MA DA QUALCHE PARTE

una riflessione seria su quello che è successo a Lampedusa, e sul lutto nazionale, si potrà leggere da qualche parte?

Non ce l’aspettiamo dai topi gonzi, non ce l’aspettiamo dai leghisti, non ce l’aspettiamo dalla ministra Kyenge, non ce l’aspettiamo da Ciccio I*… no, a livello politico non ce l’aspettiamo da nessuno.

p.s.

Ah, il termine “politico” è comprensivo, ovviamente, anche di Ciccio I*

*Copyright Andrea Marcenaro.

 

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  1. Letta ha detto che” I morti di Lampedusa da oggi sono cittadini italiani”. Ed i sopravvissuti mi chiedo io?

  2. Il lettore marcu574, sul Corriere:

    Basta! Prendiamoceli tutti noi e diamo un sonoro schiaffo morale a tutta l’Europa! Dove c’è cibo per uno c’è cibo per due, quattro, otto, cento, mille. Andiamo direttamente in Libia, imbarchiamoli sulle nostre navi, espropriamo le case sfitte e quelle delle vacanze a chi mosso dalla cupidigia di avere, accumula. Dividiamo con i migranti la loro povertà come pare suggerire il papa che ha presi le vesti del Poverello d’Assisi. L’Italia può accogliere nuove comunità e culture, espressione di ben più impellenti esigenze. Niente a che vedere con le nostre viziose, costose ed egoistiche abitudini. In un brandello di terra montagnoso com’è il nostro paese vivono (un po’ stretti per la verità) 60.000.000 milioni di persone, ebbene chi ci impedisce di accoglierne altri 60.000.000 e perché no, 120.000.000? La nostra parola d’ordine dovrebbe essere: “evaporiamo”. Annulliamoci, in altre parole, nell’infinito altruismo… Diamo un senso alle nostre esistenze vuote di occidentali ricchi e senza futuro ne ideali… Rendiamoci conto, una volta per tutte, che noi viviamo in una parte di pianeta ambito, che non meritiamo di occupare perché troppo ricchi rispetto a chi ha poco o nulla. Buona sublimazione a tutti…

    Spiegazione per i fessi, e in particolare per il sig.Train: si tratta di ironia, anche se non c’è l’emoticon.

    • Erasmo

      Dice giusto. Dimentica solo una cosa. Il sig.Napolitano adombra un pattugliamento delle coste libiche per impedire alle imbarcazioni di attraversare il canale di Sicilia. Si tratta di respingimenti, quelli che già efficacemente si facevano, prima che arrivasse l’attuale presidente della camera a dire che erano una cattiveria, e soprattutto prima che il sig.Napolitano facesse la guerra alla Libia.

      • Forse la guerra più stupida tra le tante guerre stupide italiane, ma gli antiberlusconiani giudicavano intollerabili il massacro dei civili libici. Come soffrivano, allora! Un civile libico vale almeno 100 civili siriani, di conseguenza, perché ora, com’è come non è, soffrono meno. E la vergogna di Berlusconi con Gheddafi? Siamo certi che il nostro fastidio è stato più autentico di quello del Topo; e allora c’era almeno un fine politico: cosa abbiamo avuto dalla partecipazione (more solito) alla guerra? Ci hanno fottuto sul petroli e sugli accordi per limitare le partenze.
        Non c’è niente da fare, il popolo dei fessi è infinito, e di questi tempi si butta per lo più a sinistra. Conformismo e mancanza di coraggio, nient’altro.
        Ma il “nulla sarà più come prima” della sig.ra Boldrini affianca quel che adombra il sig. Napolitano? Un po’ come con la TAV?
        Noi saremmo lieti se la sinistra facesse cose di destra: le sa fare meglio. E ancora, oggi il TG3 ha annunciato con tono insolitamente diverso il taglio della spesa pubblica promesso dal sig. Saccomanni.
        Sig. Train, è da un po’ che l’uccello padulo le vola all’altezza del culo: dica a Odean Pope (noble thoughts) di non togliere il sax tenore.

        • Erasmo

          Però la buona notizia è che si parla di reddito di cittadinanza. Ci farebbe male al cuore vedere il sig.Train senza stipendio, durante l’inevitabile shutdown degli anni ’20.

        • Ma io invidierò le sue pratiche sessuali. Anch’io sono avaro, ma una cena, una gita, un film, due caffè… insomma, qualcosa ci costa. Ai suoi acchiappi gli fa un baffo, il sig. Shutdown.

        • Diciamo che il sig.Train fa sesso a chilometri zero. Anche a metri zero. Forse qualche centimetro, ma pochissimi.

        • Qualche centimetro: i guanti in lattice per quando passa al volo dalle fidanzate alla tastiera.
          Finalmente si è convinto.

    • Frank77

      Un concentrato di luoghi comuni.La cosa più ridicola è che gli immigrati verrebbero per quel che dice la Kienge;affermazione che è contradetta dai fatti visto che pochissimi si fermano in italia.
      Unica cosa condivisibile è che i governi africani sono i maggior responsabili di questi disastri,ma nel caso specifico parzialmente errata visto che i profughi venivano in gran parte dalla Somalia,stato dove un governo di fatto non c’è.

  3. max

    …appunto ! Gli Africani e gli Arabi sono talmente primitivi e tribali che non ostante lauree e diplomi ottenuti anche in Europa non riecono a concepire una Costituzione o uno Stato anche parzialmente federale visto che non riescono a vedere più in la del clan o della propria tribù ! Cosa vuoi cavar fuori da islamici superstiziosi e più dogmatici dei cristiani ? Il loro cervello arcaico non và più in la del Corano non avendo gli strumenti mentali della critica , viva Kant che cavolo ! Ma la colpa naturalmente è sempre degli europei colonialisti sfruttatori anche se,in fondo , se ne sono andati via 50’anni fa ! Anzi ,…tutto sommato inglesi e francesi hanno lasciato scuole e strutture organizzate e hanno concesso la cittadinanza permettendo di fatto agli afro-arabi di studiare in Europa e farsi una bella cultura. Ma tornati in patria continuano a devastare i propri paesi con la tirannia e a curare gli interessi dei clan di provenienza. Quindi la causa del loro sfascio sono sempre loro stessi ! Stendiamo poi un velo pietoso sugli Indù che ancora sono divisi in caste e stuprano bimbe di quattro anni in barba e alla faccia di quell’antichissima, bellissima religione Vedica cui tanto si rifaceva Ghandi anche se quest’ultimo continuava a propagandare ancora la divisione in caste suddetta !
    Non è strano che , a parte quelli che che si spacciano per finti siriani in fuga dalla guerra, la maggior parte dei transfughi ( e non migranti parliamoci chiaro ) provengano proprio da Somalia ed Etiopia ? Continueranno ad arrivare senza sosta per i prossimi anni fino a far crollare la nostra economia, non illudiamoci ! Così condivideremo quella povertà che tanto piace al Papa ! Peccato che al quel punto crollerà anche la Chiesa Cattolica e tutta la sua impalcatura dottrinale divorata dalla fame di milioni di stomaci vuoti che non ragionando più creeranno i presupposti di quell’Apocalisse tanto attesa ! Quanto ci vogliamo scomettere ? Siamo in attesa di centinaia di altri barconi stracarichi , preparatevi ! Dopo una breve sosta invernale per mare grosso riprenderanno in primavera , mentre nel frattempo il Governo Letta sprofonderà un altro pochino stà povera Italia !

    • Marcoz

      “Il loro cervello arcaico non và più in la del Corano non avendo gli strumenti mentali della critica”

      Vorei capire meglio: gli africani hanno un encefalo di costituzione differente rispetto agli “occidentali”, o soffrono solo di carenze dovute alla cultura?

    • Se Lei, sig. Max, rispondesse alla domanda del nostro vile fiancheggiatore ci farebbe un piacere, anche se la risposta non sposta il problema politico di un solo centimetro.
      Però vede, sig. Max, quando si dicono e si scrivono certe cose, non distinguendo tra genetica da un lato e storia e cultura dall’altro, non si fa altro che un gran favore a quelli che Lei così aspramente critica.
      Questo blog non è serbatoio di sfoghi razzisti come vorrebbe il Topo, così come non si abbevera al truogolo del buonismo. Se Lei accusa la razza finisce per assolvere la cultura, e il risultato sarà che passa dalla parte del torto. A noi piacerebbe invece continuare a dire che invasioni e migrazioni ci son sempre state e in qualche modo la storia è andata avanti; la sola differenza sta nel fatto che non erano così improvvise e si opponeva una resistenza che allora sembrava naturale; ciò ha coinsentito di metabolizzarle, pur fra drammi tremendi.
      Oggi il mondo è un insieme di vasi comunicanti, e se si creano dei vuoti è inevitabile che vengano riempiti: ma a quale ritmo? Mettere sotto accusa la razza, ammesso che esista, impedisce di focalizzare il problema sulla cultura, che certamente esiste, e quanto meno è evoluta tanto più si oppone ai cambiamenti, in modo per noi impensabile conciliando costumi arcaici e nuovo consumismo per tempi molto più lunghi di quanto sia accaduto da noi, dove pure, non va dimenticato, le culture più evolute sono riuscite a espellere dal codice penale il delitto d’onore di tradizione aciripostese.
      Ecco, questo è il punto. Venghino venghino come dice la sig.ra Kyenge potrebbe ripristinarlo, come accade nel paese da cui la nostra ministra proviene; con la sola differenza che non vale neppure la pena di discuterne in tribunale. Le pare poco, senza scomodare la razza?

  4. max

    ….non ci sono razze inferiori e razze superiori ma culture diverse ! Forse la cultura congolese della Kyenge vi piace e non vedete l’ora di farla vostra , se ho ben capito ! Sta’ tipa qua , non si sa da dove è saltata fuori ( ma si dalle fila del PD dove era assessore e poi deputata non si sa per quali meriti ) , vorrebbe riempire l’Italia e l’Europa di tutti i poveri dell’Africa , ma non sappiamo cosa ne pensa degli Indiani e dei Cinesi !
    Non mi sembra che brilli per particolare intelligenza se non per il fatto che ci è stata imposta da Letta , servo delle massonerie, per creare ancora più confusione, sfascio e povertà istigando nella gente i peggiori istinti autoconservativi ! La trappola funziona. Gli extracomunitari stanno sulle palle a tutti ma guai a dirlo altrimenti sei un razzista ! la parola d’ordine è buonismo e tolleranza a tutti i costi a denti stretti ! Si vede dalle facce finto contrite dei politici e della gente intervistata ! Fra poco avranno comunque un travaso di bile. Ma i ricchi benpensanti della sinistra ipocrita e falsa nostrana si sbrigano a togliere i propri figlioli dalle scuole statali strapiene di bimbi extra per ficcarli in quelle private e mandarli poi a perfezionarsi all’estero ! Parlo sempre , sia sul lavoro sia per strada durante il tempo libero, con amici e fratelli arabi, indiani e africani e ravviso in loro un forte attaccamento ai loro valori che altro non sono che il Corano e una fortissima idiota superstizione dovuta a mancanza di indipendenza mentale e senso critico . Perchè dovrei essere razzista ? E’ sufficiente chiacchierarci un po’ co sta brava gente per rendersi conto di cosa sono ! Sono dei primitivi con tutta la laurea ! Non me ne frega un bel niente del DNA e della genetica che pure ho studiato all’Università ma stà di fatto che sono duri di comprendonio in tutti i campi. Guardate come hanno ridotto le loro nazioni con tutta la loro cultura ! Mezzo pianeta terra è alla fame e allo sfacelo e appartiene a queste genti mica agli europei ! Evidentemente non ho capito un cazzo ! Ma sta di fatto che le donne italiote , tutte fighette o femministe , si schifano di loro , del Corano e delle infibulazioni etiopiche , delle clitoridectomie somale , dei veli musulmani ! La Kienge ci riempiendo di questi campioni di intelligenza e umanità. Peccato che non abbiano avuto anch’essi in passato un Kanto o un Hegel o , che so, un Einstein. Se l’Europa è quello che è , e solo un merito ! E tutti vogliono venire in Europa guarda caso ! Comunque visto che vi piacciono tanto fra poco sarete lieti di accoglierli in casa come generi , no ?

    • Io non ho nessun dubbio sulla superiorità della cultura europea, ho soltanto fatto notare che, evocando il termine razza, Lei fa solo un favore a quelli che favoriscono queste migrazioni.
      Personalmente non credo al complotto: bastano l’insipienza e la miopia a spiegare il tutto.
      Poi ci sono quelli come Letta e compagnia che, ovviamente, se ne fregano, perché i problemi non li vivranno mai sulla loro pelle.
      Quanto a Ciccio I, trae le conseguenze della consapevolezza che, senza gente che muore di fame, i preti non contano più un cazzo.

  5. max

    ….niente razzismo , ci mancherebbe, ma i Negri che sono ? Di razza bianca ? Non mi sembra ! E i Cinesi cosa sono ? Di razza bianca caucasica ? Non sembrerebbe ! Gli Indù a che razza appartengono ? Vediamo un po’ se mi sapete rispondere !
    Magari i Peruviani sono bianchi europei anzichè Inca !
    Ognuno appartiene alla propria razza , punto , e ognuno dovrebbe starsene a casa propria con la propria cultura, la propria religione e le proprie tradizioni ! A me dell’integrazione e del fasullo e bugiardo multiculturalismo frega proprio un bel niente . Mi piace l’Italia, al massimo l’Europa ma degli arabi islamici e dei negri tribali e degli zingari ladroni frega proprio un bel niente ! Perchè tutti sti arabo-africani non emigrano in Cina o in Giappone o in Russia ? Ve lo dico io perche’ : perchè non li vogliono e gli sparano sul culo se solo ci provano ! O no ?! Russi e Cinesi sono ultranazionalisti , si schifano e disprezzano afro-arabi-indiani e non li vogliono tra le palle !
    I giapponesi sono nazionalisti e razzisti nel vero senso della parola e non appartengono a nessuna , che so, Asia Unita , e se ne strafregano del multiculturalismo cui sputano sopra !
    Ergo , grazie agli infiltrati come la Kyege,i Vendola , le Buldrini e i Napolitano vengono invitati a venire in questa Europa falsa , bastarda, bugiarda e scalcinata, piena di drogati, evasori fiscali e criminali mafiosi di ogni risma così staremo tutti insieme stretti stretti , vicini vicini a condividere o peggio a litigarci gli ultimi tozzi di pane . La grande carnevalata europeista ancora non è finita , ci sarà da piangere ben bene nei prossimi anni ! Troppe lacrime e troppi suicidi ci saranno !
    Ma la colpa è sempre , solo e soltano degli Italiani che la sanno recitare bene la farsa ! I buonisti ! Le migliaia di donne islamiche e africane col pancione pensate che troveranno un cazzo di lavoro ? O nooo, certo che no, perchè le femmine islamiche non devono lavorare per costumanza coranica ! E chi cavolo la manterrà tutta sta’ gente ? Ormai sono all’incirca sette bei milioncini ma i telegiornali si astengono dal dirlo. Intanto le industrie chiudono i battenti e i Marchionne fuggono in america così che migliaia di lavoratori sono senza stipendio.
    Ma il Papa e i politici dormono o fingono di dormire , così non vedono la riste realta. Finchè ci saranno dei coglioni che continueranno a pagare fior di tasse per mantenere gli epigoni di questo Stato tutto andrà bene , ma un giorno ci sarà il default e allora ….!

  6. Noto con qualche preoccupazione che se la Signorina è la più graziosa (ahem…) calamita per fessi questo spettabile blog sta diventando una irresistibile calamita per pipponari (si dirà così?).

  7. Marcoz

    Mi concentro solo su questto passaggio: “ognuno dovrebbe starsene a casa propria con la propria cultura, la propria religione e le proprie tradizioni!”

    In linea di massima, sig. Max, questa sua dichiarazione mi trova d’accordo.
    Tuttavia, qui – e per qui intendo su questo globo – non ci troviamo nel mondo ipotetico di Star Trek, dove le distanze siderali, e la buona norma di non interferire con popolazioni senzienti fino a che non dimostrino un determinato grado di evoluzione tecnologica e culturale, fanno sì che ognuno se ne stia sul proprio pianeta; la casa propria, appunto.
    Qui, su questa Terra i contatti sono inevitabili, e lo sono per motivi economici che non si possono ignorare. Quindi, sarei pure dell’avviso che sarebbe meglio far cuocere nel loro brodo certe popolazioni e culture – nella speranza che abbiano prima o poi i loro Illuminismi e i Kant – ma non dobbiamo dimenticare che questo significherebbe costruire muraglie cinesi ai confini per impedire l’accesso dello straniero; muraglia che, verosimilmente, dovremmo erigere a mani nude, dato che senza gas e petrolio non avremmo alternative. Perché, vede, starsene a casa propria significa non proprio non avere contatti coi i mondi altrui in tutti i sensi. Appena si hanno contatti, è già finita: in entrambe le direzioni, le contaminazioni sono inevitabili. E imprevedibili.

    • Io ho una soluzione: Ciccio I, invece di cianciare* di politica e di vergogne umanitarie, faccia costruire a sue spese un migliaio di centri di accoglienza come dio comanda. Camere a 2 posti, televisore, bagno, acqua calda, e ogni ben di dio. Si sopiranno le rivolte, chi ha diritto a entrare aspetterà beato come un papa, chi non ha diritto si godrà qualche mese di ferie. Dal momento che la dislocazione sarebbe soprattutto sul mediterraneo, si può pensare anche ad un accesso riservato alla spiaggia, con ombrelloni e pedalò. Sempre a spese del francescano Ciccio I, questa gente verrà nutrita e soddisfatta nei suoi bisogni e nei suoi diritti. Saremmo anche disposti a cedere la sovranità di tali soggiorni alla Città del Vaticano: se non altro sapremmo a chi rivolgerci, visto che la sovranità sul nostro territorio la stiamo perdendo nei fatti (ha ragione don Ferrara, non ci sono santi: è questo il problema).
      Nessuno si lamenterà più di razze e/o culture, e noi verseremo con gioia il nostro otto per mille alla chiesa cattolica.
      Nel frattempo, si mobiliti il dottor Malvone affinché sia impedito al sig. papa di dire la sua sui cazzi nostri tutti i santi giorni: il dottore è persona adatta, dal momento che si è allenato a sufficienza con il sig. Ratzinger.

      *Non ci permetteremmo mai di usare il verbo cianciare quando discetta di teologia, anche perché non ascolteremmo e tanto meno leggeremmo.

      • Quando è stato eletto, non riuscivo a capire perché insistesse tanto sul fatto che lui è vescovo di Roma. Adesso ho capito: voleva occuparsi dell’Italia a tempo pieno. Pensare che quando, dopo quasi 500 anni, era tornato un papa straniero, ci eravamo illusi di essere trattati come gli altri.

        • Studente di itagliano

          Immagino sia inutile che io provi a spiegare perchè insisteva sull’essere vescovo di Roma…

        • Parsifal

          Sì, insisteva per un altro motivo, studente. Ma è un dettaglio poco rilevante per questa discussione.

  8. myollnir

    Mi state chiedendo un pippone? Ecco il pippone.
    Che poi è solo un consiglio per Max: lasci perdere, eviti di parlare di razze: è un terreno su cui è facile scivolare. Di che razza sono gli ebrei? Lo sa che ce ne sono di negri? Non parlo dei convertiti come Sammy Davis Jr, parlo dei Falascià. Ashkenaziti e sef rditi sono due razze diverse? E somigliano tutti a Gad Lerner? Bar Rafaeli mi pare non gli somigli. E gli zingari, di che razza sono? Ce n’è qualcuno di aspetto indiano, ma per la maggior parte, se gli taglia i capelli e gli mette un vestito, la sfido a riconoscerli. E i negri, sono una razza? Perché se lei non vede differenze fra un Hutu e un Tutsi, o fra un Etiope e un Somalo, o fra uno Xhosa e uno Zulu, loro la vedono benissimo.

  9. Erasmo

    Non ho letto tutti i commenti qui sopra, perché mi annoiano i déjà vu e i luoghi comuni. Bisogna anche dire che i luoghi comuni sono noiosi fino a quando qualcuno non li dichiara falsi. I luoghi comuni sono di solito veri, e l’unica nobiltà gli può venire da chi, per fini strumentali, li dichiara falsi. Dire che non abbiamo spazio per un numero illimitato di immigrati è un luogo comune, piuttosto noioso. Confutare o aggirare strumentalmente la verità contenuta nel luogo comune non solo è spregevole, ma fa anche da innesco a tutta una catena dialettica al fondo della quale c’è fatalmente qualche affermazione razzista, come razzista è, di fatto, negare l’evidenza solo perché porterebbe acqua a non si sa quale mulino.

  10. Parsifal

    Naturalmente ci facciamo sempre mettere i piedi in testa dagli altri. Anche El Pais ha il coraggio di pontificare sulla nostra politica di immigrazione, “dimenticandosi” che Zapatero alle Canarie i clandestini li faceva rispedire in massa, per non parlare poi di un paio di episodi nelle enclave africane, nei quali gli spagnoli non si fecero problema di sparare da altezza uomo. Ma tant’è, siamo fessi.

  11. max

    …la nostra cultura in Europa è sostanzialmente giudeo-cristiana e gli Ebrei in genere sono persone moderne che fanno parte del nostro tessuto sociale da tempi memorabili.
    Francamente a loro non ci ho nemmeno pensato perchè sono abbastanza assimilati all’Italia e,ripeto, all’Europa costituendone una parte importante. Eppoi possiamo definirli un Popolo molto semplicemente! Davano fastidio a quanto pare solo ai nazisti a suo tempo ! Però penso che Cinesi ,Arabi, Indiani e Africani stiano bene dove già vivono ,perchè non sono nomadi come gli zingari ma vivono in territori che sono le loro nazioni da millenni ! Hanno una terra, hanno una casa , hanno terreni da coltivare, miniere da sfruttare, fiumi lunghissimi, mari pescosi e bellezze geografiche o archeologiche veramente mirabili. Perchè in tanti secoli non si sono evoluti non ostante i contatti con gli europei e gli scambi commerciali e culturali ? Perchè sono rimasti attaccati ad usanze tribali molto discutibili se non addirittura riprovevoli ?
    Perchè non si sono dati da fare per costruire economie valide ?
    No , sono rimasti ai demoni Jinn, alla Sharia, agli spiriti, alle caste, ai matrimoni combinati, alla dea Kali, alle bimbette date in spose ai vecchi, alla clitoridectomia e all’infibulazione, al velo, al burka e quant’altro c’è di peggio. Figliano come conigli perchè le loro religioni assurde e dogmatiche condannano l’uso degli anticoncezionali e non prevedono socialmente il controllo delle nascite per evitare la sovrappopolazione. E quindi moltiplicatisi come formiche e non avendo fatto progressi di alcun tipo muoiono di fame senza aver capito per quale cazzo di motivo ; poi si ammazzano tra di loro in assurde guerricciole e sono quindi costretti a tentare fortuna in altri paesi . I Giapponesi commerciano con tutti, comprano petrolio e materie prime da tutti e mantengono relazioni politiche e sociali con tutti , ma non si fanno mettere i piedi in testa da nessuno, gelosi delle loro tradizioni che sono considerate SACRE mantenendo con orgoglio la propria identità . Loro sono scemi e noi altri intelligenti . Loro sono fortissimi e uniti anche nelle catastrofi e noi diamo il culo agli immigrati perchè siamo multiculturalisti e quindi più intelligenti. Loro hanno un’economia forte e noi siamo allo sfascio totale e pieni di invasori. Loro sono stronzi e cattivi, noi furbi e buoni !
    Alla faccia del cazzo ! Grazie Buldrini, grazie Vendola, grazie Letta, grazie Napolitano che ci fate essere grandi nel mondo !

    • Saprebbe spiegarmi, Max, cosa significa essere italiani ché io non l’ho capito? O meglio quando si conquista questo privilegio? Ho difficoltà, inoltre, ad immaginare gli ebrei come “assimilati” quando, con ogni probabilità, sono tra i residenti più antichi di molte realtà italiane e invece, andando a ritroso di qualche generazione, io potrei avere tra i miei antenati uno straniero.

  12. max

    …pensavo che i cosiddetti Italiani fossero i fessi nati in quell’espressione geografica che si chiama Italia e dove si parla italiano accidenti, e che ha dato al mondo Galileo,Leonardo e Michelangelo. Perchè non chiedete ai tedeschi o ai giapponesi cosa significa essere tedeschi o giapponesi ?
    E gli Ebrei sono nati forse in Italia ? Forse ci sono venuti ai tempi dell’antica Roma come ospiti e commercianti magari ! Ma hanno mantenuto le loro tradizioni e usanze e la religione !
    Però col tempo sono diventati Italianissimi . Ma dov’è il problema ? Avete la coda di paglia per caso ? Conoscete qualche Russo o Cinese che si schifa di essere tale per caso ? Ognuno si riconosce nella propria etnia orgogliosamente mi sembra !
    Gli Arabi sono strafieri di essere Arabi ! E così i Francesi o gli Inglesi e tutti gli altri popoli del mondo. Solo noi non abbiamo diritto ad una identità nazionale ? Se siamo ibridi nati dalla fusione di popoli romano germanici gli altri sono ugualmente ibridi nati dalla fusione di varie popolazioni antiche che si sono sovrapposte con le varie invasioni. Ma da tali sovrapposizioni ne sono nate delle Nazioni con una propria identità ! Dov’è il problema ? Comunque se vi piace tanto il multiculturalismo e la multietnia ormai ci siamo dentro fino al collo così siete contenti !

  13. Il Sig. Max è, probabilmente, molto incazzato per problemi che hanno poco a che vedere con l’immigrazione e riesce a leggere qui un atteggiamento “buonista”, acritico e fine a se stesso, che francamente non è ravvisabile neanche nel sottoscritto che, forse, e sottolineo forse, può essere definito il più vicino alle posizioni della sinistra così detta (sempre da noi) topogonzica.
    Veda Sig. Max, a Lei sfugge un dettaglio: il mondo è diventato troppo piccolo e quello occidentale troppo civile per illudersi di eliminare il problema semplicemente serrando l’uscio di casa.
    Nel mondo occidentale, ognuno ha la sua Lampedusa. Pensi che il paese in cui ci sono più immigrati in rapporto alla popolazione, è la Spagna. E provi a immaginare chi sono gli ultimi? Francia e UK. Se lo sarebbe immaginato? Nonostante ciò, a Parigi hanno messo a ferro e fuoco le banlieu a Londra hanno messo le bombe nella metropolitana, robe un po’ più gravi delle nostre “rapine in villa”. Certo, la gente è incazzata, ma sa anche che è un fenomeno inarrestabile, al massimo, gestibile navigando a vista nel tentativo di subire il minor danno e di trarne tutti i possibili vantaggi. Certo, se la seconda guerra mondiale l’avesse vinta Adolf, ora Lei non avrebbe problemi. Ma che ci vuol fare? Con l’aiuto del Sig. Roosvelt l’ha vinta il Sig. Churchill, quello secondo cui la democrazia era la peggior forma di governo, ad eccezione di quelle sperimentate fino ad allora. E i principi della democrazia, oltre che quelli della civiltà, sono incompatibili con le camere a gas.
    Mi stia bene.

    • Parsifal

      Il problema è che se lasciamo in mano a certi testoni la gestione della democrazia, cresceranno democraticamente quelli che vorranno rifare esperimenti. In questo momento se non erriamo ci sono circa otto paesi governati da una grande coalizione: questo perché crescono i partiti non moderati (e in questo conteggio è esclusa la Francia, dove comunque c’è un partito non moderato in forte ascesa). O si daranno delle risposte sensate, e certamente democratiche, oppure saranno guai.

    • Io ho sempre letto con attenzione quanto scrive il sig. Max perché sembra parlare sulla base di esperienze che nessuno di noi ha sperimentato. E’ comprensibile che sia esasperato, se, come mi è parso di capire, il buonismo altrui lo sconta sulla propria pelle, come tanti suoi colleghi.
      E tuttavia le invettive sono inutili, anche dicono delle verità: il fenomeno è inarrestabile. Va tuttavia specificato che spesso molti buonisti sembrano speculare su questo processo e non tanto o non solo a fini politici, ma anche con scopi ben più loschi.
      Dunque l’immigrazione deve essere legale, programmata e controllata, altrimenti un paese già anormale come il nostro diventerà presto una specie di Bronx. Se non si capisce che la situazione richiede misure eccezionali, e che chi non ha mai avuto l’ombra di un diritto in vita sua spesso interpreta i diritti di cui può godere qui come impunità.
      Per questo non esito a mandare al diavolo tutti i Franceschi e le Boldrini che mi fanno la predica tutti i santi giorni, usando anche in maniera indecente per i propri fini quanto è successo a Lampedusa.

    • Myollnir

      Sospetto, Teddy, che il basso rapporto cittadini – immigrati in Francia e UK sia dovuto al fatto che i cittadini provenienti dalle ex-colonie non siano considerati immigrati, avendo avuto la cittadinanza già 50 anni fa. In Francia poi l’Algeria non era neppure considerata una colonia, ma territorio metropolitano! Certo questo non fa di un giamaicano un inglese, cricket a parte, né di un algerino un francese, calcio a parte.

      • Posso sbagliare, ho citato dati visionati di sfuggita un po’ di tempo fa sul sito eurostat e mi sono rimasti impressi proprio perché avevano meravigliato anche me. Sarebbe interessante approfondire. In ogni caso, quelli di 50 anni fa non andrebbero sicuramente compresi nelle statistiche, in quanto cittadini a tutti gli effetti.

        • Il problema che hanno francesi e inglesi riguarda i cittadini per così dire “metropolitani” di terza generazione, soprattutto se di paesi islamici. Comunque se traballa l’integrazione in UK e in Francia, organismi statali di tradizione saldissima, figuriamoci in Italia, dove non esiste a mio parere spirito identitario (calcio a parte…)

  14. max

    ….in questo esatto momento i TG nazionali e Mediaset ci stanno rendendo edotti sui guai provocati a Milano dalle gangs di Latinos inferociti che imperversano nei vari quartieri , magari di periferia, trasformandoli in tanti Bronx all’americana. Spaccio di droga, violenze, rapine, taglieggiamenti e soprattutto guerre tra di loro per il controllo del territorio . Per entrare nella banda bisogna sottoporsi a riti di iniziazione crudeli per dimostrare che sei un vero uomo e non hai paura ne’ di uccidere, ne’ di morire. Ne hanno arrestati a centinaia. Tutti criminali crudelissimi e spietati. La nostra magistratura gli farà un cazzo di niente, e il buon Napolitano li rimetterà di nuovo in libertà con il prossimo indulto-amministia con la solita scusa buonista che le carceri sono sovraffolate e i poveretti soffrono tanto !
    Questi qua vanno solo a sovrapporsi alla criminalità nostrana come un di più di cui si farebbe volentieri a meno. Senza contare le varie bande rumene e albanesi dedite a …….sapete benissimo cosa ! Comunque mi par di capire che se i Francesi hanno le loro Banlieue a ferro e fuoco noi potremmo imitarli tranquillamente proponendone di nostre al popolo italico. Così non siamo da meno e rimaniamo a livelli europei di delinquenza concorrenziale. Dobbiamo essere moderni e al passo coi tempi che cambiano giustamente ! Se a Londra , pardon Londonistan, gli Arabi comandano nei vari quartieri con ronde che girano per imporre la Sharia sostituendo di fatto la polizia locale anche noi dovremo fare lo stesso ! In Svezia la gente fugge dai paesetti più piccoli per andare a vivere nelle grandi città per sfuggire al caos e alle violenze provocate dagli islamici locali scontenti perchè non trovano più lavoro ! Ripeto : il lavoro già non ci stà per noi figurati se cen’è pure per tutti costoro ! Non avete capito che arrivano a migliaia per essere mantenuti a spese nostre ? Roma sud ormai al collasso è strapiena di Etiopi-eritrei-somali che bivaccano ovunque nelle strade e hanno riempito interi palazzi ed ex uffici dismessi con tanto di antenne paraboliche ,televisori, luce e aqua passati dal Comune ( anch’esso al collasso per mancanza fondi ) gratis. In più gli danno in qualità di profughi un tanto al mese per sopravvivere . Vengono in circoscrizione a ritirare soldi peridicamente. Non hanno bisogno neanche di cercarsi un lavoro che tra l’altro non c’è perche il mercato è già saturo di migliaia di altri extracomunitari che occupano tutti i posti possibili e immaginabili. Vabbè mi arrendo , fate un po’ Voi cari amici ! Io , personalmente, lo ripeto , lavoro in ospedale e tratto amichevolmente e umanamente con tutti loro e siamo anche amici ma la situazione è un tantino confusa e complessa . Non sono mai stato razzista e non lo sarò mai , sono religioso e dialogo con tutti. Il mio sogno è corteggiare una bellissima etiope collega di lavoro ma è già sposata con un italiano . Però il casino in Italia è grande ! Se ci fosse lavoro e prosperità per tutti sarei il primo ad ospitare i più poveri con piacere.

    • Su questi fatti, per quanto ne so, Lei ha sostanzialmente ragione. Genova non è ancora invasa, credo, ma un fenomeno si nota. Un tempo, da ragazzi, fino ai 25, 30, fors’anche 35 anni, si “scorrazzava” per la città, tutta, soprattutto in periferia. Bastava uscire, e ti capitava di incontrare qualcuno: a caso, ed era bello così. Oggi solo il centro storico è affollato, e gli italiani si vedono per così dire in conventicole accordatesi in precedenza (drogati a parte); chi scorrazza è un popolo multietnico e ogni sera ci sono risse, spesso sanguinose, tra bande della stessa etnia o tra etnie diverse e in lotta fra loro. Uscendo dal centro storico, chiusi i bar, dalla domenica al venerdì sera fuori dai suddetti “conventi” si vedono solo migranti. Ciò dipende anche dal fatto che vivono di solito in scantinati (non importa se con parabolica), che gli italiani affittano a prezzi stratosferici ammucchiandovi decine di persone con un letto e un comodino a testa. La polizia municipale non vede e nessuno parla del recupero di questa evasione, come se non ci fosse il reato. Piace insistere sul termine “inumano”, questa evasione di massa si tace. Chi ha lavoro e a volte anche famiglia non va in giro di notte a cercar briga: perciò si può tranquillamente concludere che la maggior parte di questi viandanti notturni non dovrebbero essere qui.
      Ma quanto più l’immigrazione è regolata, diffusa uniformemente sul territorio delle città e del paese, quanto meno si creano quartieri “etnici” e si vive invece, lavorando, con gli italiani, tanto più il fenomeno è gestibile; ma resta inevitabile. Se fossimo un paese decente, lo regoleremmo con severità e misura, e anche solidarietà, a seconda dei casi; non avremmo nulla da invidiare a francesi e inglesi, dove l’odio contro i bianchi accoglitori è molto più forte, tanto che in quei paesi e in quelli nordici, di tradizioni non razziste, i partiti xenofobi, a due passi dal governo, rendono una via obbligata le “larghe intese”. In Italia non succede ancora quanto capita in Inghilterra, Francia, anche Svezia: territori dove lo stato ha tacitamente consegnato a organismi ben individuabili (con i quali tratta di nascosto) ogni autorità. Non è un caso se gli ebrei sono in fuga da paesi che li hanno sempre accolti. Perciò danesi e tedeschi, belle parole a parte, non vogliono i nostri migranti.
      Abbiamo la sfiga di un Ciccio I (si parla sempre di politica, non di dottrina), ma per ora la situazione è meno grave. La enfatizziamo perché eravamo un popolo che “viveva all’aperto” e oggi è rintanato, per cause demografiche ma non solo. C’è la paura, e chi la condanna o la disprezza dimentica che è fenomeno inevitabile e che, deriso, porta dritto alla xenofobia o peggio.
      Chiudo il lungo pippone (non mi invidi il Topo) con una considerazione personale e discutibilissima, ma della quale sono fermamente convinto.
      A parte affermazioni di principio, decisive per il futuro ma senza ricadute sul presente, risalenti almeno al ‘700, per gran parte del secolo scorso siamo vissuti in una situazione eccezionalmente fortunata. Ma nella storia la norma è un’altra. Un’élite sovranazionale e multietnica (oggi più che mai) governa (cioè sgoverna) una massa di sudditi, dal popolaccio alla plebe alla piccola borghesia, incurante dei conflitti, etnici o no, fin che la situazione non le sfugge di mano. Il nostro futuro è questo, e la maggior parte di noi farà parte di quella massa, nonostante le differenze di razza, condizione sociale, lingua e religione. Tutti insieme e tutti sotto. Non manca molto.

  15. max

    ….condivido appieno ! Alla fine non si sa che fine faremo co’ st’ Europa Unita , unita e divisa nel contempo con la rabbia di stare sotto la cappella della Merkel per l’ennesima legislatura teutonica !

    • Paoletta

      speriamo che i migranti se ne vadano in Germania.
      Penso sempre piu’ spesso che ci vorrebbero ancora le colonie in Africa, per portare scuole e lavoro a della gente disperata che non trova nulla e viene qui convinta di trovare chissa’ che cosa. Ma provate a dirlo ai vari pisapia.

      • A quella testa di cazzo del sig. Migliore sta tenendo testa, cioè non cede lo scettro, il sig. Sabelli, che ripete “non entro nel merito del problema politico” ed è invece lì per quello.

        Ogni tanto i due evocano sommessamente l’Europa. Non uno che abbia il buon senso di dire che aspettiamo le decisioni e soprattutto i fatti dell’Europa, poi chissà, magari aboliamo l’odioso reato. Verrà chi vuole. Ma a me potranno chiedere i documenti?

        Il sig. Migliore è solo una belina con la faccia di tolla, ma il sig. Sabelli è presidente dell’ANM: non credo possa ignorare che la legge si applica per principi e vale per tutti: abbia almeno il buon gusto di proporre al parlamento i requisiti necessari per essere definiti profughi e non clandestini: darà una mano, e non si limiterà a dire abroghiamo la legge e torniamocene a casa. Comunque è certo che parla spinto dalle sue esperienze di borgataro de Roma.

        Il senatore della Lega e quella del PDL non sono cime, perché se lo fossero li avrebbero schiacciati, ma hanno ancora un po’ non diciamo di buon senso ma di senso comune. Certo che con questa classe politica siamo a posto.

        Il sig. Migliore (migliore di chi?) s’ appella a Ginevra 1951: lo vogliamo dire che si tratta di qualcosa di un po’ datato? Sarei curioso di sapere che direbbe chi l’ha formulata e sottoscritta, di fronte a questo dramma, nato anche o soprattutto dalle primavere arabe e dai discorsi del Cairo del sig. Obama, che mandano in sollucchero il sig.Topo. Alla medesima testa di cazzo bisognerebbe chiedere che pensa di fare se gli aventi diritto allo stato di profugo, valendo la legge per tutti, fossero un domani 100 milioni: e già lo sono sicuramente, secondo i suoi criteri. L’Europa deve addossarsi il peso di tutte le guerre che scoppiano nel mondo: e qui casca l’asino, sig.ra Paoletta: se in quelle valli dell’Eden oggi s’ammazzano, e 300 anni fa macché macché, è tutta colpa del colonialismo.

  16. max

    ….speriamo che si accampino sotto casa di Mario Draghi e dentro il Vaticano !




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          Award granted by Mr. Raccoon.
    (But our fools should get the credit)


     CITAZIONI
    (Ci siamo accorti che ormai le citazioni dei nostri fessi sono autentico oggetto di culto nella blogosfera. Sempre più spesso si trovano utilizzate in post e commenti. Dovremmo virtuosamente invitare a citare la fonte –  non noi, ovviamente, ma gli autori – ma noi non siamo virtuosi. Usatele in libertà, e procurerete un po’ di divertimento.
    Ricordate che sono tutte rigorosamente autentiche e testuali, salvo espressa indicazione contraria)


    “probabilmente non sai neanche cosa avrai detto mai per essere contraddetto. Se tu avessi davvero voluto intendere qualcosa di diverso da quel che hai scritto nel post, avresti scritto qualcosa di diverso da quel che intende chiunque legga.” – Topo Gonzo chiosatore

    “Fiumi di inchiostro sono stati gettati riguardo questa unica resgistrazione” – Jazztrain

     “Ciao Fratello, dovevi sentire il profumo che emanavano questi dolci. Pensa alla delicata ricotta, ai raffinati candidi fatti in casa, alla glassa sopraffina etc. etc. ai cappucci fatti in casa! Approfitto dello spazio per augurarti un fraterno augurio”. – Jazztrain


    “Il folle assassino senza volerlo mise fine una volta per tutte a una stagione irripetibile aprendo un vuoto che non è mai stato più colmato.” – Jazztrain


    “Guardi, non mi interessa affatto replicare, non la considero una persona particolarmente interessante e particolarmente intelligente da considerar
    lo come interlocutore, per me lei è solo un noioso rompiscatole pieno di boria e saccenza.” Jazztrain, 31.3.2009

    “Ho letto en passant alcuni commenti da parte di qualcuno che ha spudoratamente torto marcio, e ovviamente non meritano alcuna risposta per la loro estrema pochezza”. – Jazztrain

    “Scomparso esattamente 10 anni fa, vorrei omaggiarlo pubblicando alcuni video che lo vedono come indiscusso e controverso protagonista.” – Jazztrain

    “Per Don Peppino: personalmente sono lusingato che voi dedichiate il vostro prezioso tempo a disposizione nei miei confronti. Vorrei farvi notare che qui spreca malamente il suo talento dando retta a dei oziosi perditempo.
    – Jazztrain

    “Mi spiace, non so scrivere qualcosa di più chiaro di quel che ho già scritto e che quindi posso solo ripetere qui di seguito”. – Topo Gonzo

    “noi occidentali abbiamo a presunzione di reputarci migliori rispetto alle altre società, per questo motivo ci illudiamo illuministicamente di imporre dall’alto le nostre usanze. Gli effetti in realtà vandeane sono deleteri e controproducenti.” – Jazztrain

    “Passavo di qua per caso: scopro che avete la faccia tosta di parlare” – Jazztrain

    La nostra disciplina non è affatto ben conosciuta perché i giornalisti s’ interessino realmente affinché la dama internazionale possa avere la copertura mediatica che merita.” – Jazztrain  (che ci fa così comprendere come mai i giornalisti girino alla larga)

    “Solo gli sciocchi ridono di queste cose” – Jazztrain (commentando un brano in cui si rideva di lui

    “Di storici ne conosco parecchi, proprio oggi sono stato in compagnia di uno dei maggiori del Nord Sardegna, una persona squisita ed umilissima nonché coltissima”. – Jazztrain

    “Nemmeno Alfred Hitchcock avrebbe potuto immaginare una cosa simile: un titolo deciso all’ultimo turno quando sembrava che i giochi erano ormai fatti.” – Jazztrain

    “sarebbe un sito pedagogico di scacchi organizzato da istruttori della FSI il cui scopo sarebbe quello di trovare metodologie per incuriosire e coinvolgere i ragazzini che vorrebbero imparare a giocare a scacchi.” – Jazztrain (palpabilmente dubitoso)

    “Bisogna Cacciar fuori il rospo che ci rode” (Topogonzo)

    “Ogni tanto non farebbe male ricordare una tantum a costoro di essere dei poveracci, sembra che se la prendano moltissimo”.  – Jazztrain con Malvone (e perché dovremmo prendercela? saranno pure fatti vostri se siete dei poveracci)

    “In futuro consiglierei a chi copia i link senza capirli di informarsi meglio e di evitare di scrivere fesserie, altrimenti si commettono brutte figure.” – Jazztrain 

    “L’istituto dell’immunità, infatti, è un derivato della prerogativa di sacralità ed inviolabilità del Re” – Il Dottor Malvone

    “Trattasi di parvenu cui non è stato concesso di accedere a certi anelati contesti e che di ciò hanno conservato, nel freezer della loro anima nera, un profondo rancore e il miserabile, bilioso giuramento di farne cruda vendetta. Sono imbecilli facili alla frustrazione e intessuti di male, la quintessenza della banalità del male.”  – Topo Gonzo (si riferisce alla piccola borghesia berlusconiana)

    “Devo dire, controparafrasando Boileau, che “ogni volta che leggo questa arringa mi compiaccio delle mie scritture” ma soprattutto dell’essere nato uomo e non verme, grazie a Dio”. – Topogonzo

    “Garantisco che il dubbio è da sempre la mia più fedele compagnia, almeno da quando ho l’uso della ragione. Motivo per cui quello di avere torto o di non aver capito le ragioni degli altri mi accompagna ogni volta che discuto con qualcuno. Immancabilmente, puntualmente.” – Topogonzo

    “Simpatica la battuta :-D” – Jazztrain

    “Mia figlia – annuncia Antonio Socci – si trova in coma all’ospedale di Firenze per un inspiegabile arresto cardiaco”. Dispiace tanto, ma non dovrebbe essere un problema. Due suore, un sondino nasogastrico e sia fatta la volontà di Dio. – Il Dottor Malvone

    “non può pretendere di imporre agli altri una conoscenza che non mi compete .” – Jazztrain

    “Voi siete intolleranti, ottusi, presuntuosi, antipatici, odiosi, bugiardi, malevoli, disonesti, ricattatori.
    Siete la melma putrida della blogosfera. ” – Jazztrain
    (chissà di chi parla)

    “Mi riferivo a quel tizio di 67 anni che fa morire di inedia i piccioni. Sarà un misantropo.” – Jazztrain

    “Se la mia squadra del cuore avesse comprato i campionati di calcio o avesse barato chiederei giustizia, non la difenderei per gli illeciti che avrebbe commesso.” – Jazztrain (ormai Mourinho sa l’italiano molto meglio di lui)

    “Risposta alquanto debole oserei dire, che rafforza in me una concezione secondo la quale i liberisti all’italiana hanno una concezione fideistica e religiosa del Mercato. Come se questo, dotato di poteri divini, stabilirebbe quali siano le materie utili e quali siano le materie inutili.” Jazztrain 

    “Vaal adotta senza volerlo il principio di ragion sufficiente. Attraverso questo principio cui è necessaria e sufficiente quella materia che rispetta i criteri di Mercato, mentre non è necessaria e sufficiente ciò che non è.”- Jazztrain (no, nessun taglio, aggiunta o alterazione maliziosa. Così ha scritto, fra due a capo)

    “Che ruolo avrebbe all’interno di una società di mercato lo studio del greco e latino?La storia o la geografia, o meglio ancora l’astratta e astrusa metafisica?Questo è il nocciolo del problema ed è per questo che non è possibile adottare un metodo che ricorda quella dei medici napoleonici che, durante le famose battaglie del Generale corso, erano solito amputare le carni martoriate dei feriti.” – Jazztrain 

    “…la redazione del blog topgonzo, una sorta di dagospia scadente dedicata alla blogosfera” – Poverobucharin

     “Mi ha fatto assai piacere scoprirmi in perfetto accordo con Severino, Cacciari, Vattimo e Sofri” – Il Dottor Malvone (e pensi il piacere dei quattro fortunati, Dottore)

     “Si vede che non sapete come perdere tempo inutilmente” – Jazztrain

    “Sentì uno spazientirsi salirgli dentro. Buttò tutto all’aria e andò a cadersene sul divano, dove il sonno lo raggiunse, tramortendolo. Si svegliò alle prime luci dell’alba, con una idea.” – Malvone romanziere (1987)

    “Non si può pretendere che gli esseri umani siano coerenti con ciò che hanno affermato venti, dieci o cinque anni fa, l’anno scorso o ieri” – Il Dottor Malvone

    “Lo sono, ossessionato da SB, esattamente come i Rosselli lo erano di un altro famoso puttaniere cialtrone che la nostra follia mandò al potere” – Topogonzo immodesto

    “We witnessed something only marginally mammalian in there, sir” – J.F.Wallace a Odean Pope, dopo avere visionato il sig. Train

    “Non dovreste far fatica a riconoscerlo: è quello esperto in niente-di-particolare e a cui viene più facile la posa di uomo-di-mondo.”  – Il Dottor Malvone (sempre narcisista) 

    Sempre meglio subire una – rimediabile – lacertazione dei coglioni che sorbirsi indenni tanta diarroica deiezione causa innata indisponibilità dei medesimi”.  – Topo Gonzo 

    Poveretto, come se la prende e come mi sto divertendo!” – Jazztarin (con le lagrime agli occhi) 

    L’anonimo interlocutore, IP 79.xx.131.xxx non è gradito. Qui la netiquette si rispetta.”  – Jazztrain

    “La nausea mi costringe alla scrittura privata, mi scuso col lettore affezionato.” – Il Dottor Malvone (segue, al solito, una valanga di post)

    “Contro di me odio e invidia”  – Berlusconi e Jazztrain

    “Meriterebbe che qualcuno, per insegnarle l’educazione come si deve, le dia una bella suonata di santa ragione” (Jazztrain)

    “Grazie a cari amici che ho nelle forze dell’ordine, mi informerò chi siete, cosa fate, dove vivete e così via.”Jazztrain

    “sono appena tornato da uno spuntino, in queste sere sono parecchio desiderato e mangio e bevo alla faccia vostra” – Jazztrain

    “Non se la prenda per qualche mala parola detta fuor dal sen fuggita” (Jazztrain, rivolto al sig. Fuffolo)

    “Adinolfi, che sa tutto di loro, compreso tutti i loro veri nomi e cognomi dalla Supervisora in poi, li considera dei poveracci senza arte né parte.” – Jazztrain (come spia, un po’ meno bello di Mata Hari, ma in compenso molto più fesso)

    “chi fa del moralismo sull’eventuale trasformismo di Malvino dovrebbe giustificare a sua volta la giravolta a 360 gradi da anti a pro Adinolfi ” – Jazztrain. Poi, piccato per i conseguenti lazzi di un lettore:   “Se non le piace il 360 gradi si metta pure a 90 gradi, posizione pericolosa, ma farebbe la gioia di certi suoi amici omofili.”

    “Costui non ha alcun rispetto per le donne, le vede solo come oggetto sessuale.” – Jazztrain 

    “E’ un seguace degli scacchi all’italiana… vorrebbe che si promuova…”  (promoter Train)

    “Un altro al posto mio non so cosa avrebbe fatto, forse si sarebbe suicidato oppure li avrebbe sterminati come un serial killer”. Jazztrain (versione Full Metal Jacket)

    “chi non gioca a poker, scacchi, bridge, dama internazionale e gratta e vinci non capisce lo spirito e si rosica il fegato come un roditore.” – Jazztrain (ignoravamo che i roditori si rosicassero il fegato, ma c’è sempre qualcosa da imparare)

    “fatemelo dire da grande idealista, che schifo”  – Il Dottor Malvone

    “Gli italiani – irrimediabilmente cialtroni e fascisti per una metà buona (gli altri hanno altri generi di difetti forse non meno gravi)” –  Topogonzo severo.

    “Purtroppo nel nostro paese sono poche le voci che cantano fuori dal coro, chi per opportunismo o chi per viltà si preferisce salire sempre dalla parte del potente di turno. Se ce ne fossero di più sarebbe un bene per la nostra democrazia.” – Jazztrain

    “To fall in love vuol dire innamorare o cadere in amore. Deriva da to fall che significa cadere, mentre love vuol dire amore.”
    Jazztrain

    “C’ho na famiglia e quindi c’ho da fare.”
    Giamba

    “La mia vita e la mia famiglia sono la mia ragione di vita.”
    Giamba

    “MI NONNO, FASCISTA DELA PRIMA ORA, DI QUELLI REPUBBLICANI ED ANTILERICALI A LI PRETIO JE MENAVA COR MANGANELLO”  – Giamba (che vuol fare bella figura col Dottor Malvone)

    “Sai come se chiama chi rispetta le regole quando le regole non sono uguali per tutti figliuolo?Se chiama COGLIONE”.
    Giamba

    “L’unica vera opposizione è quella di Di Pietro, bisogna prendere atto. Finisce ingloriosamente il PD.”
    Jazztrain (dal film: “Funerale all’Asinara”)

    inizio a comprendere perchè in rete ti chiamano “il sommo”.
    Un estimatore del Dottor Malvone

    “C’est moi, naturalment, MIRAGE !”

    “Ascolti quanta pregnanza ed esaustività in questo detto abruzzese: L’OMM A DA PUZZA E LA FEMMENA HA DA PUZZA DELL’OMM SUE !!  L‘uomo deve puzzare e la femmina deve puzzare del suo uomo. La maestosità del maschio, che impregna il territorio col suo odore. E la femmina che lo segue,totalmente posseduta, al punto di essere totalmente impregnata del suo odore” (Giamba)

    e sti cazzi lo dico pure a Ichino.”
    Jazztrain (per legittima difesa)

    Jazztrain (a Malvone, riferendosi a uno di noi): “Secondo me questo tizio ha dei seri problemi.”
    Il Dottor Malvone: “Anche lei non scherza, gentile Jazztrain.  

    rivolto al sig. Nardi, “Indovini a quale categoria delle tre lei appartiene, credo che saprà darsi una risposta da solo, se ne è capace”
    Jazztrain (sul blog del topo, indispettito perché capita dal sig. Nardi proprio mentre fa le pulizie).

    “non mi piace umiliare gli altri, nemmeno i poveri falliti come teddy”
    Jazztrain

    “Senza il branco vai in affanno e regolarmente ne vieni travolto”
    Jazztrain 
    (rivolto a un redattore che, a detta del sig. Train, è regolarmente travolto dal branco… o dall’affanno?)  

    Erasmo, una signora m’ha parlato di te ed è stato assai divertente. Ad un certo punto, mi sono sentito imbarazzato io per te e l’ho pregata di smettere, saprai come sono crudeli, le donne.”
     Quel gentiluomo del Dottor Malvone

    Cara…. redazione, somigliante al Dio bifronte, deve ancora dimostrarmi d’esser indefessa, lei chiedo quindi: lei è fessa o indefessa?”  Amerigo Rutigliano

    “Ci sono poi i cosidetti onesti e galantuomini che scopri podofili, etc, etc, etc.
    Amerigo Rutigliano

    “Quanto a Giacomo Leopardi.Non è di mio gusto, lo trovo noioso come tutto quello che afferma, compreso il pensiero birbantesco.”
    Amerigo Rutigliano

    “Non so se ho un anima, sò però quello che occorre al paese a prescindere.”
    Amerigo Rutigliano

    “Il Presidente Prodi è un mio carissimo amico che sono andato a trovare  anche al Parlamento Europeo. oggi è stato messo da parte ma non dal sottoscritto, molte sono le lettere che ci siamo spediti, uno scambio
    epistolare profiquo.”
    Amerigo Rutigliano

    “Se il pianeta internet si unirebbe per ragioni condivise, sarebbe il terzo partito italiano.”
    Amerigo Rutigliano

    Io sono una persona di cultura, che conosce le cose del mondo e ne trae le conseguenze. Parlare di Leopardi, Petrarca, Alighieri, Tasso, etc è cosa normale almeno per me, come parlare in Italiano o inglese”.
    Amerigo Rutigliano

    “Lei si permette di dare giudizi morali sugli altri, di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni”
    Jazztrain

    “Malvino è Malvino e tutti voi messi insieme non siete un cazzo”
    Il Dottor Malvone (lui medesimo)

    “io so’ io e voi nun zete un cazzo”
    Jazztrain (previa googlata)

    “Malvino, secondo lei, Papa Ratzinger potrebbe ripristinare l’uso di baciare il piede in pubblico? I leccapiedi saranno contenti, faranno a gara per baciare il piede del Santo Pontefice e si rammaricheranno di non poter baciare il sacro buco”.
    Jazztrain (
    mentre lecca una parte imprecisata del corpo del Dottore)
    Domani per fare un dispetto alla Moratti parlerò di Charles Darwin
    Jazztrain

    L’Orinoco ha un delta, un delta vastissimo e per questo particolarmente famoso, e nessuna foce. (Topogonzo)

    cosa vuoi che potrebbe interessare agli altri della mia facoltà ironica (Topogonzo)

    D’accordo, diamolo per appurato, io sono un fesso (Topogonzo)

    Il giusto colleziona cicatrici, il codardo scudi (Topogonzo)

    avrete sete e sarete dissetati, avrete fame e sarete diffamati
    (no, non è di Topogonzo, ma lo sembra)

    Non mi sottraggo mai alle risposte soprattutto da uno che non ha mai fatto domande. (Jazztrain)

    “…Mi ha cassato due commenti… solo perché ho scritto un periodo ipotetico del tipo “Se Magdi Allam fosse vissuto nell’ottocento sarebbe stato un capo ascaro”
    Jazztrain (
    si tratta di un periodo ipotetico del 69° tipo)

    “Se fossero interessati… mi avrebbero chiesto delucidazini come farebbe… qualsiasi persona che vorrebbe saperne di più”
    Jazztrain (si tratta di un periodo ipotetico del milleduesimo tipo)

    “la verità si costruisce insieme agli altri, nel rispetto degli altri” 

    Il Dottor Malvone

    “Si, sei un’idiota. Talmente idiot da dire “troll” a me, convinto che io ci creda e/o che qualcuno ci creda..” Giamba (in feroce polemica con la grammatica)

    “Te dico solo questo..Nun poi fa na cosa a me e rimane sulla Terra.Nun ce sta più spazio pe te sul pianeta..
    Aspettate qualunque cosa in qualunque monento della giornata..Per il resto della vita. Guardate intorno quanno esci d casa..Anzi fa na cosa..Nun usci’ proprio..I tempi sono cattivi..
    Giamba

    “Cosa hanno in comune i due musicisti? Entrambi suonavano il flauto, entrambi si conoscevano”.
    Jazztrain
    “Prima o poi il veleno che producete vi intossicherà. Morirete poveri e pazzi.” 
    (Jazztrain)

    “Sia chiaro, però, perché non vorrei sembrarle un insensibile: io soffro all’appassire di una begonia, il suo appassire mi sembra davvero morte.”
    Il Dottor Malvone

    “Ho il dovere di presentarmi in pubblico quando ho conseguito un successo nei tornei in cui ho partecipato; ho il dovere di presentarmi quando ho fatto un servizio fotografico particolarmente apprezzato dagli addetti ai lavori. Lemie foto sono state pubblicate persino sui siti esteri specializzati” (Jazztrain)

    “Ti spacci per uomo e invece sei omo.”
    Jazztrain (risoltosi all’estremo oltraggio)

    “Io le mie idee so formarmele da solo”
    Topogonzo (a Naomi Klein, per l’accusa di plagio al suo pamphlet del 2004 sulle magliette tarmate della Diesel)

    “Le scuole private e cattoliche si sfregheranno le mani… L?attuale governo sarà sommerso da una rivolta di piazza che il sessantotto al confronto è stata una bazzecola”
    Amerigo Rutigliano o il sig. Train?

    “Approfitto dello spazio per citare un passo di Piero Calamandrei, tratto dal blog di Grillo “ (Jazztrain)

    Se per voi Marziale è spagnolo allora Virgilio è italiano, mentre Giulio Cesare è romano de Roma, Cicerone invece è burino perché è nato ad Arpino!” Jazztrain

    “L’unica cosa che sa dire il Signor Erasmo è come si coniugano i verbi, come si concordano gli aggettivi, come si costruisce una bella frase ad effetto”.
    Jazztrain
    (non si sa se severo o invidioso)

    “Questa mattina alle undici e mezzo sono stato convinto ad andare a fare colazione”
    L’Adipolfo (insolitamente remissivo)

    “Le rispondo una volta per tutte, mi pare strano che il titolare (N.d.R: del blog, id est Topo Gonzo) capisca benissimo il senso ed il significato di quello che ho scritto e lei no, questo mi fa pensare male”. (Jazztrain alla sig.ra ADA) “S.ra Ada, lei mi fraintende totalmente se pensa che la mia intenzione fosse quella di difendere JT.” (Topogonzo ormai sagace)

    ”Siete degli inetti che ve la prendete con personaggi modesti come Top Ganz e Jazztrain che non fanno nulla di male. Vi sentite forti con i deboli, ma con i forti della blogsfera non siete capaci.”
    Jazztrain

    O contraire, mon petit chou Pirly!
    (TopoGonzo parigino)

    “Come nella dama all’italiana, gli scacchi all’italiana aveva delle regole particolari ”
    Jazztrain

    “non tengo in alcun conto dei vostri malevoli giudizi, o meglio dei vostri ottusi pregiudizi.”
    Jazztrain

    “Il modo migliore per “relazionarsi” con loro è quello di prenderli in giro. Non è difficile perché sono del tutto privi di autoironia e di senso dell’umorismo”
    Jazztrain

    ” sono contento di avere sbagliato perché in virtù di quello che è accaduto oggi ricorderò sempre che mice è il plurale di mouse e che quest’ultimo è un sostantivo irregolare. Non si smette mai di imparare”.
    Jazztrain (convinto di aver cominciato)

    Sorry, you had made a wrong.
    Jazztrain (sta correggendo l’inglese a qualcun altro)

    “Personalmente, è da quando ho l’uso della ragione che m’accorgo dell’esistenza dei fascisti. ”
    Topogonzo

    “Si comportano come quelli che, per vincere la noia quotidiana, andavano su, nei cavalcavia delle autostrade, per gettare macigni ai malcapitati automobilisti che passavano per caso.”
    Jazztrain (sta parlando di noi)

    “Come si spiegano gli errori? Bignamescamente potrei rispondere così: essendo l’uomo un ente finito e limitato, ergo non è perfetto pur essendo perfettibile ed emendabie”
    (Jazztrain)

    “Putin è un dittatore? Non mi pare che abbia commesso un colpo di stato.”
    Jazztrain

    “Francesco Nardi è diventato sucube dei peggior figuri della blogsfera”
    Poi rilegge, e ci ripensa: “Erata corrige: succube”
    Jazztrain

    Ohilà, merdacce, m’hanno detto che è morto uno della vostra brigata. Ovviamente mi dispiace tanto: a troll che muore, cordoglio d’oro.”
    Il Dottor Malvone

    “Purtroppo in nessun altra regione del nostro paese non esiste un festival internazionale paragonabile a quello della città trentina”
    Jazztrain, in cauta discesa per i dirupi della doppia negazione

    “Mai avuto niente da ridire su Andrea Marcenaro, personalmente lo trovo delizioso.”

    Il Dottor Malvone, insolitamente benevolo

    “Non abbiamo proprio capito, noi democratici, che il problema non è frequentare idraulici o candidare singoli operai, ma esserlo davvero?”
    L’Adipolfo

    “Sì, certe volte lo penso: Gramsci e Pasolini, prima o poi, dovranno essere destrutturati, se non si vorrà che la vocazione provincialistica della cultura italiana la isoli dalla globalizzazione, la possa far dannare fino all’incistamento vaticano”
    Il Dottor Malvone (anche noi, Dottore, certe volte lo pensiamo: che lei non sappia cosa scrive)

    “il linguaggio filosofico trascende le regole morfologiche grammaticali”
    Jazztrain

    Sono domande inproponibili e come se dicessi se lei è cretino è non è cretino.”
    Jazztrain

    “per riuscire a parlare coi topi, occorrerebbe squittire. ”
    Topogonzo (dai “Pensieri”)

    “nella storia, la filosofia, la storia dell’arte, la geografia, l’educazione fisica non esistono gli scritti perché sono materie orali”.
    Jazztrain

    “ho imparato una cosa: nel gioco si vince, si perde, si pareggia.”
    Jazztrain

    “non c’è concetto al mondo che strida più e faccia meno scintille di un napoletanto su una pista da sci.”
    Topogonzo

    “Beh ma come puoi pretendere ke un cretino si dediki ad uno sport della mente?? Se la sua mente non funziona del tutto.Credo sia inconciliabile.”
    Un amico del sig. Train, che si firma “8”

    (gli scacchi sono) sempre meglio che guardare programmi cretini o, peggio, guardare i combattimenti di “vale tudo” (o street fighting, dove se le suonano sul ring senza esclusione di colpi) in TV.
    Il fido Totonno

    “Visto che ci tenete, risponderò più che esaurientemente con un’altra domanda”
    (Topogonzo dei miracoli)

    “Oggi si disputa il test-match tra Sud Africa e Italia, per chi non ha Sky può seguire in diretta questo sito (segue link NDR) e “vedere”, si fa per dire, la partita. Buon divertimento.”
    Jazztrain (grazie, sig. Train. Si fa per dire)

    Non bisogna mai sottovalutare Leo Strauss”
    Il Dottor Malvone
    (non ci permetteremmo mai, Dottore)

    Provi solo a sfiorarmi, non so cosa potrebbe accadergli.”
    Jazztrain (temendo le nerbate del precettor Teddy) 

    “le donne sono crudeli” (Jazztrain)

    “Spero che gli studenti interessati non vengano a sapere che un loro insegnante scriva…”
    sig. Train
    (asino tutelare dei congiuntivi)

    “Sono tanti i ragazzi pednolari che la mattina viaggiano per arrivare in tempo alle lezioni”
    Jazztrain
    (che non si pensi che molti viaggiano per arrivare quando capita)

    “in assoluto le bombe alla crema di tornatora la domenica mattina presto sono state il pasto migliore”
    poi, pensoso: “anche i fazzoletti con il gheriglio di noce”
    L’Adipolfo 
    (per la serie: io ho solo dubbi, le certezze le lascio ai magri)

     

    “Occorre quindi  una più maggiore protezione della dignità e dei diritti umani”
    Amerigo Rutigliano

    “Spesso i lettori onnivori non selezionano qualitativamente”
    Jazztrain, lettore anoressico

     

    Mi sono beccato l’epiteto di “buonista”, io, io che sezionavo lucertole vive a undici anni.
    Il Dottor Malvone
    (in giallo le parti superflue della citazione)

    E’ tipico dello stile del signor Train. Si diverte un casino a installare il dubbio nei confronti dell’interlocutore”.
    Un sicofante del sig. Train
    (parlando del sig. Train medesimo)

    “si è fatto ospitare gratis ed amor dei in quel di Fiumefreddo di Sicilia” – Jazztrain

    “Come mai elimina i post scomodi che riguardano la Nirestein. lei dimostra d’essere un depresso stupido ebreo?” (Amerigo Rutigliano)

    “Ma perchè fai sempre confusione piccolo ebreo?  Perchè dilapridi tutte queste parole per costruire scenari visionari e mistificatori della realtà? Sei datato, anacronistico, obsoleto e psicotico piccolo ebreo..Smettila di
    alzare polvere..Te la diraderemo ogni volta..Senza pietà per te ed il tuo bisogno di allopntanare la realtà..”

    Giamba, sul blog di Marcoz

    “Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell’animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica”
    Topogonzo

    “Femmine che non hanno alcuna gratificazione nel rapporto sessuale e si danno ala politica per avere potere:
    Esempi: Anna Finocchiaro, Rosy Bindi, Livia Turco.”
    Giamba

    “Quello che scrivi, caro Zio Giamba, è sacrosanto”
    Jazztrain


    “queste polemiche da cortile lasciano il tempo che trovano, sono due personaggi che non hanno alcun spessore e che sono dotati di spirito di patata”  – Jazztrain

    “Il Kossovo era una regione come può esserLA l’Umbria per l’Italia”
    [Romeo Casti].

    “All’ultimo turno come da un pò di tempo mi accade da un pò di tempo a questa parte vado in black-out” –
    Jazztrain

    “La ringrazio per la domanda, che per vari motivi, non potrà mai essere esauriente”. –
    Jazztrain

     

    “il pensare Dio è un atto di Fede perché se fossimo veramente liberi di pensare liberamente correremo il rischio, come direbbe a sua volta Agostino, di finire all’inferno. A meno che tu non possieda una concezione di stampo Deista massonico, ma questo è un altro modo di interpretare Dio”.

    Jazztrain


    “E quello che dobbiamo chiederci è questo: si vive meglio in un paese dove i pidocchi ottusi che devono pagarli lesinano su salari e stipendi o in un paese dove l’entità di salari e stipendi sono sentiti come gli ultimi dei problemi?”
    Topogonzo

    “Il mio scopo è trasmettere good vibrations”
    Jazztrain


    “Io sono di Riposto, ergo non sono di Giarre anche se mi trovo alla Maddalena (SS)
    Jazztrain

    “Ieri mattina, mentre stavo facendo due chiacchiere al telefono con una persona amica, mi viene posta una domanda apparentemente banale, ma non facile da rispondere subito e soprattutto non facile da rispondere per telefono”
    (Un docente di lettere e filosofia nei licei)

    “Noto che ci sono alcuni individui particolarmente attenti a far l’analisi logica, grammaticale e semiologica di ciò che scrivo. A costoro dico solo una cosa: i filosofi non sanno scrivere”
    (Sempre lo stesso docente di lettere e filosofia nei licei)

    “il calcio è malato, è ora di lasciarlo al suo capezzale”
    (Jazztrain)

    “Blog mobbing lo fanno essenzialmente dei commentatori che si inventano fantsiosi nickname con il preciso scopo di seminare zizzania. Sono simili ai troll”
    Jazztrain

    (rivolto a un interlocutore che lo aveva stuzzicato sull’Ariosto) “Canto le donne, le armi ed i cavalier…Lascia stare, nel 1993 mi cimentai nella titanica lettura dell’Ariosto, devo dire che mi ricordi quei cittadini ingrati ad Orlando perché li liberò dal mostro che voleva divorare nuda la bellissima Angelica.”
    Jazztrain  
    (nuda la voleva divorare, quel porco)

    “quel pozzo nero chiamato Topgonzo, dove le caviglie affondano nell’acquitrino delle più saccenti insulsaggini e nello sterco del branco che rifugge vile e intimorito dalle individualità, insomma nelle merdose scorie mobili del moralismo più abietto”
    Topogonzo

    “noi della Cdl siamo stanchi di ammazzare un vitello grasso ad ogni va e vieni di figliuol prodigo”
    Il dott. Malvone
    (agosto 2003)

    “Fu  la prima volta che vidi un concerto jazz per piano solo e fu la prima volta che lo apprezzai per intero” –
    Jazztrain

    “el topon saria pegio ch’el buso”
    Topogonzo (sì, è autentica)

    “Il sud era più economicamente messo meglio del resto d’italia”
    dott. mirage

    “non credo che non esista soggetto al mondo (…) tanto imbecille o sprovveduto da definire “politologo”, chessoìo, Aristotele o Mantesqueieu o Croce”.
    Topogonzo

    “Stellwagen, trascorre spesso il  pomeriggio giocando a dama internazionale massacrando giocatori di medio livello. Io ho avuto l’onore di conoscerlo”
    Jazztrain (ci immaginiamo che l’abbia conosciuto di pomeriggio)

    “Porgere l’altra guancia è esercizio spirituale naturalmente, per definizione direi, del tutto ignoto agli imbecilli, privi nella maniera più assoluta del minimo attributo virile (virile, si badi, non sessuale), etico ed intellettuale non dico per praticarlo, ma anche soltanto per concepirne il senso, troppo alto per la loro abietta condizione. Dunque, parcemus subiectis e continuiamo a porgere l’altra guancia, non perchè – come sostiene qualcuno – il perdono sia facoltà escusivamente divina,  no. Piuttosto perché il perdono è esclusiva di chi è oggettivamente in grado di concederlo e oggettivamente lo concede.”
    Topogonzo
    (e poi sostiene di non scrivere più in su del suo culo…)

    “Cadrò nel qualunquismo più biego ma io ho l’impressione che siano tutti commensali intorno ad una grande torta!”
    BlakAngel
    (sic)

    “Pare accertato che tutti i treni italiani, esclusi i soli Eurostar, marciassero più puntualmente e persino più velocemente di oggi in era fascista”
     (Topogonzo)

    “i grandi musicisti jazz provengono dalla tradizione blues, tradizione nella quale essi con il loro magnifico sound sono impregnati sino al midollo!”
    Jazztrain

    ….ad esempio, sarò curioso di verificare quali riflessi e conseguenze potrà avere l’approvazione della finanziaria sull’opposizione
    Topogonzo

    “I giornalisti italiani se fossero meno corporativi farebbero tante inchieste sul precariato.Purtroppo il giornalismo italiano è in stato comatoso, non fa inchieste, non fa servizi, fa solo opinionismo.Si leggono i commenti di Tizio, Caio Sempronio come se fosse la Bibbia”.
    Jazztrain (testo integrale della cacc… pardon, dell’intervento del sig. Train in un dibattito sul giornalismo sul blog di Adinolfi)

    “La mia intenzione non era quella di scrivere “condicio” bensì “conditio”… per via della pronuncia m’è scappata la in luogo della ”
    Topogonzo 

    “Ombrellari. Per abitudine familiare. Mio padre chiamava così i soggetti che risultano lontani anni luce dal possedere anche solo un ombra della competenza (“know how” diremmo oggi) che il loro mestiere imporrebbe e che invece si danno il tono di possederne a iosa”.
    Topogonzo (Va bene Topo, adesso sappiamo come ti chiamano in famiglia)

    “L’ignoranza di berlusconi è infinitamente grande da raggiungere il sublime”.
    Jazztrain

    “Scelta legittima, ma altrettanto legittimo sarebbe stato meglio tacere”
    Jazztrain

    “Riguardo l’emoticon, è un modo per scherzare” (Jazztrain)

    “il preside… gli ha promesso che gli venga un colpo”
    Topogonzo
    (neanche in casa nostra si trattiene)

    “I pacs sono il piede di porco che scardina ciò che fonda l’autoreferenzialità della tradizione, che è la sua violenza in forma di emarginazione.  Ti basta, omo?”
    Il dottor Malvone

    “Vorrei pubblicamente ringraziare il lettore Castruccio perché ha costretto, nel senso buono del termine, a scommettermi pubblicamente sul sito http: //www.vogclub.c om, ho preso sul serio la sfida cercando di dare il meglio.”
    Jazztrain

    “Miles Davis non accetta, come scrive nella sua autobiografie, certe stronzate anche se queste le trovava divertenti”.
    Jazztrain

    “Gli uomini, più curvano schiena e attributi più diventano suscettibili”
    Gabrielita
    (Gabrielita ha notato che in sua presenza gli attributi maschili si curvano verso il basso, e i proprietari si fanno irritabili)

    “…cui io sono solito rivolgermi direttamente chiamandola M.me, ma che di me parla solo in terza persona indicandomi col termine “topo”
    topogonzo
    (col magone)

    “chi meglio dei sindaci sa se nel loro comune necessitano più autopubbliche? Mi pare che Veltroni e la Moratti ne abbiano già approfittato” (Gianni Guelfi)

    “Sarebbe meglio che ci vendichi San Marino!”
    Jazztrain (ironizzando su una sconfitta della Nazionale)

    “Che differenza c’è tra quelli che hanno ammazzato l’ispettore Raciti e loro? Nessuna differenza, sono dei delinquenti della blogsfera.”
    Jazztrain
    (a proposito di noi)

    “Peccato, non mi riconosco nel cosiddetto pensiero liberale all’italiana”
    Jazztrain

    “Sono venuto a dirvi che siete degli straccioni” (Jazztrain)

    “Lo sanno tutti che Gobetti e Gramsci era gentiliano”
    Jazztrain

    “Erasmo è un furbastro, ed è molto pericoloso” Jazztrain

    “stare a cavallo di un crinale non è comodo perché l’inguine si irrita, e prude o duole. Ma che vogliamo farne, un dramma?”
    Il dottor Malvone

    “Io so chi siete, so come vi chiamate, so deve abitate e so tante altre cose”
    Mario Puzo — no, pardon: Jazztrain

    “Purtroppo nella blogsfera esistono persone stupide che non hanno nulla da fare se non quello di disturbare o di infastidire il prossimo”
    Jazztrain

    “Gradirei che si discutesse del contenuto di quello che ho scritto, non di amenità o di stupidaggini”.
    Jazztrain (si rende conto, sig. Train, della contraddizione in cui cade?)

    “Ha senso dialogare con un provocatore di professione? Io credo di no, poiché questo personaggio, che scrive squallide volgarità sul mio conto nel suo blog fogna, non deve mettere piede qui e che debba essere mandato a fare in culo.”
    Jazztrain

    “Il marxismo non è intollerante perché è una filosofia della liberazione dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Il dogmatismo comunista; il fideismo lo è, non il marxismo, non a caso si parla anche di umanesimo marxista! Il liberismo non vuole regole, perché le considera lacci, legami, etc.”
    Jazztrain (ci piace questo brano perchè: 1) è una bellissima caccola apodittica del sig. Train e 2) contiene quello che molti studiosi indicano come l’unico punto e virgola (;) mai utilizzato dal sig. Train. Che poi sia utilizzato a sproposito, è solo nell’ordine naturale delle cose).

    “a me basta che la bastonata sulla groppa sia giunta al corretto mittente” (Topogonzo)

    “Il corpo è uno dei doni più preziosi che possediamo”.
    Bbmount (amica del sig. Train: ma se dice così non lo deve conoscere di persona)

    “Io fui omofobo, ora non lo sono più, ma temo che l’esserlo stato per tanto tempo abbia compromesso irrimediabilmente quella capacità di rabbrividire, ecc., ecc.
    (Il Dott. Malvone)

    “la posizione di Bush è quella di dire chi è con me, non è contro di me.”
    Jazztrain

    “Ho disperatamente bisogno di un tappo.”
    Gabrielita

    “In italia ci sono troppi opinionisti e pochi giornalisti (chi fa giornalismo serio o muore o viene rapito) un opinionista in meno non è un grave danno per il paese”
    Jazztrain

    “..dopo almeno trentanni, vedo giocare il Brusegana… riconosco solo i colori (biancorosso), nessuno dei giocatori, né del pubblico…”
    Fiorenzo Mazzuccone

    “Che tu sia un avvoltoio, lo avevo capito; tu stesso hai detto che leggi i miei post”.
    Jazztrain, riferendosi a red.cac. (Questa e altre citazioni troveranno spazio nella sezione “autolesionismi”, di prossima istituzione).

    “Giustamente Totonno dice una cosa che condivido al 100%”
    Jazztrain

    “la soluzione, non è di difficile soluzione”
    Jazztrain

    “grazie per essere caduto alle nostre provocazioni”
    Jazztrain

    “tra le tante pratiche da iperfrustrati che esercitate, vi dilettate nell’andare in giro a sottolineare malignamente agli interessati le situazioni che, solo allo spirito meschino vostro e dei meschini vostri pari procurerebbero frustrazione, dello stesso genere lancinante che nella realtà solo voi riuscite a provare”.
    Topogonzo

    “per carità, l’ironia non mi manca”
    Jazztrain

    “vi giuro che se l’avessi trovato davanti”
    Jazztrain (è un sacrosanto periodo ipotetico dell’irrealtà. Fino ad ora il sig. Train se l’è… ops, ha trovato di dietro).

    “Lei mi fa sentire più potente di quanto oggettivamente non sia”
    Jazztrain (
    chiariamo: non si sta riferendo a una sventurata signora, ma sta dando del “lei” a un interlocutore)

    “Direi che la tua sintesi non sia niente male”
    Topogonzo (
    et in Arcadia mus)

    “tra le mie orecchie c’è il mio cranio, tra i miei coglioni il mio pisello”.
    Topogonzo (previa verifica con lo specchietto)

    “Mi piaci sempre di più. Come blogger, perché cosa hai capito?;-)”
    Jazztrain (corteggiando, a modo suo, una ignara blogger

    “Più volte abbiamo detto che gli USA sono una democrazia.Non facciamone un feticcio astratto, perché non vorremmo che in nome della democrazia sono lastricate le strade che portano all’inferno.”
    Jazztrain

    “Accusare Chamberlain di essere fesso non ha senso. Ha applicato in toto lo spirito della politica dell’equilibrio. Il problema era che questa ricetta funzionava nel 1915 non nel 1938”.
    Jazztrain

    “sinceramente, pensavo che una persona che ama frequentare e incrementare la palude di topgonzo abbia addosso decimetri di dura scorza e che perciò le rimanga ben poco di cui scandalizzarsi al mondo, specie in tema buona e cattiva educazione. Cosa che, ad onta dell’ipocrisia topgonzica che sembra dominare anche qua attorno, continuo a pensare”.
    Topogonzo (
    in vena di sintesi)

    “L’eristica è una tecnica retorica che adottavano i sofisti per imporre la loro tesi vera o falsa che sia”.
    Jazztrain

    “abbiate pazienza, perché essa è la virtù dei forti” (Jazztrain)

    Le automobili, che ebbero modo di prolificare rapidamente, divennero sempre più potenti e veloci”
    Un amico del sig. Train

    A me non fanno nemmeno il solletico di quanto sono cretine”.
    (Jazztrain,
    parlando delle nostre battute)


    “Eppure, nonostante i lutti che lo hanno segnato nell’animo e la schiavitù dell’eroina che lo stava distruggendo fisicamente, Evans suonava in modo meraviglioso”.
    Jazztrain (
    questa eroina schiavizzata doveva darci dentro mica male, la porca)

    “A te il letterale sganasciamento farà male, non dubito, ma è altrettanto certo che per il tuo prossimo sarebbe molto peggio se tu usassi prendere alla lettera lo scompisciarti dalle risa.”

    Topogonzo (
    questa è una frase compiuta, riportata integralmente. Non è stata artatamente estratta dal contesto o tagliata)

    “Quando suona il sassofonista Charlie Rouse sta all’impiedi muovendo il piede per vedere se il ritmo è giusto”
    Jazztrain

    “E’ evidente che l’attività scacchistica nel nostro paese è in piena attività”
    Jazztrain

    “Topgonzo ed i suoi miserabili accolit, che sono incapaci di autoironia, devono morire tra atroci sofferenze”.
    Jazztrain – TIE’ (aggiunto dopo, da un redattore partenopeo)

    “Perché alla fine non ci son cavoli: l’abtudine assidua alla lettura finisce sempre per sbarazzarsi dei vincoli e delle censure che possonio averla condizionata all’avvio.”
    Topogonzo

    “Moni Ovada? Veramente Moni Ovada, a pelle, sarebbe pure simpatico, ma dai  noti “maître a ne penser pas” vengono apodittiche preclusioni. No, per carità, Moni Ovada dice troppe stronzate”
    Topogonzo

    “Pirlacchione assume tale intensità che fesso finisce per essere il sottoscritto”
    Topogonzo (sulla via di Damasco)

    “sono stati i maggiori introiti derivanti dalla lotta all’ evasione a far lievitare l’ indicatore della pressione fiscale”
    Gianni Guelfi (Maestro di Topogonzo)

    Gabriellita si diverte a prenderli in giro, e fa bene.” 
    Jazztrain (con invidia)

    Per quanto possa sembrare strano rispetto a Teddy o alla Supervisora, il fondatore e lo Stronzerdam sono nettamente migliori perché non sono personaggi ambigui.”
    Jazztrain (esempio di come l’ignoranza delle regole di punteggiatura possa stravolgere il significato -ammesso ci fosse- di una frase)

    “do dello stronzo solo a chi voglio bene”
    Il Dottor Malvone

    Adinolfi, vedo cha hai grande coraggio, questo dal punto di vista politico paga molto, vedo che sei determinato e coerente, è un bene, perché senza determinazione non si va avanti in politica.”
    Jazztrain (
    sponsor ufficiale della virgola multipurpose)

    “Domani presenterò una stupefacente partita del neo campione di Francia Maxime Vachier-Lagrave; l’unico aggettivo che mi viene in mente è questo: capolavoro!”
    Jazztrain

    I liberisti temono lo statalismo, lo combattono, lo avversano. Se dal punto di vista politico il liberismo è anti statalista, come sarà dal punto di vista etico? Matrimonio statalista, libero scambio dei corpi e del sesso alla faccia dello statalismo di trono ed altare! La mia è sarira politica :-) Paradosso! Libero scambio commerciale, liberto scambio sessuale, WoW
    Jazztrain (garantiamo che quanto precede è completo e in sequenza corretta)

    “Il dettaglio, purtroppo, è che la storia viene scritta dai vincitori.”
    Un amico del sig. Train, a proposito della II guerra mondiale

    “ci vuole un coraggio da Leone (con la elle maiuscola!) a sfidare personaggi infidi, pericolosissimi e infantilmente vendicativi”
    Jazztrain (sta parlando di sé e di noi: magnifica le sue imprese nel tentativo conquistare una malcapitata signora)

    “Dimenticavo: anche Voltaire parla del Santo Prepuzio (Traite sur la tollerance, 1763). Dimenticavo pure: tracce di Santi Prepuzi si rintracciano nelle lipsanoteche di Chartres, nella cattedrale di Le Puy-en-Velay, in una chiesa di Santiago de Compostela, nella città di Anversa, e in altre tre chiese, di Metz, Hildesheim e Besançon. Vabbe’, cazzatelle.”
    Il Dott. Malvone
     (
    se non avesse precisato che sono cazzatelle si sarebbe pensato a sfoggio di cultura

    “Il senso del tutto, a detta dei poveretti, sarebbe il dovere di emendare i fessi. Nel dirlo, essi evidentemente trascurano la semplice verità (forse a loro del tutto ignota) che i fessi di maggior calibro si riconoscono proprio dalla patetica e risibile velleità di misurare la loro superiore qualità intellettuale a paragone di pretesi fessi.”
    Topogonzo

    “Chi non è d’accordo con loro, come avviene al 99%, subito insultano ed insolentiscono.”
    Jazztrain

    “sputano nel piatto dove hanno gozzovigliato”
    Jazztrain

    “prenditi le responsabilità delle tue impressioni”
    Topogonzo

    “Ne sparano di stupidaggini a nastro continuo”.
    Jazztrain

    Nell’ultimo post (13:05) ero stato sbrigativo perché era ormai ora di pranzo, Madonna Ginevra”
    Topogonzo (più che l’amor potè il digiuno)

    “il campione del mondo con i Neri adotterà un impianto solido, a meno che, come è avvenuto contro Morozevich, potrebbero esserci sorprese da parte del campione del mondo”.
    Jazztrain


    “Non c’è niente da fare, in rete diventiamo tutti dei fighetti”
    Il Dottor Malvone 

    “gli elettori non sono poi tanto meglio degli eletti. Quindi prima di guardare la pagliuzza nell’ occhio altrui ecc. ecc.”
    Gianni Guelfi

    “Se io scoprissi un metodo sicuro e pienamente efficiente di ricavare mille gigawatt d’energia dalla fusione a freddo di una briciola di letame di vacca, avrei il DOVERE – civico, cristiano, in una parola umano – di metterne a parte il mondo intero”
    Topogonzo (in nome di Dio, sig. Topo: non interrompa la ricerca)

    E’ anche vero che mi hai inondato più volte di spam il mio blog e che ti sei spacciato persino per musicisti in carne ed ossa.
    Jazztrain

    “Non è colpa sua se suo nipote (lei) è stupido”.
    Jazztrain

    Se vuoi il mio aiuto
    devi spiegare. Lo so l’ho formulato nell’ottica dell’imperativo ipotetico del se vuoi devi, tant’è…”
    Jazztrain


    “…e devo dire che di Otto Kernberg io ho enorme stima.”
    Il Dott. Malvone (
    e Otto ne sarà certamente orgoglione, Dottore)

    “Medita Nardi, medita e soprattutto informati altrimenti farei sempre figure sbarbine”
    Jazztrain

    “La tua mi sembra una reazione viscerale e un po’ forte che non ha una spiegazione logica perché non la comprendo”.
    Jazztrain

    Marcoz, non immaginavo che avevi istinti suicidi. (Jazztrain)


    Nato a Ravenna in tenerissima età, trasferito in Lombardia per motivi di lavoro circa 30 anni fa. Altezza 1,96 , peso circa 100 Kg.
    Paolo Bagnoli, campione di scacchi e amico di del signor Train

    Sono personaggi che non hanno nulla da fare, beati loro che non lavorano”.
    Jazztrain

    Se uno non ha nulla da nascondere, perché non deve pubblicizzare il proprio blog? A meno che… è responsabile di azioni scorrette… e teme di subire vendette e ritorsioni.
    (un docente di storia e filosofia nei licei)

    “Io provo a immaginare in fila per uno i 5.906 democratici italiani che volevano me segretario nazionale del Pd e le liste di Generazione U nell’assemblea costituente e mi emoziono, sarebbe una fila bella lunga.” 
    L’Adipolfo

    “io quando dico buco del culo voglio dire semplicemente buco del culo”
    Topogonzo

    “Comincio a pensare che tu non legga con sufficiente attenzione i miei commenti (…) Ora – bada ben a quel che dico stavolta – io non voglio certo dire che sia il consumismo l’unica o la prima causa dell’incultura civica dominante, ma tu davvero vorresti che te ne elenchi anche solo qualche centinaio, di questi nessi?”
    Topogonzo (minacciosissimo)

    “Questo discorso è avvenuto nella mia mente.” (BBMount)


    “Per quel che mi riguarda i miei commenti sono ironici e paradossali, non a caso chi li giudica incomprensibili non ne capisce lo spirito.”
    Jazztrain 

    “non credo proprio che la mia sia una cultura particolarmente vasta o approfondita, ma se per ipotesi lo fosse, lo si intuirebbe innanzitutto dal fatto che mai mi sognerei di sbandierarla (è questo l’unico vero merito che mi riconosco).”
    Topogonzo

    A Erasmo: sei cretino, non mi interessi, mettiti l’anima in pace. Ciò nonostante, continua a leggermi, mi titilli il counter.
    Il Dott. Malvone

    “c’è stato anche il genio Bobby Fischer che per quanto riguarda lo stile scacchistico, non possiamo considerarlo come un giocatore alla Alekhine, né alla Tal.”
    Jazztrain

    “l’autoironia di cui deficitano i topgonzi sprizza invece abbondante già dal mio nick (i topgonzi questo non l’hanno mai capito) e, se non bastasse, tal tono intenzionalmente verboso, spesso ampolloso, con cui replico loro”
    Topogonzo

    Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell’animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica.”
    Topogonzo

    Vi saluto parafrasando un famoso verso del Belli: “Io so’ io, e vvoi nun zete un cazzo”
    Jazztrain

    “Il trucco è stato l’invenzione del femminismo, una visione della vita assolutamente coerente e funzionale alla società della produzione e del consumo, che afferma che la vera gratificazione della femmina avviene attraverso il lavoro ed il guadagno, e non attraverso il compimento della sua funzione naturale, quella di far crescere la vita nel suo corpo e far nascere la vita dal suo corpo. La deriva finale, inevitabile e necessaria, di questo tragitto che mette il denaro davanti alla vita, è l’ esaltazione della degenerazione della femmina al ruolo di prostituta.”
    Giamba

    “Vero è ben, Giamba egregio. La tua analisi è sottesa di profonda melanconia e gronda dell’umanesimo proprio delle anime nobili”
    Topogonzo

    “Quando faccio una ricerca, mi perdo nei dettagli marginali, l’idea sarebbe quella del (as)saggio da meditazione, ma poi m’indugio presso un vitigno atipico, mi pare che la sua atipia possa far ragione dell’intera vigna, e mi faccio felice di una piccolissima vendemmia, un solo barilotto, per me preziosissimo.”
    Il Dottor Malvone (traduzione: anche lui googla)

    “Oggi a manifestare a favore del papa c’erano i nazisti. Mica cazzi. Che si aggiungono agli atei ciellin-ferraristi, difensori degli embrioni di recente ingaggio”
    Topogonzo, tifoso della McLaren

    “E così spesso rischiamo di fare come questa sirena, di restare soli su uno scoglio, con la nostra coda argentata che ci separa dal resto del mondo. Eppure vogliamo solo  essere amati per quello che siamo….”
    Bbmount (sirena: guarda cosa si inventa per non dargliela al sig. Train)

    “Una natura fondamentalmente umile mi impedisce di cedere alla tentazione di pensare che tutte queste molestie nei miei confronti e dei miei lettori da parte della vostra crocchia da “compagni di merenda” siano prova evidente di una qualche forma degradata di invidia, rabbiosa per altro. Rimando il cedimento a pensarlo, ma d’intanto è certo che siete tutti molto divertenti quando sguazzate così nella vostra stessa bile, nella vostra stessa merda”
    Il Dottor Malvone (ha scritto proprio così, “crocchia”, e ha concordato al femminile l’aggettivo, per non lasciare dubbi. Forse voleva dire crocchio, forse cricca. O forse, “un crocchio di ricchioni”: quindi, al femminile)

    “…quando si tratta di confutare qualcosa al suo interlocutore, come tutti gli ometti cui la cervice shareware di cui si dotano non funziona fino al punto di garantir loro l’autonomia di pensiero, non trova di meglio che citare e consigliare i libri che ha letto (ignorando l’ipotesi che ne possano essistere anche altri, di libri, come l’ipotesi che l’interlocutore non spaittelli titoli in faccia a nessuno, non perché non ne abbia da menzionare, ma semplicemente perché non ami farlo”
    Topogonzo (sempre nervoso quando si parla di letture)

    “dopo è spuntato il tesoretto, quando si cominciava a far ordine nelle casse dello stato”
    Jazztrain (dalla lectio magistralis di politica economica)

    “Andò così: dapprima, a mensa, lo fece rimpilzare di fagioli (il suo cibo preferito) al bromuro e quindi, nottetempo e d’accordo col colonnello, lo fece caricare su una lettiga a rotelle e trasferire direttamente alla vicina locale caserma del CAR, dove arrivò che dormiva profondamente, seppur scorreggiando fragorosamente come un cammello”
    Topogonzo narratore

    “Se queste forze condividano o meno il programma e se si impegnano ad attuarlo forse avresti ragione, ma devi dare un contentino alle forze minori altrimenti non correrebbero mai insieme a te”
    Jazztrain (OK, sig. Train: ha vinto lei. Ci ha messo in cotale confusione che non siamo neppure in grado di dire quanti errori abbia fatto)

    “il dialogo va costruito in un tentativo di costruzione della concordia collettiva”
    L’Adipolfo (ovvero: il nuovo linguaggio dei politici della nuova generazione)

    “Non pretendo che il papa condivida e persegua null’altro che i miei punti di vista e che rigetti espressamente quelli che non condivido”
    Sua Bontà Topogonzo

    “Anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio”.
    Topogonzo (citando Adorno pro domo sua)

    “E’ così evidente che lei non capisca che nessuno mette in discussione le sue parole.”
    Jazztrain

    “Vorrei ricordare al titolare che non si permetta mai più di fare infime insinuazioni che offendono la dignità degli altri”
    Jazztrain

    “Pirly… così pirla da farti prudere il culo da quel «come»”
    Topogonzo ombrellaro

    “io sono il noioso topogonzo che detesta i branchi di cani supponenti, soprattutto in quanto abbrancati,  l’ipocrisia dei supponenti, la loro prepotenza idiota ed infantile, la loro vigliaccheria, la loro perniciosa vanità…”
    Topogonzo degli Uberti col dispitto fieramente irato con noi e in particolare con Noi red. cac.; qualora surgesse alla vista scoperchiata un’ombra lungo il topo infino al mento, quello è il sig. Train)

    “Se…mi chiarisce meglio… l’inacchetabile stridore che assegnerebbe Tocqueville e Don Milani a sponde opposte del pensiero sociale, non mancherò certo di provarmi a risponderle”.
    (Topogonzo dubitans cum Ada)

    “Lei si permette… di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni”
    Jazztrain

    “Non c’è bisogno nemmeno di attaccarlo al frigo perché quel cartello è già appeso in ognuno di noi e si chiama coscienza”
    In interiore topo…

    “Good Evining” “Good Live”
    Amerigo Rutigliano

    “Non me ne frega un cazzo di dove la mia idea conduca la sinistra”
    Topogonzo duce

    “fra un paio di secoli, quando la gente in Italia avrà riscoperto il gusto e l’utilità di imparare a leggere e scrivere”
    Topogonzo (in vena di buoni propositi)

    “il fatto che (io, cioè lui, il topo stesso) abbia votato qualcuno non ha mai minimamente compromesso questa abitudine di usare sempre e soltanto nientemeno che la mia di testa”
    Topogonzo (ora ti capiamo meglio, topo)

    “La mia tesi è rimasta la stessa dal ’94 a oggi”
    Topogonzo (va bene, Topo: ma forse se la riscrivi ti fanno laureare)



    Accademia

    Questo niblog difende la lingua italiana (e, nei limiti del possibile, qualsiasi altra lingua e dialetto) dagli attacchi dei fessi.
    Viene dichiarata una moratoria unilaterale e a tempo indefinito sull’uso dell’accento acuto (é) in quanto scomodo da diteggiare. Potrà, a nostra discrezione, essere sostituito da quello grave (è).

    Cotesto níblog non se lo sogna nemmeno lontanamente di rappresentare una testata giornalistica, e se qualcuno venisse sostenendolo
    ci offenderemmmo a morte: tra noi c’è chi dichiara di non sapere nemmeno che cosa sia la periodicità, e chi lo sa bada bene a evitarla,
    e questo spiega perché abbiamo una Sig.ra Supervisore, diversi redattori e alcuni columnist impegnati ad aggiornarlo con assoluta imperiodicità o antiperiodicità o irregolarità temporale. Figuriamoci dunque se si tratta di un prodotto editoriale. Andate a leggervi la
    legge n°62 del 7.03.2001: noi ci abbiamo capito poco, ma se tutti i blogger più fighi ne parlano anche noi la  schiaffiamo qui non perché legalmente minacciati da un blogger autorevole che forse capeggia ora e certo un tempo capeggiò {qui l’assoluta mancanza di periodicità genra anche in noi un qualche smarrimento} il nostro albo de’ fessi (aggiornato senza nessuna periodicità), ma perché, come detto, non ci avevamo badato… ed or che ci badammo ce la tiriamo un po’ anche noi. Vi pare, colleghi,  collaboratori e lettori assidui ma imperiodici come noi? 

     

    Continuiamo a non raschiare, ad eccezione degli escrementi del sig. giamba, indecenti anche per le nostre malelingue. In questa maniera, e rispondendo incidentalmente alle accuse di taluni fessi, esercitiamo il nostro senso del pudore, impegnandoci a tutelare i nostri lettori, assidui ma imperiodici come noi, da brutture inutilmente tese a dimostrare l’esistenza del loro autore.   
    SE TUTTAVIA QUESTA RAGIONEVOLE SPIEGAZIONE NON BASTASSE, SPECIFICHIAMO CHE NOI SIAMO GARANTISTI FINO A QUANDO NON INTERVENGANO SUPERIORI RAGIONI DI IGIENE, DA NOI
    INSINDACABILMENTE VALUTATE (no, topogonzo: i sindacati confederali non c’entrano, e neppure i cobas). 
     
    DA OGGI, 23.11.2006, 19:46, VENGONO RASCHIATI I MALTRATTAMENTI CHE IL TOPO INGLIGGE AL FRANCESE E AL LATINO. NON CI RISULTA, PER ORA, CHE ABBIA TENTATO ALTRI IDIOMI. 
    p.s. Ha tentato anche lo spagnolo e il portoghese, con identici esiti. Si raschia (17.06.2009)
    DA OGGI, 28.11.2006, 23:02 VIENE RASCHIATA PER PURO SFIZIO, SOLO OGNI TANTO, E SEMPRE

    A CASO, ANCHE GABRIELITA.
    DA OGGI 06.06.2007, 23:22, VIENE AD LIBITUM RASCHIATO TOPOGONZO SE NON SI PRESENTA APPUNTO COME TOPOGONZO, SENZA STORPIARE IL SUO NOME.      

     

     


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