Dunque, cari ex-colleghi…

Noi abbiamo provato più volte a spiegarvi come la pensavamo, ma pare che non abbiate capito o abbiate finto di non capire. Erasmo ha quasi sempre liquidato la nostra posizione “cattolica” come una vendetta nei confronti di Renzi, ma quanto questa valutazione fosse riduttiva avrebbe dovuto essere indicato dalla presenza nel nostro micro-cosmo di Lector, che non ha esattamente la nostra visione del mondo, eppure ha espresso motivazioni fondate a proposito del “no”, su cui concordiamo. E nessuno dei due, come ben sapete, è uno che urla “fassista” a sproposito.

Proviamo dunque a spiegarci con una metafora.

Se siete proprietari p.es. di un albergo e vi affidate ad un artigiano per piccoli o medi lavori, come rimettere a posto il giardino e imbiancare le stanze; e trovate che i lavori sono scadenti, nonostante l’artigiano si vanti di chissà cosa; e, per di più, notate che continua a raccomandarvelo gente non proprio disinteressata nei vostri confronti, nel senso che vogliono venire a comandare in casa vostra… Voi, su queste premesse, gli affidereste la revisione antisismica e dell’impianto anti-incendio? Noi proprio per niente. Ed è una questione concreta di buon senso, indipendentemente dai piani che l’artigiano propone.

È proprio quello che è successo ieri. Il punto è che Renzi non governa da ieri, ma da tre anni. I risultati del suo governo sono impietosi da tutti i punti di vista: debito pubblico e bilancio, disoccupazione (qualora non si cade nella truffa del non considerare gli “scoraggiati”) e PIL. Ma anche su questioni, diciamo così, secondarie: JT ha ricordato “la buona scuola”, ed è ben dimostrato il caos dell’assegnazione delle cattedre; e si potrebbe parlare pure della sicurezza degli edifici, ben lontana dalle sicumere proclamante poco tempo fa dopo una supposta indagine.

Se su alcune questioni Renzi può dire di essere stato limitato dal sistema (vedasi p.es. la riforma Madia), questo non vale per la maggioranza delle cose. Il Job Acts lo ha fatto, ma semplicemente non sta funzionando come strombazzato. Le tasse non sono affatto scese. Non ha rottamato nessuno (tant’è che D’Alema è ancora lì), ma ha schifosamente comprato e cooptato vecchi arnesi della politica – siano pure essi anagraficamente giovani, come Orfini. Tralasciamo la vergogna dei De Luca, su cui avete voluto sorvolare facendovi velo della Bindi. Renzi non ha neanche provato ad affrontare il problema “taglio della spesa improduttiva”, rifilandoci un pagliaccio come quello scarto del parlamento israeliano, di cui neanche ricordiamo il nome.

Renzi, dunque, si è dimostrato inaffidabile. E la sua proclamata rottura con il passato, in questo caso, altro non è che un’aggravante, perché si è dimostrata puramente di facciata. Voi sapete bene che Renzi lo conosciamo benissimo: qui ne scrivemmo per la prima volta poco dopo che vinse le provinciali fiorentine. E prevedemmo che avrebbe fatto strada quando vinse le comunali a Firenze. Lo sostenemmo con convinzione dopo le primarie perse del 2012, prevedendo facilmente che avrebbe ottenuto una rivincita. Ma pochi mesi dopo aveva già dimostrato di essere un fantoccio, e qui lo scrivemmo subito.

Voi non ci vedrete mai azzardare una nostra previsione apodittica e quantitativa su un esito elettorale, per motivi di prudenza. Ma, se volete crederci o no fate voi, così come pensavamo che 2 su 3 avrebbe vinto Trump, ben più che 2 su 3 pensavamo non solo che avrebbe vinto il “no”, ma l’avrebbe fatto con venti punti di vantaggio. CVD. En passant, dimostra anche la veridicità della nostra affermazione, che i sondaggi erano taroccati in favore del “sì”: parlavano di sei punti, una delle ultime “corse di cavalli” arrivava a quattordici, ma era ancora totalmente fuori. Se non vi fidate, lo stesso Renzi spiega come sono andate le cose, avendo detto stanotte: “Non credevo che mi odiassero così tanto”. Sa benissimo che tutta la sua politica si basava sul controllo spudorato dei media (ma nel frattempo proclamava l’indipendenza dalla politica della RAI). La gente questo lo ha capito, e di uno capace solo di fare annunci non si è più fidata, specialmente nel momento in cui si apprestava a toccare la costituzione. La pantomima delle regalie elettorali, delle minacce su spread e banche hanno fatto il resto: probabilmente hanno esasperato i “no”, invece di convincere i “sì”.

In realtà questa consultazione è andata esattamente come la Brexit e la vittoria di Trump: poteri forti da un lato, popolo dall’altro. E gli “esperti” della campagna – guardacaso gli stessi di Obama – che non sono stati in grado di capire il paese reale. Vedasi anche la dichiarazione di Farage di poche ore fa.

Per questo siamo veramente stupiti della vostra posizione (tranne che per teddy, che dal suo punto di vista è stato coerente).

Dice: mo’ vedi che succede, vincerà Grillo. Ma eravamo già all’ultimo anno di legislatura. Nel 2018 Grillo avrebbe avuto già comunque le sue chances, perché i nodi verranno al pettine (solo pensando alle banche, siamo agli ultimi centimetri di miccia). Non cambia molto anticipare le consultazioni al 2017. Inoltre, qui abbiamo tentato di spiegarvelo in tutti i modi, sarebbe stato molto peggio rischiare una vittoria di Grillo rafforzata dalla nuova Costituzione, piuttosto che quello che forse succederà l’anno prossimo. Grillo vincerà? E durerà pochissimo.

E poi?

Già scritto troppo. C’è altro da dire, ma lo scriveremo nei commenti.

Parsifal

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  1. Quando lei, ex collega Parsifal, parla di “popolo”, mi lascia perplesso. E non già per una mia presa di posizione antidemocratica, ma perché a me pare evidente che lei estende a una ventina di milioni di elettori le sue personali motivazioni di voto. Lei crede veramente che i “no” del Veneto abbiano qualcosa a che fare con quelli della Calabria? E sto fatalmente semplificando geograficamente, ma lo possiamo fare anche per area politica. Stabilito che (e lei ce lo conferma qui implicitamente) la maggior parte degli elettori si è espressa pro o contro Renzi, e le modifiche costituzionali manco le ha lette, il voto riproduce con una certa precisione gli schieramenti politici. Forse è sbagliato chiamare le opposizioni “accozzaglia”, ma certo è meno sbagliato qui, dove c’era un quesito di merito, piuttosto che nelle elezioni politiche.
    Quindi il popolo c’entra, ma il popolo del “no” è difficilmente paragonabile a quello che ha votato Trump. Se dovessimo seguirla nella semplificazione, diremmo che al nord si è sentito il soffio della Lega, al sud quello della reazione, risvegliata da quello sgradevole sentore di cambiamento. In altri termini, qualcuno, come lei, ha votato contro perché Renzi aveva fatto troppo poco, altri perché, pur facendo poco, aveva provocato qualche piccola onda nello stagno, e pareva troppo.

    • red. cac.

      Leggerò ora il Suo commento, ex collega Erasmo. Il mio pippone è stato boicottato, nei tempi, dal telefono. Mi spiace.

    • red. cac.

      Certo che il conservatorismo del meridione fa davvero paura, più di quello opportunista del Veneto.

    • Paoletta

      sig. Erasmo, io credo che la Lega sia un partito di finti rivoluzionari. Una delle poche cose buone del governo Renzi era l’eliminazione dell’art.18: la Lega e’ sempre stata contro. Basta questo per capire la vera natura del movimento.

      • red. cac.

        Mi permetto di interloquire. La lega sosteneva due cose buone, ed era la sola a sostenerle.
        La prima era l’Italia federale, finché non è scomparso il solo che sapesse di che si tratta veramente; la seconda è lo stop alla’immigrazione.
        Però non credo che oggi la storia consenta di votare in base a quanto un partito è più o meno reazionario, più o meno rivoluzionario, più o meno conservatore, più o meno progressista.
        Si vota contro, si vota per punire, si vota per sostenere una o più esigenze che chi è al governo ignora o irride, si vota chiunque dica di rappresentarle, senza porsi il problema se le rappresenti davvero, soprattutto quando si tratta di partiti che al potere non andranno mai; si vota, ovviamente, anche per difendere i propri interessi concreti, quando, a torto o a ragione, si ritiene che qualcuno li minacci. Si vota anche un po’ per le generazioni future, ma senza dare troppa enfasi a questa motivazione, che spessissimo è ipocrita.
        Per quest’ultima ragone, lega transeat; grillo no. Ovviamente, a mio parere.
        Comunque su fb mi sto facendo una cultura sulle ragioni del no. Vorrei, e lo dico senza sarcasmo, che vi attingesse anche l’ex collega Parsifal.
        Un mio caro amico sosteneva, fino a ieri, che quel che si legge su fb vale quanto le chiacchiere da bar. Oggi è molto meno sprezzante.

  2. red. cac.

    Alcuni rilievi.

    1) Erasmo ha quasi sempre liquidato… Questo non vale per me, quindi devo trascurare il passaggio.
    2) Se siete proprietari p.es. di un albergo… Prima di cacciarlo non mi proclamo giardiniere, me ne cerco un altro, e mi accerto che sia migliore del primo. Lei ha fatto, ex collega, tale ricerca?
    3) gli affidereste la revisione antisismica e dell’impianto anti-incendio? Qui ci dovrà spiegare (diciamo sul serio, vogliamo capire) dove i mutamenti costituzionali sono omologabili alle revisioni di cui Lei sopra.
    4)
    indipendentemente dai piani che l’artigiano propone mi pare, francamente, una cosa priva di senso.
    5) Non ha rottamato nessuno (tant’è che D’Alema è ancora lì) Ci ha provato. Il rancore che sbava D’Alema dimostra che ci ha provato sul serio. Ha fallito, perché non gli si opponeva uno qualunque, ma uno che ha passato la vita a eliminare chi tentava di governare. Lei gli ha dato una mano. Se lo ricordi, fra qualche tempo. Spero abbia notato gli imperativi futuri con cui il lider massimo si è rivolto al capo dello stato. Non li sottovaluti.
    6) ha schifosamente comprato e cooptato vecchi arnesi della politica Trovo fuori luogo queste espressioni: da 24 anni è questa pratica comune, ma non ricordo che le avesse mai usate nei confronti dei governi che (come me) ha sostenuto.
    7) Tralasciamo la vergogna dei De Luca, su cui… Sarà bene ricordare che un partito, in Italia, ha sgovernato per 46 anni in questo modo. Non facciamo le anime belle: De Luca è stato beccato a dire quel che sempre hanno detto tutti e nessuno si peritava di registrare perché a nessuno conveniva. Contro Renzi, che aveva tutti dalla sua parte, invece sì. E’ ovvio, ma aggiungo lo stesso che la cosa non è venuta dal “popolo”.
    8) “taglio della spesa improduttiva” Lei deve riconoscere che questa è la vera rivoluzione. Per farla, occorre un potere ben saldo, che Renzi non aveva. Forse occorre proprio una dittatura. In questo Lei è ingiusto con Renzi. Cos’hanno fatto leghisti e forzitalioti al governo s’è visto. Lei pensa che lo farà Grillo?
    9) pensavamo non solo che avrebbe vinto il “no”, ma l’avrebbe fatto con venti punti di vantaggio A noi risulta che il no era favorito con otto – dieci punti di vantaggio. Non sono stati taroccati i sondaggi. La stampa fessa ha sopravvalutato il suo potere, quella accorta sapeva di danneggiare Renzi. Bastava vedere ieri sera le facce dei giornalisti dove si era invitato a votare sì. Sembravano avere l’orgasmo. Ma va detto che in tv è stato detto più volte che i brokers a Londra pagavano il sì 1,30 e i no 3,30. Mi pare una misura eloquente.
    10) Renzi… “Non credevo che mi odiassero così tanto” Lo sapeva benissimo. Del resto nel Suo post vedo una discreta dose di acrimonia. Potrebbe aver detto così perché forse non è il fantoccio che Lei pensa. Noi speriamo che si sbagli. Lo abbaimo detto: lo speriamo traditore. Vedremo.
    11) “poteri forti da un lato, popolo dall’altro Non si sceglieva un presidente, si trattava di dire sì a una cosa o, dicendo no, di dire sì a non si sa cosa. E Lei lo sa bene, tant’è che ipotizza la sciagurato avvento di un governo Grillo, di cui sottovaluta evidentemente l’impatto per i primi tre quattro anni. I populiast, soprattutto quelli che come lui non si sbilanciano, non hanno la vita corta come Lei dà per scontato.
    12) siamo veramente stupiti della vostra posizione E perché?
    13) Non cambia molto anticipare le consultazioni al 2017 Il sig. D’Alema, che è uno stronzo e un abilissimo distruttore, non ha parlato a vanvera: elezioni il più tardi possibile. Non facciamo pronostici su Mattarella, ma voglio vedere Berlusconi Salvini Meloni Brunetta Bersani Fassina e Grillo mettersi d’accordo su di una legge elettorale.
    14) Grillo vincerà? E durerà pochissimo Già detto: la giudichiamo un’affermazione avventata.

    Un’impressione personale: secondo noi Lei non solo non si è chiesto che cosa “vince” con il no, ma non ne ha ancora adesso la minima idea.

    Scusi la franchezza, ex collega.

  3. Parsifal

    “Stabilito che (e lei ce lo conferma qui implicitamente) la maggior parte degli elettori si è espressa pro o contro Renzi, e le modifiche costituzionali manco le ha lette”

    Erasmo, scusi, ma non ci stiamo mica raccontando che ad un referendum consultivo su una riforma costituzionale il popolo legge e capisce le riforme e votano tutti nel merito della questione? Saremmo basiti se questa fosse la premessa, che contraddirebbe quindici anni di sano realismo dell’ex-redazione. La gente vota se si fida o no di chi propone la riforma: come abbiamo scritto, non si è fidata e ne aveva tutti i motivi.

    Dopodiché, “accozzaglia” ci sta pure bene. È evidente che non c’è nessuna unione, ma una convergenza temporanea di interessi. Ma guardi che è così anche per Trump, eh. La situazione del Partito Repubblicano è molto complessa, e se va a leggere tutte le dichiarazioni di chi l’ha votato, troverà pochi sostegni incondizionati per la persona o il programma. Era una scelta dicotomica, Trump o Clinton, così come il referendum britannico o quello italiano. Rompere o tenersi lo status quo. E hanno rotto.

    “Prima di cacciarlo non mi proclamo giardiniere, me ne cerco un altro, e mi accerto che sia migliore del primo. Lei ha fatto, ex collega, tale ricerca?”

    La domanda non ha senso. Non c’è una scelta a tre: ci teniamo Renzi senza riforma, Renzi con la riforma o cacciamo entrambe. O Renzi e la riforma o nessuno dei due. È lui stesso che ha impostato la questione in questi termini, e si è accorto dell’errore troppo tardi. L’albergo continua a campare anche senza rifare subito l’impianto antincendio, prendendosi qualche rischio. Ma va a remengo subito se lo metto nelle mani dell’artigiano incapace. È una questione di calcolo di probabilità: un disastro probabile o una catastrofe sicura. Non a caso, la stessa espressione che molti hanno usato per descrivere Trump vs Clinton.

    “Trovo fuori luogo queste espressioni: da 24 anni è questa pratica comune, ma non ricordo che le avesse mai usate nei confronti dei governi che (come me) ha sostenuto.” E De Luca.

    L’abbiamo scritto chiaramente sopra: quello che è già intollerabile da parte di tradizioni corrotte è ancora più intollerabile da tradizioni che si proclamano di rottura. D’altronde è quello che viene sempre rinfacciato giustamente a Grillo: ti proclami nuovo, ma poi coopti corrotti, falsifichi le firme, eccetera. È più grave per te, Grillo, che per gli altri che tu critichi su basi morali. Vale per tutti i presunti “rotturisti”, non solo per Grillo.

    “A noi risulta che il no era favorito con otto – dieci punti di vantaggio. Non sono stati taroccati i sondaggi. ”
    Appunto: se il “no” ha vinto per diciannove, i sondaggi erano sbagliati. Hanno potuto indovinare l’esito finale solo per l’altissimo margine.

    “non solo non si è chiesto che cosa “vince” con il no, ma non ne ha ancora adesso la minima idea. Scusi la franchezza, ex collega.”

    Ma è proprio quello che stiamo dicendo: lo sappiamo benissimo che non sappiamo quello che succederà nei dettagli. In generale, vedremo tutta una serie di stronzi. Falliranno tutti e quel che deve succedere è proprio questo. Al fallimento di tutta la serie, quando non rimarrà più neanche un’alternativa, la gente sarà costretta a ragionare seriamente e concludere che il fallimento è di tutte le ideologie che ci hanno portato sin qui.

    Dice: è un gran rischio. Ma, colleghi: sono anni che parliamo di catastrofi prossime venture. Non ci siamo spiegati abbastanza? Non è che le desideriamo, beninteso: ma sono inevitabili, perché il punto di non ritorno l’abbiamo già superato da un bel pezzo. Ma anche gli ex redattori che parlano ed auspicano una caduta del’Unione Europea nelle forme attuali, o la vittoria del FN in Francia, mica penseranno che la cosa possa avvenire senza causare traumi, vero?

    • red. cac.

      Devo risponderLe senza avere il dono della laconicità. Rispondo risalendo.
      La catastrofe, inevitabile, può essere più o meno dolorosa. Mi sono rassegnato a cercare le ipotesi meno dolorose. Il nome di Renzi mi fa pensare a ipotesi meno dolorose rispetto a tutti gli altri. Ma ormai è finita (benché continuo a nutrire una certa speranziella… ma eventualmente tra qualche giorno).
      Lei si dichiara consapevole dei fallimenti ma non ne conosce le conseguenze. Io provo a immaginarle. Posso sbagliare. La mia immaginazione mi induceva a preferire il sì.
      Ho citato i brokers londinesi, più volte citati dalla tv. Non posso dire perché lo hanno fatto, ma 1,3 vs 3,3 vuol dire ben più di dieci punti.
      Le tradizioni di rottura. Lei sembra ingenuo ex collega: davvero prende sul serio queste dichiarazioni? Lei crede che la politica nei suoi fondamentali sia mutata di una virgola dai tempi di Pericle? Abbiamo detto dodicimila volte che non votiamo il partito degli onesti perché non ci crediamo, e riteniamo davvero ingenuo chi crede a tali proclami, da qualunque parte vengano. Mi importa che siano parte di una strategia. Quella di Renzi ha fallito. Me ne dolgo per il paese. Non credo di essere in tempo a ricredermi. Magari. E con questo rispondo anche allo scandalo De Luca. Uno dei pochi che conosca l’italiano.
      La domanda sul giardiniere ha senso eccome, a meno che non ritenga di essere io più bravo di lui e se non ho nemmeno sott’occhio il sostituto. Lei sembra dire: questo mi ha distrutto il giardino, lo fermo e lo caccio. Ma sta parlando d’altro: al posto di quello cacciato metteranno qualcuno e non sarà Lei a sceglierlo. Prenderà quello che Le danno, e al momento Le danno uno dell’accozzaglia, giustamente definita tale. Vorrei un governo Brunetta – Salvini – Grillo, così, per ridere un po’.
      Quanto a Trump, ho già detto che è altra cosa, e mi pare tanto evidente che non insisto.

      • Parsifal

        “Le tradizioni di rottura. Lei sembra ingenuo ex collega: davvero prende sul serio queste dichiarazioni? Lei crede che la politica nei suoi fondamentali sia mutata di una virgola dai tempi di Pericle?”

        No, per lo meno finché – di riffa o di raffa – tutti questi personaggi si rifanno alle stesse ideologie che negli ultimi duecento anni hanno rovinato l’Occidente. Ma proprio per questo vogliamo vederli a casa, non vincenti e strafottenti. Se il prossimo della lista è Grillo, e va bene: sarà il prossimo cadavere lungo il fiume. Noi abbiamo comprato molto pop-corn.

        • red. cac.

          Ma Lei ha in mente altri personaggi di riserva? Io non credo che la politica dipenda più di tanto dai personaggi. In effetti quando parla di ideologie che negli ultimi duecento anni… pare riferirsi più alla cultura che ai personaggi.
          Resta però una domanda: a quale ideologia (preilluministica, se capisco bene quel “negli ultimi duecento anni”) Lei pensa ci si debba rifare?
          Senza ironia, spero che Lei non proponga l’alleanza “trono e altare”: perché prima dell’illuminismo quella esisteva.

        • Parsifal

          Noi non diciamo che bisogna tornare indietro ai sistemi di più di duecento anni fa. Se ce lo chiede, le rispondiamo che il Medio Evo godeva di un equilibrio di poteri che poi fu distrutto dalla Riforma Luterana, dando l’avvio ad una serie di avvitamenti di cui oggi noi vediamo gli esiti finali. L’abbiamo già scritto qualche volta. Ma non intendiamo dire che era un’epoca senza ingiustizie o senza guerre. E non possiamo certo pensare che le stesse soluzioni di cinquecento anni fa possano essere applicate oggi, con classi sociali diversi, assetti statali diversi, rapporto con la tecnologia diverso, eccetera.

          Per cui, la risposta proprio non la sappiamo. Può essere che sia nell’alveo dei sistemi democratici (però nessuna destra e sinistra), oppure qualcosa di nuovo. Non pensiamo sarà un ritorno alla monarchia.

        • red. cac.

          L’equilibrio dei poteri del Medio Evo: oratores in cima, intenti a minacciare (e distribuire) scomuniche; subito sotto i bellatores, intenti a saccheggi e guerre, talvolta, ma non sempre, con la
          scusa del Deus vult; sotto i laboratores, meno, molto meno che merde di mosca sulle carte dell’alto comando, tanto che se la passavano peggio degli schiavi dell’antichità.
          Ora, Lei sa che non condividiamo l’ottimismo progressivo dell’ex collega Teddy, ma parlare di equilibrio dei poteri nel Medio Evo mi pare davvero troppo. Perché se questo è, allora la Russia stalinista lo aveva realizzato anche meglio.

        • Parsifal

          Non ci stiamo riferendo all’ordine sociale.

          L’ordine medievale fu quello che prese l’Europa occidentale disastrata del V secolo, senza più neanche le infrastrutture dell’Impero Romano, alla mercé di barbari e, qualche secolo dopo, dei Saraceni, Europa che sembrava dovesse finire nelle fauci degli islamici nel giro di poco tempo, e la portò nel XV secolo ad essere la maggior superpotenza mondiale… Dotata di tesori culturali che non hanno pari al mondo.

  4. A questo punto, credo che tutte le analisi vadano bene, in quanto analisi.

    Ci sono però due fatti certi:

    Il primo è che alcune migliaia di parassiti che mangiavano (bene) sulle nostre spalle, hanno tirato un sospiro di sollievo. Mi sembra superfluo precisare chi, con una postilla: accetto scommesse sul ripristino delle Province elettive con gli incarichi retribuiti entro la prossima legislatura.

    Il secondo è che il Renzi perdente, se vuole, può ripartire dal 41% e, liberandosi della zavorra comunista, aggiungere al PD ancora quote significative dell’elettorato di centro. Vediamo cosa succede alle resa dei conti di domani. Personalmente, spero che non lasci il Partito.

    Mi sfuggiva un dettaglio fondamentale: in quel 41% c’è gran parte, forse tutta, l’Italia che produce. Nel 59%, gran parte, forse tutta, l’Italia improduttiva, oltre a quella parassita, a partire dai professoroni da 50 mila euro al mese di pensione. E’ un dettaglio non da poco.

    • red. cac.

      Concordiamo su tutto, con qualche perplessità riguardo al secondo punto, troppo legato alla legge elettorale che verrà approvata. Se il sistema sarà fondamentalmente proporzionale (e molti, alcuni senza dirlo, lo vogliono così) quel 41% non sarà di Renzi. Sarà del partito quel che ne rimarrà, che non sarà certo il 41%.

      A proposito dei poteri forti, vediamo se riesco a postare le previsioni di Goldman-Sachs (del 2 dicembre)

      Goldman Sachs prevedeva il remain di Renzi al 35% (in caso di sconfitta con il 45% dei voti a favore), ma con quel 59% di voti contrari, e dopo il conseguente discorso di ieri sera, quel 35% va annullato. Ora resta da chiedersi quanto il 100% vada diviso in governicchio e in nuove elezioni. Secondo me stravince il governicchio, anche per le ragioni sopra elencate dall’ex collega Teddy, e i guai aumenteranno. Speriamo di essere smentiti, ma ci sembra proprio una grossa sconfitta del paese. Figuriamoci se i sopravvissuti del governo di coalizione andranno a toccare quel che non ha toccato Renzi. Quanto alle nuove elezioni, a boicottare una nuova legge elettorale, o a renderla inutile, non ci vuole molto.

      • Parsifal

        Il governicchio prevale anche per il semplice motivo che quello che andrà a presiederlo non potrà certo presentarsi come candidato premier alle elezioni (siano nel 2017 o nel 2018) sperando di vincerle. Ci vuole un coglione che faccia da capro espiatorio. Un Monti-bis, insomma. Effettivamente Padoan sembra il candidato ideale.

        • red. cac.

          Comunque Lei concorda sul fatto che prevalga.
          Ora bisognerebbe divinare se al paese avrebbe portato maggior nocumento la sopravvivenza di Renzi (che con la vittoria dle sì sarebbe stato l’uomo solo al comando, come dicono i fessi, cioè uno in grado di governare) o il governicchio.
          Personalmente credo di poter divinare che il governicchio sarà peggio, ma non si può mai sapere.
          Magari va al governo Salvini, diventato improvvisamente un politico, e ferma l’immigrazione “selvaggia” con il consenso popolare e converte persino don Bergoglio.

  5. Parsifal

    Se Renzi avesse voluto tagliare i parassiti, invece di voler confezionare tutto in un unico pacco regalo, avrebbe potuto far approvare a parte cose come il taglio del numero dei senatori e quello del CNEL. Avrebbe tolto ogni alibi. Se avesse voluto tagliare i parassiti, senza dover cambiare la costituzione – e questa sarà la decima volta che lo scriviamo – avrebbe effettuato una vera spending review, senza prenderci per il culo.

    Dopodiché non si capisce com’è che il 60% è un’accozzaglia, mentre invece quel 40% è talmente compatto da poter far nascere un nuovo partito. Minchia.

    • Perché quel quaranta per cento prova a vedere una soluzione realizzabile, un cambiamento realistico. Dall’altra parte non c’è nulla, Parsifal, c’è il baratro: Grillo e parlamentari che pubblicano meme su lapo o sulla Boldrini (che non amo nemmeno un po’) uno scenario avvilente. Non sono certo, poi, di capire quali siano i poteri da riequilibrare.

    • Lo ha detto Lei nel post e mi sembra sia ormai opinione comune: il voto è stato pro o contro Renzi.
      Se è così, il pro ha un padre solo. E’ il contro che ne ha molti, una specie di nemesi dell’antiberlusconismo.

      • E’ giusto, salvo che in parte stanno dentro il PD, in parte fuori.

      • Parsifal

        “Lo ha detto Lei nel post e mi sembra sia ormai opinione comune: il voto è stato pro o contro Renzi.”

        Non è proprio quello che abbiamo scritto. Facciamo ancora a non capirci. Il voto è stato certamente in parte sulla persona di Renzi direttamente, in quanto premier, con l’idea di rafforzarlo o mandarlo via. Ma un gran parte è stato sulla riforma, solo che – non potendo e non volendo andare nel merito della questione – è stata valutata sulla fiducia o sulla sfiducia nella capacità di Renzi di fare una riforma istituzionale. Non è proprio la stessa cosa e ci sono varie componenti.

        Comunque, se pensa che Renzi possa avere ancora chance (per non non ne ha), certo non le ha dentro il PD. Dentro il PD è sconfitto e molti di quelli che sono saltati sul suo carro quattro anni fa ora salteranno su quello degli altri. Quello che Renzi potrebbe tentare, ammesso che Berlusconi gliela voglia offrire, è la carta del Partito della Nazione. Molti auguri.

        • Parsifal

          Quanto ai rapporti all’interno del PD e alla mancata rottamazione, vorremmo ricordare che non è solo questione di mozioni di segreteria, ma di cordoni della borsa: il tesoretto dell’ex PDS è tutto in mano alla vecchia guardia, per mezzo del sig. Sposini.




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    IL BLOG VUOLE EDUCARE E DIVERTIRE:
    EDUCARE I FESSI, DIVERTIRE GLI ALTRI. SPERIAMO DI DIVERTIRE, DUBITIAMO DI EDUCARE.
    LA NOSTRA MATERIA PRIMA E’ DI PRIMISSIMA SCELTA: DISPONIAMO DI UN ARCHIVIO STERMINATO DI CITAZIONI AUTENTICHE, CHE TESTUALMENTE UTILIZZEREMO.
    IN GENERE LE CITAZIONI SI COMMENTANO DA SOLE, MA ESORTIAMO I LETTORI
    (2), FESSI E NO, ALLA CHIOSA ANCHE CRITICA. NOI NON RASCHIAMO.

    (1) Il blog si chiama “Topgonzo”, il nostro fesso preferito è invece TOPOGONZO, il quale, chissà perché, insiste a firmarsi TopGanz.
    (2) La qualifica di “lettore” la rilascia esclusivamente la redazione; ma poiché essa implica l’appartenenza al genere umano, ne sono esclusi i topigonzi mendaci, per i quali vige il libero raschiamento.

    LA PENNA D’OCA

     

    La Signorina si sente apparentata a Cirano, perché è uno scrittore, quindi è Dio, quindi creatore di personaggi, quindi disinteressato ai rapporti intimi con le persone reali. Sul fatto che gli scrittori non abbiano interesse alle persone reali, nutriamo dubbi, Signorina, e se vuole glieli motiviamo con tanto di esempi di letterati illustri, proclivi alla promiscuità. Di qualcuno si diceva, appunto: “scopa da dio”.


    All morons hate it when you call them a moron. – J.D. Salinger

     

    E’ impossibile sottovalutare il sig. Train, perché mentre voi lo giudicate in base alla penultima cazzata, lui ne ha già detta un’altra più grossa.  –  Zenone Eleatico.

     

    Non si può pretendere che il maiale si diverta alla sagra della porchetta. – Un redattore di Topgonzo


    Premio D eci e lode
    “…tra le decine di migliaia di blog in circolazione molti sono quelli interessanti, molti sono quelli intelligenti, molti sono quelli che stimolano la mente… e dunque… che fare? Faccio che ne cito uno solo, particolare, speciale, diverso, certa che nessuno degli amicititolari di blog con tutte le caratteristiche dette sopra avrà ad offendersene” (Barbara)

    https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR8CxdI6Ky8G1ca1qT4F0D_UvD9-R3o2vbaO9C4hFCO20u7wdPO
    Questo niblog applica il Metodo Montessori, nella variante con frustino.


     

     
          Award granted by Mr. Raccoon.
    (But our fools should get the credit)


     CITAZIONI
    (Ci siamo accorti che ormai le citazioni dei nostri fessi sono autentico oggetto di culto nella blogosfera. Sempre più spesso si trovano utilizzate in post e commenti. Dovremmo virtuosamente invitare a citare la fonte –  non noi, ovviamente, ma gli autori – ma noi non siamo virtuosi. Usatele in libertà, e procurerete un po’ di divertimento.
    Ricordate che sono tutte rigorosamente autentiche e testuali, salvo espressa indicazione contraria)


    “probabilmente non sai neanche cosa avrai detto mai per essere contraddetto. Se tu avessi davvero voluto intendere qualcosa di diverso da quel che hai scritto nel post, avresti scritto qualcosa di diverso da quel che intende chiunque legga.” – Topo Gonzo chiosatore

    “Fiumi di inchiostro sono stati gettati riguardo questa unica resgistrazione” – Jazztrain

     “Ciao Fratello, dovevi sentire il profumo che emanavano questi dolci. Pensa alla delicata ricotta, ai raffinati candidi fatti in casa, alla glassa sopraffina etc. etc. ai cappucci fatti in casa! Approfitto dello spazio per augurarti un fraterno augurio”. – Jazztrain


    “Il folle assassino senza volerlo mise fine una volta per tutte a una stagione irripetibile aprendo un vuoto che non è mai stato più colmato.” – Jazztrain


    “Guardi, non mi interessa affatto replicare, non la considero una persona particolarmente interessante e particolarmente intelligente da considerar
    lo come interlocutore, per me lei è solo un noioso rompiscatole pieno di boria e saccenza.” Jazztrain, 31.3.2009

    “Ho letto en passant alcuni commenti da parte di qualcuno che ha spudoratamente torto marcio, e ovviamente non meritano alcuna risposta per la loro estrema pochezza”. – Jazztrain

    “Scomparso esattamente 10 anni fa, vorrei omaggiarlo pubblicando alcuni video che lo vedono come indiscusso e controverso protagonista.” – Jazztrain

    “Per Don Peppino: personalmente sono lusingato che voi dedichiate il vostro prezioso tempo a disposizione nei miei confronti. Vorrei farvi notare che qui spreca malamente il suo talento dando retta a dei oziosi perditempo.
    – Jazztrain

    “Mi spiace, non so scrivere qualcosa di più chiaro di quel che ho già scritto e che quindi posso solo ripetere qui di seguito”. – Topo Gonzo

    “noi occidentali abbiamo a presunzione di reputarci migliori rispetto alle altre società, per questo motivo ci illudiamo illuministicamente di imporre dall’alto le nostre usanze. Gli effetti in realtà vandeane sono deleteri e controproducenti.” – Jazztrain

    “Passavo di qua per caso: scopro che avete la faccia tosta di parlare” – Jazztrain

    La nostra disciplina non è affatto ben conosciuta perché i giornalisti s’ interessino realmente affinché la dama internazionale possa avere la copertura mediatica che merita.” – Jazztrain  (che ci fa così comprendere come mai i giornalisti girino alla larga)

    “Solo gli sciocchi ridono di queste cose” – Jazztrain (commentando un brano in cui si rideva di lui

    “Di storici ne conosco parecchi, proprio oggi sono stato in compagnia di uno dei maggiori del Nord Sardegna, una persona squisita ed umilissima nonché coltissima”. – Jazztrain

    “Nemmeno Alfred Hitchcock avrebbe potuto immaginare una cosa simile: un titolo deciso all’ultimo turno quando sembrava che i giochi erano ormai fatti.” – Jazztrain

    “sarebbe un sito pedagogico di scacchi organizzato da istruttori della FSI il cui scopo sarebbe quello di trovare metodologie per incuriosire e coinvolgere i ragazzini che vorrebbero imparare a giocare a scacchi.” – Jazztrain (palpabilmente dubitoso)

    “Bisogna Cacciar fuori il rospo che ci rode” (Topogonzo)

    “Ogni tanto non farebbe male ricordare una tantum a costoro di essere dei poveracci, sembra che se la prendano moltissimo”.  – Jazztrain con Malvone (e perché dovremmo prendercela? saranno pure fatti vostri se siete dei poveracci)

    “In futuro consiglierei a chi copia i link senza capirli di informarsi meglio e di evitare di scrivere fesserie, altrimenti si commettono brutte figure.” – Jazztrain 

    “L’istituto dell’immunità, infatti, è un derivato della prerogativa di sacralità ed inviolabilità del Re” – Il Dottor Malvone

    “Trattasi di parvenu cui non è stato concesso di accedere a certi anelati contesti e che di ciò hanno conservato, nel freezer della loro anima nera, un profondo rancore e il miserabile, bilioso giuramento di farne cruda vendetta. Sono imbecilli facili alla frustrazione e intessuti di male, la quintessenza della banalità del male.”  – Topo Gonzo (si riferisce alla piccola borghesia berlusconiana)

    “Devo dire, controparafrasando Boileau, che “ogni volta che leggo questa arringa mi compiaccio delle mie scritture” ma soprattutto dell’essere nato uomo e non verme, grazie a Dio”. – Topogonzo

    “Garantisco che il dubbio è da sempre la mia più fedele compagnia, almeno da quando ho l’uso della ragione. Motivo per cui quello di avere torto o di non aver capito le ragioni degli altri mi accompagna ogni volta che discuto con qualcuno. Immancabilmente, puntualmente.” – Topogonzo

    “Simpatica la battuta :-D” – Jazztrain

    “Mia figlia – annuncia Antonio Socci – si trova in coma all’ospedale di Firenze per un inspiegabile arresto cardiaco”. Dispiace tanto, ma non dovrebbe essere un problema. Due suore, un sondino nasogastrico e sia fatta la volontà di Dio. – Il Dottor Malvone

    “non può pretendere di imporre agli altri una conoscenza che non mi compete .” – Jazztrain

    “Voi siete intolleranti, ottusi, presuntuosi, antipatici, odiosi, bugiardi, malevoli, disonesti, ricattatori.
    Siete la melma putrida della blogosfera. ” – Jazztrain
    (chissà di chi parla)

    “Mi riferivo a quel tizio di 67 anni che fa morire di inedia i piccioni. Sarà un misantropo.” – Jazztrain

    “Se la mia squadra del cuore avesse comprato i campionati di calcio o avesse barato chiederei giustizia, non la difenderei per gli illeciti che avrebbe commesso.” – Jazztrain (ormai Mourinho sa l’italiano molto meglio di lui)

    “Risposta alquanto debole oserei dire, che rafforza in me una concezione secondo la quale i liberisti all’italiana hanno una concezione fideistica e religiosa del Mercato. Come se questo, dotato di poteri divini, stabilirebbe quali siano le materie utili e quali siano le materie inutili.” Jazztrain 

    “Vaal adotta senza volerlo il principio di ragion sufficiente. Attraverso questo principio cui è necessaria e sufficiente quella materia che rispetta i criteri di Mercato, mentre non è necessaria e sufficiente ciò che non è.”- Jazztrain (no, nessun taglio, aggiunta o alterazione maliziosa. Così ha scritto, fra due a capo)

    “Che ruolo avrebbe all’interno di una società di mercato lo studio del greco e latino?La storia o la geografia, o meglio ancora l’astratta e astrusa metafisica?Questo è il nocciolo del problema ed è per questo che non è possibile adottare un metodo che ricorda quella dei medici napoleonici che, durante le famose battaglie del Generale corso, erano solito amputare le carni martoriate dei feriti.” – Jazztrain 

    “…la redazione del blog topgonzo, una sorta di dagospia scadente dedicata alla blogosfera” – Poverobucharin

     “Mi ha fatto assai piacere scoprirmi in perfetto accordo con Severino, Cacciari, Vattimo e Sofri” – Il Dottor Malvone (e pensi il piacere dei quattro fortunati, Dottore)

     “Si vede che non sapete come perdere tempo inutilmente” – Jazztrain

    “Sentì uno spazientirsi salirgli dentro. Buttò tutto all’aria e andò a cadersene sul divano, dove il sonno lo raggiunse, tramortendolo. Si svegliò alle prime luci dell’alba, con una idea.” – Malvone romanziere (1987)

    “Non si può pretendere che gli esseri umani siano coerenti con ciò che hanno affermato venti, dieci o cinque anni fa, l’anno scorso o ieri” – Il Dottor Malvone

    “Lo sono, ossessionato da SB, esattamente come i Rosselli lo erano di un altro famoso puttaniere cialtrone che la nostra follia mandò al potere” – Topogonzo immodesto

    “We witnessed something only marginally mammalian in there, sir” – J.F.Wallace a Odean Pope, dopo avere visionato il sig. Train

    “Non dovreste far fatica a riconoscerlo: è quello esperto in niente-di-particolare e a cui viene più facile la posa di uomo-di-mondo.”  – Il Dottor Malvone (sempre narcisista) 

    Sempre meglio subire una – rimediabile – lacertazione dei coglioni che sorbirsi indenni tanta diarroica deiezione causa innata indisponibilità dei medesimi”.  – Topo Gonzo 

    Poveretto, come se la prende e come mi sto divertendo!” – Jazztarin (con le lagrime agli occhi) 

    L’anonimo interlocutore, IP 79.xx.131.xxx non è gradito. Qui la netiquette si rispetta.”  – Jazztrain

    “La nausea mi costringe alla scrittura privata, mi scuso col lettore affezionato.” – Il Dottor Malvone (segue, al solito, una valanga di post)

    “Contro di me odio e invidia”  – Berlusconi e Jazztrain

    “Meriterebbe che qualcuno, per insegnarle l’educazione come si deve, le dia una bella suonata di santa ragione” (Jazztrain)

    “Grazie a cari amici che ho nelle forze dell’ordine, mi informerò chi siete, cosa fate, dove vivete e così via.”Jazztrain

    “sono appena tornato da uno spuntino, in queste sere sono parecchio desiderato e mangio e bevo alla faccia vostra” – Jazztrain

    “Non se la prenda per qualche mala parola detta fuor dal sen fuggita” (Jazztrain, rivolto al sig. Fuffolo)

    “Adinolfi, che sa tutto di loro, compreso tutti i loro veri nomi e cognomi dalla Supervisora in poi, li considera dei poveracci senza arte né parte.” – Jazztrain (come spia, un po’ meno bello di Mata Hari, ma in compenso molto più fesso)

    “chi fa del moralismo sull’eventuale trasformismo di Malvino dovrebbe giustificare a sua volta la giravolta a 360 gradi da anti a pro Adinolfi ” – Jazztrain. Poi, piccato per i conseguenti lazzi di un lettore:   “Se non le piace il 360 gradi si metta pure a 90 gradi, posizione pericolosa, ma farebbe la gioia di certi suoi amici omofili.”

    “Costui non ha alcun rispetto per le donne, le vede solo come oggetto sessuale.” – Jazztrain 

    “E’ un seguace degli scacchi all’italiana… vorrebbe che si promuova…”  (promoter Train)

    “Un altro al posto mio non so cosa avrebbe fatto, forse si sarebbe suicidato oppure li avrebbe sterminati come un serial killer”. Jazztrain (versione Full Metal Jacket)

    “chi non gioca a poker, scacchi, bridge, dama internazionale e gratta e vinci non capisce lo spirito e si rosica il fegato come un roditore.” – Jazztrain (ignoravamo che i roditori si rosicassero il fegato, ma c’è sempre qualcosa da imparare)

    “fatemelo dire da grande idealista, che schifo”  – Il Dottor Malvone

    “Gli italiani – irrimediabilmente cialtroni e fascisti per una metà buona (gli altri hanno altri generi di difetti forse non meno gravi)” –  Topogonzo severo.

    “Purtroppo nel nostro paese sono poche le voci che cantano fuori dal coro, chi per opportunismo o chi per viltà si preferisce salire sempre dalla parte del potente di turno. Se ce ne fossero di più sarebbe un bene per la nostra democrazia.” – Jazztrain

    “To fall in love vuol dire innamorare o cadere in amore. Deriva da to fall che significa cadere, mentre love vuol dire amore.”
    Jazztrain

    “C’ho na famiglia e quindi c’ho da fare.”
    Giamba

    “La mia vita e la mia famiglia sono la mia ragione di vita.”
    Giamba

    “MI NONNO, FASCISTA DELA PRIMA ORA, DI QUELLI REPUBBLICANI ED ANTILERICALI A LI PRETIO JE MENAVA COR MANGANELLO”  – Giamba (che vuol fare bella figura col Dottor Malvone)

    “Sai come se chiama chi rispetta le regole quando le regole non sono uguali per tutti figliuolo?Se chiama COGLIONE”.
    Giamba

    “L’unica vera opposizione è quella di Di Pietro, bisogna prendere atto. Finisce ingloriosamente il PD.”
    Jazztrain (dal film: “Funerale all’Asinara”)

    inizio a comprendere perchè in rete ti chiamano “il sommo”.
    Un estimatore del Dottor Malvone

    “C’est moi, naturalment, MIRAGE !”

    “Ascolti quanta pregnanza ed esaustività in questo detto abruzzese: L’OMM A DA PUZZA E LA FEMMENA HA DA PUZZA DELL’OMM SUE !!  L‘uomo deve puzzare e la femmina deve puzzare del suo uomo. La maestosità del maschio, che impregna il territorio col suo odore. E la femmina che lo segue,totalmente posseduta, al punto di essere totalmente impregnata del suo odore” (Giamba)

    e sti cazzi lo dico pure a Ichino.”
    Jazztrain (per legittima difesa)

    Jazztrain (a Malvone, riferendosi a uno di noi): “Secondo me questo tizio ha dei seri problemi.”
    Il Dottor Malvone: “Anche lei non scherza, gentile Jazztrain.  

    rivolto al sig. Nardi, “Indovini a quale categoria delle tre lei appartiene, credo che saprà darsi una risposta da solo, se ne è capace”
    Jazztrain (sul blog del topo, indispettito perché capita dal sig. Nardi proprio mentre fa le pulizie).

    “non mi piace umiliare gli altri, nemmeno i poveri falliti come teddy”
    Jazztrain

    “Senza il branco vai in affanno e regolarmente ne vieni travolto”
    Jazztrain 
    (rivolto a un redattore che, a detta del sig. Train, è regolarmente travolto dal branco… o dall’affanno?)  

    Erasmo, una signora m’ha parlato di te ed è stato assai divertente. Ad un certo punto, mi sono sentito imbarazzato io per te e l’ho pregata di smettere, saprai come sono crudeli, le donne.”
     Quel gentiluomo del Dottor Malvone

    Cara…. redazione, somigliante al Dio bifronte, deve ancora dimostrarmi d’esser indefessa, lei chiedo quindi: lei è fessa o indefessa?”  Amerigo Rutigliano

    “Ci sono poi i cosidetti onesti e galantuomini che scopri podofili, etc, etc, etc.
    Amerigo Rutigliano

    “Quanto a Giacomo Leopardi.Non è di mio gusto, lo trovo noioso come tutto quello che afferma, compreso il pensiero birbantesco.”
    Amerigo Rutigliano

    “Non so se ho un anima, sò però quello che occorre al paese a prescindere.”
    Amerigo Rutigliano

    “Il Presidente Prodi è un mio carissimo amico che sono andato a trovare  anche al Parlamento Europeo. oggi è stato messo da parte ma non dal sottoscritto, molte sono le lettere che ci siamo spediti, uno scambio
    epistolare profiquo.”
    Amerigo Rutigliano

    “Se il pianeta internet si unirebbe per ragioni condivise, sarebbe il terzo partito italiano.”
    Amerigo Rutigliano

    Io sono una persona di cultura, che conosce le cose del mondo e ne trae le conseguenze. Parlare di Leopardi, Petrarca, Alighieri, Tasso, etc è cosa normale almeno per me, come parlare in Italiano o inglese”.
    Amerigo Rutigliano

    “Lei si permette di dare giudizi morali sugli altri, di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni”
    Jazztrain

    “Malvino è Malvino e tutti voi messi insieme non siete un cazzo”
    Il Dottor Malvone (lui medesimo)

    “io so’ io e voi nun zete un cazzo”
    Jazztrain (previa googlata)

    “Malvino, secondo lei, Papa Ratzinger potrebbe ripristinare l’uso di baciare il piede in pubblico? I leccapiedi saranno contenti, faranno a gara per baciare il piede del Santo Pontefice e si rammaricheranno di non poter baciare il sacro buco”.
    Jazztrain (
    mentre lecca una parte imprecisata del corpo del Dottore)
    Domani per fare un dispetto alla Moratti parlerò di Charles Darwin
    Jazztrain

    L’Orinoco ha un delta, un delta vastissimo e per questo particolarmente famoso, e nessuna foce. (Topogonzo)

    cosa vuoi che potrebbe interessare agli altri della mia facoltà ironica (Topogonzo)

    D’accordo, diamolo per appurato, io sono un fesso (Topogonzo)

    Il giusto colleziona cicatrici, il codardo scudi (Topogonzo)

    avrete sete e sarete dissetati, avrete fame e sarete diffamati
    (no, non è di Topogonzo, ma lo sembra)

    Non mi sottraggo mai alle risposte soprattutto da uno che non ha mai fatto domande. (Jazztrain)

    “…Mi ha cassato due commenti… solo perché ho scritto un periodo ipotetico del tipo “Se Magdi Allam fosse vissuto nell’ottocento sarebbe stato un capo ascaro”
    Jazztrain (
    si tratta di un periodo ipotetico del 69° tipo)

    “Se fossero interessati… mi avrebbero chiesto delucidazini come farebbe… qualsiasi persona che vorrebbe saperne di più”
    Jazztrain (si tratta di un periodo ipotetico del milleduesimo tipo)

    “la verità si costruisce insieme agli altri, nel rispetto degli altri” 

    Il Dottor Malvone

    “Si, sei un’idiota. Talmente idiot da dire “troll” a me, convinto che io ci creda e/o che qualcuno ci creda..” Giamba (in feroce polemica con la grammatica)

    “Te dico solo questo..Nun poi fa na cosa a me e rimane sulla Terra.Nun ce sta più spazio pe te sul pianeta..
    Aspettate qualunque cosa in qualunque monento della giornata..Per il resto della vita. Guardate intorno quanno esci d casa..Anzi fa na cosa..Nun usci’ proprio..I tempi sono cattivi..
    Giamba

    “Cosa hanno in comune i due musicisti? Entrambi suonavano il flauto, entrambi si conoscevano”.
    Jazztrain
    “Prima o poi il veleno che producete vi intossicherà. Morirete poveri e pazzi.” 
    (Jazztrain)

    “Sia chiaro, però, perché non vorrei sembrarle un insensibile: io soffro all’appassire di una begonia, il suo appassire mi sembra davvero morte.”
    Il Dottor Malvone

    “Ho il dovere di presentarmi in pubblico quando ho conseguito un successo nei tornei in cui ho partecipato; ho il dovere di presentarmi quando ho fatto un servizio fotografico particolarmente apprezzato dagli addetti ai lavori. Lemie foto sono state pubblicate persino sui siti esteri specializzati” (Jazztrain)

    “Ti spacci per uomo e invece sei omo.”
    Jazztrain (risoltosi all’estremo oltraggio)

    “Io le mie idee so formarmele da solo”
    Topogonzo (a Naomi Klein, per l’accusa di plagio al suo pamphlet del 2004 sulle magliette tarmate della Diesel)

    “Le scuole private e cattoliche si sfregheranno le mani… L?attuale governo sarà sommerso da una rivolta di piazza che il sessantotto al confronto è stata una bazzecola”
    Amerigo Rutigliano o il sig. Train?

    “Approfitto dello spazio per citare un passo di Piero Calamandrei, tratto dal blog di Grillo “ (Jazztrain)

    Se per voi Marziale è spagnolo allora Virgilio è italiano, mentre Giulio Cesare è romano de Roma, Cicerone invece è burino perché è nato ad Arpino!” Jazztrain

    “L’unica cosa che sa dire il Signor Erasmo è come si coniugano i verbi, come si concordano gli aggettivi, come si costruisce una bella frase ad effetto”.
    Jazztrain
    (non si sa se severo o invidioso)

    “Questa mattina alle undici e mezzo sono stato convinto ad andare a fare colazione”
    L’Adipolfo (insolitamente remissivo)

    “Le rispondo una volta per tutte, mi pare strano che il titolare (N.d.R: del blog, id est Topo Gonzo) capisca benissimo il senso ed il significato di quello che ho scritto e lei no, questo mi fa pensare male”. (Jazztrain alla sig.ra ADA) “S.ra Ada, lei mi fraintende totalmente se pensa che la mia intenzione fosse quella di difendere JT.” (Topogonzo ormai sagace)

    ”Siete degli inetti che ve la prendete con personaggi modesti come Top Ganz e Jazztrain che non fanno nulla di male. Vi sentite forti con i deboli, ma con i forti della blogsfera non siete capaci.”
    Jazztrain

    O contraire, mon petit chou Pirly!
    (TopoGonzo parigino)

    “Come nella dama all’italiana, gli scacchi all’italiana aveva delle regole particolari ”
    Jazztrain

    “non tengo in alcun conto dei vostri malevoli giudizi, o meglio dei vostri ottusi pregiudizi.”
    Jazztrain

    “Il modo migliore per “relazionarsi” con loro è quello di prenderli in giro. Non è difficile perché sono del tutto privi di autoironia e di senso dell’umorismo”
    Jazztrain

    ” sono contento di avere sbagliato perché in virtù di quello che è accaduto oggi ricorderò sempre che mice è il plurale di mouse e che quest’ultimo è un sostantivo irregolare. Non si smette mai di imparare”.
    Jazztrain (convinto di aver cominciato)

    Sorry, you had made a wrong.
    Jazztrain (sta correggendo l’inglese a qualcun altro)

    “Personalmente, è da quando ho l’uso della ragione che m’accorgo dell’esistenza dei fascisti. ”
    Topogonzo

    “Si comportano come quelli che, per vincere la noia quotidiana, andavano su, nei cavalcavia delle autostrade, per gettare macigni ai malcapitati automobilisti che passavano per caso.”
    Jazztrain (sta parlando di noi)

    “Come si spiegano gli errori? Bignamescamente potrei rispondere così: essendo l’uomo un ente finito e limitato, ergo non è perfetto pur essendo perfettibile ed emendabie”
    (Jazztrain)

    “Putin è un dittatore? Non mi pare che abbia commesso un colpo di stato.”
    Jazztrain

    “Francesco Nardi è diventato sucube dei peggior figuri della blogsfera”
    Poi rilegge, e ci ripensa: “Erata corrige: succube”
    Jazztrain

    Ohilà, merdacce, m’hanno detto che è morto uno della vostra brigata. Ovviamente mi dispiace tanto: a troll che muore, cordoglio d’oro.”
    Il Dottor Malvone

    “Purtroppo in nessun altra regione del nostro paese non esiste un festival internazionale paragonabile a quello della città trentina”
    Jazztrain, in cauta discesa per i dirupi della doppia negazione

    “Mai avuto niente da ridire su Andrea Marcenaro, personalmente lo trovo delizioso.”

    Il Dottor Malvone, insolitamente benevolo

    “Non abbiamo proprio capito, noi democratici, che il problema non è frequentare idraulici o candidare singoli operai, ma esserlo davvero?”
    L’Adipolfo

    “Sì, certe volte lo penso: Gramsci e Pasolini, prima o poi, dovranno essere destrutturati, se non si vorrà che la vocazione provincialistica della cultura italiana la isoli dalla globalizzazione, la possa far dannare fino all’incistamento vaticano”
    Il Dottor Malvone (anche noi, Dottore, certe volte lo pensiamo: che lei non sappia cosa scrive)

    “il linguaggio filosofico trascende le regole morfologiche grammaticali”
    Jazztrain

    Sono domande inproponibili e come se dicessi se lei è cretino è non è cretino.”
    Jazztrain

    “per riuscire a parlare coi topi, occorrerebbe squittire. ”
    Topogonzo (dai “Pensieri”)

    “nella storia, la filosofia, la storia dell’arte, la geografia, l’educazione fisica non esistono gli scritti perché sono materie orali”.
    Jazztrain

    “ho imparato una cosa: nel gioco si vince, si perde, si pareggia.”
    Jazztrain

    “non c’è concetto al mondo che strida più e faccia meno scintille di un napoletanto su una pista da sci.”
    Topogonzo

    “Beh ma come puoi pretendere ke un cretino si dediki ad uno sport della mente?? Se la sua mente non funziona del tutto.Credo sia inconciliabile.”
    Un amico del sig. Train, che si firma “8”

    (gli scacchi sono) sempre meglio che guardare programmi cretini o, peggio, guardare i combattimenti di “vale tudo” (o street fighting, dove se le suonano sul ring senza esclusione di colpi) in TV.
    Il fido Totonno

    “Visto che ci tenete, risponderò più che esaurientemente con un’altra domanda”
    (Topogonzo dei miracoli)

    “Oggi si disputa il test-match tra Sud Africa e Italia, per chi non ha Sky può seguire in diretta questo sito (segue link NDR) e “vedere”, si fa per dire, la partita. Buon divertimento.”
    Jazztrain (grazie, sig. Train. Si fa per dire)

    Non bisogna mai sottovalutare Leo Strauss”
    Il Dottor Malvone
    (non ci permetteremmo mai, Dottore)

    Provi solo a sfiorarmi, non so cosa potrebbe accadergli.”
    Jazztrain (temendo le nerbate del precettor Teddy) 

    “le donne sono crudeli” (Jazztrain)

    “Spero che gli studenti interessati non vengano a sapere che un loro insegnante scriva…”
    sig. Train
    (asino tutelare dei congiuntivi)

    “Sono tanti i ragazzi pednolari che la mattina viaggiano per arrivare in tempo alle lezioni”
    Jazztrain
    (che non si pensi che molti viaggiano per arrivare quando capita)

    “in assoluto le bombe alla crema di tornatora la domenica mattina presto sono state il pasto migliore”
    poi, pensoso: “anche i fazzoletti con il gheriglio di noce”
    L’Adipolfo 
    (per la serie: io ho solo dubbi, le certezze le lascio ai magri)

     

    “Occorre quindi  una più maggiore protezione della dignità e dei diritti umani”
    Amerigo Rutigliano

    “Spesso i lettori onnivori non selezionano qualitativamente”
    Jazztrain, lettore anoressico

     

    Mi sono beccato l’epiteto di “buonista”, io, io che sezionavo lucertole vive a undici anni.
    Il Dottor Malvone
    (in giallo le parti superflue della citazione)

    E’ tipico dello stile del signor Train. Si diverte un casino a installare il dubbio nei confronti dell’interlocutore”.
    Un sicofante del sig. Train
    (parlando del sig. Train medesimo)

    “si è fatto ospitare gratis ed amor dei in quel di Fiumefreddo di Sicilia” – Jazztrain

    “Come mai elimina i post scomodi che riguardano la Nirestein. lei dimostra d’essere un depresso stupido ebreo?” (Amerigo Rutigliano)

    “Ma perchè fai sempre confusione piccolo ebreo?  Perchè dilapridi tutte queste parole per costruire scenari visionari e mistificatori della realtà? Sei datato, anacronistico, obsoleto e psicotico piccolo ebreo..Smettila di
    alzare polvere..Te la diraderemo ogni volta..Senza pietà per te ed il tuo bisogno di allopntanare la realtà..”

    Giamba, sul blog di Marcoz

    “Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell’animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica”
    Topogonzo

    “Femmine che non hanno alcuna gratificazione nel rapporto sessuale e si danno ala politica per avere potere:
    Esempi: Anna Finocchiaro, Rosy Bindi, Livia Turco.”
    Giamba

    “Quello che scrivi, caro Zio Giamba, è sacrosanto”
    Jazztrain


    “queste polemiche da cortile lasciano il tempo che trovano, sono due personaggi che non hanno alcun spessore e che sono dotati di spirito di patata”  – Jazztrain

    “Il Kossovo era una regione come può esserLA l’Umbria per l’Italia”
    [Romeo Casti].

    “All’ultimo turno come da un pò di tempo mi accade da un pò di tempo a questa parte vado in black-out” –
    Jazztrain

    “La ringrazio per la domanda, che per vari motivi, non potrà mai essere esauriente”. –
    Jazztrain

     

    “il pensare Dio è un atto di Fede perché se fossimo veramente liberi di pensare liberamente correremo il rischio, come direbbe a sua volta Agostino, di finire all’inferno. A meno che tu non possieda una concezione di stampo Deista massonico, ma questo è un altro modo di interpretare Dio”.

    Jazztrain


    “E quello che dobbiamo chiederci è questo: si vive meglio in un paese dove i pidocchi ottusi che devono pagarli lesinano su salari e stipendi o in un paese dove l’entità di salari e stipendi sono sentiti come gli ultimi dei problemi?”
    Topogonzo

    “Il mio scopo è trasmettere good vibrations”
    Jazztrain


    “Io sono di Riposto, ergo non sono di Giarre anche se mi trovo alla Maddalena (SS)
    Jazztrain

    “Ieri mattina, mentre stavo facendo due chiacchiere al telefono con una persona amica, mi viene posta una domanda apparentemente banale, ma non facile da rispondere subito e soprattutto non facile da rispondere per telefono”
    (Un docente di lettere e filosofia nei licei)

    “Noto che ci sono alcuni individui particolarmente attenti a far l’analisi logica, grammaticale e semiologica di ciò che scrivo. A costoro dico solo una cosa: i filosofi non sanno scrivere”
    (Sempre lo stesso docente di lettere e filosofia nei licei)

    “il calcio è malato, è ora di lasciarlo al suo capezzale”
    (Jazztrain)

    “Blog mobbing lo fanno essenzialmente dei commentatori che si inventano fantsiosi nickname con il preciso scopo di seminare zizzania. Sono simili ai troll”
    Jazztrain

    (rivolto a un interlocutore che lo aveva stuzzicato sull’Ariosto) “Canto le donne, le armi ed i cavalier…Lascia stare, nel 1993 mi cimentai nella titanica lettura dell’Ariosto, devo dire che mi ricordi quei cittadini ingrati ad Orlando perché li liberò dal mostro che voleva divorare nuda la bellissima Angelica.”
    Jazztrain  
    (nuda la voleva divorare, quel porco)

    “quel pozzo nero chiamato Topgonzo, dove le caviglie affondano nell’acquitrino delle più saccenti insulsaggini e nello sterco del branco che rifugge vile e intimorito dalle individualità, insomma nelle merdose scorie mobili del moralismo più abietto”
    Topogonzo

    “noi della Cdl siamo stanchi di ammazzare un vitello grasso ad ogni va e vieni di figliuol prodigo”
    Il dott. Malvone
    (agosto 2003)

    “Fu  la prima volta che vidi un concerto jazz per piano solo e fu la prima volta che lo apprezzai per intero” –
    Jazztrain

    “el topon saria pegio ch’el buso”
    Topogonzo (sì, è autentica)

    “Il sud era più economicamente messo meglio del resto d’italia”
    dott. mirage

    “non credo che non esista soggetto al mondo (…) tanto imbecille o sprovveduto da definire “politologo”, chessoìo, Aristotele o Mantesqueieu o Croce”.
    Topogonzo

    “Stellwagen, trascorre spesso il  pomeriggio giocando a dama internazionale massacrando giocatori di medio livello. Io ho avuto l’onore di conoscerlo”
    Jazztrain (ci immaginiamo che l’abbia conosciuto di pomeriggio)

    “Porgere l’altra guancia è esercizio spirituale naturalmente, per definizione direi, del tutto ignoto agli imbecilli, privi nella maniera più assoluta del minimo attributo virile (virile, si badi, non sessuale), etico ed intellettuale non dico per praticarlo, ma anche soltanto per concepirne il senso, troppo alto per la loro abietta condizione. Dunque, parcemus subiectis e continuiamo a porgere l’altra guancia, non perchè – come sostiene qualcuno – il perdono sia facoltà escusivamente divina,  no. Piuttosto perché il perdono è esclusiva di chi è oggettivamente in grado di concederlo e oggettivamente lo concede.”
    Topogonzo
    (e poi sostiene di non scrivere più in su del suo culo…)

    “Cadrò nel qualunquismo più biego ma io ho l’impressione che siano tutti commensali intorno ad una grande torta!”
    BlakAngel
    (sic)

    “Pare accertato che tutti i treni italiani, esclusi i soli Eurostar, marciassero più puntualmente e persino più velocemente di oggi in era fascista”
     (Topogonzo)

    “i grandi musicisti jazz provengono dalla tradizione blues, tradizione nella quale essi con il loro magnifico sound sono impregnati sino al midollo!”
    Jazztrain

    ….ad esempio, sarò curioso di verificare quali riflessi e conseguenze potrà avere l’approvazione della finanziaria sull’opposizione
    Topogonzo

    “I giornalisti italiani se fossero meno corporativi farebbero tante inchieste sul precariato.Purtroppo il giornalismo italiano è in stato comatoso, non fa inchieste, non fa servizi, fa solo opinionismo.Si leggono i commenti di Tizio, Caio Sempronio come se fosse la Bibbia”.
    Jazztrain (testo integrale della cacc… pardon, dell’intervento del sig. Train in un dibattito sul giornalismo sul blog di Adinolfi)

    “La mia intenzione non era quella di scrivere “condicio” bensì “conditio”… per via della pronuncia m’è scappata la in luogo della ”
    Topogonzo 

    “Ombrellari. Per abitudine familiare. Mio padre chiamava così i soggetti che risultano lontani anni luce dal possedere anche solo un ombra della competenza (“know how” diremmo oggi) che il loro mestiere imporrebbe e che invece si danno il tono di possederne a iosa”.
    Topogonzo (Va bene Topo, adesso sappiamo come ti chiamano in famiglia)

    “L’ignoranza di berlusconi è infinitamente grande da raggiungere il sublime”.
    Jazztrain

    “Scelta legittima, ma altrettanto legittimo sarebbe stato meglio tacere”
    Jazztrain

    “Riguardo l’emoticon, è un modo per scherzare” (Jazztrain)

    “il preside… gli ha promesso che gli venga un colpo”
    Topogonzo
    (neanche in casa nostra si trattiene)

    “I pacs sono il piede di porco che scardina ciò che fonda l’autoreferenzialità della tradizione, che è la sua violenza in forma di emarginazione.  Ti basta, omo?”
    Il dottor Malvone

    “Vorrei pubblicamente ringraziare il lettore Castruccio perché ha costretto, nel senso buono del termine, a scommettermi pubblicamente sul sito http: //www.vogclub.c om, ho preso sul serio la sfida cercando di dare il meglio.”
    Jazztrain

    “Miles Davis non accetta, come scrive nella sua autobiografie, certe stronzate anche se queste le trovava divertenti”.
    Jazztrain

    “Gli uomini, più curvano schiena e attributi più diventano suscettibili”
    Gabrielita
    (Gabrielita ha notato che in sua presenza gli attributi maschili si curvano verso il basso, e i proprietari si fanno irritabili)

    “…cui io sono solito rivolgermi direttamente chiamandola M.me, ma che di me parla solo in terza persona indicandomi col termine “topo”
    topogonzo
    (col magone)

    “chi meglio dei sindaci sa se nel loro comune necessitano più autopubbliche? Mi pare che Veltroni e la Moratti ne abbiano già approfittato” (Gianni Guelfi)

    “Sarebbe meglio che ci vendichi San Marino!”
    Jazztrain (ironizzando su una sconfitta della Nazionale)

    “Che differenza c’è tra quelli che hanno ammazzato l’ispettore Raciti e loro? Nessuna differenza, sono dei delinquenti della blogsfera.”
    Jazztrain
    (a proposito di noi)

    “Peccato, non mi riconosco nel cosiddetto pensiero liberale all’italiana”
    Jazztrain

    “Sono venuto a dirvi che siete degli straccioni” (Jazztrain)

    “Lo sanno tutti che Gobetti e Gramsci era gentiliano”
    Jazztrain

    “Erasmo è un furbastro, ed è molto pericoloso” Jazztrain

    “stare a cavallo di un crinale non è comodo perché l’inguine si irrita, e prude o duole. Ma che vogliamo farne, un dramma?”
    Il dottor Malvone

    “Io so chi siete, so come vi chiamate, so deve abitate e so tante altre cose”
    Mario Puzo — no, pardon: Jazztrain

    “Purtroppo nella blogsfera esistono persone stupide che non hanno nulla da fare se non quello di disturbare o di infastidire il prossimo”
    Jazztrain

    “Gradirei che si discutesse del contenuto di quello che ho scritto, non di amenità o di stupidaggini”.
    Jazztrain (si rende conto, sig. Train, della contraddizione in cui cade?)

    “Ha senso dialogare con un provocatore di professione? Io credo di no, poiché questo personaggio, che scrive squallide volgarità sul mio conto nel suo blog fogna, non deve mettere piede qui e che debba essere mandato a fare in culo.”
    Jazztrain

    “Il marxismo non è intollerante perché è una filosofia della liberazione dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Il dogmatismo comunista; il fideismo lo è, non il marxismo, non a caso si parla anche di umanesimo marxista! Il liberismo non vuole regole, perché le considera lacci, legami, etc.”
    Jazztrain (ci piace questo brano perchè: 1) è una bellissima caccola apodittica del sig. Train e 2) contiene quello che molti studiosi indicano come l’unico punto e virgola (;) mai utilizzato dal sig. Train. Che poi sia utilizzato a sproposito, è solo nell’ordine naturale delle cose).

    “a me basta che la bastonata sulla groppa sia giunta al corretto mittente” (Topogonzo)

    “Il corpo è uno dei doni più preziosi che possediamo”.
    Bbmount (amica del sig. Train: ma se dice così non lo deve conoscere di persona)

    “Io fui omofobo, ora non lo sono più, ma temo che l’esserlo stato per tanto tempo abbia compromesso irrimediabilmente quella capacità di rabbrividire, ecc., ecc.
    (Il Dott. Malvone)

    “la posizione di Bush è quella di dire chi è con me, non è contro di me.”
    Jazztrain

    “Ho disperatamente bisogno di un tappo.”
    Gabrielita

    “In italia ci sono troppi opinionisti e pochi giornalisti (chi fa giornalismo serio o muore o viene rapito) un opinionista in meno non è un grave danno per il paese”
    Jazztrain

    “..dopo almeno trentanni, vedo giocare il Brusegana… riconosco solo i colori (biancorosso), nessuno dei giocatori, né del pubblico…”
    Fiorenzo Mazzuccone

    “Che tu sia un avvoltoio, lo avevo capito; tu stesso hai detto che leggi i miei post”.
    Jazztrain, riferendosi a red.cac. (Questa e altre citazioni troveranno spazio nella sezione “autolesionismi”, di prossima istituzione).

    “Giustamente Totonno dice una cosa che condivido al 100%”
    Jazztrain

    “la soluzione, non è di difficile soluzione”
    Jazztrain

    “grazie per essere caduto alle nostre provocazioni”
    Jazztrain

    “tra le tante pratiche da iperfrustrati che esercitate, vi dilettate nell’andare in giro a sottolineare malignamente agli interessati le situazioni che, solo allo spirito meschino vostro e dei meschini vostri pari procurerebbero frustrazione, dello stesso genere lancinante che nella realtà solo voi riuscite a provare”.
    Topogonzo

    “per carità, l’ironia non mi manca”
    Jazztrain

    “vi giuro che se l’avessi trovato davanti”
    Jazztrain (è un sacrosanto periodo ipotetico dell’irrealtà. Fino ad ora il sig. Train se l’è… ops, ha trovato di dietro).

    “Lei mi fa sentire più potente di quanto oggettivamente non sia”
    Jazztrain (
    chiariamo: non si sta riferendo a una sventurata signora, ma sta dando del “lei” a un interlocutore)

    “Direi che la tua sintesi non sia niente male”
    Topogonzo (
    et in Arcadia mus)

    “tra le mie orecchie c’è il mio cranio, tra i miei coglioni il mio pisello”.
    Topogonzo (previa verifica con lo specchietto)

    “Mi piaci sempre di più. Come blogger, perché cosa hai capito?;-)”
    Jazztrain (corteggiando, a modo suo, una ignara blogger

    “Più volte abbiamo detto che gli USA sono una democrazia.Non facciamone un feticcio astratto, perché non vorremmo che in nome della democrazia sono lastricate le strade che portano all’inferno.”
    Jazztrain

    “Accusare Chamberlain di essere fesso non ha senso. Ha applicato in toto lo spirito della politica dell’equilibrio. Il problema era che questa ricetta funzionava nel 1915 non nel 1938”.
    Jazztrain

    “sinceramente, pensavo che una persona che ama frequentare e incrementare la palude di topgonzo abbia addosso decimetri di dura scorza e che perciò le rimanga ben poco di cui scandalizzarsi al mondo, specie in tema buona e cattiva educazione. Cosa che, ad onta dell’ipocrisia topgonzica che sembra dominare anche qua attorno, continuo a pensare”.
    Topogonzo (
    in vena di sintesi)

    “L’eristica è una tecnica retorica che adottavano i sofisti per imporre la loro tesi vera o falsa che sia”.
    Jazztrain

    “abbiate pazienza, perché essa è la virtù dei forti” (Jazztrain)

    Le automobili, che ebbero modo di prolificare rapidamente, divennero sempre più potenti e veloci”
    Un amico del sig. Train

    A me non fanno nemmeno il solletico di quanto sono cretine”.
    (Jazztrain,
    parlando delle nostre battute)


    “Eppure, nonostante i lutti che lo hanno segnato nell’animo e la schiavitù dell’eroina che lo stava distruggendo fisicamente, Evans suonava in modo meraviglioso”.
    Jazztrain (
    questa eroina schiavizzata doveva darci dentro mica male, la porca)

    “A te il letterale sganasciamento farà male, non dubito, ma è altrettanto certo che per il tuo prossimo sarebbe molto peggio se tu usassi prendere alla lettera lo scompisciarti dalle risa.”

    Topogonzo (
    questa è una frase compiuta, riportata integralmente. Non è stata artatamente estratta dal contesto o tagliata)

    “Quando suona il sassofonista Charlie Rouse sta all’impiedi muovendo il piede per vedere se il ritmo è giusto”
    Jazztrain

    “E’ evidente che l’attività scacchistica nel nostro paese è in piena attività”
    Jazztrain

    “Topgonzo ed i suoi miserabili accolit, che sono incapaci di autoironia, devono morire tra atroci sofferenze”.
    Jazztrain – TIE’ (aggiunto dopo, da un redattore partenopeo)

    “Perché alla fine non ci son cavoli: l’abtudine assidua alla lettura finisce sempre per sbarazzarsi dei vincoli e delle censure che possonio averla condizionata all’avvio.”
    Topogonzo

    “Moni Ovada? Veramente Moni Ovada, a pelle, sarebbe pure simpatico, ma dai  noti “maître a ne penser pas” vengono apodittiche preclusioni. No, per carità, Moni Ovada dice troppe stronzate”
    Topogonzo

    “Pirlacchione assume tale intensità che fesso finisce per essere il sottoscritto”
    Topogonzo (sulla via di Damasco)

    “sono stati i maggiori introiti derivanti dalla lotta all’ evasione a far lievitare l’ indicatore della pressione fiscale”
    Gianni Guelfi (Maestro di Topogonzo)

    Gabriellita si diverte a prenderli in giro, e fa bene.” 
    Jazztrain (con invidia)

    Per quanto possa sembrare strano rispetto a Teddy o alla Supervisora, il fondatore e lo Stronzerdam sono nettamente migliori perché non sono personaggi ambigui.”
    Jazztrain (esempio di come l’ignoranza delle regole di punteggiatura possa stravolgere il significato -ammesso ci fosse- di una frase)

    “do dello stronzo solo a chi voglio bene”
    Il Dottor Malvone

    Adinolfi, vedo cha hai grande coraggio, questo dal punto di vista politico paga molto, vedo che sei determinato e coerente, è un bene, perché senza determinazione non si va avanti in politica.”
    Jazztrain (
    sponsor ufficiale della virgola multipurpose)

    “Domani presenterò una stupefacente partita del neo campione di Francia Maxime Vachier-Lagrave; l’unico aggettivo che mi viene in mente è questo: capolavoro!”
    Jazztrain

    I liberisti temono lo statalismo, lo combattono, lo avversano. Se dal punto di vista politico il liberismo è anti statalista, come sarà dal punto di vista etico? Matrimonio statalista, libero scambio dei corpi e del sesso alla faccia dello statalismo di trono ed altare! La mia è sarira politica :-) Paradosso! Libero scambio commerciale, liberto scambio sessuale, WoW
    Jazztrain (garantiamo che quanto precede è completo e in sequenza corretta)

    “Il dettaglio, purtroppo, è che la storia viene scritta dai vincitori.”
    Un amico del sig. Train, a proposito della II guerra mondiale

    “ci vuole un coraggio da Leone (con la elle maiuscola!) a sfidare personaggi infidi, pericolosissimi e infantilmente vendicativi”
    Jazztrain (sta parlando di sé e di noi: magnifica le sue imprese nel tentativo conquistare una malcapitata signora)

    “Dimenticavo: anche Voltaire parla del Santo Prepuzio (Traite sur la tollerance, 1763). Dimenticavo pure: tracce di Santi Prepuzi si rintracciano nelle lipsanoteche di Chartres, nella cattedrale di Le Puy-en-Velay, in una chiesa di Santiago de Compostela, nella città di Anversa, e in altre tre chiese, di Metz, Hildesheim e Besançon. Vabbe’, cazzatelle.”
    Il Dott. Malvone
     (
    se non avesse precisato che sono cazzatelle si sarebbe pensato a sfoggio di cultura

    “Il senso del tutto, a detta dei poveretti, sarebbe il dovere di emendare i fessi. Nel dirlo, essi evidentemente trascurano la semplice verità (forse a loro del tutto ignota) che i fessi di maggior calibro si riconoscono proprio dalla patetica e risibile velleità di misurare la loro superiore qualità intellettuale a paragone di pretesi fessi.”
    Topogonzo

    “Chi non è d’accordo con loro, come avviene al 99%, subito insultano ed insolentiscono.”
    Jazztrain

    “sputano nel piatto dove hanno gozzovigliato”
    Jazztrain

    “prenditi le responsabilità delle tue impressioni”
    Topogonzo

    “Ne sparano di stupidaggini a nastro continuo”.
    Jazztrain

    Nell’ultimo post (13:05) ero stato sbrigativo perché era ormai ora di pranzo, Madonna Ginevra”
    Topogonzo (più che l’amor potè il digiuno)

    “il campione del mondo con i Neri adotterà un impianto solido, a meno che, come è avvenuto contro Morozevich, potrebbero esserci sorprese da parte del campione del mondo”.
    Jazztrain


    “Non c’è niente da fare, in rete diventiamo tutti dei fighetti”
    Il Dottor Malvone 

    “gli elettori non sono poi tanto meglio degli eletti. Quindi prima di guardare la pagliuzza nell’ occhio altrui ecc. ecc.”
    Gianni Guelfi

    “Se io scoprissi un metodo sicuro e pienamente efficiente di ricavare mille gigawatt d’energia dalla fusione a freddo di una briciola di letame di vacca, avrei il DOVERE – civico, cristiano, in una parola umano – di metterne a parte il mondo intero”
    Topogonzo (in nome di Dio, sig. Topo: non interrompa la ricerca)

    E’ anche vero che mi hai inondato più volte di spam il mio blog e che ti sei spacciato persino per musicisti in carne ed ossa.
    Jazztrain

    “Non è colpa sua se suo nipote (lei) è stupido”.
    Jazztrain

    Se vuoi il mio aiuto
    devi spiegare. Lo so l’ho formulato nell’ottica dell’imperativo ipotetico del se vuoi devi, tant’è…”
    Jazztrain


    “…e devo dire che di Otto Kernberg io ho enorme stima.”
    Il Dott. Malvone (
    e Otto ne sarà certamente orgoglione, Dottore)

    “Medita Nardi, medita e soprattutto informati altrimenti farei sempre figure sbarbine”
    Jazztrain

    “La tua mi sembra una reazione viscerale e un po’ forte che non ha una spiegazione logica perché non la comprendo”.
    Jazztrain

    Marcoz, non immaginavo che avevi istinti suicidi. (Jazztrain)


    Nato a Ravenna in tenerissima età, trasferito in Lombardia per motivi di lavoro circa 30 anni fa. Altezza 1,96 , peso circa 100 Kg.
    Paolo Bagnoli, campione di scacchi e amico di del signor Train

    Sono personaggi che non hanno nulla da fare, beati loro che non lavorano”.
    Jazztrain

    Se uno non ha nulla da nascondere, perché non deve pubblicizzare il proprio blog? A meno che… è responsabile di azioni scorrette… e teme di subire vendette e ritorsioni.
    (un docente di storia e filosofia nei licei)

    “Io provo a immaginare in fila per uno i 5.906 democratici italiani che volevano me segretario nazionale del Pd e le liste di Generazione U nell’assemblea costituente e mi emoziono, sarebbe una fila bella lunga.” 
    L’Adipolfo

    “io quando dico buco del culo voglio dire semplicemente buco del culo”
    Topogonzo

    “Comincio a pensare che tu non legga con sufficiente attenzione i miei commenti (…) Ora – bada ben a quel che dico stavolta – io non voglio certo dire che sia il consumismo l’unica o la prima causa dell’incultura civica dominante, ma tu davvero vorresti che te ne elenchi anche solo qualche centinaio, di questi nessi?”
    Topogonzo (minacciosissimo)

    “Questo discorso è avvenuto nella mia mente.” (BBMount)


    “Per quel che mi riguarda i miei commenti sono ironici e paradossali, non a caso chi li giudica incomprensibili non ne capisce lo spirito.”
    Jazztrain 

    “non credo proprio che la mia sia una cultura particolarmente vasta o approfondita, ma se per ipotesi lo fosse, lo si intuirebbe innanzitutto dal fatto che mai mi sognerei di sbandierarla (è questo l’unico vero merito che mi riconosco).”
    Topogonzo

    A Erasmo: sei cretino, non mi interessi, mettiti l’anima in pace. Ciò nonostante, continua a leggermi, mi titilli il counter.
    Il Dott. Malvone

    “c’è stato anche il genio Bobby Fischer che per quanto riguarda lo stile scacchistico, non possiamo considerarlo come un giocatore alla Alekhine, né alla Tal.”
    Jazztrain

    “l’autoironia di cui deficitano i topgonzi sprizza invece abbondante già dal mio nick (i topgonzi questo non l’hanno mai capito) e, se non bastasse, tal tono intenzionalmente verboso, spesso ampolloso, con cui replico loro”
    Topogonzo

    Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell’animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica.”
    Topogonzo

    Vi saluto parafrasando un famoso verso del Belli: “Io so’ io, e vvoi nun zete un cazzo”
    Jazztrain

    “Il trucco è stato l’invenzione del femminismo, una visione della vita assolutamente coerente e funzionale alla società della produzione e del consumo, che afferma che la vera gratificazione della femmina avviene attraverso il lavoro ed il guadagno, e non attraverso il compimento della sua funzione naturale, quella di far crescere la vita nel suo corpo e far nascere la vita dal suo corpo. La deriva finale, inevitabile e necessaria, di questo tragitto che mette il denaro davanti alla vita, è l’ esaltazione della degenerazione della femmina al ruolo di prostituta.”
    Giamba

    “Vero è ben, Giamba egregio. La tua analisi è sottesa di profonda melanconia e gronda dell’umanesimo proprio delle anime nobili”
    Topogonzo

    “Quando faccio una ricerca, mi perdo nei dettagli marginali, l’idea sarebbe quella del (as)saggio da meditazione, ma poi m’indugio presso un vitigno atipico, mi pare che la sua atipia possa far ragione dell’intera vigna, e mi faccio felice di una piccolissima vendemmia, un solo barilotto, per me preziosissimo.”
    Il Dottor Malvone (traduzione: anche lui googla)

    “Oggi a manifestare a favore del papa c’erano i nazisti. Mica cazzi. Che si aggiungono agli atei ciellin-ferraristi, difensori degli embrioni di recente ingaggio”
    Topogonzo, tifoso della McLaren

    “E così spesso rischiamo di fare come questa sirena, di restare soli su uno scoglio, con la nostra coda argentata che ci separa dal resto del mondo. Eppure vogliamo solo  essere amati per quello che siamo….”
    Bbmount (sirena: guarda cosa si inventa per non dargliela al sig. Train)

    “Una natura fondamentalmente umile mi impedisce di cedere alla tentazione di pensare che tutte queste molestie nei miei confronti e dei miei lettori da parte della vostra crocchia da “compagni di merenda” siano prova evidente di una qualche forma degradata di invidia, rabbiosa per altro. Rimando il cedimento a pensarlo, ma d’intanto è certo che siete tutti molto divertenti quando sguazzate così nella vostra stessa bile, nella vostra stessa merda”
    Il Dottor Malvone (ha scritto proprio così, “crocchia”, e ha concordato al femminile l’aggettivo, per non lasciare dubbi. Forse voleva dire crocchio, forse cricca. O forse, “un crocchio di ricchioni”: quindi, al femminile)

    “…quando si tratta di confutare qualcosa al suo interlocutore, come tutti gli ometti cui la cervice shareware di cui si dotano non funziona fino al punto di garantir loro l’autonomia di pensiero, non trova di meglio che citare e consigliare i libri che ha letto (ignorando l’ipotesi che ne possano essistere anche altri, di libri, come l’ipotesi che l’interlocutore non spaittelli titoli in faccia a nessuno, non perché non ne abbia da menzionare, ma semplicemente perché non ami farlo”
    Topogonzo (sempre nervoso quando si parla di letture)

    “dopo è spuntato il tesoretto, quando si cominciava a far ordine nelle casse dello stato”
    Jazztrain (dalla lectio magistralis di politica economica)

    “Andò così: dapprima, a mensa, lo fece rimpilzare di fagioli (il suo cibo preferito) al bromuro e quindi, nottetempo e d’accordo col colonnello, lo fece caricare su una lettiga a rotelle e trasferire direttamente alla vicina locale caserma del CAR, dove arrivò che dormiva profondamente, seppur scorreggiando fragorosamente come un cammello”
    Topogonzo narratore

    “Se queste forze condividano o meno il programma e se si impegnano ad attuarlo forse avresti ragione, ma devi dare un contentino alle forze minori altrimenti non correrebbero mai insieme a te”
    Jazztrain (OK, sig. Train: ha vinto lei. Ci ha messo in cotale confusione che non siamo neppure in grado di dire quanti errori abbia fatto)

    “il dialogo va costruito in un tentativo di costruzione della concordia collettiva”
    L’Adipolfo (ovvero: il nuovo linguaggio dei politici della nuova generazione)

    “Non pretendo che il papa condivida e persegua null’altro che i miei punti di vista e che rigetti espressamente quelli che non condivido”
    Sua Bontà Topogonzo

    “Anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio”.
    Topogonzo (citando Adorno pro domo sua)

    “E’ così evidente che lei non capisca che nessuno mette in discussione le sue parole.”
    Jazztrain

    “Vorrei ricordare al titolare che non si permetta mai più di fare infime insinuazioni che offendono la dignità degli altri”
    Jazztrain

    “Pirly… così pirla da farti prudere il culo da quel «come»”
    Topogonzo ombrellaro

    “io sono il noioso topogonzo che detesta i branchi di cani supponenti, soprattutto in quanto abbrancati,  l’ipocrisia dei supponenti, la loro prepotenza idiota ed infantile, la loro vigliaccheria, la loro perniciosa vanità…”
    Topogonzo degli Uberti col dispitto fieramente irato con noi e in particolare con Noi red. cac.; qualora surgesse alla vista scoperchiata un’ombra lungo il topo infino al mento, quello è il sig. Train)

    “Se…mi chiarisce meglio… l’inacchetabile stridore che assegnerebbe Tocqueville e Don Milani a sponde opposte del pensiero sociale, non mancherò certo di provarmi a risponderle”.
    (Topogonzo dubitans cum Ada)

    “Lei si permette… di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni”
    Jazztrain

    “Non c’è bisogno nemmeno di attaccarlo al frigo perché quel cartello è già appeso in ognuno di noi e si chiama coscienza”
    In interiore topo…

    “Good Evining” “Good Live”
    Amerigo Rutigliano

    “Non me ne frega un cazzo di dove la mia idea conduca la sinistra”
    Topogonzo duce

    “fra un paio di secoli, quando la gente in Italia avrà riscoperto il gusto e l’utilità di imparare a leggere e scrivere”
    Topogonzo (in vena di buoni propositi)

    “il fatto che (io, cioè lui, il topo stesso) abbia votato qualcuno non ha mai minimamente compromesso questa abitudine di usare sempre e soltanto nientemeno che la mia di testa”
    Topogonzo (ora ti capiamo meglio, topo)

    “La mia tesi è rimasta la stessa dal ’94 a oggi”
    Topogonzo (va bene, Topo: ma forse se la riscrivi ti fanno laureare)



    Accademia

    Questo niblog difende la lingua italiana (e, nei limiti del possibile, qualsiasi altra lingua e dialetto) dagli attacchi dei fessi.
    Viene dichiarata una moratoria unilaterale e a tempo indefinito sull’uso dell’accento acuto (é) in quanto scomodo da diteggiare. Potrà, a nostra discrezione, essere sostituito da quello grave (è).

    Cotesto níblog non se lo sogna nemmeno lontanamente di rappresentare una testata giornalistica, e se qualcuno venisse sostenendolo
    ci offenderemmmo a morte: tra noi c’è chi dichiara di non sapere nemmeno che cosa sia la periodicità, e chi lo sa bada bene a evitarla,
    e questo spiega perché abbiamo una Sig.ra Supervisore, diversi redattori e alcuni columnist impegnati ad aggiornarlo con assoluta imperiodicità o antiperiodicità o irregolarità temporale. Figuriamoci dunque se si tratta di un prodotto editoriale. Andate a leggervi la
    legge n°62 del 7.03.2001: noi ci abbiamo capito poco, ma se tutti i blogger più fighi ne parlano anche noi la  schiaffiamo qui non perché legalmente minacciati da un blogger autorevole che forse capeggia ora e certo un tempo capeggiò {qui l’assoluta mancanza di periodicità genra anche in noi un qualche smarrimento} il nostro albo de’ fessi (aggiornato senza nessuna periodicità), ma perché, come detto, non ci avevamo badato… ed or che ci badammo ce la tiriamo un po’ anche noi. Vi pare, colleghi,  collaboratori e lettori assidui ma imperiodici come noi? 

     

    Continuiamo a non raschiare, ad eccezione degli escrementi del sig. giamba, indecenti anche per le nostre malelingue. In questa maniera, e rispondendo incidentalmente alle accuse di taluni fessi, esercitiamo il nostro senso del pudore, impegnandoci a tutelare i nostri lettori, assidui ma imperiodici come noi, da brutture inutilmente tese a dimostrare l’esistenza del loro autore.   
    SE TUTTAVIA QUESTA RAGIONEVOLE SPIEGAZIONE NON BASTASSE, SPECIFICHIAMO CHE NOI SIAMO GARANTISTI FINO A QUANDO NON INTERVENGANO SUPERIORI RAGIONI DI IGIENE, DA NOI
    INSINDACABILMENTE VALUTATE (no, topogonzo: i sindacati confederali non c’entrano, e neppure i cobas). 
     
    DA OGGI, 23.11.2006, 19:46, VENGONO RASCHIATI I MALTRATTAMENTI CHE IL TOPO INGLIGGE AL FRANCESE E AL LATINO. NON CI RISULTA, PER ORA, CHE ABBIA TENTATO ALTRI IDIOMI. 
    p.s. Ha tentato anche lo spagnolo e il portoghese, con identici esiti. Si raschia (17.06.2009)
    DA OGGI, 28.11.2006, 23:02 VIENE RASCHIATA PER PURO SFIZIO, SOLO OGNI TANTO, E SEMPRE

    A CASO, ANCHE GABRIELITA.
    DA OGGI 06.06.2007, 23:22, VIENE AD LIBITUM RASCHIATO TOPOGONZO SE NON SI PRESENTA APPUNTO COME TOPOGONZO, SENZA STORPIARE IL SUO NOME.      

     

     

  • Lavori in corso…

    ... pazientare.

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