Finti progressisti, veri conservatori

Qualunque accezione positiva vogliate dare al progressismo, prendete una semplice regola di vita: non fidatevi di chi si proclama progressista con il megafono. Generalmente è come il gatto di Trilussa, che si proclamava socialista fintanto che non si toccava il “suo”. Certi eventi in qualche modo rivoluzionari, però, fanno cascare la maschera a molti.

Ora, ieri è stato dato un annuncio straordinario: fisici del CERN e del Gran Sasso avrebbero per la prima volta condotto un esperimento che non è in sintonia con la Teoria della Relatività proprio per il suo “core business”, la velocità limite della luce. Infatti avrebbero misurato che fasci di neutrini viaggiano da Ginevra al Gran Sasso un po’ più velocemente del previsto. Ci vuole una premessa fondamentale: questo risultato va valutato con attenzione. Bisognerà rifare l’esperimento in altre modalità e trovare conferme. Lo dicono gli stessi scienziati scopritori (già differenziandosi come serietà dagli autori di note panzane degli anni scorsi, come la memoria dell’acqua e la fusione fredda). La cosa può essere confermata, oppure la differenza trovata può essere spiegata con un errore di misurazione o di calcolo. Questo post, scritto da un non addetto ai lavori, non assume né la conferma né la smentita. E’ interessante però vedere quali sono le reazioni degli addetti ai lavori.

Ve l’avranno ripetuto centinaia di volte, da Quark al Festival della Scienza, che lo scienziato dev’essere aperto al nuovo; pronto a rimettere tutto in discussione di fronte all’evidenza sperimentale, senza ancorarsi al passato. Einstein rivoluzionò il mondo, prima con la relatività ristretta e poi con quella speciale. Lo fece anche Heisenberg con il Principio di Indeterminazione nella meccanica quantistica. Entrambe le teorie si basavano su assunti totalmente controintuitivi, che scatenarono oceani di polemiche. Ma quello che contava era la verifica sperimentale: entrambe la passarono più volte e, inevitabilmente, alla fine sono state accettate.

Quello che in un certo momento è rivoluzionario, diventa lo status quo (tecnicamente il “modello standard”) con il passare del tempo. Il modello standard viene tipicamente difeso dalla comunità scientifica a spada tratta. Così fecero in benpensanti all’epoca di Einstein, difendendo ad oltranza il modello classico di Newton. I veri progressisti sono invece eccitati da ogni possibile rivoluzione: se non altro perché apre nuove prospettive e uno scienziato mette l’indagine e l’analisi al centro della sua vita. E’ più intrigato dalle domande che non dalle risposte. Per esempio Stephen  Hawking scornò la comunità scientifica scommettendo provocatoriamente sul fallimento dell’esperimento finalizzato alla scoperta del Bosone di Higgs all’LHC di Ginevra. Esperimento che, se andasse in porto, fornirebbe una forte conferma al modello standard. Insomma, Hawking dichiara che si divertirebbe di più a vedere il modello standard messo in discussione piuttosto che confermato.

Lo stesso concetto di “modello” in scienza include in sé il proprio limite. Un modello non è la Verità, né la Realtà: cose che con la scienza non hanno niente a che fare. E’ un’approssimazione umana per capire il mondo; la migliore approssimazione possibile. Un solo esperimento convalidato (sottolineiamo “convalidato”, nel senso con cui abbiamo aperto questo post) è sufficiente a rimetterlo in discussione (vedasi il criterio di falsicabilità di Popper), indipendentemente da quanti altri esperimenti l’abbiano confermato. Un modello in discussione può essere adattato, per poter dare una spiegazione al nuovo esperimento. Ma, qualora dovesse divenire troppo complesso ed inelegante, soccomberebbe dinanzi ad un modello migliore.

Fatte queste premesse, i progressisti sono eccitati dalle notizie del Gran Sasso. Dopo ottant’anni in cui la fisica si è concentrata sulla conciliazione tra relatività e meccanica quantistica, facendo parere il risultato ormai vicino (e c’era chi parlava di “fine della fisica”), uno dei pilastri potrebbe inaspettatamente necessitare di un restauro, per non dire di più. Bellissimo per chi è innamorato del mestiere, tragico per chi ha eletto la scienza a propria religione personale.

Prendiamo per esempio Odifreddi. Come avrà commentato la notizia il principe del Festival della Scienza? Con un post apposito, che possiamo analizzare come segue:

  1. Opportuna presa di posizione sul piedistallo, con la solita tattica che fa presa sui topigonzi: ahò, sono un uomo di cultura a tutto tondo. Citazione bignamesca di Lucrezio, totalmente inutile (è noto che tra i filosofi antichi si sosteneva tutto ed il suo contrario: tutto è fermo, no tutto è in movimento; la materia è atomica, no è divisibile a piacere. Insomma, qualsiasi cosa vogliate sostenere, si trova una bella citazione di un filosofo antico, che fa tanto intellettuale).
  2. Lapsus freudiano: difesa di Pontecorvo (il fisico comunista scappato un URSS). C’entra come i cavoli a merenda.
  3. Finalmente si entra nel vivo. E ci si diverte. Il finto progressista “sgombra subito il campo” da ogni interpretazione sensazionalistica: la Relatività non si tocca! Si noti che è legittimo criticare i quotidiani (che stanno riportando la notizia senza capire niente), è più che legittimo attendere un bel po’ di tempo per aver conferma dell’esperimento (conferma che potrebbe non arrivare). E’ un po’ stupido, invece, scrivere cose come “la relatività è confermata da miliardi di esperimenti, e non ne basterà uno solo a scalzarla”. D’altronde Odifreddi, marxista frustrato, deve avere non poche difficoltà a leggere Popper, che tra le altre cose era liberale. Inorridiamo al pensiero che uno che ragiona così vada ad un qualsiasi festival della scienza per spiegare la scienza ai giovani.
  4. Tentativo di minimizzazione: una “differenza infinitesimale”. Qui Odifreddi casca rovinosamente. La differenza è di 20 parti per milione. Ma il punto è che la differenza sarebbe misurabile, non importa se piccola. Insomma, uno scienziato non può essere impreciso con questi termini. E’ tanto piccola da ricadere in un errore di misurazione? Avendo già affrontato la questione della convalida dell’esperimento, non ha senso insistere sulle percentuali.
  5. Tentativo di riconciliazione: “un fatto sperimentale interessante, ma certo non una tragedia teorica”, forse basterà un ritocco alla Relatività. Per esempio, prosegue Odifreddi, anziché dire che la velocità della luce non è superabile, si dirà che non lo è la velocità del neutrino. Forse sì, ma forse anche no. Per esempio, la teoria assegna la velocità limite a particelle senza massa a riposo, come il fotone. Recenti esperimenti suggeriscono invece che i neutrini hanno massa: bisognerà spiegare come possono essere più veloci di una particella senza massa. Se poi la famosa c di E=mc^2 va ricalcolata, perché non sarebbe più la velocità dei fotoni, ma quella dei neutrini, sarebbe interessante sapere se il nuovo valore avrà effetti trascurabili o no in una gran parte di conseguenze scientifiche e tecnologiche che dipendono da esso. Ripetiamo che l’autore di questo post non è un addetto ai lavori e non sta pretendendo di dare risposte. Però è capace di porsi domande. Forse Odifreddi, che pretende anche di essere un divulgatore, poteva risparmiarsi qualche riga su Lucrezio e Pontecorvo e dedicarle invece ad approfondire meglio questa parte.

Insomma, Odifreddi non è molto eccitato dalla scoperta. Un atteggiamento opposto a quello di Hawking a proposito del Bosone di Higgs (siamo curiosi di vedere come Hawking commenterà l’esperimento del Gran Sasso).

Ma il più bello è alla fine. Punto 6, lapsus freudiano finale, l’insulto marxiano a chi mette in discussione lo status quo:

Coloro che preferiscono le rivoluzioni, si chiederanno se l’errore non stia invece, più che nelle misure sulla luce, nella relatività stessa. Tentare di buttare giù dal piedestallo Einstein, come lui aveva fatto con Newton, è una tentazione troppo grande per resisterle. Purtroppo per i giovani turchi della fisica, la relatività è confermata da miliardi di esperimenti, e non ne basterà uno solo a scalzarla. D’altronde, era Einstein stesso a dire che “la scienza non è una repubblica delle banane, dove le rivoluzioni succedono ogni giorno”: ovvero, ribellarsi è giusto, ma il successo non è garantito.

Questa frecciata ai giovani rivoluzionari, scritta da uno come Odifreddi, potrebbe valere la nostra colonna destra (c’è anche una bella virgola tra soggetto e predicato, stile sig. Train). Ma preghiamo gli ex-redattori di attendere. Secondo noi Odifreddi ha già fatto una brutta figura comunque vada a finire (abbiamo premesso che gli argomenti del nostro post non dipendono da conferme o da smentite dell’esperimento del Gran Sasso). Ma se poi tra un po’ di tempo l’esperimento dovesse essere convalidato, sarà il caso di tornarci su. Anche perché scommettiamo che Odifreddi si sarà ritrasformato in un rivoluzionario della prima ora.

Parsifal


  1. Risulta che il giovane Odifreddi abbia trascorso il dodicesimo, il tredicesimo e il quattordicesimo anno della sua vita nel Seminario Vescovile di Cuneo.
    Sono cose che lasciano il segno.

  2. Parsifal, questo post e’ strepitoso.

  3. Ho appena letto i commenti di tale quarkmark sul blog che lo ha fatto nero come un buco. Quel commento sulla “logica” e’ fantastico. Ma parlare di logica con Oddifreddi e’ un attivita’ con fondamenti logici?

    • Lo mettiamo qui, prima che venga tolto.

      quarkmark scrive:

      23 settembre 2011 alle 12:04

      Nell’articolo leggo «la relatività è confermata da miliardi di esperimenti, e non ne basterà uno solo a scalzarla.»

      Mi chiedo come questa enorme svista sia – apparentemente – passata inosservata.

      Come storico della fisica – e come fisico – cito questa frase di Albert Einstein, estrapolata da una lettera inviata a Born nel dicembre 1926:

      «Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione; un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato.»

      Forse, prima di scrivere un articolo che riguarda la fisica moderna, conviene leggere Popper anziché Lucrezio.

      Vi link anche una “banale” lezione sul Metodo Scientifico di Richard Feynman: http://www.youtube.com/watch?v=jMiQUStPvNA

      Se possibile, chiedo di modificare l’articolo. Non sia mai che un non addetto finisca per credere alla frase sopra citata, scalzando le basi del metodo scientifico. O, peggio, che lo stesso non addetto ai lavori inizi a vedere Odifreddi come figura in qualche modo legata al mondo delle scienze fisiche.

  4. fre.

    In effetti il punto 3 fa ribaltare dalla sedia.

  5. parsifal

    Grazie, Sagredo.

    Volendo divagare un po’ (riferendoci ad un nostro precedente post “Ossessionati”), notevole anche questo commento:

    ****
    Caro Odifreddi, secondo me la tanto decantata velocità della luce, o dei neutrini, fotoni, tacchioni e/o, magari, fratacchioni, fa semplicemente ridere se paragonata alla velocità di fuga che raggiungerà un certo signore, assieme alla sua corte di ruffiani, nani e ballerine itaglioti e della virtuale Padagnia, quando sarà inseguito dai puntuti forconi del Popolo Sovrano, finalmente inferocito al punto giusto!
    Altro che i record già stabiliti al tempo dei: Beniti e dei Bettini!
    Ormai siamo alla frutta.
    Copincollando dall’antico Imperatore possiamo finalmente pensare di poter anche noi dire: FABULA ACTA SUNT.
    Auguri e complimenti.
    ****

  6. Post da incorniciare. (quanto agli odi freddi, alle figure di cacca dovrebbero essere abituati da un bel po’. Volevo mettere qui un link a uno stupendo smerdamento del suddetto ma in rete non c’è più e il testo completo è piuttosto lungo e non so se sia gradito)

  7. Commento solo ora, a freddo, anzitutto per complimentarmi con l’ex collega Parsifa, e in secondo luogo per dichiarare la mia incomepetenza sulla questione specifica, e anche sulla cultura che sottintende.
    Sì lo so, è vero che topogonzo non sa un cazzo e parla di tutto, ma quello è un topo, mica si può pretendere che sappia di non sapere….
    Devo aggiungere solo una cosa: di Oddifreddi avevo letto qualche frammento (pseudo)filosofico. Ma anche in questo campo, non sono il sig. Train.
    Devo dire tuttavia che quanto leggo basta per esprimere un giudizio di altro tipo sull’autore di questa ed altre performances. Forse non è colpa sua, forse è perché viviamo in un mondo escortizzato, ed è quindi colpa di berlusconi: ma quanto emerge da tutto ciò che di lui abbiamo letto è che il sig. Oddifreddi è una puttana.

  8. OK. Come detto, è lunghissimo, però secondo me ne vale la pena; si tratta di una sua intervista con inseriti i commenti di Uriel Fanelli. Anche se immagino che qui colori e grassetti non vengano, penso si possa capire lo stesso.

    Odd Odifreddi.( Categorie: Banana meccanica., Anal Bleaching, La corazzata potiomkin è tua sorella, o sbaglio?)

    Per qualche motivo , i miei amici suppongono che io la pensi come Odifreddi. Non ho voglia di spiegare come aver studiato le stesse cose NON implichi avere le medesime opinioni su tutto, ma questa volta si esagera. Sono stanco di pensare tutte le opinioni di questo signore si riversino su di me, col risultato che arrivo al lavoro e mi chiedono “hai visto Odifreddi?”

    Prendiamo per esempio questo articolo qui.

    Vediamo cosa ne penso io. L’articolo in rosso, nel consueto giallo i miei commenti.

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    E un libro sul Camino?
    «Lo faremo io e Sergio Valzania, il direttore di Radio2 e Radio3. Si chiamerà La via lattea, da Buñuel naturalmente. L’impenitente e il credente camminano insieme e dibattono».

    Fin qui, ci siamo. L’ha fatto anche B. Russell, un confronto del genere, ed e’ stato interessante.

    Chi ha vinto?
    «Valzania è un muro di gomma. Qualunque cosa tu gli dica è sempre la dimostrazione dell’esistenza di Dio».

    In pratica, Odifreddi ha perso. Perche’ vergognarsi ad ammetterlo? Un dibattito e’ stimolante per i contenuti , non e’ una partita di calcio dove bisognera’ guardare il risultato. Non siamo piu’ ai tempi delle diatribe teologiche della patristica cristiana.

    Ha vinto il credente, quindi…
    «Valzania crede di credere perché chiude gli occhi davanti alla realtà. Persone strutturate intellettualmente come lui non possono essere dei credenti».

    Faccio notare la scientificita’ dell’affermazione: “il sasso non cade come dicevo io perche’ crede di dover cadere verso il basso. Se non coltivasse questa illusione, la mia teoria sarebbe dimostrata sperimentalmente”.

    In pratica,secondo Odifreddi Valzania e’ credente mentre la teoria del matematico e’ che non dovrebbe esserlo: anziche’ ammettere una crepa nella teoria , dichiara che i risultati sperimentali siano da ignorare.

    La fede è roba per gente semplice?
    «Einstein, nell’ultima fase della sua vita, scrisse: “La religione è una superstizione infantile”».

    Interessante. Solo che Einstein spiegava il perche’. E tra le spiegazioni, c’era anche l’indipendenza intellettuale. Niente ipse dixit. Neanche di Einstein. Antinomia? O uno stupido ipse dixit?

    Einstein ha sempre detto di avere uno spirito religioso…
    «Ma anch’io ce l’ho. Se non si crede ad un universo ordinato è inutile fare lo scienziato».

    Che fesseria. Sono le teorie che descrivono l’universo ad essere “ordinate” (qualsiasi cosa voglia dire), e non l’universo in se’.
    B. Russell almeno sapeva distinguere un fatto da un’opinione sul fatto.

    Quindi lo scienziato crede.
    «Crede all’opposto dei dogmi ai quali dice di credere Valzania, tipo verginità della Madonna».

    “Opposto dei dogmi” significa che se la chiesa dice che la madonna sia vergine, io devo per forza credere che sia deflorata? E perche’? Perche’ ho dato l’esame di geometrie complementari? Da dove salta fuori questo teorema, “professore”? E , specialmente: me lo dimostra?

    Basta religione. Politica. La matematica può aiutare il buon governo?
    «C’è il teorema dell’impossibilità, valso a Kenneth Arrow il premio Nobel per l’economia. Dice in sostanza che la democrazia non esiste. C’è il paradosso di Condorcet: nel 1976 negli Usa Carter vinse contro Ford, ma Ford aveva vinto contro Reagan. E secondo i sondaggi Reagan avrebbe vinto contro Carter. Chi doveva fare il presidente?»

    Va bene, sei un logico matematico. Va bene, la teoria dei giochi non e’ il tuo forte: ma “il teorema di impossibilita’ di Arrow dice che la democrazia non esiste” e’ una semplificazione inaccettabile. Non e’ possibile alcuna democrazia SE si accettano come assiomi forti cinque assiomi. Se si rilassa almeno uno di questi, allora le cose cambiano. Forse Wikipedia non parlava del lavoro di Sen, professore?

    Ma il teorema significa che non esiste una democrazia PERFETTA, non che non esista la democrazia: la democrazia esiste eccome, visto che c’e’ nella realta’ materiale. Da quando i matematici dimostrano l’esistenza di enti materiali?

    Ricordi? La democrazia non è un sistema perfetto ma è il migliore.
    «Non ne sono sicuro: il sistema democratico è di tre secoli fa, è anacronistico. Oggi abbiamo mezzi elettronici. Oggi il governo dovrebbe limitarsi a fare ordinaria amministrazione».

    Fin qui, possiamo anche assentire. Anche se togliere al governo le funzioni per affidarle a “mezzi elettronici” (suppongo telematici, cioe’ atti alla partecipazione popolare in tempo reale) , probabilmente sarebbe “ancora piu’ democrazia”. Uno dei cinque assiomi del teorema di Arrow, che Odifreddi cita senza aver mai letto. Dev’essere come il median voter teorem, che lui spaccia per “teorema dei gelatai”.

    E per i grandi temi?
    «Ridi se vuoi. Però il sistema dei soviet era più moderno».

    Odifreddi, sei un idiota. Stai parlando di un sistema ove per darti un’automobile andavano prima a controllare se per caso tu avessi anche denunciato il tuo vicino di casa, cosa che migliorava la tua posizione in graduatoria. Stai parlando di un sistema ove tutti erano complici di un regime solo per avere la speranza di possedere una culla in tempo per il ritorno dei figli dal servizio militare.

    Stai parlando di un sistema che ha accettato illavoro di Lysenko come scientifico perche’ era coerente con una teoria POLITICA.

    Rido.
    «I soviet erano come le corporazioni. Tu potevi far parte di tanti soviet perché eri contemporaneamente giornalista, filatelico, letterato… Potevi delegare tutto a una sola persona?».

    No, fesso. I soviet non erano come le corporazioni. E non eri contemporaneamente quel che ti pareva, perche’ nelle scuole c’erano delle quote per gli insegnamenti: servono tot ingegneri, facciamo tot ingegneri. Non facevi il lavoro che volevi. Il piano quinquennale, questo sconosciuto.

    “Letterato, giornalista”…. ma ha idea di cosa fosse un sistema sovietico? Sa come vivessero, giornalisti e letterati da quelle parti?

    Come spieghi il successo della destra alle elezioni?
    «Gli italiani sono sempre stati di destra. I proletari oggi non votano».

    Piovono assiomi. YAWN.

    A Bologna ti avrebbero risposto “bel teorema, adesso lo dimostri”. Torino e’ caduta cosi’ in basso, Odifreddi?

    Come sarebbe a dire?
    «Albanesi, marocchini, rumeni non votano. I proletari italiani sono diventati borghesi».

    Ah, ecco. Mettiamoci i numeri, che ai matematici fa sempre bene: gli immigrati in Italia sono il cinque per cento della popolazione. Anche facendoli votare, e anche se votassero tutti in massa a sinistra, avremmo una sinistra con +5%. Con un 38% di “borghesi” che hanno votato PD. Cosa cambierebbe? I numeri ti fanno male? In ogni caso non sarebbe stato sufficiente a vincere queste elezioni, perche’ la destra ha vinto con piu’ del 5% di distacco.

    Sembrava che tu volessi scendere in campo.
    «Mi chiamò Veltroni quando nacque il Pd. Ma io sono di sinistra e il Pd è una ricostruzione della Dc”.

    Non sei di sinistra. Sei una grottesca imitazione cossuttiana della sinistra. Scimmiotti un’estetica di sinistra, altrimenti non potresti esaltare il sistema sovietico.

    E allora?
    «Ho pensato: se uno entra nel Pd riesce a fare qualche cosa».

    Wow. E tu cosa hai fatto?

    E sei entrato…
    «Mi sono sentito subito a disagio. Mi misero nella commissione valori. Cento persone. Accanto a me era seduta la Binetti».

    Cosa significa? Passi per la Binetti. Che la tua presenza poteva bilanciare, se fossi stato intelligente.

    Ma che male c’e’ se ci sono cento persone? E’ un numero che non ti piace? Vuoi cambiare base ed esprimerlo in ottale? Che cosa c’e’ di male nel “cento”? Cosa c’e’ di male se cento persone discutono di valori? Almeno SPIEGA , cribbio.

    Col cilicio.
    «La Binetti è molto gentile. Ma è un’integralista. E poi, diciamolo ma non lo scrivere: è una che non ha mai avuto un uomo, è dell’Opus Dei, vive in una comunità di donne, il suo stipendio lo devolve interamente all’Opus Dei. Però…»

    Ah, ecco il progressista: “quella non scopa”. Minchia, che pensiero profondo. Il mio macellaio fa analisi piu’ complesse. Progressista, davvero! Non ho mai sentito questo insulto verso una donna in nessuna delle caserme che io ho visitato, giuro, ed e’ una cosa graditissima nei salotti progressive. Ne sono certo. Tu arrivi e dici “quella racchia li’ non scopa da una vita”. E ti accettano subito nel Jet Set.

    Però?
    «Preferisco lei a Veltroni. Lei è una che ha dei principi. Veltroni non sai che cosa vuole. E alla fine ti frega».

    Trad: La Binetti assomiglia perfettamente allo stereotipo deforme di cattolico , stereotipo con il quale Odifreddi intende dipingere ogni credente. Per questo la gradisce. Se incontrasse un credente intelligente (non ci vuole molto a battere la Binetti) le sue teorie sarebbero in crisi.

    Del resto, Odifreddi assomiglia troppo allo stereotipo di comunista becero e stalinista , immagine alla quale certi cattolici non potrebbero rinunciare, quindi siamo pari.

    Ha fregato anche te?
    «C’erano troppi dc nel Pd. Ho chiesto a Veltroni di prendere posizione. Lui ha parlato della funzione pubblica della religione. E allora me ne sono andato».

    Fin qui, si potrebbe capire.

    Di molti dc si diceva che erano laici…
    «Si dice che De Gasperi fosse laico perché talvolta rifiutava di obbedire agli ordini di Pio XII. E pensa ad Andreotti».

    Rifiutare di obbedire agli ordini di Pio XII e’, appunto, una prova di laicita’ notevole per gli anni in questione. Qual’e’ il problema? Le spiace motivare quel che dice, professore?

    Cossiga dice che rappresenta il Vaticano in Italia.
    «Dice anche: “Andreotti è convinto che la storia la faccia Dio”. Ma Cossiga è un tipo strano… è massone…».

    Trad: Io sono coerente, ma anche la terza gamba del tavolo e’ piu’ uguale.

    Questa frase di Odifreddi non significa nulla. Da un logico matematico, mi aspetto di meglio.

    Lui nega di essere massone.
    «Gli iscritti alle logge segrete negano di essere massoni. Credimi, Cossiga è massone».

    Glielo hanno detto i soviet? Cioe’, se e’ iscritto ad una loggia segreta significa che nessuno sa se vi sia iscritto. Quindi non sai se sia iscritto o meno, altrimenti la loggia non e’ segreta. Mai sentita dire una cosa come entia non sunt moltiplicanda praeter necessitatem?

    Si chiama “rasoio di Occam”, e se esiste l’iscrizione alla massoneria di cui nessuno puo’ sapere nulla, esiste anche l’elefante viola invisibile nel tuo salotto. O Dio. O Manitu’. L’errore e’ il medesimo.

    I politici italiani stanno scoprendo la religiosità…
    «Ma anche Ferrara. E Magdi Cristiano. Vallo a capire. Dicono che sia diventato cattolico dopo aver letto il Corano. Ma io ho letto la Bibbia e non sono diventato islamico».

    Va bene, non abbiamo simmetria. Dunque? Qualcuno aveva mai parlato si simmetrie? Di analogie?

    I campioni del laicismo?
    «Non ne conosco. Quando si è votata l’esenzione dall’Ici per la Chiesa, era il governo Prodi, ci sono stati solo sei voti contro. Dov’erano i cosiddetti laici?»

    Buona domanda.Questo lo abbiamo visto tutti, non c’e’ bisogno di un logico matematico per saperlo. Che ci stai a fare?

    Prodi odiato da Ruini.
    «Quando Prodi fu eletto nel 2006 disse: “Faremo pagare l’Ici alla Chiesa”. Io pensai: “Finalmente un cattolico adulto”. Poi fece una legge che esentava dall’Ici definitivamente tutti gli enti che non sono esclusivamente a scopo di lucro. Cioè: basta avere una cappelletta e non paghi l’Ici».

    Fin qui ci siamo ancora.Ma non capisco il nesso. Cosa vuoi dire? Di non votare PD? Ok. Benone. Questo lo abbiamo visto tutti, a giudicare dai risultati elettorali. Non c’e’ bisogno di un logico matematico per saperlo. Che ci stai a fare?

    La sinistra è scomparsa.
    «L’unico successo di Veltroni. Hanno appeso un cartello in Campidoglio: “Veltroni santo subito”. Ha fatto il Pd e ha fatto cadere Prodi. Si è presentato da solo e ha fatto vincere Berlusconi. Ha presentato Rutelli e ha fatto vincere Alemanno».

    Benone. Questo lo abbiamo visto tutti, non c’e’ bisogno di un logico matematico per saperlo. Che ci stai a fare?

    Tutte le volte che Zapatero vince, Veltroni dice: “Abbiamo vinto”.
    «Col cavolo che “abbiamo vinto”. Veltroni è l’antitesi di Zapatero. E’ un vecchio democristiano di sinistra. Un vecchio socialdemocratico di destra».

    Un socialdemocratico di destra (se ne trovano nei paesi scandinavi) e un democristiano di sinistra sono cose diverse. Perche’ usi delle parole mettendole a caso? Hanno un significato, sai? E in parlamento non c’e’ un potenziale conservativo, non e’ che muovendoti avanti/indietro ROT sia zero. Non puoi discutere di idee e di schieramenti come se fossero un campo di forza. A meno che tu non mi dimostri il contrario, si intende.

    Chi segue gli insegnamenti della Chiesa oggi?
    «Nessuno. Cattolici fondamentalisti convivono con le loro compagne senza essere sposati. E solo il 30 per cento va a messa».

    In realta’ sono di meno. Spiegami cosa voglia dire, per favore, che “nessuno” sia il 30 per cento. O altro.E le eventuali conseguenze. La verita’ di qualcosa dipende dal numero di persone che ci credono?

    Veltroni ti ha definito “la versione caricaturale della laicità”…
    «E lui se ne è andato a prendere schiaffi dal Papa il quale gli ha fatto la predica e alla fine ha anche battuto cassa per le scuole religiose. Vergognoso».

    Va bene: adesso spiegami perche’ non sei una versione caricaturale della laicita’, pero’.

    Veltroni ha anche detto che la Chiesa non fa ingerenze ma sollecitazioni…
    «Beato lui. Se pensi al referendum sulla procreazione assistita… La Chiesa “sollecitò” l’indicazione di “non voto”. Andreotti disse: “Io ci andrei a votare, ma se lo dice Ruini non ci vado”».

    Fino all’ingerenza ci siamo.Perche’ citare Andreotti?

    Tu sei comunista?
    «Credo di esserlo. Mi piace un sistema statalista, governato dal centro».

    Cioe’: qualsiasi dittatore, monarca (piu’ o meno assoluto), oligarca, plutocrate, aristocratico, teocrate, gli vanno bene,visto che sono sistemi centrali e statalisti.

    Ma e’ comunista.
    Poche idee, ma ben confuse.

    Non ha dato grande prova di sé…
    «I sovietici erano all’avanguardia rispetto ai tempi. Avrebbero avuto bisogno di mezzi informatici altamente avanzati».

    Eh, erano degli incompresi. Certo, non erano riusciti a sviluppare alcun calcolatore decente (il BESM-6 andava a valvole) perche’ la loro economia non riusciva a riassorbire i costi di ricerca, era un sistema basato su paradigmi sbagliati (e chi cita Arrow dovrebbe poterlo capire: prova a verificare gli assiomi(1) in un sistema sovietico, darling) e condotto senza un metodo logico.

    Se avessero avuto calcolatori sarebbe stato ancora peggio perche’ avrebbero potuto controllare il colore delle tue mutande prima di decidere se darti il riscaldamento (tre ore in piu’ al giorno) dopo la nascita di un neonato. Ma ovviamente, era una figata. Aveva solo bisogno di qualcosa (il calcolatore) che non riusciva a produrre… perche’ funzionava a cazzo… ma a parte questo era una figata!

    Tu hai detto che gli scienziati sono gli unici che difendono la laicità…
    «Scrivere libri contro la religione dovrebbe essere il lavoro dei filosofi. Ma in Italia non ci sono filosofi laici…»

    Stoici, Pier.Si chiamano “stoici”. Non e’ detto che un filosofo sia laico in quanto filosofo, o che lo sia senza prendere alcuna posizione morale. I filosofi non si classificano in “laici” e “non laici”. Ci sono un sacco di categorie.

    Ma ci sono anche filosofi religiosi. La stessa metafisica e’ una branca della filosofia. Cosi’ come la filosofia morale.

    Vattimo?
    «Vattimo recita il breviario tutti i giorni».

    Il breviario andrebbe messo all’indice, suppongo.

    Cacciari?
    «E’ un papista». Lui ti chiama “il sedicente laico”… «Ha ragione. Io non sono laico se laico è lui».

    Spiega perche’ ti dice cosi’ e contestalo, se hai il coraggio.
    Le ragioni. I motivi. La logica.

    Se non lo fai, ha ragione perche’ sei una caricatura grottesca e stereotipata.

    Ci sono anche scienziati credenti…
    «Ma scienziati che non accettino il darwinismo non ce ne sono. O meglio ce n’è uno, Zichichi, che non è il massimo. Il fatto che lui non creda al darwinismo è un ottimo motivo per crederci».

    Fa piacere che l’unico che lui conosca sia Zichichi. Perche’ io diedi piu’ di un esame con un certo Alberto Strumia. Il quale, oltre ad avere scritto di teoria del caos e meccanica quantistica, e’ un dominicano ed insegnava in clergymen. Scrive anche di teologia.

    Prova a discutere con lui di algoritmi evolutivi, se riesci. Ah, si’: Strumia a livello accademico e’ tre metri piu’ in alto di te, ha pubblicato di piu’ e roba piu’ interessante. Forse e’ per questo che non lo conosci?

    Con questo non voglio dire che Strumia non creda o creda all’evoluzionismo. (Il darwinismo e’ superato da decenni, btw). Dico solo che tra gli scienziati credenti c’e’ ben di meglio rispetto a Zichichi. Che poteva essere contestato con un buon liceo, tra parentesi, senza bisogno del tuo alto parere.

    Tu hai scritto che la Bibbia che è piena di sciocchezze.
    «Quando ho letto la Bibbia mi sono sbellicato dal ridere. Non riuscivo a credere che una religione si potesse reggere su cose del genere. Un Dio cattivissimo fa il tifo per un unico popolo. Gli altri li distrugge. La terra promessa? Popolazioni annientate, donne violentate. A volte sembra di leggere Mein Kampf. Hitler citava la Chiesa come sua ispiratrice per i metodi di inquisizione. E gli Usa per come hanno sterminato gli indiani».

    Fin qui ci siamo. Ma non avevo bisogno di un logico matematico. Qual’e’ il valore che la tua testa fine aggiunge a tutto questo? Se parlare con un logico matematico e parlare con la serva e’ uguale, perche’ hai perso anni a studiare logica?

    Sei anche antiamericano.
    «Le leggi razziali contro gli zingari degli Usa sono precedenti a quelle della Germania nazista. Molte delle cose che noi imputiamo al razzismo nazista in realtà sono americane».

    Interessante: se A precede B nel tempo, allora A ha causato B. Quindi, se mi prude la minchia e’ perche’ stamattina la barista ha sbagliato il mio scontrino.

    Hai firmato il documento contro la visita del Papa alla Sapienza?
    «Non ero a Roma. Ma avrei firmato».

    Nessuno ti ha chiesto di farlo. Non insegni a Roma. A parte questo trascurabile particolare, hanno firmato dei fisici con una massa imponente di scritti accademici.Mica come certi matematici.

    Dei professori che hanno firmato Cacciari ha detto: “Sono dei cretini”.
    «Cretino, etimologicamente, deriva da “cristiano”».

    Fantastica analisi. Poiche’ ornitologia e aviazione derivano sempre da “uccelli”, ogni pilota di F14 e’ un gabbiano. QED.

    E’ un logico, lui: la filologia come strumento di dimostrazione va forte.
    In ogni caso, non e’ opinione di tutti i glottologi che cretino derivi dal latino volgare “chretien”, ma solo di Gerin. Altri lo fanno derivare dal tedesco, altri dal francese.

    Non è stato elegante respingere il Papa…
    «Perché, è vietata la protesta?».

    Fin qui ci siamo ancora. Ma non ho bisogno di un logico matematico per dirlo. Parli come chiunque altro. Cosa ti hanno dato , anni di studio?

    Zittire il Papa… non farlo parlare…
    «Zittire il Papa? Ha giornali, televisioni, tutte le domeniche è su Rai 1. Ha un sacco di deputati che parlano per lui».

    Fin qui ci siamo ancora. Ma non ho bisogno di un logico matematico per dirlo. Parli come chiunque altro. Cosa ti hanno dato , anni di studio?

    Ferrara ti ha definito “estremista dell’ateismo di Stato”.
    «Ferrara è una persona gentile, dolce quando tratta a tu per tu. Quando invece scrive gli esce il diavolo dall’ombelico».

    Perche’ Ferrara non dovrebbe essere gentile? Non ricordo atti di violenza di Ferrara. Il problema di Ferrara e’ quel che dice, non che sia poco gentile.

    E poi: perche’ non sei un estremista dell’ateismo di stato? Ti hanno rivolto un’accusa. Perche’ non ne spieghi la falsita’?

    Rispondere alle domande, spesso, lascia alle persone la possibilita’ di capire cosa pensi, sai?

    I giovani hanno fatto bene a tirargli i pomodori?
    «Ferrara è un provocatore. Chi gli ha tirato i pomodori gli ha fatto un piacere».

    Infatti, ha perso cosi’ tanto che non avra’ nemmeno il rimborso elettorale. I dati sperimentali confermano le tue teorie, Pier. Basta scriverle in cirillico e poi non leggerle.

    Di Ferrara hai detto: “E’ in pessima fede”.
    «Lui dice: “Fate l’amore e non fate l’aborto”. Dovrebbe dire: “Fate l’amore col preservativo e allora non farete l’aborto”. Non si può essere difensore della vita dell’embrione e fregarsene della vita dei soldati in Iraq».

    Aveva cominciato bene: il preservativo evita l’aborto. Poi, ci ha voluto far sapere che e’ una testa di cazzo. E cosi’ ci ha messo l’ Iraq. E il tacchino, ce lo vogliamo scrivere? E la pastiera napoletana? E come fai a fregartene dell’embrione ed ignorare il nuovo iPod? Eh? Eh?

    Le tue risse?
    «Me la sono presa con Vattimo quando frequentava gli Agnelli. Scrissi che era un agnellista prezzolato. Per vari mesi non mi ha parlato».

    Beh, posso capirlo: lo hai insultato.

    Il fatto che uno frequenti un altro non significa che sia “prezzolato”. Mia moglie non mi paga per frequentarla, per dire.

    Dopo Vattimo?
    «Me la sono presa con Zichichi. Zichichi è come un bambino. Anzi no, i bambini sono svegli».

    Va bene, ma perche’? Spieghi il perche’ delle cose? Da quanto non fai lezione, Pier? I miei professori me lo spiegavano, il perche’. Dimostravano un sacco di cose.

    Perché ce l’avevi con lui?
    «Aveva scritto un libro intitolato: “Perché io credo in colui che ha creato il mondo”. Gli feci una recensione dal titolo “Dagli amici si guardi Dio!” Mi querelò. A quel punto ho scritto un libro in cui ho raccolto tutte le sue sciocchezze, comprese le sue, diciamo così, teorie scientifiche. Per tutelarmi chiesi ed ottenni la prefazione dal suo protettore, Giulio Andreotti».

    Fin qui ci siamo. Ma bastava il liceo, per contestare Zichichi come hai fatto tu. Da un ordinario di logica matematica mi aspettavo di meglio.

    Altre vittime?
    «Qualche frecciatina a Severino. E’ una delle cariatidi della filosofia, incomprensibile e antiscientifico. Confonde scienza e tecnologia».

    Anche Galileo: pensava addirittura che la prova di una teoria fosse un esperimento, ovvero la sua applicazione.Cioe’, tecnologia.

    Dai, illuminaci, almeno: parlaci di prassi e sapere, visto che fai distinzioni: non e’ un discorso banale, quello che hai nominato.

    Insomma, non abbiamo ancora prove del fatto che tu sia un logico, fin qui. Dobbiamo chiedere il certificato di laurea autenticato, o ci fai vedere cosa sai fare?

    E poi?
    «Poi Reale, uno di questi filosofi papisti. Uno che sostiene che Platone era un precursore di Gesù Cristo!»

    Ho una sorpresa per te: Platone e’ considerato un protocristiano non solo da Reale. Ci sono delle ragioni per cui avviene. Ci spieghi perche’ questo sia falso, o dobbiamo supplicarti?

    Se gli italiani ti eleggessero premier, quali leggi faresti?
    «Toglierei i finanziamenti alla Chiesa. Sai che il Vaticano possiede un quinto del patrimonio immobiliare italiano? Una casa su quattro a Roma è del Vaticano».

    Fin qui ci siamo.Mancano motivazioni, ma potrei essere d’accordo.

    Ce l’hai col Papa.
    «Ricomincerei dalla breccia di Porta Pia. Rimanderei il Papa a Gerusalemme. Bisogna liberarsi del fardello vaticano».

    “Rimanderei”? Perche’ , il Papa e’ mai stato a Gerusalemme? Sicuro di non confonderti con Avignone?

    E dopo aver sistemato il Papa?
    «Abolirei la pubblicità, simbolo di decadenza».

    E l’onda. La chiesa ti uccide con l’onda. Passi che per un logico matematico “la pubblicita’” sia un simbolo.

    Ma qui siamo a livello del Mullah Omar che vietava le calze bianche. Possiamo conoscere la correlazione tra “pubblicita’” e “decadenza”, per piacere?

    Ma come si fa a vietarla…
    «E’ vietato fare la cacca per terra, no? La pubblicità è come la cacca: puzza e fa schifo…».

    Ah, ecco. E bisogna studiare logica matematica nell’universita’ di Peano per dire questo. “Mi fa schifo, quindi la abolisco”. Laico. Laicissimo. Liberale. Sovietico, in effetti.

    Che ricordi hai della gioventù?
    «Mio padre era geometra. Quando vide che mi ero laureato si seccò e prese la laurea in architettura, studiando la sera».

    Morale? Cosa ti dà, questo ricordo?

    I politici che ti piacciono.
    «Pochi. Forse Franceschini e Diliberto».

    Questo spiega molte cose.

    E Bertinotti?
    «Lo ho votato tante volte ma è troppo aristocratico. Dicono: “Bertinotti ha perso perché non c’erano abbastanza principesse a votarlo”».

    QED, come minimo. Mai viste dimostrazioni migliori. Inattaccabile. Logica matematica allo stato puro.

    Quello che ti piace di meno?
    «D’Alema. E’ stato, prima di Veltroni, quello che ha fatto più male alla sinistra. Ha più alterigia che intelligenza».

    Fin qui, possiamo essere d’accordo. Sarebbe carino che ci spiegasse quali danni, ma va bene.

    Hai scritto che Ratzinger si comporta come un “vecchio leone moribondo”.
    «La religione cattolica è ormai una burletta. La gente si dice cattolica ma non sa nemmeno quel che vuol dire».

    Fin qui e’ vero. Ma non avevo bisogno di un logico matematico per notare che il Papa parli di pratica ginecologica il 70% delle volte.

    Al Festival del Libro di Torino c’è stato casino quest’anno, proteste contro Israele…
    «Hanno fatto bene. Israele è come il Sud Africa di una volta, c’è l’apartheid. E’ uno Stato fascista, imperialista, che pretende di occupare territori non suoi».

    Suppongo sia un lemma del teorema debole di Skolem.

    Arafat rifiutò le offerte di Barak…
    «Perfino Carter, premio Nobel per la pace, disse che le proposte di Barak “erano inaccettabili”. Uno Stato diviso in quattro parti sul 13% dei territori contesi. Tutto il resto inglobato da Israele».

    L’ipse dixit e’ un gran metodo di dimostrazione: l’ha detto Carter. Laico. Ma che dico: sovietico, ecco.

    Hai la prova che Dio non esiste?
    «Che cosa intendi per Dio? Se intendi la natura, Dio esiste. Se tu mi dici: “Esiste un dio della pioggia?” non posso dimostrare che non c’è, però oggi sappiamo come si forma la pioggia e non abbiamo più bisogno del dio della pioggia».

    Bello. Al liceo mi avrebbero segato le gambe per molto meno.

    Secondo il genio, dio esiste se e’ un concetto ancora piu’ astratto, “natura”, figlio di una corrente filosofica del settecento e ormai criticato dalla filosofia moderna fino alla nausea. Scientifico, niente da dire.

    Ah, si’: siamo ben lontani dal capire perche’ piove. Dobbiamo arrivare allo yottaflop per avere un modello di clima che ci spieghi esattamente perche’. Sinora sappiamo come piove e spesso sappiamo quando piove.

    Nei buchi del sapere la gente inserisce Dio…
    «Ma poi i buchi si tappano e Dio che fine fa?»

    Rimane fuori dal sapere, cioe’ diviene mistero.

    Bastano tre lezioni di catechismo per abbatterlo. Ma siamo sicuri che Odifreddi sia il massimo campione degli intellettuali atei?

    Il sapere e’ tutto, Odifreddi? Puo’ comprendere tutto? Ce lo dimostri?

    Sei certo che l’uomo abbia risorse intellettuali per conoscere tutto e tappare tutti i buchi del sapere? Potrebbe esserci un bel po’di spazio, nei “buchi della conoscenza”, ed e’ anche plausibile che molti buchi non saranno mai riempiti.

    Due polemiche: è giusto diffondere i dati fiscali come ha fatto Visco? E’ giusto dare la parola a Travaglio in tv?
    «Sono dati pubblici, perché non si deve sapere quanto guadagni? Non si vuole difendere la privacy. Si vogliono evadere le tasse. Io non ho nessuna difficoltà a dire quanto denuncio».

    Premesso che sia esattamente il campo di studi della logica matematica, la sua opinione si riduce ad un pamphlet moralista. A che serve studiare logica matematica?

    Quanto denunci?
    «Nel 2005, 150 mila euro, grazie ai diritti d’autore».

    Aha. Lui e’ un proletario, mica come gli albanegri che “la sinistra non vince perche’ non li fa votare”.

    Ha protestato anche Grillo.
    «Non amo la politica fatta dai comici».

    Che professione bisogna praticare per fare politica?

    Travaglio?
    «I suoi libri sono manichei e tosti. Ma importanti. Pieni di fatti. Ho letto le cose su Schifani. Che Schifani risponda. I libri di Travaglio hanno successo. Vuol dire che la gente vuole sapere».

    I libri di Scamarcio hanno successo. Vuol dire che tutti i quarantenni vogliono bombarsi una diciassettenne. Uhm.
    Cambiamo esempio.

    I libri di Lovecraft avevano successo. Questo perche’ tutti vorrebbero essere sbranati da Chtulhu. Ecco l’eccezione.QED.

    Perche’ manicheo e tosto sarebbero negativi, da meritare quel “ma importanti”? Sei un logico matematico, cribbio, non riesci a strutturare un discorso?

    E Santoro criticato per aver dato spazio a Grillo?
    «Sbaglia Santoro. Reintroduce Grillo dentro la Rai in maniera surrettizia. Santoro è troppo egocentrico. Come Piero Angela. Da Angela possono esserci tre Nobel in studio ma parla sempre lui».

    Raffica di affermazioni. Che c’entra Piero Angela?

    Grillo non lo ami molto.
    «Grillo è un parvenu. Ho visto la sua dichiarazione dei redditi. Come fa a mettere insieme 5 milioni di euro?».

    Come te: diritti d’autore. Dunque? Stiamo insinuando che chiunque guadagni 5 milioni di euro sia…. cosa?

    Direi che sono affari suoi.
    «Mischia politica e comicità. E produce populismo».

    Il che ci dice cosa c’entrino i 5 milioni di euro, suppongo.

    Gioco della torre. Buttiglione e Cacciari, chi butti?
    «Cacciari perché non ride mai».

    Ottimo motivo: i did it for the lulz. Il ruolo degli intellettuali nella societa’. Del resto Buttiglione assomiglia troppo allo stereotipo grottesco col quale Odifreddi intende dipingere ogni credente perche’ vi possa rinunciare.

    Anche Gesù Cristo non rideva mai.
    «Butterei anche lui dalla torre».

    QED.

    Andreotti o Cossiga?
    «Andreotti ha il fascino del male. Io l’ho voluto incontrare solo per toccarlo».

    Ma Odifreddi non e’ superstizioso e neanche pensa come i religiosi. Il male, infatti, e’ una classica entita’ della fisica. Si misura in watt per grammi per metri fratto volt per tesla per newton. Aggiungere due pizzichi di gufata, e la scienza e’ servita.

    Wojtyla o Ratzinger?
    «Butto Wojtyla. Era un furbone mediatico».

    YAWN.

    Luciani o Giovanni XXIII?
    «Butto Luciani. Era viscido».

    Ti spiace dimostrare, o provarci, a dimostrare quel che dici?

    Padre Pio e Madre Teresa di Calcutta?
    «Butto Padre Pio anche perché era fascista».

    Potremmo starci: se mussolini avesse avuto i calcolatori…

    Non ti sembra di esagerare?
    «Andreotti mi ha raccontato che lui agli inizi non voleva andare da Padre Pio, perché Padre Pio era addirittura contrario alla riforma agraria. Era un reazionario. Madre Teresa almeno era atea. Tra atei ci si capisce».

    Noblesse oblige, come minimo..

  9. Paoletta

    finché la critica alla Chiesa è prerogativa di personaggi come Odifreddi, Bagnasco e soci possono dormire sonni tranquilli




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    LA PENNA D’OCA

     

    Signorina, lei consiglia caldamente un articolo dove si parla degli effetti perversi del Decreto Salvini. Tra le altre cose brutte, c’è che usciranno dai centri di accoglienza 60.000 immigrati, e che ciò comporterà il licenziamento di 15.000 operatori. Noi sappiamo che lei non è laureata in matematica, ma le assicuriamo che ciò significa che per ogni 4 assistiti  il contribuente italiano mantiene, oltre agli assistiti stessi, 1 operatore. Noi le domandiamo: non le fa invidia, visto che nella scuola il rapporto è di 10 a 1?

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    (Ci siamo accorti che ormai le citazioni dei nostri fessi sono autentico oggetto di culto nella blogosfera. Sempre più spesso si trovano utilizzate in post e commenti. Dovremmo virtuosamente invitare a citare la fonte –  non noi, ovviamente, ma gli autori – ma noi non siamo virtuosi. Usatele in libertà, e procurerete un po’ di divertimento.
    Ricordate che sono tutte rigorosamente autentiche e testuali, salvo espressa indicazione contraria)


    “probabilmente non sai neanche cosa avrai detto mai per essere contraddetto. Se tu avessi davvero voluto intendere qualcosa di diverso da quel che hai scritto nel post, avresti scritto qualcosa di diverso da quel che intende chiunque legga.” – Topo Gonzo chiosatore

    “Fiumi di inchiostro sono stati gettati riguardo questa unica resgistrazione” – Jazztrain

     “Ciao Fratello, dovevi sentire il profumo che emanavano questi dolci. Pensa alla delicata ricotta, ai raffinati candidi fatti in casa, alla glassa sopraffina etc. etc. ai cappucci fatti in casa! Approfitto dello spazio per augurarti un fraterno augurio”. – Jazztrain


    “Il folle assassino senza volerlo mise fine una volta per tutte a una stagione irripetibile aprendo un vuoto che non è mai stato più colmato.” – Jazztrain


    “Guardi, non mi interessa affatto replicare, non la considero una persona particolarmente interessante e particolarmente intelligente da considerar
    lo come interlocutore, per me lei è solo un noioso rompiscatole pieno di boria e saccenza.” Jazztrain, 31.3.2009

    “Ho letto en passant alcuni commenti da parte di qualcuno che ha spudoratamente torto marcio, e ovviamente non meritano alcuna risposta per la loro estrema pochezza”. – Jazztrain

    “Scomparso esattamente 10 anni fa, vorrei omaggiarlo pubblicando alcuni video che lo vedono come indiscusso e controverso protagonista.” – Jazztrain

    “Per Don Peppino: personalmente sono lusingato che voi dedichiate il vostro prezioso tempo a disposizione nei miei confronti. Vorrei farvi notare che qui spreca malamente il suo talento dando retta a dei oziosi perditempo.
    – Jazztrain

    “Mi spiace, non so scrivere qualcosa di più chiaro di quel che ho già scritto e che quindi posso solo ripetere qui di seguito”. – Topo Gonzo

    “noi occidentali abbiamo a presunzione di reputarci migliori rispetto alle altre società, per questo motivo ci illudiamo illuministicamente di imporre dall’alto le nostre usanze. Gli effetti in realtà vandeane sono deleteri e controproducenti.” – Jazztrain

    “Passavo di qua per caso: scopro che avete la faccia tosta di parlare” – Jazztrain

    La nostra disciplina non è affatto ben conosciuta perché i giornalisti s’ interessino realmente affinché la dama internazionale possa avere la copertura mediatica che merita.” – Jazztrain  (che ci fa così comprendere come mai i giornalisti girino alla larga)

    “Solo gli sciocchi ridono di queste cose” – Jazztrain (commentando un brano in cui si rideva di lui

    “Di storici ne conosco parecchi, proprio oggi sono stato in compagnia di uno dei maggiori del Nord Sardegna, una persona squisita ed umilissima nonché coltissima”. – Jazztrain

    “Nemmeno Alfred Hitchcock avrebbe potuto immaginare una cosa simile: un titolo deciso all’ultimo turno quando sembrava che i giochi erano ormai fatti.” – Jazztrain

    “sarebbe un sito pedagogico di scacchi organizzato da istruttori della FSI il cui scopo sarebbe quello di trovare metodologie per incuriosire e coinvolgere i ragazzini che vorrebbero imparare a giocare a scacchi.” – Jazztrain (palpabilmente dubitoso)

    “Bisogna Cacciar fuori il rospo che ci rode” (Topogonzo)

    “Ogni tanto non farebbe male ricordare una tantum a costoro di essere dei poveracci, sembra che se la prendano moltissimo”.  – Jazztrain con Malvone (e perché dovremmo prendercela? saranno pure fatti vostri se siete dei poveracci)

    “In futuro consiglierei a chi copia i link senza capirli di informarsi meglio e di evitare di scrivere fesserie, altrimenti si commettono brutte figure.” – Jazztrain 

    “L’istituto dell’immunità, infatti, è un derivato della prerogativa di sacralità ed inviolabilità del Re” – Il Dottor Malvone

    “Trattasi di parvenu cui non è stato concesso di accedere a certi anelati contesti e che di ciò hanno conservato, nel freezer della loro anima nera, un profondo rancore e il miserabile, bilioso giuramento di farne cruda vendetta. Sono imbecilli facili alla frustrazione e intessuti di male, la quintessenza della banalità del male.”  – Topo Gonzo (si riferisce alla piccola borghesia berlusconiana)

    “Devo dire, controparafrasando Boileau, che “ogni volta che leggo questa arringa mi compiaccio delle mie scritture” ma soprattutto dell’essere nato uomo e non verme, grazie a Dio”. – Topogonzo

    “Garantisco che il dubbio è da sempre la mia più fedele compagnia, almeno da quando ho l’uso della ragione. Motivo per cui quello di avere torto o di non aver capito le ragioni degli altri mi accompagna ogni volta che discuto con qualcuno. Immancabilmente, puntualmente.” – Topogonzo

    “Simpatica la battuta :-D” – Jazztrain

    “Mia figlia – annuncia Antonio Socci – si trova in coma all’ospedale di Firenze per un inspiegabile arresto cardiaco”. Dispiace tanto, ma non dovrebbe essere un problema. Due suore, un sondino nasogastrico e sia fatta la volontà di Dio. – Il Dottor Malvone

    “non può pretendere di imporre agli altri una conoscenza che non mi compete .” – Jazztrain

    “Voi siete intolleranti, ottusi, presuntuosi, antipatici, odiosi, bugiardi, malevoli, disonesti, ricattatori.
    Siete la melma putrida della blogosfera. ” – Jazztrain
    (chissà di chi parla)

    “Mi riferivo a quel tizio di 67 anni che fa morire di inedia i piccioni. Sarà un misantropo.” – Jazztrain

    “Se la mia squadra del cuore avesse comprato i campionati di calcio o avesse barato chiederei giustizia, non la difenderei per gli illeciti che avrebbe commesso.” – Jazztrain (ormai Mourinho sa l’italiano molto meglio di lui)

    “Risposta alquanto debole oserei dire, che rafforza in me una concezione secondo la quale i liberisti all’italiana hanno una concezione fideistica e religiosa del Mercato. Come se questo, dotato di poteri divini, stabilirebbe quali siano le materie utili e quali siano le materie inutili.” Jazztrain 

    “Vaal adotta senza volerlo il principio di ragion sufficiente. Attraverso questo principio cui è necessaria e sufficiente quella materia che rispetta i criteri di Mercato, mentre non è necessaria e sufficiente ciò che non è.”- Jazztrain (no, nessun taglio, aggiunta o alterazione maliziosa. Così ha scritto, fra due a capo)

    “Che ruolo avrebbe all’interno di una società di mercato lo studio del greco e latino?La storia o la geografia, o meglio ancora l’astratta e astrusa metafisica?Questo è il nocciolo del problema ed è per questo che non è possibile adottare un metodo che ricorda quella dei medici napoleonici che, durante le famose battaglie del Generale corso, erano solito amputare le carni martoriate dei feriti.” – Jazztrain 

    “…la redazione del blog topgonzo, una sorta di dagospia scadente dedicata alla blogosfera” – Poverobucharin

     “Mi ha fatto assai piacere scoprirmi in perfetto accordo con Severino, Cacciari, Vattimo e Sofri” – Il Dottor Malvone (e pensi il piacere dei quattro fortunati, Dottore)

     “Si vede che non sapete come perdere tempo inutilmente” – Jazztrain

    “Sentì uno spazientirsi salirgli dentro. Buttò tutto all’aria e andò a cadersene sul divano, dove il sonno lo raggiunse, tramortendolo. Si svegliò alle prime luci dell’alba, con una idea.” – Malvone romanziere (1987)

    “Non si può pretendere che gli esseri umani siano coerenti con ciò che hanno affermato venti, dieci o cinque anni fa, l’anno scorso o ieri” – Il Dottor Malvone

    “Lo sono, ossessionato da SB, esattamente come i Rosselli lo erano di un altro famoso puttaniere cialtrone che la nostra follia mandò al potere” – Topogonzo immodesto

    “We witnessed something only marginally mammalian in there, sir” – J.F.Wallace a Odean Pope, dopo avere visionato il sig. Train

    “Non dovreste far fatica a riconoscerlo: è quello esperto in niente-di-particolare e a cui viene più facile la posa di uomo-di-mondo.”  – Il Dottor Malvone (sempre narcisista) 

    Sempre meglio subire una – rimediabile – lacertazione dei coglioni che sorbirsi indenni tanta diarroica deiezione causa innata indisponibilità dei medesimi”.  – Topo Gonzo 

    Poveretto, come se la prende e come mi sto divertendo!” – Jazztarin (con le lagrime agli occhi) 

    L’anonimo interlocutore, IP 79.xx.131.xxx non è gradito. Qui la netiquette si rispetta.”  – Jazztrain

    “La nausea mi costringe alla scrittura privata, mi scuso col lettore affezionato.” – Il Dottor Malvone (segue, al solito, una valanga di post)

    “Contro di me odio e invidia”  – Berlusconi e Jazztrain

    “Meriterebbe che qualcuno, per insegnarle l’educazione come si deve, le dia una bella suonata di santa ragione” (Jazztrain)

    “Grazie a cari amici che ho nelle forze dell’ordine, mi informerò chi siete, cosa fate, dove vivete e così via.”Jazztrain

    “sono appena tornato da uno spuntino, in queste sere sono parecchio desiderato e mangio e bevo alla faccia vostra” – Jazztrain

    “Non se la prenda per qualche mala parola detta fuor dal sen fuggita” (Jazztrain, rivolto al sig. Fuffolo)

    “Adinolfi, che sa tutto di loro, compreso tutti i loro veri nomi e cognomi dalla Supervisora in poi, li considera dei poveracci senza arte né parte.” – Jazztrain (come spia, un po’ meno bello di Mata Hari, ma in compenso molto più fesso)

    “chi fa del moralismo sull’eventuale trasformismo di Malvino dovrebbe giustificare a sua volta la giravolta a 360 gradi da anti a pro Adinolfi ” – Jazztrain. Poi, piccato per i conseguenti lazzi di un lettore:   “Se non le piace il 360 gradi si metta pure a 90 gradi, posizione pericolosa, ma farebbe la gioia di certi suoi amici omofili.”

    “Costui non ha alcun rispetto per le donne, le vede solo come oggetto sessuale.” – Jazztrain 

    “E’ un seguace degli scacchi all’italiana… vorrebbe che si promuova…”  (promoter Train)

    “Un altro al posto mio non so cosa avrebbe fatto, forse si sarebbe suicidato oppure li avrebbe sterminati come un serial killer”. Jazztrain (versione Full Metal Jacket)

    “chi non gioca a poker, scacchi, bridge, dama internazionale e gratta e vinci non capisce lo spirito e si rosica il fegato come un roditore.” – Jazztrain (ignoravamo che i roditori si rosicassero il fegato, ma c’è sempre qualcosa da imparare)

    “fatemelo dire da grande idealista, che schifo”  – Il Dottor Malvone

    “Gli italiani – irrimediabilmente cialtroni e fascisti per una metà buona (gli altri hanno altri generi di difetti forse non meno gravi)” –  Topogonzo severo.

    “Purtroppo nel nostro paese sono poche le voci che cantano fuori dal coro, chi per opportunismo o chi per viltà si preferisce salire sempre dalla parte del potente di turno. Se ce ne fossero di più sarebbe un bene per la nostra democrazia.” – Jazztrain

    “To fall in love vuol dire innamorare o cadere in amore. Deriva da to fall che significa cadere, mentre love vuol dire amore.”
    Jazztrain

    “C’ho na famiglia e quindi c’ho da fare.”
    Giamba

    “La mia vita e la mia famiglia sono la mia ragione di vita.”
    Giamba

    “MI NONNO, FASCISTA DELA PRIMA ORA, DI QUELLI REPUBBLICANI ED ANTILERICALI A LI PRETIO JE MENAVA COR MANGANELLO”  – Giamba (che vuol fare bella figura col Dottor Malvone)

    “Sai come se chiama chi rispetta le regole quando le regole non sono uguali per tutti figliuolo?Se chiama COGLIONE”.
    Giamba

    “L’unica vera opposizione è quella di Di Pietro, bisogna prendere atto. Finisce ingloriosamente il PD.”
    Jazztrain (dal film: “Funerale all’Asinara”)

    inizio a comprendere perchè in rete ti chiamano “il sommo”.
    Un estimatore del Dottor Malvone

    “C’est moi, naturalment, MIRAGE !”

    “Ascolti quanta pregnanza ed esaustività in questo detto abruzzese: L’OMM A DA PUZZA E LA FEMMENA HA DA PUZZA DELL’OMM SUE !!  L‘uomo deve puzzare e la femmina deve puzzare del suo uomo. La maestosità del maschio, che impregna il territorio col suo odore. E la femmina che lo segue,totalmente posseduta, al punto di essere totalmente impregnata del suo odore” (Giamba)

    e sti cazzi lo dico pure a Ichino.”
    Jazztrain (per legittima difesa)

    Jazztrain (a Malvone, riferendosi a uno di noi): “Secondo me questo tizio ha dei seri problemi.”
    Il Dottor Malvone: “Anche lei non scherza, gentile Jazztrain.  

    rivolto al sig. Nardi, “Indovini a quale categoria delle tre lei appartiene, credo che saprà darsi una risposta da solo, se ne è capace”
    Jazztrain (sul blog del topo, indispettito perché capita dal sig. Nardi proprio mentre fa le pulizie).

    “non mi piace umiliare gli altri, nemmeno i poveri falliti come teddy”
    Jazztrain

    “Senza il branco vai in affanno e regolarmente ne vieni travolto”
    Jazztrain 
    (rivolto a un redattore che, a detta del sig. Train, è regolarmente travolto dal branco… o dall’affanno?)  

    Erasmo, una signora m’ha parlato di te ed è stato assai divertente. Ad un certo punto, mi sono sentito imbarazzato io per te e l’ho pregata di smettere, saprai come sono crudeli, le donne.”
     Quel gentiluomo del Dottor Malvone

    Cara…. redazione, somigliante al Dio bifronte, deve ancora dimostrarmi d’esser indefessa, lei chiedo quindi: lei è fessa o indefessa?”  Amerigo Rutigliano

    “Ci sono poi i cosidetti onesti e galantuomini che scopri podofili, etc, etc, etc.
    Amerigo Rutigliano

    “Quanto a Giacomo Leopardi.Non è di mio gusto, lo trovo noioso come tutto quello che afferma, compreso il pensiero birbantesco.”
    Amerigo Rutigliano

    “Non so se ho un anima, sò però quello che occorre al paese a prescindere.”
    Amerigo Rutigliano

    “Il Presidente Prodi è un mio carissimo amico che sono andato a trovare  anche al Parlamento Europeo. oggi è stato messo da parte ma non dal sottoscritto, molte sono le lettere che ci siamo spediti, uno scambio
    epistolare profiquo.”
    Amerigo Rutigliano

    “Se il pianeta internet si unirebbe per ragioni condivise, sarebbe il terzo partito italiano.”
    Amerigo Rutigliano

    Io sono una persona di cultura, che conosce le cose del mondo e ne trae le conseguenze. Parlare di Leopardi, Petrarca, Alighieri, Tasso, etc è cosa normale almeno per me, come parlare in Italiano o inglese”.
    Amerigo Rutigliano

    “Lei si permette di dare giudizi morali sugli altri, di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni”
    Jazztrain

    “Malvino è Malvino e tutti voi messi insieme non siete un cazzo”
    Il Dottor Malvone (lui medesimo)

    “io so’ io e voi nun zete un cazzo”
    Jazztrain (previa googlata)

    “Malvino, secondo lei, Papa Ratzinger potrebbe ripristinare l’uso di baciare il piede in pubblico? I leccapiedi saranno contenti, faranno a gara per baciare il piede del Santo Pontefice e si rammaricheranno di non poter baciare il sacro buco”.
    Jazztrain (
    mentre lecca una parte imprecisata del corpo del Dottore)
    Domani per fare un dispetto alla Moratti parlerò di Charles Darwin
    Jazztrain

    L’Orinoco ha un delta, un delta vastissimo e per questo particolarmente famoso, e nessuna foce. (Topogonzo)

    cosa vuoi che potrebbe interessare agli altri della mia facoltà ironica (Topogonzo)

    D’accordo, diamolo per appurato, io sono un fesso (Topogonzo)

    Il giusto colleziona cicatrici, il codardo scudi (Topogonzo)

    avrete sete e sarete dissetati, avrete fame e sarete diffamati
    (no, non è di Topogonzo, ma lo sembra)

    Non mi sottraggo mai alle risposte soprattutto da uno che non ha mai fatto domande. (Jazztrain)

    “…Mi ha cassato due commenti… solo perché ho scritto un periodo ipotetico del tipo “Se Magdi Allam fosse vissuto nell’ottocento sarebbe stato un capo ascaro”
    Jazztrain (
    si tratta di un periodo ipotetico del 69° tipo)

    “Se fossero interessati… mi avrebbero chiesto delucidazini come farebbe… qualsiasi persona che vorrebbe saperne di più”
    Jazztrain (si tratta di un periodo ipotetico del milleduesimo tipo)

    “la verità si costruisce insieme agli altri, nel rispetto degli altri” 

    Il Dottor Malvone

    “Si, sei un’idiota. Talmente idiot da dire “troll” a me, convinto che io ci creda e/o che qualcuno ci creda..” Giamba (in feroce polemica con la grammatica)

    “Te dico solo questo..Nun poi fa na cosa a me e rimane sulla Terra.Nun ce sta più spazio pe te sul pianeta..
    Aspettate qualunque cosa in qualunque monento della giornata..Per il resto della vita. Guardate intorno quanno esci d casa..Anzi fa na cosa..Nun usci’ proprio..I tempi sono cattivi..
    Giamba

    “Cosa hanno in comune i due musicisti? Entrambi suonavano il flauto, entrambi si conoscevano”.
    Jazztrain
    “Prima o poi il veleno che producete vi intossicherà. Morirete poveri e pazzi.” 
    (Jazztrain)

    “Sia chiaro, però, perché non vorrei sembrarle un insensibile: io soffro all’appassire di una begonia, il suo appassire mi sembra davvero morte.”
    Il Dottor Malvone

    “Ho il dovere di presentarmi in pubblico quando ho conseguito un successo nei tornei in cui ho partecipato; ho il dovere di presentarmi quando ho fatto un servizio fotografico particolarmente apprezzato dagli addetti ai lavori. Lemie foto sono state pubblicate persino sui siti esteri specializzati” (Jazztrain)

    “Ti spacci per uomo e invece sei omo.”
    Jazztrain (risoltosi all’estremo oltraggio)

    “Io le mie idee so formarmele da solo”
    Topogonzo (a Naomi Klein, per l’accusa di plagio al suo pamphlet del 2004 sulle magliette tarmate della Diesel)

    “Le scuole private e cattoliche si sfregheranno le mani… L?attuale governo sarà sommerso da una rivolta di piazza che il sessantotto al confronto è stata una bazzecola”
    Amerigo Rutigliano o il sig. Train?

    “Approfitto dello spazio per citare un passo di Piero Calamandrei, tratto dal blog di Grillo “ (Jazztrain)

    Se per voi Marziale è spagnolo allora Virgilio è italiano, mentre Giulio Cesare è romano de Roma, Cicerone invece è burino perché è nato ad Arpino!” Jazztrain

    “L’unica cosa che sa dire il Signor Erasmo è come si coniugano i verbi, come si concordano gli aggettivi, come si costruisce una bella frase ad effetto”.
    Jazztrain
    (non si sa se severo o invidioso)

    “Questa mattina alle undici e mezzo sono stato convinto ad andare a fare colazione”
    L’Adipolfo (insolitamente remissivo)

    “Le rispondo una volta per tutte, mi pare strano che il titolare (N.d.R: del blog, id est Topo Gonzo) capisca benissimo il senso ed il significato di quello che ho scritto e lei no, questo mi fa pensare male”. (Jazztrain alla sig.ra ADA) “S.ra Ada, lei mi fraintende totalmente se pensa che la mia intenzione fosse quella di difendere JT.” (Topogonzo ormai sagace)

    ”Siete degli inetti che ve la prendete con personaggi modesti come Top Ganz e Jazztrain che non fanno nulla di male. Vi sentite forti con i deboli, ma con i forti della blogsfera non siete capaci.”
    Jazztrain

    O contraire, mon petit chou Pirly!
    (TopoGonzo parigino)

    “Come nella dama all’italiana, gli scacchi all’italiana aveva delle regole particolari ”
    Jazztrain

    “non tengo in alcun conto dei vostri malevoli giudizi, o meglio dei vostri ottusi pregiudizi.”
    Jazztrain

    “Il modo migliore per “relazionarsi” con loro è quello di prenderli in giro. Non è difficile perché sono del tutto privi di autoironia e di senso dell’umorismo”
    Jazztrain

    ” sono contento di avere sbagliato perché in virtù di quello che è accaduto oggi ricorderò sempre che mice è il plurale di mouse e che quest’ultimo è un sostantivo irregolare. Non si smette mai di imparare”.
    Jazztrain (convinto di aver cominciato)

    Sorry, you had made a wrong.
    Jazztrain (sta correggendo l’inglese a qualcun altro)

    “Personalmente, è da quando ho l’uso della ragione che m’accorgo dell’esistenza dei fascisti. ”
    Topogonzo

    “Si comportano come quelli che, per vincere la noia quotidiana, andavano su, nei cavalcavia delle autostrade, per gettare macigni ai malcapitati automobilisti che passavano per caso.”
    Jazztrain (sta parlando di noi)

    “Come si spiegano gli errori? Bignamescamente potrei rispondere così: essendo l’uomo un ente finito e limitato, ergo non è perfetto pur essendo perfettibile ed emendabie”
    (Jazztrain)

    “Putin è un dittatore? Non mi pare che abbia commesso un colpo di stato.”
    Jazztrain

    “Francesco Nardi è diventato sucube dei peggior figuri della blogsfera”
    Poi rilegge, e ci ripensa: “Erata corrige: succube”
    Jazztrain

    Ohilà, merdacce, m’hanno detto che è morto uno della vostra brigata. Ovviamente mi dispiace tanto: a troll che muore, cordoglio d’oro.”
    Il Dottor Malvone

    “Purtroppo in nessun altra regione del nostro paese non esiste un festival internazionale paragonabile a quello della città trentina”
    Jazztrain, in cauta discesa per i dirupi della doppia negazione

    “Mai avuto niente da ridire su Andrea Marcenaro, personalmente lo trovo delizioso.”

    Il Dottor Malvone, insolitamente benevolo

    “Non abbiamo proprio capito, noi democratici, che il problema non è frequentare idraulici o candidare singoli operai, ma esserlo davvero?”
    L’Adipolfo

    “Sì, certe volte lo penso: Gramsci e Pasolini, prima o poi, dovranno essere destrutturati, se non si vorrà che la vocazione provincialistica della cultura italiana la isoli dalla globalizzazione, la possa far dannare fino all’incistamento vaticano”
    Il Dottor Malvone (anche noi, Dottore, certe volte lo pensiamo: che lei non sappia cosa scrive)

    “il linguaggio filosofico trascende le regole morfologiche grammaticali”
    Jazztrain

    Sono domande inproponibili e come se dicessi se lei è cretino è non è cretino.”
    Jazztrain

    “per riuscire a parlare coi topi, occorrerebbe squittire. ”
    Topogonzo (dai “Pensieri”)

    “nella storia, la filosofia, la storia dell’arte, la geografia, l’educazione fisica non esistono gli scritti perché sono materie orali”.
    Jazztrain

    “ho imparato una cosa: nel gioco si vince, si perde, si pareggia.”
    Jazztrain

    “non c’è concetto al mondo che strida più e faccia meno scintille di un napoletanto su una pista da sci.”
    Topogonzo

    “Beh ma come puoi pretendere ke un cretino si dediki ad uno sport della mente?? Se la sua mente non funziona del tutto.Credo sia inconciliabile.”
    Un amico del sig. Train, che si firma “8”

    (gli scacchi sono) sempre meglio che guardare programmi cretini o, peggio, guardare i combattimenti di “vale tudo” (o street fighting, dove se le suonano sul ring senza esclusione di colpi) in TV.
    Il fido Totonno

    “Visto che ci tenete, risponderò più che esaurientemente con un’altra domanda”
    (Topogonzo dei miracoli)

    “Oggi si disputa il test-match tra Sud Africa e Italia, per chi non ha Sky può seguire in diretta questo sito (segue link NDR) e “vedere”, si fa per dire, la partita. Buon divertimento.”
    Jazztrain (grazie, sig. Train. Si fa per dire)

    Non bisogna mai sottovalutare Leo Strauss”
    Il Dottor Malvone
    (non ci permetteremmo mai, Dottore)

    Provi solo a sfiorarmi, non so cosa potrebbe accadergli.”
    Jazztrain (temendo le nerbate del precettor Teddy) 

    “le donne sono crudeli” (Jazztrain)

    “Spero che gli studenti interessati non vengano a sapere che un loro insegnante scriva…”
    sig. Train
    (asino tutelare dei congiuntivi)

    “Sono tanti i ragazzi pednolari che la mattina viaggiano per arrivare in tempo alle lezioni”
    Jazztrain
    (che non si pensi che molti viaggiano per arrivare quando capita)

    “in assoluto le bombe alla crema di tornatora la domenica mattina presto sono state il pasto migliore”
    poi, pensoso: “anche i fazzoletti con il gheriglio di noce”
    L’Adipolfo 
    (per la serie: io ho solo dubbi, le certezze le lascio ai magri)

     

    “Occorre quindi  una più maggiore protezione della dignità e dei diritti umani”
    Amerigo Rutigliano

    “Spesso i lettori onnivori non selezionano qualitativamente”
    Jazztrain, lettore anoressico

     

    Mi sono beccato l’epiteto di “buonista”, io, io che sezionavo lucertole vive a undici anni.
    Il Dottor Malvone
    (in giallo le parti superflue della citazione)

    E’ tipico dello stile del signor Train. Si diverte un casino a installare il dubbio nei confronti dell’interlocutore”.
    Un sicofante del sig. Train
    (parlando del sig. Train medesimo)

    “si è fatto ospitare gratis ed amor dei in quel di Fiumefreddo di Sicilia” – Jazztrain

    “Come mai elimina i post scomodi che riguardano la Nirestein. lei dimostra d’essere un depresso stupido ebreo?” (Amerigo Rutigliano)

    “Ma perchè fai sempre confusione piccolo ebreo?  Perchè dilapridi tutte queste parole per costruire scenari visionari e mistificatori della realtà? Sei datato, anacronistico, obsoleto e psicotico piccolo ebreo..Smettila di
    alzare polvere..Te la diraderemo ogni volta..Senza pietà per te ed il tuo bisogno di allopntanare la realtà..”

    Giamba, sul blog di Marcoz

    “Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell’animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica”
    Topogonzo

    “Femmine che non hanno alcuna gratificazione nel rapporto sessuale e si danno ala politica per avere potere:
    Esempi: Anna Finocchiaro, Rosy Bindi, Livia Turco.”
    Giamba

    “Quello che scrivi, caro Zio Giamba, è sacrosanto”
    Jazztrain


    “queste polemiche da cortile lasciano il tempo che trovano, sono due personaggi che non hanno alcun spessore e che sono dotati di spirito di patata”  – Jazztrain

    “Il Kossovo era una regione come può esserLA l’Umbria per l’Italia”
    [Romeo Casti].

    “All’ultimo turno come da un pò di tempo mi accade da un pò di tempo a questa parte vado in black-out” –
    Jazztrain

    “La ringrazio per la domanda, che per vari motivi, non potrà mai essere esauriente”. –
    Jazztrain

     

    “il pensare Dio è un atto di Fede perché se fossimo veramente liberi di pensare liberamente correremo il rischio, come direbbe a sua volta Agostino, di finire all’inferno. A meno che tu non possieda una concezione di stampo Deista massonico, ma questo è un altro modo di interpretare Dio”.

    Jazztrain


    “E quello che dobbiamo chiederci è questo: si vive meglio in un paese dove i pidocchi ottusi che devono pagarli lesinano su salari e stipendi o in un paese dove l’entità di salari e stipendi sono sentiti come gli ultimi dei problemi?”
    Topogonzo

    “Il mio scopo è trasmettere good vibrations”
    Jazztrain


    “Io sono di Riposto, ergo non sono di Giarre anche se mi trovo alla Maddalena (SS)
    Jazztrain

    “Ieri mattina, mentre stavo facendo due chiacchiere al telefono con una persona amica, mi viene posta una domanda apparentemente banale, ma non facile da rispondere subito e soprattutto non facile da rispondere per telefono”
    (Un docente di lettere e filosofia nei licei)

    “Noto che ci sono alcuni individui particolarmente attenti a far l’analisi logica, grammaticale e semiologica di ciò che scrivo. A costoro dico solo una cosa: i filosofi non sanno scrivere”
    (Sempre lo stesso docente di lettere e filosofia nei licei)

    “il calcio è malato, è ora di lasciarlo al suo capezzale”
    (Jazztrain)

    “Blog mobbing lo fanno essenzialmente dei commentatori che si inventano fantsiosi nickname con il preciso scopo di seminare zizzania. Sono simili ai troll”
    Jazztrain

    (rivolto a un interlocutore che lo aveva stuzzicato sull’Ariosto) “Canto le donne, le armi ed i cavalier…Lascia stare, nel 1993 mi cimentai nella titanica lettura dell’Ariosto, devo dire che mi ricordi quei cittadini ingrati ad Orlando perché li liberò dal mostro che voleva divorare nuda la bellissima Angelica.”
    Jazztrain  
    (nuda la voleva divorare, quel porco)

    “quel pozzo nero chiamato Topgonzo, dove le caviglie affondano nell’acquitrino delle più saccenti insulsaggini e nello sterco del branco che rifugge vile e intimorito dalle individualità, insomma nelle merdose scorie mobili del moralismo più abietto”
    Topogonzo

    “noi della Cdl siamo stanchi di ammazzare un vitello grasso ad ogni va e vieni di figliuol prodigo”
    Il dott. Malvone
    (agosto 2003)

    “Fu  la prima volta che vidi un concerto jazz per piano solo e fu la prima volta che lo apprezzai per intero” –
    Jazztrain

    “el topon saria pegio ch’el buso”
    Topogonzo (sì, è autentica)

    “Il sud era più economicamente messo meglio del resto d’italia”
    dott. mirage

    “non credo che non esista soggetto al mondo (…) tanto imbecille o sprovveduto da definire “politologo”, chessoìo, Aristotele o Mantesqueieu o Croce”.
    Topogonzo

    “Stellwagen, trascorre spesso il  pomeriggio giocando a dama internazionale massacrando giocatori di medio livello. Io ho avuto l’onore di conoscerlo”
    Jazztrain (ci immaginiamo che l’abbia conosciuto di pomeriggio)

    “Porgere l’altra guancia è esercizio spirituale naturalmente, per definizione direi, del tutto ignoto agli imbecilli, privi nella maniera più assoluta del minimo attributo virile (virile, si badi, non sessuale), etico ed intellettuale non dico per praticarlo, ma anche soltanto per concepirne il senso, troppo alto per la loro abietta condizione. Dunque, parcemus subiectis e continuiamo a porgere l’altra guancia, non perchè – come sostiene qualcuno – il perdono sia facoltà escusivamente divina,  no. Piuttosto perché il perdono è esclusiva di chi è oggettivamente in grado di concederlo e oggettivamente lo concede.”
    Topogonzo
    (e poi sostiene di non scrivere più in su del suo culo…)

    “Cadrò nel qualunquismo più biego ma io ho l’impressione che siano tutti commensali intorno ad una grande torta!”
    BlakAngel
    (sic)

    “Pare accertato che tutti i treni italiani, esclusi i soli Eurostar, marciassero più puntualmente e persino più velocemente di oggi in era fascista”
     (Topogonzo)

    “i grandi musicisti jazz provengono dalla tradizione blues, tradizione nella quale essi con il loro magnifico sound sono impregnati sino al midollo!”
    Jazztrain

    ….ad esempio, sarò curioso di verificare quali riflessi e conseguenze potrà avere l’approvazione della finanziaria sull’opposizione
    Topogonzo

    “I giornalisti italiani se fossero meno corporativi farebbero tante inchieste sul precariato.Purtroppo il giornalismo italiano è in stato comatoso, non fa inchieste, non fa servizi, fa solo opinionismo.Si leggono i commenti di Tizio, Caio Sempronio come se fosse la Bibbia”.
    Jazztrain (testo integrale della cacc… pardon, dell’intervento del sig. Train in un dibattito sul giornalismo sul blog di Adinolfi)

    “La mia intenzione non era quella di scrivere “condicio” bensì “conditio”… per via della pronuncia m’è scappata la in luogo della ”
    Topogonzo 

    “Ombrellari. Per abitudine familiare. Mio padre chiamava così i soggetti che risultano lontani anni luce dal possedere anche solo un ombra della competenza (“know how” diremmo oggi) che il loro mestiere imporrebbe e che invece si danno il tono di possederne a iosa”.
    Topogonzo (Va bene Topo, adesso sappiamo come ti chiamano in famiglia)

    “L’ignoranza di berlusconi è infinitamente grande da raggiungere il sublime”.
    Jazztrain

    “Scelta legittima, ma altrettanto legittimo sarebbe stato meglio tacere”
    Jazztrain

    “Riguardo l’emoticon, è un modo per scherzare” (Jazztrain)

    “il preside… gli ha promesso che gli venga un colpo”
    Topogonzo
    (neanche in casa nostra si trattiene)

    “I pacs sono il piede di porco che scardina ciò che fonda l’autoreferenzialità della tradizione, che è la sua violenza in forma di emarginazione.  Ti basta, omo?”
    Il dottor Malvone

    “Vorrei pubblicamente ringraziare il lettore Castruccio perché ha costretto, nel senso buono del termine, a scommettermi pubblicamente sul sito http: //www.vogclub.c om, ho preso sul serio la sfida cercando di dare il meglio.”
    Jazztrain

    “Miles Davis non accetta, come scrive nella sua autobiografie, certe stronzate anche se queste le trovava divertenti”.
    Jazztrain

    “Gli uomini, più curvano schiena e attributi più diventano suscettibili”
    Gabrielita
    (Gabrielita ha notato che in sua presenza gli attributi maschili si curvano verso il basso, e i proprietari si fanno irritabili)

    “…cui io sono solito rivolgermi direttamente chiamandola M.me, ma che di me parla solo in terza persona indicandomi col termine “topo”
    topogonzo
    (col magone)

    “chi meglio dei sindaci sa se nel loro comune necessitano più autopubbliche? Mi pare che Veltroni e la Moratti ne abbiano già approfittato” (Gianni Guelfi)

    “Sarebbe meglio che ci vendichi San Marino!”
    Jazztrain (ironizzando su una sconfitta della Nazionale)

    “Che differenza c’è tra quelli che hanno ammazzato l’ispettore Raciti e loro? Nessuna differenza, sono dei delinquenti della blogsfera.”
    Jazztrain
    (a proposito di noi)

    “Peccato, non mi riconosco nel cosiddetto pensiero liberale all’italiana”
    Jazztrain

    “Sono venuto a dirvi che siete degli straccioni” (Jazztrain)

    “Lo sanno tutti che Gobetti e Gramsci era gentiliano”
    Jazztrain

    “Erasmo è un furbastro, ed è molto pericoloso” Jazztrain

    “stare a cavallo di un crinale non è comodo perché l’inguine si irrita, e prude o duole. Ma che vogliamo farne, un dramma?”
    Il dottor Malvone

    “Io so chi siete, so come vi chiamate, so deve abitate e so tante altre cose”
    Mario Puzo — no, pardon: Jazztrain

    “Purtroppo nella blogsfera esistono persone stupide che non hanno nulla da fare se non quello di disturbare o di infastidire il prossimo”
    Jazztrain

    “Gradirei che si discutesse del contenuto di quello che ho scritto, non di amenità o di stupidaggini”.
    Jazztrain (si rende conto, sig. Train, della contraddizione in cui cade?)

    “Ha senso dialogare con un provocatore di professione? Io credo di no, poiché questo personaggio, che scrive squallide volgarità sul mio conto nel suo blog fogna, non deve mettere piede qui e che debba essere mandato a fare in culo.”
    Jazztrain

    “Il marxismo non è intollerante perché è una filosofia della liberazione dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Il dogmatismo comunista; il fideismo lo è, non il marxismo, non a caso si parla anche di umanesimo marxista! Il liberismo non vuole regole, perché le considera lacci, legami, etc.”
    Jazztrain (ci piace questo brano perchè: 1) è una bellissima caccola apodittica del sig. Train e 2) contiene quello che molti studiosi indicano come l’unico punto e virgola (;) mai utilizzato dal sig. Train. Che poi sia utilizzato a sproposito, è solo nell’ordine naturale delle cose).

    “a me basta che la bastonata sulla groppa sia giunta al corretto mittente” (Topogonzo)

    “Il corpo è uno dei doni più preziosi che possediamo”.
    Bbmount (amica del sig. Train: ma se dice così non lo deve conoscere di persona)

    “Io fui omofobo, ora non lo sono più, ma temo che l’esserlo stato per tanto tempo abbia compromesso irrimediabilmente quella capacità di rabbrividire, ecc., ecc.
    (Il Dott. Malvone)

    “la posizione di Bush è quella di dire chi è con me, non è contro di me.”
    Jazztrain

    “Ho disperatamente bisogno di un tappo.”
    Gabrielita

    “In italia ci sono troppi opinionisti e pochi giornalisti (chi fa giornalismo serio o muore o viene rapito) un opinionista in meno non è un grave danno per il paese”
    Jazztrain

    “..dopo almeno trentanni, vedo giocare il Brusegana… riconosco solo i colori (biancorosso), nessuno dei giocatori, né del pubblico…”
    Fiorenzo Mazzuccone

    “Che tu sia un avvoltoio, lo avevo capito; tu stesso hai detto che leggi i miei post”.
    Jazztrain, riferendosi a red.cac. (Questa e altre citazioni troveranno spazio nella sezione “autolesionismi”, di prossima istituzione).

    “Giustamente Totonno dice una cosa che condivido al 100%”
    Jazztrain

    “la soluzione, non è di difficile soluzione”
    Jazztrain

    “grazie per essere caduto alle nostre provocazioni”
    Jazztrain

    “tra le tante pratiche da iperfrustrati che esercitate, vi dilettate nell’andare in giro a sottolineare malignamente agli interessati le situazioni che, solo allo spirito meschino vostro e dei meschini vostri pari procurerebbero frustrazione, dello stesso genere lancinante che nella realtà solo voi riuscite a provare”.
    Topogonzo

    “per carità, l’ironia non mi manca”
    Jazztrain

    “vi giuro che se l’avessi trovato davanti”
    Jazztrain (è un sacrosanto periodo ipotetico dell’irrealtà. Fino ad ora il sig. Train se l’è… ops, ha trovato di dietro).

    “Lei mi fa sentire più potente di quanto oggettivamente non sia”
    Jazztrain (
    chiariamo: non si sta riferendo a una sventurata signora, ma sta dando del “lei” a un interlocutore)

    “Direi che la tua sintesi non sia niente male”
    Topogonzo (
    et in Arcadia mus)

    “tra le mie orecchie c’è il mio cranio, tra i miei coglioni il mio pisello”.
    Topogonzo (previa verifica con lo specchietto)

    “Mi piaci sempre di più. Come blogger, perché cosa hai capito?;-)”
    Jazztrain (corteggiando, a modo suo, una ignara blogger

    “Più volte abbiamo detto che gli USA sono una democrazia.Non facciamone un feticcio astratto, perché non vorremmo che in nome della democrazia sono lastricate le strade che portano all’inferno.”
    Jazztrain

    “Accusare Chamberlain di essere fesso non ha senso. Ha applicato in toto lo spirito della politica dell’equilibrio. Il problema era che questa ricetta funzionava nel 1915 non nel 1938”.
    Jazztrain

    “sinceramente, pensavo che una persona che ama frequentare e incrementare la palude di topgonzo abbia addosso decimetri di dura scorza e che perciò le rimanga ben poco di cui scandalizzarsi al mondo, specie in tema buona e cattiva educazione. Cosa che, ad onta dell’ipocrisia topgonzica che sembra dominare anche qua attorno, continuo a pensare”.
    Topogonzo (
    in vena di sintesi)

    “L’eristica è una tecnica retorica che adottavano i sofisti per imporre la loro tesi vera o falsa che sia”.
    Jazztrain

    “abbiate pazienza, perché essa è la virtù dei forti” (Jazztrain)

    Le automobili, che ebbero modo di prolificare rapidamente, divennero sempre più potenti e veloci”
    Un amico del sig. Train

    A me non fanno nemmeno il solletico di quanto sono cretine”.
    (Jazztrain,
    parlando delle nostre battute)


    “Eppure, nonostante i lutti che lo hanno segnato nell’animo e la schiavitù dell’eroina che lo stava distruggendo fisicamente, Evans suonava in modo meraviglioso”.
    Jazztrain (
    questa eroina schiavizzata doveva darci dentro mica male, la porca)

    “A te il letterale sganasciamento farà male, non dubito, ma è altrettanto certo che per il tuo prossimo sarebbe molto peggio se tu usassi prendere alla lettera lo scompisciarti dalle risa.”

    Topogonzo (
    questa è una frase compiuta, riportata integralmente. Non è stata artatamente estratta dal contesto o tagliata)

    “Quando suona il sassofonista Charlie Rouse sta all’impiedi muovendo il piede per vedere se il ritmo è giusto”
    Jazztrain

    “E’ evidente che l’attività scacchistica nel nostro paese è in piena attività”
    Jazztrain

    “Topgonzo ed i suoi miserabili accolit, che sono incapaci di autoironia, devono morire tra atroci sofferenze”.
    Jazztrain – TIE’ (aggiunto dopo, da un redattore partenopeo)

    “Perché alla fine non ci son cavoli: l’abtudine assidua alla lettura finisce sempre per sbarazzarsi dei vincoli e delle censure che possonio averla condizionata all’avvio.”
    Topogonzo

    “Moni Ovada? Veramente Moni Ovada, a pelle, sarebbe pure simpatico, ma dai  noti “maître a ne penser pas” vengono apodittiche preclusioni. No, per carità, Moni Ovada dice troppe stronzate”
    Topogonzo

    “Pirlacchione assume tale intensità che fesso finisce per essere il sottoscritto”
    Topogonzo (sulla via di Damasco)

    “sono stati i maggiori introiti derivanti dalla lotta all’ evasione a far lievitare l’ indicatore della pressione fiscale”
    Gianni Guelfi (Maestro di Topogonzo)

    Gabriellita si diverte a prenderli in giro, e fa bene.” 
    Jazztrain (con invidia)

    Per quanto possa sembrare strano rispetto a Teddy o alla Supervisora, il fondatore e lo Stronzerdam sono nettamente migliori perché non sono personaggi ambigui.”
    Jazztrain (esempio di come l’ignoranza delle regole di punteggiatura possa stravolgere il significato -ammesso ci fosse- di una frase)

    “do dello stronzo solo a chi voglio bene”
    Il Dottor Malvone

    Adinolfi, vedo cha hai grande coraggio, questo dal punto di vista politico paga molto, vedo che sei determinato e coerente, è un bene, perché senza determinazione non si va avanti in politica.”
    Jazztrain (
    sponsor ufficiale della virgola multipurpose)

    “Domani presenterò una stupefacente partita del neo campione di Francia Maxime Vachier-Lagrave; l’unico aggettivo che mi viene in mente è questo: capolavoro!”
    Jazztrain

    I liberisti temono lo statalismo, lo combattono, lo avversano. Se dal punto di vista politico il liberismo è anti statalista, come sarà dal punto di vista etico? Matrimonio statalista, libero scambio dei corpi e del sesso alla faccia dello statalismo di trono ed altare! La mia è sarira politica :-) Paradosso! Libero scambio commerciale, liberto scambio sessuale, WoW
    Jazztrain (garantiamo che quanto precede è completo e in sequenza corretta)

    “Il dettaglio, purtroppo, è che la storia viene scritta dai vincitori.”
    Un amico del sig. Train, a proposito della II guerra mondiale

    “ci vuole un coraggio da Leone (con la elle maiuscola!) a sfidare personaggi infidi, pericolosissimi e infantilmente vendicativi”
    Jazztrain (sta parlando di sé e di noi: magnifica le sue imprese nel tentativo conquistare una malcapitata signora)

    “Dimenticavo: anche Voltaire parla del Santo Prepuzio (Traite sur la tollerance, 1763). Dimenticavo pure: tracce di Santi Prepuzi si rintracciano nelle lipsanoteche di Chartres, nella cattedrale di Le Puy-en-Velay, in una chiesa di Santiago de Compostela, nella città di Anversa, e in altre tre chiese, di Metz, Hildesheim e Besançon. Vabbe’, cazzatelle.”
    Il Dott. Malvone
     (
    se non avesse precisato che sono cazzatelle si sarebbe pensato a sfoggio di cultura

    “Il senso del tutto, a detta dei poveretti, sarebbe il dovere di emendare i fessi. Nel dirlo, essi evidentemente trascurano la semplice verità (forse a loro del tutto ignota) che i fessi di maggior calibro si riconoscono proprio dalla patetica e risibile velleità di misurare la loro superiore qualità intellettuale a paragone di pretesi fessi.”
    Topogonzo

    “Chi non è d’accordo con loro, come avviene al 99%, subito insultano ed insolentiscono.”
    Jazztrain

    “sputano nel piatto dove hanno gozzovigliato”
    Jazztrain

    “prenditi le responsabilità delle tue impressioni”
    Topogonzo

    “Ne sparano di stupidaggini a nastro continuo”.
    Jazztrain

    Nell’ultimo post (13:05) ero stato sbrigativo perché era ormai ora di pranzo, Madonna Ginevra”
    Topogonzo (più che l’amor potè il digiuno)

    “il campione del mondo con i Neri adotterà un impianto solido, a meno che, come è avvenuto contro Morozevich, potrebbero esserci sorprese da parte del campione del mondo”.
    Jazztrain


    “Non c’è niente da fare, in rete diventiamo tutti dei fighetti”
    Il Dottor Malvone 

    “gli elettori non sono poi tanto meglio degli eletti. Quindi prima di guardare la pagliuzza nell’ occhio altrui ecc. ecc.”
    Gianni Guelfi

    “Se io scoprissi un metodo sicuro e pienamente efficiente di ricavare mille gigawatt d’energia dalla fusione a freddo di una briciola di letame di vacca, avrei il DOVERE – civico, cristiano, in una parola umano – di metterne a parte il mondo intero”
    Topogonzo (in nome di Dio, sig. Topo: non interrompa la ricerca)

    E’ anche vero che mi hai inondato più volte di spam il mio blog e che ti sei spacciato persino per musicisti in carne ed ossa.
    Jazztrain

    “Non è colpa sua se suo nipote (lei) è stupido”.
    Jazztrain

    Se vuoi il mio aiuto
    devi spiegare. Lo so l’ho formulato nell’ottica dell’imperativo ipotetico del se vuoi devi, tant’è…”
    Jazztrain


    “…e devo dire che di Otto Kernberg io ho enorme stima.”
    Il Dott. Malvone (
    e Otto ne sarà certamente orgoglione, Dottore)

    “Medita Nardi, medita e soprattutto informati altrimenti farei sempre figure sbarbine”
    Jazztrain

    “La tua mi sembra una reazione viscerale e un po’ forte che non ha una spiegazione logica perché non la comprendo”.
    Jazztrain

    Marcoz, non immaginavo che avevi istinti suicidi. (Jazztrain)


    Nato a Ravenna in tenerissima età, trasferito in Lombardia per motivi di lavoro circa 30 anni fa. Altezza 1,96 , peso circa 100 Kg.
    Paolo Bagnoli, campione di scacchi e amico di del signor Train

    Sono personaggi che non hanno nulla da fare, beati loro che non lavorano”.
    Jazztrain

    Se uno non ha nulla da nascondere, perché non deve pubblicizzare il proprio blog? A meno che… è responsabile di azioni scorrette… e teme di subire vendette e ritorsioni.
    (un docente di storia e filosofia nei licei)

    “Io provo a immaginare in fila per uno i 5.906 democratici italiani che volevano me segretario nazionale del Pd e le liste di Generazione U nell’assemblea costituente e mi emoziono, sarebbe una fila bella lunga.” 
    L’Adipolfo

    “io quando dico buco del culo voglio dire semplicemente buco del culo”
    Topogonzo

    “Comincio a pensare che tu non legga con sufficiente attenzione i miei commenti (…) Ora – bada ben a quel che dico stavolta – io non voglio certo dire che sia il consumismo l’unica o la prima causa dell’incultura civica dominante, ma tu davvero vorresti che te ne elenchi anche solo qualche centinaio, di questi nessi?”
    Topogonzo (minacciosissimo)

    “Questo discorso è avvenuto nella mia mente.” (BBMount)


    “Per quel che mi riguarda i miei commenti sono ironici e paradossali, non a caso chi li giudica incomprensibili non ne capisce lo spirito.”
    Jazztrain 

    “non credo proprio che la mia sia una cultura particolarmente vasta o approfondita, ma se per ipotesi lo fosse, lo si intuirebbe innanzitutto dal fatto che mai mi sognerei di sbandierarla (è questo l’unico vero merito che mi riconosco).”
    Topogonzo

    A Erasmo: sei cretino, non mi interessi, mettiti l’anima in pace. Ciò nonostante, continua a leggermi, mi titilli il counter.
    Il Dott. Malvone

    “c’è stato anche il genio Bobby Fischer che per quanto riguarda lo stile scacchistico, non possiamo considerarlo come un giocatore alla Alekhine, né alla Tal.”
    Jazztrain

    “l’autoironia di cui deficitano i topgonzi sprizza invece abbondante già dal mio nick (i topgonzi questo non l’hanno mai capito) e, se non bastasse, tal tono intenzionalmente verboso, spesso ampolloso, con cui replico loro”
    Topogonzo

    Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell’animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica.”
    Topogonzo

    Vi saluto parafrasando un famoso verso del Belli: “Io so’ io, e vvoi nun zete un cazzo”
    Jazztrain

    “Il trucco è stato l’invenzione del femminismo, una visione della vita assolutamente coerente e funzionale alla società della produzione e del consumo, che afferma che la vera gratificazione della femmina avviene attraverso il lavoro ed il guadagno, e non attraverso il compimento della sua funzione naturale, quella di far crescere la vita nel suo corpo e far nascere la vita dal suo corpo. La deriva finale, inevitabile e necessaria, di questo tragitto che mette il denaro davanti alla vita, è l’ esaltazione della degenerazione della femmina al ruolo di prostituta.”
    Giamba

    “Vero è ben, Giamba egregio. La tua analisi è sottesa di profonda melanconia e gronda dell’umanesimo proprio delle anime nobili”
    Topogonzo

    “Quando faccio una ricerca, mi perdo nei dettagli marginali, l’idea sarebbe quella del (as)saggio da meditazione, ma poi m’indugio presso un vitigno atipico, mi pare che la sua atipia possa far ragione dell’intera vigna, e mi faccio felice di una piccolissima vendemmia, un solo barilotto, per me preziosissimo.”
    Il Dottor Malvone (traduzione: anche lui googla)

    “Oggi a manifestare a favore del papa c’erano i nazisti. Mica cazzi. Che si aggiungono agli atei ciellin-ferraristi, difensori degli embrioni di recente ingaggio”
    Topogonzo, tifoso della McLaren

    “E così spesso rischiamo di fare come questa sirena, di restare soli su uno scoglio, con la nostra coda argentata che ci separa dal resto del mondo. Eppure vogliamo solo  essere amati per quello che siamo….”
    Bbmount (sirena: guarda cosa si inventa per non dargliela al sig. Train)

    “Una natura fondamentalmente umile mi impedisce di cedere alla tentazione di pensare che tutte queste molestie nei miei confronti e dei miei lettori da parte della vostra crocchia da “compagni di merenda” siano prova evidente di una qualche forma degradata di invidia, rabbiosa per altro. Rimando il cedimento a pensarlo, ma d’intanto è certo che siete tutti molto divertenti quando sguazzate così nella vostra stessa bile, nella vostra stessa merda”
    Il Dottor Malvone (ha scritto proprio così, “crocchia”, e ha concordato al femminile l’aggettivo, per non lasciare dubbi. Forse voleva dire crocchio, forse cricca. O forse, “un crocchio di ricchioni”: quindi, al femminile)

    “…quando si tratta di confutare qualcosa al suo interlocutore, come tutti gli ometti cui la cervice shareware di cui si dotano non funziona fino al punto di garantir loro l’autonomia di pensiero, non trova di meglio che citare e consigliare i libri che ha letto (ignorando l’ipotesi che ne possano essistere anche altri, di libri, come l’ipotesi che l’interlocutore non spaittelli titoli in faccia a nessuno, non perché non ne abbia da menzionare, ma semplicemente perché non ami farlo”
    Topogonzo (sempre nervoso quando si parla di letture)

    “dopo è spuntato il tesoretto, quando si cominciava a far ordine nelle casse dello stato”
    Jazztrain (dalla lectio magistralis di politica economica)

    “Andò così: dapprima, a mensa, lo fece rimpilzare di fagioli (il suo cibo preferito) al bromuro e quindi, nottetempo e d’accordo col colonnello, lo fece caricare su una lettiga a rotelle e trasferire direttamente alla vicina locale caserma del CAR, dove arrivò che dormiva profondamente, seppur scorreggiando fragorosamente come un cammello”
    Topogonzo narratore

    “Se queste forze condividano o meno il programma e se si impegnano ad attuarlo forse avresti ragione, ma devi dare un contentino alle forze minori altrimenti non correrebbero mai insieme a te”
    Jazztrain (OK, sig. Train: ha vinto lei. Ci ha messo in cotale confusione che non siamo neppure in grado di dire quanti errori abbia fatto)

    “il dialogo va costruito in un tentativo di costruzione della concordia collettiva”
    L’Adipolfo (ovvero: il nuovo linguaggio dei politici della nuova generazione)

    “Non pretendo che il papa condivida e persegua null’altro che i miei punti di vista e che rigetti espressamente quelli che non condivido”
    Sua Bontà Topogonzo

    “Anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio”.
    Topogonzo (citando Adorno pro domo sua)

    “E’ così evidente che lei non capisca che nessuno mette in discussione le sue parole.”
    Jazztrain

    “Vorrei ricordare al titolare che non si permetta mai più di fare infime insinuazioni che offendono la dignità degli altri”
    Jazztrain

    “Pirly… così pirla da farti prudere il culo da quel «come»”
    Topogonzo ombrellaro

    “io sono il noioso topogonzo che detesta i branchi di cani supponenti, soprattutto in quanto abbrancati,  l’ipocrisia dei supponenti, la loro prepotenza idiota ed infantile, la loro vigliaccheria, la loro perniciosa vanità…”
    Topogonzo degli Uberti col dispitto fieramente irato con noi e in particolare con Noi red. cac.; qualora surgesse alla vista scoperchiata un’ombra lungo il topo infino al mento, quello è il sig. Train)

    “Se…mi chiarisce meglio… l’inacchetabile stridore che assegnerebbe Tocqueville e Don Milani a sponde opposte del pensiero sociale, non mancherò certo di provarmi a risponderle”.
    (Topogonzo dubitans cum Ada)

    “Lei si permette… di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni”
    Jazztrain

    “Non c’è bisogno nemmeno di attaccarlo al frigo perché quel cartello è già appeso in ognuno di noi e si chiama coscienza”
    In interiore topo…

    “Good Evining” “Good Live”
    Amerigo Rutigliano

    “Non me ne frega un cazzo di dove la mia idea conduca la sinistra”
    Topogonzo duce

    “fra un paio di secoli, quando la gente in Italia avrà riscoperto il gusto e l’utilità di imparare a leggere e scrivere”
    Topogonzo (in vena di buoni propositi)

    “il fatto che (io, cioè lui, il topo stesso) abbia votato qualcuno non ha mai minimamente compromesso questa abitudine di usare sempre e soltanto nientemeno che la mia di testa”
    Topogonzo (ora ti capiamo meglio, topo)

    “La mia tesi è rimasta la stessa dal ’94 a oggi”
    Topogonzo (va bene, Topo: ma forse se la riscrivi ti fanno laureare)



    Accademia

    Questo niblog difende la lingua italiana (e, nei limiti del possibile, qualsiasi altra lingua e dialetto) dagli attacchi dei fessi.
    Viene dichiarata una moratoria unilaterale e a tempo indefinito sull’uso dell’accento acuto (é) in quanto scomodo da diteggiare. Potrà, a nostra discrezione, essere sostituito da quello grave (è).

    Cotesto níblog non se lo sogna nemmeno lontanamente di rappresentare una testata giornalistica, e se qualcuno venisse sostenendolo
    ci offenderemmmo a morte: tra noi c’è chi dichiara di non sapere nemmeno che cosa sia la periodicità, e chi lo sa bada bene a evitarla,
    e questo spiega perché abbiamo una Sig.ra Supervisore, diversi redattori e alcuni columnist impegnati ad aggiornarlo con assoluta imperiodicità o antiperiodicità o irregolarità temporale. Figuriamoci dunque se si tratta di un prodotto editoriale. Andate a leggervi la
    legge n°62 del 7.03.2001: noi ci abbiamo capito poco, ma se tutti i blogger più fighi ne parlano anche noi la  schiaffiamo qui non perché legalmente minacciati da un blogger autorevole che forse capeggia ora e certo un tempo capeggiò {qui l’assoluta mancanza di periodicità genra anche in noi un qualche smarrimento} il nostro albo de’ fessi (aggiornato senza nessuna periodicità), ma perché, come detto, non ci avevamo badato… ed or che ci badammo ce la tiriamo un po’ anche noi. Vi pare, colleghi,  collaboratori e lettori assidui ma imperiodici come noi? 

     

    Continuiamo a non raschiare, ad eccezione degli escrementi del sig. giamba, indecenti anche per le nostre malelingue. In questa maniera, e rispondendo incidentalmente alle accuse di taluni fessi, esercitiamo il nostro senso del pudore, impegnandoci a tutelare i nostri lettori, assidui ma imperiodici come noi, da brutture inutilmente tese a dimostrare l’esistenza del loro autore.   
    SE TUTTAVIA QUESTA RAGIONEVOLE SPIEGAZIONE NON BASTASSE, SPECIFICHIAMO CHE NOI SIAMO GARANTISTI FINO A QUANDO NON INTERVENGANO SUPERIORI RAGIONI DI IGIENE, DA NOI
    INSINDACABILMENTE VALUTATE (no, topogonzo: i sindacati confederali non c’entrano, e neppure i cobas). 
     
    DA OGGI, 23.11.2006, 19:46, VENGONO RASCHIATI I MALTRATTAMENTI CHE IL TOPO INGLIGGE AL FRANCESE E AL LATINO. NON CI RISULTA, PER ORA, CHE ABBIA TENTATO ALTRI IDIOMI. 
    p.s. Ha tentato anche lo spagnolo e il portoghese, con identici esiti. Si raschia (17.06.2009)
    DA OGGI, 28.11.2006, 23:02 VIENE RASCHIATA PER PURO SFIZIO, SOLO OGNI TANTO, E SEMPRE

    A CASO, ANCHE GABRIELITA.
    DA OGGI 06.06.2007, 23:22, VIENE AD LIBITUM RASCHIATO TOPOGONZO SE NON SI PRESENTA APPUNTO COME TOPOGONZO, SENZA STORPIARE IL SUO NOME.      

     

     

  • Lavori in corso…

    ... pazientare.

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