Contraddizioni inquietanti

Rispondiamo in modo più completo qui al post precedente dell’ex redattor teddy (che avevamo inizialmente scambiato per Erasmo).

Dunque lei teme “saldamenti”, espliciti od impliciti, tra religioni per mandare a monte le conquiste progressiste della nostra società.

Posto che molte di queste conquiste secondo noi avranno vita breve, questo avverrà per dinamiche più complesse che ora non stiamo a discutere.

Invece, il temuto “saldamento” non ci sarà perché iniziative come quella di domenica scorsa stanno creando forti divisioni all’interno delle comunità cattoliche ed islamiche, e se ne vedranno le conseguenze tra un pochino di tempo. Inoltre, la parte cattolica “entusiasta” dell’iniziativa coincide – salvo qualche eccezione – con la fazione “progressista”, capeggiata dalla cricca che ha eletto il Papa, che non ha nessuna intenzione di mandare a monte le conquiste di cui si parlava sopra; viceversa, la parte “conservatrice”, che vorrebbe mandarle a monte, è infuriata per aver visto gli islamici in Chiesa, ritenendo addirittura che in certe situazioni la cosa ha costituito una vera e propria blasfemia.

Invece, da teddy vorremmo chiarimenti su una contraddizione (già venuta fuori dai commenti, ma in modo poco chiaro). Se c’è una fazione politica che è totalmente responsabile per l’aumento della percentuale di islamici, che non solo non ne è preoccupata, ma addirittura ha in programma di regolarizzarla al punto di approvare provvedimenti come lo “ius soli” e dar loro diritto di voto, questa è il PD. A Milano, il PD ha fatto eleggere come assessore una donna chiaramente affiliata con i Fratelli Musulmani; una militante islamica moderata, invece, è uscita dal PD asserendo che le sue denunce non sono mai ascoltate. PD che se non erriamo è il partito che vota teddy. Inoltre, il miglior modo per far sì che questi programmi politici vengano approvati velocemente e senza contrasto è far vincere il referendum costituzionale di questo autunno. Cosa che, se non erriamo, l’ex-redattor teddy auspica.

Noi, invece, che non consideriamo affatto “conquiste” quelle che l’ex-redattore ha menzionato, che siamo schierati decisamente nella parte “conservatrice” della Chiesa, che consideriamo pericolosissima la presenza degli islamici in Italia, voteremo contro il PD e contro il referendum. Niente “saldature” e, soprattutto, la nostra posizione ci pare molto coerente e non contraddittoria.

Parsifal

 

 

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  1. La scelta di Sala è stata demenziale, concordo. Spero ne pagherà le conseguenze. Sullo jus soli è tutto da vedere, anche dentro al PD.

  2. Erasmo

    Come dicevo (o meglio, intendevo) nel commento qui sotto, il voto in Italia assomiglia al tifo. Il tifoso può essere aspramente in disaccordo con la gestione della sua squadra, ma mai arriverebbe a tifare per le squadre rivali. Al massimo può disertare lo stadio.
    Ciò, diciamocelo con franchezza, ci squalifica come cittadini e ci rende sudditi.

  3. A me pare che ci sia un errore di fondo e a commetterlo è il PD, se è vero che pensa di dare il voto agli stranieri pensando di averne tornaconto, o chi gli attribuisce tale volontà. Temo che la maggioranza degli stranieri di fede musulmana mal si accorderebbe con un partito che appoggia le unioni civili, e quelli che sono i diritti degli omosessuali. Nessuno chiede ai rappresentanti dell’islam moderato cosa pensano di Vendola, l’avete notato? Diverso se il PD dovesse scegliere di stravolgere la propria politica e occupare il campo di Adinolfi.
    Rimane aperta l’ipotesi del suicidio (se una volta avuto i voto si fanno un partito? ), ma sarebbe da fessi e i fessi sono gli altri, quelli che votano ignorante.

  4. myollnir

    Mi scusi Parsifal, lei sa che io apprezzo particolarmente i suoi interventi. Qui però non ho capito il nesso con il referendum. Io non so ancora se voterò, se deciderò di disturbarmi probabilmente lo farò per il sì, non è questo il contesto per le spiegazioni. Ma non ho capito che c’entrano le questioni dottrinali con la riforma del Senato. Davvero, non ho capito. Può precisare?

    • Parsifal

      Volentieri.

      Ci sono molte questioni di dettaglio – dettaglio della riforma, ma non è detto che la loro rilevanza sia secondaria – per cui voteremo no, ma non sono quelle che intendevamo in questo contesto.

      La ragione a cui facevamo riferimento è questa: anche ammettendo che in sostanza la riforma contenga cose positive, non è la riforma in sé che risolverà i problemi di questo paese. La riforma, semmai, metterà un politico italiano in grado di governare in modo netto. Che un primo ministro goda di un certo margine di libertà, poi si valuta a fine mandato, è cosa che non contestiamo in sé (l’abbiamo sempre approvata). Però non si può non fare riferimento alle qualità della persona concreta che manderemo a governare.

      Nessuna riforma istituzionale o elettorale creerà qualità umane dal nulla. In altre parole: negli ultimi venti anni ci siamo troppo concentrati sugli algoritmi delle riforme istituzionali, pensando che questi possano compensare la scarsità umana dei politici che abbiamo. Abbiamo usato non a caso il termine “algoritmo”: le leggi elettorali sono un criterio di selezione da una certa platea per arrivare alle persone concrete che governeranno. Gli informatici sanno che per quanto buono possa essere un algoritmo, “garbage in garbage out”: se entra merda, non potrà che uscire merda. Sarà stretta e lunga o a torciglione, soda o molla, più o meno puzzolente, ma sempre merda sarà.

      Ora, le alternative concrete sono due: o Renzi o un grillino. Non ce ne sono proprio altre. Merda. In questo momento, dare più potere alla merda è la cosa peggiore che possiamo fare.

      • Quando un “eletto” del centro-destra arriverà al potere allora varrà la pena di votare per una riforma, peccato che ci sarà qualcuno dall’altra parte che lamenterà la regola del “garbage in-garbage out” e voterà no. Io questo atteggiamento manicheo e nichilista non lo condivido.

        • Parsifal

          “Quando un “eletto” del centro-destra arriverà al potere ”

          Mica vero: infatti, pur essendo chiaramente schierati a destra, vedremmo la stessa criticità anche se Salvini o la Meloni avessero la possibilità di vincere. Quindi niente manicheismo.

  5. Comunque, sulla coerenza dei conservatori non ci possono essere dubbi, è quasi tautologica: se il conservatorismo consiste nell’impedire alle cose di accadere finché non sono prive di pericoli, ed il rischio è insito in tutte le azioni, allora i conservatori impediranno a tutte le cose di accadere col risultato che se fosse per loro vivremmo con gli schiavi e staremmo a fare sacrifici agli dei.

    • Mike-L'uomo da un braccio solo

      Il conservatorismo ha una discreta capacità di adattamento. In Uk nel dopoguerra i conservatori sposarono posizioni pro welfare state a seguito delle riforme dei laburisti. Poi arrivò la sig.ra Tatcher e le cose cambiarono, ora con la sig.ra May stanno cambiando ancora. Comunque gli schieramenti politici non sono così granitici, ci sono conservatori pro-matrimonio gay e altri no, conservatori contro lo schiavismo e altri no e conservatori che su Israele la pensano come i progressisti, senza però incontrarsi mai.

  6. myollnir

    A proposito di quello che si diceva qualche post fa…
    http://www.occhidellaguerra.it/francia-chiesa-sgomberata-da-polizia/#

  7. Parto dalla conclusione del post, quella sulle mie presunte contraddizioni.
    A questo proposito, se il Sig. myollnir me lo consente, faccio mio il suo commento che è dirimente se consideriamo che lui, pur non essendo (posso presumere con buona approssimazione) un elettore del PD, non esclude a priori di votare sì.

    Il referendum si svolge su una riforma costituzionale che condivido, per due ragioni in particolare:
    – il superamento del bicameralismo perfetto;
    – la riforma del Titolo V per modificare quell’obbrobrio messo in piedi dal centrosinistra nel 2001, per compiacere la Lega (che era ritenuta dal Sig. D’Alema una costola della sinistra!).
    Gli altri aspetti della riforma, fanno, come si dice, volume, salvo forse la sacrosanta abolizione del CNEL.
    Per altrettanto valide (per me) ragioni, votai no alla riforma del 2006.

    Su ius soli e diritto di voto, Lei dà per scontate alcune verità che non sono tali.
    Il diritto di voto è attribuito esclusivamente ai cittadini italiani e, di conseguenza, agli immigrati che hanno richiesto ed ottenuto la cittadinanza secondo la legislazione vigente in Italia, al pari di tutti i paesi civili del mondo.
    Sullo ius soli ho già espresso la mia opinione: esiste già, e può essere esercitato dal cittadino nato in Italia da genitori stranieri, che abbia sempre risieduto in Italia, al compimento del diciottesimo anno di età e non oltre il diciannovesimo.
    Inoltre, non tutti gli immigrati regolari ardono dal desiderio di diventare, loro e i loro figli, cittadini italiani. Spesso sussistono legami affettivi o di natura patrimoniale con i paesi di origine, che inducono il cittadino straniero a non richiedere la nazionalità.

    D’altro canto, se un bambino nasce in Italia da genitori che hanno già richiesto ed acquisito la nazionalità, è per legge cittadino italiano. Se anche è nato all’estero, ma appartiene al nucleo familiare i cui i genitori chiedono ed ottengono la nazionalità, diviene automaticamente cittadino italiano.
    Bisogna quindi vedere cosa verrà proposto dal punto di vista legislativo, ma resta il fatto che a me “me pare na’ strunzate”.
    Quanto al pericolo islamico che Lei connette al problema, ricordo che qui si parla di immigrati tout court, di cui i musulmani sono 1,4 milioni, contro 2,6 di cattolici (1,6 ortodossi e 1 romani).

    Quanto invece alle contrapposizioni che sarebbero oggi presenti nella Chiesa cattolica tra “progressisti” e “conservatori”, credo che la contrapposizione appaia ideologica, o di fede – ma è un tema su cui ho scarsissime competenze – alle persone semplici e in buona fede.
    In realtà, mio pensiero ovviamente, a livello di gerarchie ecclesiastiche, siamo solo di fronte a una guerra tra bande per il controllo delle risorse economiche legate all’immigrazione e non solo.
    Premesso che ciascuno è libero di votare pro o contro chi vuole, io non credo di essere in contraddizione votando PD, solo perché Sala, a Milano, si sceglie un assessore al posto di un altro.

    Non ho problemi ad associarmi a Sagredo nel dire che è stato un errore di cui pagherà le conseguenze ma, se mi consente, le ragioni per cui ho sempre votato la sinistra democratica sono, per me, un po’ più importanti degli assessori che sceglie Sala.
    Potrei dire che è la stessa ragione per cui Lei continua ad andare in Parrocchia, nonostante i non pochi scandali che imperversano nel mondo ecclesiastico. E fa bene, così come faccio io a votare PD, perché le scelte che non si condividono si può tentare di cambiarle stando nel contesto e non estraniandosene.

    Infine, ciò che a me interessa di più, è la salvaguardia della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, delle pari opportunità, della assoluta laicità dello Stato, in un contesto genericamente inclusivo o non pregiudizialmente esclusivo, anche perché la mia razionalità mi induce a prendere atto che, nel mondo, non esistono più confini e che la pretesa di rinchiudersi dietro l’uscio di casa, assomigli al proverbiale struzzo che mette la testa sotto la sabbia.
    Ho sempre sostenuto, e resto di questo parere, che dobbiamo necessariamente dividere con altri risorse che, fino a qualche decennio fa, consumavamo da soli.

    L’alternativa sarebbe ammazzarli tutti ma, francamente, la mia coscienza di essere umano non me lo permetterebbe, finché la posta in gioco è una mercedes in più o in meno.
    Certo, se la posta diventasse quella dei valori – mi sembra di capire, per me fondamentali, per Lei tutt’altro – allora comincerei a ipotizzare soluzioni diverse.

    Ed è su quei valori, attenzione, che possono generarsi i “saldamenti” cui Lei allude, senza dimenticare che siamo in un paese in cui si formano le alleanze più incredibili pur di andare contro qualcuno o contro qualcosa.

    • Per il momento non ci è stato chiesto di rinunciare a una delle numerose Mercedes parcheggiate del nostro parco auto, ma all’asilo per i figli e altri privilegi inauditi ormai inaccessibili da ricconi con un reddito di ventimila euro lordi, all’anno.

      • Mike-L'uomo da un braccio solo

        Tranquillo, arriverà il momento anche per le Mercedes. Per adesso ci leveranno solo le case sfitte, come a Livorno.

    • red. cac.

      Non Le chiedo di esporle. Cercherò di immaginarLe, le ragioni un po’ più importanti per cui Lei vota con regolarità (di gran lunga superiore a quella con cui io voto lega) il partito più ridicolmente bugiardo e più stupidamente ridicolo dell’arco pre e post costituzionale italiano, che in qualche modo è poi l’erede di quella zona politica che Lei ha dichiarato di aver sempre votato. E’ ovviamente sottinteso che esiste di peggio: magari meno ridicolo e meno bugiardo, ma peggiore. L’ex collega Erasmo ha assolutamente ragione: si dovrebbero costringere i partitocrati a pensare sapere che il cittadino non è prevedibile, e che quindi tanto vale non fare neppure i sondaggi.
      Per quanto mi riguarda, da quando la sinistra ha pensato di andar forte sulla questione migranti, l’ho cancellata dalla mia visuale, anche se nel 2008 il sig. Veltroni mi ha risparmiato una cappella colossale alleandosi con il sig. Di Pietro. E ancora lo ringrazio, quello che va considerato uno dei più stupidi uomini politici (si fa per dire) italiani di ogni tempo.
      Nessun intento polemico: ho già detto che, se nulla cambia, andrò a votare sì al referendum, perché scelgo il male minore anche se è un male che mi è sommamente antipatico; spero tuttavia che dolga meno dell’altro male da me temuto.
      Quanto allo ius soli, senza tante astruserie, è una puttanata; è una puttanata il voto agli immigrati; si è dimostrato che quando la società aperta si apre a sette chiuse crolla; Francia e UK stanno già pagando e la Germania, con i calci nel culo che il sig. Erdogan assesta quotidianamente a tutta la UE Merkel in testa, si avvia a pagare questa illusione tardo illuminista che il sig. Leopardi marchiò in forma definitiva come ottimismo delle gazzette.
      Sarà un brutto giorno quello in cui riterrò di doverlo votare in quanto male minore.

      p.s.
      E’ profondamente sbagliato pensare che la scelta degli assessori sia una quisquilia, tanto più quando si tratta di Milano, la città capoluogo della regione che ha sempre fatto la storia d’Italia. E’ invece un segnale importantissimo, anche più della riforma costituzionale, che pure non è un segnale ma un fatto… per quanto, non dimentichiamo “l’ardua speculazione che mira alle riforme essendo il ri pleonastico quando manca la forma”. Ma fingiamo di non saperlo.

      p.p.s.
      Gli immigrati non sono tutti uguali. Discriminare, nel senso etimologico del termine, talvolta è cosa buona e giusta. Ai politici toccherebbe trovare il modo di farlo con le ragioni utili per avere il consenso della maggioranza, e in culo i principi suicidi.

      p.p.s. (per il sig. Sagredo, credo):
      Talvolta per restare democratici bisogna essere conservatori. Talvolta. Lo avevo detto in pubblico per la scuola, almeno 25 anni fa, e molti avevano riso. Ora quegli stessi, quasi tutti più giovani e più “nuovi” di me, piangono lacrime amare, se non sono riusciti a scappare prima. In testa il sig. Preside di allora che del nuovismo aveva fatto una bandiera e che sotto quella frana ci ha lasciato il peluffo, e ben gli sta.

    • myollnir

      Accetto la provocazione, e proverò a spiegare perché, se alla fine voterò, sarà più probabilmente per il sì, nonostante la consideri una pessima riforma (per come l’ho capita dallo schemino su ilpost.it). Spero di non essere troppo prolisso.
      Anzitutto, cedo che intervenga solo su questioni tutto sommato marginali, e non affronti nessuno dei problemi veramente gravi del nostro Paese: il primo luogo la Giustizia, che è un’enorme palla al piede anche per l’economia – basti pensare agli investimenti esteri. Andrebbe riformata da capo a piedi, e blindata in Costituzione, a cominciare dalla separazione delle carriere, per continuare con la responsabilità personale dei giudici, il CSM, i TAR (che andrebbero, se non aboliti del tutto, perlomeno assi ridimensionati nelle competenze), la lentezza del giudizio, la farraginosità delle procedure, l’irriformabilità in appello delle sentenze di assoluzione, la possibilità di spacchettare i processi con il corollario di sentenze in palese contraddizione (Ultimo caso: Guede). Poi il fisco: bisogna mettere in Costituzione una carta dei diritti del contribuente, ed abolire sic et simpliciter l’orrendi Fiscal compact. E saremmo già a buon punto. Poi togliere al PDR molti poteri, prima di tutto la possibilità di sciogliere le Camere, che dappertutto spetta al Governo. Infine specificare finalmente l’ambito costituzionale di sindacati e partiti, oggi affidati a leggi ordinarie mai arrivate in settant’anni. Poi, credo che un Concordato sia necessario anche con le altre religioni, e qui non credo di dover spiegare.
      Davvero crediamo che il problema sia la doppia lettura Camera-Senato delle leggi? Ma leggi se ne fanno sin troppe, tra l’altro mal scritte dai potentissimi funzionari dei ministeri (altra cosa da rivedere), e quando i governi vogliono, mi pare che non si facciano troppi problemi a ricorrere ai decreti-legge.
      E allora, perché sì?
      Perché comunque è un inizio, e mi pare che dalla parte del no ci siano le vere forze della reazione, più un centro-destra allo sbando, ridotto ad inseguire i grillini.
      Dice Parsifal che si rischia di consegnare un enorme potere al M5S. Vero, ma non sarebbe certo un danno irreversibile, Di Maio è un coglione ma non è mica Chàvez, né Videla. Sono certo che franerebbero in meno di un anno, senza avere fatto danni gravi. Certo si può notare che il vizio di piegare le leggi elettorali – che non fanno parte della Costituzione! – agli interessi del partito al potere è diffuso in tutto il mondo, e di solito si ritorce contro chi lo fa (vedi Francia). Perfino in America, uninominale secco, i Governatori cercano di piegare le leggi ridisegnando periodicamente i collegi elettorali (il sistema ideale ti fa perdere pochi seggi 60-40 e vincerne moltissimi 52-48). Io poi non trovo neppure orrendo il sistema attuale, salvo che se dai un enorme premio di maggioranza ad una coalizione, poi deve esserci obbligatoriamente un vincolo di mandato. Non è possibile che il PD prenda il premio assieme a SEL, e poi non ci faccia il governo: a quel punto dovrebbe perdere i seggi attribuiti dal premio.
      Ma come cazzo si fa a dichiarare incostituzionale una legge elettorale dopo tre, dico tre elezioni?
      Ugh. Ho detto.
      Grande Capo parlato troppo, torna nel teepee.

    • myollnir

      Aggiungo un pensierino dal mio personale libro dei sogni.
      Si vuole ridurre il numero dei parlamentari? Li si renda proporzionali ai voti espressi. Se ci sono teoria 600 deputati, ma alle elezioni vota il 60%, ecco che si assegnano 360 seggi. Facile, rapido, indolore. Quando i deputati saranno 200, magari si sveglieranno dal coma.

    • Erasmo

      Ho sempre sostenuto, e resto di questo parere, che dobbiamo necessariamente dividere con altri risorse che, fino a qualche decennio fa, consumavamo da soli. L’alternativa sarebbe ammazzarli tutti.
      Si sbaglia, ex collega Teddy: l’alternativa è sbolognarli ad altri paesi. E’ quello che fanno 27 paesi su 28, e questo è incontrovertibile perché è documentato dall’ONU: il 92% ormai viene in Italia, e ci resta. Ora, lei mi deve perdonare, ma farne una questione di Mercedes in più o in meno è forse marxismo ortodosso (tutto ciò che non è economico è sovrastruttura): la inviterei però, e caldamente, a prendere in seppure remota considerazione altri aspetti, diciamo culturali, che possono spingere i 27 a muoversi su una strada miope e vergognosamente gretta, mentre solo noi, oltre a salvare vite, abbiamo capito tutto della vita.

      • red. cac.

        Vorrei aggiungere qualcosona* a quanto detto dall’ex collega Erasmo: che forse dovranno necessariamente produrre un po’ di più quei sei miliardi con cui noi, un miliardo e mezzo a esser generosi, dovremmo dividere, perché la divisione sarebbe un po’ più pesantina delle battute su Mercedes o tricicli.
        Dico sei miliardi, perché vi includo la Cina, che già traballa e presto si troverà nella merda (se ne vedono già i segni) a meno che non decida di passare a un aperto imperialismo militare (se ne vedono già i segni).
        Intanto i solerti previsori del futuro che ci avevano annunciato rosei orizzonti per il Brasile oggi nicchiano sul fatto che quelli in una situazione di merda ci sono già, sia dal punto di vista economico, sia da quello delle tensioni sociali, sia dal punto di vista della formazione scolastica, sia da… sia da niente, perché quello sanitario è una vera catastrofe. Nicchiano, ma non tentennano: aspettano impavidi altri tram cui attaccarsi per sparare nuove e simili cazzate.
        Quanto ai savonarola dei nostri sacrifici, blaterano sulla base delle previsioni, tutte sbagliate, dei gazzettieri dell’ottimismo. C’è proprio da prenderli sul serio. Mi sembra di sentire i comunisti dei tempi vecchi il cui pensiero si riassumeva in un detto, che lascio in genovese: beseugna divìdde a turta. A turta non l’abbiamo divisa, ne abbiamo prodotte di nuove, ma intanto invece di dire stiamo meglio continuavano a guardare la fetta del vicino, anche con la pancia discretamente piena. Sta’ a vedere che i poveri del mondo saranno più saggi di quelli che, ottenuti i giusti diritti, li hanno usati per mandare a puttane le fabbriche (quelle grandi) e le scuole (tutte).
        Bisognerà aiutarli a produrre di più e meglio, è una strategia (questa sì) a lungo termine, e faticosa; ma farli venire qui la vanifica da subito.
        E’ una puttanata far accorrere in Europa milioni di persone ogni anno, lo capirebbero anche i bambini se non fossero stati istupiditi da anni di educazione distorta… proveniente, guarda caso, da sinistra prima, poi anche dai preti.
        Da qualunquista consapevole, vedendo il disastro che regna a destra, e ritenendo una sventura i grillini, mi attacco a quel contamusse di Renzi. Perché non sono manicheo e non faccio il tifo, altrimenti, visto che con la sinistra almeno confina, se pensassi ai lasciti della sinistra dovrei votare casa pound, altro che lega.

        *non è un refuso, è una previsione

  8. Parsifal

    “Quanto al pericolo islamico che Lei connette al problema, ricordo che qui si parla di immigrati tout court, di cui i musulmani sono 1,4 milioni, contro 2,6 di cattolici (1,6 ortodossi e 1 romani).”

    Mi consenta di commentare che questa considerazione è una stronzata. Gli immigrati non islamici non si fanno saltare per aria e non sgozzano la gente.

    “Quanto invece alle contrapposizioni che sarebbero oggi presenti nella Chiesa cattolica tra “progressisti” e “conservatori””

    Ormai è ben provata, anche storicamente, l’esistenza di gruppi di potere occulti che si rifanno ad un sistema ideologico preciso; nati durante il Concilio (il “patto delle catacombe”), hanno scavato come talpe per decenni e ora, andati al potere, credono di aver vinto.

    “Potrei dire che è la stessa ragione per cui Lei continua ad andare in Parrocchia, nonostante i non pochi scandali che imperversano nel mondo ecclesiastico”

    Erasmo: vede che è fede, non solo tifo?

    “la mia razionalità mi induce a prendere atto che, nel mondo, non esistono più confini e che la pretesa di rinchiudersi dietro l’uscio di casa, assomigli al proverbiale struzzo che mette la testa sotto la sabbia.”

    La nostra razionalità ci induce a prendere atto che tutte queste cose date per scontate stanno per crollare.

    “Vero, ma non sarebbe certo un danno irreversibile, Di Maio è un coglione ma non è mica Chàvez, né Videla. Sono certo che franerebbero in meno di un anno, senza avere fatto danni gravi.”

    Non franerebbero in meno di un anno con l’assetto istituzionale che ci sarebbe dopo la riforma delle camere e la connessa legge elettorale. Durerebbero probabilmente per tutta la legislatura, a meno che non scoppi la rivoluzione. Durerebbero un anno solo con l’assetto istituzionale attuale, ed è questo uno dei nostri punti forti a proposito della questione. E la vogliamo proprio vedere la riforma che rimette a posto la magistratura con il M5S al potere.

    • Erasmo

      Sui cinquestelle al governo, penso non si possa prescindere da questo

      • myollnir

        Mi scusi, ma De Luca che sfotte Di Maio perché ha trovato l’America in Parlamento è troppo forte, e mi ricorda dannatamente questa:

        • myollnir

          (dal minuto 1:55, peccato che manchi la replica di Tusk ma la trovate su youtube).

    • Erasmo

      Tuttavia, sebbene ci sia il rischio (secondo me basso) che vadano al governo degli chavisti, noi non possiamo metterci a fare un sistema elettorale apposta per evitarlo. A parte il fatto che questo sistema era stato fatto anche in funzione antiM5S.
      Che c’entra poi il referendum?

      • Parsifal

        “noi non possiamo metterci a fare un sistema elettorale apposta per evitarlo”

        Infatti noi stiamo dicendo che non dobbiamo metterci a fare un sistema elettorale/assetto istituzionale (le due cose vanno assieme) per favorirlo, per ora lasciando le cose come sono. Non ci sarà nessun buon governo, con nessun sistema elettorale e assetto istituzionale, se gli aspiranti governanti sono merda. Quindi non ci perdiamo niente. Quando verrà fuori una generazione migliore, si potrà riprendere l’argomento.

        • myollnir

          Campa cavallo

        • Parsifal

          Sarà pur vero, campa cavallo. Ma questa considerazione non ci spinge ad accettare un peggioramento. La motivazione “i politici attuali sono tutti un disastro, quindi non vogliamo potenziare i loro poteri” sta in piedi da sola – ovvero, sulla constatazione di un fatto – indipendentemente da che uno per il futuro abbia prospettive più o meno rosee a breve o lungo termine.

        • myollnir

          D’accordo, La capisco. Però non le viene il sospetto che i politici italiani siano merda anche, se non soprattutto, per il contesto istituzionale? Com’è possibile che tutti, ma proprio tutti, compresi quelli che all’inizio promettono tantissimo, alla fine si dimostrino così inadeguati? Guardi, voglio essere bipartisan: magari se Prodi e Berlusconi avessero avuto anche solo la possibilità di sciogliere le camere, sarebbero parsi molto migliori del giudizio che, invece, gli darà la storia.
          Bastrebbe così poco, a buttare nella pattumiera quel trasformismo che ci perseguita dai tempi di Depretis (nomen omen).

        • Parsifal

          Una legge non fa nascere gli uomini decenti dove non ce ne sono. Sono solo le religioni che possono farlo (e qui non staremo a scrivere che non tutte sono uguali), assieme a qualche radice culturale, come la tradizione. Avendole tolte di mezzo, pretendendo di essere in grado di sostituirle con ideologie totalmente artificiali, ci troviamo con un vuoto che genera uomini di merda. Il problema da affrontare è quello.

          La differenza tra Prodi/Berlusconi e le scelte che abbiamo oggi sta tutta nel fatto che il contesto è più drammatico. Venti anni fa potevamo permetterci errori gravi, che non sarebbero stati fatali, dai quali si sarebbe potuto imparare qualcosa. Oggi no.

        • Sarebbe bello se qualcuno potesse dimostrare che solo le religioni possono rendere gli uomini migliori ma a me pare solo un postulato. Tra parentesi (visto che non diremo che alcune sono migliori di altre) temo che ciascuna religione abbia il suo proprio concetto di “uomo migliore”, e qui possiamo aggiungere ale religioni tradizionali sia il nazismo che il comunismo..

        • Parsifal

          “Sarebbe bello se qualcuno potesse dimostrare che solo le religioni possono rendere gli uomini migliori ma a me pare solo un postulato.”

          Non lo possiamo dimostrare. Tuttavia, pensiamo che basterà attendere un po’ di tempo perché molti se ne rendano conto.

          “temo che ciascuna religione abbia il suo proprio concetto di “uomo migliore”, e qui possiamo aggiungere ale religioni tradizionali sia il nazismo che il comunismo..”

          Infatti abbiamo detto che non tutte sono uguali.




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    IL NOSTRO FESSO PREFERITO E’
    TOPOGONZO, CHE DA’ (SUO MALGRADO) IL NOME AL BLOG(1). UN ALTRO FESSO, INCAPACE PERSINO DI DARE IL NOME, E’ IL SIG. TRAIN. MA IL BLOG E’ DEDICATO ANCHE A TUTTI GLI ALTRI.
    IL BLOG NASCE DA UN ATTO DI RIBELLIONE. I REDATTORI INTERVENIVANO IN ALCUNI ‘BLOG, CON COMMENTI SALACI MA NON VOLGARI. GLI SVENTURATI FESSI, INCAPACI DI RISPONDERE, MA FORTI DELLA POSIZIONE DI TENUTARIO DEL BLOG, RASCHIAVANO VIA I COMMENTI SGRADITI. ALLORA IL PIU’ INTRAPRENDENTE DI NOI LO HA APERTO LUI, UN BLOG. FESSI, PROVATE A RASCHIARE VIA, ADESSO.
    IL BLOG VUOLE EDUCARE E DIVERTIRE:
    EDUCARE I FESSI, DIVERTIRE GLI ALTRI. SPERIAMO DI DIVERTIRE, DUBITIAMO DI EDUCARE.
    LA NOSTRA MATERIA PRIMA E’ DI PRIMISSIMA SCELTA: DISPONIAMO DI UN ARCHIVIO STERMINATO DI CITAZIONI AUTENTICHE, CHE TESTUALMENTE UTILIZZEREMO.
    IN GENERE LE CITAZIONI SI COMMENTANO DA SOLE, MA ESORTIAMO I LETTORI
    (2), FESSI E NO, ALLA CHIOSA ANCHE CRITICA. NOI NON RASCHIAMO.

    (1) Il blog si chiama “Topgonzo”, il nostro fesso preferito è invece TOPOGONZO, il quale, chissà perché, insiste a firmarsi TopGanz.
    (2) La qualifica di “lettore” la rilascia esclusivamente la redazione; ma poiché essa implica l’appartenenza al genere umano, ne sono esclusi i topigonzi mendaci, per i quali vige il libero raschiamento.

    LA PENNA D’OCA

     

    Di Roma mi piacciono i monumenti, ma soprattutto mi piacciono i Romani“. E’ gentile da parte sua avvertire prima, Signorina. Abbiamo allertato tutti i nostri amici e conoscenti, là nella Città Eterna.

    All morons hate it when you call them a moron. – J.D. Salinger

     

    E’ impossibile sottovalutare il sig. Train, perché mentre voi lo giudicate in base alla penultima cazzata, lui ne ha già detta un’altra più grossa.  –  Zenone Eleatico.

     

    Non si può pretendere che il maiale si diverta alla sagra della porchetta. – Un redattore di Topgonzo


    Premio D eci e lode
    “…tra le decine di migliaia di blog in circolazione molti sono quelli interessanti, molti sono quelli intelligenti, molti sono quelli che stimolano la mente… e dunque… che fare? Faccio che ne cito uno solo, particolare, speciale, diverso, certa che nessuno degli amicititolari di blog con tutte le caratteristiche dette sopra avrà ad offendersene” (Barbara)


    Questo niblog applica il Metodo Montessori, nella variante con frustino.


     

     
          Award granted by Mr. Raccoon.
    (But our fools should get the credit)


     CITAZIONI
    (Ci siamo accorti che ormai le citazioni dei nostri fessi sono autentico oggetto di culto nella blogosfera. Sempre più spesso si trovano utilizzate in post e commenti. Dovremmo virtuosamente invitare a citare la fonte –  non noi, ovviamente, ma gli autori – ma noi non siamo virtuosi. Usatele in libertà, e procurerete un po’ di divertimento.
    Ricordate che sono tutte rigorosamente autentiche e testuali, salvo espressa indicazione contraria)


    “probabilmente non sai neanche cosa avrai detto mai per essere contraddetto. Se tu avessi davvero voluto intendere qualcosa di diverso da quel che hai scritto nel post, avresti scritto qualcosa di diverso da quel che intende chiunque legga.” – Topo Gonzo chiosatore

    “Fiumi di inchiostro sono stati gettati riguardo questa unica resgistrazione” – Jazztrain

     “Ciao Fratello, dovevi sentire il profumo che emanavano questi dolci. Pensa alla delicata ricotta, ai raffinati candidi fatti in casa, alla glassa sopraffina etc. etc. ai cappucci fatti in casa! Approfitto dello spazio per augurarti un fraterno augurio”. – Jazztrain


    “Il folle assassino senza volerlo mise fine una volta per tutte a una stagione irripetibile aprendo un vuoto che non è mai stato più colmato.” – Jazztrain


    “Guardi, non mi interessa affatto replicare, non la considero una persona particolarmente interessante e particolarmente intelligente da considerar
    lo come interlocutore, per me lei è solo un noioso rompiscatole pieno di boria e saccenza.” Jazztrain, 31.3.2009

    “Ho letto en passant alcuni commenti da parte di qualcuno che ha spudoratamente torto marcio, e ovviamente non meritano alcuna risposta per la loro estrema pochezza”. – Jazztrain

    “Scomparso esattamente 10 anni fa, vorrei omaggiarlo pubblicando alcuni video che lo vedono come indiscusso e controverso protagonista.” – Jazztrain

    “Per Don Peppino: personalmente sono lusingato che voi dedichiate il vostro prezioso tempo a disposizione nei miei confronti. Vorrei farvi notare che qui spreca malamente il suo talento dando retta a dei oziosi perditempo.
    – Jazztrain

    “Mi spiace, non so scrivere qualcosa di più chiaro di quel che ho già scritto e che quindi posso solo ripetere qui di seguito”. – Topo Gonzo

    “noi occidentali abbiamo a presunzione di reputarci migliori rispetto alle altre società, per questo motivo ci illudiamo illuministicamente di imporre dall’alto le nostre usanze. Gli effetti in realtà vandeane sono deleteri e controproducenti.” – Jazztrain

    “Passavo di qua per caso: scopro che avete la faccia tosta di parlare” – Jazztrain

    La nostra disciplina non è affatto ben conosciuta perché i giornalisti s’ interessino realmente affinché la dama internazionale possa avere la copertura mediatica che merita.” – Jazztrain  (che ci fa così comprendere come mai i giornalisti girino alla larga)

    “Solo gli sciocchi ridono di queste cose” – Jazztrain (commentando un brano in cui si rideva di lui

    “Di storici ne conosco parecchi, proprio oggi sono stato in compagnia di uno dei maggiori del Nord Sardegna, una persona squisita ed umilissima nonché coltissima”. – Jazztrain

    “Nemmeno Alfred Hitchcock avrebbe potuto immaginare una cosa simile: un titolo deciso all’ultimo turno quando sembrava che i giochi erano ormai fatti.” – Jazztrain

    “sarebbe un sito pedagogico di scacchi organizzato da istruttori della FSI il cui scopo sarebbe quello di trovare metodologie per incuriosire e coinvolgere i ragazzini che vorrebbero imparare a giocare a scacchi.” – Jazztrain (palpabilmente dubitoso)

    “Bisogna Cacciar fuori il rospo che ci rode” (Topogonzo)

    “Ogni tanto non farebbe male ricordare una tantum a costoro di essere dei poveracci, sembra che se la prendano moltissimo”.  – Jazztrain con Malvone (e perché dovremmo prendercela? saranno pure fatti vostri se siete dei poveracci)

    “In futuro consiglierei a chi copia i link senza capirli di informarsi meglio e di evitare di scrivere fesserie, altrimenti si commettono brutte figure.” – Jazztrain 

    “L’istituto dell’immunità, infatti, è un derivato della prerogativa di sacralità ed inviolabilità del Re” – Il Dottor Malvone

    “Trattasi di parvenu cui non è stato concesso di accedere a certi anelati contesti e che di ciò hanno conservato, nel freezer della loro anima nera, un profondo rancore e il miserabile, bilioso giuramento di farne cruda vendetta. Sono imbecilli facili alla frustrazione e intessuti di male, la quintessenza della banalità del male.”  – Topo Gonzo (si riferisce alla piccola borghesia berlusconiana)

    “Devo dire, controparafrasando Boileau, che “ogni volta che leggo questa arringa mi compiaccio delle mie scritture” ma soprattutto dell’essere nato uomo e non verme, grazie a Dio”. – Topogonzo

    “Garantisco che il dubbio è da sempre la mia più fedele compagnia, almeno da quando ho l’uso della ragione. Motivo per cui quello di avere torto o di non aver capito le ragioni degli altri mi accompagna ogni volta che discuto con qualcuno. Immancabilmente, puntualmente.” – Topogonzo

    “Simpatica la battuta :-D” – Jazztrain

    “Mia figlia – annuncia Antonio Socci – si trova in coma all’ospedale di Firenze per un inspiegabile arresto cardiaco”. Dispiace tanto, ma non dovrebbe essere un problema. Due suore, un sondino nasogastrico e sia fatta la volontà di Dio. – Il Dottor Malvone

    “non può pretendere di imporre agli altri una conoscenza che non mi compete .” – Jazztrain

    “Voi siete intolleranti, ottusi, presuntuosi, antipatici, odiosi, bugiardi, malevoli, disonesti, ricattatori.
    Siete la melma putrida della blogosfera. ” – Jazztrain
    (chissà di chi parla)

    “Mi riferivo a quel tizio di 67 anni che fa morire di inedia i piccioni. Sarà un misantropo.” – Jazztrain

    “Se la mia squadra del cuore avesse comprato i campionati di calcio o avesse barato chiederei giustizia, non la difenderei per gli illeciti che avrebbe commesso.” – Jazztrain (ormai Mourinho sa l’italiano molto meglio di lui)

    “Risposta alquanto debole oserei dire, che rafforza in me una concezione secondo la quale i liberisti all’italiana hanno una concezione fideistica e religiosa del Mercato. Come se questo, dotato di poteri divini, stabilirebbe quali siano le materie utili e quali siano le materie inutili.” Jazztrain 

    “Vaal adotta senza volerlo il principio di ragion sufficiente. Attraverso questo principio cui è necessaria e sufficiente quella materia che rispetta i criteri di Mercato, mentre non è necessaria e sufficiente ciò che non è.”- Jazztrain (no, nessun taglio, aggiunta o alterazione maliziosa. Così ha scritto, fra due a capo)

    “Che ruolo avrebbe all’interno di una società di mercato lo studio del greco e latino?La storia o la geografia, o meglio ancora l’astratta e astrusa metafisica?Questo è il nocciolo del problema ed è per questo che non è possibile adottare un metodo che ricorda quella dei medici napoleonici che, durante le famose battaglie del Generale corso, erano solito amputare le carni martoriate dei feriti.” – Jazztrain 

    “…la redazione del blog topgonzo, una sorta di dagospia scadente dedicata alla blogosfera” – Poverobucharin

     “Mi ha fatto assai piacere scoprirmi in perfetto accordo con Severino, Cacciari, Vattimo e Sofri” – Il Dottor Malvone (e pensi il piacere dei quattro fortunati, Dottore)

     “Si vede che non sapete come perdere tempo inutilmente” – Jazztrain

    “Sentì uno spazientirsi salirgli dentro. Buttò tutto all’aria e andò a cadersene sul divano, dove il sonno lo raggiunse, tramortendolo. Si svegliò alle prime luci dell’alba, con una idea.” – Malvone romanziere (1987)

    “Non si può pretendere che gli esseri umani siano coerenti con ciò che hanno affermato venti, dieci o cinque anni fa, l’anno scorso o ieri” – Il Dottor Malvone

    “Lo sono, ossessionato da SB, esattamente come i Rosselli lo erano di un altro famoso puttaniere cialtrone che la nostra follia mandò al potere” – Topogonzo immodesto

    “We witnessed something only marginally mammalian in there, sir” – J.F.Wallace a Odean Pope, dopo avere visionato il sig. Train

    “Non dovreste far fatica a riconoscerlo: è quello esperto in niente-di-particolare e a cui viene più facile la posa di uomo-di-mondo.”  – Il Dottor Malvone (sempre narcisista) 

    Sempre meglio subire una – rimediabile – lacertazione dei coglioni che sorbirsi indenni tanta diarroica deiezione causa innata indisponibilità dei medesimi”.  – Topo Gonzo 

    Poveretto, come se la prende e come mi sto divertendo!” – Jazztarin (con le lagrime agli occhi) 

    L’anonimo interlocutore, IP 79.xx.131.xxx non è gradito. Qui la netiquette si rispetta.”  – Jazztrain

    “La nausea mi costringe alla scrittura privata, mi scuso col lettore affezionato.” – Il Dottor Malvone (segue, al solito, una valanga di post)

    “Contro di me odio e invidia”  – Berlusconi e Jazztrain

    “Meriterebbe che qualcuno, per insegnarle l’educazione come si deve, le dia una bella suonata di santa ragione” (Jazztrain)

    “Grazie a cari amici che ho nelle forze dell’ordine, mi informerò chi siete, cosa fate, dove vivete e così via.”Jazztrain

    “sono appena tornato da uno spuntino, in queste sere sono parecchio desiderato e mangio e bevo alla faccia vostra” – Jazztrain

    “Non se la prenda per qualche mala parola detta fuor dal sen fuggita” (Jazztrain, rivolto al sig. Fuffolo)

    “Adinolfi, che sa tutto di loro, compreso tutti i loro veri nomi e cognomi dalla Supervisora in poi, li considera dei poveracci senza arte né parte.” – Jazztrain (come spia, un po’ meno bello di Mata Hari, ma in compenso molto più fesso)

    “chi fa del moralismo sull’eventuale trasformismo di Malvino dovrebbe giustificare a sua volta la giravolta a 360 gradi da anti a pro Adinolfi ” – Jazztrain. Poi, piccato per i conseguenti lazzi di un lettore:   “Se non le piace il 360 gradi si metta pure a 90 gradi, posizione pericolosa, ma farebbe la gioia di certi suoi amici omofili.”

    “Costui non ha alcun rispetto per le donne, le vede solo come oggetto sessuale.” – Jazztrain 

    “E’ un seguace degli scacchi all’italiana… vorrebbe che si promuova…”  (promoter Train)

    “Un altro al posto mio non so cosa avrebbe fatto, forse si sarebbe suicidato oppure li avrebbe sterminati come un serial killer”. Jazztrain (versione Full Metal Jacket)

    “chi non gioca a poker, scacchi, bridge, dama internazionale e gratta e vinci non capisce lo spirito e si rosica il fegato come un roditore.” – Jazztrain (ignoravamo che i roditori si rosicassero il fegato, ma c’è sempre qualcosa da imparare)

    “fatemelo dire da grande idealista, che schifo”  – Il Dottor Malvone

    “Gli italiani – irrimediabilmente cialtroni e fascisti per una metà buona (gli altri hanno altri generi di difetti forse non meno gravi)” –  Topogonzo severo.

    “Purtroppo nel nostro paese sono poche le voci che cantano fuori dal coro, chi per opportunismo o chi per viltà si preferisce salire sempre dalla parte del potente di turno. Se ce ne fossero di più sarebbe un bene per la nostra democrazia.” – Jazztrain

    “To fall in love vuol dire innamorare o cadere in amore. Deriva da to fall che significa cadere, mentre love vuol dire amore.”
    Jazztrain

    “C’ho na famiglia e quindi c’ho da fare.”
    Giamba

    “La mia vita e la mia famiglia sono la mia ragione di vita.”
    Giamba

    “MI NONNO, FASCISTA DELA PRIMA ORA, DI QUELLI REPUBBLICANI ED ANTILERICALI A LI PRETIO JE MENAVA COR MANGANELLO”  – Giamba (che vuol fare bella figura col Dottor Malvone)

    “Sai come se chiama chi rispetta le regole quando le regole non sono uguali per tutti figliuolo?Se chiama COGLIONE”.
    Giamba

    “L’unica vera opposizione è quella di Di Pietro, bisogna prendere atto. Finisce ingloriosamente il PD.”
    Jazztrain (dal film: “Funerale all’Asinara”)

    inizio a comprendere perchè in rete ti chiamano “il sommo”.
    Un estimatore del Dottor Malvone

    “C’est moi, naturalment, MIRAGE !”

    “Ascolti quanta pregnanza ed esaustività in questo detto abruzzese: L’OMM A DA PUZZA E LA FEMMENA HA DA PUZZA DELL’OMM SUE !!  L‘uomo deve puzzare e la femmina deve puzzare del suo uomo. La maestosità del maschio, che impregna il territorio col suo odore. E la femmina che lo segue,totalmente posseduta, al punto di essere totalmente impregnata del suo odore” (Giamba)

    e sti cazzi lo dico pure a Ichino.”
    Jazztrain (per legittima difesa)

    Jazztrain (a Malvone, riferendosi a uno di noi): “Secondo me questo tizio ha dei seri problemi.”
    Il Dottor Malvone: “Anche lei non scherza, gentile Jazztrain.  

    rivolto al sig. Nardi, “Indovini a quale categoria delle tre lei appartiene, credo che saprà darsi una risposta da solo, se ne è capace”
    Jazztrain (sul blog del topo, indispettito perché capita dal sig. Nardi proprio mentre fa le pulizie).

    “non mi piace umiliare gli altri, nemmeno i poveri falliti come teddy”
    Jazztrain

    “Senza il branco vai in affanno e regolarmente ne vieni travolto”
    Jazztrain 
    (rivolto a un redattore che, a detta del sig. Train, è regolarmente travolto dal branco… o dall’affanno?)  

    Erasmo, una signora m’ha parlato di te ed è stato assai divertente. Ad un certo punto, mi sono sentito imbarazzato io per te e l’ho pregata di smettere, saprai come sono crudeli, le donne.”
     Quel gentiluomo del Dottor Malvone

    Cara…. redazione, somigliante al Dio bifronte, deve ancora dimostrarmi d’esser indefessa, lei chiedo quindi: lei è fessa o indefessa?”  Amerigo Rutigliano

    “Ci sono poi i cosidetti onesti e galantuomini che scopri podofili, etc, etc, etc.
    Amerigo Rutigliano

    “Quanto a Giacomo Leopardi.Non è di mio gusto, lo trovo noioso come tutto quello che afferma, compreso il pensiero birbantesco.”
    Amerigo Rutigliano

    “Non so se ho un anima, sò però quello che occorre al paese a prescindere.”
    Amerigo Rutigliano

    “Il Presidente Prodi è un mio carissimo amico che sono andato a trovare  anche al Parlamento Europeo. oggi è stato messo da parte ma non dal sottoscritto, molte sono le lettere che ci siamo spediti, uno scambio
    epistolare profiquo.”
    Amerigo Rutigliano

    “Se il pianeta internet si unirebbe per ragioni condivise, sarebbe il terzo partito italiano.”
    Amerigo Rutigliano

    Io sono una persona di cultura, che conosce le cose del mondo e ne trae le conseguenze. Parlare di Leopardi, Petrarca, Alighieri, Tasso, etc è cosa normale almeno per me, come parlare in Italiano o inglese”.
    Amerigo Rutigliano

    “Lei si permette di dare giudizi morali sugli altri, di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni”
    Jazztrain

    “Malvino è Malvino e tutti voi messi insieme non siete un cazzo”
    Il Dottor Malvone (lui medesimo)

    “io so’ io e voi nun zete un cazzo”
    Jazztrain (previa googlata)

    “Malvino, secondo lei, Papa Ratzinger potrebbe ripristinare l’uso di baciare il piede in pubblico? I leccapiedi saranno contenti, faranno a gara per baciare il piede del Santo Pontefice e si rammaricheranno di non poter baciare il sacro buco”.
    Jazztrain (
    mentre lecca una parte imprecisata del corpo del Dottore)
    Domani per fare un dispetto alla Moratti parlerò di Charles Darwin
    Jazztrain

    L’Orinoco ha un delta, un delta vastissimo e per questo particolarmente famoso, e nessuna foce. (Topogonzo)

    cosa vuoi che potrebbe interessare agli altri della mia facoltà ironica (Topogonzo)

    D’accordo, diamolo per appurato, io sono un fesso (Topogonzo)

    Il giusto colleziona cicatrici, il codardo scudi (Topogonzo)

    avrete sete e sarete dissetati, avrete fame e sarete diffamati
    (no, non è di Topogonzo, ma lo sembra)

    Non mi sottraggo mai alle risposte soprattutto da uno che non ha mai fatto domande. (Jazztrain)

    “…Mi ha cassato due commenti… solo perché ho scritto un periodo ipotetico del tipo “Se Magdi Allam fosse vissuto nell’ottocento sarebbe stato un capo ascaro”
    Jazztrain (
    si tratta di un periodo ipotetico del 69° tipo)

    “Se fossero interessati… mi avrebbero chiesto delucidazini come farebbe… qualsiasi persona che vorrebbe saperne di più”
    Jazztrain (si tratta di un periodo ipotetico del milleduesimo tipo)

    “la verità si costruisce insieme agli altri, nel rispetto degli altri” 

    Il Dottor Malvone

    “Si, sei un’idiota. Talmente idiot da dire “troll” a me, convinto che io ci creda e/o che qualcuno ci creda..” Giamba (in feroce polemica con la grammatica)

    “Te dico solo questo..Nun poi fa na cosa a me e rimane sulla Terra.Nun ce sta più spazio pe te sul pianeta..
    Aspettate qualunque cosa in qualunque monento della giornata..Per il resto della vita. Guardate intorno quanno esci d casa..Anzi fa na cosa..Nun usci’ proprio..I tempi sono cattivi..
    Giamba

    “Cosa hanno in comune i due musicisti? Entrambi suonavano il flauto, entrambi si conoscevano”.
    Jazztrain
    “Prima o poi il veleno che producete vi intossicherà. Morirete poveri e pazzi.” 
    (Jazztrain)

    “Sia chiaro, però, perché non vorrei sembrarle un insensibile: io soffro all’appassire di una begonia, il suo appassire mi sembra davvero morte.”
    Il Dottor Malvone

    “Ho il dovere di presentarmi in pubblico quando ho conseguito un successo nei tornei in cui ho partecipato; ho il dovere di presentarmi quando ho fatto un servizio fotografico particolarmente apprezzato dagli addetti ai lavori. Lemie foto sono state pubblicate persino sui siti esteri specializzati” (Jazztrain)

    “Ti spacci per uomo e invece sei omo.”
    Jazztrain (risoltosi all’estremo oltraggio)

    “Io le mie idee so formarmele da solo”
    Topogonzo (a Naomi Klein, per l’accusa di plagio al suo pamphlet del 2004 sulle magliette tarmate della Diesel)

    “Le scuole private e cattoliche si sfregheranno le mani… L?attuale governo sarà sommerso da una rivolta di piazza che il sessantotto al confronto è stata una bazzecola”
    Amerigo Rutigliano o il sig. Train?

    “Approfitto dello spazio per citare un passo di Piero Calamandrei, tratto dal blog di Grillo “ (Jazztrain)

    Se per voi Marziale è spagnolo allora Virgilio è italiano, mentre Giulio Cesare è romano de Roma, Cicerone invece è burino perché è nato ad Arpino!” Jazztrain

    “L’unica cosa che sa dire il Signor Erasmo è come si coniugano i verbi, come si concordano gli aggettivi, come si costruisce una bella frase ad effetto”.
    Jazztrain
    (non si sa se severo o invidioso)

    “Questa mattina alle undici e mezzo sono stato convinto ad andare a fare colazione”
    L’Adipolfo (insolitamente remissivo)

    “Le rispondo una volta per tutte, mi pare strano che il titolare (N.d.R: del blog, id est Topo Gonzo) capisca benissimo il senso ed il significato di quello che ho scritto e lei no, questo mi fa pensare male”. (Jazztrain alla sig.ra ADA) “S.ra Ada, lei mi fraintende totalmente se pensa che la mia intenzione fosse quella di difendere JT.” (Topogonzo ormai sagace)

    ”Siete degli inetti che ve la prendete con personaggi modesti come Top Ganz e Jazztrain che non fanno nulla di male. Vi sentite forti con i deboli, ma con i forti della blogsfera non siete capaci.”
    Jazztrain

    O contraire, mon petit chou Pirly!
    (TopoGonzo parigino)

    “Come nella dama all’italiana, gli scacchi all’italiana aveva delle regole particolari ”
    Jazztrain

    “non tengo in alcun conto dei vostri malevoli giudizi, o meglio dei vostri ottusi pregiudizi.”
    Jazztrain

    “Il modo migliore per “relazionarsi” con loro è quello di prenderli in giro. Non è difficile perché sono del tutto privi di autoironia e di senso dell’umorismo”
    Jazztrain

    ” sono contento di avere sbagliato perché in virtù di quello che è accaduto oggi ricorderò sempre che mice è il plurale di mouse e che quest’ultimo è un sostantivo irregolare. Non si smette mai di imparare”.
    Jazztrain (convinto di aver cominciato)

    Sorry, you had made a wrong.
    Jazztrain (sta correggendo l’inglese a qualcun altro)

    “Personalmente, è da quando ho l’uso della ragione che m’accorgo dell’esistenza dei fascisti. ”
    Topogonzo

    “Si comportano come quelli che, per vincere la noia quotidiana, andavano su, nei cavalcavia delle autostrade, per gettare macigni ai malcapitati automobilisti che passavano per caso.”
    Jazztrain (sta parlando di noi)

    “Come si spiegano gli errori? Bignamescamente potrei rispondere così: essendo l’uomo un ente finito e limitato, ergo non è perfetto pur essendo perfettibile ed emendabie”
    (Jazztrain)

    “Putin è un dittatore? Non mi pare che abbia commesso un colpo di stato.”
    Jazztrain

    “Francesco Nardi è diventato sucube dei peggior figuri della blogsfera”
    Poi rilegge, e ci ripensa: “Erata corrige: succube”
    Jazztrain

    Ohilà, merdacce, m’hanno detto che è morto uno della vostra brigata. Ovviamente mi dispiace tanto: a troll che muore, cordoglio d’oro.”
    Il Dottor Malvone

    “Purtroppo in nessun altra regione del nostro paese non esiste un festival internazionale paragonabile a quello della città trentina”
    Jazztrain, in cauta discesa per i dirupi della doppia negazione

    “Mai avuto niente da ridire su Andrea Marcenaro, personalmente lo trovo delizioso.”

    Il Dottor Malvone, insolitamente benevolo

    “Non abbiamo proprio capito, noi democratici, che il problema non è frequentare idraulici o candidare singoli operai, ma esserlo davvero?”
    L’Adipolfo

    “Sì, certe volte lo penso: Gramsci e Pasolini, prima o poi, dovranno essere destrutturati, se non si vorrà che la vocazione provincialistica della cultura italiana la isoli dalla globalizzazione, la possa far dannare fino all’incistamento vaticano”
    Il Dottor Malvone (anche noi, Dottore, certe volte lo pensiamo: che lei non sappia cosa scrive)

    “il linguaggio filosofico trascende le regole morfologiche grammaticali”
    Jazztrain

    Sono domande inproponibili e come se dicessi se lei è cretino è non è cretino.”
    Jazztrain

    “per riuscire a parlare coi topi, occorrerebbe squittire. ”
    Topogonzo (dai “Pensieri”)

    “nella storia, la filosofia, la storia dell’arte, la geografia, l’educazione fisica non esistono gli scritti perché sono materie orali”.
    Jazztrain

    “ho imparato una cosa: nel gioco si vince, si perde, si pareggia.”
    Jazztrain

    “non c’è concetto al mondo che strida più e faccia meno scintille di un napoletanto su una pista da sci.”
    Topogonzo

    “Beh ma come puoi pretendere ke un cretino si dediki ad uno sport della mente?? Se la sua mente non funziona del tutto.Credo sia inconciliabile.”
    Un amico del sig. Train, che si firma “8”

    (gli scacchi sono) sempre meglio che guardare programmi cretini o, peggio, guardare i combattimenti di “vale tudo” (o street fighting, dove se le suonano sul ring senza esclusione di colpi) in TV.
    Il fido Totonno

    “Visto che ci tenete, risponderò più che esaurientemente con un’altra domanda”
    (Topogonzo dei miracoli)

    “Oggi si disputa il test-match tra Sud Africa e Italia, per chi non ha Sky può seguire in diretta questo sito (segue link NDR) e “vedere”, si fa per dire, la partita. Buon divertimento.”
    Jazztrain (grazie, sig. Train. Si fa per dire)

    Non bisogna mai sottovalutare Leo Strauss”
    Il Dottor Malvone
    (non ci permetteremmo mai, Dottore)

    Provi solo a sfiorarmi, non so cosa potrebbe accadergli.”
    Jazztrain (temendo le nerbate del precettor Teddy) 

    “le donne sono crudeli” (Jazztrain)

    “Spero che gli studenti interessati non vengano a sapere che un loro insegnante scriva…”
    sig. Train
    (asino tutelare dei congiuntivi)

    “Sono tanti i ragazzi pednolari che la mattina viaggiano per arrivare in tempo alle lezioni”
    Jazztrain
    (che non si pensi che molti viaggiano per arrivare quando capita)

    “in assoluto le bombe alla crema di tornatora la domenica mattina presto sono state il pasto migliore”
    poi, pensoso: “anche i fazzoletti con il gheriglio di noce”
    L’Adipolfo 
    (per la serie: io ho solo dubbi, le certezze le lascio ai magri)

     

    “Occorre quindi  una più maggiore protezione della dignità e dei diritti umani”
    Amerigo Rutigliano

    “Spesso i lettori onnivori non selezionano qualitativamente”
    Jazztrain, lettore anoressico

     

    Mi sono beccato l’epiteto di “buonista”, io, io che sezionavo lucertole vive a undici anni.
    Il Dottor Malvone
    (in giallo le parti superflue della citazione)

    E’ tipico dello stile del signor Train. Si diverte un casino a installare il dubbio nei confronti dell’interlocutore”.
    Un sicofante del sig. Train
    (parlando del sig. Train medesimo)

    “si è fatto ospitare gratis ed amor dei in quel di Fiumefreddo di Sicilia” – Jazztrain

    “Come mai elimina i post scomodi che riguardano la Nirestein. lei dimostra d’essere un depresso stupido ebreo?” (Amerigo Rutigliano)

    “Ma perchè fai sempre confusione piccolo ebreo?  Perchè dilapridi tutte queste parole per costruire scenari visionari e mistificatori della realtà? Sei datato, anacronistico, obsoleto e psicotico piccolo ebreo..Smettila di
    alzare polvere..Te la diraderemo ogni volta..Senza pietà per te ed il tuo bisogno di allopntanare la realtà..”

    Giamba, sul blog di Marcoz

    “Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell’animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica”
    Topogonzo

    “Femmine che non hanno alcuna gratificazione nel rapporto sessuale e si danno ala politica per avere potere:
    Esempi: Anna Finocchiaro, Rosy Bindi, Livia Turco.”
    Giamba

    “Quello che scrivi, caro Zio Giamba, è sacrosanto”
    Jazztrain


    “queste polemiche da cortile lasciano il tempo che trovano, sono due personaggi che non hanno alcun spessore e che sono dotati di spirito di patata”  – Jazztrain

    “Il Kossovo era una regione come può esserLA l’Umbria per l’Italia”
    [Romeo Casti].

    “All’ultimo turno come da un pò di tempo mi accade da un pò di tempo a questa parte vado in black-out” –
    Jazztrain

    “La ringrazio per la domanda, che per vari motivi, non potrà mai essere esauriente”. –
    Jazztrain

     

    “il pensare Dio è un atto di Fede perché se fossimo veramente liberi di pensare liberamente correremo il rischio, come direbbe a sua volta Agostino, di finire all’inferno. A meno che tu non possieda una concezione di stampo Deista massonico, ma questo è un altro modo di interpretare Dio”.

    Jazztrain


    “E quello che dobbiamo chiederci è questo: si vive meglio in un paese dove i pidocchi ottusi che devono pagarli lesinano su salari e stipendi o in un paese dove l’entità di salari e stipendi sono sentiti come gli ultimi dei problemi?”
    Topogonzo

    “Il mio scopo è trasmettere good vibrations”
    Jazztrain


    “Io sono di Riposto, ergo non sono di Giarre anche se mi trovo alla Maddalena (SS)
    Jazztrain

    “Ieri mattina, mentre stavo facendo due chiacchiere al telefono con una persona amica, mi viene posta una domanda apparentemente banale, ma non facile da rispondere subito e soprattutto non facile da rispondere per telefono”
    (Un docente di lettere e filosofia nei licei)

    “Noto che ci sono alcuni individui particolarmente attenti a far l’analisi logica, grammaticale e semiologica di ciò che scrivo. A costoro dico solo una cosa: i filosofi non sanno scrivere”
    (Sempre lo stesso docente di lettere e filosofia nei licei)

    “il calcio è malato, è ora di lasciarlo al suo capezzale”
    (Jazztrain)

    “Blog mobbing lo fanno essenzialmente dei commentatori che si inventano fantsiosi nickname con il preciso scopo di seminare zizzania. Sono simili ai troll”
    Jazztrain

    (rivolto a un interlocutore che lo aveva stuzzicato sull’Ariosto) “Canto le donne, le armi ed i cavalier…Lascia stare, nel 1993 mi cimentai nella titanica lettura dell’Ariosto, devo dire che mi ricordi quei cittadini ingrati ad Orlando perché li liberò dal mostro che voleva divorare nuda la bellissima Angelica.”
    Jazztrain  
    (nuda la voleva divorare, quel porco)

    “quel pozzo nero chiamato Topgonzo, dove le caviglie affondano nell’acquitrino delle più saccenti insulsaggini e nello sterco del branco che rifugge vile e intimorito dalle individualità, insomma nelle merdose scorie mobili del moralismo più abietto”
    Topogonzo

    “noi della Cdl siamo stanchi di ammazzare un vitello grasso ad ogni va e vieni di figliuol prodigo”
    Il dott. Malvone
    (agosto 2003)

    “Fu  la prima volta che vidi un concerto jazz per piano solo e fu la prima volta che lo apprezzai per intero” –
    Jazztrain

    “el topon saria pegio ch’el buso”
    Topogonzo (sì, è autentica)

    “Il sud era più economicamente messo meglio del resto d’italia”
    dott. mirage

    “non credo che non esista soggetto al mondo (…) tanto imbecille o sprovveduto da definire “politologo”, chessoìo, Aristotele o Mantesqueieu o Croce”.
    Topogonzo

    “Stellwagen, trascorre spesso il  pomeriggio giocando a dama internazionale massacrando giocatori di medio livello. Io ho avuto l’onore di conoscerlo”
    Jazztrain (ci immaginiamo che l’abbia conosciuto di pomeriggio)

    “Porgere l’altra guancia è esercizio spirituale naturalmente, per definizione direi, del tutto ignoto agli imbecilli, privi nella maniera più assoluta del minimo attributo virile (virile, si badi, non sessuale), etico ed intellettuale non dico per praticarlo, ma anche soltanto per concepirne il senso, troppo alto per la loro abietta condizione. Dunque, parcemus subiectis e continuiamo a porgere l’altra guancia, non perchè – come sostiene qualcuno – il perdono sia facoltà escusivamente divina,  no. Piuttosto perché il perdono è esclusiva di chi è oggettivamente in grado di concederlo e oggettivamente lo concede.”
    Topogonzo
    (e poi sostiene di non scrivere più in su del suo culo…)

    “Cadrò nel qualunquismo più biego ma io ho l’impressione che siano tutti commensali intorno ad una grande torta!”
    BlakAngel
    (sic)

    “Pare accertato che tutti i treni italiani, esclusi i soli Eurostar, marciassero più puntualmente e persino più velocemente di oggi in era fascista”
     (Topogonzo)

    “i grandi musicisti jazz provengono dalla tradizione blues, tradizione nella quale essi con il loro magnifico sound sono impregnati sino al midollo!”
    Jazztrain

    ….ad esempio, sarò curioso di verificare quali riflessi e conseguenze potrà avere l’approvazione della finanziaria sull’opposizione
    Topogonzo

    “I giornalisti italiani se fossero meno corporativi farebbero tante inchieste sul precariato.Purtroppo il giornalismo italiano è in stato comatoso, non fa inchieste, non fa servizi, fa solo opinionismo.Si leggono i commenti di Tizio, Caio Sempronio come se fosse la Bibbia”.
    Jazztrain (testo integrale della cacc… pardon, dell’intervento del sig. Train in un dibattito sul giornalismo sul blog di Adinolfi)

    “La mia intenzione non era quella di scrivere “condicio” bensì “conditio”… per via della pronuncia m’è scappata la in luogo della ”
    Topogonzo 

    “Ombrellari. Per abitudine familiare. Mio padre chiamava così i soggetti che risultano lontani anni luce dal possedere anche solo un ombra della competenza (“know how” diremmo oggi) che il loro mestiere imporrebbe e che invece si danno il tono di possederne a iosa”.
    Topogonzo (Va bene Topo, adesso sappiamo come ti chiamano in famiglia)

    “L’ignoranza di berlusconi è infinitamente grande da raggiungere il sublime”.
    Jazztrain

    “Scelta legittima, ma altrettanto legittimo sarebbe stato meglio tacere”
    Jazztrain

    “Riguardo l’emoticon, è un modo per scherzare” (Jazztrain)

    “il preside… gli ha promesso che gli venga un colpo”
    Topogonzo
    (neanche in casa nostra si trattiene)

    “I pacs sono il piede di porco che scardina ciò che fonda l’autoreferenzialità della tradizione, che è la sua violenza in forma di emarginazione.  Ti basta, omo?”
    Il dottor Malvone

    “Vorrei pubblicamente ringraziare il lettore Castruccio perché ha costretto, nel senso buono del termine, a scommettermi pubblicamente sul sito http: //www.vogclub.c om, ho preso sul serio la sfida cercando di dare il meglio.”
    Jazztrain

    “Miles Davis non accetta, come scrive nella sua autobiografie, certe stronzate anche se queste le trovava divertenti”.
    Jazztrain

    “Gli uomini, più curvano schiena e attributi più diventano suscettibili”
    Gabrielita
    (Gabrielita ha notato che in sua presenza gli attributi maschili si curvano verso il basso, e i proprietari si fanno irritabili)

    “…cui io sono solito rivolgermi direttamente chiamandola M.me, ma che di me parla solo in terza persona indicandomi col termine “topo”
    topogonzo
    (col magone)

    “chi meglio dei sindaci sa se nel loro comune necessitano più autopubbliche? Mi pare che Veltroni e la Moratti ne abbiano già approfittato” (Gianni Guelfi)

    “Sarebbe meglio che ci vendichi San Marino!”
    Jazztrain (ironizzando su una sconfitta della Nazionale)

    “Che differenza c’è tra quelli che hanno ammazzato l’ispettore Raciti e loro? Nessuna differenza, sono dei delinquenti della blogsfera.”
    Jazztrain
    (a proposito di noi)

    “Peccato, non mi riconosco nel cosiddetto pensiero liberale all’italiana”
    Jazztrain

    “Sono venuto a dirvi che siete degli straccioni” (Jazztrain)

    “Lo sanno tutti che Gobetti e Gramsci era gentiliano”
    Jazztrain

    “Erasmo è un furbastro, ed è molto pericoloso” Jazztrain

    “stare a cavallo di un crinale non è comodo perché l’inguine si irrita, e prude o duole. Ma che vogliamo farne, un dramma?”
    Il dottor Malvone

    “Io so chi siete, so come vi chiamate, so deve abitate e so tante altre cose”
    Mario Puzo — no, pardon: Jazztrain

    “Purtroppo nella blogsfera esistono persone stupide che non hanno nulla da fare se non quello di disturbare o di infastidire il prossimo”
    Jazztrain

    “Gradirei che si discutesse del contenuto di quello che ho scritto, non di amenità o di stupidaggini”.
    Jazztrain (si rende conto, sig. Train, della contraddizione in cui cade?)

    “Ha senso dialogare con un provocatore di professione? Io credo di no, poiché questo personaggio, che scrive squallide volgarità sul mio conto nel suo blog fogna, non deve mettere piede qui e che debba essere mandato a fare in culo.”
    Jazztrain

    “Il marxismo non è intollerante perché è una filosofia della liberazione dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Il dogmatismo comunista; il fideismo lo è, non il marxismo, non a caso si parla anche di umanesimo marxista! Il liberismo non vuole regole, perché le considera lacci, legami, etc.”
    Jazztrain (ci piace questo brano perchè: 1) è una bellissima caccola apodittica del sig. Train e 2) contiene quello che molti studiosi indicano come l’unico punto e virgola (;) mai utilizzato dal sig. Train. Che poi sia utilizzato a sproposito, è solo nell’ordine naturale delle cose).

    “a me basta che la bastonata sulla groppa sia giunta al corretto mittente” (Topogonzo)

    “Il corpo è uno dei doni più preziosi che possediamo”.
    Bbmount (amica del sig. Train: ma se dice così non lo deve conoscere di persona)

    “Io fui omofobo, ora non lo sono più, ma temo che l’esserlo stato per tanto tempo abbia compromesso irrimediabilmente quella capacità di rabbrividire, ecc., ecc.
    (Il Dott. Malvone)

    “la posizione di Bush è quella di dire chi è con me, non è contro di me.”
    Jazztrain

    “Ho disperatamente bisogno di un tappo.”
    Gabrielita

    “In italia ci sono troppi opinionisti e pochi giornalisti (chi fa giornalismo serio o muore o viene rapito) un opinionista in meno non è un grave danno per il paese”
    Jazztrain

    “..dopo almeno trentanni, vedo giocare il Brusegana… riconosco solo i colori (biancorosso), nessuno dei giocatori, né del pubblico…”
    Fiorenzo Mazzuccone

    “Che tu sia un avvoltoio, lo avevo capito; tu stesso hai detto che leggi i miei post”.
    Jazztrain, riferendosi a red.cac. (Questa e altre citazioni troveranno spazio nella sezione “autolesionismi”, di prossima istituzione).

    “Giustamente Totonno dice una cosa che condivido al 100%”
    Jazztrain

    “la soluzione, non è di difficile soluzione”
    Jazztrain

    “grazie per essere caduto alle nostre provocazioni”
    Jazztrain

    “tra le tante pratiche da iperfrustrati che esercitate, vi dilettate nell’andare in giro a sottolineare malignamente agli interessati le situazioni che, solo allo spirito meschino vostro e dei meschini vostri pari procurerebbero frustrazione, dello stesso genere lancinante che nella realtà solo voi riuscite a provare”.
    Topogonzo

    “per carità, l’ironia non mi manca”
    Jazztrain

    “vi giuro che se l’avessi trovato davanti”
    Jazztrain (è un sacrosanto periodo ipotetico dell’irrealtà. Fino ad ora il sig. Train se l’è… ops, ha trovato di dietro).

    “Lei mi fa sentire più potente di quanto oggettivamente non sia”
    Jazztrain (
    chiariamo: non si sta riferendo a una sventurata signora, ma sta dando del “lei” a un interlocutore)

    “Direi che la tua sintesi non sia niente male”
    Topogonzo (
    et in Arcadia mus)

    “tra le mie orecchie c’è il mio cranio, tra i miei coglioni il mio pisello”.
    Topogonzo (previa verifica con lo specchietto)

    “Mi piaci sempre di più. Come blogger, perché cosa hai capito?;-)”
    Jazztrain (corteggiando, a modo suo, una ignara blogger

    “Più volte abbiamo detto che gli USA sono una democrazia.Non facciamone un feticcio astratto, perché non vorremmo che in nome della democrazia sono lastricate le strade che portano all’inferno.”
    Jazztrain

    “Accusare Chamberlain di essere fesso non ha senso. Ha applicato in toto lo spirito della politica dell’equilibrio. Il problema era che questa ricetta funzionava nel 1915 non nel 1938”.
    Jazztrain

    “sinceramente, pensavo che una persona che ama frequentare e incrementare la palude di topgonzo abbia addosso decimetri di dura scorza e che perciò le rimanga ben poco di cui scandalizzarsi al mondo, specie in tema buona e cattiva educazione. Cosa che, ad onta dell’ipocrisia topgonzica che sembra dominare anche qua attorno, continuo a pensare”.
    Topogonzo (
    in vena di sintesi)

    “L’eristica è una tecnica retorica che adottavano i sofisti per imporre la loro tesi vera o falsa che sia”.
    Jazztrain

    “abbiate pazienza, perché essa è la virtù dei forti” (Jazztrain)

    Le automobili, che ebbero modo di prolificare rapidamente, divennero sempre più potenti e veloci”
    Un amico del sig. Train

    A me non fanno nemmeno il solletico di quanto sono cretine”.
    (Jazztrain,
    parlando delle nostre battute)


    “Eppure, nonostante i lutti che lo hanno segnato nell’animo e la schiavitù dell’eroina che lo stava distruggendo fisicamente, Evans suonava in modo meraviglioso”.
    Jazztrain (
    questa eroina schiavizzata doveva darci dentro mica male, la porca)

    “A te il letterale sganasciamento farà male, non dubito, ma è altrettanto certo che per il tuo prossimo sarebbe molto peggio se tu usassi prendere alla lettera lo scompisciarti dalle risa.”

    Topogonzo (
    questa è una frase compiuta, riportata integralmente. Non è stata artatamente estratta dal contesto o tagliata)

    “Quando suona il sassofonista Charlie Rouse sta all’impiedi muovendo il piede per vedere se il ritmo è giusto”
    Jazztrain

    “E’ evidente che l’attività scacchistica nel nostro paese è in piena attività”
    Jazztrain

    “Topgonzo ed i suoi miserabili accolit, che sono incapaci di autoironia, devono morire tra atroci sofferenze”.
    Jazztrain – TIE’ (aggiunto dopo, da un redattore partenopeo)

    “Perché alla fine non ci son cavoli: l’abtudine assidua alla lettura finisce sempre per sbarazzarsi dei vincoli e delle censure che possonio averla condizionata all’avvio.”
    Topogonzo

    “Moni Ovada? Veramente Moni Ovada, a pelle, sarebbe pure simpatico, ma dai  noti “maître a ne penser pas” vengono apodittiche preclusioni. No, per carità, Moni Ovada dice troppe stronzate”
    Topogonzo

    “Pirlacchione assume tale intensità che fesso finisce per essere il sottoscritto”
    Topogonzo (sulla via di Damasco)

    “sono stati i maggiori introiti derivanti dalla lotta all’ evasione a far lievitare l’ indicatore della pressione fiscale”
    Gianni Guelfi (Maestro di Topogonzo)

    Gabriellita si diverte a prenderli in giro, e fa bene.” 
    Jazztrain (con invidia)

    Per quanto possa sembrare strano rispetto a Teddy o alla Supervisora, il fondatore e lo Stronzerdam sono nettamente migliori perché non sono personaggi ambigui.”
    Jazztrain (esempio di come l’ignoranza delle regole di punteggiatura possa stravolgere il significato -ammesso ci fosse- di una frase)

    “do dello stronzo solo a chi voglio bene”
    Il Dottor Malvone

    Adinolfi, vedo cha hai grande coraggio, questo dal punto di vista politico paga molto, vedo che sei determinato e coerente, è un bene, perché senza determinazione non si va avanti in politica.”
    Jazztrain (
    sponsor ufficiale della virgola multipurpose)

    “Domani presenterò una stupefacente partita del neo campione di Francia Maxime Vachier-Lagrave; l’unico aggettivo che mi viene in mente è questo: capolavoro!”
    Jazztrain

    I liberisti temono lo statalismo, lo combattono, lo avversano. Se dal punto di vista politico il liberismo è anti statalista, come sarà dal punto di vista etico? Matrimonio statalista, libero scambio dei corpi e del sesso alla faccia dello statalismo di trono ed altare! La mia è sarira politica :-) Paradosso! Libero scambio commerciale, liberto scambio sessuale, WoW
    Jazztrain (garantiamo che quanto precede è completo e in sequenza corretta)

    “Il dettaglio, purtroppo, è che la storia viene scritta dai vincitori.”
    Un amico del sig. Train, a proposito della II guerra mondiale

    “ci vuole un coraggio da Leone (con la elle maiuscola!) a sfidare personaggi infidi, pericolosissimi e infantilmente vendicativi”
    Jazztrain (sta parlando di sé e di noi: magnifica le sue imprese nel tentativo conquistare una malcapitata signora)

    “Dimenticavo: anche Voltaire parla del Santo Prepuzio (Traite sur la tollerance, 1763). Dimenticavo pure: tracce di Santi Prepuzi si rintracciano nelle lipsanoteche di Chartres, nella cattedrale di Le Puy-en-Velay, in una chiesa di Santiago de Compostela, nella città di Anversa, e in altre tre chiese, di Metz, Hildesheim e Besançon. Vabbe’, cazzatelle.”
    Il Dott. Malvone
     (
    se non avesse precisato che sono cazzatelle si sarebbe pensato a sfoggio di cultura

    “Il senso del tutto, a detta dei poveretti, sarebbe il dovere di emendare i fessi. Nel dirlo, essi evidentemente trascurano la semplice verità (forse a loro del tutto ignota) che i fessi di maggior calibro si riconoscono proprio dalla patetica e risibile velleità di misurare la loro superiore qualità intellettuale a paragone di pretesi fessi.”
    Topogonzo

    “Chi non è d’accordo con loro, come avviene al 99%, subito insultano ed insolentiscono.”
    Jazztrain

    “sputano nel piatto dove hanno gozzovigliato”
    Jazztrain

    “prenditi le responsabilità delle tue impressioni”
    Topogonzo

    “Ne sparano di stupidaggini a nastro continuo”.
    Jazztrain

    Nell’ultimo post (13:05) ero stato sbrigativo perché era ormai ora di pranzo, Madonna Ginevra”
    Topogonzo (più che l’amor potè il digiuno)

    “il campione del mondo con i Neri adotterà un impianto solido, a meno che, come è avvenuto contro Morozevich, potrebbero esserci sorprese da parte del campione del mondo”.
    Jazztrain


    “Non c’è niente da fare, in rete diventiamo tutti dei fighetti”
    Il Dottor Malvone 

    “gli elettori non sono poi tanto meglio degli eletti. Quindi prima di guardare la pagliuzza nell’ occhio altrui ecc. ecc.”
    Gianni Guelfi

    “Se io scoprissi un metodo sicuro e pienamente efficiente di ricavare mille gigawatt d’energia dalla fusione a freddo di una briciola di letame di vacca, avrei il DOVERE – civico, cristiano, in una parola umano – di metterne a parte il mondo intero”
    Topogonzo (in nome di Dio, sig. Topo: non interrompa la ricerca)

    E’ anche vero che mi hai inondato più volte di spam il mio blog e che ti sei spacciato persino per musicisti in carne ed ossa.
    Jazztrain

    “Non è colpa sua se suo nipote (lei) è stupido”.
    Jazztrain

    Se vuoi il mio aiuto
    devi spiegare. Lo so l’ho formulato nell’ottica dell’imperativo ipotetico del se vuoi devi, tant’è…”
    Jazztrain


    “…e devo dire che di Otto Kernberg io ho enorme stima.”
    Il Dott. Malvone (
    e Otto ne sarà certamente orgoglione, Dottore)

    “Medita Nardi, medita e soprattutto informati altrimenti farei sempre figure sbarbine”
    Jazztrain

    “La tua mi sembra una reazione viscerale e un po’ forte che non ha una spiegazione logica perché non la comprendo”.
    Jazztrain

    Marcoz, non immaginavo che avevi istinti suicidi. (Jazztrain)


    Nato a Ravenna in tenerissima età, trasferito in Lombardia per motivi di lavoro circa 30 anni fa. Altezza 1,96 , peso circa 100 Kg.
    Paolo Bagnoli, campione di scacchi e amico di del signor Train

    Sono personaggi che non hanno nulla da fare, beati loro che non lavorano”.
    Jazztrain

    Se uno non ha nulla da nascondere, perché non deve pubblicizzare il proprio blog? A meno che… è responsabile di azioni scorrette… e teme di subire vendette e ritorsioni.
    (un docente di storia e filosofia nei licei)

    “Io provo a immaginare in fila per uno i 5.906 democratici italiani che volevano me segretario nazionale del Pd e le liste di Generazione U nell’assemblea costituente e mi emoziono, sarebbe una fila bella lunga.” 
    L’Adipolfo

    “io quando dico buco del culo voglio dire semplicemente buco del culo”
    Topogonzo

    “Comincio a pensare che tu non legga con sufficiente attenzione i miei commenti (…) Ora – bada ben a quel che dico stavolta – io non voglio certo dire che sia il consumismo l’unica o la prima causa dell’incultura civica dominante, ma tu davvero vorresti che te ne elenchi anche solo qualche centinaio, di questi nessi?”
    Topogonzo (minacciosissimo)

    “Questo discorso è avvenuto nella mia mente.” (BBMount)


    “Per quel che mi riguarda i miei commenti sono ironici e paradossali, non a caso chi li giudica incomprensibili non ne capisce lo spirito.”
    Jazztrain 

    “non credo proprio che la mia sia una cultura particolarmente vasta o approfondita, ma se per ipotesi lo fosse, lo si intuirebbe innanzitutto dal fatto che mai mi sognerei di sbandierarla (è questo l’unico vero merito che mi riconosco).”
    Topogonzo

    A Erasmo: sei cretino, non mi interessi, mettiti l’anima in pace. Ciò nonostante, continua a leggermi, mi titilli il counter.
    Il Dott. Malvone

    “c’è stato anche il genio Bobby Fischer che per quanto riguarda lo stile scacchistico, non possiamo considerarlo come un giocatore alla Alekhine, né alla Tal.”
    Jazztrain

    “l’autoironia di cui deficitano i topgonzi sprizza invece abbondante già dal mio nick (i topgonzi questo non l’hanno mai capito) e, se non bastasse, tal tono intenzionalmente verboso, spesso ampolloso, con cui replico loro”
    Topogonzo

    Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell’animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica.”
    Topogonzo

    Vi saluto parafrasando un famoso verso del Belli: “Io so’ io, e vvoi nun zete un cazzo”
    Jazztrain

    “Il trucco è stato l’invenzione del femminismo, una visione della vita assolutamente coerente e funzionale alla società della produzione e del consumo, che afferma che la vera gratificazione della femmina avviene attraverso il lavoro ed il guadagno, e non attraverso il compimento della sua funzione naturale, quella di far crescere la vita nel suo corpo e far nascere la vita dal suo corpo. La deriva finale, inevitabile e necessaria, di questo tragitto che mette il denaro davanti alla vita, è l’ esaltazione della degenerazione della femmina al ruolo di prostituta.”
    Giamba

    “Vero è ben, Giamba egregio. La tua analisi è sottesa di profonda melanconia e gronda dell’umanesimo proprio delle anime nobili”
    Topogonzo

    “Quando faccio una ricerca, mi perdo nei dettagli marginali, l’idea sarebbe quella del (as)saggio da meditazione, ma poi m’indugio presso un vitigno atipico, mi pare che la sua atipia possa far ragione dell’intera vigna, e mi faccio felice di una piccolissima vendemmia, un solo barilotto, per me preziosissimo.”
    Il Dottor Malvone (traduzione: anche lui googla)

    “Oggi a manifestare a favore del papa c’erano i nazisti. Mica cazzi. Che si aggiungono agli atei ciellin-ferraristi, difensori degli embrioni di recente ingaggio”
    Topogonzo, tifoso della McLaren

    “E così spesso rischiamo di fare come questa sirena, di restare soli su uno scoglio, con la nostra coda argentata che ci separa dal resto del mondo. Eppure vogliamo solo  essere amati per quello che siamo….”
    Bbmount (sirena: guarda cosa si inventa per non dargliela al sig. Train)

    “Una natura fondamentalmente umile mi impedisce di cedere alla tentazione di pensare che tutte queste molestie nei miei confronti e dei miei lettori da parte della vostra crocchia da “compagni di merenda” siano prova evidente di una qualche forma degradata di invidia, rabbiosa per altro. Rimando il cedimento a pensarlo, ma d’intanto è certo che siete tutti molto divertenti quando sguazzate così nella vostra stessa bile, nella vostra stessa merda”
    Il Dottor Malvone (ha scritto proprio così, “crocchia”, e ha concordato al femminile l’aggettivo, per non lasciare dubbi. Forse voleva dire crocchio, forse cricca. O forse, “un crocchio di ricchioni”: quindi, al femminile)

    “…quando si tratta di confutare qualcosa al suo interlocutore, come tutti gli ometti cui la cervice shareware di cui si dotano non funziona fino al punto di garantir loro l’autonomia di pensiero, non trova di meglio che citare e consigliare i libri che ha letto (ignorando l’ipotesi che ne possano essistere anche altri, di libri, come l’ipotesi che l’interlocutore non spaittelli titoli in faccia a nessuno, non perché non ne abbia da menzionare, ma semplicemente perché non ami farlo”
    Topogonzo (sempre nervoso quando si parla di letture)

    “dopo è spuntato il tesoretto, quando si cominciava a far ordine nelle casse dello stato”
    Jazztrain (dalla lectio magistralis di politica economica)

    “Andò così: dapprima, a mensa, lo fece rimpilzare di fagioli (il suo cibo preferito) al bromuro e quindi, nottetempo e d’accordo col colonnello, lo fece caricare su una lettiga a rotelle e trasferire direttamente alla vicina locale caserma del CAR, dove arrivò che dormiva profondamente, seppur scorreggiando fragorosamente come un cammello”
    Topogonzo narratore

    “Se queste forze condividano o meno il programma e se si impegnano ad attuarlo forse avresti ragione, ma devi dare un contentino alle forze minori altrimenti non correrebbero mai insieme a te”
    Jazztrain (OK, sig. Train: ha vinto lei. Ci ha messo in cotale confusione che non siamo neppure in grado di dire quanti errori abbia fatto)

    “il dialogo va costruito in un tentativo di costruzione della concordia collettiva”
    L’Adipolfo (ovvero: il nuovo linguaggio dei politici della nuova generazione)

    “Non pretendo che il papa condivida e persegua null’altro che i miei punti di vista e che rigetti espressamente quelli che non condivido”
    Sua Bontà Topogonzo

    “Anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio”.
    Topogonzo (citando Adorno pro domo sua)

    “E’ così evidente che lei non capisca che nessuno mette in discussione le sue parole.”
    Jazztrain

    “Vorrei ricordare al titolare che non si permetta mai più di fare infime insinuazioni che offendono la dignità degli altri”
    Jazztrain

    “Pirly… così pirla da farti prudere il culo da quel «come»”
    Topogonzo ombrellaro

    “io sono il noioso topogonzo che detesta i branchi di cani supponenti, soprattutto in quanto abbrancati,  l’ipocrisia dei supponenti, la loro prepotenza idiota ed infantile, la loro vigliaccheria, la loro perniciosa vanità…”
    Topogonzo degli Uberti col dispitto fieramente irato con noi e in particolare con Noi red. cac.; qualora surgesse alla vista scoperchiata un’ombra lungo il topo infino al mento, quello è il sig. Train)

    “Se…mi chiarisce meglio… l’inacchetabile stridore che assegnerebbe Tocqueville e Don Milani a sponde opposte del pensiero sociale, non mancherò certo di provarmi a risponderle”.
    (Topogonzo dubitans cum Ada)

    “Lei si permette… di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni”
    Jazztrain

    “Non c’è bisogno nemmeno di attaccarlo al frigo perché quel cartello è già appeso in ognuno di noi e si chiama coscienza”
    In interiore topo…

    “Good Evining” “Good Live”
    Amerigo Rutigliano

    “Non me ne frega un cazzo di dove la mia idea conduca la sinistra”
    Topogonzo duce

    “fra un paio di secoli, quando la gente in Italia avrà riscoperto il gusto e l’utilità di imparare a leggere e scrivere”
    Topogonzo (in vena di buoni propositi)

    “il fatto che (io, cioè lui, il topo stesso) abbia votato qualcuno non ha mai minimamente compromesso questa abitudine di usare sempre e soltanto nientemeno che la mia di testa”
    Topogonzo (ora ti capiamo meglio, topo)

    “La mia tesi è rimasta la stessa dal ’94 a oggi”
    Topogonzo (va bene, Topo: ma forse se la riscrivi ti fanno laureare)



    Accademia

    Questo niblog difende la lingua italiana (e, nei limiti del possibile, qualsiasi altra lingua e dialetto) dagli attacchi dei fessi.
    Viene dichiarata una moratoria unilaterale e a tempo indefinito sull’uso dell’accento acuto (é) in quanto scomodo da diteggiare. Potrà, a nostra discrezione, essere sostituito da quello grave (è).

    Cotesto níblog non se lo sogna nemmeno lontanamente di rappresentare una testata giornalistica, e se qualcuno venisse sostenendolo
    ci offenderemmmo a morte: tra noi c’è chi dichiara di non sapere nemmeno che cosa sia la periodicità, e chi lo sa bada bene a evitarla,
    e questo spiega perché abbiamo una Sig.ra Supervisore, diversi redattori e alcuni columnist impegnati ad aggiornarlo con assoluta imperiodicità o antiperiodicità o irregolarità temporale. Figuriamoci dunque se si tratta di un prodotto editoriale. Andate a leggervi la
    legge n°62 del 7.03.2001: noi ci abbiamo capito poco, ma se tutti i blogger più fighi ne parlano anche noi la  schiaffiamo qui non perché legalmente minacciati da un blogger autorevole che forse capeggia ora e certo un tempo capeggiò {qui l’assoluta mancanza di periodicità genra anche in noi un qualche smarrimento} il nostro albo de’ fessi (aggiornato senza nessuna periodicità), ma perché, come detto, non ci avevamo badato… ed or che ci badammo ce la tiriamo un po’ anche noi. Vi pare, colleghi,  collaboratori e lettori assidui ma imperiodici come noi? 

     

    Continuiamo a non raschiare, ad eccezione degli escrementi del sig. giamba, indecenti anche per le nostre malelingue. In questa maniera, e rispondendo incidentalmente alle accuse di taluni fessi, esercitiamo il nostro senso del pudore, impegnandoci a tutelare i nostri lettori, assidui ma imperiodici come noi, da brutture inutilmente tese a dimostrare l’esistenza del loro autore.   
    SE TUTTAVIA QUESTA RAGIONEVOLE SPIEGAZIONE NON BASTASSE, SPECIFICHIAMO CHE NOI SIAMO GARANTISTI FINO A QUANDO NON INTERVENGANO SUPERIORI RAGIONI DI IGIENE, DA NOI
    INSINDACABILMENTE VALUTATE (no, topogonzo: i sindacati confederali non c’entrano, e neppure i cobas). 
     
    DA OGGI, 23.11.2006, 19:46, VENGONO RASCHIATI I MALTRATTAMENTI CHE IL TOPO INGLIGGE AL FRANCESE E AL LATINO. NON CI RISULTA, PER ORA, CHE ABBIA TENTATO ALTRI IDIOMI. 
    p.s. Ha tentato anche lo spagnolo e il portoghese, con identici esiti. Si raschia (17.06.2009)
    DA OGGI, 28.11.2006, 23:02 VIENE RASCHIATA PER PURO SFIZIO, SOLO OGNI TANTO, E SEMPRE

    A CASO, ANCHE GABRIELITA.
    DA OGGI 06.06.2007, 23:22, VIENE AD LIBITUM RASCHIATO TOPOGONZO SE NON SI PRESENTA APPUNTO COME TOPOGONZO, SENZA STORPIARE IL SUO NOME.      

     

     


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