Riproviamo

E’ guerra?

E’ guerra di religione?

E’ guerra fra culture?

E’ scontro di civiltà?

Farà il gioco di Marine Le Pen?

Farà il gioco di Salvini?

E se non ci fosse stato il colonialismo?

Cosa ne pensa l’islam moderato?

Come possiamo evitare la paura del diverso?

Come possiamo evitare il razzismo?

Come possiamo ottenere di essere uccisi per ultimi?

Sono tutte domande da porci. O, forse, domande da pòrci.

 

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  1. Parsifal

    Dieci giorni fa il lettore Mike ci chiedeva lumi su cosa intendessimo per “guerra civile”. Riportiamo da Il Foglio:

    Venerdì sera, però, non si escludeva nemmeno la pista interna. Sui social network veniva rilanciato infatti un intervento di un membro del governo norvegese che piangeva i morti tedeschi ricordando come, esattamente cinque anni fa, il 22 luglio 2011, il cittadino norvegese e suprematista Anders Behring Breivik avesse compiuto un attentato provocando la morte di 77 persone. Nemmeno questo è uno scenario rassicurante, considerato il numero crescente di osservatori che prospettano l’inizio di una “guerra civile” in Europa.

    Che questo sia il caso di Monaco, non lo sappiamo. Ma è abbastanza scontato che, prima o poi, succederà.

  2. Io aggiungerei: “Chi c’è dietro?”

  3. Parsifal

    Comunque, è praticamente inutile seguire le dirette, perché dicono tutto e il contrario. L’unica curiosità che ci viene è relativa al video con il presunto scambio di battute con il terrorista. Ad occhio sono cinquanta metri tra chi ha registrato e la posizione del terrorista, e l’audio è perfettamente intelleggibile (secondo i vari commenti). Ci dicano la marca di telefonino, così possiamo evitare di portarci dietro il microfono direzionale quando tentiamo di registrare i versi degli animali.

    PS Comunque l’inviato del TG3 ci spiega che è tutta colpa delle armi: veniamo a sapere che la Germania è una specie di piccoli USA.

    • Delle armi, dell’occupazione (nel senso della povera Palestina), delle religioni (da declinare rigorosamente al plurale, mi raccomando), dell’omofobia, della pazzia che col caldo, si sa, peggiora… Magari anche questo qua era in rotta con la moglie, va’ a sapere, e chi è che quando litiga con la moglie non prende e va a fare una strage.

    • myollnir

      Il tedesco, comunque, è “di origini iraniane”.

  4. Paoletta

    l’Islam c’entra, senza dubbio, ma anche la psichiatria…

      • Appunto un cazzo. Il pazzo è per definizione incapace di intendere e di volere, quindi non responsabile delle sue azioni, quindi non colpevole. Hitler pazzo quindi non colpevole, Pol Pot pazzo quindi non colpevole, Idi Amin Dada pazzo quindi non colpevole, i terroristi islamici pazzi quindi non colpevoli. Voi sostenitori della psicopatia siete peggio dei sinistri buonisti terzomondisti.

        • Hai capito male: assimilavo Islam e psichiatria

        • Sì, ho capito che tu consideri l’islam a una forma di psicopatia, ma questo non cambia la sostanza: se è una forma di pazzia, gli assassini non sono colpevoli.

        • Parsifal

          La questione va disambiguata. Ovvero, “pazzo”, che non ha responsabilità personale, va considerato solo il pazzo classico, quello che ha malattie conclamate come la schizofrenia, lo sdoppiamento di personalità, la dissociazione, eccetera. Quello che crede di essere Napoleone, per capirci.

          Fatta questa precisazione non siamo contrari ad associare patologie psicologiche a forme di fanatismo religioso, ma data la premessa è soddisfatto il punto di Barbara, che non siamo nella situazione di irresponsabilità.

          Per capirci: certo che “non è normale” uno che sgozza la gente a caso, o che dà fuoco alla moglie perché non porta il velo o che strangola la sorella perché non conduce lo stile di vita morigerato che desidererebbe o che accoltella il primo ebreo che gli passa vicino. Ma è una anormalità che deriva da un imprinting culturale preciso. Magari qualcuno ci mette qualcosa di patologico, di suo, ma la causa principale è quell’imprinting. Per questo le analisi psicologiche dei “lupi solitari” ci interessano poco, se la matrice è islamica.

        • Precisando che la pazzia è una patologia ben precisa con caratteristiche ben precise. Il semplice “non normale” non ha niente a che vedere con la patologia. Chi sgozza la sorella perché porta i jeans non è certamente normale, ma non ha niente a che fare con la pazzia. E non a caso tu parli di disturbi della sfera psicologica, che è cosa ben diversa dalla sfera psichica.

        • Erasmo

          La definizione di “pazzia”, che a me sembra invece poco precisa, riguarda il trattamento giudiziario da dare a un certo imputato. A me pare che sia una faccenda lontana dal nostro interesse, che mi provo a definire. E’ nostro interesse, come collettività, che sia impedito di nuocere a chiunque, pazzo o no, intenda compiere atti di terrorismo. Ritengo che ciò si ottenga solo evitando che l’aspirante terrorista si muova fra noi. E’ assai evidente come ciò sia incompatibile con il mantenimento di tutti i diritti civili, e a maggior ragione sia incompatibile con l’accoglienza definita “umanitaria”. La difesa, infatti, può avvenire solo sulla base di considerazioni statistico/sociologiche. Se un certo gruppo sociale è caratterizzato da una anomala presenza di manifestazioni aggressive di tipo terroristico, l’unica difesa preventiva consiste nell’isolamento di questo gruppo, mentre la ricerca selettiva di “pazzi” al suo interno non porterebbe da nessuna parte.
          I gruppi sociali con tendenze terroristiche possono essere di varia natura: per esempio, negli anni ’70 esistevano in Italia gruppi di terroristi di impronta marxista e fascista. Oggi è evidente ai normodotati che esistono gruppi islamisti intenzionati a nuocere. Non è detto che ci sia la volontà di impedirgli di nuocere, ma, se per caso ci fosse, occorrerebbe prosciugare l’acqua nella quale nuotano. Ciò si può fare solo azzerando la presenza delle comunità che gli danno copertura omertosa. E’ invece perfettamente inutile indagare, o anche solo domandarsi, se siano pazzi o savi.

        • Perfettamente d’accordo.

        • red. cac.

          Mi pare che il commento dell’ex collega Erasmo sia esaustivo, oltre che molto chiaro.
          Avendo saputo della cosa in ritardo, devo solo aggiungere che la mia impressione è che per ora, a livello di informazione, si voglia far di tutto per minimizzare. Irresponsabilmente, perché la latitanza delle istituzioni non può che accrescere sentimenti negativi, che non necessariamente si possono ricondurre ai concetti di razzismo o xenofobia. Qui si tratta di una religione. Ma per quanto ho sentito io, si è detto solo di strisicio che era di origine iraniane, e non ho sentito nessun accenno alle sue pratiche religiose. Vien da pensare che se fosse stato un non musulmano lo avrebbero detto. Si sono limitati a non dire (per quanto ho sentito io) che era musulmano.
          Stanno però lottando inutilmente contro l’evidenza. Ormai lo hanno capito tutti, ed è fin troppo facile obiettare che, pazzia o no, sono sempre di religione islamica o comunque nati in abiente islamico. Secondo me alla maggioranza delle persone, quelle che non sono rappresentate dai notiziari, tanto basta.

        • “Non si sa” se fosse religioso, ma si sa per certo, come testimoniato dalla donna che si trovava immediatamente dietro di lui, che si è messo a sparare all’impazzata gridando Allahu ackbar, come facciamo tutti noi ogni volta che ci accingiamo a intraprendere qualsiasi azione.

      • red. cac.

        Devo dire che a me è piaciuta subito quella del sig. Sagredo: per una volta ho capito al volo.

  5. Forse stiamo vedendo una correlazione

  6. Il desiderio di un altro Breivik è, più che forte, spasmodico. Spesso i desideri si avverano, specie se ci sono di mezzo gli eredi della Stasi.

  7. “E se non ci fosse stato il colonialismo?” Come se il colonialismo fosse una faccenda del passato…

  8. Tranquilli, la Merkel garantisce a tutti sicurezza e libertà, e non si fermeranno finchè non scopriranno che cosa c’è esattamente in questo atto di Monaco.
    Magari c’è il complotto delle giovani marmotte in combutta con la banda bassotti, va’ a sapere.

    • red. cac.

      Certo che fa un po’ schifo la faccia da culo della sig.ra Merkel. Del resto, se era diventata postina nella Germania comunista, quella faccia lì doveva pur averla.
      Sia chiaro: ha cominciato a fare indubitabilmente schifo dalla notte di Colonia, quando in tutto è stata capace di criticare la polizia, provvedendo pure a una rimozione.

  9. Parsifal

    Tra vari dettagli che non sono stati spiegati bene ce n’è uno che ci pare interessante. Quando volevano insinuare la matrice di destra, hanno citato il fatto che l’assassino ha inveito contro i turchi. Gran parte delle vittime sono turche o kosovare, cioè sunnite. Ora, però, stranamente i giornali non stanno sottolineando questo fatto. Eppure, a Nizza, hanno sottolineato che molte vittime erano islamiche, come a dire che siamo tutti uguali, tutte vittime, eccetera. Si è parlato di bullismo nei suoi confronti, ma non si è saputo altro. Perché?

    Ipotesi: il ragazzo, che era iraniano e quindi sciita, aveva rancori contro i sunniti. Se è questo il movente, l’islam che hanno fatto uscire faticosamente dalla porta rientra dalla finestra. Vediamo un po’ cosa salta fuori nei prossimi giorni.

  10. Parsifal

    Per una strana coincidenza, un altro “pazzo” in Germania ha ammazzato una donna con un machete; ed era un profugo siriano.

    • myollnir

      Eh, ma quello scappava dalla guerra. Mica vorremo rifiutargi asilo.
      Ma lei, Parsifal, con le stesse mani con cui prega, respinge? (Questa è di Galantino).

      • Erasmo

        Ce n’è uno peggio di Galantino. Non riesco a pensare a nessuno che mi ispiri più avversione.

        • E vabbè ragazzo, stiamo parland del fondatore di Sant’Egidio, quello che organizza gli incontri intrareligiosi delle tre religioni monoteiste però gli ebrei non li invita se no i musulmani si innervosiscono, e cosa vuoi pretendere?

        • Erasmo

          Infatti lui voleva il ministero degli esteri, ma Monti alla fine si è inventato per lui un ministero senza portafoglio. E’ un modo di dire, eh.

        • Parsifal

          “Non riesco a pensare a nessuno che mi ispiri più avversione.”

          Beato lei. Noi abbiamo molti problemi a compilare la classifica.

        • Erasmo

          Guardi che il sig.Riccardi si tiene in posizione defilata, ma se lo conosci lo odi.

        • Erasmo

          Non dal verbo udire, ma dal verbo odiare.

  11. Magari qualcuno ci mette qualcosa di patologico, di suo, ma la causa principale è quell’imprinting. Per questo le analisi psicologiche dei “lupi solitari” ci interessano poco, se la matrice è islamica.

    Ecco, appunto, quell’imprinting religioso, della religione muslim per l’esattezza. Finalmente ci è arrivato, caro ex collega!

    • Parsifal

      Ma non è una novità per noi. Quello che contestiamo è che siano messi sullo stesso piano gli imprinting di tutte le religioni.

      • red. cac.

        Diciamo che anche il cristianesimo si è prestato. Bisogna anche dire che mi pare un po’ meno netto il sostegno del Vangelo all’evangelizzazione forzata; a volervi cercare bene, ci si trova anche espresso divieto.
        Comunque, se dai da leggere a un maomettano “Date a Cesare quel ch’è di Cesare, e date a Dio quel ch’è di Dio”, quello ti risponde tranquillo che Cesare è solo l’amministratore condominiale. Noi abbiamo pur sempre una Divina Commedia dove pare che la cosa sia negata, e che se non altro Dio lo rappresentino in due, e in due sfere ben distinte.
        Ma già, Dante era un fesso.

        • Erasmo

          E’ solo una questione di timing, non di imprinting. Cinquecento anni fa, onestamente non si poteva dire chi era peggio. Oggi è chiaro come il sole. E -particolare non trascurabile- noi viviamo oggi.

        • Parsifal

          Su questa cosa dei cinquecento anni ritorneremo, ma non oggi.

        • Parsifal

          Anzi no. Ci torniamo ora, perché a ben vedere red.cac. ha già dato il “la” a quello che vogliamo dire. Quando cita Dante e una visione del mondo bipolare (stato/chiesa), è del tutto chiaro che è una visione del mondo di più di cinquecento anni fa, perché Dante all’epoca viveva. Infatti, era la concezione del mondo medievale. Le cose hanno iniziato ad andare male proprio cinquecento anni fa, quando quella divisione è stata messa in crisi dalle Riforme. Che hanno di fatto fuso le due sfere. Questo è molto evidente nel mondo anglicano, ma – leggendo un po’ più nella scrittura piccola – le cose stanno così anche nel mondo luterano. Faremmo sommessamente notare che herr Gauck, presidente della Germania (certo, carica poco rilevante, ma comunque non nulla) è un pastore protestante, e non lo è solo di forma.

          La crisi della Chiesa Cattolica è iniziata esattamente cinquecento anni fa, con momenti in cui ha saputo rispondere e momenti di crisi grave, come quello corrente, e corre proprio sul tema delle due sfere: infatti, il tentativo è quello di assoggettarla al potere temporale. Le cose sono iniziate a precipitare dal “libera Chiesa _in_ libero Stato”, che è una contraddizione di quello che dovrebbe essere: “libera Chiesa _e_ libero Stato”. Oggi abbiamo un Papa e ampi settori della Chiesa che invece di rivestire il ruolo dialettico nei confronti del potere temporale gli scodinzolano dietro (è quello che intendiamo quando ripetiamo nei nostri commenti “hanno lo stesso padrone”). Per rimanere sull’esempio di attualità, abbiamo un Papa che, sui profughi, sulla tutela dei confini e sulla questione delle identità, ripete lo stesso messaggio del potere politico: accogliete, abbattete i muri, le identità non hanno più senso.

          Questo è precisamente il succo della crisi occidentale. Ne usciremo quando avremo ripristinato l’equilibrio originale.

        • red. cac.

          Insisto: nella cultura islamica non si trova nulla di paragonabile a quanto discende dal Vangelo. Non è solo questione di timing. Credo di capire la Sua posizione, riconducibile, a mio avviso, ad una ampiamente argomentata ostilità nei confronti di tutte le religioni.
          Tuttavia non è questione di timing se l’ebraismo non si cura di fare proseliti, e neppure se nessun germe di libertà di pensiero è insito nella cultura che sta alla base della religione islamica.
          Ho insistito a lungo – come sempre prolisso e certamente noioso – sul fatto che il cristianesimo si è dovuto misurare con l’umanesimo, al quale l’islam è sempre imasto estraneo. Sottovalutare questo fatto mi sembra una grave omissione, anche per ragioni cronologiche. La durezza che ha caratterizzato il cristianesmo non si è mai affermata pienamente e già il sig. Tertulliano aveva aperti obiettori nei suoi correligionari.
          Se 500 anni fa non si poteva dire chi era peggio, si deve pure ricordare che quella islamica fu la prima ed unica conquista in nome della religione*: l’impero romano divenne cristiano, ma sotto il cristianesimo portò a termine una decadenza già iniziata. Inoltre, se non riteniamo che le parole della cultura siano vani fantasmi, bisognerà riconoscere che solo l’islam è nato selvaggio e senza una “cultura decente” a metterne in forse qualche portato, come al cristianesimo accadde già nel corso del 2° sec. d.C., molto prima che si affermasse. Nulla di paragonabile nell’islam.
          Eppure Lei è in fondo più ottimista di me. Io ritengo resti vero il detto di Machiavelli nel mondo non è se non vulgo“, e il bisogno di idoli della stragrande maggioranza degli esseri umani mi pare ampiamente comprovato dalla storia. Non c’è verso, comunque li si consideri, di sradicare dal genere umano gli impulsi religiosi: si possono soltanto indirizzare, e non sempre.
          Aggiungo, prolisso come al solito, che la convinzione del sig. Guicciardini per cui l’uomo è per natura più incline al bene che al male, ma che debolissima è la natura umana, vale anche per me: non mi son mai trovato nella necessità di fare del male (se non nella misura banale e di solito involontaria che capita a tutti): ma ignoro come mi sarei comportato, anzi, quale e come sarei stato se fossi stato sottoposto alla prova.

          *Non ignoro che dio fu scomodato anche per le Americhe, ma diciamo pure che mentre nell’islam v’era una spietata buona fede nella stragrande maggioranza dei conquistatori, coloro che colonizzarono l’America centrale e meridionale prima, e il far west dopo, erano in parte non trascurabile miscredenti che si servivano della religione in perfetta mala fede. Non depone, questo, a favore del cristianesimo, ma lo rende certamente meno pernicioso dell’islamismo. Lo si vede da quanto sono impotenti e patetici coloro che vogliono una riforma in senso secolare dell’islam: devono servirsi di strumenti che non sono della loro cultura, mentre molti dei loro colleghi cristiani di 2000 anni prima avevano imparato spesso a usare quegli strumenti da bambini.

        • Erasmo

          Mah. Devo dire che il rapporto fra Chiesa e Stato non era al centro del mio commento, che, sia pure meno profondo dei vostri, è pur sempre all’origine di questo spezzone di discussione. Io intendevo dire che il comportamento delle due parti -cristiana e musulmana- 500 anni fa era ugualmente intollerante e irrispettoso di quelli che oggi chiamiamo diritti umani. Oggi, per merito -non per colpa- della breccia di Porta Pia, la Chiesa cattolica si comporta meglio, e già da prima del secolo XIX si comportavano meglio le altre confessioni cristiane.
          En passant: la crisi della Chiesa di Roma è esplosa nel 1517, ma ha radici assai lunghe.

  12. myollnir

    In the frattime, 15 km di coda a Dover per l’imbarco verso Calais. Dispetto dei francesi per la brexit. Così finiscono di giocarsi la stagione turistica, se Nizza non era bastata.

  13. Parsifal

    Sui controlli alle frontiere c’è un’altra domanda a cui non sappiamo trovare risposta. Per testimonianza personale vi possiamo garantire che, ad oggi, sui passi alpini italo-francesi non c’è nessun controllo. Se non ci fossero i cartelli, e l’evidenza geografica del passaggio dello spartiacque, non ci si renderebbe neanche conto di passare da uno stato all’altro (in autostrada, peraltro, si nota la presenza dei gendarmi, ma non siamo mai stati fermati per un controllo).

    Non capiamo che senso abbia controllare ogni singola auto a Calais e poi non ripetere gli stessi esatti controlli negli altri punti di passaggio.

    • myollnir

      Ma infatti, è chiaramente un pretesto: semmai dovrebbero sterilizzare Ventimiglia e riattivare la linea Maginot, stavolta includendo anche il Belgio.
      Confermo di avere fattto due settimane fa il Piccolo S Bernardo all’andata e la Lombarda al ritorno, e non vi era alcun controllo; però era il weekend precedente al 14 Luglio.
      Comunque anche volendo i passi sarebbe ben difficile controllarli, considerando che ci sono anche escursionisti a piedi e in Mountain bike che non passano neppure per le strade.

    • UK è fuori dall’area di Schengen, Germania e Francia no: se gli Inglesi controllano tutti i camion e le auto che arrivano in UK dalla Francia non si capisce perchè i Francesi non debbano farlo. Ripicca? may be yes, who cares? Brexit means Brexit.

      • Parsifal

        Ma c’è la stessa coda in Francia per andare in UK? Avevamo scritto “normalizzata sui volumi”, perché immaginiamo siano molti più gli inglesi che vanno in Francia rispetto ai francesi che vanno in UK. Ma poi l’abbiamo tolto, perché non è rilevante. Se la coda per l’UK non c’è, anche se il traffico è minore, non vediamo ragioni perché ci sia verso la Francia, visto che non tutti i mezzi a disposizione sono stati usati. Se le cose stanno così… “ripicca” è il termine corretto.

  14. La difesa, infatti, può avvenire solo sulla base di considerazioni statistico/sociologiche. Se un certo gruppo sociale è caratterizzato da una anomala presenza di manifestazioni aggressive di tipo terroristico, l’unica difesa preventiva consiste nell’isolamento di questo gruppo, mentre la ricerca selettiva di “pazzi” al suo interno non porterebbe da nessuna parte.

    Mi ricorda qualcosa di preoccupante, ex collega, di molto preoccupante.

    • Erasmo

      Certo che glielo ricorda. Ripeto: “E’ assai evidente come ciò sia incompatibile con il mantenimento di tutti i diritti civili“.
      I prezzi di questo tipo si pagano quando si è stati deboli prima. Bastavano quattro cannonate in Renania nel 1936, e non ci sarebbero stati 50 milioni di morti dopo il 1939.

    • red. cac.

      Mi è sfuggito, ex collega, il commento che Lei ha riportato in corsivo. Capisco quel che La preoccupa, ma al momento c’è qualcosa di molto più preoccupante che è presente, e non so fino a che punto ci si possa preoccupare degli spettri del passato proiettati nel futuro, senza neppure avere idea di quali sarebbero le modalità di certi interventi.
      Ma il problema di certi quartieri in Francia e in Belgio (c’è chi lo dice e chi lo pensa solo) si potrebbe “risolvere” (si fa per dire) solo facendone dei ghetti, nel senso nazista del termine. Non credo che l’Europa arriverà a tanto… sempre che sia l’Europa a decidere, visti ad esempio gli attuali rapporti di forza tra la stessa UE e il sig. Erdogan. Non ci sopravvalutiamo.
      Tuttavia fingere di ignorare qual è il gruppo sociale che continua a seminare morti in mezzo mondo è cosa ridicola, così come è ridicolo ricorrere alle risposte di tipo psichiatrico quando il denominatore comune non ha niente a che vedere con la psichiatria… oppure, come scriveva con felice boutade non ricordo se l’ex collega Erasmo o il sig. Sagredo, è un problema psichiatrico di massa. Non saprei quali rimedi adottare, ma è certo che il tabù dell’antidiscriminazione deve cadere. Basta dire distinguere, invece di discriminare, anche per evitare che la xenofobia provocata da quel gruppo faccia il gioco degli xenofobi a tutto campo.
      Ma ancora, non dovremmo dimenticare che quanto accaduto ai tempi in Germania implica grosse responsabilità storiche di Francia e Inghilterra, della loro stupida miopia. Non vorrei che la difesa a oltranza di inesistenti diritti universali finisse per essere responsabile di fenomeni analoghi, se non del trionfo della umma, che è poi quel che combatte la sig.ra Barabara.

      • La considerazione mi è sorta spontanea leggendo il commento. Non a caso ho riportato soltanto la parte che, genericamente, fa riferimento a gruppi sociali ben identificati ed ho omesso gli esempi.
        Non intendevo esprimere un giudizio di valore nei confronti dell’ex collega Erasmo: lungi da me. In effetti è una considerazione che, razionalmente, condivido. Mi chiedo soltanto fin dove questi “ferventi credenti” ci costringeranno ad arrivare. E continuo a chiedermi: ma un mondo senza dei (o dii?), non risulterebbe, alla fine, di gran lunga migliore di quello attuale?

        • Paoletta

          Senza dubbio sarebbe migliore,a parer mio.Tanto più che c’è un solo gruppo di persone contente di questa invasione incontrollata,e sono sempre religiosi…

        • red. cac.

          Probabilmente sì, anche se non si può dirlo con certezza. Ma a mio parere la domanda è retorica, perché non si darà mai un mondo senza religioni… intendo dire senza le religioni propriamente dette, o senza i loro surrogati.
          Io credo che esista solo la risposta religiosa a interrogativi che io definirei esistenziali, ma che sono forse qualcosa di più; ma la ragione per cui non credo a un mondo senza questo tipo di degenerazioni intellettuali è il fanatismo con cui tanta gente, in questa società che si vuole secolarizzata, abbraccia i credo più strani per non dire stupidi. E non parlo solo dei vegani, per fare un esempio oggi di moda; includo in questa categoria anche quelli che si definiscono “ammiratori” di un certo tipo di pseudo-intellettuali (penso, per fare un esempio ai fan dei sigg. Saviano e Travaglio, due nullità montate) ma che in realtà sono dei veri “devoti”, il che non dovrebbe essere quando si parla di dimensioni intellettuali.
          Dunque la domanda religiosa mi pare inestinguibile, il tipo di risposta varia anche all’interno delle risposta propriamente religiose, tra le quali mi pare che solo l’islam sia intrinsecamente violento.
          Quando dico intrinsecamente non intendo necessariamente o inevitabilmente; intendo dire che si tratta di una religione nata ad un sol tempo con l’ambizione di dominare il mondo, e di dominarlo a fil di spada.

        • L’Unione Sovietica di Stalin era un mondo senza dei. Qualcuno mi vuole cortesemente ricordare i dettagli di quel Paradiso in terra, che al momentto mi è presa una botta di amnesia? Grazie.

        • Erasmo

          Non esageriamo, signora Barbara. Qualcuno si domandava se l’irreligione fosse condizione necessaria. Nessuno ha mai pensato che fosse sufficiente.

        • Parsifal

          Se l’irreligione non è sufficiente, vuol dire che la religione è necessaria. Infatti, tra religione ed irreligione, non ci pare esistano terze alternative.

        • Erasmo

          No, davvero: ci sono falle nella sua logica.

      • Paoletta

        ma chi ha dimostrato che l’irreligione non è sufficiente’ magari ü solo necessaria.

        • Paoletta

          scusate, ho fatto casino con la tastiera…ma chi ha dimostrato che l’irreligione non è sufficiente? poi magari è solo necessaria.

        • red. cac.

          Personalmente, sig.ra Paoletta, non credo che in questi campi ci siano cose dimostrabili. Si può arrivare forse al plausibile. Io concordo con le spiegazioni del sig. Sartori ma non dimentico quanto ha scritto (la bibliografia sul tema è sterminata) il sig. B. Lewis, a cominciare dal 1940 (Le origini dell’ismailismo); io ho letto subito dopo la sua pubblicazione in italiano “Razza e colore nell’Islam”: l’ultimo saggio di cui avevo notizia ‘ del 2005. Dal momento che ricordavo che è nato durante la prima guerra mondiale, sono andato a cercare su wikipedia, dove non risulta ancora morto e avrebbe dunque compiuto 100 anni. Ho trovato, senza eccessive sorprese, anche quanto segue (da “Le origini della rabbia musulmana”, 2009:
          “I fondamentalisti combattono contro due nemici: secolarismo e modernismo. La guerra contro il primo è consapevole ed esplicita, ed esiste una letteratura che lo denuncia come forza del male neopagana operante nel mondo moderno, attribuita, a seconda dei casi, agli ebrei, all’Occidente e agli Stati Uniti. La guerra contro il secondo non è, in genere, né consapevole né esplicita ed è diretta contro l’intero processo di cambiamento verificatosi nel mondo islamico nel secolo scorso o prima, che ha trasformato le strutture politiche, economiche, sociali e addirittura culturali dei paesi musulmani. Il fondamentalismo islamico ha dato al risentimento e alla rabbia delle masse musulmane una finalità e una forma di cui erano prive, e le ha indirizzate contro le forze che hanno svalutato i valori e le lealtà tradizionali, derubandole in ultima analisi di convinzioni, aspirazioni, dignità e, in misura sempre più estesa, addirittura dei mezzi di sostentamento”
          A leggere soltanto questo lo si potrebbe confondere non dico con un Giulietto Chiesa, che non sa scrivere, ma con un sig. Chomsky. Perché, senza nulla togliere alle colpe pregresse dell’occidente, nel complesso della sua opera il passo va letto in questi termini: un fenomeno certo è che nessun processo di secolarizzazione può essere attuato nel giro di poco tempo, soprattutto con popoli la cui rudimentale cultura lascia spazio a un unico punto di riferimento, che è appunto un totalitarismo religioso.
          Questo, a mio avviso, non solo dimostra che grandi masse islamiche non possono convivere all’interno della nostra civiltà, a meno che essa non si pieghi ai loro dettami; significa pure che è sbagliato parlare della religione dal nostro punto di vista ormai più che secolarizzato. E’ una questione tra noi e loro, e ben difficilmente si risolverà a parole.
          Mi scuso per la consueta eccessiva lunghezza.

  15. Parsifal

    teddy, la preoccupazione è legittima. Però vediamo di razionalizzare. Quanto di quello che si diceva negli anni ’30 degli ebrei era vero? C’è stata una prova _almeno_ di alcune delle accuse che venivano loro mosse? Risposta: zero. Solo falsi storici. Eppure le ideologie che accusavano gli ebrei sono andate al potere e ci sono rimaste abbastanza per produrle, queste prove. Vuol dire che non esistono. Sul versante politico, uno stato israeliano non è mai stato nemico o ostile nei confronti dell’Occidente; non lo era prima della conquista da parte dei romani, non lo è stato evidentemente per i quasi due millenni in cui non è esistito, non lo è oggi. Né, a quanto ci risulta, in tutta la letteratura religiosa ebraica mainstream si trovano tracce di imperialismo o di proselitismo inteso nel senso peggiore.

    Insomma, non solo non ci sono le prove dell’accusa, su un arco temporale amplissimo, ma non c’è neanche il movente.

    Ora, vediamo l’altro “gruppo sociale”. C’è il movente, ed è scritto chiaro nel Corano. C’è la prova, perché quei dettami del Corano volti alla conquista armata sono stati messi in pratica _sin da subito_, dal “fondatore” Maometto. Sono andati avanti sempre in millequattrocento anni di storia; sia verso Ovest che verso Est (non dimentichiamo i conflitti in Asia). Ora, uno può dire che rimane l’Islam “moderato”. Solo per riferirsi agli sviluppi dell’ultima settimana, penso che non si sarà perso gli entusiasti commenti di un certo numero di esponenti italiani dell’Islam “moderato”, tutti entusiasti del contro-colpo di stato messo in atto da Erdogan; contrapposto alle primavere arabe, eventi su cui abbiamo tutti espresso scetticismo, che infatti sono fallite, ma dobbiamo dire “purtroppo”, nel senso che sarebbero state, nella loro interpretazione ideale, filo-occidentali. L’Islam è per costituzione la nemesi della civiltà occidentale, anche quello “moderato”.

    Ce n’è abbastanza per concludere con tutta tranquillità che si tratta di due casi diversi? Che il fatto che un certo “gruppo sociale” sia stato accusato e sia risultato innocente non necessariamente implica che tutti i “gruppi sociali” lo siano? Tralasciando il fatto che quel “gruppo sociale” era un sottogruppo interno, già presente da secoli nelle nostre società; quest’altro, invece, no.

    Poi, quel “gruppo sociale” fu non solo accusato ingiustamente, ma fu aggredito in modo orribile. Ora mica stiamo parlando di costruire campi di sterminio per gli islamici. Stiamo chiedendo di fermare l’invasione, di rimandare fuori dai nostri confini un gran numero di persone che ci hanno invaso senza avere diritti umanitari e di ridimensionare il fenomeno in modo da riprendere il controllo del territorio, che stiamo vistosamente perdendo. Non stiamo chiedendo che l’Occidente sia islam-free (come invece deve essere juden-frei il futuro Stato di Palestina nell’intenzione di certi), ma che gli islamici rimangano una netta minoranza; tutelata, ma netta minoranza.

    Il rischio che ci sia un ribaltamento di campo e dall’islamofilia si passi all’islamofobia (vera, non fittizia) è certamente reale, perché i popoli hanno già dato dimostrazione di essere soggetti a questi improvvisi cambiamenti. Ma questo rischio è tanto più concreto quanto più il tempo passa e la gente piomba sempre più nell’esasperazione; e la gente sarà sempre più esasperata se non vedrà un cambiamento nel breve termine.

    • Erasmo

      Ma pensa. Non mi aveva nenche sfiorato l’idea che Teddy si riferisse agli ebrei sotto il nazismo. Io avevo in mente le limitazioni di libertà degli individui di certe nazionalità durante la seconda guerra mondiale. Per esempio, negli Stati Uniti i giapponesi erano segregati in campo di concentramento.
      Mantengo comunque il commento, che risponde a mia convinzione. Aggiungo che è pure alleggerito, rispetto a una primitiva versione.

      • red. cac.

        Cazzo, io questo commento nella Sua stesura non riesco a trovarlo. Mala tempora adveniunt, anche senza islam.

      • Parsifal

        Magari abbiamo capito male noi a cosa si riferiva teddy.

        Ai giapponesi nei campi di prigionia (*) stiamo pensando anche noi, da qualche settimana.

        (*) Preferiamo chiamarli così, perché i termini sono mal compresi. “Campo di concentramento” è corretto tecnicamente, perché il concetto è che le persone ritenute pericolose (a torto o a ragione), civili o militari, vi vengono “concentrate”, normalmente senza che subiscano violenze gratuite. Ma è il termine che viene associato alla shoah, erroneamente perché il termine corretto sarebbe “campo di sterminio”. Allora “campo di prigionia” chiarisce il significato senza equivoci.

  16. Parsifal

    Stasera, intervista veloce al TG2 di uno psicoanalista, il quale ha detto quattro banalità sui terroristi. Nel poco tempo a disposizione però ha anche detto una falsità, sotto forma di menzogna omissiva, cioè che l’attentato di Monaco è stato “contro l’islam”. Prof. Zoja, googlata al volo… et voilà:

    “Partecipa ai principali festival di cultura italiani e pubblica articoli su L’Unità, Il Fatto Quotidiano, Il Venerdì di Repubblica e Il manifesto.”

    Ma che strano.

    • Erasmo

      Fino a non molto tempo fa questo suo commneto mi avrebbe un po’ infastidito, ex collega Parsifal: nel senso che non si dovrebbero giudicare le opinioni in base alla posizione politica di chi le formula, o in base a dove le pubblica.
      Tuttavia, devo riconoscere che, almeno in tema di immigrazione, sia la sinistra italiana che i giornali da lei citati si sono totalmente e irrimediabilmente squalificati.

      • red. cac.

        Nel senso che non era necessario, mi par di capire, andare a vedere dove e per chi scrive per affermare che ha detto una cazzata formidabile.

        • Erasmo

          Non solo. Io, in linea di principio, non mi accontento della collocazione a destra o sinistra per giudicare una certa opinione. Ma nel caso dell’immigrazione la mala fede è talmente conclamata e dura da così tanto tempo che non posso mantenere il principio.

        • Parsifal

          Ma anche a noi non sarebbe piaciuto il nostro commento. Però ora è inevitabile sottolineare che i canali di informazione principali dicono sempre le stesse cose perché pescano sempre nella stessa pentola.




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     CITAZIONI
    (Ci siamo accorti che ormai le citazioni dei nostri fessi sono autentico oggetto di culto nella blogosfera. Sempre più spesso si trovano utilizzate in post e commenti. Dovremmo virtuosamente invitare a citare la fonte –  non noi, ovviamente, ma gli autori – ma noi non siamo virtuosi. Usatele in libertà, e procurerete un po’ di divertimento.
    Ricordate che sono tutte rigorosamente autentiche e testuali, salvo espressa indicazione contraria)


    “probabilmente non sai neanche cosa avrai detto mai per essere contraddetto. Se tu avessi davvero voluto intendere qualcosa di diverso da quel che hai scritto nel post, avresti scritto qualcosa di diverso da quel che intende chiunque legga.” – Topo Gonzo chiosatore

    “Fiumi di inchiostro sono stati gettati riguardo questa unica resgistrazione” – Jazztrain

     “Ciao Fratello, dovevi sentire il profumo che emanavano questi dolci. Pensa alla delicata ricotta, ai raffinati candidi fatti in casa, alla glassa sopraffina etc. etc. ai cappucci fatti in casa! Approfitto dello spazio per augurarti un fraterno augurio”. – Jazztrain


    “Il folle assassino senza volerlo mise fine una volta per tutte a una stagione irripetibile aprendo un vuoto che non è mai stato più colmato.” – Jazztrain


    “Guardi, non mi interessa affatto replicare, non la considero una persona particolarmente interessante e particolarmente intelligente da considerar
    lo come interlocutore, per me lei è solo un noioso rompiscatole pieno di boria e saccenza.” Jazztrain, 31.3.2009

    “Ho letto en passant alcuni commenti da parte di qualcuno che ha spudoratamente torto marcio, e ovviamente non meritano alcuna risposta per la loro estrema pochezza”. – Jazztrain

    “Scomparso esattamente 10 anni fa, vorrei omaggiarlo pubblicando alcuni video che lo vedono come indiscusso e controverso protagonista.” – Jazztrain

    “Per Don Peppino: personalmente sono lusingato che voi dedichiate il vostro prezioso tempo a disposizione nei miei confronti. Vorrei farvi notare che qui spreca malamente il suo talento dando retta a dei oziosi perditempo.
    – Jazztrain

    “Mi spiace, non so scrivere qualcosa di più chiaro di quel che ho già scritto e che quindi posso solo ripetere qui di seguito”. – Topo Gonzo

    “noi occidentali abbiamo a presunzione di reputarci migliori rispetto alle altre società, per questo motivo ci illudiamo illuministicamente di imporre dall’alto le nostre usanze. Gli effetti in realtà vandeane sono deleteri e controproducenti.” – Jazztrain

    “Passavo di qua per caso: scopro che avete la faccia tosta di parlare” – Jazztrain

    La nostra disciplina non è affatto ben conosciuta perché i giornalisti s’ interessino realmente affinché la dama internazionale possa avere la copertura mediatica che merita.” – Jazztrain  (che ci fa così comprendere come mai i giornalisti girino alla larga)

    “Solo gli sciocchi ridono di queste cose” – Jazztrain (commentando un brano in cui si rideva di lui

    “Di storici ne conosco parecchi, proprio oggi sono stato in compagnia di uno dei maggiori del Nord Sardegna, una persona squisita ed umilissima nonché coltissima”. – Jazztrain

    “Nemmeno Alfred Hitchcock avrebbe potuto immaginare una cosa simile: un titolo deciso all’ultimo turno quando sembrava che i giochi erano ormai fatti.” – Jazztrain

    “sarebbe un sito pedagogico di scacchi organizzato da istruttori della FSI il cui scopo sarebbe quello di trovare metodologie per incuriosire e coinvolgere i ragazzini che vorrebbero imparare a giocare a scacchi.” – Jazztrain (palpabilmente dubitoso)

    “Bisogna Cacciar fuori il rospo che ci rode” (Topogonzo)

    “Ogni tanto non farebbe male ricordare una tantum a costoro di essere dei poveracci, sembra che se la prendano moltissimo”.  – Jazztrain con Malvone (e perché dovremmo prendercela? saranno pure fatti vostri se siete dei poveracci)

    “In futuro consiglierei a chi copia i link senza capirli di informarsi meglio e di evitare di scrivere fesserie, altrimenti si commettono brutte figure.” – Jazztrain 

    “L’istituto dell’immunità, infatti, è un derivato della prerogativa di sacralità ed inviolabilità del Re” – Il Dottor Malvone

    “Trattasi di parvenu cui non è stato concesso di accedere a certi anelati contesti e che di ciò hanno conservato, nel freezer della loro anima nera, un profondo rancore e il miserabile, bilioso giuramento di farne cruda vendetta. Sono imbecilli facili alla frustrazione e intessuti di male, la quintessenza della banalità del male.”  – Topo Gonzo (si riferisce alla piccola borghesia berlusconiana)

    “Devo dire, controparafrasando Boileau, che “ogni volta che leggo questa arringa mi compiaccio delle mie scritture” ma soprattutto dell’essere nato uomo e non verme, grazie a Dio”. – Topogonzo

    “Garantisco che il dubbio è da sempre la mia più fedele compagnia, almeno da quando ho l’uso della ragione. Motivo per cui quello di avere torto o di non aver capito le ragioni degli altri mi accompagna ogni volta che discuto con qualcuno. Immancabilmente, puntualmente.” – Topogonzo

    “Simpatica la battuta :-D” – Jazztrain

    “Mia figlia – annuncia Antonio Socci – si trova in coma all’ospedale di Firenze per un inspiegabile arresto cardiaco”. Dispiace tanto, ma non dovrebbe essere un problema. Due suore, un sondino nasogastrico e sia fatta la volontà di Dio. – Il Dottor Malvone

    “non può pretendere di imporre agli altri una conoscenza che non mi compete .” – Jazztrain

    “Voi siete intolleranti, ottusi, presuntuosi, antipatici, odiosi, bugiardi, malevoli, disonesti, ricattatori.
    Siete la melma putrida della blogosfera. ” – Jazztrain
    (chissà di chi parla)

    “Mi riferivo a quel tizio di 67 anni che fa morire di inedia i piccioni. Sarà un misantropo.” – Jazztrain

    “Se la mia squadra del cuore avesse comprato i campionati di calcio o avesse barato chiederei giustizia, non la difenderei per gli illeciti che avrebbe commesso.” – Jazztrain (ormai Mourinho sa l’italiano molto meglio di lui)

    “Risposta alquanto debole oserei dire, che rafforza in me una concezione secondo la quale i liberisti all’italiana hanno una concezione fideistica e religiosa del Mercato. Come se questo, dotato di poteri divini, stabilirebbe quali siano le materie utili e quali siano le materie inutili.” Jazztrain 

    “Vaal adotta senza volerlo il principio di ragion sufficiente. Attraverso questo principio cui è necessaria e sufficiente quella materia che rispetta i criteri di Mercato, mentre non è necessaria e sufficiente ciò che non è.”- Jazztrain (no, nessun taglio, aggiunta o alterazione maliziosa. Così ha scritto, fra due a capo)

    “Che ruolo avrebbe all’interno di una società di mercato lo studio del greco e latino?La storia o la geografia, o meglio ancora l’astratta e astrusa metafisica?Questo è il nocciolo del problema ed è per questo che non è possibile adottare un metodo che ricorda quella dei medici napoleonici che, durante le famose battaglie del Generale corso, erano solito amputare le carni martoriate dei feriti.” – Jazztrain 

    “…la redazione del blog topgonzo, una sorta di dagospia scadente dedicata alla blogosfera” – Poverobucharin

     “Mi ha fatto assai piacere scoprirmi in perfetto accordo con Severino, Cacciari, Vattimo e Sofri” – Il Dottor Malvone (e pensi il piacere dei quattro fortunati, Dottore)

     “Si vede che non sapete come perdere tempo inutilmente” – Jazztrain

    “Sentì uno spazientirsi salirgli dentro. Buttò tutto all’aria e andò a cadersene sul divano, dove il sonno lo raggiunse, tramortendolo. Si svegliò alle prime luci dell’alba, con una idea.” – Malvone romanziere (1987)

    “Non si può pretendere che gli esseri umani siano coerenti con ciò che hanno affermato venti, dieci o cinque anni fa, l’anno scorso o ieri” – Il Dottor Malvone

    “Lo sono, ossessionato da SB, esattamente come i Rosselli lo erano di un altro famoso puttaniere cialtrone che la nostra follia mandò al potere” – Topogonzo immodesto

    “We witnessed something only marginally mammalian in there, sir” – J.F.Wallace a Odean Pope, dopo avere visionato il sig. Train

    “Non dovreste far fatica a riconoscerlo: è quello esperto in niente-di-particolare e a cui viene più facile la posa di uomo-di-mondo.”  – Il Dottor Malvone (sempre narcisista) 

    Sempre meglio subire una – rimediabile – lacertazione dei coglioni che sorbirsi indenni tanta diarroica deiezione causa innata indisponibilità dei medesimi”.  – Topo Gonzo 

    Poveretto, come se la prende e come mi sto divertendo!” – Jazztarin (con le lagrime agli occhi) 

    L’anonimo interlocutore, IP 79.xx.131.xxx non è gradito. Qui la netiquette si rispetta.”  – Jazztrain

    “La nausea mi costringe alla scrittura privata, mi scuso col lettore affezionato.” – Il Dottor Malvone (segue, al solito, una valanga di post)

    “Contro di me odio e invidia”  – Berlusconi e Jazztrain

    “Meriterebbe che qualcuno, per insegnarle l’educazione come si deve, le dia una bella suonata di santa ragione” (Jazztrain)

    “Grazie a cari amici che ho nelle forze dell’ordine, mi informerò chi siete, cosa fate, dove vivete e così via.”Jazztrain

    “sono appena tornato da uno spuntino, in queste sere sono parecchio desiderato e mangio e bevo alla faccia vostra” – Jazztrain

    “Non se la prenda per qualche mala parola detta fuor dal sen fuggita” (Jazztrain, rivolto al sig. Fuffolo)

    “Adinolfi, che sa tutto di loro, compreso tutti i loro veri nomi e cognomi dalla Supervisora in poi, li considera dei poveracci senza arte né parte.” – Jazztrain (come spia, un po’ meno bello di Mata Hari, ma in compenso molto più fesso)

    “chi fa del moralismo sull’eventuale trasformismo di Malvino dovrebbe giustificare a sua volta la giravolta a 360 gradi da anti a pro Adinolfi ” – Jazztrain. Poi, piccato per i conseguenti lazzi di un lettore:   “Se non le piace il 360 gradi si metta pure a 90 gradi, posizione pericolosa, ma farebbe la gioia di certi suoi amici omofili.”

    “Costui non ha alcun rispetto per le donne, le vede solo come oggetto sessuale.” – Jazztrain 

    “E’ un seguace degli scacchi all’italiana… vorrebbe che si promuova…”  (promoter Train)

    “Un altro al posto mio non so cosa avrebbe fatto, forse si sarebbe suicidato oppure li avrebbe sterminati come un serial killer”. Jazztrain (versione Full Metal Jacket)

    “chi non gioca a poker, scacchi, bridge, dama internazionale e gratta e vinci non capisce lo spirito e si rosica il fegato come un roditore.” – Jazztrain (ignoravamo che i roditori si rosicassero il fegato, ma c’è sempre qualcosa da imparare)

    “fatemelo dire da grande idealista, che schifo”  – Il Dottor Malvone

    “Gli italiani – irrimediabilmente cialtroni e fascisti per una metà buona (gli altri hanno altri generi di difetti forse non meno gravi)” –  Topogonzo severo.

    “Purtroppo nel nostro paese sono poche le voci che cantano fuori dal coro, chi per opportunismo o chi per viltà si preferisce salire sempre dalla parte del potente di turno. Se ce ne fossero di più sarebbe un bene per la nostra democrazia.” – Jazztrain

    “To fall in love vuol dire innamorare o cadere in amore. Deriva da to fall che significa cadere, mentre love vuol dire amore.”
    Jazztrain

    “C’ho na famiglia e quindi c’ho da fare.”
    Giamba

    “La mia vita e la mia famiglia sono la mia ragione di vita.”
    Giamba

    “MI NONNO, FASCISTA DELA PRIMA ORA, DI QUELLI REPUBBLICANI ED ANTILERICALI A LI PRETIO JE MENAVA COR MANGANELLO”  – Giamba (che vuol fare bella figura col Dottor Malvone)

    “Sai come se chiama chi rispetta le regole quando le regole non sono uguali per tutti figliuolo?Se chiama COGLIONE”.
    Giamba

    “L’unica vera opposizione è quella di Di Pietro, bisogna prendere atto. Finisce ingloriosamente il PD.”
    Jazztrain (dal film: “Funerale all’Asinara”)

    inizio a comprendere perchè in rete ti chiamano “il sommo”.
    Un estimatore del Dottor Malvone

    “C’est moi, naturalment, MIRAGE !”

    “Ascolti quanta pregnanza ed esaustività in questo detto abruzzese: L’OMM A DA PUZZA E LA FEMMENA HA DA PUZZA DELL’OMM SUE !!  L‘uomo deve puzzare e la femmina deve puzzare del suo uomo. La maestosità del maschio, che impregna il territorio col suo odore. E la femmina che lo segue,totalmente posseduta, al punto di essere totalmente impregnata del suo odore” (Giamba)

    e sti cazzi lo dico pure a Ichino.”
    Jazztrain (per legittima difesa)

    Jazztrain (a Malvone, riferendosi a uno di noi): “Secondo me questo tizio ha dei seri problemi.”
    Il Dottor Malvone: “Anche lei non scherza, gentile Jazztrain.  

    rivolto al sig. Nardi, “Indovini a quale categoria delle tre lei appartiene, credo che saprà darsi una risposta da solo, se ne è capace”
    Jazztrain (sul blog del topo, indispettito perché capita dal sig. Nardi proprio mentre fa le pulizie).

    “non mi piace umiliare gli altri, nemmeno i poveri falliti come teddy”
    Jazztrain

    “Senza il branco vai in affanno e regolarmente ne vieni travolto”
    Jazztrain 
    (rivolto a un redattore che, a detta del sig. Train, è regolarmente travolto dal branco… o dall’affanno?)  

    Erasmo, una signora m’ha parlato di te ed è stato assai divertente. Ad un certo punto, mi sono sentito imbarazzato io per te e l’ho pregata di smettere, saprai come sono crudeli, le donne.”
     Quel gentiluomo del Dottor Malvone

    Cara…. redazione, somigliante al Dio bifronte, deve ancora dimostrarmi d’esser indefessa, lei chiedo quindi: lei è fessa o indefessa?”  Amerigo Rutigliano

    “Ci sono poi i cosidetti onesti e galantuomini che scopri podofili, etc, etc, etc.
    Amerigo Rutigliano

    “Quanto a Giacomo Leopardi.Non è di mio gusto, lo trovo noioso come tutto quello che afferma, compreso il pensiero birbantesco.”
    Amerigo Rutigliano

    “Non so se ho un anima, sò però quello che occorre al paese a prescindere.”
    Amerigo Rutigliano

    “Il Presidente Prodi è un mio carissimo amico che sono andato a trovare  anche al Parlamento Europeo. oggi è stato messo da parte ma non dal sottoscritto, molte sono le lettere che ci siamo spediti, uno scambio
    epistolare profiquo.”
    Amerigo Rutigliano

    “Se il pianeta internet si unirebbe per ragioni condivise, sarebbe il terzo partito italiano.”
    Amerigo Rutigliano

    Io sono una persona di cultura, che conosce le cose del mondo e ne trae le conseguenze. Parlare di Leopardi, Petrarca, Alighieri, Tasso, etc è cosa normale almeno per me, come parlare in Italiano o inglese”.
    Amerigo Rutigliano

    “Lei si permette di dare giudizi morali sugli altri, di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni”
    Jazztrain

    “Malvino è Malvino e tutti voi messi insieme non siete un cazzo”
    Il Dottor Malvone (lui medesimo)

    “io so’ io e voi nun zete un cazzo”
    Jazztrain (previa googlata)

    “Malvino, secondo lei, Papa Ratzinger potrebbe ripristinare l’uso di baciare il piede in pubblico? I leccapiedi saranno contenti, faranno a gara per baciare il piede del Santo Pontefice e si rammaricheranno di non poter baciare il sacro buco”.
    Jazztrain (
    mentre lecca una parte imprecisata del corpo del Dottore)
    Domani per fare un dispetto alla Moratti parlerò di Charles Darwin
    Jazztrain

    L’Orinoco ha un delta, un delta vastissimo e per questo particolarmente famoso, e nessuna foce. (Topogonzo)

    cosa vuoi che potrebbe interessare agli altri della mia facoltà ironica (Topogonzo)

    D’accordo, diamolo per appurato, io sono un fesso (Topogonzo)

    Il giusto colleziona cicatrici, il codardo scudi (Topogonzo)

    avrete sete e sarete dissetati, avrete fame e sarete diffamati
    (no, non è di Topogonzo, ma lo sembra)

    Non mi sottraggo mai alle risposte soprattutto da uno che non ha mai fatto domande. (Jazztrain)

    “…Mi ha cassato due commenti… solo perché ho scritto un periodo ipotetico del tipo “Se Magdi Allam fosse vissuto nell’ottocento sarebbe stato un capo ascaro”
    Jazztrain (
    si tratta di un periodo ipotetico del 69° tipo)

    “Se fossero interessati… mi avrebbero chiesto delucidazini come farebbe… qualsiasi persona che vorrebbe saperne di più”
    Jazztrain (si tratta di un periodo ipotetico del milleduesimo tipo)

    “la verità si costruisce insieme agli altri, nel rispetto degli altri” 

    Il Dottor Malvone

    “Si, sei un’idiota. Talmente idiot da dire “troll” a me, convinto che io ci creda e/o che qualcuno ci creda..” Giamba (in feroce polemica con la grammatica)

    “Te dico solo questo..Nun poi fa na cosa a me e rimane sulla Terra.Nun ce sta più spazio pe te sul pianeta..
    Aspettate qualunque cosa in qualunque monento della giornata..Per il resto della vita. Guardate intorno quanno esci d casa..Anzi fa na cosa..Nun usci’ proprio..I tempi sono cattivi..
    Giamba

    “Cosa hanno in comune i due musicisti? Entrambi suonavano il flauto, entrambi si conoscevano”.
    Jazztrain
    “Prima o poi il veleno che producete vi intossicherà. Morirete poveri e pazzi.” 
    (Jazztrain)

    “Sia chiaro, però, perché non vorrei sembrarle un insensibile: io soffro all’appassire di una begonia, il suo appassire mi sembra davvero morte.”
    Il Dottor Malvone

    “Ho il dovere di presentarmi in pubblico quando ho conseguito un successo nei tornei in cui ho partecipato; ho il dovere di presentarmi quando ho fatto un servizio fotografico particolarmente apprezzato dagli addetti ai lavori. Lemie foto sono state pubblicate persino sui siti esteri specializzati” (Jazztrain)

    “Ti spacci per uomo e invece sei omo.”
    Jazztrain (risoltosi all’estremo oltraggio)

    “Io le mie idee so formarmele da solo”
    Topogonzo (a Naomi Klein, per l’accusa di plagio al suo pamphlet del 2004 sulle magliette tarmate della Diesel)

    “Le scuole private e cattoliche si sfregheranno le mani… L?attuale governo sarà sommerso da una rivolta di piazza che il sessantotto al confronto è stata una bazzecola”
    Amerigo Rutigliano o il sig. Train?

    “Approfitto dello spazio per citare un passo di Piero Calamandrei, tratto dal blog di Grillo “ (Jazztrain)

    Se per voi Marziale è spagnolo allora Virgilio è italiano, mentre Giulio Cesare è romano de Roma, Cicerone invece è burino perché è nato ad Arpino!” Jazztrain

    “L’unica cosa che sa dire il Signor Erasmo è come si coniugano i verbi, come si concordano gli aggettivi, come si costruisce una bella frase ad effetto”.
    Jazztrain
    (non si sa se severo o invidioso)

    “Questa mattina alle undici e mezzo sono stato convinto ad andare a fare colazione”
    L’Adipolfo (insolitamente remissivo)

    “Le rispondo una volta per tutte, mi pare strano che il titolare (N.d.R: del blog, id est Topo Gonzo) capisca benissimo il senso ed il significato di quello che ho scritto e lei no, questo mi fa pensare male”. (Jazztrain alla sig.ra ADA) “S.ra Ada, lei mi fraintende totalmente se pensa che la mia intenzione fosse quella di difendere JT.” (Topogonzo ormai sagace)

    ”Siete degli inetti che ve la prendete con personaggi modesti come Top Ganz e Jazztrain che non fanno nulla di male. Vi sentite forti con i deboli, ma con i forti della blogsfera non siete capaci.”
    Jazztrain

    O contraire, mon petit chou Pirly!
    (TopoGonzo parigino)

    “Come nella dama all’italiana, gli scacchi all’italiana aveva delle regole particolari ”
    Jazztrain

    “non tengo in alcun conto dei vostri malevoli giudizi, o meglio dei vostri ottusi pregiudizi.”
    Jazztrain

    “Il modo migliore per “relazionarsi” con loro è quello di prenderli in giro. Non è difficile perché sono del tutto privi di autoironia e di senso dell’umorismo”
    Jazztrain

    ” sono contento di avere sbagliato perché in virtù di quello che è accaduto oggi ricorderò sempre che mice è il plurale di mouse e che quest’ultimo è un sostantivo irregolare. Non si smette mai di imparare”.
    Jazztrain (convinto di aver cominciato)

    Sorry, you had made a wrong.
    Jazztrain (sta correggendo l’inglese a qualcun altro)

    “Personalmente, è da quando ho l’uso della ragione che m’accorgo dell’esistenza dei fascisti. ”
    Topogonzo

    “Si comportano come quelli che, per vincere la noia quotidiana, andavano su, nei cavalcavia delle autostrade, per gettare macigni ai malcapitati automobilisti che passavano per caso.”
    Jazztrain (sta parlando di noi)

    “Come si spiegano gli errori? Bignamescamente potrei rispondere così: essendo l’uomo un ente finito e limitato, ergo non è perfetto pur essendo perfettibile ed emendabie”
    (Jazztrain)

    “Putin è un dittatore? Non mi pare che abbia commesso un colpo di stato.”
    Jazztrain

    “Francesco Nardi è diventato sucube dei peggior figuri della blogsfera”
    Poi rilegge, e ci ripensa: “Erata corrige: succube”
    Jazztrain

    Ohilà, merdacce, m’hanno detto che è morto uno della vostra brigata. Ovviamente mi dispiace tanto: a troll che muore, cordoglio d’oro.”
    Il Dottor Malvone

    “Purtroppo in nessun altra regione del nostro paese non esiste un festival internazionale paragonabile a quello della città trentina”
    Jazztrain, in cauta discesa per i dirupi della doppia negazione

    “Mai avuto niente da ridire su Andrea Marcenaro, personalmente lo trovo delizioso.”

    Il Dottor Malvone, insolitamente benevolo

    “Non abbiamo proprio capito, noi democratici, che il problema non è frequentare idraulici o candidare singoli operai, ma esserlo davvero?”
    L’Adipolfo

    “Sì, certe volte lo penso: Gramsci e Pasolini, prima o poi, dovranno essere destrutturati, se non si vorrà che la vocazione provincialistica della cultura italiana la isoli dalla globalizzazione, la possa far dannare fino all’incistamento vaticano”
    Il Dottor Malvone (anche noi, Dottore, certe volte lo pensiamo: che lei non sappia cosa scrive)

    “il linguaggio filosofico trascende le regole morfologiche grammaticali”
    Jazztrain

    Sono domande inproponibili e come se dicessi se lei è cretino è non è cretino.”
    Jazztrain

    “per riuscire a parlare coi topi, occorrerebbe squittire. ”
    Topogonzo (dai “Pensieri”)

    “nella storia, la filosofia, la storia dell’arte, la geografia, l’educazione fisica non esistono gli scritti perché sono materie orali”.
    Jazztrain

    “ho imparato una cosa: nel gioco si vince, si perde, si pareggia.”
    Jazztrain

    “non c’è concetto al mondo che strida più e faccia meno scintille di un napoletanto su una pista da sci.”
    Topogonzo

    “Beh ma come puoi pretendere ke un cretino si dediki ad uno sport della mente?? Se la sua mente non funziona del tutto.Credo sia inconciliabile.”
    Un amico del sig. Train, che si firma “8”

    (gli scacchi sono) sempre meglio che guardare programmi cretini o, peggio, guardare i combattimenti di “vale tudo” (o street fighting, dove se le suonano sul ring senza esclusione di colpi) in TV.
    Il fido Totonno

    “Visto che ci tenete, risponderò più che esaurientemente con un’altra domanda”
    (Topogonzo dei miracoli)

    “Oggi si disputa il test-match tra Sud Africa e Italia, per chi non ha Sky può seguire in diretta questo sito (segue link NDR) e “vedere”, si fa per dire, la partita. Buon divertimento.”
    Jazztrain (grazie, sig. Train. Si fa per dire)

    Non bisogna mai sottovalutare Leo Strauss”
    Il Dottor Malvone
    (non ci permetteremmo mai, Dottore)

    Provi solo a sfiorarmi, non so cosa potrebbe accadergli.”
    Jazztrain (temendo le nerbate del precettor Teddy) 

    “le donne sono crudeli” (Jazztrain)

    “Spero che gli studenti interessati non vengano a sapere che un loro insegnante scriva…”
    sig. Train
    (asino tutelare dei congiuntivi)

    “Sono tanti i ragazzi pednolari che la mattina viaggiano per arrivare in tempo alle lezioni”
    Jazztrain
    (che non si pensi che molti viaggiano per arrivare quando capita)

    “in assoluto le bombe alla crema di tornatora la domenica mattina presto sono state il pasto migliore”
    poi, pensoso: “anche i fazzoletti con il gheriglio di noce”
    L’Adipolfo 
    (per la serie: io ho solo dubbi, le certezze le lascio ai magri)

     

    “Occorre quindi  una più maggiore protezione della dignità e dei diritti umani”
    Amerigo Rutigliano

    “Spesso i lettori onnivori non selezionano qualitativamente”
    Jazztrain, lettore anoressico

     

    Mi sono beccato l’epiteto di “buonista”, io, io che sezionavo lucertole vive a undici anni.
    Il Dottor Malvone
    (in giallo le parti superflue della citazione)

    E’ tipico dello stile del signor Train. Si diverte un casino a installare il dubbio nei confronti dell’interlocutore”.
    Un sicofante del sig. Train
    (parlando del sig. Train medesimo)

    “si è fatto ospitare gratis ed amor dei in quel di Fiumefreddo di Sicilia” – Jazztrain

    “Come mai elimina i post scomodi che riguardano la Nirestein. lei dimostra d’essere un depresso stupido ebreo?” (Amerigo Rutigliano)

    “Ma perchè fai sempre confusione piccolo ebreo?  Perchè dilapridi tutte queste parole per costruire scenari visionari e mistificatori della realtà? Sei datato, anacronistico, obsoleto e psicotico piccolo ebreo..Smettila di
    alzare polvere..Te la diraderemo ogni volta..Senza pietà per te ed il tuo bisogno di allopntanare la realtà..”

    Giamba, sul blog di Marcoz

    “Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell’animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica”
    Topogonzo

    “Femmine che non hanno alcuna gratificazione nel rapporto sessuale e si danno ala politica per avere potere:
    Esempi: Anna Finocchiaro, Rosy Bindi, Livia Turco.”
    Giamba

    “Quello che scrivi, caro Zio Giamba, è sacrosanto”
    Jazztrain


    “queste polemiche da cortile lasciano il tempo che trovano, sono due personaggi che non hanno alcun spessore e che sono dotati di spirito di patata”  – Jazztrain

    “Il Kossovo era una regione come può esserLA l’Umbria per l’Italia”
    [Romeo Casti].

    “All’ultimo turno come da un pò di tempo mi accade da un pò di tempo a questa parte vado in black-out” –
    Jazztrain

    “La ringrazio per la domanda, che per vari motivi, non potrà mai essere esauriente”. –
    Jazztrain

     

    “il pensare Dio è un atto di Fede perché se fossimo veramente liberi di pensare liberamente correremo il rischio, come direbbe a sua volta Agostino, di finire all’inferno. A meno che tu non possieda una concezione di stampo Deista massonico, ma questo è un altro modo di interpretare Dio”.

    Jazztrain


    “E quello che dobbiamo chiederci è questo: si vive meglio in un paese dove i pidocchi ottusi che devono pagarli lesinano su salari e stipendi o in un paese dove l’entità di salari e stipendi sono sentiti come gli ultimi dei problemi?”
    Topogonzo

    “Il mio scopo è trasmettere good vibrations”
    Jazztrain


    “Io sono di Riposto, ergo non sono di Giarre anche se mi trovo alla Maddalena (SS)
    Jazztrain

    “Ieri mattina, mentre stavo facendo due chiacchiere al telefono con una persona amica, mi viene posta una domanda apparentemente banale, ma non facile da rispondere subito e soprattutto non facile da rispondere per telefono”
    (Un docente di lettere e filosofia nei licei)

    “Noto che ci sono alcuni individui particolarmente attenti a far l’analisi logica, grammaticale e semiologica di ciò che scrivo. A costoro dico solo una cosa: i filosofi non sanno scrivere”
    (Sempre lo stesso docente di lettere e filosofia nei licei)

    “il calcio è malato, è ora di lasciarlo al suo capezzale”
    (Jazztrain)

    “Blog mobbing lo fanno essenzialmente dei commentatori che si inventano fantsiosi nickname con il preciso scopo di seminare zizzania. Sono simili ai troll”
    Jazztrain

    (rivolto a un interlocutore che lo aveva stuzzicato sull’Ariosto) “Canto le donne, le armi ed i cavalier…Lascia stare, nel 1993 mi cimentai nella titanica lettura dell’Ariosto, devo dire che mi ricordi quei cittadini ingrati ad Orlando perché li liberò dal mostro che voleva divorare nuda la bellissima Angelica.”
    Jazztrain  
    (nuda la voleva divorare, quel porco)

    “quel pozzo nero chiamato Topgonzo, dove le caviglie affondano nell’acquitrino delle più saccenti insulsaggini e nello sterco del branco che rifugge vile e intimorito dalle individualità, insomma nelle merdose scorie mobili del moralismo più abietto”
    Topogonzo

    “noi della Cdl siamo stanchi di ammazzare un vitello grasso ad ogni va e vieni di figliuol prodigo”
    Il dott. Malvone
    (agosto 2003)

    “Fu  la prima volta che vidi un concerto jazz per piano solo e fu la prima volta che lo apprezzai per intero” –
    Jazztrain

    “el topon saria pegio ch’el buso”
    Topogonzo (sì, è autentica)

    “Il sud era più economicamente messo meglio del resto d’italia”
    dott. mirage

    “non credo che non esista soggetto al mondo (…) tanto imbecille o sprovveduto da definire “politologo”, chessoìo, Aristotele o Mantesqueieu o Croce”.
    Topogonzo

    “Stellwagen, trascorre spesso il  pomeriggio giocando a dama internazionale massacrando giocatori di medio livello. Io ho avuto l’onore di conoscerlo”
    Jazztrain (ci immaginiamo che l’abbia conosciuto di pomeriggio)

    “Porgere l’altra guancia è esercizio spirituale naturalmente, per definizione direi, del tutto ignoto agli imbecilli, privi nella maniera più assoluta del minimo attributo virile (virile, si badi, non sessuale), etico ed intellettuale non dico per praticarlo, ma anche soltanto per concepirne il senso, troppo alto per la loro abietta condizione. Dunque, parcemus subiectis e continuiamo a porgere l’altra guancia, non perchè – come sostiene qualcuno – il perdono sia facoltà escusivamente divina,  no. Piuttosto perché il perdono è esclusiva di chi è oggettivamente in grado di concederlo e oggettivamente lo concede.”
    Topogonzo
    (e poi sostiene di non scrivere più in su del suo culo…)

    “Cadrò nel qualunquismo più biego ma io ho l’impressione che siano tutti commensali intorno ad una grande torta!”
    BlakAngel
    (sic)

    “Pare accertato che tutti i treni italiani, esclusi i soli Eurostar, marciassero più puntualmente e persino più velocemente di oggi in era fascista”
     (Topogonzo)

    “i grandi musicisti jazz provengono dalla tradizione blues, tradizione nella quale essi con il loro magnifico sound sono impregnati sino al midollo!”
    Jazztrain

    ….ad esempio, sarò curioso di verificare quali riflessi e conseguenze potrà avere l’approvazione della finanziaria sull’opposizione
    Topogonzo

    “I giornalisti italiani se fossero meno corporativi farebbero tante inchieste sul precariato.Purtroppo il giornalismo italiano è in stato comatoso, non fa inchieste, non fa servizi, fa solo opinionismo.Si leggono i commenti di Tizio, Caio Sempronio come se fosse la Bibbia”.
    Jazztrain (testo integrale della cacc… pardon, dell’intervento del sig. Train in un dibattito sul giornalismo sul blog di Adinolfi)

    “La mia intenzione non era quella di scrivere “condicio” bensì “conditio”… per via della pronuncia m’è scappata la in luogo della ”
    Topogonzo 

    “Ombrellari. Per abitudine familiare. Mio padre chiamava così i soggetti che risultano lontani anni luce dal possedere anche solo un ombra della competenza (“know how” diremmo oggi) che il loro mestiere imporrebbe e che invece si danno il tono di possederne a iosa”.
    Topogonzo (Va bene Topo, adesso sappiamo come ti chiamano in famiglia)

    “L’ignoranza di berlusconi è infinitamente grande da raggiungere il sublime”.
    Jazztrain

    “Scelta legittima, ma altrettanto legittimo sarebbe stato meglio tacere”
    Jazztrain

    “Riguardo l’emoticon, è un modo per scherzare” (Jazztrain)

    “il preside… gli ha promesso che gli venga un colpo”
    Topogonzo
    (neanche in casa nostra si trattiene)

    “I pacs sono il piede di porco che scardina ciò che fonda l’autoreferenzialità della tradizione, che è la sua violenza in forma di emarginazione.  Ti basta, omo?”
    Il dottor Malvone

    “Vorrei pubblicamente ringraziare il lettore Castruccio perché ha costretto, nel senso buono del termine, a scommettermi pubblicamente sul sito http: //www.vogclub.c om, ho preso sul serio la sfida cercando di dare il meglio.”
    Jazztrain

    “Miles Davis non accetta, come scrive nella sua autobiografie, certe stronzate anche se queste le trovava divertenti”.
    Jazztrain

    “Gli uomini, più curvano schiena e attributi più diventano suscettibili”
    Gabrielita
    (Gabrielita ha notato che in sua presenza gli attributi maschili si curvano verso il basso, e i proprietari si fanno irritabili)

    “…cui io sono solito rivolgermi direttamente chiamandola M.me, ma che di me parla solo in terza persona indicandomi col termine “topo”
    topogonzo
    (col magone)

    “chi meglio dei sindaci sa se nel loro comune necessitano più autopubbliche? Mi pare che Veltroni e la Moratti ne abbiano già approfittato” (Gianni Guelfi)

    “Sarebbe meglio che ci vendichi San Marino!”
    Jazztrain (ironizzando su una sconfitta della Nazionale)

    “Che differenza c’è tra quelli che hanno ammazzato l’ispettore Raciti e loro? Nessuna differenza, sono dei delinquenti della blogsfera.”
    Jazztrain
    (a proposito di noi)

    “Peccato, non mi riconosco nel cosiddetto pensiero liberale all’italiana”
    Jazztrain

    “Sono venuto a dirvi che siete degli straccioni” (Jazztrain)

    “Lo sanno tutti che Gobetti e Gramsci era gentiliano”
    Jazztrain

    “Erasmo è un furbastro, ed è molto pericoloso” Jazztrain

    “stare a cavallo di un crinale non è comodo perché l’inguine si irrita, e prude o duole. Ma che vogliamo farne, un dramma?”
    Il dottor Malvone

    “Io so chi siete, so come vi chiamate, so deve abitate e so tante altre cose”
    Mario Puzo — no, pardon: Jazztrain

    “Purtroppo nella blogsfera esistono persone stupide che non hanno nulla da fare se non quello di disturbare o di infastidire il prossimo”
    Jazztrain

    “Gradirei che si discutesse del contenuto di quello che ho scritto, non di amenità o di stupidaggini”.
    Jazztrain (si rende conto, sig. Train, della contraddizione in cui cade?)

    “Ha senso dialogare con un provocatore di professione? Io credo di no, poiché questo personaggio, che scrive squallide volgarità sul mio conto nel suo blog fogna, non deve mettere piede qui e che debba essere mandato a fare in culo.”
    Jazztrain

    “Il marxismo non è intollerante perché è una filosofia della liberazione dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Il dogmatismo comunista; il fideismo lo è, non il marxismo, non a caso si parla anche di umanesimo marxista! Il liberismo non vuole regole, perché le considera lacci, legami, etc.”
    Jazztrain (ci piace questo brano perchè: 1) è una bellissima caccola apodittica del sig. Train e 2) contiene quello che molti studiosi indicano come l’unico punto e virgola (;) mai utilizzato dal sig. Train. Che poi sia utilizzato a sproposito, è solo nell’ordine naturale delle cose).

    “a me basta che la bastonata sulla groppa sia giunta al corretto mittente” (Topogonzo)

    “Il corpo è uno dei doni più preziosi che possediamo”.
    Bbmount (amica del sig. Train: ma se dice così non lo deve conoscere di persona)

    “Io fui omofobo, ora non lo sono più, ma temo che l’esserlo stato per tanto tempo abbia compromesso irrimediabilmente quella capacità di rabbrividire, ecc., ecc.
    (Il Dott. Malvone)

    “la posizione di Bush è quella di dire chi è con me, non è contro di me.”
    Jazztrain

    “Ho disperatamente bisogno di un tappo.”
    Gabrielita

    “In italia ci sono troppi opinionisti e pochi giornalisti (chi fa giornalismo serio o muore o viene rapito) un opinionista in meno non è un grave danno per il paese”
    Jazztrain

    “..dopo almeno trentanni, vedo giocare il Brusegana… riconosco solo i colori (biancorosso), nessuno dei giocatori, né del pubblico…”
    Fiorenzo Mazzuccone

    “Che tu sia un avvoltoio, lo avevo capito; tu stesso hai detto che leggi i miei post”.
    Jazztrain, riferendosi a red.cac. (Questa e altre citazioni troveranno spazio nella sezione “autolesionismi”, di prossima istituzione).

    “Giustamente Totonno dice una cosa che condivido al 100%”
    Jazztrain

    “la soluzione, non è di difficile soluzione”
    Jazztrain

    “grazie per essere caduto alle nostre provocazioni”
    Jazztrain

    “tra le tante pratiche da iperfrustrati che esercitate, vi dilettate nell’andare in giro a sottolineare malignamente agli interessati le situazioni che, solo allo spirito meschino vostro e dei meschini vostri pari procurerebbero frustrazione, dello stesso genere lancinante che nella realtà solo voi riuscite a provare”.
    Topogonzo

    “per carità, l’ironia non mi manca”
    Jazztrain

    “vi giuro che se l’avessi trovato davanti”
    Jazztrain (è un sacrosanto periodo ipotetico dell’irrealtà. Fino ad ora il sig. Train se l’è… ops, ha trovato di dietro).

    “Lei mi fa sentire più potente di quanto oggettivamente non sia”
    Jazztrain (
    chiariamo: non si sta riferendo a una sventurata signora, ma sta dando del “lei” a un interlocutore)

    “Direi che la tua sintesi non sia niente male”
    Topogonzo (
    et in Arcadia mus)

    “tra le mie orecchie c’è il mio cranio, tra i miei coglioni il mio pisello”.
    Topogonzo (previa verifica con lo specchietto)

    “Mi piaci sempre di più. Come blogger, perché cosa hai capito?;-)”
    Jazztrain (corteggiando, a modo suo, una ignara blogger

    “Più volte abbiamo detto che gli USA sono una democrazia.Non facciamone un feticcio astratto, perché non vorremmo che in nome della democrazia sono lastricate le strade che portano all’inferno.”
    Jazztrain

    “Accusare Chamberlain di essere fesso non ha senso. Ha applicato in toto lo spirito della politica dell’equilibrio. Il problema era che questa ricetta funzionava nel 1915 non nel 1938”.
    Jazztrain

    “sinceramente, pensavo che una persona che ama frequentare e incrementare la palude di topgonzo abbia addosso decimetri di dura scorza e che perciò le rimanga ben poco di cui scandalizzarsi al mondo, specie in tema buona e cattiva educazione. Cosa che, ad onta dell’ipocrisia topgonzica che sembra dominare anche qua attorno, continuo a pensare”.
    Topogonzo (
    in vena di sintesi)

    “L’eristica è una tecnica retorica che adottavano i sofisti per imporre la loro tesi vera o falsa che sia”.
    Jazztrain

    “abbiate pazienza, perché essa è la virtù dei forti” (Jazztrain)

    Le automobili, che ebbero modo di prolificare rapidamente, divennero sempre più potenti e veloci”
    Un amico del sig. Train

    A me non fanno nemmeno il solletico di quanto sono cretine”.
    (Jazztrain,
    parlando delle nostre battute)


    “Eppure, nonostante i lutti che lo hanno segnato nell’animo e la schiavitù dell’eroina che lo stava distruggendo fisicamente, Evans suonava in modo meraviglioso”.
    Jazztrain (
    questa eroina schiavizzata doveva darci dentro mica male, la porca)

    “A te il letterale sganasciamento farà male, non dubito, ma è altrettanto certo che per il tuo prossimo sarebbe molto peggio se tu usassi prendere alla lettera lo scompisciarti dalle risa.”

    Topogonzo (
    questa è una frase compiuta, riportata integralmente. Non è stata artatamente estratta dal contesto o tagliata)

    “Quando suona il sassofonista Charlie Rouse sta all’impiedi muovendo il piede per vedere se il ritmo è giusto”
    Jazztrain

    “E’ evidente che l’attività scacchistica nel nostro paese è in piena attività”
    Jazztrain

    “Topgonzo ed i suoi miserabili accolit, che sono incapaci di autoironia, devono morire tra atroci sofferenze”.
    Jazztrain – TIE’ (aggiunto dopo, da un redattore partenopeo)

    “Perché alla fine non ci son cavoli: l’abtudine assidua alla lettura finisce sempre per sbarazzarsi dei vincoli e delle censure che possonio averla condizionata all’avvio.”
    Topogonzo

    “Moni Ovada? Veramente Moni Ovada, a pelle, sarebbe pure simpatico, ma dai  noti “maître a ne penser pas” vengono apodittiche preclusioni. No, per carità, Moni Ovada dice troppe stronzate”
    Topogonzo

    “Pirlacchione assume tale intensità che fesso finisce per essere il sottoscritto”
    Topogonzo (sulla via di Damasco)

    “sono stati i maggiori introiti derivanti dalla lotta all’ evasione a far lievitare l’ indicatore della pressione fiscale”
    Gianni Guelfi (Maestro di Topogonzo)

    Gabriellita si diverte a prenderli in giro, e fa bene.” 
    Jazztrain (con invidia)

    Per quanto possa sembrare strano rispetto a Teddy o alla Supervisora, il fondatore e lo Stronzerdam sono nettamente migliori perché non sono personaggi ambigui.”
    Jazztrain (esempio di come l’ignoranza delle regole di punteggiatura possa stravolgere il significato -ammesso ci fosse- di una frase)

    “do dello stronzo solo a chi voglio bene”
    Il Dottor Malvone

    Adinolfi, vedo cha hai grande coraggio, questo dal punto di vista politico paga molto, vedo che sei determinato e coerente, è un bene, perché senza determinazione non si va avanti in politica.”
    Jazztrain (
    sponsor ufficiale della virgola multipurpose)

    “Domani presenterò una stupefacente partita del neo campione di Francia Maxime Vachier-Lagrave; l’unico aggettivo che mi viene in mente è questo: capolavoro!”
    Jazztrain

    I liberisti temono lo statalismo, lo combattono, lo avversano. Se dal punto di vista politico il liberismo è anti statalista, come sarà dal punto di vista etico? Matrimonio statalista, libero scambio dei corpi e del sesso alla faccia dello statalismo di trono ed altare! La mia è sarira politica :-) Paradosso! Libero scambio commerciale, liberto scambio sessuale, WoW
    Jazztrain (garantiamo che quanto precede è completo e in sequenza corretta)

    “Il dettaglio, purtroppo, è che la storia viene scritta dai vincitori.”
    Un amico del sig. Train, a proposito della II guerra mondiale

    “ci vuole un coraggio da Leone (con la elle maiuscola!) a sfidare personaggi infidi, pericolosissimi e infantilmente vendicativi”
    Jazztrain (sta parlando di sé e di noi: magnifica le sue imprese nel tentativo conquistare una malcapitata signora)

    “Dimenticavo: anche Voltaire parla del Santo Prepuzio (Traite sur la tollerance, 1763). Dimenticavo pure: tracce di Santi Prepuzi si rintracciano nelle lipsanoteche di Chartres, nella cattedrale di Le Puy-en-Velay, in una chiesa di Santiago de Compostela, nella città di Anversa, e in altre tre chiese, di Metz, Hildesheim e Besançon. Vabbe’, cazzatelle.”
    Il Dott. Malvone
     (
    se non avesse precisato che sono cazzatelle si sarebbe pensato a sfoggio di cultura

    “Il senso del tutto, a detta dei poveretti, sarebbe il dovere di emendare i fessi. Nel dirlo, essi evidentemente trascurano la semplice verità (forse a loro del tutto ignota) che i fessi di maggior calibro si riconoscono proprio dalla patetica e risibile velleità di misurare la loro superiore qualità intellettuale a paragone di pretesi fessi.”
    Topogonzo

    “Chi non è d’accordo con loro, come avviene al 99%, subito insultano ed insolentiscono.”
    Jazztrain

    “sputano nel piatto dove hanno gozzovigliato”
    Jazztrain

    “prenditi le responsabilità delle tue impressioni”
    Topogonzo

    “Ne sparano di stupidaggini a nastro continuo”.
    Jazztrain

    Nell’ultimo post (13:05) ero stato sbrigativo perché era ormai ora di pranzo, Madonna Ginevra”
    Topogonzo (più che l’amor potè il digiuno)

    “il campione del mondo con i Neri adotterà un impianto solido, a meno che, come è avvenuto contro Morozevich, potrebbero esserci sorprese da parte del campione del mondo”.
    Jazztrain


    “Non c’è niente da fare, in rete diventiamo tutti dei fighetti”
    Il Dottor Malvone 

    “gli elettori non sono poi tanto meglio degli eletti. Quindi prima di guardare la pagliuzza nell’ occhio altrui ecc. ecc.”
    Gianni Guelfi

    “Se io scoprissi un metodo sicuro e pienamente efficiente di ricavare mille gigawatt d’energia dalla fusione a freddo di una briciola di letame di vacca, avrei il DOVERE – civico, cristiano, in una parola umano – di metterne a parte il mondo intero”
    Topogonzo (in nome di Dio, sig. Topo: non interrompa la ricerca)

    E’ anche vero che mi hai inondato più volte di spam il mio blog e che ti sei spacciato persino per musicisti in carne ed ossa.
    Jazztrain

    “Non è colpa sua se suo nipote (lei) è stupido”.
    Jazztrain

    Se vuoi il mio aiuto
    devi spiegare. Lo so l’ho formulato nell’ottica dell’imperativo ipotetico del se vuoi devi, tant’è…”
    Jazztrain


    “…e devo dire che di Otto Kernberg io ho enorme stima.”
    Il Dott. Malvone (
    e Otto ne sarà certamente orgoglione, Dottore)

    “Medita Nardi, medita e soprattutto informati altrimenti farei sempre figure sbarbine”
    Jazztrain

    “La tua mi sembra una reazione viscerale e un po’ forte che non ha una spiegazione logica perché non la comprendo”.
    Jazztrain

    Marcoz, non immaginavo che avevi istinti suicidi. (Jazztrain)


    Nato a Ravenna in tenerissima età, trasferito in Lombardia per motivi di lavoro circa 30 anni fa. Altezza 1,96 , peso circa 100 Kg.
    Paolo Bagnoli, campione di scacchi e amico di del signor Train

    Sono personaggi che non hanno nulla da fare, beati loro che non lavorano”.
    Jazztrain

    Se uno non ha nulla da nascondere, perché non deve pubblicizzare il proprio blog? A meno che… è responsabile di azioni scorrette… e teme di subire vendette e ritorsioni.
    (un docente di storia e filosofia nei licei)

    “Io provo a immaginare in fila per uno i 5.906 democratici italiani che volevano me segretario nazionale del Pd e le liste di Generazione U nell’assemblea costituente e mi emoziono, sarebbe una fila bella lunga.” 
    L’Adipolfo

    “io quando dico buco del culo voglio dire semplicemente buco del culo”
    Topogonzo

    “Comincio a pensare che tu non legga con sufficiente attenzione i miei commenti (…) Ora – bada ben a quel che dico stavolta – io non voglio certo dire che sia il consumismo l’unica o la prima causa dell’incultura civica dominante, ma tu davvero vorresti che te ne elenchi anche solo qualche centinaio, di questi nessi?”
    Topogonzo (minacciosissimo)

    “Questo discorso è avvenuto nella mia mente.” (BBMount)


    “Per quel che mi riguarda i miei commenti sono ironici e paradossali, non a caso chi li giudica incomprensibili non ne capisce lo spirito.”
    Jazztrain 

    “non credo proprio che la mia sia una cultura particolarmente vasta o approfondita, ma se per ipotesi lo fosse, lo si intuirebbe innanzitutto dal fatto che mai mi sognerei di sbandierarla (è questo l’unico vero merito che mi riconosco).”
    Topogonzo

    A Erasmo: sei cretino, non mi interessi, mettiti l’anima in pace. Ciò nonostante, continua a leggermi, mi titilli il counter.
    Il Dott. Malvone

    “c’è stato anche il genio Bobby Fischer che per quanto riguarda lo stile scacchistico, non possiamo considerarlo come un giocatore alla Alekhine, né alla Tal.”
    Jazztrain

    “l’autoironia di cui deficitano i topgonzi sprizza invece abbondante già dal mio nick (i topgonzi questo non l’hanno mai capito) e, se non bastasse, tal tono intenzionalmente verboso, spesso ampolloso, con cui replico loro”
    Topogonzo

    Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell’animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica.”
    Topogonzo

    Vi saluto parafrasando un famoso verso del Belli: “Io so’ io, e vvoi nun zete un cazzo”
    Jazztrain

    “Il trucco è stato l’invenzione del femminismo, una visione della vita assolutamente coerente e funzionale alla società della produzione e del consumo, che afferma che la vera gratificazione della femmina avviene attraverso il lavoro ed il guadagno, e non attraverso il compimento della sua funzione naturale, quella di far crescere la vita nel suo corpo e far nascere la vita dal suo corpo. La deriva finale, inevitabile e necessaria, di questo tragitto che mette il denaro davanti alla vita, è l’ esaltazione della degenerazione della femmina al ruolo di prostituta.”
    Giamba

    “Vero è ben, Giamba egregio. La tua analisi è sottesa di profonda melanconia e gronda dell’umanesimo proprio delle anime nobili”
    Topogonzo

    “Quando faccio una ricerca, mi perdo nei dettagli marginali, l’idea sarebbe quella del (as)saggio da meditazione, ma poi m’indugio presso un vitigno atipico, mi pare che la sua atipia possa far ragione dell’intera vigna, e mi faccio felice di una piccolissima vendemmia, un solo barilotto, per me preziosissimo.”
    Il Dottor Malvone (traduzione: anche lui googla)

    “Oggi a manifestare a favore del papa c’erano i nazisti. Mica cazzi. Che si aggiungono agli atei ciellin-ferraristi, difensori degli embrioni di recente ingaggio”
    Topogonzo, tifoso della McLaren

    “E così spesso rischiamo di fare come questa sirena, di restare soli su uno scoglio, con la nostra coda argentata che ci separa dal resto del mondo. Eppure vogliamo solo  essere amati per quello che siamo….”
    Bbmount (sirena: guarda cosa si inventa per non dargliela al sig. Train)

    “Una natura fondamentalmente umile mi impedisce di cedere alla tentazione di pensare che tutte queste molestie nei miei confronti e dei miei lettori da parte della vostra crocchia da “compagni di merenda” siano prova evidente di una qualche forma degradata di invidia, rabbiosa per altro. Rimando il cedimento a pensarlo, ma d’intanto è certo che siete tutti molto divertenti quando sguazzate così nella vostra stessa bile, nella vostra stessa merda”
    Il Dottor Malvone (ha scritto proprio così, “crocchia”, e ha concordato al femminile l’aggettivo, per non lasciare dubbi. Forse voleva dire crocchio, forse cricca. O forse, “un crocchio di ricchioni”: quindi, al femminile)

    “…quando si tratta di confutare qualcosa al suo interlocutore, come tutti gli ometti cui la cervice shareware di cui si dotano non funziona fino al punto di garantir loro l’autonomia di pensiero, non trova di meglio che citare e consigliare i libri che ha letto (ignorando l’ipotesi che ne possano essistere anche altri, di libri, come l’ipotesi che l’interlocutore non spaittelli titoli in faccia a nessuno, non perché non ne abbia da menzionare, ma semplicemente perché non ami farlo”
    Topogonzo (sempre nervoso quando si parla di letture)

    “dopo è spuntato il tesoretto, quando si cominciava a far ordine nelle casse dello stato”
    Jazztrain (dalla lectio magistralis di politica economica)

    “Andò così: dapprima, a mensa, lo fece rimpilzare di fagioli (il suo cibo preferito) al bromuro e quindi, nottetempo e d’accordo col colonnello, lo fece caricare su una lettiga a rotelle e trasferire direttamente alla vicina locale caserma del CAR, dove arrivò che dormiva profondamente, seppur scorreggiando fragorosamente come un cammello”
    Topogonzo narratore

    “Se queste forze condividano o meno il programma e se si impegnano ad attuarlo forse avresti ragione, ma devi dare un contentino alle forze minori altrimenti non correrebbero mai insieme a te”
    Jazztrain (OK, sig. Train: ha vinto lei. Ci ha messo in cotale confusione che non siamo neppure in grado di dire quanti errori abbia fatto)

    “il dialogo va costruito in un tentativo di costruzione della concordia collettiva”
    L’Adipolfo (ovvero: il nuovo linguaggio dei politici della nuova generazione)

    “Non pretendo che il papa condivida e persegua null’altro che i miei punti di vista e che rigetti espressamente quelli che non condivido”
    Sua Bontà Topogonzo

    “Anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio”.
    Topogonzo (citando Adorno pro domo sua)

    “E’ così evidente che lei non capisca che nessuno mette in discussione le sue parole.”
    Jazztrain

    “Vorrei ricordare al titolare che non si permetta mai più di fare infime insinuazioni che offendono la dignità degli altri”
    Jazztrain

    “Pirly… così pirla da farti prudere il culo da quel «come»”
    Topogonzo ombrellaro

    “io sono il noioso topogonzo che detesta i branchi di cani supponenti, soprattutto in quanto abbrancati,  l’ipocrisia dei supponenti, la loro prepotenza idiota ed infantile, la loro vigliaccheria, la loro perniciosa vanità…”
    Topogonzo degli Uberti col dispitto fieramente irato con noi e in particolare con Noi red. cac.; qualora surgesse alla vista scoperchiata un’ombra lungo il topo infino al mento, quello è il sig. Train)

    “Se…mi chiarisce meglio… l’inacchetabile stridore che assegnerebbe Tocqueville e Don Milani a sponde opposte del pensiero sociale, non mancherò certo di provarmi a risponderle”.
    (Topogonzo dubitans cum Ada)

    “Lei si permette… di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni”
    Jazztrain

    “Non c’è bisogno nemmeno di attaccarlo al frigo perché quel cartello è già appeso in ognuno di noi e si chiama coscienza”
    In interiore topo…

    “Good Evining” “Good Live”
    Amerigo Rutigliano

    “Non me ne frega un cazzo di dove la mia idea conduca la sinistra”
    Topogonzo duce

    “fra un paio di secoli, quando la gente in Italia avrà riscoperto il gusto e l’utilità di imparare a leggere e scrivere”
    Topogonzo (in vena di buoni propositi)

    “il fatto che (io, cioè lui, il topo stesso) abbia votato qualcuno non ha mai minimamente compromesso questa abitudine di usare sempre e soltanto nientemeno che la mia di testa”
    Topogonzo (ora ti capiamo meglio, topo)

    “La mia tesi è rimasta la stessa dal ’94 a oggi”
    Topogonzo (va bene, Topo: ma forse se la riscrivi ti fanno laureare)



    Accademia

    Questo niblog difende la lingua italiana (e, nei limiti del possibile, qualsiasi altra lingua e dialetto) dagli attacchi dei fessi.
    Viene dichiarata una moratoria unilaterale e a tempo indefinito sull’uso dell’accento acuto (é) in quanto scomodo da diteggiare. Potrà, a nostra discrezione, essere sostituito da quello grave (è).

    Cotesto níblog non se lo sogna nemmeno lontanamente di rappresentare una testata giornalistica, e se qualcuno venisse sostenendolo
    ci offenderemmmo a morte: tra noi c’è chi dichiara di non sapere nemmeno che cosa sia la periodicità, e chi lo sa bada bene a evitarla,
    e questo spiega perché abbiamo una Sig.ra Supervisore, diversi redattori e alcuni columnist impegnati ad aggiornarlo con assoluta imperiodicità o antiperiodicità o irregolarità temporale. Figuriamoci dunque se si tratta di un prodotto editoriale. Andate a leggervi la
    legge n°62 del 7.03.2001: noi ci abbiamo capito poco, ma se tutti i blogger più fighi ne parlano anche noi la  schiaffiamo qui non perché legalmente minacciati da un blogger autorevole che forse capeggia ora e certo un tempo capeggiò {qui l’assoluta mancanza di periodicità genra anche in noi un qualche smarrimento} il nostro albo de’ fessi (aggiornato senza nessuna periodicità), ma perché, come detto, non ci avevamo badato… ed or che ci badammo ce la tiriamo un po’ anche noi. Vi pare, colleghi,  collaboratori e lettori assidui ma imperiodici come noi? 

     

    Continuiamo a non raschiare, ad eccezione degli escrementi del sig. giamba, indecenti anche per le nostre malelingue. In questa maniera, e rispondendo incidentalmente alle accuse di taluni fessi, esercitiamo il nostro senso del pudore, impegnandoci a tutelare i nostri lettori, assidui ma imperiodici come noi, da brutture inutilmente tese a dimostrare l’esistenza del loro autore.   
    SE TUTTAVIA QUESTA RAGIONEVOLE SPIEGAZIONE NON BASTASSE, SPECIFICHIAMO CHE NOI SIAMO GARANTISTI FINO A QUANDO NON INTERVENGANO SUPERIORI RAGIONI DI IGIENE, DA NOI
    INSINDACABILMENTE VALUTATE (no, topogonzo: i sindacati confederali non c’entrano, e neppure i cobas). 
     
    DA OGGI, 23.11.2006, 19:46, VENGONO RASCHIATI I MALTRATTAMENTI CHE IL TOPO INGLIGGE AL FRANCESE E AL LATINO. NON CI RISULTA, PER ORA, CHE ABBIA TENTATO ALTRI IDIOMI. 
    p.s. Ha tentato anche lo spagnolo e il portoghese, con identici esiti. Si raschia (17.06.2009)
    DA OGGI, 28.11.2006, 23:02 VIENE RASCHIATA PER PURO SFIZIO, SOLO OGNI TANTO, E SEMPRE

    A CASO, ANCHE GABRIELITA.
    DA OGGI 06.06.2007, 23:22, VIENE AD LIBITUM RASCHIATO TOPOGONZO SE NON SI PRESENTA APPUNTO COME TOPOGONZO, SENZA STORPIARE IL SUO NOME.      

     

     


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