Maretta al Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM)

(…) In particolare il richiamo di Francesco era legato alla recente e clamorosa destituzione del Gran Cancelliere dell’Ordine, il tedesco Albrecht Freiherr von Boeselager che nei giorni scorsi aveva rifiutato di dimettersi dai suoi incarichi come richiesto dal Gran Maestro fra’ Matthew Festing «in presenza – come informa una nota ufficiale dell’Ordine – del cardinale Raymond Leo Burke, rappresentante del Santo Padre presso l’Ordine di Malta: «Dopo il rifiuto di Boeselager, il Gran Maestro non ha avuto altra scelta che ordinargli, alla presenza del Gran Commendatore e del Cardinale Patrono, in base alla promessa di obbedienza, di dimettersi. Boeselager ha rifiutato nuovamente. A quel punto, il Gran Commendatore, con l’appoggio del Gran Maestro, del Sovrano Consiglio e della maggior parte dei membri dell’Ordine in tutto il mondo, ha avviato un procedimento disciplinare attraverso il quale un membro viene sospeso dall’appartenenza all’Ordine, e quindi da tutte le cariche all’interno dell’Ordine stesso».

Prosegue la nota dello Smom: «La ragione della sospensione da Gran Cancelliere è dovuta a gravi problemi accaduti durante il mandato di Boeselager come Grande Ospedaliere dell’Ordine di Malta, e il successivo occultamento di questi problemi al Gran Magistero, come dimostrato in un rapporto commissionato dal Gran Maestro l’anno scorso». Ovvero, a quanto pare, il Gran Cancelliere avrebbe appoggiato la distribuzione di profilattici in alcune zone dell’Africa più povera, in cui l’Aids è particolarmente diffuso: cosa che sarebbe in contrasto con i principi della Chiesa, ma non quelli, evidentemente di Papa Francesco. (…)

[CDS]

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  1. Parsifal

    Guerra civile.

  2. red. cac.

    Ex collega, non ci capisco proprio niente. Voglio dire che tutta la faccenda, dopo aver letto, mi resta oscura.
    Vuole Lei darmi, e darci, una spiegazione di tutti questi intrighi?

  3. Parsifal

    Che i preservativi servano a limitare la diffusione dell’AIDS nei paesi sottosviluppati è una palla:

    http://www.documentazione.info/prevenzione-aids-il-preservativo-non-basta-0

    • Parsifal

      Casadei riporta anche i dati del caso Uganda che ha incentrato la lotta all’Aids sul triplice messaggio “astieniti, oppure sii fedele al tuo partner, oppure usa un condom”. Uno studio del British Medical Journal riporta: «Le indagini del Programma globale sull’Aids hanno rilevato che la proporzione di uomini che si sono accompagnati a una o più partner occasionali nell’anno precedente è scesa dal 35 per cento al 15 per cento fra il 1989 e il 1995, e fra le donne dal 16 per cento al 6 per cento». E prosegue lo studio ridimensionando l’efficacia del solo preservativo: «anche se gli studi di proiezione hanno mostrato che i condom riducono il rischio dell’80-90 per cento circa quando vengono usati sempre, nella vita reale essi sono spesso usati in modo errato e incostante. Pertanto non dovrebbero essere pubblicizzati in una maniera che generi eccessiva sicurezza di sé o comportamenti rischiosi».

      • Un po’ come l’ombrello. E’ sbagliato dire che se lo usi non ti bagni, perché:
        1. Potrebbe esserci un buco
        2. Potrebbe esserci vento
        3. Potresti pisciarti addosso

        • lector

          @Erasmo

          Concordo. Un inutile farcinese (*)

          (*) nell’idioletto della Venezia Marittima, un solecismo derivante dalla deformazione dell’espressione italiana “affare cinese”.

        • Parsifal

          Più correttamente: se viene giù il diluvio, forse è meglio rimanere a casa e l’ombrello, se sopravvalutato, può farti fare l’errore di uscire di casa.

      • red. cac.

        Lo studio del British Medical Journal riporta, forse senza volerlo, una notizia molto triste.
        Leggo infatti che la proporzione di donne che si sono accompagnate a uno o più partner occasionali è scesa dal 16% al 6%.
        Notizia tristissima, almeno per me e, penso, per JT.

        • red. cac.

          Mi aspettavo che mi assecondassi, JT, nell’intento di alleggerire questo thread di così basso livello.
          Mettendola in caciara, magari la finiscono di parlare di questa robaccia, come se la vita consistesse in questa faccenda del mettersi o non mettersi la camicia pobelin.

      • lector

        Mia cognata, pur subendone delle conseguenze pesantissime, scampò per un soffio alla morte da incidente stradale per non essersi assicurata alla cintura.
        Se l’avesse fatto, non avrebbe potuto venire sbalzata via e il blocco motore, nell’impatto, l’avrebbe sicuramente schiacciata.
        Motivo sufficiente per affermare che statisticamente le cinture di sicurezza non servono a nulla, anzi, sono perniciose? Ne dubito.
        Inoltre, sfuggono le ragioni per le quali un dio (quello dei cristiani) non vorrebbe che c’infilassimo il guanto quando trombiamo.
        Del resto è noto che il dio cristiano ha creato l’Universo con circa 13,72 miliardi di anni luce d’estensione, con oltre 200 miliardi di galassie, ciscuna di esse contente in media 200 miliardi di stelle, per poter tenere d’occhio la nostra vita sessuale.

        • Parsifal

          Nel caso delle cinture di sicurezza, le statistiche dicono chiaramente che i casi in cui fanno danno sono rari. Così come per i vaccini. Le statistiche dei profilattici, secondo gli studi citati, sono totalmente diverse.

        • Paoletta

          ciononostante continuano a sfuggire le ragioni per le quali un dio (quello dei cristiani) non vorrebbe che c’infilassimo il guanto quando trombiamo.

        • Una performance notevole (controllare se mettiamo il guanto), specie se raffrontata a quella della protezione civile che non è neanche in grado di sapere se c’è stata una valanga.

        • lector

          Dal suo link: “il condom ha lo stesso effetto psicologico delle cinture di sicurezza: rende più disinvolti facendo aumentare l’abitudine a comportamenti a rischio.”
          Questo è il Leitmotiv che ispira l’intero articolo.
          Trovo estremamente banale asserire che “Le campagne di promozione del preservativo, unite ad una ridotta percezione del rischio, possono aver contribuito a un loro uso incostante, cosa che comporta uno scarso effetto protettivo, nonché a trascurare il rischio derivante da rapporti sessuali con più partner”.
          Ovvio che, se lavoro in un letamaio e uso i guanti due volte sì e una no, sono esposto al rischio di contatto con batteri colifecali nella stessa maniera di uno che non li adopera mai.
          Ciò non significa affatto che, se li usassi sempre e in maniera appropriata, non otterrei comunque l’effetto protettivo desiderato.

        • L’analogia con l’uso dell’auto non è balzana. Sintetizzando, si può dire che la cintura di sicurezza né il preservativo sono efficaci, se non si rispettano altre regole di comportamento.

        • Sconsigliato, in particolare, praticare buchi con gli spilli. Mi riferisco ai preservativi, non alle cinture.

        • Di certo bisogna evitare di andare a comprarli dai cinesi.

        • Parsifal

          I motivi per cui il preservativo viene condannato è che svincola il sesso dalla procreazione. Inutile in questo contesto richiamare questioni teologiche: invece è utile far presente che le conseguenze si chiamano calo delle nascite, con tutto quello che ne consegue, come la crisi economica e un pretesto per l’invasione.

          Ciò non significa affatto che, se li usassi sempre e in maniera appropriata, non otterrei comunque l’effetto protettivo desiderato.

          Ma il problema è quella condizionale. Non vale solo per l’Africa: sempre le stesse fonti – non il Vaticano – fanno presente che le malattie sessuali sono in forte aumento in tutto l’Occidente. In Gran Bretagna, nonostante l’uso del preservativo sia insegnato da tempo nelle scuole, le gravidanze di minorenni sono fuori controllo. C’entra proprio con il paragone con le cinture di sicurezza che non tiene proprio: perché non ci risulta che esista una componente statisticamente rilevante di persone che, in virtù del fatto che le mettono, guidano in modo più spericolato tanto da finire all’ospedale o al camposanto.

          Ora, uno può avere fede in questioni ultraterrene, e queste non sono dimostrabili. Ma i commenti qui sopra mostrano una “fede” molto particolare, in quanto non prendono in considerazione una serie di fatti terreni negativi, conseguenti alla fede nel condom, evidenti e dimostrati.

        • La fede nei condom. Temiamo di averla fatta arrabbiare, ex collega Parsifal.
          Non era nostra intenzione, creda.

        • Forse ha ragione Parsifal, le cinture non sono un buon paragone. Però l’ABS e le gomme fighe lo sono di certo, almeno per certe persone.

        • lector

          “e conseguenze si chiamano calo delle nascite, con tutto quello che ne consegue, come la crisi economica e un pretesto per l’invasione”
          Il calo delle nascite, con una popolazione mondiale che oramai supera ampiamente i 7 miliardi di individui, è un fattore estremamente positivo. Peccato che si registri solo lì, dove i preservativi e i metodi anticoncezionali in genere sono largamente diffusi. Da cui l’invasione.
          “le malattie sessuali sono in forte aumento in tutto l’Occidente
          Tale aumento deve attribuirsi all’invasione di cui si parlava sopra, come mi spiegava non molto tempo fa un epidiemologo dell’ospedale All’Angelo di Mestre.
          Del resto è chiaro. Loro non usano o usano male il preservativo, ergo diffondono la sifilide, la gonorrea, la clamidia, l’aids, le verruche, le epatiti, l’herpes, la tricomoniasi, ecc.

        • red. cac.

          Tanto il mondo va come deve andare, non ci sono santi. Qui ci vorrebbero più nati, e non ci sono, anche a causa dell’uso del preservativo, ma non solo (la gente non vuol fare figli, questa è la causa principale); altrove ce ne vorrebbero meno e ce ne sono troppi, ma penso che nessuna campagna per l’uso del preservativo risolverebbe il problema. E’ una questione culturale – a parte le questioni di fede – un po’ più ampia. Non credo che nelle zone interne della Thailandia abbia avuto un forte impatto la campagna per l’uso del preservativo, eppure fanno meno figli. Nella maggioranza dei paesi islamici e nell’Africa subsahariana continuano a farne molti, anzi troppi, e non solo gli islamici (ma anche qui, gli islamici di più).

        • Che facciano calare le nascite non è una controindicazione, è l’indicazione. Se i cattolici sono contrari è per l’indicazione. Tutto il resto (il tentativo di fornire giustificazioni razionali) è solo il prodotto del declino della fede: la minaccia della dannazione, per cause di forza maggiore, è passata di moda.

        • Non capisco cosa significhi “cause di forza maggiore”.
          Perché vede, quando è moda è moda: e se ci fu un tempo in cui la minaccia della dannazione era una moda mentre oggi non è più di moda, c’è poco da stare allegri nell’uno e nell’altro caso.

        • Forse anziché forza maggiore poteva scrivere “maggiori forze”, ma l’argomentazione è chiara. La società comunica messaggi del tipo: non si può licenziare, neanche se una maestra d’asilo picchia i bambini; un abuso edilizio si sana; un immigrato illegale si sana; un reato normalmente si prescrive. Obiettivamente, diventa difficile credere che per aver saltato la messa una domenica si è dannati per tutta l’eternità.

        • In pratica si passa dalla credenza di una beatitudine nell’aldilà (se ti comporti bene) alla credenza di una bella vita nell’aldiqua, in cui lo Stato te le perdona tutte senza che ciò abbia alcuna conseguenze.
          Già a una misura spannometrica, è immediatamente chiaro quale delle due credenze è quella che offre meno garanzie alla società, sotto il profilo organizzativo.

        • E infatti, i pregi della religione come collante sociale sono apprezzati da millenni.

        • Non posso che essere d’accordo sia con l’ex collega sia con il vile e scalcinato fiancheggiatore.

        • Intendo che non è avvenuto per volontà della chiesa. Sullo stare allegri in qualche modo sono d’accordo.

    • red. cac.

      Mi scusi, ex collega, ma non ho capito davvero quali siano i termini della questione, e le parti contrapposte.
      Sono certamente duro di comprendonio, ma se il tizio sospeso aveva favorito la distribuzione dei condom, e il papa non è ostile a questa pratica, che cosa diavolo è successo?
      Sia gentile, ci dia Sua spiegazione.

  4. Parsifal

    Riassunto breve.

    Nello SMOM ci sono due correnti contrapposte, come in tutta la Chiesa. C’è chi rimane fedele al Vangelo e alla prospettiva trascendente e c’è chi vuole trasformarla in una ONG allineata al pol.corr. Rappresentanti della prima corrente, p.es., l’ormai ex Gran Maestro Festing e il card. Burke (notasi: praticamente il punto di riferimento dei cardinali che stanno facendo presente al Papa che è un portatore di confusione); della seconda, p.es. , l’ex cancelliere Freiherr von Boeselager e una cricca di tedeschi (sempre loro).

    L’ex cancelliere ha promosso attività contrarie alla morale cattolica, nel dettaglio la faccenda dei preservativi. Il Gran Maestro gliel’ha fatto presente; gli ha chiesto di correggere il suo comportamento; dinnanzi ad un rifiuto gli ha chiesto di dimettersi per coerenza; dinnanzi ad un ulteriore rifiuto l’ha rimosso dall’incarico. Il tedesco è ricorso alla sua cricca, che come è noto è nel cerchio magico del Papa, il quale ha nominato cinque consiglieri incaricati di verificare la procedura. Va da sé che i cinque incaricati sono tutti amici del tedesco. Il Gran Maestro, forte dello statuto dell’Ordine (che è un vero e proprio stato sovrano, seppur senza territorio), ha risposto al Papa che l’ordine è indipendente nelle sue decisioni amministrative, anche dall’autorità papale. A questo punto il Papa gli ha “chiesto” (non si sa ancora quanto il termine sia adatto) di dimettersi e il Gran Maestro ha “accettato”. Notare che le dimissioni di un Gran Maestro dello SMOM sono roba paragonabile, grossomodo, a quelle di un Papa: il Gran Maestro è eletto a vita.

    Note tecniche. Lo stato giuridico dello SMOM è roba complessa. Certamente è stato indipendente e non dipende dall’autorità papale; tuttavia alcuni dei suoi membri sono religiosi (come il Gran Maestro) e quindi sono vincolati personalmente all’ubbidienza al Santo Padre. I limiti di questa obbedienza sono questione varia e in parte personale; come abbiamo già spiegato in passato, al Papa non si deve obbedienza se chiede di fare una cosa contraria alla Legge Divina. Ma dimettersi da una carica non è questione di Legge Divina e quindi la decisione del Gran Maestro è comprensibile.

    Comunque, non contento, il Papa ha anche detto che manderà un suo rappresentante a gestire lo SMOM, fregandosene di statuti e regolamenti (lo SMOM elegge indipendentemente il suo Gran Maestro). Di fatto ha demolito lo SMOM. Tenendo conto che è un’istituzione secolare, qualcuno ha efficacemente paragonato questa cosa alla devastazione di Palmira da parte dell’ISIS.

    Voci che a volte sono ben informate (Dagospia) riferiscono anche di questioni di palanche e loro gestione, cosa che non è affatto improbabile visto che il cerchio magico del Papa “povero” è pieno di gente piuttosto affamata di denaro, tedeschi in testa.

    La questione dei preservativi e del cancelliere è di fatto secondaria: è stata usata strumentalmente dal Papa per demolire un altro pezzo della Chiesa Cattolica (il suo sport preferito), per colpire indirettamente uno dei coraggiosi che fanno presente che dice sciocchezze (il card. Burke). È certamente anche un messaggio di stile mafioso rivolto a tutti quelli che osano dirgli la verità in faccia: provate a contraddirmi e io vi faccio passare un guaio. È il suo personale concetto di “misericordia” quando non ci sono le telecamere. Parimenti, è anche una conferma di quanto molte fonti riferiscono: è molto nervoso e non si sente affatto solido.

    • lector

      Comunque, tutto sommato, gli è andata bene, considerando quel che è successo a Jacques de Molay.

    • red. cac.

      Ora la questione mi è chiara, e devo ammettere che avevo fatto confusione tra Gran Maestro e Cancelliere.
      Da non credente, ritengo che il danno maggiore questo si fa per dire papa lo ha fatto e lo sta facendo sulla questione migranti, nonostante le ultime bisbigliate correzioni di rotta. Dico che ha fatto il danno maggiore perché ha dato voce, e anche forza, a una masnada di fessi che si ritengono “i buoni”: ho letto da qualche parte che il sig. Vendola dice che la sinistra, se vuole rinascere, deve ripartire dal papa.

      • Parsifal

        Come dice qualcuno (forse Socci), Bergoglio è l’ultimo leader mondiale della sinistra. Ultimo per ora “latest”, speriamo “last”.

      • E’ vero che se vuole rinascere deve ripartire dal papa, come dopo aver toccato il fondo si riparte…dal fondo.
        A parte i giochi di parole, io trovo profondamente degradante la parabola della cosiddetta sinistra italiana. Il Partito Socialista e il Partito Comunista erano cose serie. Magari in mezzo a loro c’era qualche figlio di puttana, ma erano cose serie, e non si mischiavano con i preti, anzi. La faccenda è molto semplice: i preti promettono la felicità nell’aldilà, la sinistra la deve realizzare qui. L’antagonismo con i preti è nella natura delle cose, a meno che l’una o l’altra entità (o tutt’e due) non si snaturino.

        • lector

          “La sinistra la deve realizzare qui” [la felicità]

          Diciamo che ci hanno provato con tanta buona volontà, ma gli esperimenti non sono esattamente riusciti bene (Albania, Nord Corea, Cina, URSS, Cuba, Vietnam, Cambogia, DDR, Romania, Ungheria, ecc.)

        • red. cac.

          Le sinistre sono state un completo fallimento ovunque, ma la gente continua a volere la felicità qui.
          E’ un paradosso solo apparente quello per cui, quanto meglio si vive in questo mondo, tanto più si vuol vivere meglio ancora hic et nunc e dell’altra vita nessuno si cura.
          Se questo è vero, come io credo, è ovvio che il sig. Bergoglio abbia spostato tutta la sua attenzione sull’hic et nunc, scalzando di fatto le sinistre.
          Oggi poi nessuno vive in condizioni di assoluta povertà: quelli che stanno peggio di noi quando stavamo pessimamente ci vedono sguazzare nel benessere e s’incazzano come iene. Mi pare che don Bergoglio e la sua congrega abbiano fatto 2 + 2, e della vita ultraterrena, che dovrebbe essere la sostanza del loro credo, se ne sbattono allegramente… con sommo danno per la nostra odiata società del benessere, ovviamente.
          Mi pare il caso di aggiungere che la sinistra di un tempo era in effetti una cosa seria, la “chiesa di sinistra” (ma i bergogliani più accesi non vogliono sentire queste parole) è una invereconda mascherata.
          Io se fossi Dio (come cantava Gaber) li manderei tutti all’inferno. Subito.

        • Parsifal

          Esatto, Erasmo, esatto. E per i preti (ma in generale i credenti) realizzare qui è un’eresia, chiaramente descritta come “millenarismo” (che non è il “mille e non più mille”):

          676 Questa impostura anti-cristica si delinea già nel mondo ogniqualvolta si pretende di realizzare nella storia la speranza messianica che non può essere portata a compimento se non al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico; anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenarismo, 640 soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato «intrinsecamente perverso».

          Nel senso di realizzare una società perfetta; ovviamente va benissimo cercare di migliorare le cose. Per cui abbiamo eretici di entrambi gli schieramenti, sposati in un’unione innaturale.

        • myollnir

          Non si può pretendere più di tanto, dai preti, visto che la maggior parte di loro non crede in ciò che dice in ambito ultraterreno ( esistenza del demonio, divinità di Gesù, resurrezione, transustanziazone dell’ostia e via dicendo).
          Ad esempio, prenda il pacifismo assoluto, senza se e senza ma: è giusto essere contrari alla guerra in senso generale, ma se è un valore non rinunciabile, il messaggio che io percepisco è questo: godetevi questa vita, perché poi non ce ne sarà un’altra.

        • Parsifal

          Il pacifismo ricade pienamente nell’eresia, per quanto detto oggi pomeriggio.

          Quanto a Galantino, magari si occupasse sempre di cose che non c’entrano con il suo mestiere: farebbe meno danni.

  5. Nel frattempo, il noto Mons.Galantino ci dà lezioni di educazione civica:
    «Mi pare che sia sotto gli occhi di tutti che ci siano due leggi elettorali frutto del lavoro della magistratura. Non è normale un Paese in cui la magistratura detta tempi e modi all’amministrazione, vuol dire che la politica non ha fatto il suo mestiere».
    A meno di un recente miracolo, la Corte Costituzionale non fa parte della Magistratura. Quindi ciò che secondo questo prete “è sotto gli occhi di tutti” è solo sotto gli occhi suoi.

  6. myollnir

    Segnalo, soprattutto a Parsifal, una intervista al Cardinale Dolan che con insolita chiarezza parla soprattutto, ma non solo, di aborto, e di marcia perla vita – non sapevo che la facessero anche lì, però l’atteggiamento della Chiesa USA a riguardo è molto diverso. Sarà l’effetto-Trump? Le nomine papali non hanno funzionato?
    http://www.breitbart.com/radio/2017/01/26/cardinal-dolan-culture-death-isolated-chic-left-denial-growing-pro-life-support-america/

    • Meltemi

      Intervengo come non credente, come uno che in chiesa ci va per vedere le opere d’arte. Parsifal ha ragione su tutta la linea e stupisce che sulla vicenda della chiesa e dei preservativi in Africa, blogghisti dalle solide capacità di coordinazione logica come Erasmo, red.cac, Paoletta e altri si abbandonino a capriole logiche senza capo né coda, seguendo una comica vulgata valida ai tempi di “Dio ti vede, Stalin no”. Veniamo subito al dunque. Le statistiche mediche dicono che in Africa l’AIDS si diffonde soprattutto a causa di pratiche eterosessuali multipartner effettuate senza profilattico. In pratica, si parla di prostituzione. Come grandi fonti di contagio vengono indicate le lunghe camionali che attraversano il continente, dove accanto ai distributori di carburante e ai posti di ristoro stazionano frotte di prostitute di ogni età, pronte a rapporti non protetti, per bisogno o ignoranza. E voi pensate che la chiesa dica “Se vi scopate le prostitute nella cuccetta del camion dovete farlo senza preservativo”? Ma andiamo! La chiesa non detta regole sui rapporti con le prostitute, se non per dire, genericamente, che andrebbero evitati. E ancora: il camionista torna a casa e lui o la moglie o entrambi hanno voglia di scopare. E la chiesa cosa dice? “Sì, caro Tom, tu sai che nell’ultimo viaggio probabilmente ti sei infettato, ma tua moglie la devi scopare comunque senza profilattico, anche se facendo questo probabilmente la uccidi.” Ma andiamo due volte!! Parlate con qualche missionario per saperne qualcosa di più su questo tema. E adesso usciamo dalle considerazioni logiche e passiamo a nudi numeri. In Africa una diffusione altissima dell’AIDS si ha in Sud Africa e in Namibia, due paesi dove la presenza cattolica è irrilevante ed ancor più irrilevante è la capacità di pressione della chiesa sulla distribuzione o non distribuzione dei preservativi. Il Sud Africa ha 48 milioni di abitanti di cui 3 milioni sono cattolici. Vi lascio immaginare la capacità di franceschiello di influenzare la distribuzione di preservativi. Nei due paesi più devastati dall’AIDS (Swaziland e Lesotho) la presenza cattolica è superiore, ma sempre ampiamente minoritaria. Insomma, anche lì franceschiello potrebbe fare ben pochi danni. Si nota invece una diffusione dell’AIDS molto inferiore nei paesi africani con forte presenza cattolica, come, per esempio, la Guinea Equatoriale. C’è chi ha ipotizzato una minor frequenza di rapporti extraconiugali a causa dell’etica cattolica: su questo non mi pronuncio. Purtroppo anche lì il contagio è in crescita. Paradigmatico è comunque il dato delle isole di Capo Verde: cattolici 94% – Portatori di virus HIV: 0,2%. Qui però la morale cattolica ha pochi meriti. La isole di Capo Verde sono meta di turismo sessuale e quindi dovremmo aspettarci un ampia diffusione del virus. In realtà si tratta di un turismo sessuale soprattutto al femminile. Interi charter sbarcano a Sal signore soprattutto lombarde e, in misura minore, piemontesi e venete, desiderose di farsi qualche bel mulatto afro/portoghese, al suono romantico (e un po’ lagnoso) della morna. Le signore non restano tutte a Sal, ma sciamano anche verso le altre otto isole, soprattutto verso Santo Antão e São Vicente. E vi posso assicurare che le signore in carriera 40- 50-enni e oltre, di Brescia o di Milano, sanno benissimo come proteggersi.

      • red. cac.

        Ben trovato sig. Meltemi.
        Solo per precisare, io mi son trovato d’accordo con questi commenti:

        1) La società comunica messaggi del tipo: non si può licenziare, neanche se una maestra d’asilo picchia i bambini; un abuso edilizio si sana; un immigrato illegale si sana; un reato normalmente si prescrive. Obiettivamente, diventa difficile credere che per aver saltato la messa una domenica si è dannati per tutta l’eternità.

        2) In pratica si passa dalla credenza di una beatitudine nell’aldilà (se ti comporti bene) alla credenza di una bella vita nell’aldiqua, in cui lo Stato te le perdona tutte senza che ciò abbia alcuna conseguenze.
        Già a una misura spannometrica, è immediatamente chiaro quale delle due credenze è quella che offre meno garanzie alla società, sotto il profilo organizzativo.

        3) E infatti, i pregi della religione come collante sociale sono apprezzati da millenni (commento che potrebbe anche essere ironico, ma che io prendo come serio – e rispondente al vero – se lo si considera all’interno di singoli insiemi sociali).

      • Interessante come sempre l’intervento del sig.Meltemi. Mi pare però che nessuno qui -certo non io- abbia sostenuto che i divieti della chiesa cattolica sono un fattore primario della diffiusione dell’AIDS in Africa.
        La discussione, al suo avvio (poi si è persa in vari rivoli) si è incentrata sulla singolare negazione, da parte di Parsifal, della efficacia del preservativo nella protezione dal contagio.
        Successivamente, lo stesso Parsifal ha chiarito, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la proibizione di Paolo VI (precedente alla conoscenza della malattia) si riferisce alla necessità di non disgiungere l’atto sessuale dai fini procreativi.
        Personalmente, già mi era noto, anche se non sono un assiduo lettore del catechismo.

        • red. cac.

          Lei mente per la gola. Da bambino si nascondeva in dispensa per leggere il catechismo anche quando non andava “alla dottrina” come si diceva in genovese allora dalle mie parti.

          p.s.
          La “dottrina” ce la faceva una ragazza più grande di noi di due o tre anni che aveva due non ricordo come si chiamano che erano la fine sconfinata del mondo, e noi si accorreva in massa per questa ragione. Questo p.s. ha qualcosa a che vedere, in senso molto lato, con quanto ho avuto modo di dire sulla diffusione della bestemmia dalle mie parti ai miei tempi. Non era dato vederle spesso così a lungo e così da vicino, almeno non negli anni della dottrina.

          p.p.s.
          Non intendo assolutamente essere irriverente, intendo soltanto riportare spezzoni di una realtà perduta e che presto sarà del tutto dimenticata.

        • Sì, possiamo star certi che quelle tette sono oggi una realtà perduta, perlomeno nell’originaria consistenza.

        • red. cac.

          Se Lei ne fa una questione di tempo andato, allora molte sono le realtà perdute.
          …E pur mi giova / la ricordanza, e il noverar l’etate / di quel… turgore? fulgore? scelga Lei, ex collega. Io propendo per quello più etereo, trattandosi di pura elegia.

      • lector

        Di certo, se gli africani usassero correttamente il preservativo e in maniera sistematica, la diffusione dell’AIDS verrebbe contenuta. Come del resto sanno benissimo le 40-50 di Brescia e di Milano da Lei stesso citate.
        Che poi la Chiesa c’entri poco col fatto che ciò non avvenga, è un altro discorso.
        Quale che sia la sua effettiva incidenza nel concreto, rimane il fatto che un’istituzione anacronistica e superstiziosa si oppone “di principio” alla diffusione di una profilassi sanitaria più che opportuna per arginare questa patologia endemica potenzialmente letale.
        Un conto è dire che il preservativo non è sufficiente (argomento sul quale credo siamo tutti d’accordo), un altro è sostenere che non serve anzi è dannoso “perché introduce un falso senso di sicurezza”. Sono le solite fallacie logiche in cui la Chiesa Cattolica è sempre stata maestra, da Galileo a oggi.

        • red. cac.

          Le 40-50 di Brescia e di Milano, sig. lector, sono una triste e stolta realtà: mica è il caso di andare fino a Capo Verde, basta un viaggetto in treno – o anche in macchina – fino a Genova, magari portando una pillolina magica invece di tante precauzioni da infezione.

        • Meltemi

          Lector, insisto: la chiesa non si occupa dell’uso del profilattico nel mondo della prostituzione o nei rapporti promiscui extraconiugali. La chiesa è semplicemente contro questi rapporti e non dice certo che vanno fatti senza preservativo. Ci mancherebbe anche questa! Ci stiamo muovendo su due piani completamente diversi. La chiesa, come dice Parsifal, è contro l’uso del profilattico ad uso anticoncezionale nei rapporti coniugali, ammesso che lo sia ancora. O che continui ad esserlo. Non ho espresso alcun giudizio di valore su questo fatto. Dico solo che è un dato di fatto. Quindi non condivido la Sua affermazione “…un’istituzione anacronistica e superstiziosa si oppone di principio alla diffusione di una profilassi sanitaria più che opportuna …ecc.”. No, Lector. L’istituzione anacronistica e superstiziosa si oppone ad una cosa completamente diversa, che ho già spiegato in questo e nell’altro post. E che con la diffusione dell’AIDS non c’entra nulla. Se vuole Le offro argomenti di discussione con Parsifal (non con me). Eccone uno: se Lei studia le classifiche di Indexmundi sulla diffusione dell’AIDS nei paesi dell’Africa subsahariana, scopre che all’aumentare della presenza cattolica nei vari paesi e quindi presumibilmente ma non necessariamente dell’influenza della chiesa nei paesi stessi, diminuisce in maniera quasi lineare la presenza dell’AIDS. Forse qualche sociologo interessato potrebbe studiare il fenomeno. Io non sono un sociologo interessato.

        • Sono d’accordo con il sig. Meltemi. Trovo che polemizzare con la chiesa per quanto riguarda l’attività sessuale non è diverso dal farlo sull’aborto, sempre che si voglia tener conto del punto di vista altrui. Dal momento che, personalmente, i dettami della chiesa, soprattutto in materia sessuale, mi lasciano e mi hanno sempre lasciato indifferente, come credo la maggior parte dei cattolici praticanti, a mio parere la polemica sui preservativi e l’aids è un argomento sghembo del quale non c’è nessun bisogno per essere anticlericali.

          Tuttavia il sig. Meltemi, citando le classifiche di Indexmundi, alimenta la polemica che mi sembrava voler rifiutare.

        • lector

          Chiaramente era 40-50 enni.
          Guardi, sig. Red, Cac., che quelle vogliono carne fresca.
          Noi, ormai, abbiamo fatto il nostro tempo quali oggetto del loro desiderio, con o senza pillola blu.
          Mica sono di bocca buona.
          C’hanno li dané e pretendono di comprarsi il toy-boy esattamente come i maschietti.
          Giovani virgulti afro-portoghesi dalla pelle eburnea, muscolatura possente e tartaruga ben in vista, non pallidi vecchi alopecici dall’adipe pronunciata (parlo per me, ovviamente) e propensione spiccata alla narcolessia postmeridiana.

        • Diciamo d’ebano. La pelle.

        • Vabbè, facciamo 50-60 enni. E poi Lei scorda una cosa importantissima, anzi, decisiva: la conversazione.

          p.s.
          La narcolessia pomeridiana ce l’avevo anche a 30 anni. Me la consentiva il mio chiamiamolo lavoro.

        • lector

          @Meltemi

          La Chiesa è contro l’uso dei metodi anticoncezionali non naturali. Lo è perché in questa maniera l’uomo si sostituirebbe a dio nelle decisioni in merito alla procreazione. Lo sappiamo tutti, considerato che tutti i TG di tutte le reti, ad ogni ora del giorno e della notte, ci informano su cosa pensi, faccia, dica o scriva l’uomo vestito di bianco che vive in Vaticano.
          Nell’insieme dei metodi anticoncezionali non naturali c’è pure il sottoinsieme dei preservativi o condom.
          Ne consegue che la Chiesa è contro i preservativi o condom per il motivo indicato al punto primo.
          Che poi il preservativo o condom serva a impedire (leggi: limitare) la diffusione dell’AIDS alla Chiesa non gliene può fregare di meno. Lei è contro e basta.
          Se questa non è una sostanzialmente posizione analoga a quella dei Testimoni di Geova sulle trasfusioni, mi dica lei cos’è.

          PS cercherò qualche studio serio che correli AIDS e popolazione cattolica in Africa

        • lector

          EBURNEO

          Mi scusi, ha perfettamente ragione.
          Chiedo profondamente venia.
          E meno male che non ho scritto crisoelefantino.

        • @Red.Cac.

          Temo che l’unica conversazione che pretende da un uomo quel genere di donna, che per lavoro fa solitamente l’affabulatrice o qualcosa di simile, si sviluppi su un albero a camme di almeno 25 centimetri netti. Personalmente, sarei già fuori gioco in partenza.

        • @ Red. Cac. commento delle 23:46

          Ha ragione, apparentemente sembra tempo perso.
          Ma non è detto che fra 500 anni, dopo un processo di revisione di durata più che ragionevole, la Chiesa non ammetta di essersi sbagliata.
          Noi operiamo in prospettiva.

  7. Parsifal

    Mi pare però che nessuno qui -certo non io- abbia sostenuto che i divieti della chiesa cattolica sono un fattore primario della diffiusione dell’AIDS in Africa.

    La vignetta postata da lector dice proprio questo (*), così come la vulgata comune.

    si è incentrata sulla singolare negazione, da parte di Parsifal, della efficacia del preservativo nella protezione dal contagio.

    Negazione che confermiamo, e che ha confermato Meltemi. Perché il vostro errore, a questo punto dovrebbe essere chiaro, che questa negazione ha valore statistico, non sul singolo. Quindi non dovete ragionare: se _uno_ usa il gondone, è più protetto dal contagio. Questo è ovvio. Il concetto è che i fatti e i dati dimostrano che la cosa non scala sui grandi numeri, soprattutto in certi contesti, perché ci sono enne altre variabili in gioco.

    Successivamente, lo stesso Parsifal ha chiarito, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la proibizione di Paolo VI (precedente alla conoscenza della malattia) si riferisce alla necessità di non disgiungere l’atto sessuale dai fini procreativi.

    Certo, e quello è la ragione principale. Ma sono due fatti in qualche modo correlati: la teologia dice che se si violano le leggi morali, non solo non si compie il bene in quello specifico contesto, ma si creano danni collaterali in altri contesti.

    (*) Lo diciamo senza polemica personale nei confronti di lector, che apprezziamo e con il quale discutiamo con molto piacere.

    • lector

      La vignetta è satira e deve riuscire a centrare il concetto da sbeffeggiare. Cosa non sempre facile.
      Per riuscire a farlo, spesso lo esaspera. Come avveniva con il naso della Zanicchi o le mani di Morandi, per chi si ricordi di come li rappresentava Noschese.
      Meltemi ha perfettamente ragione quando afferma che la Chiesa Cattolica in Africa ha un’influenza estremamente limitata sulle scelte comportamentali della popolazione.
      Sicuramente, ne hanno molta di più gli imam musulmani.
      Ciò non toglie che, dal mio punto di vista, l’ostilità contro il preservativo nella lotta all’AIDS si ponga sullo stesso piano di quella contro le trasfusioni dei Testimoni di Geova.
      Entrambe poggiano sul medesimo presupposto, il volere di dio.




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    “Guardi, non mi interessa affatto replicare, non la considero una persona particolarmente interessante e particolarmente intelligente da considerar
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    “Ho letto en passant alcuni commenti da parte di qualcuno che ha spudoratamente torto marcio, e ovviamente non meritano alcuna risposta per la loro estrema pochezza”. – Jazztrain

    “Scomparso esattamente 10 anni fa, vorrei omaggiarlo pubblicando alcuni video che lo vedono come indiscusso e controverso protagonista.” – Jazztrain

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    – Jazztrain

    “Mi spiace, non so scrivere qualcosa di più chiaro di quel che ho già scritto e che quindi posso solo ripetere qui di seguito”. – Topo Gonzo

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    “Passavo di qua per caso: scopro che avete la faccia tosta di parlare” – Jazztrain

    La nostra disciplina non è affatto ben conosciuta perché i giornalisti s’ interessino realmente affinché la dama internazionale possa avere la copertura mediatica che merita.” – Jazztrain  (che ci fa così comprendere come mai i giornalisti girino alla larga)

    “Solo gli sciocchi ridono di queste cose” – Jazztrain (commentando un brano in cui si rideva di lui

    “Di storici ne conosco parecchi, proprio oggi sono stato in compagnia di uno dei maggiori del Nord Sardegna, una persona squisita ed umilissima nonché coltissima”. – Jazztrain

    “Nemmeno Alfred Hitchcock avrebbe potuto immaginare una cosa simile: un titolo deciso all’ultimo turno quando sembrava che i giochi erano ormai fatti.” – Jazztrain

    “sarebbe un sito pedagogico di scacchi organizzato da istruttori della FSI il cui scopo sarebbe quello di trovare metodologie per incuriosire e coinvolgere i ragazzini che vorrebbero imparare a giocare a scacchi.” – Jazztrain (palpabilmente dubitoso)

    “Bisogna Cacciar fuori il rospo che ci rode” (Topogonzo)

    “Ogni tanto non farebbe male ricordare una tantum a costoro di essere dei poveracci, sembra che se la prendano moltissimo”.  – Jazztrain con Malvone (e perché dovremmo prendercela? saranno pure fatti vostri se siete dei poveracci)

    “In futuro consiglierei a chi copia i link senza capirli di informarsi meglio e di evitare di scrivere fesserie, altrimenti si commettono brutte figure.” – Jazztrain 

    “L’istituto dell’immunità, infatti, è un derivato della prerogativa di sacralità ed inviolabilità del Re” – Il Dottor Malvone

    “Trattasi di parvenu cui non è stato concesso di accedere a certi anelati contesti e che di ciò hanno conservato, nel freezer della loro anima nera, un profondo rancore e il miserabile, bilioso giuramento di farne cruda vendetta. Sono imbecilli facili alla frustrazione e intessuti di male, la quintessenza della banalità del male.”  – Topo Gonzo (si riferisce alla piccola borghesia berlusconiana)

    “Devo dire, controparafrasando Boileau, che “ogni volta che leggo questa arringa mi compiaccio delle mie scritture” ma soprattutto dell’essere nato uomo e non verme, grazie a Dio”. – Topogonzo

    “Garantisco che il dubbio è da sempre la mia più fedele compagnia, almeno da quando ho l’uso della ragione. Motivo per cui quello di avere torto o di non aver capito le ragioni degli altri mi accompagna ogni volta che discuto con qualcuno. Immancabilmente, puntualmente.” – Topogonzo

    “Simpatica la battuta :-D” – Jazztrain

    “Mia figlia – annuncia Antonio Socci – si trova in coma all’ospedale di Firenze per un inspiegabile arresto cardiaco”. Dispiace tanto, ma non dovrebbe essere un problema. Due suore, un sondino nasogastrico e sia fatta la volontà di Dio. – Il Dottor Malvone

    “non può pretendere di imporre agli altri una conoscenza che non mi compete .” – Jazztrain

    “Voi siete intolleranti, ottusi, presuntuosi, antipatici, odiosi, bugiardi, malevoli, disonesti, ricattatori.
    Siete la melma putrida della blogosfera. ” – Jazztrain
    (chissà di chi parla)

    “Mi riferivo a quel tizio di 67 anni che fa morire di inedia i piccioni. Sarà un misantropo.” – Jazztrain

    “Se la mia squadra del cuore avesse comprato i campionati di calcio o avesse barato chiederei giustizia, non la difenderei per gli illeciti che avrebbe commesso.” – Jazztrain (ormai Mourinho sa l’italiano molto meglio di lui)

    “Risposta alquanto debole oserei dire, che rafforza in me una concezione secondo la quale i liberisti all’italiana hanno una concezione fideistica e religiosa del Mercato. Come se questo, dotato di poteri divini, stabilirebbe quali siano le materie utili e quali siano le materie inutili.” Jazztrain 

    “Vaal adotta senza volerlo il principio di ragion sufficiente. Attraverso questo principio cui è necessaria e sufficiente quella materia che rispetta i criteri di Mercato, mentre non è necessaria e sufficiente ciò che non è.”- Jazztrain (no, nessun taglio, aggiunta o alterazione maliziosa. Così ha scritto, fra due a capo)

    “Che ruolo avrebbe all’interno di una società di mercato lo studio del greco e latino?La storia o la geografia, o meglio ancora l’astratta e astrusa metafisica?Questo è il nocciolo del problema ed è per questo che non è possibile adottare un metodo che ricorda quella dei medici napoleonici che, durante le famose battaglie del Generale corso, erano solito amputare le carni martoriate dei feriti.” – Jazztrain 

    “…la redazione del blog topgonzo, una sorta di dagospia scadente dedicata alla blogosfera” – Poverobucharin

     “Mi ha fatto assai piacere scoprirmi in perfetto accordo con Severino, Cacciari, Vattimo e Sofri” – Il Dottor Malvone (e pensi il piacere dei quattro fortunati, Dottore)

     “Si vede che non sapete come perdere tempo inutilmente” – Jazztrain

    “Sentì uno spazientirsi salirgli dentro. Buttò tutto all’aria e andò a cadersene sul divano, dove il sonno lo raggiunse, tramortendolo. Si svegliò alle prime luci dell’alba, con una idea.” – Malvone romanziere (1987)

    “Non si può pretendere che gli esseri umani siano coerenti con ciò che hanno affermato venti, dieci o cinque anni fa, l’anno scorso o ieri” – Il Dottor Malvone

    “Lo sono, ossessionato da SB, esattamente come i Rosselli lo erano di un altro famoso puttaniere cialtrone che la nostra follia mandò al potere” – Topogonzo immodesto

    “We witnessed something only marginally mammalian in there, sir” – J.F.Wallace a Odean Pope, dopo avere visionato il sig. Train

    “Non dovreste far fatica a riconoscerlo: è quello esperto in niente-di-particolare e a cui viene più facile la posa di uomo-di-mondo.”  – Il Dottor Malvone (sempre narcisista) 

    Sempre meglio subire una – rimediabile – lacertazione dei coglioni che sorbirsi indenni tanta diarroica deiezione causa innata indisponibilità dei medesimi”.  – Topo Gonzo 

    Poveretto, come se la prende e come mi sto divertendo!” – Jazztarin (con le lagrime agli occhi) 

    L’anonimo interlocutore, IP 79.xx.131.xxx non è gradito. Qui la netiquette si rispetta.”  – Jazztrain

    “La nausea mi costringe alla scrittura privata, mi scuso col lettore affezionato.” – Il Dottor Malvone (segue, al solito, una valanga di post)

    “Contro di me odio e invidia”  – Berlusconi e Jazztrain

    “Meriterebbe che qualcuno, per insegnarle l’educazione come si deve, le dia una bella suonata di santa ragione” (Jazztrain)

    “Grazie a cari amici che ho nelle forze dell’ordine, mi informerò chi siete, cosa fate, dove vivete e così via.”Jazztrain

    “sono appena tornato da uno spuntino, in queste sere sono parecchio desiderato e mangio e bevo alla faccia vostra” – Jazztrain

    “Non se la prenda per qualche mala parola detta fuor dal sen fuggita” (Jazztrain, rivolto al sig. Fuffolo)

    “Adinolfi, che sa tutto di loro, compreso tutti i loro veri nomi e cognomi dalla Supervisora in poi, li considera dei poveracci senza arte né parte.” – Jazztrain (come spia, un po’ meno bello di Mata Hari, ma in compenso molto più fesso)

    “chi fa del moralismo sull’eventuale trasformismo di Malvino dovrebbe giustificare a sua volta la giravolta a 360 gradi da anti a pro Adinolfi ” – Jazztrain. Poi, piccato per i conseguenti lazzi di un lettore:   “Se non le piace il 360 gradi si metta pure a 90 gradi, posizione pericolosa, ma farebbe la gioia di certi suoi amici omofili.”

    “Costui non ha alcun rispetto per le donne, le vede solo come oggetto sessuale.” – Jazztrain 

    “E’ un seguace degli scacchi all’italiana… vorrebbe che si promuova…”  (promoter Train)

    “Un altro al posto mio non so cosa avrebbe fatto, forse si sarebbe suicidato oppure li avrebbe sterminati come un serial killer”. Jazztrain (versione Full Metal Jacket)

    “chi non gioca a poker, scacchi, bridge, dama internazionale e gratta e vinci non capisce lo spirito e si rosica il fegato come un roditore.” – Jazztrain (ignoravamo che i roditori si rosicassero il fegato, ma c’è sempre qualcosa da imparare)

    “fatemelo dire da grande idealista, che schifo”  – Il Dottor Malvone

    “Gli italiani – irrimediabilmente cialtroni e fascisti per una metà buona (gli altri hanno altri generi di difetti forse non meno gravi)” –  Topogonzo severo.

    “Purtroppo nel nostro paese sono poche le voci che cantano fuori dal coro, chi per opportunismo o chi per viltà si preferisce salire sempre dalla parte del potente di turno. Se ce ne fossero di più sarebbe un bene per la nostra democrazia.” – Jazztrain

    “To fall in love vuol dire innamorare o cadere in amore. Deriva da to fall che significa cadere, mentre love vuol dire amore.”
    Jazztrain

    “C’ho na famiglia e quindi c’ho da fare.”
    Giamba

    “La mia vita e la mia famiglia sono la mia ragione di vita.”
    Giamba

    “MI NONNO, FASCISTA DELA PRIMA ORA, DI QUELLI REPUBBLICANI ED ANTILERICALI A LI PRETIO JE MENAVA COR MANGANELLO”  – Giamba (che vuol fare bella figura col Dottor Malvone)

    “Sai come se chiama chi rispetta le regole quando le regole non sono uguali per tutti figliuolo?Se chiama COGLIONE”.
    Giamba

    “L’unica vera opposizione è quella di Di Pietro, bisogna prendere atto. Finisce ingloriosamente il PD.”
    Jazztrain (dal film: “Funerale all’Asinara”)

    inizio a comprendere perchè in rete ti chiamano “il sommo”.
    Un estimatore del Dottor Malvone

    “C’est moi, naturalment, MIRAGE !”

    “Ascolti quanta pregnanza ed esaustività in questo detto abruzzese: L’OMM A DA PUZZA E LA FEMMENA HA DA PUZZA DELL’OMM SUE !!  L‘uomo deve puzzare e la femmina deve puzzare del suo uomo. La maestosità del maschio, che impregna il territorio col suo odore. E la femmina che lo segue,totalmente posseduta, al punto di essere totalmente impregnata del suo odore” (Giamba)

    e sti cazzi lo dico pure a Ichino.”
    Jazztrain (per legittima difesa)

    Jazztrain (a Malvone, riferendosi a uno di noi): “Secondo me questo tizio ha dei seri problemi.”
    Il Dottor Malvone: “Anche lei non scherza, gentile Jazztrain.  

    rivolto al sig. Nardi, “Indovini a quale categoria delle tre lei appartiene, credo che saprà darsi una risposta da solo, se ne è capace”
    Jazztrain (sul blog del topo, indispettito perché capita dal sig. Nardi proprio mentre fa le pulizie).

    “non mi piace umiliare gli altri, nemmeno i poveri falliti come teddy”
    Jazztrain

    “Senza il branco vai in affanno e regolarmente ne vieni travolto”
    Jazztrain 
    (rivolto a un redattore che, a detta del sig. Train, è regolarmente travolto dal branco… o dall’affanno?)  

    Erasmo, una signora m’ha parlato di te ed è stato assai divertente. Ad un certo punto, mi sono sentito imbarazzato io per te e l’ho pregata di smettere, saprai come sono crudeli, le donne.”
     Quel gentiluomo del Dottor Malvone

    Cara…. redazione, somigliante al Dio bifronte, deve ancora dimostrarmi d’esser indefessa, lei chiedo quindi: lei è fessa o indefessa?”  Amerigo Rutigliano

    “Ci sono poi i cosidetti onesti e galantuomini che scopri podofili, etc, etc, etc.
    Amerigo Rutigliano

    “Quanto a Giacomo Leopardi.Non è di mio gusto, lo trovo noioso come tutto quello che afferma, compreso il pensiero birbantesco.”
    Amerigo Rutigliano

    “Non so se ho un anima, sò però quello che occorre al paese a prescindere.”
    Amerigo Rutigliano

    “Il Presidente Prodi è un mio carissimo amico che sono andato a trovare  anche al Parlamento Europeo. oggi è stato messo da parte ma non dal sottoscritto, molte sono le lettere che ci siamo spediti, uno scambio
    epistolare profiquo.”
    Amerigo Rutigliano

    “Se il pianeta internet si unirebbe per ragioni condivise, sarebbe il terzo partito italiano.”
    Amerigo Rutigliano

    Io sono una persona di cultura, che conosce le cose del mondo e ne trae le conseguenze. Parlare di Leopardi, Petrarca, Alighieri, Tasso, etc è cosa normale almeno per me, come parlare in Italiano o inglese”.
    Amerigo Rutigliano

    “Lei si permette di dare giudizi morali sugli altri, di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni”
    Jazztrain

    “Malvino è Malvino e tutti voi messi insieme non siete un cazzo”
    Il Dottor Malvone (lui medesimo)

    “io so’ io e voi nun zete un cazzo”
    Jazztrain (previa googlata)

    “Malvino, secondo lei, Papa Ratzinger potrebbe ripristinare l’uso di baciare il piede in pubblico? I leccapiedi saranno contenti, faranno a gara per baciare il piede del Santo Pontefice e si rammaricheranno di non poter baciare il sacro buco”.
    Jazztrain (
    mentre lecca una parte imprecisata del corpo del Dottore)
    Domani per fare un dispetto alla Moratti parlerò di Charles Darwin
    Jazztrain

    L’Orinoco ha un delta, un delta vastissimo e per questo particolarmente famoso, e nessuna foce. (Topogonzo)

    cosa vuoi che potrebbe interessare agli altri della mia facoltà ironica (Topogonzo)

    D’accordo, diamolo per appurato, io sono un fesso (Topogonzo)

    Il giusto colleziona cicatrici, il codardo scudi (Topogonzo)

    avrete sete e sarete dissetati, avrete fame e sarete diffamati
    (no, non è di Topogonzo, ma lo sembra)

    Non mi sottraggo mai alle risposte soprattutto da uno che non ha mai fatto domande. (Jazztrain)

    “…Mi ha cassato due commenti… solo perché ho scritto un periodo ipotetico del tipo “Se Magdi Allam fosse vissuto nell’ottocento sarebbe stato un capo ascaro”
    Jazztrain (
    si tratta di un periodo ipotetico del 69° tipo)

    “Se fossero interessati… mi avrebbero chiesto delucidazini come farebbe… qualsiasi persona che vorrebbe saperne di più”
    Jazztrain (si tratta di un periodo ipotetico del milleduesimo tipo)

    “la verità si costruisce insieme agli altri, nel rispetto degli altri” 

    Il Dottor Malvone

    “Si, sei un’idiota. Talmente idiot da dire “troll” a me, convinto che io ci creda e/o che qualcuno ci creda..” Giamba (in feroce polemica con la grammatica)

    “Te dico solo questo..Nun poi fa na cosa a me e rimane sulla Terra.Nun ce sta più spazio pe te sul pianeta..
    Aspettate qualunque cosa in qualunque monento della giornata..Per il resto della vita. Guardate intorno quanno esci d casa..Anzi fa na cosa..Nun usci’ proprio..I tempi sono cattivi..
    Giamba

    “Cosa hanno in comune i due musicisti? Entrambi suonavano il flauto, entrambi si conoscevano”.
    Jazztrain
    “Prima o poi il veleno che producete vi intossicherà. Morirete poveri e pazzi.” 
    (Jazztrain)

    “Sia chiaro, però, perché non vorrei sembrarle un insensibile: io soffro all’appassire di una begonia, il suo appassire mi sembra davvero morte.”
    Il Dottor Malvone

    “Ho il dovere di presentarmi in pubblico quando ho conseguito un successo nei tornei in cui ho partecipato; ho il dovere di presentarmi quando ho fatto un servizio fotografico particolarmente apprezzato dagli addetti ai lavori. Lemie foto sono state pubblicate persino sui siti esteri specializzati” (Jazztrain)

    “Ti spacci per uomo e invece sei omo.”
    Jazztrain (risoltosi all’estremo oltraggio)

    “Io le mie idee so formarmele da solo”
    Topogonzo (a Naomi Klein, per l’accusa di plagio al suo pamphlet del 2004 sulle magliette tarmate della Diesel)

    “Le scuole private e cattoliche si sfregheranno le mani… L?attuale governo sarà sommerso da una rivolta di piazza che il sessantotto al confronto è stata una bazzecola”
    Amerigo Rutigliano o il sig. Train?

    “Approfitto dello spazio per citare un passo di Piero Calamandrei, tratto dal blog di Grillo “ (Jazztrain)

    Se per voi Marziale è spagnolo allora Virgilio è italiano, mentre Giulio Cesare è romano de Roma, Cicerone invece è burino perché è nato ad Arpino!” Jazztrain

    “L’unica cosa che sa dire il Signor Erasmo è come si coniugano i verbi, come si concordano gli aggettivi, come si costruisce una bella frase ad effetto”.
    Jazztrain
    (non si sa se severo o invidioso)

    “Questa mattina alle undici e mezzo sono stato convinto ad andare a fare colazione”
    L’Adipolfo (insolitamente remissivo)

    “Le rispondo una volta per tutte, mi pare strano che il titolare (N.d.R: del blog, id est Topo Gonzo) capisca benissimo il senso ed il significato di quello che ho scritto e lei no, questo mi fa pensare male”. (Jazztrain alla sig.ra ADA) “S.ra Ada, lei mi fraintende totalmente se pensa che la mia intenzione fosse quella di difendere JT.” (Topogonzo ormai sagace)

    ”Siete degli inetti che ve la prendete con personaggi modesti come Top Ganz e Jazztrain che non fanno nulla di male. Vi sentite forti con i deboli, ma con i forti della blogsfera non siete capaci.”
    Jazztrain

    O contraire, mon petit chou Pirly!
    (TopoGonzo parigino)

    “Come nella dama all’italiana, gli scacchi all’italiana aveva delle regole particolari ”
    Jazztrain

    “non tengo in alcun conto dei vostri malevoli giudizi, o meglio dei vostri ottusi pregiudizi.”
    Jazztrain

    “Il modo migliore per “relazionarsi” con loro è quello di prenderli in giro. Non è difficile perché sono del tutto privi di autoironia e di senso dell’umorismo”
    Jazztrain

    ” sono contento di avere sbagliato perché in virtù di quello che è accaduto oggi ricorderò sempre che mice è il plurale di mouse e che quest’ultimo è un sostantivo irregolare. Non si smette mai di imparare”.
    Jazztrain (convinto di aver cominciato)

    Sorry, you had made a wrong.
    Jazztrain (sta correggendo l’inglese a qualcun altro)

    “Personalmente, è da quando ho l’uso della ragione che m’accorgo dell’esistenza dei fascisti. ”
    Topogonzo

    “Si comportano come quelli che, per vincere la noia quotidiana, andavano su, nei cavalcavia delle autostrade, per gettare macigni ai malcapitati automobilisti che passavano per caso.”
    Jazztrain (sta parlando di noi)

    “Come si spiegano gli errori? Bignamescamente potrei rispondere così: essendo l’uomo un ente finito e limitato, ergo non è perfetto pur essendo perfettibile ed emendabie”
    (Jazztrain)

    “Putin è un dittatore? Non mi pare che abbia commesso un colpo di stato.”
    Jazztrain

    “Francesco Nardi è diventato sucube dei peggior figuri della blogsfera”
    Poi rilegge, e ci ripensa: “Erata corrige: succube”
    Jazztrain

    Ohilà, merdacce, m’hanno detto che è morto uno della vostra brigata. Ovviamente mi dispiace tanto: a troll che muore, cordoglio d’oro.”
    Il Dottor Malvone

    “Purtroppo in nessun altra regione del nostro paese non esiste un festival internazionale paragonabile a quello della città trentina”
    Jazztrain, in cauta discesa per i dirupi della doppia negazione

    “Mai avuto niente da ridire su Andrea Marcenaro, personalmente lo trovo delizioso.”

    Il Dottor Malvone, insolitamente benevolo

    “Non abbiamo proprio capito, noi democratici, che il problema non è frequentare idraulici o candidare singoli operai, ma esserlo davvero?”
    L’Adipolfo

    “Sì, certe volte lo penso: Gramsci e Pasolini, prima o poi, dovranno essere destrutturati, se non si vorrà che la vocazione provincialistica della cultura italiana la isoli dalla globalizzazione, la possa far dannare fino all’incistamento vaticano”
    Il Dottor Malvone (anche noi, Dottore, certe volte lo pensiamo: che lei non sappia cosa scrive)

    “il linguaggio filosofico trascende le regole morfologiche grammaticali”
    Jazztrain

    Sono domande inproponibili e come se dicessi se lei è cretino è non è cretino.”
    Jazztrain

    “per riuscire a parlare coi topi, occorrerebbe squittire. ”
    Topogonzo (dai “Pensieri”)

    “nella storia, la filosofia, la storia dell’arte, la geografia, l’educazione fisica non esistono gli scritti perché sono materie orali”.
    Jazztrain

    “ho imparato una cosa: nel gioco si vince, si perde, si pareggia.”
    Jazztrain

    “non c’è concetto al mondo che strida più e faccia meno scintille di un napoletanto su una pista da sci.”
    Topogonzo

    “Beh ma come puoi pretendere ke un cretino si dediki ad uno sport della mente?? Se la sua mente non funziona del tutto.Credo sia inconciliabile.”
    Un amico del sig. Train, che si firma “8”

    (gli scacchi sono) sempre meglio che guardare programmi cretini o, peggio, guardare i combattimenti di “vale tudo” (o street fighting, dove se le suonano sul ring senza esclusione di colpi) in TV.
    Il fido Totonno

    “Visto che ci tenete, risponderò più che esaurientemente con un’altra domanda”
    (Topogonzo dei miracoli)

    “Oggi si disputa il test-match tra Sud Africa e Italia, per chi non ha Sky può seguire in diretta questo sito (segue link NDR) e “vedere”, si fa per dire, la partita. Buon divertimento.”
    Jazztrain (grazie, sig. Train. Si fa per dire)

    Non bisogna mai sottovalutare Leo Strauss”
    Il Dottor Malvone
    (non ci permetteremmo mai, Dottore)

    Provi solo a sfiorarmi, non so cosa potrebbe accadergli.”
    Jazztrain (temendo le nerbate del precettor Teddy) 

    “le donne sono crudeli” (Jazztrain)

    “Spero che gli studenti interessati non vengano a sapere che un loro insegnante scriva…”
    sig. Train
    (asino tutelare dei congiuntivi)

    “Sono tanti i ragazzi pednolari che la mattina viaggiano per arrivare in tempo alle lezioni”
    Jazztrain
    (che non si pensi che molti viaggiano per arrivare quando capita)

    “in assoluto le bombe alla crema di tornatora la domenica mattina presto sono state il pasto migliore”
    poi, pensoso: “anche i fazzoletti con il gheriglio di noce”
    L’Adipolfo 
    (per la serie: io ho solo dubbi, le certezze le lascio ai magri)

     

    “Occorre quindi  una più maggiore protezione della dignità e dei diritti umani”
    Amerigo Rutigliano

    “Spesso i lettori onnivori non selezionano qualitativamente”
    Jazztrain, lettore anoressico

     

    Mi sono beccato l’epiteto di “buonista”, io, io che sezionavo lucertole vive a undici anni.
    Il Dottor Malvone
    (in giallo le parti superflue della citazione)

    E’ tipico dello stile del signor Train. Si diverte un casino a installare il dubbio nei confronti dell’interlocutore”.
    Un sicofante del sig. Train
    (parlando del sig. Train medesimo)

    “si è fatto ospitare gratis ed amor dei in quel di Fiumefreddo di Sicilia” – Jazztrain

    “Come mai elimina i post scomodi che riguardano la Nirestein. lei dimostra d’essere un depresso stupido ebreo?” (Amerigo Rutigliano)

    “Ma perchè fai sempre confusione piccolo ebreo?  Perchè dilapridi tutte queste parole per costruire scenari visionari e mistificatori della realtà? Sei datato, anacronistico, obsoleto e psicotico piccolo ebreo..Smettila di
    alzare polvere..Te la diraderemo ogni volta..Senza pietà per te ed il tuo bisogno di allopntanare la realtà..”

    Giamba, sul blog di Marcoz

    “Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell’animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica”
    Topogonzo

    “Femmine che non hanno alcuna gratificazione nel rapporto sessuale e si danno ala politica per avere potere:
    Esempi: Anna Finocchiaro, Rosy Bindi, Livia Turco.”
    Giamba

    “Quello che scrivi, caro Zio Giamba, è sacrosanto”
    Jazztrain


    “queste polemiche da cortile lasciano il tempo che trovano, sono due personaggi che non hanno alcun spessore e che sono dotati di spirito di patata”  – Jazztrain

    “Il Kossovo era una regione come può esserLA l’Umbria per l’Italia”
    [Romeo Casti].

    “All’ultimo turno come da un pò di tempo mi accade da un pò di tempo a questa parte vado in black-out” –
    Jazztrain

    “La ringrazio per la domanda, che per vari motivi, non potrà mai essere esauriente”. –
    Jazztrain

     

    “il pensare Dio è un atto di Fede perché se fossimo veramente liberi di pensare liberamente correremo il rischio, come direbbe a sua volta Agostino, di finire all’inferno. A meno che tu non possieda una concezione di stampo Deista massonico, ma questo è un altro modo di interpretare Dio”.

    Jazztrain


    “E quello che dobbiamo chiederci è questo: si vive meglio in un paese dove i pidocchi ottusi che devono pagarli lesinano su salari e stipendi o in un paese dove l’entità di salari e stipendi sono sentiti come gli ultimi dei problemi?”
    Topogonzo

    “Il mio scopo è trasmettere good vibrations”
    Jazztrain


    “Io sono di Riposto, ergo non sono di Giarre anche se mi trovo alla Maddalena (SS)
    Jazztrain

    “Ieri mattina, mentre stavo facendo due chiacchiere al telefono con una persona amica, mi viene posta una domanda apparentemente banale, ma non facile da rispondere subito e soprattutto non facile da rispondere per telefono”
    (Un docente di lettere e filosofia nei licei)

    “Noto che ci sono alcuni individui particolarmente attenti a far l’analisi logica, grammaticale e semiologica di ciò che scrivo. A costoro dico solo una cosa: i filosofi non sanno scrivere”
    (Sempre lo stesso docente di lettere e filosofia nei licei)

    “il calcio è malato, è ora di lasciarlo al suo capezzale”
    (Jazztrain)

    “Blog mobbing lo fanno essenzialmente dei commentatori che si inventano fantsiosi nickname con il preciso scopo di seminare zizzania. Sono simili ai troll”
    Jazztrain

    (rivolto a un interlocutore che lo aveva stuzzicato sull’Ariosto) “Canto le donne, le armi ed i cavalier…Lascia stare, nel 1993 mi cimentai nella titanica lettura dell’Ariosto, devo dire che mi ricordi quei cittadini ingrati ad Orlando perché li liberò dal mostro che voleva divorare nuda la bellissima Angelica.”
    Jazztrain  
    (nuda la voleva divorare, quel porco)

    “quel pozzo nero chiamato Topgonzo, dove le caviglie affondano nell’acquitrino delle più saccenti insulsaggini e nello sterco del branco che rifugge vile e intimorito dalle individualità, insomma nelle merdose scorie mobili del moralismo più abietto”
    Topogonzo

    “noi della Cdl siamo stanchi di ammazzare un vitello grasso ad ogni va e vieni di figliuol prodigo”
    Il dott. Malvone
    (agosto 2003)

    “Fu  la prima volta che vidi un concerto jazz per piano solo e fu la prima volta che lo apprezzai per intero” –
    Jazztrain

    “el topon saria pegio ch’el buso”
    Topogonzo (sì, è autentica)

    “Il sud era più economicamente messo meglio del resto d’italia”
    dott. mirage

    “non credo che non esista soggetto al mondo (…) tanto imbecille o sprovveduto da definire “politologo”, chessoìo, Aristotele o Mantesqueieu o Croce”.
    Topogonzo

    “Stellwagen, trascorre spesso il  pomeriggio giocando a dama internazionale massacrando giocatori di medio livello. Io ho avuto l’onore di conoscerlo”
    Jazztrain (ci immaginiamo che l’abbia conosciuto di pomeriggio)

    “Porgere l’altra guancia è esercizio spirituale naturalmente, per definizione direi, del tutto ignoto agli imbecilli, privi nella maniera più assoluta del minimo attributo virile (virile, si badi, non sessuale), etico ed intellettuale non dico per praticarlo, ma anche soltanto per concepirne il senso, troppo alto per la loro abietta condizione. Dunque, parcemus subiectis e continuiamo a porgere l’altra guancia, non perchè – come sostiene qualcuno – il perdono sia facoltà escusivamente divina,  no. Piuttosto perché il perdono è esclusiva di chi è oggettivamente in grado di concederlo e oggettivamente lo concede.”
    Topogonzo
    (e poi sostiene di non scrivere più in su del suo culo…)

    “Cadrò nel qualunquismo più biego ma io ho l’impressione che siano tutti commensali intorno ad una grande torta!”
    BlakAngel
    (sic)

    “Pare accertato che tutti i treni italiani, esclusi i soli Eurostar, marciassero più puntualmente e persino più velocemente di oggi in era fascista”
     (Topogonzo)

    “i grandi musicisti jazz provengono dalla tradizione blues, tradizione nella quale essi con il loro magnifico sound sono impregnati sino al midollo!”
    Jazztrain

    ….ad esempio, sarò curioso di verificare quali riflessi e conseguenze potrà avere l’approvazione della finanziaria sull’opposizione
    Topogonzo

    “I giornalisti italiani se fossero meno corporativi farebbero tante inchieste sul precariato.Purtroppo il giornalismo italiano è in stato comatoso, non fa inchieste, non fa servizi, fa solo opinionismo.Si leggono i commenti di Tizio, Caio Sempronio come se fosse la Bibbia”.
    Jazztrain (testo integrale della cacc… pardon, dell’intervento del sig. Train in un dibattito sul giornalismo sul blog di Adinolfi)

    “La mia intenzione non era quella di scrivere “condicio” bensì “conditio”… per via della pronuncia m’è scappata la in luogo della ”
    Topogonzo 

    “Ombrellari. Per abitudine familiare. Mio padre chiamava così i soggetti che risultano lontani anni luce dal possedere anche solo un ombra della competenza (“know how” diremmo oggi) che il loro mestiere imporrebbe e che invece si danno il tono di possederne a iosa”.
    Topogonzo (Va bene Topo, adesso sappiamo come ti chiamano in famiglia)

    “L’ignoranza di berlusconi è infinitamente grande da raggiungere il sublime”.
    Jazztrain

    “Scelta legittima, ma altrettanto legittimo sarebbe stato meglio tacere”
    Jazztrain

    “Riguardo l’emoticon, è un modo per scherzare” (Jazztrain)

    “il preside… gli ha promesso che gli venga un colpo”
    Topogonzo
    (neanche in casa nostra si trattiene)

    “I pacs sono il piede di porco che scardina ciò che fonda l’autoreferenzialità della tradizione, che è la sua violenza in forma di emarginazione.  Ti basta, omo?”
    Il dottor Malvone

    “Vorrei pubblicamente ringraziare il lettore Castruccio perché ha costretto, nel senso buono del termine, a scommettermi pubblicamente sul sito http: //www.vogclub.c om, ho preso sul serio la sfida cercando di dare il meglio.”
    Jazztrain

    “Miles Davis non accetta, come scrive nella sua autobiografie, certe stronzate anche se queste le trovava divertenti”.
    Jazztrain

    “Gli uomini, più curvano schiena e attributi più diventano suscettibili”
    Gabrielita
    (Gabrielita ha notato che in sua presenza gli attributi maschili si curvano verso il basso, e i proprietari si fanno irritabili)

    “…cui io sono solito rivolgermi direttamente chiamandola M.me, ma che di me parla solo in terza persona indicandomi col termine “topo”
    topogonzo
    (col magone)

    “chi meglio dei sindaci sa se nel loro comune necessitano più autopubbliche? Mi pare che Veltroni e la Moratti ne abbiano già approfittato” (Gianni Guelfi)

    “Sarebbe meglio che ci vendichi San Marino!”
    Jazztrain (ironizzando su una sconfitta della Nazionale)

    “Che differenza c’è tra quelli che hanno ammazzato l’ispettore Raciti e loro? Nessuna differenza, sono dei delinquenti della blogsfera.”
    Jazztrain
    (a proposito di noi)

    “Peccato, non mi riconosco nel cosiddetto pensiero liberale all’italiana”
    Jazztrain

    “Sono venuto a dirvi che siete degli straccioni” (Jazztrain)

    “Lo sanno tutti che Gobetti e Gramsci era gentiliano”
    Jazztrain

    “Erasmo è un furbastro, ed è molto pericoloso” Jazztrain

    “stare a cavallo di un crinale non è comodo perché l’inguine si irrita, e prude o duole. Ma che vogliamo farne, un dramma?”
    Il dottor Malvone

    “Io so chi siete, so come vi chiamate, so deve abitate e so tante altre cose”
    Mario Puzo — no, pardon: Jazztrain

    “Purtroppo nella blogsfera esistono persone stupide che non hanno nulla da fare se non quello di disturbare o di infastidire il prossimo”
    Jazztrain

    “Gradirei che si discutesse del contenuto di quello che ho scritto, non di amenità o di stupidaggini”.
    Jazztrain (si rende conto, sig. Train, della contraddizione in cui cade?)

    “Ha senso dialogare con un provocatore di professione? Io credo di no, poiché questo personaggio, che scrive squallide volgarità sul mio conto nel suo blog fogna, non deve mettere piede qui e che debba essere mandato a fare in culo.”
    Jazztrain

    “Il marxismo non è intollerante perché è una filosofia della liberazione dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Il dogmatismo comunista; il fideismo lo è, non il marxismo, non a caso si parla anche di umanesimo marxista! Il liberismo non vuole regole, perché le considera lacci, legami, etc.”
    Jazztrain (ci piace questo brano perchè: 1) è una bellissima caccola apodittica del sig. Train e 2) contiene quello che molti studiosi indicano come l’unico punto e virgola (;) mai utilizzato dal sig. Train. Che poi sia utilizzato a sproposito, è solo nell’ordine naturale delle cose).

    “a me basta che la bastonata sulla groppa sia giunta al corretto mittente” (Topogonzo)

    “Il corpo è uno dei doni più preziosi che possediamo”.
    Bbmount (amica del sig. Train: ma se dice così non lo deve conoscere di persona)

    “Io fui omofobo, ora non lo sono più, ma temo che l’esserlo stato per tanto tempo abbia compromesso irrimediabilmente quella capacità di rabbrividire, ecc., ecc.
    (Il Dott. Malvone)

    “la posizione di Bush è quella di dire chi è con me, non è contro di me.”
    Jazztrain

    “Ho disperatamente bisogno di un tappo.”
    Gabrielita

    “In italia ci sono troppi opinionisti e pochi giornalisti (chi fa giornalismo serio o muore o viene rapito) un opinionista in meno non è un grave danno per il paese”
    Jazztrain

    “..dopo almeno trentanni, vedo giocare il Brusegana… riconosco solo i colori (biancorosso), nessuno dei giocatori, né del pubblico…”
    Fiorenzo Mazzuccone

    “Che tu sia un avvoltoio, lo avevo capito; tu stesso hai detto che leggi i miei post”.
    Jazztrain, riferendosi a red.cac. (Questa e altre citazioni troveranno spazio nella sezione “autolesionismi”, di prossima istituzione).

    “Giustamente Totonno dice una cosa che condivido al 100%”
    Jazztrain

    “la soluzione, non è di difficile soluzione”
    Jazztrain

    “grazie per essere caduto alle nostre provocazioni”
    Jazztrain

    “tra le tante pratiche da iperfrustrati che esercitate, vi dilettate nell’andare in giro a sottolineare malignamente agli interessati le situazioni che, solo allo spirito meschino vostro e dei meschini vostri pari procurerebbero frustrazione, dello stesso genere lancinante che nella realtà solo voi riuscite a provare”.
    Topogonzo

    “per carità, l’ironia non mi manca”
    Jazztrain

    “vi giuro che se l’avessi trovato davanti”
    Jazztrain (è un sacrosanto periodo ipotetico dell’irrealtà. Fino ad ora il sig. Train se l’è… ops, ha trovato di dietro).

    “Lei mi fa sentire più potente di quanto oggettivamente non sia”
    Jazztrain (
    chiariamo: non si sta riferendo a una sventurata signora, ma sta dando del “lei” a un interlocutore)

    “Direi che la tua sintesi non sia niente male”
    Topogonzo (
    et in Arcadia mus)

    “tra le mie orecchie c’è il mio cranio, tra i miei coglioni il mio pisello”.
    Topogonzo (previa verifica con lo specchietto)

    “Mi piaci sempre di più. Come blogger, perché cosa hai capito?;-)”
    Jazztrain (corteggiando, a modo suo, una ignara blogger

    “Più volte abbiamo detto che gli USA sono una democrazia.Non facciamone un feticcio astratto, perché non vorremmo che in nome della democrazia sono lastricate le strade che portano all’inferno.”
    Jazztrain

    “Accusare Chamberlain di essere fesso non ha senso. Ha applicato in toto lo spirito della politica dell’equilibrio. Il problema era che questa ricetta funzionava nel 1915 non nel 1938”.
    Jazztrain

    “sinceramente, pensavo che una persona che ama frequentare e incrementare la palude di topgonzo abbia addosso decimetri di dura scorza e che perciò le rimanga ben poco di cui scandalizzarsi al mondo, specie in tema buona e cattiva educazione. Cosa che, ad onta dell’ipocrisia topgonzica che sembra dominare anche qua attorno, continuo a pensare”.
    Topogonzo (
    in vena di sintesi)

    “L’eristica è una tecnica retorica che adottavano i sofisti per imporre la loro tesi vera o falsa che sia”.
    Jazztrain

    “abbiate pazienza, perché essa è la virtù dei forti” (Jazztrain)

    Le automobili, che ebbero modo di prolificare rapidamente, divennero sempre più potenti e veloci”
    Un amico del sig. Train

    A me non fanno nemmeno il solletico di quanto sono cretine”.
    (Jazztrain,
    parlando delle nostre battute)


    “Eppure, nonostante i lutti che lo hanno segnato nell’animo e la schiavitù dell’eroina che lo stava distruggendo fisicamente, Evans suonava in modo meraviglioso”.
    Jazztrain (
    questa eroina schiavizzata doveva darci dentro mica male, la porca)

    “A te il letterale sganasciamento farà male, non dubito, ma è altrettanto certo che per il tuo prossimo sarebbe molto peggio se tu usassi prendere alla lettera lo scompisciarti dalle risa.”

    Topogonzo (
    questa è una frase compiuta, riportata integralmente. Non è stata artatamente estratta dal contesto o tagliata)

    “Quando suona il sassofonista Charlie Rouse sta all’impiedi muovendo il piede per vedere se il ritmo è giusto”
    Jazztrain

    “E’ evidente che l’attività scacchistica nel nostro paese è in piena attività”
    Jazztrain

    “Topgonzo ed i suoi miserabili accolit, che sono incapaci di autoironia, devono morire tra atroci sofferenze”.
    Jazztrain – TIE’ (aggiunto dopo, da un redattore partenopeo)

    “Perché alla fine non ci son cavoli: l’abtudine assidua alla lettura finisce sempre per sbarazzarsi dei vincoli e delle censure che possonio averla condizionata all’avvio.”
    Topogonzo

    “Moni Ovada? Veramente Moni Ovada, a pelle, sarebbe pure simpatico, ma dai  noti “maître a ne penser pas” vengono apodittiche preclusioni. No, per carità, Moni Ovada dice troppe stronzate”
    Topogonzo

    “Pirlacchione assume tale intensità che fesso finisce per essere il sottoscritto”
    Topogonzo (sulla via di Damasco)

    “sono stati i maggiori introiti derivanti dalla lotta all’ evasione a far lievitare l’ indicatore della pressione fiscale”
    Gianni Guelfi (Maestro di Topogonzo)

    Gabriellita si diverte a prenderli in giro, e fa bene.” 
    Jazztrain (con invidia)

    Per quanto possa sembrare strano rispetto a Teddy o alla Supervisora, il fondatore e lo Stronzerdam sono nettamente migliori perché non sono personaggi ambigui.”
    Jazztrain (esempio di come l’ignoranza delle regole di punteggiatura possa stravolgere il significato -ammesso ci fosse- di una frase)

    “do dello stronzo solo a chi voglio bene”
    Il Dottor Malvone

    Adinolfi, vedo cha hai grande coraggio, questo dal punto di vista politico paga molto, vedo che sei determinato e coerente, è un bene, perché senza determinazione non si va avanti in politica.”
    Jazztrain (
    sponsor ufficiale della virgola multipurpose)

    “Domani presenterò una stupefacente partita del neo campione di Francia Maxime Vachier-Lagrave; l’unico aggettivo che mi viene in mente è questo: capolavoro!”
    Jazztrain

    I liberisti temono lo statalismo, lo combattono, lo avversano. Se dal punto di vista politico il liberismo è anti statalista, come sarà dal punto di vista etico? Matrimonio statalista, libero scambio dei corpi e del sesso alla faccia dello statalismo di trono ed altare! La mia è sarira politica :-) Paradosso! Libero scambio commerciale, liberto scambio sessuale, WoW
    Jazztrain (garantiamo che quanto precede è completo e in sequenza corretta)

    “Il dettaglio, purtroppo, è che la storia viene scritta dai vincitori.”
    Un amico del sig. Train, a proposito della II guerra mondiale

    “ci vuole un coraggio da Leone (con la elle maiuscola!) a sfidare personaggi infidi, pericolosissimi e infantilmente vendicativi”
    Jazztrain (sta parlando di sé e di noi: magnifica le sue imprese nel tentativo conquistare una malcapitata signora)

    “Dimenticavo: anche Voltaire parla del Santo Prepuzio (Traite sur la tollerance, 1763). Dimenticavo pure: tracce di Santi Prepuzi si rintracciano nelle lipsanoteche di Chartres, nella cattedrale di Le Puy-en-Velay, in una chiesa di Santiago de Compostela, nella città di Anversa, e in altre tre chiese, di Metz, Hildesheim e Besançon. Vabbe’, cazzatelle.”
    Il Dott. Malvone
     (
    se non avesse precisato che sono cazzatelle si sarebbe pensato a sfoggio di cultura

    “Il senso del tutto, a detta dei poveretti, sarebbe il dovere di emendare i fessi. Nel dirlo, essi evidentemente trascurano la semplice verità (forse a loro del tutto ignota) che i fessi di maggior calibro si riconoscono proprio dalla patetica e risibile velleità di misurare la loro superiore qualità intellettuale a paragone di pretesi fessi.”
    Topogonzo

    “Chi non è d’accordo con loro, come avviene al 99%, subito insultano ed insolentiscono.”
    Jazztrain

    “sputano nel piatto dove hanno gozzovigliato”
    Jazztrain

    “prenditi le responsabilità delle tue impressioni”
    Topogonzo

    “Ne sparano di stupidaggini a nastro continuo”.
    Jazztrain

    Nell’ultimo post (13:05) ero stato sbrigativo perché era ormai ora di pranzo, Madonna Ginevra”
    Topogonzo (più che l’amor potè il digiuno)

    “il campione del mondo con i Neri adotterà un impianto solido, a meno che, come è avvenuto contro Morozevich, potrebbero esserci sorprese da parte del campione del mondo”.
    Jazztrain


    “Non c’è niente da fare, in rete diventiamo tutti dei fighetti”
    Il Dottor Malvone 

    “gli elettori non sono poi tanto meglio degli eletti. Quindi prima di guardare la pagliuzza nell’ occhio altrui ecc. ecc.”
    Gianni Guelfi

    “Se io scoprissi un metodo sicuro e pienamente efficiente di ricavare mille gigawatt d’energia dalla fusione a freddo di una briciola di letame di vacca, avrei il DOVERE – civico, cristiano, in una parola umano – di metterne a parte il mondo intero”
    Topogonzo (in nome di Dio, sig. Topo: non interrompa la ricerca)

    E’ anche vero che mi hai inondato più volte di spam il mio blog e che ti sei spacciato persino per musicisti in carne ed ossa.
    Jazztrain

    “Non è colpa sua se suo nipote (lei) è stupido”.
    Jazztrain

    Se vuoi il mio aiuto
    devi spiegare. Lo so l’ho formulato nell’ottica dell’imperativo ipotetico del se vuoi devi, tant’è…”
    Jazztrain


    “…e devo dire che di Otto Kernberg io ho enorme stima.”
    Il Dott. Malvone (
    e Otto ne sarà certamente orgoglione, Dottore)

    “Medita Nardi, medita e soprattutto informati altrimenti farei sempre figure sbarbine”
    Jazztrain

    “La tua mi sembra una reazione viscerale e un po’ forte che non ha una spiegazione logica perché non la comprendo”.
    Jazztrain

    Marcoz, non immaginavo che avevi istinti suicidi. (Jazztrain)


    Nato a Ravenna in tenerissima età, trasferito in Lombardia per motivi di lavoro circa 30 anni fa. Altezza 1,96 , peso circa 100 Kg.
    Paolo Bagnoli, campione di scacchi e amico di del signor Train

    Sono personaggi che non hanno nulla da fare, beati loro che non lavorano”.
    Jazztrain

    Se uno non ha nulla da nascondere, perché non deve pubblicizzare il proprio blog? A meno che… è responsabile di azioni scorrette… e teme di subire vendette e ritorsioni.
    (un docente di storia e filosofia nei licei)

    “Io provo a immaginare in fila per uno i 5.906 democratici italiani che volevano me segretario nazionale del Pd e le liste di Generazione U nell’assemblea costituente e mi emoziono, sarebbe una fila bella lunga.” 
    L’Adipolfo

    “io quando dico buco del culo voglio dire semplicemente buco del culo”
    Topogonzo

    “Comincio a pensare che tu non legga con sufficiente attenzione i miei commenti (…) Ora – bada ben a quel che dico stavolta – io non voglio certo dire che sia il consumismo l’unica o la prima causa dell’incultura civica dominante, ma tu davvero vorresti che te ne elenchi anche solo qualche centinaio, di questi nessi?”
    Topogonzo (minacciosissimo)

    “Questo discorso è avvenuto nella mia mente.” (BBMount)


    “Per quel che mi riguarda i miei commenti sono ironici e paradossali, non a caso chi li giudica incomprensibili non ne capisce lo spirito.”
    Jazztrain 

    “non credo proprio che la mia sia una cultura particolarmente vasta o approfondita, ma se per ipotesi lo fosse, lo si intuirebbe innanzitutto dal fatto che mai mi sognerei di sbandierarla (è questo l’unico vero merito che mi riconosco).”
    Topogonzo

    A Erasmo: sei cretino, non mi interessi, mettiti l’anima in pace. Ciò nonostante, continua a leggermi, mi titilli il counter.
    Il Dott. Malvone

    “c’è stato anche il genio Bobby Fischer che per quanto riguarda lo stile scacchistico, non possiamo considerarlo come un giocatore alla Alekhine, né alla Tal.”
    Jazztrain

    “l’autoironia di cui deficitano i topgonzi sprizza invece abbondante già dal mio nick (i topgonzi questo non l’hanno mai capito) e, se non bastasse, tal tono intenzionalmente verboso, spesso ampolloso, con cui replico loro”
    Topogonzo

    Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell’animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica.”
    Topogonzo

    Vi saluto parafrasando un famoso verso del Belli: “Io so’ io, e vvoi nun zete un cazzo”
    Jazztrain

    “Il trucco è stato l’invenzione del femminismo, una visione della vita assolutamente coerente e funzionale alla società della produzione e del consumo, che afferma che la vera gratificazione della femmina avviene attraverso il lavoro ed il guadagno, e non attraverso il compimento della sua funzione naturale, quella di far crescere la vita nel suo corpo e far nascere la vita dal suo corpo. La deriva finale, inevitabile e necessaria, di questo tragitto che mette il denaro davanti alla vita, è l’ esaltazione della degenerazione della femmina al ruolo di prostituta.”
    Giamba

    “Vero è ben, Giamba egregio. La tua analisi è sottesa di profonda melanconia e gronda dell’umanesimo proprio delle anime nobili”
    Topogonzo

    “Quando faccio una ricerca, mi perdo nei dettagli marginali, l’idea sarebbe quella del (as)saggio da meditazione, ma poi m’indugio presso un vitigno atipico, mi pare che la sua atipia possa far ragione dell’intera vigna, e mi faccio felice di una piccolissima vendemmia, un solo barilotto, per me preziosissimo.”
    Il Dottor Malvone (traduzione: anche lui googla)

    “Oggi a manifestare a favore del papa c’erano i nazisti. Mica cazzi. Che si aggiungono agli atei ciellin-ferraristi, difensori degli embrioni di recente ingaggio”
    Topogonzo, tifoso della McLaren

    “E così spesso rischiamo di fare come questa sirena, di restare soli su uno scoglio, con la nostra coda argentata che ci separa dal resto del mondo. Eppure vogliamo solo  essere amati per quello che siamo….”
    Bbmount (sirena: guarda cosa si inventa per non dargliela al sig. Train)

    “Una natura fondamentalmente umile mi impedisce di cedere alla tentazione di pensare che tutte queste molestie nei miei confronti e dei miei lettori da parte della vostra crocchia da “compagni di merenda” siano prova evidente di una qualche forma degradata di invidia, rabbiosa per altro. Rimando il cedimento a pensarlo, ma d’intanto è certo che siete tutti molto divertenti quando sguazzate così nella vostra stessa bile, nella vostra stessa merda”
    Il Dottor Malvone (ha scritto proprio così, “crocchia”, e ha concordato al femminile l’aggettivo, per non lasciare dubbi. Forse voleva dire crocchio, forse cricca. O forse, “un crocchio di ricchioni”: quindi, al femminile)

    “…quando si tratta di confutare qualcosa al suo interlocutore, come tutti gli ometti cui la cervice shareware di cui si dotano non funziona fino al punto di garantir loro l’autonomia di pensiero, non trova di meglio che citare e consigliare i libri che ha letto (ignorando l’ipotesi che ne possano essistere anche altri, di libri, come l’ipotesi che l’interlocutore non spaittelli titoli in faccia a nessuno, non perché non ne abbia da menzionare, ma semplicemente perché non ami farlo”
    Topogonzo (sempre nervoso quando si parla di letture)

    “dopo è spuntato il tesoretto, quando si cominciava a far ordine nelle casse dello stato”
    Jazztrain (dalla lectio magistralis di politica economica)

    “Andò così: dapprima, a mensa, lo fece rimpilzare di fagioli (il suo cibo preferito) al bromuro e quindi, nottetempo e d’accordo col colonnello, lo fece caricare su una lettiga a rotelle e trasferire direttamente alla vicina locale caserma del CAR, dove arrivò che dormiva profondamente, seppur scorreggiando fragorosamente come un cammello”
    Topogonzo narratore

    “Se queste forze condividano o meno il programma e se si impegnano ad attuarlo forse avresti ragione, ma devi dare un contentino alle forze minori altrimenti non correrebbero mai insieme a te”
    Jazztrain (OK, sig. Train: ha vinto lei. Ci ha messo in cotale confusione che non siamo neppure in grado di dire quanti errori abbia fatto)

    “il dialogo va costruito in un tentativo di costruzione della concordia collettiva”
    L’Adipolfo (ovvero: il nuovo linguaggio dei politici della nuova generazione)

    “Non pretendo che il papa condivida e persegua null’altro che i miei punti di vista e che rigetti espressamente quelli che non condivido”
    Sua Bontà Topogonzo

    “Anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio”.
    Topogonzo (citando Adorno pro domo sua)

    “E’ così evidente che lei non capisca che nessuno mette in discussione le sue parole.”
    Jazztrain

    “Vorrei ricordare al titolare che non si permetta mai più di fare infime insinuazioni che offendono la dignità degli altri”
    Jazztrain

    “Pirly… così pirla da farti prudere il culo da quel «come»”
    Topogonzo ombrellaro

    “io sono il noioso topogonzo che detesta i branchi di cani supponenti, soprattutto in quanto abbrancati,  l’ipocrisia dei supponenti, la loro prepotenza idiota ed infantile, la loro vigliaccheria, la loro perniciosa vanità…”
    Topogonzo degli Uberti col dispitto fieramente irato con noi e in particolare con Noi red. cac.; qualora surgesse alla vista scoperchiata un’ombra lungo il topo infino al mento, quello è il sig. Train)

    “Se…mi chiarisce meglio… l’inacchetabile stridore che assegnerebbe Tocqueville e Don Milani a sponde opposte del pensiero sociale, non mancherò certo di provarmi a risponderle”.
    (Topogonzo dubitans cum Ada)

    “Lei si permette… di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni”
    Jazztrain

    “Non c’è bisogno nemmeno di attaccarlo al frigo perché quel cartello è già appeso in ognuno di noi e si chiama coscienza”
    In interiore topo…

    “Good Evining” “Good Live”
    Amerigo Rutigliano

    “Non me ne frega un cazzo di dove la mia idea conduca la sinistra”
    Topogonzo duce

    “fra un paio di secoli, quando la gente in Italia avrà riscoperto il gusto e l’utilità di imparare a leggere e scrivere”
    Topogonzo (in vena di buoni propositi)

    “il fatto che (io, cioè lui, il topo stesso) abbia votato qualcuno non ha mai minimamente compromesso questa abitudine di usare sempre e soltanto nientemeno che la mia di testa”
    Topogonzo (ora ti capiamo meglio, topo)

    “La mia tesi è rimasta la stessa dal ’94 a oggi”
    Topogonzo (va bene, Topo: ma forse se la riscrivi ti fanno laureare)



    Accademia

    Questo niblog difende la lingua italiana (e, nei limiti del possibile, qualsiasi altra lingua e dialetto) dagli attacchi dei fessi.
    Viene dichiarata una moratoria unilaterale e a tempo indefinito sull’uso dell’accento acuto (é) in quanto scomodo da diteggiare. Potrà, a nostra discrezione, essere sostituito da quello grave (è).

    Cotesto níblog non se lo sogna nemmeno lontanamente di rappresentare una testata giornalistica, e se qualcuno venisse sostenendolo
    ci offenderemmmo a morte: tra noi c’è chi dichiara di non sapere nemmeno che cosa sia la periodicità, e chi lo sa bada bene a evitarla,
    e questo spiega perché abbiamo una Sig.ra Supervisore, diversi redattori e alcuni columnist impegnati ad aggiornarlo con assoluta imperiodicità o antiperiodicità o irregolarità temporale. Figuriamoci dunque se si tratta di un prodotto editoriale. Andate a leggervi la
    legge n°62 del 7.03.2001: noi ci abbiamo capito poco, ma se tutti i blogger più fighi ne parlano anche noi la  schiaffiamo qui non perché legalmente minacciati da un blogger autorevole che forse capeggia ora e certo un tempo capeggiò {qui l’assoluta mancanza di periodicità genra anche in noi un qualche smarrimento} il nostro albo de’ fessi (aggiornato senza nessuna periodicità), ma perché, come detto, non ci avevamo badato… ed or che ci badammo ce la tiriamo un po’ anche noi. Vi pare, colleghi,  collaboratori e lettori assidui ma imperiodici come noi? 

     

    Continuiamo a non raschiare, ad eccezione degli escrementi del sig. giamba, indecenti anche per le nostre malelingue. In questa maniera, e rispondendo incidentalmente alle accuse di taluni fessi, esercitiamo il nostro senso del pudore, impegnandoci a tutelare i nostri lettori, assidui ma imperiodici come noi, da brutture inutilmente tese a dimostrare l’esistenza del loro autore.   
    SE TUTTAVIA QUESTA RAGIONEVOLE SPIEGAZIONE NON BASTASSE, SPECIFICHIAMO CHE NOI SIAMO GARANTISTI FINO A QUANDO NON INTERVENGANO SUPERIORI RAGIONI DI IGIENE, DA NOI
    INSINDACABILMENTE VALUTATE (no, topogonzo: i sindacati confederali non c’entrano, e neppure i cobas). 
     
    DA OGGI, 23.11.2006, 19:46, VENGONO RASCHIATI I MALTRATTAMENTI CHE IL TOPO INGLIGGE AL FRANCESE E AL LATINO. NON CI RISULTA, PER ORA, CHE ABBIA TENTATO ALTRI IDIOMI. 
    p.s. Ha tentato anche lo spagnolo e il portoghese, con identici esiti. Si raschia (17.06.2009)
    DA OGGI, 28.11.2006, 23:02 VIENE RASCHIATA PER PURO SFIZIO, SOLO OGNI TANTO, E SEMPRE

    A CASO, ANCHE GABRIELITA.
    DA OGGI 06.06.2007, 23:22, VIENE AD LIBITUM RASCHIATO TOPOGONZO SE NON SI PRESENTA APPUNTO COME TOPOGONZO, SENZA STORPIARE IL SUO NOME.      

     

     


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