PER FAR CONTENTO IL TOPO LATITANTE

tanto più che, latitando, non può – né glielo si consiglia – venire a replicare qui* in quanto sarebbe lacertato (ovviamente, non sempre siamo in grado di farlo illico et immediate); sapendo tuttavia che quanto a guatare, oh sì che guata; dal momento che di conseguenza guatare e non cacare è una cosa da imparare, comunichiamo questi nostri pensamenti degli ultimi giorni, che lo allieteranno di certo.

  1. Siamo contenti, per ora, dell’esito delle primarie negli States, in quanto il sig. Donald Duck o come si chiama ha impartito una bella dose di randellate al politicamente corretto del mondo tutto. Insomma, si spera che tra a) la sig.ra Le Pen b) il capo della CSU che convoca la sig.ra Merkel e la striglia – unitamente alla batosta subita dalla Linke e al successo della destra estrema c) l’autorizzazione a erigere confini interni alla UE d) i 385000 migranti arrivati nei primi 4 mesi dell’anno in Italia, Spagna, Grecia e xxx (non ricordo: sempre via mare, però) contro i 130000 del 2015 e) l’inutile vociare del sig. Renzi contro l’Austria – mentre se ne era stato zitto zitto quando i francesi hanno fatto quel che gli austriaci per ora hanno solo dichiarato di voler fare d) la disperazione dei socialisti francesi etc. etc; si spera, si diceva, che tutto questo sconfigga non tanto nei voti quanto nelle intenzioni o, meglio ancora, nelle strategie, tutto il ciarpame parabergogliano che ci stiamo sorbendo ormai da anni. Insomma, si prospetta una per noi lieta sconfitta del partito del “come siamo superiori noi, in particolare col culo degli altri”
  2. In apparente contraddizione con quanto appena detto, a Noi basta che il sig. Renzi dica qualcosa di chiaro preciso ma soprattutto sensato in tema di immigrazione, e rinunceremo a votare per l’ennesima volta la lega e sosterremo il sig. Renzi, con sicuro giubilo del sig. Topo per non parlare di quello del sig. Davigo.
  3. Per cominciare, pur essendo informati solo superficialmente sulla sostanza, la forma e i dettagli della riforma costituzionale, dal momento che non ci sarà – se abbiamo capito bene- il quorum, e poiché abbiamo comunque annusato l’aria che tira, lega o non lega andremo a votare a favore della riforma renziana. Non è possibile in fatti che questo paese, per un quarantennio sgovernato prima dalla DC e poi dal patto DC – sindacato – PCI, sia stato sgovernato anche nel successivo trentennio per decisioni della magistratura, come se la corruzione dei politici fosse una novità. Craxi, Berlusconi, Renzi: in tre ci hanno provato e, a prescindere dalle intenzioni e dagli esiti, non hanno potuto farlo per intrighi di vario tipo, ma sempre con gli interventi della magistratura, che tra l’altro vanno tutti a favore del grillismo, la peggiore sciagura che si sia abbattuta sull’Italia dal dopoguerra.
  4. Considerando che, onesti o non onesti che siano i politici, e senza tener conto di tutte le eliminazioni politiche risoltesi poi in assoluzioni giudiziarie, abbiamo la netta impressione che i sigg. magistrati saranno sicuramente bravi a perseguire, ma, sempre che non siano in combutta* con chi non sappiamo, siano altrettanto sicuramente inetti dal punto di vista politico. Basta pensare ai sigg. Di Pietro e Ingroia, e pure al sig. De Magistris, un furbacchione politicamente incapace, oppure sentire quel che va dicendo in giro il sig. Colombo Gherardo, spesso in compagnia di altri inetti come i sigg. Zagrebelsco e Rodalu che Rodancami – anch’essi insipienti palloni gonfiati, disposti pure, nel caso del sig. Zagrebelsco, a fare scempio dell’Antigone di Sofocle pro domo sua – o, ancora, le dichiarazioni di esordio di Pier Camillo. Basta tutto questo per capire che non bisogna sostenere quelli che non sostengono loro.

* Non ce ne voglia l’ex collega Erasmo, ma lo sappiamo segugio infallibile sulle orme del Topo, cosicché non ci perderemo le caccole e i caccoloni che va depositando in giro per il web.

*A proposito di combutte, l’ormai acclarata (mi è sempre piaciuto il sig. Scajola) trama internazionale per far cadere il berluscone, non siamo affatto convinti che ci sia stato un legame, come sostengono altri fessi, questa volta però di destra, tra i cosiddetti poteri forti e la Germania in rappresentanza non si sa di chi. Soltanto il caso ha voluto che i sigg. giudici abbiano continuato la loro battaglia antiberlusconica e filo-olivettiana anche quando ben altre forze si sono rese conto che il cdx non era in grado di governare il paese, e sono entrati – opportunamente – a gamba tesa su di un berluscone già malfermo sulle gambe. Costoro però volevano che il nostro paese fosse in qualche modo governato, mentre ai magistrati (proprio come ai sindacati) di questo non gliene può fregare di meno, in quanto è proprio nel vuoto di potere politico che possono instaurare un loro piccolo potere da scantinato… del quale non mi fregherebbe niente, se non fosse che in quello scantinato mi trovo pure io con il Topo: e ciò grida vendetta.

Vendetta mia, non del Topo.

Firmato non Diaz ma red. cac.

p.s. Topo, invidiaci: sono 500o caratteri, con il titolo, che abbiamo buttato giù all’impronta direttamente qui, non preparando il tutto su word come fai tu. Se vedi errori o addirittura focomelie concettuali, faccele pure notare: te ne saremo grati e in questo caso ci guarderemo bene dal lacertarti taroccarti o emendarti. Con questa noticina i 5000 caratteri sono superati.

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  1. Parsifal

    Noi invece siamo molto preoccupati per via del sig. Donald Duck. È vero che i sigg. Cruz e Rubio si sono rivelati molto opachi per quanto riguarda la presenza sul palcoscenico, tuttavia rappresentavano un distillato piuttosto soddisfacente che il GOP ha operato sui Tea Party: dal nostro punto di vista sono decisamente conservatori, in modo classico, senza essere sguaiati come certi esponenti caciaroni del Tea Party.

    Da questo punto di vista, per noi il sig. Donald Duck è una specie di sabotatore del GOP (e non escludiamo che non lo sia deliberatamente).

    Inoltre, anche lasciando perdere i sondaggi (per ora prematuri), temiamo sia il miglior avversario che la Clinton desideri (ammesso che sia lei la candidata democratica). Il sig. Duck presidente è preoccupante, la Clinton catastrofica.

    • Parsifal

      PS A questo punto siamo curiosi di vedere chi sceglierà il sig. Duck come candidato alla vice presidenza: se un suo pupazzetto oppure, in compromesso con il GOP, un Cruz o un Rubio. Il vicepresidente non conta un cazzo, salvo quando il Padreterno decide diversamente.

    • red. cac.

      Ah ma io non volevo entrare nel merito dell’esito delle elezioni. Sono solo contento per la vittoria del politicamente scorretto. Per il resto, nessuna ingerenza negli affari di uno stato sovrano… si sono e ci siamo coccati Obama, per me possono e possiamo anche coccarci un Duck. Se non altro non dovremo incazzarci per il premio Nobel preventivo.

  2. Erasmo

    Chi prende le botte non è (più) il più forte. Se i politici prendono le botte, vuol dire che altri sono i più forti. Naturalmente il più forte, che non prende le botte, è il burocrate, nella sua accezione più estesa. Si va dai dirigenti, quelli che nonostante una sentenza della Consulta mantengono mil proprio posto senza concorso, alle maestre d’asilo che pestano i bambini e non vengono licenziate.
    La cartina al tornasole per vedere chi sta da una parte e chi dall’altra è la resistenza al cambiamento. Pertanto, anch’io voterò per la riforma costituzionale.

    • red. cac.

      Mi fa piacere che Lei condivida, ex collega. E’ abbastanza chiaro dove stanno i conservatori. Tra loro, come sempre inconsapevole, il sig. Topo.
      Mi son fatto l’idea, magari stramba, che se il sig. Renzi vince il referendum farà anche qualcosa di meglio dei predecessori per la scuola, dove il conservatorismo è nettamente maggioritario.

  3. Topo Gonzo

    Stavo cerando le parole per definire questo pippone, gradevole per palato e tubo digerente quanto uno zuppone di vomito e materia purulenta. Poi gli occhi, iniettati di sangue e roteanti per lo stress cardioepaticointestinalneurorepiratorio, mi sono caduti lì, sul punto 4 dell’immondo medesimo zuppone, dove esso stesso (lo zuppone, evidentemente) ci suggerisce probabilmente la più aderente definizione in assoluto, ossia una lunga, interminabile loffa di “insipiente pallone gonfiato”.

    • red. cac.

      Fossi almeno capace di confutare, di suggerire, di aiutare, con tutta la buona volontà che abbiamo dimostrato noi nei tuoi confronti.
      Niente. Sei proprio un incapace. Al massimo ti riesce, ogni tanto, di scarabocchiare qualche invettiva.
      Francamente, ex colleghi, io un non pensante come il Topo ma che creda pure di pensare non lo avevo mai incontrato in vita mia.
      Cerca di non strafarti di conchiglioni, stasera, che ad Alfredo, quando ti monta, dà fastidio l’alito pesante.

    • Erasmo

      Sempre peggio, il Topo. Una cosa sarebbe infiorettare i propri concetti con prolisse metafore. Ma il Topo infioretta il nulla con prolisso turpiloquio (turpilocuio per te, Topo).

  4. Parsifal

    Comunque, visto che ormai il tema nostrano è il prossimo referendum, noi ci tapperemo il naso e ci troveremo dalla stessa parte del Topo: voteremo “no” alla riforma costituzionale. L’Italia ne ha bisogno, ma non della prima che passa, tantomeno se proposta dall’ultimo burattino di turno: non può che essere farlocca.

    • Erasmo

      Lei può votare come le pare, ex collega. Tuttavia, se la decisione viene presa in funzione della credibilità dei sostenitori dell’uno e dell’altro fronte, penso che lei non possa andare oltre l’astensione.

    • red. cac.

      Se lo incontra, veda di strigliarlo come fosse un cavallo. Lo faccia però con una striglia per topi. E non speri di vedere un pelo lucente.
      Va già bene se si scrosta qualcosa di quello che s’è accumulato dal 1986, anno in cui esordivano internet e ovviamente il Topo al tempo stesso, per giocare a Top Gun con gli amici.

  5. Anch’io ho deciso che voterò a favore della riforma costituzionale, inipendentemente (quasi) dai suoi contenuti. Feci il grosso, grossissimo errore di votare contro quella di Berlusconi e non voglio perseverare.

    • red. cac.

      La Sua onestà intellettuale, sig.ra Supervisore, è veramente al di sopra di quelle pur non trascurabili degli ex redattori. Pensi che solo quella del sig. Topo la supera, perché lui ha dalla sua l’onestà intellettuale dei cretini. Insuperabile.

    • Topo Gonzo

      …signora Supervisoressa… indipendente contenuti… civilmente progredito… dicono il topo… capisco un belino… miserabile quaglia… Supervisoressa adusa… rorida merda… indipendente contenuto…
      …padre Berlusconi… simile a Renzi… Costituzione Merlin… prostituzione Dini… Supervisoressa imperdonabile… dipendentemente dai contenuti

      • Topo Gonzo

        miserabile attorno… mio inclito parere… quando il patrizio vulgo… onestà intellettuale… non trascurabili redattori… eufemistica e furba… frequentator di cesso… badanti vengono… proverbiali randellate

        • Proverbiali????

        • red. cac.

          Il Topo è un grande. Fa venire le badanti a randellate. Certo, devono avere un orifizio come quello di chi so io, dove ormai entra comodo pure un tamburo.

        • Topo Gonzo

          Sì, Signora Supervisoressa, proverbiali, irredimibilmente proverbiali, e micidiali vieppiù. Se non lo fossero nessuno, e quel nessuno è sicuramente il miserabile cui mai più rivolgerò parola e nel quale mai riposi la mia fides (acc. fidem: lo dico per il miserabile) si affannerebbe a lacertarle ansimando, ed ascoltando il canto della sirene della malizia, e senza neanche vergognarsi di avermi prima e ripetutamente chiamato in causa, come si chiama in causa uno sguattero.
          Ad ogni modo, faccia buon pro lei della mia randellata, in quanto al miserabile già triturai le ossa ma uso alcuno, alcun frutto indovinar non so da costui, e riconosca, e di gran carriera e docilmente di averle sparate grosse, gentile Signora Supervisoressa della mia cippa, invece di recriminare sull’irrecriminabile, vieppiù quando è irredimibile. L’ammissione non potrà che giovare al suo fegato, se non ai suoi neuroni. Ma, proprio a fini di – sua, ovviamente – personale contrizione e pentimento, le consiglio di consultare persone estranee e possibilmente ben diverse e ben lungi da quelle che frequentano questo cesso dov’io intingo il biscotto per il bene comune e per i poveri viandanti inesperti; questo cesso, dove le perdonano tutto, anche – come si vede – lo starnazzare (transitivo) la proposta di bersi tutto, anche la varechina imprudentemente e impudentemente messa (come si usava una volta, lei da brava e attempata massaia ricorderà) nelle bottiglie di birra, o pur ancor la stessa varechina dai flaconi con su scritto “varechina” e non vareghina perché lì in Padania il vecchio pirla infartuato ha insegnato a tutti a usare la C invece della G. Giacché, come lei stessa ci riferisce, ella è abituata a svuotare checchessìa e checchessappia nella sua dolce boccucia con una c perché son cassi miei e vo’ dar soddisfazione a un miserabile che chiama errori i refusi, “indipendentemente dai contenuti”, dichiarati o meno, che io considero la perla dell’anno.

        • red. cac.

          Non dirai ora, Topo, che ti abbiamo lacertato. Almeno si spera.

          Ti diamo un consiglio in materia di cessi: pensa a quel cesso della tua badante che, per cesso che sia, non sopporterà ancora a lungo il male che ti colse, il famoso pure in Burinia male dell’agnello, a causa del quale cresce la pancia e scende… vabbè dai, scende l’uccello, che scricciolo non fa rima.

          Grazie di esser tornato a precisare, Topo, e di averci edotto, nel tuo stile infiorettato, sul fatto che non c’è verso di farti capire una sia pur stentata sega.

          p.s.
          Devo assentarmi per un po’ ma più tardi torno a lacertarti.

        • Erasmo

          Apprendiamo che in casa del sig.Topo usavano mettere varechina nelle bottiglie di birra. Ne deriviamo l’ipotesi che la varechina, se ingerita, danneggi il cervello dei topi.
          Stiamo facendo prove di laboratorio.

        • Topo Gonzo

          @ Erasmo Gattapelata.
          Lo sai benissimo, un tempo lo facevano anche le donne di casa tua, me lo ha raccontato Malvino, Erasmuccio, e anche a casa della signora Supervisoressa, perché un tempo molte cose (vareghina, latte, olio, ecc.) si vendevano sciolte e una bottilglia di vetro, qualsiasi bottiglia di vetro, mica solo quelle della birra, veniva sempre riciclata, almeno nelle case dei pezzenti e dei paralitici in carrozzella, per contenere le sostanze più svariate, commestibili o meno, risultando notoriamente un oggetto assai più prezioso che di / di quanto (non) sia oggi. Poi se tu evochi gli spiacevoli inconvenienti che potevano derivare da questa abitudine diffusissima tra il popolo, evidentemente è perché qualcuno deve essersene verificato a casa tua. Con quali conseguenze lo ignoro del tutto, né punto me ne cale, onde per cui, se tu parli di danni cerebrali, non sono minimamente in grado di smentire la tua esperienza. Sarei però curioso di sapere se anche a te hanno diagnosticato danni cerebrali permanenti e definitivi.

        • Erasmo

          Il Topo va sempre a rimorchio. Mai che esca fuori con una battuta sua: è sempre a rigirare la frittata come fanno i bambini: “chi lo dice lo è.”
          Comunque, alle mie latitudini le bottiglie di vetro si riciclavano, Topo.

        • red. cac.

          Chiedo scusa, Topo. Per fortuna ho indugiato un po’ e ho avuto modo di emendare un peccatuccio veniale che proiettava però un’ombra fastidiosa sul tuo splendido cammeo.

        • Topo Gonzo

          Cche cc’è? Cc’ai a testa ch’è tutt’osso? Io scrivo: “qualsiasi bottiglia di vetro veniva sempre riciclata”, e tu non trovi di meglio che replicare: “alle mie latitudini le bottiglie di vetro si riciclavano” (???!!!). Ma scenni da quaa lastra! Mi sa che davvero da piccolo bevesti vareghina da una vecchia bottiglia di birra. Oppure, chissà quante bottiglie di vero vino o vera birra hai già vuotato per ridurti così già alle 11 di mattina, lì all’osteria sotto i ponti di Mestre, vecchio avvinazzato.

        • Erasmo

          Sciocco Topo. O forse è colpa della latitudine. Alle mie latitudini, le bottiglie di vetro si riciclavano pagando un piccolo deposito, che veniva poi restituito riportando la bottiglia. Le bottiglie venivano poi reimmesse nei processi di confezionamento. Quello che tu, Topo, chiami riciclaggio è il riutilizzo in famiglia di una bottiglia. Che da voi nelle campagne della Marsica si usasse la varechina per pulirle è insieme positivo e negativo. Negativo perché ha avuto effetti sul tuo cerebro, positivo perché in qualche modo, almeno, venivano pulite.

        • red. cac.

          Trovo sconveniente, ex collega, che Lei scomodi la latitudine quando sappiamo che il Topo è orgogliosissimo a) di essere nato nella Marsica b) di essersi trasferito in Burinia dove ha imparato i suoi più famosi aforismi c) di essersi inurbato in Roma contribuendo in maniera decisiva al degrado che ha vieppiù impestato la capitale d’Italia dall’arrivo del Topo, nel 1986 d) di vivere al di sotto della linea gotica, latitudine al di sopra della quale nessuno conosce Totò*.

          Hai la febbre! No, non ho la febbre! Ti verrà, ti verrà…

          Topo, vogliamo il titolo del film in cui si ascolta questa battuta, la descrizione del luogo e della situazione in cui viene pronunciata, il nome del personaggio e dell’attore che lo interpreta sostituendo (male) Peppino de Filippo, il vero grande dei due fratelli. Mi pare di averti dato sufficienti indicazioni, ma nel caso tu non lo sappia, non c’è problema, te ne fregi.

        • Topo Gonzo

          @ Gattapelata
          1) Il tuo “riciclare” si riferisce, evidentemente in modo esclusivo, alla procedura di recupero delle bottiglie con deposito (metodo ora quasi del tutto abbandonato dai produttori). Se restituivi le bottiglie, il negoziante dava indietro il deposito. Tale procedura non era applicata ad ogni tipo di bottiglia, ma a moltissimi, rispetto a oggi (birra, latte, coca cola, ecc.). Poi comunque era la rete di recupero, in ultima analisi la fabbrica produttrice, che “riciclava” le bottiglie, non il consumatore.
          2) Ma anche il preferire ri-usare in casa una bottiglia vuota (da birra, vino, liquore, ecc.), che valga o meno una qualche somma di deposito, a casa mia e alle mie latitudini – in italiano e non in dialetto – si chiama pacificamente e correttamente “riciclare”. Nessuno, mi pare, lo vietava un tempo, né lo nega oggi. E direi anzi che “riciclare” in tal senso aderisca logicamente al termine meglio della semplice reimmissione nel circuito commerciale, in quanto nel primo caso il riciclaggio dell’oggetto avviene immediatamente e direttamente, senza passare cioè per la procedura accessoria di recupero (raccolta, deposito, trasporto, ecc.).
          3) In ogni caso io avevo adoperato il medesimo verbo “riciclare” che poi, con intento inopinatamente Mi scuso, non posso astenermi, oggi alle 12:27. Posso assicurare a tutti che l’avverbio ha intenti inopinatamente ironici contraddittorio, hai usato tu per protestare che “alle tue latitudini le bottiglie di vetro si riciclavano”, il che fa effettivamente dubitare delle tue piene facoltà mentali, o almeno di quelle espressive.

          Mi scuso con ex colleghi, amici, fiancheggiatori, lettori e viandanti: ma vi pare che uno sano di mente si spari un pippone del genere sulla faccenda del riciclaggio semplicemente per non lasciar perdere, dopo aver fatto una battuta ridicola? E’ scemo, non c’è niente da fare. E sia chiaro che questo Topo, come due precedenti, non solo non è stato, com’è evidente, lacertatp, ma neppure glossato come in realtà si dovrebbe fare in almeno due punti ad esser generosi.

        • red. cac.

          Topo, rispondi alle domande, invece di insistere sulla faccenda del riciclaggio di cui non sai un tubo, essendo stato al di sopra della linea gotica solo quando hai fatto il militare tra i lancieri di Mongibello, subendo tutti i soprusi che all’epoca capitavano a quelli come te che qualche medico marsicano pelandrone non si prese la briga di esaminar bene e riformare con la dicitura deficit cerebrum.

        • Topo Gonzo

          PS
          La cosa mi rammenta Aldo Giovanni e Giacomo.
          Giacomo: “Schillaci è un grandissimo campione!”,
          Giovanni: “Ma che minchia vai dicendo!!?? Schillaci è un grandissimo calciatore!!!

        • Topo Gonzo

          C’è un fesso qua attorno che percorre vie alquanto impervie (o, come direbbe Lucrezio, avia Pieridum peragrat loca nullius ante / trita solo) per le sue capacità. I Lancieri di Montebello stanno a Roma da oltre settant’anni. Non solo: è notoria, anche ai più somari, la loro resistenza dell’8-11 settembre ’43 a Porta San Paolo.

        • Topo

          Vorrei poi ancora una volta ribadire che io non commento (non sia mai) nel merito dei vostri post e che intervengo solo per randellare le vostre cazzate, qualsiasi argomento esse affrontino, sia esso la matematica come il riciclaggio di bottiglie o didenaro. Evitate di scriverne, evitate anche di “invitarmi” e io mi eclisserò.

          Noi te lo consigliamo, ma a te non conviene. Le crisi di astinenza hanno talvolta esiti drammatici.

        • Erasmo

          Eccerto che avevano creato un reparto a Roma, per mandarci i raccomandati. A Roma c’era perfino la Capitaneria di Porto, che non stava a Ostia, ma sul Tevere. magari c’è ancora.

        • red. cac.

          C’è un fesso qui sopra che legge Montebello dov’è scritto Mongibello, che ama esser preso per i fondelli e soprattutto che ha il coraggio di parlare di “resistenza romana” a un genovese. Ma fa’ il piacere, coso: eravate tutti fascisti, e vi siete riciclati quasi tutti tranne il più fesso, che è rimasto come un idiota a Colle Oppio, finché il nipote meno Gonzo gli ha consigliato di cambiare aria, ed è transitato, via seminario, dalla sezione del PCI, dove lo hanno cacciato per manifesta idiozia e latente indecoroso passatismo. Disperato, ha cominciato ad adorar dipietri, ingroie e grilli, con una breve incursione a casa Bassolillo.

        • myollnir

          “Danni cerebrali permanenti e definitivi”? Cazzo! Speravo fossero permanenti, ma non definitivi (sarà che per la permanente dopo un po’ tocca tornare dal parrucchiere).

        • Topo Gonzo

          Se volessi, ma sia chiaro che non voglio, potrei dire allo stronzo (che s’insulta da sé vieppiù) che è solo un piccolo stronzo, come già detto e or ribadirei, se non dovessi dirgli che è lui che ha tirato in ballo i Lancieri di “Mongibello”, credendo che io abboccassi, per poi farneticare di “resistenza romana”, argomenti di cui potrei anche discutere, ma non certo con lui che ha militato nei balilla. Per inciso, per sua cultura cioè per la sua greppia, gli chiarisco anche che io parlavo dei Lancieri di Montebello e della loro “resistenza” militare – militare (capirà?) – a Porta San Paolo, perché la “Resistenza” partigiana cui invece si riferisce lui (senza tuttavia aver piena contezza del termine storico), l’8 settembre era ancora in embrione, o per meglio dire e perché lui capisca, in nuce, o se vuole in bozzolo, e ancor più quella genovese. Molti storici, tra cui quelli del Nord Sardegna, definiscono la difesa di Porta San Paolo da parte dei Lancieri e dei Granatieri di Sardegna il primo episodio della Resistenza, anche se in contemporanea e prima ancora dell’8 settembre si ebbero altri episodi di resistenza militare ai tedeschi, e non si capisce per quale motivo abbiano dato la medaglia d’oro per la resistenza a città ignave come Genova e Reggio. Lo informo inoltre che i GAP inizialmente attivi soprattutto nella Marsica ma poi anche a Roma (Calamandrei, Reichlin, Trombadori, Salinari, Bentivegna, Pintor, Capponi, Labò, tutti eccezionali combattenti e portatori di eroci furori), furono la prima struttura partigiana italiana a darsi un’organizzazione, altro che i garibaldini al nord, mentre la Brigata Maiella dei Troilo, sempre nella Marsica, formatasi nel ’43, nel ’45 liberò Bologna e altre citta della Romagna e del Veneto – che da sole sarebbero state inette a questa azione -, per poi risultare l’unica formazione partigiana ad essere insignita della medaglia d’oro al valor militare. Tiè, fesso. La resistenza vera la s’è fatta a Roma, altro che il settentrione dove siete stati fascisti fino al ’45.

        • red. cac.

          Il Topo s’incazza? No, lui s’indigna. Però se ne fregia, del fatto di aver liberato lui quasi da solo l’Italia meridionale e centrale. Non si capisce perché abbia trascurato le sette giornate di Crotone e i tumulti di Marsala.
          Scusatemelo, era preso nella resistenza dei lancieri di Mongibello Salentino.

          p.s.
          Mi piace il fatto che sia lui a dichiarare di non rispondere nel merito, pur stazionando qui, tenacissima piattola, ormai da 10 anni.

        • Erasmo

          Adesso lo sappiamo. sono gli effetti della varechina. Una domanda, Topo: ma non lo sentivi, il gusto della varechina, bevendo la birra?

        • myollnir

          Forse ci sono arrivato: usa la varechina per fare la permanente, la badante gli incasina lo scaffale e gli rimesta le bottiglie, la permanente gli ha danneggiato permanentemente il cervello, però definitivamente.

  6. Caro red cac, non voglio interferire con la sua lodevole missione di lacertaggio, ma la dotta disquisizione topesca sulle bottiglie e il loro riciclaggio, secondo me, merita di rimanere così com’è.
    Faccia l’uso che crede di questa mia opinione.

    Proverbiali??? Mah!!

    • red. cac.

      Infatti così rimane, sig.ra Supervisora. E’ un capolavoro*, e mi sono limitato a evidenziare l’astuto avverbio. Ho poi commentato alla fine, ma in modo che fosse chiaro quello che avevo scritto io. Certi pipponi non si lacertano.

    • Topo Gonzo

      Signora Supervisoressa, la Sua dabenaggine, detto con tutto il poco rispetto per lei di cui sono, sforzandomi, capace, e vieppiù quella del sefrimante myollnir, che serba un vile anonimato, mi molsero ed ognor mi molcono e mi molceranno il cor nei dì futuri perigliosi e tetri, per voi, ça va sans dir.

  7. Parsifal

    ” che lei non possa andare oltre l’astensione.”

    Ma non c’è quorum, e in questo caso l’astensione rischia di favorire il sì. Per cui voteremo decisamente no.

    • Erasmo

      Preso al volo. Dicevo soltanto che, se la motivazione è la credibilità, lei si trova nella condizione dell’asino di Buridano

      • Parsifal

        Ma questo è ovvio: ormai da tanto diciamo che tutte le strutture umane hanno perso credibilità. Tutte, proprio tutte.

    • red. cac.

      Non so chi rischi di favorire l’astensione, e per questo andremo a votare no. Siamo già 3 a 1, ex collega Parsifal. Se anche il latitante Teddy* vota sì, sarà una vittoria schiacciante.

      * Vorrei sapere dal sig. Topo se anche i latitanti sono vili. Direi di sì, il latitante dovrebbe essere considerato vile almeno da chi lo definisce tale, ma io non me la sento di prendermi una tale responsabilità senza il benestare del Topo. Ma poi, scusate, non erano vili, oltre che scalcinati e servi sciocchi, i fiancheggiatori? Non si può allargare la definizione così, a piacimento, al primo stormir di fronde… Certo, c’è da tener conto del fatto che oggi le fronde stormirono alquanto, per il sig. Topo.

      • Erasmo

        Poiché il sig.Topo a quest’ora è preda delle voglie del Gallo Alfredo, mi sia concesso di alleviare la nostalgia di noi tutti pubblicando un suo fresco pippone su garantismo, culi, bidet. Trattasi, si noti, di culi di immacolato candore:

        Solo, mi permetta, che Davigo è Davigo, mentre De Feo e Merlo sono lacchè che vestono la livrea “garantista” solo con i culi alla cui pulizia sono addetti. Anche senza fare i nomi dei proprietari dei culi, con termini ispirati a principi di eguaglianza e di libertà, alti, sacri e imprescindibili. Sono bravi loro a dar ad intendere che si riferiscono a tutti i cittadini. In realtà, naturalmente, non prendono neanche la penna in mano quando non si tratta dei loro padroni. Se ne strafregano bellamente, cioè, dei cittadini adusi a farselo da soli il bidet o dei rubagalline, degli ingenui e degli innocenti che quotidianamente possono andar soggetti agli abusi, alla severità o semplicemente agli errori della macchina giudiziaria, come di quella fiscale. Dovendosela poi meritare in ogni occasione la loro prelibata pagnotta, del culo dei loro padroni protestano garantisticamente, sempre e comunque, l’immacolato candore. Anche quando sono proprio i loro stessi padroni a riconoscere – cosa invero sempre più rara – gli atti contra legem che li hanno condotti ar gabbio, addirittura prima ancora che parlino gli avvocati. Sono fatti così, i lacchè: credere, obbedire e slinguazzare. – In fede, Topo Gonzo

        • Topo Gonzo

          Quello che dovete chiedervi è questo: si vive meglio in un paese dove i pidocchi ottusi che devono pagarli lesinano su salari e stipendi o in un paese dove l’entità di salari e stipendi sono sentiti come gli ultimi dei problemi?

        • Attila

          Qualcuno mi riesce ad aiutare con l’analisi logica dell’ultima risposta del Sig. Topo Gonzo ? Non riesco a capire a chi è rivolta la domanda e quale sia il significato della stessa.

          Ricordo sempre al Sig. Topo Gonzo che stiamo ancora aspettando la rivoluzione nell’interpretazione del diritto costituzionale e internazionale italiani . Il mondo giuridico è in fibrillazione: vede poi come Davigo e membri togati del CSM sparino cazzate ad minchiam sulla Costituzione perché turbati dalla promessa di questa nuova lettura rivoluzionaria.

          Cordialità

          Attila

        • L’Ip 151.19.71.87 non è quello del Topo che comincia regolarmente con 93.57.xxx.218 e termina, come si può vedere, con 218. Anche le tre cifre oscurate sono sempre identiche. Perciò potrebbe essere uno che ha tirato a indovinare. Da qui il punto interrogativo.

        • Già in precedenza ci sono stati commenti autentici del Topo con un IP simile. Forse ha usato il computer del Gallo Alfredo, e questo spiegherebbe anche l’insolita laconicità. Ha dovuto approfittare di una rara pausa.

        • red. cac.

          Credo che sia un tentativo di ostentare, autocitandosi, la sua nonscialans* nei nostri confronti.

          *Per rispetto al Topo Misogallo, dopo l’avanzata della sig.ra Le Pen in Francia.

          Ora andiamo a vedere che Topo ha commentato il vecchio post linkato, incuriositi dal fatto che venga visitato da qualche viandante con ammirevole assiduità.

        • red. cac.

          Già che c’eravamo, abbbiamo approvato due commenti del Giamba Egregio, – che unisce il Giamba a diverse varianti e diversi avatar, ma sempre Egregio è, per noi – per premiare la sua dedizione al nostro niblog.
          Uno più stupido dell’altro, ovviamente, ma abissalmente stupido quello su Leopardi, fiero negatore del vitalismo idiota del sig. Giamba, di cui si ritrovano, qui nella colonna in verde a destra, alcuni magistrali aforismi.




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    QUESTO BLOG TRATTA DI FESSI. “FESSO” E’:
    A. UNO CHE PARLA E SCRIVE UN PO’ PIU’ SU DEL SUO CULO;
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    IL NOSTRO FESSO PREFERITO E’
    TOPOGONZO, CHE DA’ (SUO MALGRADO) IL NOME AL BLOG(1). UN ALTRO FESSO, INCAPACE PERSINO DI DARE IL NOME, E’ IL SIG. TRAIN. MA IL BLOG E’ DEDICATO ANCHE A TUTTI GLI ALTRI.
    IL BLOG NASCE DA UN ATTO DI RIBELLIONE. I REDATTORI INTERVENIVANO IN ALCUNI ‘BLOG, CON COMMENTI SALACI MA NON VOLGARI. GLI SVENTURATI FESSI, INCAPACI DI RISPONDERE, MA FORTI DELLA POSIZIONE DI TENUTARIO DEL BLOG, RASCHIAVANO VIA I COMMENTI SGRADITI. ALLORA IL PIU’ INTRAPRENDENTE DI NOI LO HA APERTO LUI, UN BLOG. FESSI, PROVATE A RASCHIARE VIA, ADESSO.
    IL BLOG VUOLE EDUCARE E DIVERTIRE:
    EDUCARE I FESSI, DIVERTIRE GLI ALTRI. SPERIAMO DI DIVERTIRE, DUBITIAMO DI EDUCARE.
    LA NOSTRA MATERIA PRIMA E’ DI PRIMISSIMA SCELTA: DISPONIAMO DI UN ARCHIVIO STERMINATO DI CITAZIONI AUTENTICHE, CHE TESTUALMENTE UTILIZZEREMO.
    IN GENERE LE CITAZIONI SI COMMENTANO DA SOLE, MA ESORTIAMO I LETTORI
    (2), FESSI E NO, ALLA CHIOSA ANCHE CRITICA. NOI NON RASCHIAMO.

    (1) Il blog si chiama “Topgonzo”, il nostro fesso preferito è invece TOPOGONZO, il quale, chissà perché, insiste a firmarsi TopGanz.
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    LA PENNA D’OCA

     

    Di Roma mi piacciono i monumenti, ma soprattutto mi piacciono i Romani“. E’ gentile da parte sua avvertire prima, Signorina. Abbiamo allertato tutti i nostri amici e conoscenti, là nella Città Eterna.

    All morons hate it when you call them a moron. – J.D. Salinger

     

    E’ impossibile sottovalutare il sig. Train, perché mentre voi lo giudicate in base alla penultima cazzata, lui ne ha già detta un’altra più grossa.  –  Zenone Eleatico.

     

    Non si può pretendere che il maiale si diverta alla sagra della porchetta. – Un redattore di Topgonzo


    Premio D eci e lode
    “…tra le decine di migliaia di blog in circolazione molti sono quelli interessanti, molti sono quelli intelligenti, molti sono quelli che stimolano la mente… e dunque… che fare? Faccio che ne cito uno solo, particolare, speciale, diverso, certa che nessuno degli amicititolari di blog con tutte le caratteristiche dette sopra avrà ad offendersene” (Barbara)


    Questo niblog applica il Metodo Montessori, nella variante con frustino.


     

     
          Award granted by Mr. Raccoon.
    (But our fools should get the credit)


     CITAZIONI
    (Ci siamo accorti che ormai le citazioni dei nostri fessi sono autentico oggetto di culto nella blogosfera. Sempre più spesso si trovano utilizzate in post e commenti. Dovremmo virtuosamente invitare a citare la fonte –  non noi, ovviamente, ma gli autori – ma noi non siamo virtuosi. Usatele in libertà, e procurerete un po’ di divertimento.
    Ricordate che sono tutte rigorosamente autentiche e testuali, salvo espressa indicazione contraria)


    “probabilmente non sai neanche cosa avrai detto mai per essere contraddetto. Se tu avessi davvero voluto intendere qualcosa di diverso da quel che hai scritto nel post, avresti scritto qualcosa di diverso da quel che intende chiunque legga.” – Topo Gonzo chiosatore

    “Fiumi di inchiostro sono stati gettati riguardo questa unica resgistrazione” – Jazztrain

     “Ciao Fratello, dovevi sentire il profumo che emanavano questi dolci. Pensa alla delicata ricotta, ai raffinati candidi fatti in casa, alla glassa sopraffina etc. etc. ai cappucci fatti in casa! Approfitto dello spazio per augurarti un fraterno augurio”. – Jazztrain


    “Il folle assassino senza volerlo mise fine una volta per tutte a una stagione irripetibile aprendo un vuoto che non è mai stato più colmato.” – Jazztrain


    “Guardi, non mi interessa affatto replicare, non la considero una persona particolarmente interessante e particolarmente intelligente da considerar
    lo come interlocutore, per me lei è solo un noioso rompiscatole pieno di boria e saccenza.” Jazztrain, 31.3.2009

    “Ho letto en passant alcuni commenti da parte di qualcuno che ha spudoratamente torto marcio, e ovviamente non meritano alcuna risposta per la loro estrema pochezza”. – Jazztrain

    “Scomparso esattamente 10 anni fa, vorrei omaggiarlo pubblicando alcuni video che lo vedono come indiscusso e controverso protagonista.” – Jazztrain

    “Per Don Peppino: personalmente sono lusingato che voi dedichiate il vostro prezioso tempo a disposizione nei miei confronti. Vorrei farvi notare che qui spreca malamente il suo talento dando retta a dei oziosi perditempo.
    – Jazztrain

    “Mi spiace, non so scrivere qualcosa di più chiaro di quel che ho già scritto e che quindi posso solo ripetere qui di seguito”. – Topo Gonzo

    “noi occidentali abbiamo a presunzione di reputarci migliori rispetto alle altre società, per questo motivo ci illudiamo illuministicamente di imporre dall’alto le nostre usanze. Gli effetti in realtà vandeane sono deleteri e controproducenti.” – Jazztrain

    “Passavo di qua per caso: scopro che avete la faccia tosta di parlare” – Jazztrain

    La nostra disciplina non è affatto ben conosciuta perché i giornalisti s’ interessino realmente affinché la dama internazionale possa avere la copertura mediatica che merita.” – Jazztrain  (che ci fa così comprendere come mai i giornalisti girino alla larga)

    “Solo gli sciocchi ridono di queste cose” – Jazztrain (commentando un brano in cui si rideva di lui

    “Di storici ne conosco parecchi, proprio oggi sono stato in compagnia di uno dei maggiori del Nord Sardegna, una persona squisita ed umilissima nonché coltissima”. – Jazztrain

    “Nemmeno Alfred Hitchcock avrebbe potuto immaginare una cosa simile: un titolo deciso all’ultimo turno quando sembrava che i giochi erano ormai fatti.” – Jazztrain

    “sarebbe un sito pedagogico di scacchi organizzato da istruttori della FSI il cui scopo sarebbe quello di trovare metodologie per incuriosire e coinvolgere i ragazzini che vorrebbero imparare a giocare a scacchi.” – Jazztrain (palpabilmente dubitoso)

    “Bisogna Cacciar fuori il rospo che ci rode” (Topogonzo)

    “Ogni tanto non farebbe male ricordare una tantum a costoro di essere dei poveracci, sembra che se la prendano moltissimo”.  – Jazztrain con Malvone (e perché dovremmo prendercela? saranno pure fatti vostri se siete dei poveracci)

    “In futuro consiglierei a chi copia i link senza capirli di informarsi meglio e di evitare di scrivere fesserie, altrimenti si commettono brutte figure.” – Jazztrain 

    “L’istituto dell’immunità, infatti, è un derivato della prerogativa di sacralità ed inviolabilità del Re” – Il Dottor Malvone

    “Trattasi di parvenu cui non è stato concesso di accedere a certi anelati contesti e che di ciò hanno conservato, nel freezer della loro anima nera, un profondo rancore e il miserabile, bilioso giuramento di farne cruda vendetta. Sono imbecilli facili alla frustrazione e intessuti di male, la quintessenza della banalità del male.”  – Topo Gonzo (si riferisce alla piccola borghesia berlusconiana)

    “Devo dire, controparafrasando Boileau, che “ogni volta che leggo questa arringa mi compiaccio delle mie scritture” ma soprattutto dell’essere nato uomo e non verme, grazie a Dio”. – Topogonzo

    “Garantisco che il dubbio è da sempre la mia più fedele compagnia, almeno da quando ho l’uso della ragione. Motivo per cui quello di avere torto o di non aver capito le ragioni degli altri mi accompagna ogni volta che discuto con qualcuno. Immancabilmente, puntualmente.” – Topogonzo

    “Simpatica la battuta :-D” – Jazztrain

    “Mia figlia – annuncia Antonio Socci – si trova in coma all’ospedale di Firenze per un inspiegabile arresto cardiaco”. Dispiace tanto, ma non dovrebbe essere un problema. Due suore, un sondino nasogastrico e sia fatta la volontà di Dio. – Il Dottor Malvone

    “non può pretendere di imporre agli altri una conoscenza che non mi compete .” – Jazztrain

    “Voi siete intolleranti, ottusi, presuntuosi, antipatici, odiosi, bugiardi, malevoli, disonesti, ricattatori.
    Siete la melma putrida della blogosfera. ” – Jazztrain
    (chissà di chi parla)

    “Mi riferivo a quel tizio di 67 anni che fa morire di inedia i piccioni. Sarà un misantropo.” – Jazztrain

    “Se la mia squadra del cuore avesse comprato i campionati di calcio o avesse barato chiederei giustizia, non la difenderei per gli illeciti che avrebbe commesso.” – Jazztrain (ormai Mourinho sa l’italiano molto meglio di lui)

    “Risposta alquanto debole oserei dire, che rafforza in me una concezione secondo la quale i liberisti all’italiana hanno una concezione fideistica e religiosa del Mercato. Come se questo, dotato di poteri divini, stabilirebbe quali siano le materie utili e quali siano le materie inutili.” Jazztrain 

    “Vaal adotta senza volerlo il principio di ragion sufficiente. Attraverso questo principio cui è necessaria e sufficiente quella materia che rispetta i criteri di Mercato, mentre non è necessaria e sufficiente ciò che non è.”- Jazztrain (no, nessun taglio, aggiunta o alterazione maliziosa. Così ha scritto, fra due a capo)

    “Che ruolo avrebbe all’interno di una società di mercato lo studio del greco e latino?La storia o la geografia, o meglio ancora l’astratta e astrusa metafisica?Questo è il nocciolo del problema ed è per questo che non è possibile adottare un metodo che ricorda quella dei medici napoleonici che, durante le famose battaglie del Generale corso, erano solito amputare le carni martoriate dei feriti.” – Jazztrain 

    “…la redazione del blog topgonzo, una sorta di dagospia scadente dedicata alla blogosfera” – Poverobucharin

     “Mi ha fatto assai piacere scoprirmi in perfetto accordo con Severino, Cacciari, Vattimo e Sofri” – Il Dottor Malvone (e pensi il piacere dei quattro fortunati, Dottore)

     “Si vede che non sapete come perdere tempo inutilmente” – Jazztrain

    “Sentì uno spazientirsi salirgli dentro. Buttò tutto all’aria e andò a cadersene sul divano, dove il sonno lo raggiunse, tramortendolo. Si svegliò alle prime luci dell’alba, con una idea.” – Malvone romanziere (1987)

    “Non si può pretendere che gli esseri umani siano coerenti con ciò che hanno affermato venti, dieci o cinque anni fa, l’anno scorso o ieri” – Il Dottor Malvone

    “Lo sono, ossessionato da SB, esattamente come i Rosselli lo erano di un altro famoso puttaniere cialtrone che la nostra follia mandò al potere” – Topogonzo immodesto

    “We witnessed something only marginally mammalian in there, sir” – J.F.Wallace a Odean Pope, dopo avere visionato il sig. Train

    “Non dovreste far fatica a riconoscerlo: è quello esperto in niente-di-particolare e a cui viene più facile la posa di uomo-di-mondo.”  – Il Dottor Malvone (sempre narcisista) 

    Sempre meglio subire una – rimediabile – lacertazione dei coglioni che sorbirsi indenni tanta diarroica deiezione causa innata indisponibilità dei medesimi”.  – Topo Gonzo 

    Poveretto, come se la prende e come mi sto divertendo!” – Jazztarin (con le lagrime agli occhi) 

    L’anonimo interlocutore, IP 79.xx.131.xxx non è gradito. Qui la netiquette si rispetta.”  – Jazztrain

    “La nausea mi costringe alla scrittura privata, mi scuso col lettore affezionato.” – Il Dottor Malvone (segue, al solito, una valanga di post)

    “Contro di me odio e invidia”  – Berlusconi e Jazztrain

    “Meriterebbe che qualcuno, per insegnarle l’educazione come si deve, le dia una bella suonata di santa ragione” (Jazztrain)

    “Grazie a cari amici che ho nelle forze dell’ordine, mi informerò chi siete, cosa fate, dove vivete e così via.”Jazztrain

    “sono appena tornato da uno spuntino, in queste sere sono parecchio desiderato e mangio e bevo alla faccia vostra” – Jazztrain

    “Non se la prenda per qualche mala parola detta fuor dal sen fuggita” (Jazztrain, rivolto al sig. Fuffolo)

    “Adinolfi, che sa tutto di loro, compreso tutti i loro veri nomi e cognomi dalla Supervisora in poi, li considera dei poveracci senza arte né parte.” – Jazztrain (come spia, un po’ meno bello di Mata Hari, ma in compenso molto più fesso)

    “chi fa del moralismo sull’eventuale trasformismo di Malvino dovrebbe giustificare a sua volta la giravolta a 360 gradi da anti a pro Adinolfi ” – Jazztrain. Poi, piccato per i conseguenti lazzi di un lettore:   “Se non le piace il 360 gradi si metta pure a 90 gradi, posizione pericolosa, ma farebbe la gioia di certi suoi amici omofili.”

    “Costui non ha alcun rispetto per le donne, le vede solo come oggetto sessuale.” – Jazztrain 

    “E’ un seguace degli scacchi all’italiana… vorrebbe che si promuova…”  (promoter Train)

    “Un altro al posto mio non so cosa avrebbe fatto, forse si sarebbe suicidato oppure li avrebbe sterminati come un serial killer”. Jazztrain (versione Full Metal Jacket)

    “chi non gioca a poker, scacchi, bridge, dama internazionale e gratta e vinci non capisce lo spirito e si rosica il fegato come un roditore.” – Jazztrain (ignoravamo che i roditori si rosicassero il fegato, ma c’è sempre qualcosa da imparare)

    “fatemelo dire da grande idealista, che schifo”  – Il Dottor Malvone

    “Gli italiani – irrimediabilmente cialtroni e fascisti per una metà buona (gli altri hanno altri generi di difetti forse non meno gravi)” –  Topogonzo severo.

    “Purtroppo nel nostro paese sono poche le voci che cantano fuori dal coro, chi per opportunismo o chi per viltà si preferisce salire sempre dalla parte del potente di turno. Se ce ne fossero di più sarebbe un bene per la nostra democrazia.” – Jazztrain

    “To fall in love vuol dire innamorare o cadere in amore. Deriva da to fall che significa cadere, mentre love vuol dire amore.”
    Jazztrain

    “C’ho na famiglia e quindi c’ho da fare.”
    Giamba

    “La mia vita e la mia famiglia sono la mia ragione di vita.”
    Giamba

    “MI NONNO, FASCISTA DELA PRIMA ORA, DI QUELLI REPUBBLICANI ED ANTILERICALI A LI PRETIO JE MENAVA COR MANGANELLO”  – Giamba (che vuol fare bella figura col Dottor Malvone)

    “Sai come se chiama chi rispetta le regole quando le regole non sono uguali per tutti figliuolo?Se chiama COGLIONE”.
    Giamba

    “L’unica vera opposizione è quella di Di Pietro, bisogna prendere atto. Finisce ingloriosamente il PD.”
    Jazztrain (dal film: “Funerale all’Asinara”)

    inizio a comprendere perchè in rete ti chiamano “il sommo”.
    Un estimatore del Dottor Malvone

    “C’est moi, naturalment, MIRAGE !”

    “Ascolti quanta pregnanza ed esaustività in questo detto abruzzese: L’OMM A DA PUZZA E LA FEMMENA HA DA PUZZA DELL’OMM SUE !!  L‘uomo deve puzzare e la femmina deve puzzare del suo uomo. La maestosità del maschio, che impregna il territorio col suo odore. E la femmina che lo segue,totalmente posseduta, al punto di essere totalmente impregnata del suo odore” (Giamba)

    e sti cazzi lo dico pure a Ichino.”
    Jazztrain (per legittima difesa)

    Jazztrain (a Malvone, riferendosi a uno di noi): “Secondo me questo tizio ha dei seri problemi.”
    Il Dottor Malvone: “Anche lei non scherza, gentile Jazztrain.  

    rivolto al sig. Nardi, “Indovini a quale categoria delle tre lei appartiene, credo che saprà darsi una risposta da solo, se ne è capace”
    Jazztrain (sul blog del topo, indispettito perché capita dal sig. Nardi proprio mentre fa le pulizie).

    “non mi piace umiliare gli altri, nemmeno i poveri falliti come teddy”
    Jazztrain

    “Senza il branco vai in affanno e regolarmente ne vieni travolto”
    Jazztrain 
    (rivolto a un redattore che, a detta del sig. Train, è regolarmente travolto dal branco… o dall’affanno?)  

    Erasmo, una signora m’ha parlato di te ed è stato assai divertente. Ad un certo punto, mi sono sentito imbarazzato io per te e l’ho pregata di smettere, saprai come sono crudeli, le donne.”
     Quel gentiluomo del Dottor Malvone

    Cara…. redazione, somigliante al Dio bifronte, deve ancora dimostrarmi d’esser indefessa, lei chiedo quindi: lei è fessa o indefessa?”  Amerigo Rutigliano

    “Ci sono poi i cosidetti onesti e galantuomini che scopri podofili, etc, etc, etc.
    Amerigo Rutigliano

    “Quanto a Giacomo Leopardi.Non è di mio gusto, lo trovo noioso come tutto quello che afferma, compreso il pensiero birbantesco.”
    Amerigo Rutigliano

    “Non so se ho un anima, sò però quello che occorre al paese a prescindere.”
    Amerigo Rutigliano

    “Il Presidente Prodi è un mio carissimo amico che sono andato a trovare  anche al Parlamento Europeo. oggi è stato messo da parte ma non dal sottoscritto, molte sono le lettere che ci siamo spediti, uno scambio
    epistolare profiquo.”
    Amerigo Rutigliano

    “Se il pianeta internet si unirebbe per ragioni condivise, sarebbe il terzo partito italiano.”
    Amerigo Rutigliano

    Io sono una persona di cultura, che conosce le cose del mondo e ne trae le conseguenze. Parlare di Leopardi, Petrarca, Alighieri, Tasso, etc è cosa normale almeno per me, come parlare in Italiano o inglese”.
    Amerigo Rutigliano

    “Lei si permette di dare giudizi morali sugli altri, di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni”
    Jazztrain

    “Malvino è Malvino e tutti voi messi insieme non siete un cazzo”
    Il Dottor Malvone (lui medesimo)

    “io so’ io e voi nun zete un cazzo”
    Jazztrain (previa googlata)

    “Malvino, secondo lei, Papa Ratzinger potrebbe ripristinare l’uso di baciare il piede in pubblico? I leccapiedi saranno contenti, faranno a gara per baciare il piede del Santo Pontefice e si rammaricheranno di non poter baciare il sacro buco”.
    Jazztrain (
    mentre lecca una parte imprecisata del corpo del Dottore)
    Domani per fare un dispetto alla Moratti parlerò di Charles Darwin
    Jazztrain

    L’Orinoco ha un delta, un delta vastissimo e per questo particolarmente famoso, e nessuna foce. (Topogonzo)

    cosa vuoi che potrebbe interessare agli altri della mia facoltà ironica (Topogonzo)

    D’accordo, diamolo per appurato, io sono un fesso (Topogonzo)

    Il giusto colleziona cicatrici, il codardo scudi (Topogonzo)

    avrete sete e sarete dissetati, avrete fame e sarete diffamati
    (no, non è di Topogonzo, ma lo sembra)

    Non mi sottraggo mai alle risposte soprattutto da uno che non ha mai fatto domande. (Jazztrain)

    “…Mi ha cassato due commenti… solo perché ho scritto un periodo ipotetico del tipo “Se Magdi Allam fosse vissuto nell’ottocento sarebbe stato un capo ascaro”
    Jazztrain (
    si tratta di un periodo ipotetico del 69° tipo)

    “Se fossero interessati… mi avrebbero chiesto delucidazini come farebbe… qualsiasi persona che vorrebbe saperne di più”
    Jazztrain (si tratta di un periodo ipotetico del milleduesimo tipo)

    “la verità si costruisce insieme agli altri, nel rispetto degli altri” 

    Il Dottor Malvone

    “Si, sei un’idiota. Talmente idiot da dire “troll” a me, convinto che io ci creda e/o che qualcuno ci creda..” Giamba (in feroce polemica con la grammatica)

    “Te dico solo questo..Nun poi fa na cosa a me e rimane sulla Terra.Nun ce sta più spazio pe te sul pianeta..
    Aspettate qualunque cosa in qualunque monento della giornata..Per il resto della vita. Guardate intorno quanno esci d casa..Anzi fa na cosa..Nun usci’ proprio..I tempi sono cattivi..
    Giamba

    “Cosa hanno in comune i due musicisti? Entrambi suonavano il flauto, entrambi si conoscevano”.
    Jazztrain
    “Prima o poi il veleno che producete vi intossicherà. Morirete poveri e pazzi.” 
    (Jazztrain)

    “Sia chiaro, però, perché non vorrei sembrarle un insensibile: io soffro all’appassire di una begonia, il suo appassire mi sembra davvero morte.”
    Il Dottor Malvone

    “Ho il dovere di presentarmi in pubblico quando ho conseguito un successo nei tornei in cui ho partecipato; ho il dovere di presentarmi quando ho fatto un servizio fotografico particolarmente apprezzato dagli addetti ai lavori. Lemie foto sono state pubblicate persino sui siti esteri specializzati” (Jazztrain)

    “Ti spacci per uomo e invece sei omo.”
    Jazztrain (risoltosi all’estremo oltraggio)

    “Io le mie idee so formarmele da solo”
    Topogonzo (a Naomi Klein, per l’accusa di plagio al suo pamphlet del 2004 sulle magliette tarmate della Diesel)

    “Le scuole private e cattoliche si sfregheranno le mani… L?attuale governo sarà sommerso da una rivolta di piazza che il sessantotto al confronto è stata una bazzecola”
    Amerigo Rutigliano o il sig. Train?

    “Approfitto dello spazio per citare un passo di Piero Calamandrei, tratto dal blog di Grillo “ (Jazztrain)

    Se per voi Marziale è spagnolo allora Virgilio è italiano, mentre Giulio Cesare è romano de Roma, Cicerone invece è burino perché è nato ad Arpino!” Jazztrain

    “L’unica cosa che sa dire il Signor Erasmo è come si coniugano i verbi, come si concordano gli aggettivi, come si costruisce una bella frase ad effetto”.
    Jazztrain
    (non si sa se severo o invidioso)

    “Questa mattina alle undici e mezzo sono stato convinto ad andare a fare colazione”
    L’Adipolfo (insolitamente remissivo)

    “Le rispondo una volta per tutte, mi pare strano che il titolare (N.d.R: del blog, id est Topo Gonzo) capisca benissimo il senso ed il significato di quello che ho scritto e lei no, questo mi fa pensare male”. (Jazztrain alla sig.ra ADA) “S.ra Ada, lei mi fraintende totalmente se pensa che la mia intenzione fosse quella di difendere JT.” (Topogonzo ormai sagace)

    ”Siete degli inetti che ve la prendete con personaggi modesti come Top Ganz e Jazztrain che non fanno nulla di male. Vi sentite forti con i deboli, ma con i forti della blogsfera non siete capaci.”
    Jazztrain

    O contraire, mon petit chou Pirly!
    (TopoGonzo parigino)

    “Come nella dama all’italiana, gli scacchi all’italiana aveva delle regole particolari ”
    Jazztrain

    “non tengo in alcun conto dei vostri malevoli giudizi, o meglio dei vostri ottusi pregiudizi.”
    Jazztrain

    “Il modo migliore per “relazionarsi” con loro è quello di prenderli in giro. Non è difficile perché sono del tutto privi di autoironia e di senso dell’umorismo”
    Jazztrain

    ” sono contento di avere sbagliato perché in virtù di quello che è accaduto oggi ricorderò sempre che mice è il plurale di mouse e che quest’ultimo è un sostantivo irregolare. Non si smette mai di imparare”.
    Jazztrain (convinto di aver cominciato)

    Sorry, you had made a wrong.
    Jazztrain (sta correggendo l’inglese a qualcun altro)

    “Personalmente, è da quando ho l’uso della ragione che m’accorgo dell’esistenza dei fascisti. ”
    Topogonzo

    “Si comportano come quelli che, per vincere la noia quotidiana, andavano su, nei cavalcavia delle autostrade, per gettare macigni ai malcapitati automobilisti che passavano per caso.”
    Jazztrain (sta parlando di noi)

    “Come si spiegano gli errori? Bignamescamente potrei rispondere così: essendo l’uomo un ente finito e limitato, ergo non è perfetto pur essendo perfettibile ed emendabie”
    (Jazztrain)

    “Putin è un dittatore? Non mi pare che abbia commesso un colpo di stato.”
    Jazztrain

    “Francesco Nardi è diventato sucube dei peggior figuri della blogsfera”
    Poi rilegge, e ci ripensa: “Erata corrige: succube”
    Jazztrain

    Ohilà, merdacce, m’hanno detto che è morto uno della vostra brigata. Ovviamente mi dispiace tanto: a troll che muore, cordoglio d’oro.”
    Il Dottor Malvone

    “Purtroppo in nessun altra regione del nostro paese non esiste un festival internazionale paragonabile a quello della città trentina”
    Jazztrain, in cauta discesa per i dirupi della doppia negazione

    “Mai avuto niente da ridire su Andrea Marcenaro, personalmente lo trovo delizioso.”

    Il Dottor Malvone, insolitamente benevolo

    “Non abbiamo proprio capito, noi democratici, che il problema non è frequentare idraulici o candidare singoli operai, ma esserlo davvero?”
    L’Adipolfo

    “Sì, certe volte lo penso: Gramsci e Pasolini, prima o poi, dovranno essere destrutturati, se non si vorrà che la vocazione provincialistica della cultura italiana la isoli dalla globalizzazione, la possa far dannare fino all’incistamento vaticano”
    Il Dottor Malvone (anche noi, Dottore, certe volte lo pensiamo: che lei non sappia cosa scrive)

    “il linguaggio filosofico trascende le regole morfologiche grammaticali”
    Jazztrain

    Sono domande inproponibili e come se dicessi se lei è cretino è non è cretino.”
    Jazztrain

    “per riuscire a parlare coi topi, occorrerebbe squittire. ”
    Topogonzo (dai “Pensieri”)

    “nella storia, la filosofia, la storia dell’arte, la geografia, l’educazione fisica non esistono gli scritti perché sono materie orali”.
    Jazztrain

    “ho imparato una cosa: nel gioco si vince, si perde, si pareggia.”
    Jazztrain

    “non c’è concetto al mondo che strida più e faccia meno scintille di un napoletanto su una pista da sci.”
    Topogonzo

    “Beh ma come puoi pretendere ke un cretino si dediki ad uno sport della mente?? Se la sua mente non funziona del tutto.Credo sia inconciliabile.”
    Un amico del sig. Train, che si firma “8”

    (gli scacchi sono) sempre meglio che guardare programmi cretini o, peggio, guardare i combattimenti di “vale tudo” (o street fighting, dove se le suonano sul ring senza esclusione di colpi) in TV.
    Il fido Totonno

    “Visto che ci tenete, risponderò più che esaurientemente con un’altra domanda”
    (Topogonzo dei miracoli)

    “Oggi si disputa il test-match tra Sud Africa e Italia, per chi non ha Sky può seguire in diretta questo sito (segue link NDR) e “vedere”, si fa per dire, la partita. Buon divertimento.”
    Jazztrain (grazie, sig. Train. Si fa per dire)

    Non bisogna mai sottovalutare Leo Strauss”
    Il Dottor Malvone
    (non ci permetteremmo mai, Dottore)

    Provi solo a sfiorarmi, non so cosa potrebbe accadergli.”
    Jazztrain (temendo le nerbate del precettor Teddy) 

    “le donne sono crudeli” (Jazztrain)

    “Spero che gli studenti interessati non vengano a sapere che un loro insegnante scriva…”
    sig. Train
    (asino tutelare dei congiuntivi)

    “Sono tanti i ragazzi pednolari che la mattina viaggiano per arrivare in tempo alle lezioni”
    Jazztrain
    (che non si pensi che molti viaggiano per arrivare quando capita)

    “in assoluto le bombe alla crema di tornatora la domenica mattina presto sono state il pasto migliore”
    poi, pensoso: “anche i fazzoletti con il gheriglio di noce”
    L’Adipolfo 
    (per la serie: io ho solo dubbi, le certezze le lascio ai magri)

     

    “Occorre quindi  una più maggiore protezione della dignità e dei diritti umani”
    Amerigo Rutigliano

    “Spesso i lettori onnivori non selezionano qualitativamente”
    Jazztrain, lettore anoressico

     

    Mi sono beccato l’epiteto di “buonista”, io, io che sezionavo lucertole vive a undici anni.
    Il Dottor Malvone
    (in giallo le parti superflue della citazione)

    E’ tipico dello stile del signor Train. Si diverte un casino a installare il dubbio nei confronti dell’interlocutore”.
    Un sicofante del sig. Train
    (parlando del sig. Train medesimo)

    “si è fatto ospitare gratis ed amor dei in quel di Fiumefreddo di Sicilia” – Jazztrain

    “Come mai elimina i post scomodi che riguardano la Nirestein. lei dimostra d’essere un depresso stupido ebreo?” (Amerigo Rutigliano)

    “Ma perchè fai sempre confusione piccolo ebreo?  Perchè dilapridi tutte queste parole per costruire scenari visionari e mistificatori della realtà? Sei datato, anacronistico, obsoleto e psicotico piccolo ebreo..Smettila di
    alzare polvere..Te la diraderemo ogni volta..Senza pietà per te ed il tuo bisogno di allopntanare la realtà..”

    Giamba, sul blog di Marcoz

    “Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell’animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica”
    Topogonzo

    “Femmine che non hanno alcuna gratificazione nel rapporto sessuale e si danno ala politica per avere potere:
    Esempi: Anna Finocchiaro, Rosy Bindi, Livia Turco.”
    Giamba

    “Quello che scrivi, caro Zio Giamba, è sacrosanto”
    Jazztrain


    “queste polemiche da cortile lasciano il tempo che trovano, sono due personaggi che non hanno alcun spessore e che sono dotati di spirito di patata”  – Jazztrain

    “Il Kossovo era una regione come può esserLA l’Umbria per l’Italia”
    [Romeo Casti].

    “All’ultimo turno come da un pò di tempo mi accade da un pò di tempo a questa parte vado in black-out” –
    Jazztrain

    “La ringrazio per la domanda, che per vari motivi, non potrà mai essere esauriente”. –
    Jazztrain

     

    “il pensare Dio è un atto di Fede perché se fossimo veramente liberi di pensare liberamente correremo il rischio, come direbbe a sua volta Agostino, di finire all’inferno. A meno che tu non possieda una concezione di stampo Deista massonico, ma questo è un altro modo di interpretare Dio”.

    Jazztrain


    “E quello che dobbiamo chiederci è questo: si vive meglio in un paese dove i pidocchi ottusi che devono pagarli lesinano su salari e stipendi o in un paese dove l’entità di salari e stipendi sono sentiti come gli ultimi dei problemi?”
    Topogonzo

    “Il mio scopo è trasmettere good vibrations”
    Jazztrain


    “Io sono di Riposto, ergo non sono di Giarre anche se mi trovo alla Maddalena (SS)
    Jazztrain

    “Ieri mattina, mentre stavo facendo due chiacchiere al telefono con una persona amica, mi viene posta una domanda apparentemente banale, ma non facile da rispondere subito e soprattutto non facile da rispondere per telefono”
    (Un docente di lettere e filosofia nei licei)

    “Noto che ci sono alcuni individui particolarmente attenti a far l’analisi logica, grammaticale e semiologica di ciò che scrivo. A costoro dico solo una cosa: i filosofi non sanno scrivere”
    (Sempre lo stesso docente di lettere e filosofia nei licei)

    “il calcio è malato, è ora di lasciarlo al suo capezzale”
    (Jazztrain)

    “Blog mobbing lo fanno essenzialmente dei commentatori che si inventano fantsiosi nickname con il preciso scopo di seminare zizzania. Sono simili ai troll”
    Jazztrain

    (rivolto a un interlocutore che lo aveva stuzzicato sull’Ariosto) “Canto le donne, le armi ed i cavalier…Lascia stare, nel 1993 mi cimentai nella titanica lettura dell’Ariosto, devo dire che mi ricordi quei cittadini ingrati ad Orlando perché li liberò dal mostro che voleva divorare nuda la bellissima Angelica.”
    Jazztrain  
    (nuda la voleva divorare, quel porco)

    “quel pozzo nero chiamato Topgonzo, dove le caviglie affondano nell’acquitrino delle più saccenti insulsaggini e nello sterco del branco che rifugge vile e intimorito dalle individualità, insomma nelle merdose scorie mobili del moralismo più abietto”
    Topogonzo

    “noi della Cdl siamo stanchi di ammazzare un vitello grasso ad ogni va e vieni di figliuol prodigo”
    Il dott. Malvone
    (agosto 2003)

    “Fu  la prima volta che vidi un concerto jazz per piano solo e fu la prima volta che lo apprezzai per intero” –
    Jazztrain

    “el topon saria pegio ch’el buso”
    Topogonzo (sì, è autentica)

    “Il sud era più economicamente messo meglio del resto d’italia”
    dott. mirage

    “non credo che non esista soggetto al mondo (…) tanto imbecille o sprovveduto da definire “politologo”, chessoìo, Aristotele o Mantesqueieu o Croce”.
    Topogonzo

    “Stellwagen, trascorre spesso il  pomeriggio giocando a dama internazionale massacrando giocatori di medio livello. Io ho avuto l’onore di conoscerlo”
    Jazztrain (ci immaginiamo che l’abbia conosciuto di pomeriggio)

    “Porgere l’altra guancia è esercizio spirituale naturalmente, per definizione direi, del tutto ignoto agli imbecilli, privi nella maniera più assoluta del minimo attributo virile (virile, si badi, non sessuale), etico ed intellettuale non dico per praticarlo, ma anche soltanto per concepirne il senso, troppo alto per la loro abietta condizione. Dunque, parcemus subiectis e continuiamo a porgere l’altra guancia, non perchè – come sostiene qualcuno – il perdono sia facoltà escusivamente divina,  no. Piuttosto perché il perdono è esclusiva di chi è oggettivamente in grado di concederlo e oggettivamente lo concede.”
    Topogonzo
    (e poi sostiene di non scrivere più in su del suo culo…)

    “Cadrò nel qualunquismo più biego ma io ho l’impressione che siano tutti commensali intorno ad una grande torta!”
    BlakAngel
    (sic)

    “Pare accertato che tutti i treni italiani, esclusi i soli Eurostar, marciassero più puntualmente e persino più velocemente di oggi in era fascista”
     (Topogonzo)

    “i grandi musicisti jazz provengono dalla tradizione blues, tradizione nella quale essi con il loro magnifico sound sono impregnati sino al midollo!”
    Jazztrain

    ….ad esempio, sarò curioso di verificare quali riflessi e conseguenze potrà avere l’approvazione della finanziaria sull’opposizione
    Topogonzo

    “I giornalisti italiani se fossero meno corporativi farebbero tante inchieste sul precariato.Purtroppo il giornalismo italiano è in stato comatoso, non fa inchieste, non fa servizi, fa solo opinionismo.Si leggono i commenti di Tizio, Caio Sempronio come se fosse la Bibbia”.
    Jazztrain (testo integrale della cacc… pardon, dell’intervento del sig. Train in un dibattito sul giornalismo sul blog di Adinolfi)

    “La mia intenzione non era quella di scrivere “condicio” bensì “conditio”… per via della pronuncia m’è scappata la in luogo della ”
    Topogonzo 

    “Ombrellari. Per abitudine familiare. Mio padre chiamava così i soggetti che risultano lontani anni luce dal possedere anche solo un ombra della competenza (“know how” diremmo oggi) che il loro mestiere imporrebbe e che invece si danno il tono di possederne a iosa”.
    Topogonzo (Va bene Topo, adesso sappiamo come ti chiamano in famiglia)

    “L’ignoranza di berlusconi è infinitamente grande da raggiungere il sublime”.
    Jazztrain

    “Scelta legittima, ma altrettanto legittimo sarebbe stato meglio tacere”
    Jazztrain

    “Riguardo l’emoticon, è un modo per scherzare” (Jazztrain)

    “il preside… gli ha promesso che gli venga un colpo”
    Topogonzo
    (neanche in casa nostra si trattiene)

    “I pacs sono il piede di porco che scardina ciò che fonda l’autoreferenzialità della tradizione, che è la sua violenza in forma di emarginazione.  Ti basta, omo?”
    Il dottor Malvone

    “Vorrei pubblicamente ringraziare il lettore Castruccio perché ha costretto, nel senso buono del termine, a scommettermi pubblicamente sul sito http: //www.vogclub.c om, ho preso sul serio la sfida cercando di dare il meglio.”
    Jazztrain

    “Miles Davis non accetta, come scrive nella sua autobiografie, certe stronzate anche se queste le trovava divertenti”.
    Jazztrain

    “Gli uomini, più curvano schiena e attributi più diventano suscettibili”
    Gabrielita
    (Gabrielita ha notato che in sua presenza gli attributi maschili si curvano verso il basso, e i proprietari si fanno irritabili)

    “…cui io sono solito rivolgermi direttamente chiamandola M.me, ma che di me parla solo in terza persona indicandomi col termine “topo”
    topogonzo
    (col magone)

    “chi meglio dei sindaci sa se nel loro comune necessitano più autopubbliche? Mi pare che Veltroni e la Moratti ne abbiano già approfittato” (Gianni Guelfi)

    “Sarebbe meglio che ci vendichi San Marino!”
    Jazztrain (ironizzando su una sconfitta della Nazionale)

    “Che differenza c’è tra quelli che hanno ammazzato l’ispettore Raciti e loro? Nessuna differenza, sono dei delinquenti della blogsfera.”
    Jazztrain
    (a proposito di noi)

    “Peccato, non mi riconosco nel cosiddetto pensiero liberale all’italiana”
    Jazztrain

    “Sono venuto a dirvi che siete degli straccioni” (Jazztrain)

    “Lo sanno tutti che Gobetti e Gramsci era gentiliano”
    Jazztrain

    “Erasmo è un furbastro, ed è molto pericoloso” Jazztrain

    “stare a cavallo di un crinale non è comodo perché l’inguine si irrita, e prude o duole. Ma che vogliamo farne, un dramma?”
    Il dottor Malvone

    “Io so chi siete, so come vi chiamate, so deve abitate e so tante altre cose”
    Mario Puzo — no, pardon: Jazztrain

    “Purtroppo nella blogsfera esistono persone stupide che non hanno nulla da fare se non quello di disturbare o di infastidire il prossimo”
    Jazztrain

    “Gradirei che si discutesse del contenuto di quello che ho scritto, non di amenità o di stupidaggini”.
    Jazztrain (si rende conto, sig. Train, della contraddizione in cui cade?)

    “Ha senso dialogare con un provocatore di professione? Io credo di no, poiché questo personaggio, che scrive squallide volgarità sul mio conto nel suo blog fogna, non deve mettere piede qui e che debba essere mandato a fare in culo.”
    Jazztrain

    “Il marxismo non è intollerante perché è una filosofia della liberazione dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Il dogmatismo comunista; il fideismo lo è, non il marxismo, non a caso si parla anche di umanesimo marxista! Il liberismo non vuole regole, perché le considera lacci, legami, etc.”
    Jazztrain (ci piace questo brano perchè: 1) è una bellissima caccola apodittica del sig. Train e 2) contiene quello che molti studiosi indicano come l’unico punto e virgola (;) mai utilizzato dal sig. Train. Che poi sia utilizzato a sproposito, è solo nell’ordine naturale delle cose).

    “a me basta che la bastonata sulla groppa sia giunta al corretto mittente” (Topogonzo)

    “Il corpo è uno dei doni più preziosi che possediamo”.
    Bbmount (amica del sig. Train: ma se dice così non lo deve conoscere di persona)

    “Io fui omofobo, ora non lo sono più, ma temo che l’esserlo stato per tanto tempo abbia compromesso irrimediabilmente quella capacità di rabbrividire, ecc., ecc.
    (Il Dott. Malvone)

    “la posizione di Bush è quella di dire chi è con me, non è contro di me.”
    Jazztrain

    “Ho disperatamente bisogno di un tappo.”
    Gabrielita

    “In italia ci sono troppi opinionisti e pochi giornalisti (chi fa giornalismo serio o muore o viene rapito) un opinionista in meno non è un grave danno per il paese”
    Jazztrain

    “..dopo almeno trentanni, vedo giocare il Brusegana… riconosco solo i colori (biancorosso), nessuno dei giocatori, né del pubblico…”
    Fiorenzo Mazzuccone

    “Che tu sia un avvoltoio, lo avevo capito; tu stesso hai detto che leggi i miei post”.
    Jazztrain, riferendosi a red.cac. (Questa e altre citazioni troveranno spazio nella sezione “autolesionismi”, di prossima istituzione).

    “Giustamente Totonno dice una cosa che condivido al 100%”
    Jazztrain

    “la soluzione, non è di difficile soluzione”
    Jazztrain

    “grazie per essere caduto alle nostre provocazioni”
    Jazztrain

    “tra le tante pratiche da iperfrustrati che esercitate, vi dilettate nell’andare in giro a sottolineare malignamente agli interessati le situazioni che, solo allo spirito meschino vostro e dei meschini vostri pari procurerebbero frustrazione, dello stesso genere lancinante che nella realtà solo voi riuscite a provare”.
    Topogonzo

    “per carità, l’ironia non mi manca”
    Jazztrain

    “vi giuro che se l’avessi trovato davanti”
    Jazztrain (è un sacrosanto periodo ipotetico dell’irrealtà. Fino ad ora il sig. Train se l’è… ops, ha trovato di dietro).

    “Lei mi fa sentire più potente di quanto oggettivamente non sia”
    Jazztrain (
    chiariamo: non si sta riferendo a una sventurata signora, ma sta dando del “lei” a un interlocutore)

    “Direi che la tua sintesi non sia niente male”
    Topogonzo (
    et in Arcadia mus)

    “tra le mie orecchie c’è il mio cranio, tra i miei coglioni il mio pisello”.
    Topogonzo (previa verifica con lo specchietto)

    “Mi piaci sempre di più. Come blogger, perché cosa hai capito?;-)”
    Jazztrain (corteggiando, a modo suo, una ignara blogger

    “Più volte abbiamo detto che gli USA sono una democrazia.Non facciamone un feticcio astratto, perché non vorremmo che in nome della democrazia sono lastricate le strade che portano all’inferno.”
    Jazztrain

    “Accusare Chamberlain di essere fesso non ha senso. Ha applicato in toto lo spirito della politica dell’equilibrio. Il problema era che questa ricetta funzionava nel 1915 non nel 1938”.
    Jazztrain

    “sinceramente, pensavo che una persona che ama frequentare e incrementare la palude di topgonzo abbia addosso decimetri di dura scorza e che perciò le rimanga ben poco di cui scandalizzarsi al mondo, specie in tema buona e cattiva educazione. Cosa che, ad onta dell’ipocrisia topgonzica che sembra dominare anche qua attorno, continuo a pensare”.
    Topogonzo (
    in vena di sintesi)

    “L’eristica è una tecnica retorica che adottavano i sofisti per imporre la loro tesi vera o falsa che sia”.
    Jazztrain

    “abbiate pazienza, perché essa è la virtù dei forti” (Jazztrain)

    Le automobili, che ebbero modo di prolificare rapidamente, divennero sempre più potenti e veloci”
    Un amico del sig. Train

    A me non fanno nemmeno il solletico di quanto sono cretine”.
    (Jazztrain,
    parlando delle nostre battute)


    “Eppure, nonostante i lutti che lo hanno segnato nell’animo e la schiavitù dell’eroina che lo stava distruggendo fisicamente, Evans suonava in modo meraviglioso”.
    Jazztrain (
    questa eroina schiavizzata doveva darci dentro mica male, la porca)

    “A te il letterale sganasciamento farà male, non dubito, ma è altrettanto certo che per il tuo prossimo sarebbe molto peggio se tu usassi prendere alla lettera lo scompisciarti dalle risa.”

    Topogonzo (
    questa è una frase compiuta, riportata integralmente. Non è stata artatamente estratta dal contesto o tagliata)

    “Quando suona il sassofonista Charlie Rouse sta all’impiedi muovendo il piede per vedere se il ritmo è giusto”
    Jazztrain

    “E’ evidente che l’attività scacchistica nel nostro paese è in piena attività”
    Jazztrain

    “Topgonzo ed i suoi miserabili accolit, che sono incapaci di autoironia, devono morire tra atroci sofferenze”.
    Jazztrain – TIE’ (aggiunto dopo, da un redattore partenopeo)

    “Perché alla fine non ci son cavoli: l’abtudine assidua alla lettura finisce sempre per sbarazzarsi dei vincoli e delle censure che possonio averla condizionata all’avvio.”
    Topogonzo

    “Moni Ovada? Veramente Moni Ovada, a pelle, sarebbe pure simpatico, ma dai  noti “maître a ne penser pas” vengono apodittiche preclusioni. No, per carità, Moni Ovada dice troppe stronzate”
    Topogonzo

    “Pirlacchione assume tale intensità che fesso finisce per essere il sottoscritto”
    Topogonzo (sulla via di Damasco)

    “sono stati i maggiori introiti derivanti dalla lotta all’ evasione a far lievitare l’ indicatore della pressione fiscale”
    Gianni Guelfi (Maestro di Topogonzo)

    Gabriellita si diverte a prenderli in giro, e fa bene.” 
    Jazztrain (con invidia)

    Per quanto possa sembrare strano rispetto a Teddy o alla Supervisora, il fondatore e lo Stronzerdam sono nettamente migliori perché non sono personaggi ambigui.”
    Jazztrain (esempio di come l’ignoranza delle regole di punteggiatura possa stravolgere il significato -ammesso ci fosse- di una frase)

    “do dello stronzo solo a chi voglio bene”
    Il Dottor Malvone

    Adinolfi, vedo cha hai grande coraggio, questo dal punto di vista politico paga molto, vedo che sei determinato e coerente, è un bene, perché senza determinazione non si va avanti in politica.”
    Jazztrain (
    sponsor ufficiale della virgola multipurpose)

    “Domani presenterò una stupefacente partita del neo campione di Francia Maxime Vachier-Lagrave; l’unico aggettivo che mi viene in mente è questo: capolavoro!”
    Jazztrain

    I liberisti temono lo statalismo, lo combattono, lo avversano. Se dal punto di vista politico il liberismo è anti statalista, come sarà dal punto di vista etico? Matrimonio statalista, libero scambio dei corpi e del sesso alla faccia dello statalismo di trono ed altare! La mia è sarira politica :-) Paradosso! Libero scambio commerciale, liberto scambio sessuale, WoW
    Jazztrain (garantiamo che quanto precede è completo e in sequenza corretta)

    “Il dettaglio, purtroppo, è che la storia viene scritta dai vincitori.”
    Un amico del sig. Train, a proposito della II guerra mondiale

    “ci vuole un coraggio da Leone (con la elle maiuscola!) a sfidare personaggi infidi, pericolosissimi e infantilmente vendicativi”
    Jazztrain (sta parlando di sé e di noi: magnifica le sue imprese nel tentativo conquistare una malcapitata signora)

    “Dimenticavo: anche Voltaire parla del Santo Prepuzio (Traite sur la tollerance, 1763). Dimenticavo pure: tracce di Santi Prepuzi si rintracciano nelle lipsanoteche di Chartres, nella cattedrale di Le Puy-en-Velay, in una chiesa di Santiago de Compostela, nella città di Anversa, e in altre tre chiese, di Metz, Hildesheim e Besançon. Vabbe’, cazzatelle.”
    Il Dott. Malvone
     (
    se non avesse precisato che sono cazzatelle si sarebbe pensato a sfoggio di cultura

    “Il senso del tutto, a detta dei poveretti, sarebbe il dovere di emendare i fessi. Nel dirlo, essi evidentemente trascurano la semplice verità (forse a loro del tutto ignota) che i fessi di maggior calibro si riconoscono proprio dalla patetica e risibile velleità di misurare la loro superiore qualità intellettuale a paragone di pretesi fessi.”
    Topogonzo

    “Chi non è d’accordo con loro, come avviene al 99%, subito insultano ed insolentiscono.”
    Jazztrain

    “sputano nel piatto dove hanno gozzovigliato”
    Jazztrain

    “prenditi le responsabilità delle tue impressioni”
    Topogonzo

    “Ne sparano di stupidaggini a nastro continuo”.
    Jazztrain

    Nell’ultimo post (13:05) ero stato sbrigativo perché era ormai ora di pranzo, Madonna Ginevra”
    Topogonzo (più che l’amor potè il digiuno)

    “il campione del mondo con i Neri adotterà un impianto solido, a meno che, come è avvenuto contro Morozevich, potrebbero esserci sorprese da parte del campione del mondo”.
    Jazztrain


    “Non c’è niente da fare, in rete diventiamo tutti dei fighetti”
    Il Dottor Malvone 

    “gli elettori non sono poi tanto meglio degli eletti. Quindi prima di guardare la pagliuzza nell’ occhio altrui ecc. ecc.”
    Gianni Guelfi

    “Se io scoprissi un metodo sicuro e pienamente efficiente di ricavare mille gigawatt d’energia dalla fusione a freddo di una briciola di letame di vacca, avrei il DOVERE – civico, cristiano, in una parola umano – di metterne a parte il mondo intero”
    Topogonzo (in nome di Dio, sig. Topo: non interrompa la ricerca)

    E’ anche vero che mi hai inondato più volte di spam il mio blog e che ti sei spacciato persino per musicisti in carne ed ossa.
    Jazztrain

    “Non è colpa sua se suo nipote (lei) è stupido”.
    Jazztrain

    Se vuoi il mio aiuto
    devi spiegare. Lo so l’ho formulato nell’ottica dell’imperativo ipotetico del se vuoi devi, tant’è…”
    Jazztrain


    “…e devo dire che di Otto Kernberg io ho enorme stima.”
    Il Dott. Malvone (
    e Otto ne sarà certamente orgoglione, Dottore)

    “Medita Nardi, medita e soprattutto informati altrimenti farei sempre figure sbarbine”
    Jazztrain

    “La tua mi sembra una reazione viscerale e un po’ forte che non ha una spiegazione logica perché non la comprendo”.
    Jazztrain

    Marcoz, non immaginavo che avevi istinti suicidi. (Jazztrain)


    Nato a Ravenna in tenerissima età, trasferito in Lombardia per motivi di lavoro circa 30 anni fa. Altezza 1,96 , peso circa 100 Kg.
    Paolo Bagnoli, campione di scacchi e amico di del signor Train

    Sono personaggi che non hanno nulla da fare, beati loro che non lavorano”.
    Jazztrain

    Se uno non ha nulla da nascondere, perché non deve pubblicizzare il proprio blog? A meno che… è responsabile di azioni scorrette… e teme di subire vendette e ritorsioni.
    (un docente di storia e filosofia nei licei)

    “Io provo a immaginare in fila per uno i 5.906 democratici italiani che volevano me segretario nazionale del Pd e le liste di Generazione U nell’assemblea costituente e mi emoziono, sarebbe una fila bella lunga.” 
    L’Adipolfo

    “io quando dico buco del culo voglio dire semplicemente buco del culo”
    Topogonzo

    “Comincio a pensare che tu non legga con sufficiente attenzione i miei commenti (…) Ora – bada ben a quel che dico stavolta – io non voglio certo dire che sia il consumismo l’unica o la prima causa dell’incultura civica dominante, ma tu davvero vorresti che te ne elenchi anche solo qualche centinaio, di questi nessi?”
    Topogonzo (minacciosissimo)

    “Questo discorso è avvenuto nella mia mente.” (BBMount)


    “Per quel che mi riguarda i miei commenti sono ironici e paradossali, non a caso chi li giudica incomprensibili non ne capisce lo spirito.”
    Jazztrain 

    “non credo proprio che la mia sia una cultura particolarmente vasta o approfondita, ma se per ipotesi lo fosse, lo si intuirebbe innanzitutto dal fatto che mai mi sognerei di sbandierarla (è questo l’unico vero merito che mi riconosco).”
    Topogonzo

    A Erasmo: sei cretino, non mi interessi, mettiti l’anima in pace. Ciò nonostante, continua a leggermi, mi titilli il counter.
    Il Dott. Malvone

    “c’è stato anche il genio Bobby Fischer che per quanto riguarda lo stile scacchistico, non possiamo considerarlo come un giocatore alla Alekhine, né alla Tal.”
    Jazztrain

    “l’autoironia di cui deficitano i topgonzi sprizza invece abbondante già dal mio nick (i topgonzi questo non l’hanno mai capito) e, se non bastasse, tal tono intenzionalmente verboso, spesso ampolloso, con cui replico loro”
    Topogonzo

    Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell’animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica.”
    Topogonzo

    Vi saluto parafrasando un famoso verso del Belli: “Io so’ io, e vvoi nun zete un cazzo”
    Jazztrain

    “Il trucco è stato l’invenzione del femminismo, una visione della vita assolutamente coerente e funzionale alla società della produzione e del consumo, che afferma che la vera gratificazione della femmina avviene attraverso il lavoro ed il guadagno, e non attraverso il compimento della sua funzione naturale, quella di far crescere la vita nel suo corpo e far nascere la vita dal suo corpo. La deriva finale, inevitabile e necessaria, di questo tragitto che mette il denaro davanti alla vita, è l’ esaltazione della degenerazione della femmina al ruolo di prostituta.”
    Giamba

    “Vero è ben, Giamba egregio. La tua analisi è sottesa di profonda melanconia e gronda dell’umanesimo proprio delle anime nobili”
    Topogonzo

    “Quando faccio una ricerca, mi perdo nei dettagli marginali, l’idea sarebbe quella del (as)saggio da meditazione, ma poi m’indugio presso un vitigno atipico, mi pare che la sua atipia possa far ragione dell’intera vigna, e mi faccio felice di una piccolissima vendemmia, un solo barilotto, per me preziosissimo.”
    Il Dottor Malvone (traduzione: anche lui googla)

    “Oggi a manifestare a favore del papa c’erano i nazisti. Mica cazzi. Che si aggiungono agli atei ciellin-ferraristi, difensori degli embrioni di recente ingaggio”
    Topogonzo, tifoso della McLaren

    “E così spesso rischiamo di fare come questa sirena, di restare soli su uno scoglio, con la nostra coda argentata che ci separa dal resto del mondo. Eppure vogliamo solo  essere amati per quello che siamo….”
    Bbmount (sirena: guarda cosa si inventa per non dargliela al sig. Train)

    “Una natura fondamentalmente umile mi impedisce di cedere alla tentazione di pensare che tutte queste molestie nei miei confronti e dei miei lettori da parte della vostra crocchia da “compagni di merenda” siano prova evidente di una qualche forma degradata di invidia, rabbiosa per altro. Rimando il cedimento a pensarlo, ma d’intanto è certo che siete tutti molto divertenti quando sguazzate così nella vostra stessa bile, nella vostra stessa merda”
    Il Dottor Malvone (ha scritto proprio così, “crocchia”, e ha concordato al femminile l’aggettivo, per non lasciare dubbi. Forse voleva dire crocchio, forse cricca. O forse, “un crocchio di ricchioni”: quindi, al femminile)

    “…quando si tratta di confutare qualcosa al suo interlocutore, come tutti gli ometti cui la cervice shareware di cui si dotano non funziona fino al punto di garantir loro l’autonomia di pensiero, non trova di meglio che citare e consigliare i libri che ha letto (ignorando l’ipotesi che ne possano essistere anche altri, di libri, come l’ipotesi che l’interlocutore non spaittelli titoli in faccia a nessuno, non perché non ne abbia da menzionare, ma semplicemente perché non ami farlo”
    Topogonzo (sempre nervoso quando si parla di letture)

    “dopo è spuntato il tesoretto, quando si cominciava a far ordine nelle casse dello stato”
    Jazztrain (dalla lectio magistralis di politica economica)

    “Andò così: dapprima, a mensa, lo fece rimpilzare di fagioli (il suo cibo preferito) al bromuro e quindi, nottetempo e d’accordo col colonnello, lo fece caricare su una lettiga a rotelle e trasferire direttamente alla vicina locale caserma del CAR, dove arrivò che dormiva profondamente, seppur scorreggiando fragorosamente come un cammello”
    Topogonzo narratore

    “Se queste forze condividano o meno il programma e se si impegnano ad attuarlo forse avresti ragione, ma devi dare un contentino alle forze minori altrimenti non correrebbero mai insieme a te”
    Jazztrain (OK, sig. Train: ha vinto lei. Ci ha messo in cotale confusione che non siamo neppure in grado di dire quanti errori abbia fatto)

    “il dialogo va costruito in un tentativo di costruzione della concordia collettiva”
    L’Adipolfo (ovvero: il nuovo linguaggio dei politici della nuova generazione)

    “Non pretendo che il papa condivida e persegua null’altro che i miei punti di vista e che rigetti espressamente quelli che non condivido”
    Sua Bontà Topogonzo

    “Anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio”.
    Topogonzo (citando Adorno pro domo sua)

    “E’ così evidente che lei non capisca che nessuno mette in discussione le sue parole.”
    Jazztrain

    “Vorrei ricordare al titolare che non si permetta mai più di fare infime insinuazioni che offendono la dignità degli altri”
    Jazztrain

    “Pirly… così pirla da farti prudere il culo da quel «come»”
    Topogonzo ombrellaro

    “io sono il noioso topogonzo che detesta i branchi di cani supponenti, soprattutto in quanto abbrancati,  l’ipocrisia dei supponenti, la loro prepotenza idiota ed infantile, la loro vigliaccheria, la loro perniciosa vanità…”
    Topogonzo degli Uberti col dispitto fieramente irato con noi e in particolare con Noi red. cac.; qualora surgesse alla vista scoperchiata un’ombra lungo il topo infino al mento, quello è il sig. Train)

    “Se…mi chiarisce meglio… l’inacchetabile stridore che assegnerebbe Tocqueville e Don Milani a sponde opposte del pensiero sociale, non mancherò certo di provarmi a risponderle”.
    (Topogonzo dubitans cum Ada)

    “Lei si permette… di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni”
    Jazztrain

    “Non c’è bisogno nemmeno di attaccarlo al frigo perché quel cartello è già appeso in ognuno di noi e si chiama coscienza”
    In interiore topo…

    “Good Evining” “Good Live”
    Amerigo Rutigliano

    “Non me ne frega un cazzo di dove la mia idea conduca la sinistra”
    Topogonzo duce

    “fra un paio di secoli, quando la gente in Italia avrà riscoperto il gusto e l’utilità di imparare a leggere e scrivere”
    Topogonzo (in vena di buoni propositi)

    “il fatto che (io, cioè lui, il topo stesso) abbia votato qualcuno non ha mai minimamente compromesso questa abitudine di usare sempre e soltanto nientemeno che la mia di testa”
    Topogonzo (ora ti capiamo meglio, topo)

    “La mia tesi è rimasta la stessa dal ’94 a oggi”
    Topogonzo (va bene, Topo: ma forse se la riscrivi ti fanno laureare)



    Accademia

    Questo niblog difende la lingua italiana (e, nei limiti del possibile, qualsiasi altra lingua e dialetto) dagli attacchi dei fessi.
    Viene dichiarata una moratoria unilaterale e a tempo indefinito sull’uso dell’accento acuto (é) in quanto scomodo da diteggiare. Potrà, a nostra discrezione, essere sostituito da quello grave (è).

    Cotesto níblog non se lo sogna nemmeno lontanamente di rappresentare una testata giornalistica, e se qualcuno venisse sostenendolo
    ci offenderemmmo a morte: tra noi c’è chi dichiara di non sapere nemmeno che cosa sia la periodicità, e chi lo sa bada bene a evitarla,
    e questo spiega perché abbiamo una Sig.ra Supervisore, diversi redattori e alcuni columnist impegnati ad aggiornarlo con assoluta imperiodicità o antiperiodicità o irregolarità temporale. Figuriamoci dunque se si tratta di un prodotto editoriale. Andate a leggervi la
    legge n°62 del 7.03.2001: noi ci abbiamo capito poco, ma se tutti i blogger più fighi ne parlano anche noi la  schiaffiamo qui non perché legalmente minacciati da un blogger autorevole che forse capeggia ora e certo un tempo capeggiò {qui l’assoluta mancanza di periodicità genra anche in noi un qualche smarrimento} il nostro albo de’ fessi (aggiornato senza nessuna periodicità), ma perché, come detto, non ci avevamo badato… ed or che ci badammo ce la tiriamo un po’ anche noi. Vi pare, colleghi,  collaboratori e lettori assidui ma imperiodici come noi? 

     

    Continuiamo a non raschiare, ad eccezione degli escrementi del sig. giamba, indecenti anche per le nostre malelingue. In questa maniera, e rispondendo incidentalmente alle accuse di taluni fessi, esercitiamo il nostro senso del pudore, impegnandoci a tutelare i nostri lettori, assidui ma imperiodici come noi, da brutture inutilmente tese a dimostrare l’esistenza del loro autore.   
    SE TUTTAVIA QUESTA RAGIONEVOLE SPIEGAZIONE NON BASTASSE, SPECIFICHIAMO CHE NOI SIAMO GARANTISTI FINO A QUANDO NON INTERVENGANO SUPERIORI RAGIONI DI IGIENE, DA NOI
    INSINDACABILMENTE VALUTATE (no, topogonzo: i sindacati confederali non c’entrano, e neppure i cobas). 
     
    DA OGGI, 23.11.2006, 19:46, VENGONO RASCHIATI I MALTRATTAMENTI CHE IL TOPO INGLIGGE AL FRANCESE E AL LATINO. NON CI RISULTA, PER ORA, CHE ABBIA TENTATO ALTRI IDIOMI. 
    p.s. Ha tentato anche lo spagnolo e il portoghese, con identici esiti. Si raschia (17.06.2009)
    DA OGGI, 28.11.2006, 23:02 VIENE RASCHIATA PER PURO SFIZIO, SOLO OGNI TANTO, E SEMPRE

    A CASO, ANCHE GABRIELITA.
    DA OGGI 06.06.2007, 23:22, VIENE AD LIBITUM RASCHIATO TOPOGONZO SE NON SI PRESENTA APPUNTO COME TOPOGONZO, SENZA STORPIARE IL SUO NOME.      

     

     


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