Trasferita qui: la famosa scuola di acchiappo per il sig.Train

donkeyNel timore che questo storico post e thread di commenti vada perduto con il collasso del Cannocchiale, lo ripubblichiamo integralmente.

Pensiamo di fare cosa gradita sia al sig.Train che ai nostri lettori.

Invito al forum: scuola di acchiappo per il sig. Train (11/10/2009 alle 22:35)

I nostri rapporti con il sig. Train mostrano tuttora più ombre che luci. Bisogna ammettere che, dopo anni di sforzi, il nostro intento educativo continua a trovare resistenze, e questo, sebbene imputabile alla riottosità del soggetto, rappresenta un indubbio fallimento, che non ci nascondiamo. Ma la nostra volontà di operare per il bene del sig. Train rimane immutata: anzi,se possibile, più forte. Da molto tempo abbiamo individuato il problema: il sig. Train, signori, non acchiappa. Più volte gli abbiamo offerto, in spirito di grande cordialità, i nostri consigli. Ma all’origine di tutti i problemi del sig. train c’è un orgoglio decisamente sproporzionato. Il sig. Train preferisce continuare a non acchiappare, piuttosto che accettare il nostro aiuto.

Bene, signori. Dopo avere letto come il sig. Train passa le sue domeniche (rompere i coglioni a supposti amici senegalesi, con la scusa che lui possiede una damiera 10×10: sembra il ragazzino schiappa che viene fatto giocare a calcio perché porta il pallone di cuoio) abbiamo deciso di fare qualcosa per dare sollievo al sig. Train e anche, in verità, agli sfortunati senegalesi. L’idea è aprire un forum, dove si diano consigli di acchiappo al sig. Train.

Al forum sono invitati prima di tutto i componenti della ex-redazione (sì, anche lei, sig.ra supervisora, latrice dell’irrinunciabile punto di vista femminile). Possono partecipare anche gli esterni, ma solo se mossi da seria sollecitudine e desiderio di essere di aiuto. Raschieremo, pertanto, ogni commento derisorio o che metta in dubbio la serietà di questa iniziativa, la quale, sia chiaro, ha carattere umanitario.

Preghiamo i partecipanti al forum di essere costruttivi. Inutile informarci di come alle donne piacciano quelli belli, ricchi, simpatici, intelligenti, spiritosi. Utile, invece, suggerire al sig. Train comportamenti, astuzie, argomenti di conversazione. Utilissimo ragguagliarlo sulla psicologia femminile. Meno utile descrivere tecniche amatorie: il sig. Train va aiutato a arrivarci, all’alcova. Quello che succede poi sono fatti suoi e della sfor…della gentile partner.

Commenti

# 1   commento di   Erasmo-   lasciato il 11/10/2009 alle 22:47

Comincio io. La conversazione del sig. Train me la immagino molto noiosa. Alle donne non piace sentirsi raccontare un torneo di scacchi, per di più condito di penose giustificazioni per le partite perse e di parimenti penosi autoincensamenti per quelle vinte. Quasi altrettanto noiosi i discorsi sul jazz. Io credo che le donne vadano intrattenute, divertite. Non mi reputo un grande conquistatore, ma, per esempio, tutte le volte che ho raccontato le fesserie del sig. Train sono riuscito a farle ridere.
Naturalmente, non posso suggerire al sig. Train di fare lo stesso. Va bene l’autoironia, ma in questo caso sarebbe alto autolesionismo. Neppure, onestamente, posso dare al sig. Train l’usato consiglio: “sii te stesso”. Una bella chiavica, sarebbe. Il consiglio.

# 2   commento di   Studente di itagliano-   lasciato il 12/10/2009 alle 0:10

Fiori, una cultura su film anni ’50, e riedizioni di Totò con accento siculo.

Non mirare in alto (niente strafighe), e ricordarsi che spesso le bruttarelle sono ninfomani.

Non broccolare su internet, ma fuori, nel vasto mondo.

Se vuole, ho un’amica “à la Bocca di Rosa” in quel di Olbia…

# 3   commento di   red. cac.-   lasciato il 12/10/2009 alle 2:2

Non so, sono incerto. Raccontare le fesserie di topogonzo richiede troppo tempo. Prometto di pensarci ancora.

# 4   commento di   Marcoz-   lasciato il 12/10/2009 alle 8:42

Mentire, mentire, mentire. E, se necessario, usare una controfigura.

# 5   commento di   la redazione-   lasciato il 12/10/2009 alle 8:50

Interessanti le notazioni del sig. Studente. Sarebbe quindi la strategia del sig. Train in questi anni (acchiappare in internet) totalmente fallace?
Quanto alle bruttarele, non dubiti, sig. Studente: il sig. Train è già pronto a ogni compromesso con l’estetica.

# 6   commento di   la redazione-   lasciato il 12/10/2009 alle 8:51

In questi tempi lei ci appare particolarmente distratto, ex collega red.cac.
Probabiulemnte lei ha troppo di ciò di cui il sig. Train ha troppo poco.

# 7   commento di   sagredo-   lasciato il 12/10/2009 alle 9:11

Prendi una donna trattala male lascia che ti aspetti per ore. Non farti vivo e quando la chiami fallo come fosse un favore.

# 8   commento di   il moderatore-   lasciato il 12/10/2009 alle 9:27

Quelle del sig. Sagredo sono parole sante. Il sig. Train fa esattamente il contrario, specie per quanto riguarda il telefono.

Tuttavia, per fare ciò che suggerisce il sig. Sagredo bisogna che la donna sia già acchiappata, o almeno molto interessata. Come arrivare a questo stadio?

# 9   commento di   Marcoz-   lasciato il 12/10/2009 alle 9:52

Provare con un ratto (come quello delle Sabine, non un topo) e confidare nella Sindrome di Stoccolma.

# 10   commento di   il moderatore-   lasciato il 12/10/2009 alle 10:8

Il suggerimento del sig. Marcoz è solo apparentemente paradossale. In realtà, la tradizione del rapimento per amore è ben incistata nella società giarrese-ripostese. Ovviamente, ci sono state alcune evoluzioni dai tempi di Franca Viola e del film “La ragazza con la pistola”. Tuttavia, il sig. Train non ci pare uno che si evolve.
Per ragioni ovvie non si può però suggerire al sig. Train il ratto con violenza. Giusto dunque derubricarlo, come suggerisce intelligentemente il sig. Marcoz, a ratto con persuasione.

# 11   commento di   primo capo-   lasciato il 12/10/2009 alle 10:33

però, prima di tutto, per acchiappare dovrebbe almeno lavarsi le mani sporche di s… vabbè di sangue…

# 12   commento di   il moderatore-   lasciato il 12/10/2009 alle 10:44

Preghiamo i partecipanti a questo interessante forum di rimanere seri e costruttivi.
Ci pare che sia stata fatta una affermazione importante e innovativa: la strategia del sig. Train di acchiappare via internet si è rivelata sbagliata. Ma è questione di internet o di blog? Forse il sig. Train ha più probabilità con FaceBook?

# 13   commento di   sagredo-   lasciato il 12/10/2009 alle 10:57

Facebook va bene ma il problema e’ che aggreghi solo chi conosci gia’ (se non sei pazzo). Di fatto, per cuccare credo convenga frequentare circoli sportivi e culturali, ma con buona dose di autoironia. Senza autoironia non si cucca, al massimo si diventa utilizzatori finali di una catena riproduttiva.

# 14   commento di   Erasmo-   lasciato il 12/10/2009 alle 11:18

Qui andiamo sul difficile, sig. Sagredo. Il sig. Train è provvisto della stessa autoironia di un Mocio Vileda.
Tuttavia, poiché questa dote non è poi così diffusa, se fosse vero che senza autoironia non si cucca, a mio parere la specie umana sarebbe già estinta.

# 15   commento di   il moderatore-   lasciato il 12/10/2009 alle 11:24

Però c’è una interessante osservazione del sig. Sagredo: “frequentare circoli sportivi e culturali”. Il sig. Train frequenta il circolo scacchistico dell’Asinara.

# 16   commento di   sacr.i.pante-   lasciato il 12/10/2009 alle 11:36

moi consiglierei iò sig. Train di andare sulla spiaggia o in un parco affollato di mamme e relativi bambini accompagnato da un ciuccio

si, un ciuccio con due belle orecchi e la coda

alla sua vista i bambini farebbero di tutto per salirvi in groppa e ….le madri farebbero “di tutto” per convincere il nobile scacchista a cedere alle loro voglie….di cavalcare il ciuccio

per bacco

# 17   commento di   il moderatore-   lasciato il 12/10/2009 alle 11:55

Il commneto precedente è un esempio di quello che nonvogliamo. Serietà e costruttività, please.

# 18   commento di   sagredo-   lasciato il 12/10/2009 alle 11:56

Vabbe’, quante donne giocano a scacchi e dama?
Le mie no, al massimo a tria. Alle ragazze piace il cinema, l’arte figurativa, la musica e non il confronto su chi la sa piu’ lunga… Piace che vai a correre con loro sull’argine, o in bici in campagna o collina. Stendere il plaid sotto una quercia a godere della giornata. Sedersi in trattoria sotto una frasca a ridere del mondo. Ma cosa glielo diciamo a fare?

# 19   commento di   – Giamba — utente certificato  lasciato il 12/10/2009 alle 12:11

50 euro..

# 20   commento di   Erasmo-   lasciato il 12/10/2009 alle 12:16

L’argine è irraggiungibile dall’Asinara. La bici, vista la panza, non è consigliabile per il sig. Train. In generale, si sconsiglia di ingaggiarsi in sport nei quali ella prevalga. Una volta ce n’era una molto brava a nuotare, che mi ha portato al largo. Un incubo, altro che figa.

# 21   commento di   sacr.i.pante-   lasciato il 12/10/2009 alle 12:22

mi permetterei di osare di suggerire col consenso del moderatore e la tacita benigna accondiscendenza della redazione, di fingere di essere una grande star del blog di nome Marvizzo

homo esperto in questioni teologiche nonchè nalla vita e nei vizi delle gerarchie ecclesiastiche molto ascoltato negli ambienti vaticani di cui si compiace essere insostituibile consulente

poi potrebbe vantarsi di usare come portavoce un fesso inetto incapace perditempo, proveniente dall’ asinara …..

,,,,,e potrebbe estasiarla col racconto stile mille ed una notte delle mirabili disavventure e gaffes del suddetto fesso…..

# 22   commento di   il moderatore-   lasciato il 12/10/2009 alle 15:23

Molti utili consigli su come comportarsi, pochi su come fare incontri.
Ricordiamo che questa è la priorità 1. Proviamo a sommarizzare:
1. Internet
2. circoli culturali e sportivi
3. primarie del PD
4. luogo di lavoro
5. per strada o ai giardini pubblici (abbordaggio)
6. palestra
7. Blockbuster
8. parrocchia
9. assemblea di condominio
10. casa di riposo (“porto la nonna a fare una passeggiata”)
11. stadio
12. supermercato (cassiere)
13. autobus (manomorta)
14. cinema (manomorta)

Nota: per autobus e cinema, rischio ceffone. Accertarsi dell’assenza di mariti/fidanzati.

# 23   commento di   Marcoz-   lasciato il 12/10/2009 alle 15:47

Una possibilità potrebbe essere il punto 5 abbinato alla legge dei grandi numeri.
Non-mi-ricordo-chi suggeriva: piazzarsi in un luogo molto frequentato, come l’uscita della Metropolitana Milanese in piazza Duomo, e invitare a cena o al cinema qualsiasi donna, ovviamente sola e in età adeguata, con una banale scusa.
Eviterei la prospettiva di una partita di scacchi o di dama, considerata la situazione pregressa.

# 24   commento di   sagredo-   lasciato il 12/10/2009 alle 15:56

Ma veramente avevo capito che il fine ultimo era proprio quello divertirsi con la dama. Sono sconfuso.

# 25   commento di   teddy-   lasciato il 12/10/2009 alle 16:22

Apprendo in questo momento della sua lodevole iniziativa umanitaria. Credo, però, che prima di arrivare all’occasione di incontro vera e propria, bisognerebbe lavorare un po’ sui fondamentali. A che serve avere un’occasione di incontro, quando si rischia di perderla subito, al primo movimento di ascella? Suggerirei, quindi, di schematizzare in modo semplice le problematiche ed affrontarle una per volta. Proporrei il seguente schema:
1-Impatto
2-Approccio
3-Coinvolgimento
4-Concretizzazione
5-Liquidazione
Quindi, inviterei i nostri gentili lettori ad esprimersi su un punto per volta, facendo una sintesi da girare al Sig. Train. Comincio io col primo punto.
1-Impatto
La prima impressione è quella che conta. Se è negativa, lasciar perdere ed orientarsi su un altro soggetto.
Per facilitare un impatto positivo, osservare le seguenti regole fondamentali:
a) radersi ogni mattina
b) fare una doccia ogni mattina
c) usare un deodorante ascellare ogni mattina
d) tagliare spesso le unghie (elimina molti problemi, orli neri ed altri – vedasi paragrafo 4)
e) eliminare i peli superflui, specialmente quelli sulla sommità delle spalle e sulla schiena (altre zone, secondo i gusti).
f) usare solo boxer elasticizzati – ammessa maglietta della salute, purché a maniche corte e ben attillata – il tutto solo in bianco.
g) abolire i calzini corti e/o bianchi
e) vestire sempre in giacca, camicia e cravatta associando disegni e colori secondo lo schema Prince of Wales – è ammesso il pull dolce vita in tinta unita e discreta, possibilmente in cachemere, o camicia botton-down con ascot.
f) non indossare gilet o pull over sotto la giacca
f) abolire i jeans, salvo capi griffati (suggerirei Burberry con pences).
g) abolire le scarpe da ginnastica (nike e succedanei) – usare esclusivamente mocassini con fibbia o fiocchetti.
h) abolire le bretelle, usare la cintura
i) abolire cappelli e sciarpe

# 26   commento di   Marcoz-   lasciato il 12/10/2009 alle 16:25

Sto prendendo appunti.

# 27   commento di   Erasmo-   lasciato il 12/10/2009 alle 16:48

E vediamo allora i punti di forza e di debolezza del sig.train, basandoci sulla sistematizzazione di Teddy, e limitandoci al punto 1- impatto.
PUNTI DI FORZA: 1F, limitatamente alla maglietta attillata.
PUNTI DI DEBOLEZZA: eh.

Beh, sig. Train, non si può che migliorare, e questo è positivo.

# 28   commento di   il moderatore-   lasciato il 12/10/2009 alle 16:54

bene, molto bene. Siamo sulla strada giusta. Finalmente il sig. Train ha un vademecum concreto e completo (aggiungerei:lavarsi spesso le mani e i denti).
Vi invito a coprire anche i punti successivi, soprattutto il 2 (approccio) che è davvero vitale per il successo.

# 29   commento di   Magda Paperna-   lasciato il 12/10/2009 alle 17:4

per il punto 2, l’ approccio, suggerirei il vecchio sistema del : Signorina sa dirmi l’ ora ?

mi fa senpre una certa specie, specie quando aspetto l’ autobus

PS

per il primo punto potrei aggiungere una vigorosa pettinata ai peli della testa con passaggio di abbondante brillantina ?

# 30   commento di   teddy-   lasciato il 12/10/2009 alle 17:18

sì, signorina Magda, però userei del gel al posto della brillantina, ed opterei per un’acconciatura scolpita, falsamente casual.

# 31   commento di   teddy-   lasciato il 12/10/2009 alle 17:28

2- Approccio
Ricordare bene: farla ridere (prima, non dopo) e si è alla metà dell’opera.
Al primo incontro, portarle dei fiori- evitare quelli in vendita ai semafori ed orientarsi sulle orchidee, da un buon fioraio (basta una, grande, in una scatola di cellofan).
Mostrarsi, sulle prime, timido e discreto (stimola il senso materno).
Approfondita la conoscenza, di tanto in tanto mostrarsi un po’ scostante (le donne amano i bastardi).
Se lei è una ragazza colta, alternare momenti di gioiosa euforia a momenti di cupa depressione esistenziale (Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? con battuta finale, è un’ ottima premessa a tante scopate di evasione).
Evitare esibizioni muscolari di storia e filosofia.
Evitare assolutamente congiuntivi, doppie negazioni ed usare costruzioni semplici (soggetto, predicato, complemento).
Portarla fuori: prima al bar (è rassicurante) per un gelato. Evitare di glorificare le granite siciliane. Non gliene può fregare di meno. Dopo una o due sessioni al bar, invitarla a cena.
Conditio sine qua non: pagare sempre il conto, sempre con la massima discrezione, celando bene i conseguenti sbalzi di umore all’idea “quanto cazzo ho speso! E se poi non me la da?”

# 32   commento di   il moderatore-   lasciato il 12/10/2009 alle 17:35

No, sig. Train: la pizzeria non va bene.

# 33   commento di   Erasmo-   lasciato il 12/10/2009 alle 17:41

Si fa presto a dire: falla ridere. Il sig. Train quel dono mica ce l’ha. Al massimo può girare con un emoticon stampato su cartone.
Potremmo suggerire questa tattica: il sig. Train faccia finta di essere noi, e racconti alla ragazza tutte le prese per il culo da lui subite, ma come se le avesse inflitte lui. Vuole usare il mio nick, o quello di red.cac o di Teddy, per immedesimarsi meglio? Si accomodi, sig. Train, nessun problema.

# 34   commento di   Magda Paperna-   lasciato il 12/10/2009 alle 17:45

avevo un amico che mi parlava dei suoi sistemi per giocare a scopone….che noia, mi faceva passare tutte le voglie, anche se era un uomo raffinato, ben piantato, con un lavoro statale, che parlava in perfetto italiano con tutta la punteggiatura al posto giusto ed era anche un po’ filosofo

invece con un altro che vedevo in contemporanea………che bricconcello, non sapeva dire due parole di fila corrette, ma che giocchetti, che monello, altro che scopone…..

# 35   commento di   Cinzietta Godifreddi-   lasciato il 12/10/2009 alle 17:45

Io sarei anche disposta a far da cavia, ma siete sicuri che il sig. Train non sputacchi mentre parla? Se mi fa lo spray nel piatto, voi capite che non sono tanto contenta.

# 36   commento di   il moderatore-   lasciato il 12/10/2009 alle 17:48

Ci fa piacere una qualificata presenza femminile. La signora Magda ci pare pronta per fare un giro con il sig. Train.
Alla signora Cinzietta possamo suggerire di sedersi a tavola dalla stessa parte del sig. Train.

# 37   commento di   teddy-   lasciato il 12/10/2009 alle 17:49

non sia impaziente, signorina Magda, siamo ancora al coinvolgimento. I temi che sta trattando lei, fanno parte del punto 4- Concretizzazione

# 38   commento di   Cinzietta Godifreddi –   lasciato il 12/10/2009 alle 17:52

Grazie del consiglio. ma mi viene un altro dubbio: e l’alito? non avrà per caso l’alito fetido, questo sig. Train?

# 39   commento di   teddy-   lasciato il 12/10/2009 alle 17:55

3) Coinvolgimento
Il momento decisivo, è l’invito a cena. Se ha accettato, osservare le seguenti regole:
Far sedere lei nel posto più comodo e accostarle la sedia.
Impadronirsi del menù e padroneggiare sulle ordinazioni, esaltando gusto e sapore dei piatti meno costosi.
Dimostrare un approccio assolutamente disinteressato al cibo e rimanere di fronte a lei in uno stato di estasi permanente. Di tanto in tanto, mentre sta parlando, interromperla per dire paroline dolci, del tipo “hai degli occhi stupendi” “vorrei annegare nei tuoi occhi” etc. etc.
Lei non ci crede, ma capisce che sta arrivando il momento della verità e si regola di conseguenza. Se risponde con una battutaccia, o da comunque segni di non gradire il corteggiamento (ipotesi improbabile se ha accettato l’invito a cena) ricordarsi di un impegno improvviso e saltare dessert e caffè.
Se invece si alza e va alla toilette, potrebbe essere stata colta dall’emozione o desiderare solo di incipriarsi il naso per apparire più bella nel momento della verità: in entrambi i casi, vuol dire che è quasi fatta.
Da questo momento in poi, bisogna conservare la massima concentrazione sui consigli del punto 4

# 40   commento di   teddy-   lasciato il 12/10/2009 alle 18:2

signorina Cinzietta, si avverte subito che lei è una ragazza poco esperta. Con l’alito ci si può mettere subito alla pari: basta uno spicchio d’aglio. Con la puzza dei piedi, invece, è già più difficile.

# 41   commento di   Studente di itagliano-   lasciato il 12/10/2009 alle 18:8

Ritorno in ritardo sul mio “lancio” anti internet.
Rimorchiare su internet si può, riesce, e offre grandi soddisfazioni, MA:
Richiede abilità dialettica, grammaticale e mentale
Richiede esprit ridens sviluppatissimo, visto che il mezzo non consente la comunicazione non verbale, ma solo quella testuale (e quindi non ci si può aiutare neanche con l’inflessione della voce)
Richiede un minimo di fisique du role

VICEVERSA

il rimorchio “live” è molto più franco: di persona uno si mette a nudo, offrendosi all’esame femminile in maniera tenera ed indifesa (in foto digitale, complice photoshop, sembro il sosia di Brad Pitt – ma dal vivo, se c’è luce, lo sputtanamento è immediato) e questa onestà morale è apprezzata dall’elettorato femminile (anche perchè consente di risparmiare tempo nell’eventuale scarico)

In aggiunta al capitolo fiori, mi permetto di suggerire un trucco collaudato: un grande GRANDE mazzo di rosmarino fiorito, avvolto in una carta gialla da pacchi stile tovaglietta da osteria povera. Successo garantito.

Altro seguirà.

# 42   commento di   il moderatore-   lasciato il 12/10/2009 alle 18:9

Credo che il sig. Train, che torvo ci guata, debba essere molto riconoscente al precettor Teddy. Prenda appunti, sig. Train.
Quanto a lei, signorina Cinzietta, se si dichiara disponibile ad accompagnarsi al sig. Train, allora deve per forza essere un tipo che passa sopra a certi particolari.

# 43   commento di   Studente di itagliano-   lasciato il 12/10/2009 alle 18:14

Mi permetto di dissentire sul punto 1.f (Impatto, sottogiacca).
Ritengo che il calzino dalla combinazione cromatica dissennata, e il gilet gustoso ma frivolo, siano l’ultima scappatoia permessa, e direi quasi obbligata, dell’uomo moderno.
Vista la stazza del Nostro, proporrei la giacca di velluto a coste su pull di cachemire grigio, e cravatta di lana.
Fa molto professore british, e consente qualche sapiente drop tipo “l’ultima volta che sono stato a Oxford, un collega ha discusso di…” (massimo 50″, o si annoia. Conta “Oxford, collega, materia culturale”)

in relazione al punto 1.e, la depilazione inguinale consente di guadagnare cm, da un punto di vista estetico. Il soffice cespuglietto, oltre a risultare un po’ ostico per la fellatio, nasconde 2 o 3 cm di base.

in relazione al punto 1.e (l’altro, abbigliamento), eviterei l’ascot… ingigantisce la pappagorgia

In chiusura: redattor Teddy, io e la morosa si verrebbe a Napoli per l’immacolata. Cenina con Lei e la sua segretaria?

# 44   commento di   teddy-   lasciato il 12/10/2009 alle 18:24

con grande piacere, caro Studente. Dovrebbe però allungarsi un po’ verso Nord, diciamo dalle parti del profondo Nord-Est ;).
Come lei ben sa “nemo propheta in patria”. Comunque, mi saluti Posillipo.

# 45   commento di   Studente di itagliano-   lasciato il 12/10/2009 alle 18:25

Se invece abbandoniamo l’ipotesi intellettuale, abbiamo nell’ordine:

– corsi vari e assortiti (cucina è un’ottima idea, si impara, e si broccola bene)
– il famigerato anus mundi (corsi di latino americano – magari non c’è quintalata di figa ma si scopa, oh come si scopa!)
– la sua degenerazione (corsi di ballo liscio, non quelli glamour)
– in generale, differenziare, differenziare, differenziare.

Non trascurerei comunque un punto 0: identificazione del target potenziale. Alcuni elementi sparsi:
– bruttina ma non troppo (meglio un buon fisico ma bruttarella di viso, che il contrario. Mi ricordo di uno scherzone, giocatomi quando ero adolescente brufoloso: mi promisero di presentarmi una “bionda con occhi azzurri” ed arrivò un pachiderma lungocrinuto dall’occhio ceruleo e il viso d’angelo. Le definizioni ingannano.)
– vecchiarella, ma non troppo. Il Nostro, se non erro, è appena entrato nella quarantina. Approcci dunque fra i 35 ed i 50.
– allegrotta. Separate-divorziate-mollate sull’altare, bisognose di un consolatore, o di un traghettatore, o di un riempitivo (apriremmo qui un intero capitolo dedicato a queste figure – lunghissimo e meritorio di un post) sono le migliori. Astenersi donne libere ed emancipate (vogliono il toy boy, o industriali 50enni in seconde nozze)

Extra moenia, poi, un consiglio spassionato. Non tacere la propria condizione professionale e patrimoniale, ma anzi accennarla con una (minima) dovizia. “Non sono Rockfeller, lo stato mi paga una miseria, ma lo faccio per dovere morale sociale”. E poi stupirla con un regalino.

(Tra gli argomenti di conversazione, suggerisco gli alunni. Si ride sempre della scemenza degli adolescenti, con una puntina di malinconia riguardo alla gioventù dei due commensali, ormai fuggita. Si apre così il recipiente delle disavventure giovanili, con altri sospiri ai bei ricordi del tempo che furono. Pausa di silenzio di una decina di secondi, eye-to-eye, e poi giocare di Fante

# 46   commento di   Studente di itagliano-   lasciato il 12/10/2009 alle 18:27

(Fanculo al cannocchio e al limite di caratteri)

Giocare di Fante. Scuotere la testa, come a riprendersi da un incantesimo, e dire “Scusa, mi ero perso nei tuoi occhi”.

(Sior Teddy, la posta redazionale include mie missive. Recepisca l’indirizzo, e comunichi. Bazzico il nord est con allarmante frequenza, ultimamente)

# 47   commento di   il moderatore-   lasciato il 12/10/2009 alle 18:31

Il sig. Train ha 44 anni, ma ne dimostra una ventina di più. Proporrei di elevare un po’ l’età del target.

# 48   commento di   Studente di itagliano-   lasciato il 12/10/2009 alle 18:36

Ultimo poi basta:

Formazione – guardi, riguardi, impari a memoria film tipo “What women want” e “Hitch”. Sembrano stronzate.. ma funzionano.

Riferimenti – nel corso della conversazione, massimo una o due volte, lasci cadere qualche riferimento su passate relazioni. Non “Con Paola scopavamo come maiali”, ma “Mi ricordo una memorabile rappresentazione del Phantom, al termine della quale con Paola siamo andati a mangiare cotolette d’agnello in salsa di menta a Pall Mall. Stavamo al Millennium di Grosvenore Square”.
Si ottiene, in questo modo, un trionfo di allusioni:
– vado a Londra a vedere musical
– me ne intendo, visto che ti dico che era memorabile
– sono un bongustaio, e non un semplice mangione come la mia pancia lascerebbe intendere
– porto la mia conquista con me in posti fighi
– dopo si va in albergo figo in posizione snob
– ovviamente lei me la da, in ricompensa di tutto questo
– anche tu, se me la dai, potresti godere di questi benefit

E’ esattamente come la pubblicità…
“Duff Beer – if you drink it, beautiful women will have sex in your backyard”

# 49   commento di   Cinzietta Godifreddi-   lasciato il 12/10/2009 alle 18:37

Io un’orchidea non l’ho neanche mai vista. I colleghi di lavoro per il compleanno mi hanno regalato un carciofo.

# 50   commento di   Studente di itagliano-   lasciato il 12/10/2009 alle 18:37

dai 40 ai 55?
(meglio – sono sufficientemente ciniche da aver perso ogni speranza in Prince Charming, e da voler ancora uccelli per casa)

# 51   commento di   il moderatore-   lasciato il 12/10/2009 alle 18:42

Sig. Train, aspetti che i consigli siano finiti, prima di prendere iniziative estemporanee. Non si metta subito a depilarsi. Che dice? beh, se è già a metà dell’opra, meglio continuare fino in fondo.

# 52   commento di   secondo me-   lasciato il 12/10/2009 alle 18:42

dovrebbe andare al dunque e sbatterglielo in mano.

# 53   commento di   Scintilla-   lasciato il 12/10/2009 alle 19:3

Un bel buco nella fodera della tasca dove infilare il piciurlo, per poi invitare fanciullescamente la pulzella a scoprire cos’è che si nasconde in saccoccia.
Pantalone a tasca ampia o meno, a seconda della dotazione.

# 54   commento di   topgonzo- utente certificato  lasciato il 12/10/2009 alle 19:22

Raschiata gabrielita che si propone oscenamente.

# 55   commento di   il moderatore-   lasciato il 12/10/2009 alle 19:24

Signori, signori. Questo è un forum serio.

# 56   commento di   Studente di itagliano-   lasciato il 12/10/2009 alle 19:39

C’era in un film un ragazzino che portava la morosa al cinema, e faceva un buco nella scatola dei pop corn che portava in grembo… facendo poi “pescare” la ragazza……

# 57   commento di   il moderatore-   lasciato il 12/10/2009 alle 19:55

Ma vi pare che siano questi i consigli da dare al sig. Train? Il sig. Train è un tipo romantico, e non si può stravolgere del tutto il modo di essere di una persona. Oltre a tutto, dopo aver comprato i biglietti il sig. Train non getterebbe mai altri soldi in popcorn.

# 58   commento di   red. cac.-   lasciato il 12/10/2009 alle 20:35

Mi permetto di tornare al primo dei punti proposti dall’ex collega Teddy che, come ex precettore del sig. Train, ha conoscenza approfondita sia delle sue chances sia delle sue tare. Credo però che ci si sia dimenticati l’eliminazione dell’abbondante pelame nelle orecchie. Le donne ci fanno caso, e non credo faccia un bel vedere, sig. Train, se lo si nota persino nelle foto. O Lei crede che gli interessi davvero sapere che legge Repubblica?

# 59   commento di   Erasmo-   lasciato il 12/10/2009 alle 20:39

Certo sarà difficile che una gentil signora si spinga con la lingua da quelle parti.

# 60   commento di   red. cac. (importante!)-   lasciato il 12/10/2009 alle 20:42

Sig. Train, il Suo ex precettor Teddy Le ha suggerito, sempre al punto 1 (impatto), di abolire i cappelli, non i capelli! Il cranio rasato a zero non Le si addice.

# 61   commento di   teddy-   lasciato il 12/10/2009 alle 20:43

ha ragione collega. Ho omesso per ragioni di spazio. Ma non dovevo. L’orecchio senza pelo è un fondamentale importante, molto più del calzino corto e bianco.

# 62   commento di   red. cac.-   lasciato il 12/10/2009 alle 20:50

Abbia pazienza se ho ulteriormente specificato, ex collega, ma sappiamo tutti che il sig. Train non ha grande dimestichezza con l’ortografia. Sarà bene inviargli un dvd con messaggi vocali e illustrazioni.

# 63   commento di   Il supevisore-   lasciato il 12/10/2009 alle 20:50

Il manuale del redattor Teddy è perfetto e si sbaglierebbe a non farne un copincolla da conservare gelosamente.
Tuttavia, siccome è sommamente opportuno mettere a frutto i propri talenti, specialmente nelle occasioni di cui si forumeggia, suggerirei al signor Train di puntare tutto sul lamentoso: se raccontasse alla malcapitata delle angherie che subisce dai redattori e (alcuni) frequentatori di questo blog, solleticherebbe il senso materna della predetta e la cosa potrebbe essere fatta!

# 64   commento di   red. cac.-   lasciato il 12/10/2009 alle 21:0

Però, eccellente supervisore, deve guardarsi dall’impattare donne con senso dell’umorismo, altrimenti, per materne che siano, si mettono a ridere. Di lui, però. Il sig. Train dovrebbe capire quando è d’uopo l’impatto lamentoso e quando conviene fingere di essere uno di noi. Ma per capirlo occorre notevole discernimento, e in questo campo il sig. Train non pare particolarmente dotato. Se vuole può assisterlo la redazione al completo, per dargli gli opportuni suggerimenti. Di noi, che gli diciamo sempre tutta la verità, può fidarsi.

# 65   commento di   red. cac. (p.s.)-   lasciato il 12/10/2009 alle 21:1

Sig. Supervisore, mi scusi. Ho dimenticato “con osservanza”.

# 66   commento di   Marcoz-   lasciato il 12/10/2009 alle 21:25

In caso di testa rasata a zero, per inconveniente o per errore, il rimedio per ovviare all’eventuale risultato antiestetico consiste nell’ossigenarsi le sopracciglia.

# 67   commento di   Erasmo-   lasciato il 12/10/2009 alle 22:8

Sì, gli daremo assistenza in tempo reale. E’ sufficiente che il sig Train si procuri un auricolare, poggi il telefonino sul tavolo fra lui e la malcap…ehm, la candidata, e ripeta per filo e per segno tutto quello che gli suggeriremo. L’acchiappo è assicurato.
Rifiutiamo, tuttavia, di assisterlo nell’alcova. Possiamo sostituirlo, se lo desidera.

# 68   commento di   red. cac.-   lasciato il 12/10/2009 alle 22:20

Un momento, ex collega. Non parliamo di sostituzioni così senza aver visionato la malcap… cioè, la candidata. Una che malcápita con il sig. Train… insomma, noi garantiamo l’acchiappo, mica i 24 carati.

# 69   commento di   Erasmo-   lasciato il 12/10/2009 alle 22:52

Mi pare giusto. Il sig. Train si doti pertanto di webcam, e la appoggi, con signorile nonchalance, sul tavolo del ristorante.

# 70   commento di   Studente di itagliano-   lasciato il 12/10/2009 alle 23:39

Signori, stiamo deragliando… Si torni sui binari!

# 71   commento di   anonimosab-   lasciato il 12/10/2009 alle 23:46

[Propongo una sana e santa discussione su Spinoza…di cui il Train è l’indiscusso portavoce di noi tutti. Ricordo – ma il contenuto del ricordo è da intendersi nella sua fattualità, sig. Train, e non nella sua trascendentalità…che ai miei tempi…bastava pronunciare la parola scolio…che si guadagnava un immeritato pompino. Varrebbe la pena tentare].
Un saluto ai Maestri.

# 72   commento di   il moderatore-   lasciato il 13/10/2009 alle 0:25

Sig Anonimosab, quale piacere! Ci dia di più del Suo sapere, la preghiamo: non per noi, ma per il sig. Train che ne ha tanto bisogno. Un pompino. E quando mai ne sperimentò uno, il nostro discepolo?

# 73   commento di   Magda Paperna-   lasciato il 13/10/2009 alle 10:17

approposito di punto 1, non so se è stato già detto, ma a me non piace l’ odore ani,ale del maschiaccio.

in particolare io pretendo che i piedi siano lavati ed odio quei porcellini che vengono a letto con tutti i calzini ……ad occhio e croce il Sig. Train mi sembra il tipo che viene a letto con papalina, calzini e pigiamone a righe…..che porcheria

a me piacciono nature…..quindi perfettamente lavati e depilati…..e pronti

# 74   commento di   Sacripa nte-   lasciato il 13/10/2009 alle 14:22

Dice il sig. Train che non si taglierà i peli delle orecchie né quelli del naso. Dice che lo proteggono i primi dall’urlo della malcapitata in amore, i secondi dalla puzza che emettiamo noi ex redattori. Dice anche che è inutile che seminiamo veleno e sputiamo zizzania: ne ho un harem, dice, di malcapitate.

p.s.
Il senso è del sig. Train, la forma è mia di me Sacripante.

# 75   commento di   jazztrain-   lasciato il 13/10/2009 alle 18:55

Malvino ha ragione: siete gravemente malati.

# 76   commento di   la redazione-   lasciato il 13/10/2009 alle 19:8

Quando lei, sig. Train, ha detto di noi la stessa cosa al Dottor Malvone, lui così le ha risposto: “Anche lei non scherza, gentile Jazztrain”.

Quanto al presente thread, lei capisce che accomunare in un giudizio del genere tutte le persone che hanno partecipato alla discussione ci pare un po’ ardito. Non sarà lei a avere qualche difficoltà di ragionamento?

# 77   commento di   Poverodevarim-   lasciato il 13/10/2009 alle 19:15

Trovo gravemente scorretto che ve la prendiate così con una persona che è in chiara posizione di inferiorità, e che approfittiate della sua condizione di minus habens per fare i ciberbulli. Vergogna.

# 78   commento di   Jazztrain-   lasciato il 13/10/2009 alle 20:21

Non c’è nulla di ardito, c’è tanta gente che non ha nulla da fare e che non sa come trascorrere la giornata perché, come voi, fanno una vita misera, priva di soddisfazioni e ricca di frustrazioni.
Nel mondo ci sono tanti cretini e voi e i vostri annoiati compari di merende non fate certo eccezione.

In fondo, fate solo pena.

# 79   commento di   Scintilla-   lasciato il 13/10/2009 alle 20:22

E’ vero, c’è tanta gente che lo fanno.

# 80   commento di   red. cac.-   lasciato il 13/10/2009 alle 20:27

Sig. Scintilla, Lei deve capire che se per il sig. Train le doppie negazioni sono dirupi, gli incisi sono peggio del mar Rosso davanti al faraone.

# 81   commento di   Erasmo-   lasciato il 13/10/2009 alle 20:36

Io però sono molto amareggiato. Una dozzina di persone si è data da fare per instradare il sig. Train sulla via delle soddisfazioni sentimentale e, perché no, anche sessuali. Alcuni, come Teddy e Studente, addirittura hanno stilato un manualetto. La supevisora ha dato il suo autorevole endorsement. red cac, fra il serio e il faceto, ha fornito delle dritte imperdibili. Taccio per modestia del mio contributo, ma credo non sia stato irrilevante. E il sig. Train, lungi dal dimostrare gratitudine, arriva qui con una carrettata di insulti.
Speriamo almeno che abbia preso appunti.

# 82   commento di   Frine- utente certificato  lasciato il 13/10/2009 alle 23:57

li ha presi, li ha presi

# 83   commento di   Studente di itagliano-   lasciato il 14/10/2009 alle 9:16

Sig Train, se prima avevamo dei dubbi ora abbiamo certezza.
Lei è mentalmente trascurabile.

# 84   commento di   sig. Train-   lasciato il 14/10/2009 alle 10:13

vigliacchi farabbutti trogloditi paralitici in carrozzella, spargitori di zizzaina, voltagabbana a 180 gradi, spiriti di mela annurca………….la dovete finire di prendervela con un povero imbecille come me la cui unica soddisfazione nella vita è di fare da porgipalla e portavoce dell’ insigne ed esimio e non trascutrabile e grande e bellissimo dott. Marvizzo da Ischia Lecco Ameno

io sono io e voi non siete un cazzo mi sovvien di dire al ricordo di cotanta specie di homo

# 85   commento di   red. cac.-   lasciato il 14/10/2009 alle 14:19

E’ inutile che sciorini questa congerie di epiteti offensivi: basta che io Le dia dell’indigeno perché lei s’incazzi come una belva e si scaraventi alla polizia postale di Sassari, con i soliti scarponi chiodati.
Ma parliamo di cose serie. Ha saputo che per Lei non è necessaria la vaccinazione contro l’influenza porcaria, benché dipendente pubblico e con il pubblico a continuo contatto come pseudodocente titolare di un trespolo di storia e filosofia? Se non lo sa, per evitarle fastidi o addirittura complicazioni, La avvisiamo noi del fatto che i somari sono assolutamente immuni alla suina. Lei in particolare -si dice- a tutte le molteplici specie di porche. Per questo siamo impegnati a darLe dritte che potrebbero esserLe preziose.
p.s.
Sig. Train: ieri sera i sigg. Brunetta e Ichino facevano a gara a chi proponeva il modo più hard per metterlo in quel posto ai parassiti della P.I., e se uno diceva cento l’altro rilanciava mille. Mala tempora, Train: quando gli studenti, finite le Sue lezioni, potranno pigiare una delle tre faccine, si ritroverà nel migliore dei casi bidello, se la F.I.S. vorrà referenziare la Sua attività di scopino ai tornei di scacchi.

# 86   commento di   Sig. Train-   lasciato il 14/10/2009 alle 14:26

e sti cazzi lo dico pure a Ichino.

# 87   commento di   red. cac.-   lasciato il 14/10/2009 alle 14:34

Abbiamo salvato il suo commento, sig. Train, e lo abbiamo mandato via e.mail sia al sig. Brunetta sia al sig. Ichino, impegnatissimo a far capire che, caduto Berlusconi, lui sarà molto più efficiente di Brunetta (nel fare piazza pulita dei pesi morti). Quanti anni Le mancano alla pensione? Dice che ne dimostra 65? Non serve. Guardano i documenti, quelli, insensibili alle reali condizioni dell’umanità che intendono vessare.

# 88   commento di   Sig. Train-   lasciato il 14/10/2009 alle 14:48

Ne dimostro 64, come Paul McCartney

# 89   commento di   red. cac.-   lasciato il 14/10/2009 alle 15:4

Guardi che se anche Lei dice 65, noi sappiamo che in realtà sono il doppio di quelli effettivi. Sempre che nel frattempo non abbia deciso di lasciare gli scacchi per passare al rugby. In quel caso, Lei ha già due piedi nella fossa. Può farsi licenziare serenamente.

# 90   commento di   Teddy-   lasciato il 14/2/2013 alle 18:29

Noi, redattor teddy, lo sappiamo: Lei ce l’ha con noi. Ci tratta con freddezza anche quando Le facciamo gli auguri di buon natale. Forse è colpa delle inutili nerbate che Le abbiamo somministrato quando la ex redazione ci affidò il progetto più ardito e fallimentare che consesso umano avesse mai intrapreso. Ora, noi sappiamo di aver fallito, come mai nella vita, nell’insegnarle grammatica, etica e buone maniere ma, ci siamo detti, non è possibile che qualche nerbata comminatale qui e là abbia potuto provocare tanto astio. Ci siamo arrovellati a lungo, fino a quando non ne abbiamo compreso le vere ragioni: Lei ce l’ha con noi perché abbiamo sospeso le lezioni di acchiappo al punto 3 e non le abbiamo mai più riprese. Sono quasi tre anni che lei dilapida un patrimonio in docce quotidiane, depilazioni e deodoranti, boxer elasticizzati e magliette della salute attillate, abiti Brioni, camicie Fray, cravatte Marinella e mocassini Rossetti. E’ lì ogni giorno, sbarbato, docciato, deodorato e agghindato, in attesa della rivelazione, del cuore pulsante delle nostre lezioni di acchiappo. E allora, eccoci qua, sig. Train. Proprio dove eravamo rimasti.

[…] Da questo momento in poi, bisogna conservare la massima concentrazione sui consigli del punto 4

4) Concretizzazione.

Dimenticare gli insegnamenti della mamma sui rapporti col gentil sesso. Ogni maschio (anche lei quando perse la testa per la vicina, quella chiatta coi baffi) ha sentito la sua raccomandargli che le ragazze sono fragili, che non vanno illuse, che non vanno tradite, che con loro bisogna essere seri e rispettosi. Ecco, dimenticare tutto.

Ricordare soltanto che, se si è arrivati alla fase 4, è perché lo ha deciso lei (l’acchiappanda), mentre lei (Sig.Train) sta solo svolgendo quel ruolo secondario che la natura, nel gioco della seduzione, ha assegnato al maschio: quello di comparsa, che deve recitare,(ma attenzione sig.Train, recitare bene, ma proprio bene), una sola battuta. Si fa

# 91   commento di   Teddy-   lasciato il 14/2/2013 alle 18:31

Ricordare soltanto che, se si è arrivati alla fase 4, è perché lo ha deciso lei (l’acchiappanda), mentre lei (Sig.Train) sta solo svolgendo quel ruolo secondario che la natura, nel gioco della seduzione, ha assegnato al maschio: quello di comparsa, che deve recitare,(ma attenzione sig.Train, recitare bene, ma proprio bene), una sola battuta. Si fa per dire.

Non indagare su cosa lei, l’acchiappanda, abbia trovato in lei, Sig. Train, di così interessante e stimolante, da indurla a dargliela. Non indaghi: sarebbe inutile. L’universo femminile è ben più misterioso delle sue quattro fidanzate, anche di quella rarità che sono le due con gli alluci opponibili. Accetti la realtà com’è, non si ponga domande e si concentri piuttosto per capire che cosa la acchiappanda si attende da lei.

Evitare incontri a casa dell’acchiappanda. Se proprio non se ne può fare a meno (per tirchieria, ad esempio) accertarsi bene di essere e rimanere in due. Se così non fosse, per non ritrovarsi come il companatico in un sandwich, ricordarsi del solito impegno improcrastinabile e imboccare di corsa le scale.

Optare per incontri in campo neutro, usando l’elementare precauzione di garantirsi sempre una via di fuga: può risultare utile in caso di irruzione di mariti e/o fidanzati, specialmente di quelli con scarso senso dell’ironia, coi quali è bene evitare gli emoticon e darsela immediatamente a gambe (su questo punto 5, l’ex collega red.cac. potrà aggiungere ulteriori, illuminanti suggerimenti).

Prima di procedere, per creare la giusta atmosfera, evitare Asti Spumante e Tavernello, orientarsi su champagne Cristal o Franciacorta Cà del Bosco: producono bollicine che fanno autentici miracoli. E dio solo sa, se non ne avrà bisogno.

Evitare considerazioni del tipo “che belle tette che hai”, tanto lei lo sa già. Concentrarsi invece su un punto essenziale: l’erotismo è un fatto di testa (quella di sopra, sig.Train), i genitali sono il mezzo, non il fine.

Spogl

# 92   commento di   Teddy-   lasciato il 14/2/2013 alle 18:32

Spogliare lentamente l’acchiappanda (e farsi spogliare) stando attenti a non ferirsi. Anche se lei non lo sa ancora, l’abbigliamento femminile è, spesso, ricco di accessori metallici (ganci, occhielli etc.). Per esempio, un petting spinto in presenza di reggicalze, può provocare gravi danni. A tale proposito, una raccomandazione importante: se l’acchiappanda esibisse piercing in posizioni strategiche, ricordarsi del solito impegno improvviso e abbandonare il campo. E’ un’ottima prevenzione contro ferite accidentali, oltre che contro epatite ed altre fastidiose affezioni virali.

Se l’acchiappanda gradisse farsi ciucciare i lobi, prestare attenzione agli orecchini a clips. Prestare attenzione anche alle collane, possono creare, in determinate circostanze, seri danni (vedere punti successivi).

Ricordare che le signore, anche se approcciano ad una sveltina senza impegno, pretendono sempre emozioni da grande amore. Perciò sincronizzare bene i tempi emozionali: niente preliminari irruenti e palpeggianti ma solo carezze leggere e insinuanti. E, soprattutto, prendere bene le distanze dai bordi del talamo.

Ricordare che le signore, al primo incontro, non gradiscono esibizioni di kamasutra. Concentrarsi perciò su poche cose e, soprattutto, farle bene. In genere, il cunnilinguus è un preliminare molto apprezzato e, praticato con maestria, induce quasi sempre l’acchiappanda a ricambiare (nel qual caso, ricordare le raccomandazioni precedenti, a proposito delle collane).

A questo punto, lasciare che la natura faccia il proprio corso e ricordare che la durata di un coito atto a soddisfare l’acchiappanda, su una scala da1 a10, almeno al livello 1, non deve essere inferiore ai 10 minuti. E 10 minuti sono tanti, sig. Train, anche per uno che si è allenato a lungo da solo.

Per rispettare i tempi, evitare di guardare l’orologio: per regolarsi, contare mentalmente le “battute”, almeno fino a 15.000 e, prima di “congedarsi”, chiedere il permesso all’ac

# 93   commento di   Teddy-   lasciato il 14/2/2013 alle 18:33

Per rispettare i tempi, evitare di guardare l’orologio: per regolarsi, contare mentalmente le “battute”, almeno fino a 15.000 e, prima di “congedarsi”, chiedere il permesso all’acchiappanda, o meglio, a questo punto, all’acchiappata.

Non fare domande del tipo “ti è piaciuto?”, o, peggio, “come è andata?”. La secrezione di endorfine conseguente all’orgasmo, determina nel fisico dell’acchiappata segni evidenti del suo stato d’animo. Perciò, se i segni ci sono, le domande sono inutili. Se i segni mancano, producono, in genere, dei frugali “vaffanculo”, con immediato abbandono del campo.

Per ultimo: pagare il conto dell’albergo.

p.s. Evitare esibizioni di Shopenhauer e scacchi. Per le dame, limitarsi a quelle in carne ed ossa.

5) Liquidazione.

Avendo trovato una che, finalmente, gliela dà, riteniamo questo punto N.A. (non applicabile) al caso. Siamo certi che le sue attuali fidanzate ce ne saranno estremamente grate.

Buon anno, Sig. Train e buon acchiappo.

 




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    “Solo gli sciocchi ridono di queste cose” – Jazztrain (commentando un brano in cui si rideva di lui

    “Di storici ne conosco parecchi, proprio oggi sono stato in compagnia di uno dei maggiori del Nord Sardegna, una persona squisita ed umilissima nonché coltissima”. – Jazztrain

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    “In futuro consiglierei a chi copia i link senza capirli di informarsi meglio e di evitare di scrivere fesserie, altrimenti si commettono brutte figure.” – Jazztrain 

    “L’istituto dell’immunità, infatti, è un derivato della prerogativa di sacralità ed inviolabilità del Re” – Il Dottor Malvone

    “Trattasi di parvenu cui non è stato concesso di accedere a certi anelati contesti e che di ciò hanno conservato, nel freezer della loro anima nera, un profondo rancore e il miserabile, bilioso giuramento di farne cruda vendetta. Sono imbecilli facili alla frustrazione e intessuti di male, la quintessenza della banalità del male.”  – Topo Gonzo (si riferisce alla piccola borghesia berlusconiana)

    “Devo dire, controparafrasando Boileau, che “ogni volta che leggo questa arringa mi compiaccio delle mie scritture” ma soprattutto dell’essere nato uomo e non verme, grazie a Dio”. – Topogonzo

    “Garantisco che il dubbio è da sempre la mia più fedele compagnia, almeno da quando ho l’uso della ragione. Motivo per cui quello di avere torto o di non aver capito le ragioni degli altri mi accompagna ogni volta che discuto con qualcuno. Immancabilmente, puntualmente.” – Topogonzo

    “Simpatica la battuta” – Jazztrain

    “Mia figlia – annuncia Antonio Socci – si trova in coma all’ospedale di Firenze per un inspiegabile arresto cardiaco”. Dispiace tanto, ma non dovrebbe essere un problema. Due suore, un sondino nasogastrico e sia fatta la volontà di Dio. – Il Dottor Malvone

    “non può pretendere di imporre agli altri una conoscenza che non mi compete .” – Jazztrain

    “Voi siete intolleranti, ottusi, presuntuosi, antipatici, odiosi, bugiardi, malevoli, disonesti, ricattatori.
    Siete la melma putrida della blogosfera. ” – Jazztrain
    (chissà di chi parla)

    “Mi riferivo a quel tizio di 67 anni che fa morire di inedia i piccioni. Sarà un misantropo.” – Jazztrain

    “Se la mia squadra del cuore avesse comprato i campionati di calcio o avesse barato chiederei giustizia, non la difenderei per gli illeciti che avrebbe commesso.” – Jazztrain (ormai Mourinho sa l’italiano molto meglio di lui)

    “Risposta alquanto debole oserei dire, che rafforza in me una concezione secondo la quale i liberisti all’italiana hanno una concezione fideistica e religiosa del Mercato. Come se questo, dotato di poteri divini, stabilirebbe quali siano le materie utili e quali siano le materie inutili.” Jazztrain 

    “Vaal adotta senza volerlo il principio di ragion sufficiente. Attraverso questo principio cui è necessaria e sufficiente quella materia che rispetta i criteri di Mercato, mentre non è necessaria e sufficiente ciò che non è.”- Jazztrain (no, nessun taglio, aggiunta o alterazione maliziosa. Così ha scritto, fra due a capo)

    “Che ruolo avrebbe all’interno di una società di mercato lo studio del greco e latino?La storia o la geografia, o meglio ancora l’astratta e astrusa metafisica?Questo è il nocciolo del problema ed è per questo che non è possibile adottare un metodo che ricorda quella dei medici napoleonici che, durante le famose battaglie del Generale corso, erano solito amputare le carni martoriate dei feriti.” – Jazztrain 

    “…la redazione del blog topgonzo, una sorta di dagospia scadente dedicata alla blogosfera” – Poverobucharin

     “Mi ha fatto assai piacere scoprirmi in perfetto accordo con Severino, Cacciari, Vattimo e Sofri” – Il Dottor Malvone (e pensi il piacere dei quattro fortunati, Dottore)

    “Si vede che non sapete come perdere tempo inutilmente” – Jazztrain

    “Sentì uno spazientirsi salirgli dentro. Buttò tutto all’aria e andò a cadersene sul divano, dove il sonno lo raggiunse, tramortendolo. Si svegliò alle prime luci dell’alba, con una idea.” – Malvone romanziere (1987)

    “Non si può pretendere che gli esseri umani siano coerenti con ciò che hanno affermato venti, dieci o cinque anni fa, l’anno scorso o ieri” – Il Dottor Malvone

    “Lo sono, ossessionato da SB, esattamente come i Rosselli lo erano di un altro famoso puttaniere cialtrone che la nostra follia mandò al potere” – Topogonzo immodesto

    “We witnessed something only marginally mammalian in there, sir” – J.F.Wallace a Odean Pope, dopo avere visionato il sig. Train

    “Non dovreste far fatica a riconoscerlo: è quello esperto in niente-di-particolare e a cui viene più facile la posa di uomo-di-mondo.”  – Il Dottor Malvone (sempre narcisista)

    “Sempre meglio subire una – rimediabile – lacertazione dei coglioni che sorbirsi indenni tanta diarroica deiezione causa innata indisponibilità dei medesimi”.  Topo Gonzo 

    “Poveretto, come se la prende e come mi sto divertendo!” – Jazztarin (con le lagrime agli occhi)

    “L’anonimo interlocutore, IP 79.xx.131.xxx non è gradito. Qui la netiquette si rispetta.”  – Jazztrain

    “La nausea mi costringe alla scrittura privata, mi scuso col lettore affezionato.” – Il Dottor Malvone (segue, al solito, una valanga di post)

    “Contro di me odio e invidia”  – Berlusconi e Jazztrain

    “Meriterebbe che qualcuno, per insegnarle l’educazione come si deve, le dia una bella suonata di santa ragione” (Jazztrain)

    “Grazie a cari amici che ho nelle forze dell’ordine, mi informerò chi siete, cosa fate, dove vivete e così via.” – Jazztrain

    “sono appena tornato da uno spuntino, in queste sere sono parecchio desiderato e mangio e bevo alla faccia vostra” – Jazztrain

    “Non se la prenda per qualche mala parola detta fuor dal sen fuggita” (Jazztrain, rivolto al sig. Fuffolo)

    “Adinolfi, che sa tutto di loro, compreso tutti i loro veri nomi e cognomi dalla Supervisora in poi, li considera dei poveracci senza arte né parte.” – Jazztrain (come spia, un po’ meno bello di Mata Hari, ma in compenso molto più fesso)

    “chi fa del moralismo sull’eventuale trasformismo di Malvino dovrebbe giustificare a sua volta la giravolta a 360 gradi da anti a pro Adinolfi ” – Jazztrain. Poi, piccato per i conseguenti lazzi di un lettore:   “Se non le piace il 360 gradi si metta pure a 90 gradi, posizione pericolosa, ma farebbe la gioia di certi suoi amici omofili.”

    “Costui non ha alcun rispetto per le donne, le vede solo come oggetto sessuale.” –Jazztrain

    “E’ un seguace degli scacchi all’italiana… vorrebbe che si promuova…”  (promoter Train)

    “Un altro al posto mio non so cosa avrebbe fatto, forse si sarebbe suicidato oppure li avrebbe sterminati come un serial killer”.Jazztrain (versione Full Metal Jacket)

    “chi non gioca a poker, scacchi, bridge, dama internazionale e gratta e vinci non capisce lo spirito e si rosica il fegato come un roditore.” – Jazztrain (ignoravamo che i roditori si rosicassero il fegato, ma c’è sempre qualcosa da imparare)

    “fatemelo dire da grande idealista, che schifo”  – Il Dottor Malvone

    “Gli italiani – irrimediabilmente cialtroni e fascisti per una metà buona (gli altri hanno altri generi di difetti forse non meno gravi)” –  Topogonzo severo.

    “Purtroppo nel nostro paese sono poche le voci che cantano fuori dal coro, chi per opportunismo o chi per viltà si preferisce salire sempre dalla parte del potente di turno. Se ce ne fossero di più sarebbe un bene per la nostra democrazia.”Jazztrain

    “To fall in love vuol dire innamorare o cadere in amore. Deriva da to fall che significa cadere, mentre love vuol dire amore.”
    Jazztrain

    “C’ho na famiglia e quindi c’ho da fare.”
    Giamba

    “La mia vita e la mia famiglia sono la mia ragione di vita.”
    Giamba

    “MI NONNO, FASCISTA DELA PRIMA ORA, DI QUELLI REPUBBLICANI ED ANTILERICALI A LI PRETIO JE MENAVA COR MANGANELLO”  – Giamba (che vuol fare bella figura col Dottor Malvone)

    “Sai come se chiama chi rispetta le regole quando le regole non sono uguali per tutti figliuolo?Se chiama COGLIONE”.
    Giamba

    “L’unica vera opposizione è quella di Di Pietro, bisogna prendere atto. Finisce ingloriosamente il PD.”
    Jazztrain (dal film: “Funerale all’Asinara”)

    inizio a comprendere perchè in rete ti chiamano “il sommo”.
    Un estimatore del Dottor Malvone

    “C’est moi, naturalment, MIRAGE !”

    “Ascolti quanta pregnanza ed esaustività in questo detto abruzzese: L’OMM A DA PUZZA E LA FEMMENA HA DA PUZZA DELL’OMM SUE !!  L‘uomo deve puzzare e la femmina deve puzzare del suo uomo. La maestosità del maschio, che impregna il territorio col suo odore. E la femmina che lo segue,totalmente posseduta, al punto di essere totalmente impregnata del suo odore” (Giamba)

    e sti cazzi lo dico pure a Ichino.”
    Jazztrain (per legittima difesa)

    Jazztrain (a Malvone, riferendosi a uno di noi): “Secondo me questo tizio ha dei seri problemi.”
    Il Dottor Malvone: “Anche lei non scherza, gentile Jazztrain.

    rivolto al sig. Nardi, “Indovini a quale categoria delle tre lei appartiene, credo che saprà darsi una risposta da solo, se ne è capace”
    Jazztrain (sul blog del topo, indispettito perché capita dal sig. Nardi proprio mentre fa le pulizie).

    “non mi piace umiliare gli altri, nemmeno i poveri falliti come teddy”
    Jazztrain

    “Senza il branco vai in affanno e regolarmente ne vieni travolto”
    Jazztrain (rivolto a un redattore che, a detta del sig. Train, è regolarmente travolto dal branco… o dall’affanno?)  

    “Erasmo, una signora m’ha parlato di te ed è stato assai divertente. Ad un certo punto, mi sono sentito imbarazzato io per te e l’ho pregata di smettere, saprai come sono crudeli, le donne.”
     Quel gentiluomo del Dottor Malvone

    “Cara…. redazione, somigliante al Dio bifronte, deve ancora dimostrarmi d’esser indefessa, lei chiedo quindi: lei è fessa o indefessa?”  Amerigo Rutigliano

    “Ci sono poi i cosidetti onesti e galantuomini che scopri podofili, etc, etc, etc.
    Amerigo Rutigliano

    “Quanto a Giacomo Leopardi.Non è di mio gusto, lo trovo noioso come tutto quello che afferma, compreso il pensiero birbantesco.”
    Amerigo Rutigliano

    “Non so se ho un anima, sò però quello che occorre al paese a prescindere.”
    Amerigo Rutigliano

    “Il Presidente Prodi è un mio carissimo amico che sono andato a trovare  anche al Parlamento Europeo. oggi è stato messo da parte ma non dal sottoscritto, molte sono le lettere che ci siamo spediti, uno scambio
    epistolare profiquo.”
    Amerigo Rutigliano

    “Se il pianeta internet si unirebbe per ragioni condivise, sarebbe il terzo partito italiano.”
    Amerigo Rutigliano

    “Io sono una persona di cultura, che conosce le cose del mondo e ne trae le conseguenze. Parlare di Leopardi, Petrarca, Alighieri, Tasso, etc è cosa normale almeno per me, come parlare in Italiano o inglese”.
    Amerigo Rutigliano

    “Lei si permette di dare giudizi morali sugli altri, di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni”
    Jazztrain

    “Malvino è Malvino e tutti voi messi insieme non siete un cazzo”
    Il Dottor Malvone (lui medesimo)

    “io so’ io e voi nun zete un cazzo”
    Jazztrain (previa googlata)

    “Malvino, secondo lei, Papa Ratzinger potrebbe ripristinare l’uso di baciare il piede in pubblico? I leccapiedi saranno contenti, faranno a gara per baciare il piede del Santo Pontefice e si rammaricheranno di non poter baciare il sacro buco”.
    Jazztrain (
    mentre lecca una parte imprecisata del corpo del Dottore)

    Domani per fare un dispetto alla Moratti parlerò di Charles Darwin
    Jazztrain

    L’Orinoco ha un delta, un delta vastissimo e per questo particolarmente famoso, e nessuna foce. (Topogonzo)

    cosa vuoi che potrebbe interessare agli altri della mia facoltà ironica (Topogonzo)

    D’accordo, diamolo per appurato, io sono un fesso (Topogonzo)

    Il giusto colleziona cicatrici, il codardo scudi (Topogonzo)

    avrete sete e sarete dissetati, avrete fame e sarete diffamati
    (no, non è di Topogonzo, ma lo sembra)

    Non mi sottraggo mai alle risposte soprattutto da uno che non ha mai fatto domande. (Jazztrain)

    “…Mi ha cassato due commenti… solo perché ho scritto un periodo ipotetico del tipo “Se Magdi Allam fosse vissuto nell’ottocento sarebbe stato un capo ascaro”
    Jazztrain (si tratta di un periodo ipotetico del 69° tipo)

    “Se fossero interessati… mi avrebbero chiesto delucidazini come farebbe… qualsiasi persona che vorrebbe saperne di più”
    Jazztrain (si tratta di un periodo ipotetico del milleduesimo tipo)

    “la verità si costruisce insieme agli altri, nel rispetto degli altri”
    Il Dottor Malvone

    “Si, sei un’idiota. Talmente idiot da dire “troll” a me, convinto che io ci creda e/o che qualcuno ci creda..” Giamba (in feroce polemica con la grammatica)

    “Te dico solo questo..Nun poi fa na cosa a me e rimane sulla Terra.Nun ce sta più spazio pe te sul pianeta..
    Aspettate qualunque cosa in qualunque monento della giornata..Per il resto della vita. Guardate intorno quanno esci d casa..Anzi fa na cosa..Nun usci’ proprio..I tempi sono cattivi.. ”
    Giamba

    “Cosa hanno in comune i due musicisti? Entrambi suonavano il flauto, entrambi si conoscevano”.
    Jazztrain
    “Prima o poi il veleno che producete vi intossicherà. Morirete poveri e pazzi.” (Jazztrain)

    “Sia chiaro, però, perché non vorrei sembrarle un insensibile: io soffro all’appassire di una begonia, il suo appassire mi sembra davvero morte.”
    Il Dottor Malvone

    “Ho il dovere di presentarmi in pubblico quando ho conseguito un successo nei tornei in cui ho partecipato; ho il dovere di presentarmi quando ho fatto un servizio fotografico particolarmente apprezzato dagli addetti ai lavori. Lemie foto sono state pubblicate persino sui siti esteri specializzati” (Jazztrain)

    “Ti spacci per uomo e invece sei omo.”
    Jazztrain (risoltosi all’estremo oltraggio)

    “Io le mie idee so formarmele da solo”
    Topogonzo (a Naomi Klein, per l’accusa di plagio al suo pamphlet del 2004 sulle magliette tarmate della Diesel)

    “Le scuole private e cattoliche si sfregheranno le mani… L?attuale governo sarà sommerso da una rivolta di piazza che il sessantotto al confronto è stata una bazzecola”
    Amerigo Rutigliano o il sig. Train?

    “Approfitto dello spazio per citare un passo di Piero Calamandrei, tratto dal blog di Grillo “ (Jazztrain)

    “Se per voi Marziale è spagnolo allora Virgilio è italiano, mentre Giulio Cesare è romano de Roma, Cicerone invece è burino perché è nato ad Arpino!” Jazztrain

    “L’unica cosa che sa dire il Signor Erasmo è come si coniugano i verbi, come si concordano gli aggettivi, come si costruisce una bella frase ad effetto”.
    Jazztrain
    (non si sa se severo o invidioso)

    “Questa mattina alle undici e mezzo sono stato convinto ad andare a fare colazione”
    L’Adipolfo (insolitamente remissivo)

    “Le rispondo una volta per tutte, mi pare strano che il titolare (N.d.R: del blog, id est Topo Gonzo) capisca benissimo il senso ed il significato di quello che ho scritto e lei no, questo mi fa pensare male”. (Jazztrain alla sig.ra ADA) “S.ra Ada, lei mi fraintende totalmente se pensa che la mia intenzione fosse quella di difendere JT.” (Topogonzo ormai sagace)

    ”Siete degli inetti che ve la prendete con personaggi modesti come Top Ganz e Jazztrain che non fanno nulla di male. Vi sentite forti con i deboli, ma con i forti della blogsfera non siete capaci.”
    Jazztrain

    O contraire, mon petit chou Pirly!
    (TopoGonzo parigino)

    “Come nella dama all’italiana, gli scacchi all’italiana aveva delle regole particolari ”
    Jazztrain

    “non tengo in alcun conto dei vostri malevoli giudizi, o meglio dei vostri ottusi pregiudizi.”
    Jazztrain

    “Il modo migliore per “relazionarsi” con loro è quello di prenderli in giro. Non è difficile perché sono del tutto privi di autoironia e di senso dell’umorismo”
    Jazztrain

    ” sono contento di avere sbagliato perché in virtù di quello che è accaduto oggi ricorderò sempre che mice è il plurale di mouse e che quest’ultimo è un sostantivo irregolare. Non si smette mai di imparare”.
    Jazztrain (convinto di aver cominciato)

    “Sorry, you had made a wrong.”
    Jazztrain (sta correggendo l’inglese a qualcun altro)

    “Personalmente, è da quando ho l’uso della ragione che m’accorgo dell’esistenza dei fascisti. ”
    Topogonzo

    “Si comportano come quelli che, per vincere la noia quotidiana, andavano su, nei cavalcavia delle autostrade, per gettare macigni ai malcapitati automobilisti che passavano per caso.”
    Jazztrain (sta parlando di noi)

    “Come si spiegano gli errori? Bignamescamente potrei rispondere così: essendo l’uomo un ente finito e limitato, ergo non è perfetto pur essendo perfettibile ed emendabie”
    (Jazztrain)

    “Putin è un dittatore? Non mi pare che abbia commesso un colpo di stato.”
    Jazztrain

    “Francesco Nardi è diventato sucube dei peggior figuri della blogsfera”
    Poi rilegge, e ci ripensa: “Erata corrige: succube”
    Jazztrain

    “Ohilà, merdacce, m’hanno detto che è morto uno della vostra brigata. Ovviamente mi dispiace tanto: a troll che muore, cordoglio d’oro.”
    Il Dottor Malvone

    “Purtroppo in nessun altra regione del nostro paese non esiste un festival internazionale paragonabile a quello della città trentina”
    Jazztrain, in cauta discesa per i dirupi della doppia negazione

    “Mai avuto niente da ridire su Andrea Marcenaro, personalmente lo trovo delizioso.”

    Il Dottor Malvone, insolitamente benevolo

    “Non abbiamo proprio capito, noi democratici, che il problema non è frequentare idraulici o candidare singoli operai, ma esserlo davvero?”
    L’Adipolfo

    “Sì, certe volte lo penso: Gramsci e Pasolini, prima o poi, dovranno essere destrutturati, se non si vorrà che la vocazione provincialistica della cultura italiana la isoli dalla globalizzazione, la possa far dannare fino all’incistamento vaticano”
    Il Dottor Malvone (anche noi, Dottore, certe volte lo pensiamo: che lei non sappia cosa scrive)

    “il linguaggio filosofico trascende le regole morfologiche grammaticali”
    Jazztrain

    “Sono domande inproponibili e come se dicessi se lei è cretino è non è cretino.”
    Jazztrain

    “per riuscire a parlare coi topi, occorrerebbe squittire. ”
    Topogonzo (dai “Pensieri”)

    “nella storia, la filosofia, la storia dell’arte, la geografia, l’educazione fisica non esistono gli scritti perché sono materie orali”.
    Jazztrain

    “ho imparato una cosa: nel gioco si vince, si perde, si pareggia.”
    Jazztrain

    “non c’è concetto al mondo che strida più e faccia meno scintille di un napoletanto su una pista da sci.”
    Topogonzo

    “Beh ma come puoi pretendere ke un cretino si dediki ad uno sport della mente?? Se la sua mente non funziona del tutto.Credo sia inconciliabile.”
    Un amico del sig. Train, che si firma “8”

    (gli scacchi sono) sempre meglio che guardare programmi cretini o, peggio, guardare i combattimenti di “vale tudo” (o street fighting, dove se le suonano sul ring senza esclusione di colpi) in TV.
    Il fido Totonno

    “Visto che ci tenete, risponderò più che esaurientemente con un’altra domanda”
    (Topogonzo dei miracoli)

    “Oggi si disputa il test-match tra Sud Africa e Italia, per chi non ha Sky può seguire in diretta questo sito (segue link NDR) e “vedere”, si fa per dire, la partita. Buon divertimento.”
    Jazztrain (grazie, sig. Train. Si fa per dire)

    Non bisogna mai sottovalutare Leo Strauss”
    Il Dottor Malvone
    (non ci permetteremmo mai, Dottore)

    “Provi solo a sfiorarmi, non so cosa potrebbe accadergli.”
    Jazztrain (temendo le nerbate del precettor Teddy) 

    “le donne sono crudeli” (Jazztrain)

    “Spero che gli studenti interessati non vengano a sapere che un loro insegnante scriva…”
    sig. Train
    (asino tutelare dei congiuntivi)

    “Sono tanti i ragazzi pednolari che la mattina viaggiano per arrivare in tempo alle lezioni”
    Jazztrain
    (che non si pensi che molti viaggiano per arrivare quando capita)

    “in assoluto le bombe alla crema di tornatora la domenica mattina presto sono state il pasto migliore”
    poi, pensoso: “anche i fazzoletti con il gheriglio di noce”
    L’Adipolfo 
    (per la serie: io ho solo dubbi, le certezze le lascio ai magri)

     

    “Occorre quindi  una più maggiore protezione della dignità e dei diritti umani”
    Amerigo Rutigliano

    “Spesso i lettori onnivori non selezionano qualitativamente”
    Jazztrain, lettore anoressico

     

    Mi sono beccato l’epiteto di “buonista”, io, io che sezionavo lucertole vive a undici anni.
    Il Dottor Malvone
    (in giallo le parti superflue della citazione)

    “E’ tipico dello stile del signor Train. Si diverte un casino a installare il dubbio nei confronti dell’interlocutore”.
    Un sicofante del sig. Train
    (parlando del sig. Train medesimo)

    “si è fatto ospitare gratis ed amor dei in quel di Fiumefreddo di Sicilia” – Jazztrain

    “Come mai elimina i post scomodi che riguardano la Nirestein. lei dimostra d’essere un depresso stupido ebreo?” (Amerigo Rutigliano)

    “Ma perchè fai sempre confusione piccolo ebreo?  Perchè dilapridi tutte queste parole per costruire scenari visionari e mistificatori della realtà? Sei datato, anacronistico, obsoleto e psicotico piccolo ebreo..Smettila di
    alzare polvere..Te la diraderemo ogni volta..Senza pietà per te ed il tuo bisogno di allopntanare la realtà..”
    Giamba, sul blog di Marcoz

    “Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell’animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica”
    Topogonzo

    “Femmine che non hanno alcuna gratificazione nel rapporto sessuale e si danno ala politica per avere potere:
    Esempi: Anna Finocchiaro, Rosy Bindi, Livia Turco.”
    Giamba

    “Quello che scrivi, caro Zio Giamba, è sacrosanto”
    Jazztrain


    “queste polemiche da cortile lasciano il tempo che trovano, sono due personaggi che non hanno alcun spessore e che sono dotati di spirito di patata”  – Jazztrain

    “Il Kossovo era una regione come può esserLA l’Umbria per l’Italia”
    [Romeo Casti].

    “All’ultimo turno come da un pò di tempo mi accade da un pò di tempo a questa parte vado in black-out” –
    Jazztrain

    “La ringrazio per la domanda, che per vari motivi, non potrà mai essere esauriente”. –
    Jazztrain

     

    “il pensare Dio è un atto di Fede perché se fossimo veramente liberi di pensare liberamente correremo il rischio, come direbbe a sua volta Agostino, di finire all’inferno. A meno che tu non possieda una concezione di stampo Deista massonico, ma questo è un altro modo di interpretare Dio”.

    Jazztrain


    “E quello che dobbiamo chiederci è questo: si vive meglio in un paese dove i pidocchi ottusi che devono pagarli lesinano su salari e stipendi o in un paese dove l’entità di salari e stipendi sono sentiti come gli ultimi dei problemi?”
    Topogonzo

    “Il mio scopo è trasmettere good vibrations”
    Jazztrain


    “Io sono di Riposto, ergo non sono di Giarre anche se mi trovo alla Maddalena (SS)
    Jazztrain

    “Ieri mattina, mentre stavo facendo due chiacchiere al telefono con una persona amica, mi viene posta una domanda apparentemente banale, ma non facile da rispondere subito e soprattutto non facile da rispondere per telefono”
    (Un docente di lettere e filosofia nei licei)

    “Noto che ci sono alcuni individui particolarmente attenti a far l’analisi logica, grammaticale e semiologica di ciò che scrivo. A costoro dico solo una cosa: i filosofi non sanno scrivere”
    (Sempre lo stesso docente di lettere e filosofia nei licei)

    “il calcio è malato, è ora di lasciarlo al suo capezzale”
    (Jazztrain)

    “Blog mobbing lo fanno essenzialmente dei commentatori che si inventano fantsiosi nickname con il preciso scopo di seminare zizzania. Sono simili ai troll”
    Jazztrain

    (rivolto a un interlocutore che lo aveva stuzzicato sull’Ariosto) “Canto le donne, le armi ed i cavalier…Lascia stare, nel 1993 mi cimentai nella titanica lettura dell’Ariosto, devo dire che mi ricordi quei cittadini ingrati ad Orlando perché li liberò dal mostro che voleva divorare nuda la bellissima Angelica.”
    Jazztrain  
    (nuda la voleva divorare, quel porco)

    “quel pozzo nero chiamato Topgonzo, dove le caviglie affondano nell’acquitrino delle più saccenti insulsaggini e nello sterco del branco che rifugge vile e intimorito dalle individualità, insomma nelle merdose scorie mobili del moralismo più abietto”
    Topogonzo

    “noi della Cdl siamo stanchi di ammazzare un vitello grasso ad ogni va e vieni di figliuol prodigo”
    Il dott. Malvone
    (agosto 2003)

    “Fu  la prima volta che vidi un concerto jazz per piano solo e fu la prima volta che lo apprezzai per intero” –
    Jazztrain

    “el topon saria pegio ch’el buso”
    Topogonzo (sì, è autentica)

    “Il sud era più economicamente messo meglio del resto d’italia”
    dott. mirage

    “non credo che non esista soggetto al mondo (…) tanto imbecille o sprovveduto da definire “politologo”, chessoìo, Aristotele o Mantesqueieu o Croce”.
    Topogonzo

    “Stellwagen, trascorre spesso il  pomeriggio giocando a dama internazionale massacrando giocatori di medio livello. Io ho avuto l’onore di conoscerlo”
    Jazztrain (ci immaginiamo che l’abbia conosciuto di pomeriggio)

    “Porgere l’altra guancia è esercizio spirituale naturalmente, per definizione direi, del tutto ignoto agli imbecilli, privi nella maniera più assoluta del minimo attributo virile (virile, si badi, non sessuale), etico ed intellettuale non dico per praticarlo, ma anche soltanto per concepirne il senso, troppo alto per la loro abietta condizione. Dunque, parcemus subiectis e continuiamo a porgere l’altra guancia, non perchè – come sostiene qualcuno – il perdono sia facoltà escusivamente divina,  no. Piuttosto perché il perdono è esclusiva di chi è oggettivamente in grado di concederlo e oggettivamente lo concede.”
    Topogonzo
    (e poi sostiene di non scrivere più in su del suo culo…)

    “Cadrò nel qualunquismo più biego ma io ho l’impressione che siano tutti commensali intorno ad una grande torta!”
    BlakAngel
    (sic)

    “Pare accertato che tutti i treni italiani, esclusi i soli Eurostar, marciassero più puntualmente e persino più velocemente di oggi in era fascista”
     (Topogonzo)

    “i grandi musicisti jazz provengono dalla tradizione blues, tradizione nella quale essi con il loro magnifico sound sono impregnati sino al midollo!”
    Jazztrain

    ….ad esempio, sarò curioso di verificare quali riflessi e conseguenze potrà avere l’approvazione della finanziaria sull’opposizione
    Topogonzo

    “I giornalisti italiani se fossero meno corporativi farebbero tante inchieste sul precariato.Purtroppo il giornalismo italiano è in stato comatoso, non fa inchieste, non fa servizi, fa solo opinionismo.Si leggono i commenti di Tizio, Caio Sempronio come se fosse la Bibbia”.
    Jazztrain (testo integrale della cacc… pardon, dell’intervento del sig. Train in un dibattito sul giornalismo sul blog di Adinolfi)

    “La mia intenzione non era quella di scrivere “condicio” bensì “conditio”… per via della pronuncia m’è scappata la in luogo della ”
    Topogonzo 

    “Ombrellari. Per abitudine familiare. Mio padre chiamava così i soggetti che risultano lontani anni luce dal possedere anche solo un ombra della competenza (“know how” diremmo oggi) che il loro mestiere imporrebbe e che invece si danno il tono di possederne a iosa”.
    Topogonzo (Va bene Topo, adesso sappiamo come ti chiamano in famiglia)

    “L’ignoranza di berlusconi è infinitamente grande da raggiungere il sublime”.
    Jazztrain

    “Scelta legittima, ma altrettanto legittimo sarebbe stato meglio tacere”
    Jazztrain

    “Riguardo l’emoticon, è un modo per scherzare” (Jazztrain)

    “il preside… gli ha promesso che gli venga un colpo”
    Topogonzo
    (neanche in casa nostra si trattiene)

    “I pacs sono il piede di porco che scardina ciò che fonda l’autoreferenzialità della tradizione, che è la sua violenza in forma di emarginazione.  Ti basta, omo?”
    Il dottor Malvone

    “Vorrei pubblicamente ringraziare il lettore Castruccio perché ha costretto, nel senso buono del termine, a scommettermi pubblicamente sul sito http: //www.vogclub.c om, ho preso sul serio la sfida cercando di dare il meglio.”
    Jazztrain

    “Miles Davis non accetta, come scrive nella sua autobiografie, certe stronzate anche se queste le trovava divertenti”.
    Jazztrain

    “Gli uomini, più curvano schiena e attributi più diventano suscettibili”
    Gabrielita
    (Gabrielita ha notato che in sua presenza gli attributi maschili si curvano verso il basso, e i proprietari si fanno irritabili)

    “…cui io sono solito rivolgermi direttamente chiamandola M.me, ma che di me parla solo in terza persona indicandomi col termine “topo”
    topogonzo
    (col magone)

    “chi meglio dei sindaci sa se nel loro comune necessitano più autopubbliche? Mi pare che Veltroni e la Moratti ne abbiano già approfittato” (Gianni Guelfi)

    “Sarebbe meglio che ci vendichi San Marino!”
    Jazztrain (ironizzando su una sconfitta della Nazionale)

    “Che differenza c’è tra quelli che hanno ammazzato l’ispettore Raciti e loro? Nessuna differenza, sono dei delinquenti della blogsfera.”
    Jazztrain
    (a proposito di noi)

    “Peccato, non mi riconosco nel cosiddetto pensiero liberale all’italiana”
    Jazztrain

    “Sono venuto a dirvi che siete degli straccioni” (Jazztrain)

    “Lo sanno tutti che Gobetti e Gramsci era gentiliano”
    Jazztrain

    “Erasmo è un furbastro, ed è molto pericoloso” Jazztrain

    “stare a cavallo di un crinale non è comodo perché l’inguine si irrita, e prude o duole. Ma che vogliamo farne, un dramma?”
    Il dottor Malvone

    “Io so chi siete, so come vi chiamate, so deve abitate e so tante altre cose”
    Mario Puzo — no, pardon: Jazztrain

    “Purtroppo nella blogsfera esistono persone stupide che non hanno nulla da fare se non quello di disturbare o di infastidire il prossimo”
    Jazztrain

    “Gradirei che si discutesse del contenuto di quello che ho scritto, non di amenità o di stupidaggini”.
    Jazztrain (si rende conto, sig. Train, della contraddizione in cui cade?)

    “Ha senso dialogare con un provocatore di professione? Io credo di no, poiché questo personaggio, che scrive squallide volgarità sul mio conto nel suo blog fogna, non deve mettere piede qui e che debba essere mandato a fare in culo.”
    Jazztrain

    “Il marxismo non è intollerante perché è una filosofia della liberazione dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Il dogmatismo comunista; il fideismo lo è, non il marxismo, non a caso si parla anche di umanesimo marxista! Il liberismo non vuole regole, perché le considera lacci, legami, etc.”
    Jazztrain (ci piace questo brano perchè: 1) è una bellissima caccola apodittica del sig. Train e 2) contiene quello che molti studiosi indicano come l’unico punto e virgola (;) mai utilizzato dal sig. Train. Che poi sia utilizzato a sproposito, è solo nell’ordine naturale delle cose).

    “a me basta che la bastonata sulla groppa sia giunta al corretto mittente” (Topogonzo)

    “Il corpo è uno dei doni più preziosi che possediamo”.
    Bbmount (amica del sig. Train: ma se dice così non lo deve conoscere di persona)

    “Io fui omofobo, ora non lo sono più, ma temo che l’esserlo stato per tanto tempo abbia compromesso irrimediabilmente quella capacità di rabbrividire, ecc., ecc.
    (Il Dott. Malvone)

    “la posizione di Bush è quella di dire chi è con me, non è contro di me.”
    Jazztrain

    “Ho disperatamente bisogno di un tappo.”
    Gabrielita

    “In italia ci sono troppi opinionisti e pochi giornalisti (chi fa giornalismo serio o muore o viene rapito) un opinionista in meno non è un grave danno per il paese”
    Jazztrain

    “..dopo almeno trentanni, vedo giocare il Brusegana… riconosco solo i colori (biancorosso), nessuno dei giocatori, né del pubblico…”
    Fiorenzo Mazzuccone

    “Che tu sia un avvoltoio, lo avevo capito; tu stesso hai detto che leggi i miei post”.
    Jazztrain, riferendosi a red.cac. (Questa e altre citazioni troveranno spazio nella sezione “autolesionismi”, di prossima istituzione).

    “Giustamente Totonno dice una cosa che condivido al 100%”
    Jazztrain

    “la soluzione, non è di difficile soluzione”
    Jazztrain

    “grazie per essere caduto alle nostre provocazioni”
    Jazztrain

    “tra le tante pratiche da iperfrustrati che esercitate, vi dilettate nell’andare in giro a sottolineare malignamente agli interessati le situazioni che, solo allo spirito meschino vostro e dei meschini vostri pari procurerebbero frustrazione, dello stesso genere lancinante che nella realtà solo voi riuscite a provare”.
    Topogonzo

    “per carità, l’ironia non mi manca”
    Jazztrain

    “vi giuro che se l’avessi trovato davanti”
    Jazztrain (è un sacrosanto periodo ipotetico dell’irrealtà. Fino ad ora il sig. Train se l’è… ops, ha trovato di dietro).

    “Lei mi fa sentire più potente di quanto oggettivamente non sia”
    Jazztrain (
    chiariamo: non si sta riferendo a una sventurata signora, ma sta dando del “lei” a un interlocutore)

    “Direi che la tua sintesi non sia niente male”
    Topogonzo (
    et in Arcadia mus)

    “tra le mie orecchie c’è il mio cranio, tra i miei coglioni il mio pisello”.
    Topogonzo (previa verifica con lo specchietto)

    “Mi piaci sempre di più. Come blogger, perché cosa hai capito?;-)”
    Jazztrain (corteggiando, a modo suo, una ignara blogger

    “Più volte abbiamo detto che gli USA sono una democrazia.Non facciamone un feticcio astratto, perché non vorremmo che in nome della democrazia sono lastricate le strade che portano all’inferno.”
    Jazztrain

    “Accusare Chamberlain di essere fesso non ha senso. Ha applicato in toto lo spirito della politica dell’equilibrio. Il problema era che questa ricetta funzionava nel 1915 non nel 1938”.
    Jazztrain

    “sinceramente, pensavo che una persona che ama frequentare e incrementare la palude di topgonzo abbia addosso decimetri di dura scorza e che perciò le rimanga ben poco di cui scandalizzarsi al mondo, specie in tema buona e cattiva educazione. Cosa che, ad onta dell’ipocrisia topgonzica che sembra dominare anche qua attorno, continuo a pensare”.
    Topogonzo (
    in vena di sintesi)

    “L’eristica è una tecnica retorica che adottavano i sofisti per imporre la loro tesi vera o falsa che sia”.
    Jazztrain

    “abbiate pazienza, perché essa è la virtù dei forti” (Jazztrain)

    Le automobili, che ebbero modo di prolificare rapidamente, divennero sempre più potenti e veloci”
    Un amico del sig. Train

    “A me non fanno nemmeno il solletico di quanto sono cretine”.
    (Jazztrain, parlando delle nostre battute)


    “Eppure, nonostante i lutti che lo hanno segnato nell’animo e la schiavitù dell’eroina che lo stava distruggendo fisicamente, Evans suonava in modo meraviglioso”.
    Jazztrain (
    questa eroina schiavizzata doveva darci dentro mica male, la porca)

    “A te il letterale sganasciamento farà male, non dubito, ma è altrettanto certo che per il tuo prossimo sarebbe molto peggio se tu usassi prendere alla lettera lo scompisciarti dalle risa.”
    Topogonzo (questa è una frase compiuta, riportata integralmente. Non è stata artatamente estratta dal contesto o tagliata)

    “Quando suona il sassofonista Charlie Rouse sta all’impiedi muovendo il piede per vedere se il ritmo è giusto”
    Jazztrain

    “E’ evidente che l’attività scacchistica nel nostro paese è in piena attività”
    Jazztrain

    “Topgonzo ed i suoi miserabili accolit, che sono incapaci di autoironia, devono morire tra atroci sofferenze”.
    Jazztrain – TIE’ (aggiunto dopo, da un redattore partenopeo)

    “Perché alla fine non ci son cavoli: l’abtudine assidua alla lettura finisce sempre per sbarazzarsi dei vincoli e delle censure che possonio averla condizionata all’avvio.”
    Topogonzo

    “Moni Ovada? Veramente Moni Ovada, a pelle, sarebbe pure simpatico, ma dai  noti “maître a ne penser pas” vengono apodittiche preclusioni. No, per carità, Moni Ovada dice troppe stronzate”
    Topogonzo

    “Pirlacchione assume tale intensità che fesso finisce per essere il sottoscritto”
    Topogonzo (sulla via di Damasco)

    “sono stati i maggiori introiti derivanti dalla lotta all’ evasione a far lievitare l’ indicatore della pressione fiscale”
    Gianni Guelfi (Maestro di Topogonzo)

    “Gabriellita si diverte a prenderli in giro, e fa bene.”
    Jazztrain (con invidia)

    “Per quanto possa sembrare strano rispetto a Teddy o alla Supervisora, il fondatore e lo Stronzerdam sono nettamente migliori perché non sono personaggi ambigui.”
    Jazztrain (esempio di come l’ignoranza delle regole di punteggiatura possa stravolgere il significato -ammesso ci fosse- di una frase)

    “do dello stronzo solo a chi voglio bene”
    Il Dottor Malvone

    “Adinolfi, vedo cha hai grande coraggio, questo dal punto di vista politico paga molto, vedo che sei determinato e coerente, è un bene, perché senza determinazione non si va avanti in politica.”
    Jazztrain (sponsor ufficiale della virgola multipurpose)

    “Domani presenterò una stupefacente partita del neo campione di Francia Maxime Vachier-Lagrave; l’unico aggettivo che mi viene in mente è questo: capolavoro!”
    Jazztrain

    I liberisti temono lo statalismo, lo combattono, lo avversano. Se dal punto di vista politico il liberismo è anti statalista, come sarà dal punto di vista etico? Matrimonio statalista, libero scambio dei corpi e del sesso alla faccia dello statalismo di trono ed altare! La mia è sarira politica :-) Paradosso! Libero scambio commerciale, liberto scambio sessuale, WoW
    Jazztrain (garantiamo che quanto precede è completo e in sequenza corretta)

    “Il dettaglio, purtroppo, è che la storia viene scritta dai vincitori.”
    Un amico del sig. Train, a proposito della II guerra mondiale

    “ci vuole un coraggio da Leone (con la elle maiuscola!) a sfidare personaggi infidi, pericolosissimi e infantilmente vendicativi”
    Jazztrain (sta parlando di sé e di noi: magnifica le sue imprese nel tentativo conquistare una malcapitata signora)

    “Dimenticavo: anche Voltaire parla del Santo Prepuzio (Traite sur la tollerance, 1763). Dimenticavo pure: tracce di Santi Prepuzi si rintracciano nelle lipsanoteche di Chartres, nella cattedrale di Le Puy-en-Velay, in una chiesa di Santiago de Compostela, nella città di Anversa, e in altre tre chiese, di Metz, Hildesheim e Besançon. Vabbe’, cazzatelle.”
    Il Dott. Malvone (se non avesse precisato che sono cazzatelle si sarebbe pensato a sfoggio di cultura

    “Il senso del tutto, a detta dei poveretti, sarebbe il dovere di emendare i fessi. Nel dirlo, essi evidentemente trascurano la semplice verità (forse a loro del tutto ignota) che i fessi di maggior calibro si riconoscono proprio dalla patetica e risibile velleità di misurare la loro superiore qualità intellettuale a paragone di pretesi fessi.”
    Topogonzo

    “Chi non è d’accordo con loro, come avviene al 99%, subito insultano ed insolentiscono.”
    Jazztrain

    “sputano nel piatto dove hanno gozzovigliato”
    Jazztrain

    “prenditi le responsabilità delle tue impressioni”
    Topogonzo

    “Ne sparano di stupidaggini a nastro continuo”.
    Jazztrain

    “Nell’ultimo post (13:05) ero stato sbrigativo perché era ormai ora di pranzo, Madonna Ginevra”
    Topogonzo (più che l’amor potè il digiuno)

    “il campione del mondo con i Neri adotterà un impianto solido, a meno che, come è avvenuto contro Morozevich, potrebbero esserci sorprese da parte del campione del mondo”.
    Jazztrain


    “Non c’è niente da fare, in rete diventiamo tutti dei fighetti”
    Il Dottor Malvone 

    “gli elettori non sono poi tanto meglio degli eletti. Quindi prima di guardare la pagliuzza nell’ occhio altrui ecc. ecc.”
    Gianni Guelfi

    “Se io scoprissi un metodo sicuro e pienamente efficiente di ricavare mille gigawatt d’energia dalla fusione a freddo di una briciola di letame di vacca, avrei il DOVERE – civico, cristiano, in una parola umano – di metterne a parte il mondo intero”
    Topogonzo (in nome di Dio, sig. Topo: non interrompa la ricerca)

    E’ anche vero che mi hai inondato più volte di spam il mio blog e che ti sei spacciato persino per musicisti in carne ed ossa.
    Jazztrain

    “Non è colpa sua se suo nipote (lei) è stupido”.
    Jazztrain

    Se vuoi il mio aiuto devi spiegare. Lo so l’ho formulato nell’ottica dell’imperativo ipotetico del se vuoi devi, tant’è…”
    Jazztrain


    “…e devo dire che di Otto Kernberg io ho enorme stima.”
    Il Dott. Malvone (
    e Otto ne sarà certamente orgoglione, Dottore)

    “Medita Nardi, medita e soprattutto informati altrimenti farei sempre figure sbarbine”
    Jazztrain

    “La tua mi sembra una reazione viscerale e un po’ forte che non ha una spiegazione logica perché non la comprendo”.
    Jazztrain

    “Marcoz, non immaginavo che avevi istinti suicidi. (Jazztrain)


    Nato a Ravenna in tenerissima età, trasferito in Lombardia per motivi di lavoro circa 30 anni fa. Altezza 1,96 , peso circa 100 Kg.
    Paolo Bagnoli, campione di scacchi e amico di del signor Train

    “Sono personaggi che non hanno nulla da fare, beati loro che non lavorano”.
    Jazztrain

    Se uno non ha nulla da nascondere, perché non deve pubblicizzare il proprio blog? A meno che… è responsabile di azioni scorrette… e teme di subire vendette e ritorsioni.
    (un docente di storia e filosofia nei licei)

    “Io provo a immaginare in fila per uno i 5.906 democratici italiani che volevano me segretario nazionale del Pd e le liste di Generazione U nell’assemblea costituente e mi emoziono, sarebbe una fila bella lunga.”
    L’Adipolfo

    “io quando dico buco del culo voglio dire semplicemente buco del culo”
    Topogonzo

    “Comincio a pensare che tu non legga con sufficiente attenzione i miei commenti (…) Ora – bada ben a quel che dico stavolta – io non voglio certo dire che sia il consumismo l’unica o la prima causa dell’incultura civica dominante, ma tu davvero vorresti che te ne elenchi anche solo qualche centinaio, di questi nessi?”
    Topogonzo (minacciosissimo)

    “Questo discorso è avvenuto nella mia mente.” (BBMount)


    “Per quel che mi riguarda i miei commenti sono ironici e paradossali, non a caso chi li giudica incomprensibili non ne capisce lo spirito.”
    Jazztrain 

    “non credo proprio che la mia sia una cultura particolarmente vasta o approfondita, ma se per ipotesi lo fosse, lo si intuirebbe innanzitutto dal fatto che mai mi sognerei di sbandierarla (è questo l’unico vero merito che mi riconosco).”
    Topogonzo

    A Erasmo: sei cretino, non mi interessi, mettiti l’anima in pace. Ciò nonostante, continua a leggermi, mi titilli il counter.
    Il Dott. Malvone

    “c’è stato anche il genio Bobby Fischer che per quanto riguarda lo stile scacchistico, non possiamo considerarlo come un giocatore alla Alekhine, né alla Tal.”
    Jazztrain

    “l’autoironia di cui deficitano i topgonzi sprizza invece abbondante già dal mio nick (i topgonzi questo non l’hanno mai capito) e, se non bastasse, tal tono intenzionalmente verboso, spesso ampolloso, con cui replico loro”
    Topogonzo

    “Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell’animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica.”
    Topogonzo

    Vi saluto parafrasando un famoso verso del Belli: “Io so’ io, e vvoi nun zete un cazzo”
    Jazztrain

    “Il trucco è stato l’invenzione del femminismo, una visione della vita assolutamente coerente e funzionale alla società della produzione e del consumo, che afferma che la vera gratificazione della femmina avviene attraverso il lavoro ed il guadagno, e non attraverso il compimento della sua funzione naturale, quella di far crescere la vita nel suo corpo e far nascere la vita dal suo corpo. La deriva finale, inevitabile e necessaria, di questo tragitto che mette il denaro davanti alla vita, è l’ esaltazione della degenerazione della femmina al ruolo di prostituta.”
    Giamba

    “Vero è ben, Giamba egregio. La tua analisi è sottesa di profonda melanconia e gronda dell’umanesimo proprio delle anime nobili”
    Topogonzo

    “Quando faccio una ricerca, mi perdo nei dettagli marginali, l’idea sarebbe quella del (as)saggio da meditazione, ma poi m’indugio presso un vitigno atipico, mi pare che la sua atipia possa far ragione dell’intera vigna, e mi faccio felice di una piccolissima vendemmia, un solo barilotto, per me preziosissimo.”
    Il Dottor Malvone (traduzione: anche lui googla)

    “Oggi a manifestare a favore del papa c’erano i nazisti. Mica cazzi. Che si aggiungono agli atei ciellin-ferraristi, difensori degli embrioni di recente ingaggio”
    Topogonzo, tifoso della McLaren

    “E così spesso rischiamo di fare come questa sirena, di restare soli su uno scoglio, con la nostra coda argentata che ci separa dal resto del mondo. Eppure vogliamo solo  essere amati per quello che siamo….”
    Bbmount (sirena: guarda cosa si inventa per non dargliela al sig. Train)

    “Una natura fondamentalmente umile mi impedisce di cedere alla tentazione di pensare che tutte queste molestie nei miei confronti e dei miei lettori da parte della vostra crocchia da “compagni di merenda” siano prova evidente di una qualche forma degradata di invidia, rabbiosa per altro. Rimando il cedimento a pensarlo, ma d’intanto è certo che siete tutti molto divertenti quando sguazzate così nella vostra stessa bile, nella vostra stessa merda”
    Il Dottor Malvone (ha scritto proprio così, “crocchia”, e ha concordato al femminile l’aggettivo, per non lasciare dubbi. Forse voleva dire crocchio, forse cricca. O forse, “un crocchio di ricchioni”: quindi, al femminile)

    “…quando si tratta di confutare qualcosa al suo interlocutore, come tutti gli ometti cui la cervice shareware di cui si dotano non funziona fino al punto di garantir loro l’autonomia di pensiero, non trova di meglio che citare e consigliare i libri che ha letto (ignorando l’ipotesi che ne possano essistere anche altri, di libri, come l’ipotesi che l’interlocutore non spaittelli titoli in faccia a nessuno, non perché non ne abbia da menzionare, ma semplicemente perché non ami farlo”
    Topogonzo (sempre nervoso quando si parla di letture)

    “dopo è spuntato il tesoretto, quando si cominciava a far ordine nelle casse dello stato”
    Jazztrain (dalla lectio magistralis di politica economica)

    “Andò così: dapprima, a mensa, lo fece rimpilzare di fagioli (il suo cibo preferito) al bromuro e quindi, nottetempo e d’accordo col colonnello, lo fece caricare su una lettiga a rotelle e trasferire direttamente alla vicina locale caserma del CAR, dove arrivò che dormiva profondamente, seppur scorreggiando fragorosamente come un cammello”
    Topogonzo narratore

    “Se queste forze condividano o meno il programma e se si impegnano ad attuarlo forse avresti ragione, ma devi dare un contentino alle forze minori altrimenti non correrebbero mai insieme a te”
    Jazztrain (OK, sig. Train: ha vinto lei. Ci ha messo in cotale confusione che non siamo neppure in grado di dire quanti errori abbia fatto)

    “il dialogo va costruito in un tentativo di costruzione della concordia collettiva”
    L’Adipolfo (ovvero: il nuovo linguaggio dei politici della nuova generazione)

    “Non pretendo che il papa condivida e persegua null’altro che i miei punti di vista e che rigetti espressamente quelli che non condivido”
    Sua Bontà Topogonzo

    “Anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio”.
    Topogonzo (citando Adorno pro domo sua)

    “E’ così evidente che lei non capisca che nessuno mette in discussione le sue parole.”
    Jazztrain

    “Vorrei ricordare al titolare che non si permetta mai più di fare infime insinuazioni che offendono la dignità degli altri”
    Jazztrain

    “Pirly… così pirla da farti prudere il culo da quel «come»”
    Topogonzo ombrellaro

    “io sono il noioso topogonzo che detesta i branchi di cani supponenti, soprattutto in quanto abbrancati,  l’ipocrisia dei supponenti, la loro prepotenza idiota ed infantile, la loro vigliaccheria, la loro perniciosa vanità…”
    Topogonzo degli Uberti col dispitto fieramente irato con noi e in particolare con Noi red. cac.; qualora surgesse alla vista scoperchiata un’ombra lungo il topo infino al mento, quello è il sig. Train)

    “Se…mi chiarisce meglio… l’inacchetabile stridore che assegnerebbe Tocqueville e Don Milani a sponde opposte del pensiero sociale, non mancherò certo di provarmi a risponderle”.
    (Topogonzo dubitans cum Ada)

    “Lei si permette… di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni”
    Jazztrain

    “Non c’è bisogno nemmeno di attaccarlo al frigo perché quel cartello è già appeso in ognuno di noi e si chiama coscienza”
    In interiore topo…

    “Good Evining” “Good Live”
    Amerigo Rutigliano

    “Non me ne frega un cazzo di dove la mia idea conduca la sinistra”
    Topogonzo duce

    “fra un paio di secoli, quando la gente in Italia avrà riscoperto il gusto e l’utilità di imparare a leggere e scrivere”
    Topogonzo (in vena di buoni propositi)

    “il fatto che (io, cioè lui, il topo stesso) abbia votato qualcuno non ha mai minimamente compromesso questa abitudine di usare sempre e soltanto nientemeno che la mia di testa”
    Topogonzo (ora ti capiamo meglio, topo)

    “La mia tesi è rimasta la stessa dal ’94 a oggi”
    Topogonzo (va bene, Topo: ma forse se la riscrivi ti fanno laureare)

     

    Questo niblog difende la lingua italiana (e, nei limiti del possibile, qualsiasi altra lingua e dialetto) dagli attacchi dei fessi.
    Viene dichiarata una moratoria unilaterale e a tempo indefinito sull’uso dell’accento acuto (é) in quanto scomodo da diteggiare. Potrà, a nostra discrezione, essere sostituito da quello grave (è).

    Cotesto níblog non se lo sogna nemmeno lontanamente di rappresentare una testata giornalistica, e se qualcuno venisse sostenendolo
    ci offenderemmmo a morte: tra noi c’è chi dichiara di non sapere nemmeno che cosa sia la periodicità, e chi lo sa bada bene a evitarla,
    e questo spiega perché abbiamo una Sig.ra Supervisore, diversi redattori e alcuni columnist impegnati ad aggiornarlo con assoluta imperiodicità o antiperiodicità o irregolarità temporale. Figuriamoci dunque se si tratta di un prodotto editoriale. Andate a leggervi la
    legge n°62 del 7.03.2001: noi ci abbiamo capito poco, ma se tutti i blogger più fighi ne parlano anche noi la  schiaffiamo qui non perché legalmente minacciati da un blogger autorevole che forse capeggia ora e certo un tempo capeggiò {qui l’assoluta mancanza di periodicità genra anche in noi un qualche smarrimento} il nostro albo de’ fessi (aggiornato senza nessuna periodicità), ma perché, come detto, non ci avevamo badato… ed or che ci badammo ce la tiriamo un po’ anche noi. Vi pare, colleghi,  collaboratori e lettori assidui ma imperiodici come noi?

     

    Continuiamo a non raschiare, ad eccezione degli escrementi del sig. giamba, indecenti anche per le nostre malelingue. In questa maniera, e rispondendo incidentalmente alle accuse di taluni fessi, esercitiamo il nostro senso del pudore, impegnandoci a tutelare i nostri lettori, assidui ma imperiodici come noi, da brutture inutilmente tese a dimostrare l’esistenza del loro autore.
    SE TUTTAVIA QUESTA RAGIONEVOLE SPIEGAZIONE NON BASTASSE, SPECIFICHIAMO CHE NOI SIAMO GARANTISTI FINO A QUANDO NON INTERVENGANO SUPERIORI RAGIONI DI IGIENE, DA NOI
    INSINDACABILMENTE VALUTATE (no, topogonzo: i sindacati confederali non c’entrano, e neppure i cobas).


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