Scrittori profetici

Nell’ultimo post di Aldo Maria Valli si recensisce un saggio, «I padroni del caos», di Renato Cristin, che analizza l’auto-disfacimento occidentale. Il libro fa riferimento ad un romanzo “profetico” del 1973, «Le camp des Saints», di Jean Raspail. Sentite come lo riassume Valli (grassetto nostro):

[…] l’arrivo sulle coste francesi di un milione di immigrati (ndr non dal Mediterraneo, ma dall’India), fenomeno che i governanti di quell’epoca futura, con l’aiuto dei professionisti del pronto soccorso, fanno passare per ineluttabile e di fronte al quale ai francesi non resta che fuggire. Ma non è tutto. Raspail immagina anche che il papa di quel tempo sia un pastore buono e accogliente, un sudamericano «scelto dai cardinali come papa innovatore, in nome della Chiesa universale», un uomo che «da vescovo faceva in Europa l’agitatore col racconto delle miserie del Terzo mondo» e che, di fronte alle obiezioni di chi temeva l’estinzione della civiltà europea, rispondeva che «solo la povertà è degna di essere condivisa» e «se non daremo tutto, non avremo dato nulla». Se non che nel romanzo di Raspail i nuovi arrivati non pensano affatto che la terra sulla quale sono sbarcati appartenga ad altri: per loro è semplicemente terra di nessuno. E la conquistano. Impressionante, poi, è quanto scrive Raspail nella prefazione all’edizione del 1985, dove precisa che a favorire l’invasione furono alcuni precisi fattori: «Forte pressione psicologica delle associazioni umanitarie, estremizzazione del vangelo sociale da parte di alcuni esponenti religiosi, falso irenismo delle coscienze, rifiuto di affrontare la verità e così via».

E Valli prosegue, questa volta facendo riferimento al saggio di Cristin:

A proposito di Chiesa cattolica e papi, occorre dire che Cristin non si limita a riferire quanto fu partorito dall’immaginazione profetica di Raspail, ma si occupa anche del papa reale, Francesco. Sotto il titolo «Pauperismo e comunismo: la teologia della sovversione e della rinuncia», l’autore traccia un quadro alquanto urticante dell’insegnamento del papa argentino. Energico contro il sistema occidentale, sbilanciato verso l’apertura a profughi e immigrati, poco incline a porsi il problema dell’identità europea, a giudizio di Cristin il messaggio bergogliano aiuta il processo di autocolpevolizzazione dell’Occidente e alimenta la retorica dell’accoglienza evitando di fare chiarezza circa la posta in gioco. Citando Loris Zanatta, forse il nostro massimo studioso di America Latina, Cristin conclude che quello di Bergoglio è un populismo antiliberale e afferma che il papa, nei fatti, contribuisce allo sbandamento europeo.

Parsifal

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  1. Erasmo

    Si discute se il “tanto peggio, tanto meglio” sia autentica citazione di Lenin. Se non è vera, è verosimile: il caos, l’incapacità delle istituzioni di far rispettare la legalità, il turbamento dei valori esistenti senza che ne vengano sostituiti altri (al di là della retorica) sono cose praticate a lungo dai sovversivi (nel senso letterale del termine). Forse red.cac. può confermare che anche nei testi di Sallustio si trova qualcosa del genere a proposito della congiura di Catilina.
    C’è una sola cosa che mi trattiene dall’ascrivere questo paponzolo alla figura del congiurato: la sua evidente piccola statura di uomo. Dal che può derivare una doppia conclusione: o è tutto casuale, interamente addebitabile al nostro cupio dissolvi, oppure Bergoglio è una marionetta.

    • Parsifal

      Scusi Erasmo: ma Gore, Obama, Kerry, … Hollande e Macron, … Monti, Letta, Renzi: sono statisti di grande statura? O marionette?

      • Erasmo

        Resta sempre da identificare il puparo. Certamente non è il gruppo Bildenberg, visto che ne fa parte Severgnini. E pure Lilli Gruber.

        • Parsifal

          Il Bilderberg è uno specchietto per le allodole.

        • Erasmo

          BildeRberg.

        • Paoletta

          Soros?

        • Parsifal

          Soros certamente è un attore primario, ed è ampiamente dimostrato. Ma non è il capo supremo. Un capo supremo molto probabilmente non esiste. Se esistesse, comunque, non sarebbe visibile. Si tratta in generale di un gruppo di lobby, con quelle massoniche in testa, che poi converge per interessi comuni.

        • Paoletta

          chiaramente bisogna rivolgere lo sguardo a chi ha i soldi…secondo me anche i Rothschild, che hanno appena fatto eleggere un loro schiavetto all’Eliseo, hanno una parte da comprimari

    • red. cac.

      Confermo. In vari punti, ma soprattutto nel cap. V, quando spiega come Catilina divenne Catilina. Naturalmente per Sallustio, come per tutti gli antichi – e direi per i latini più che per i greci – ci vuole anche l’indole. Ma la commistione tra indole perversa e costumi confusi e disordinati produce quel tanto peggio, tanto meglio che può essere considerato figlio non illegittimo del incitabant [Catilinam] praeterea corrupti civitatis mores….
      Secondo me il paponzolo è un fesso che si contraddice ma cui è stata regalata una bussola, dove il nord non è più in hac lacrimarum valle, ma l’hic et nunc. Solo che lui mica è Marx: è un paponzolo che ha alle spalle una istituzione dove ci si sta scannando per decidere cos’è più opportuno allo scopo di continuare a sopravvivere con tutti i privilegi di cui hanno goduto fino ad oggi.

  2. Paoletta

    scusate, NON hanno una parte da comprimari

  3. L’idea che i pupari siano occidentali, ebrei preferibilmente, non mi convince. Che interesse potrebbero avere nel favorire chi li vuole morti? A chi giova che si creda che siano loro i manovratori? Gli sceicchi sono spettatori?

    • Paoletta

      Gli sceicchi sono pupari a loro volta

      • Sceicchi arabi alleati coi banchieri ebrei per destabilizzare l’Europa?! Di grosse ne avevo sentite tante, ma questa le supera tutte.

        • Io penso, o forse mi piace credere, che i vari personaggi alla moni ovadia siano semplicemente degli stolti con il portafogli più grande del cuore e del cervello. Io non conosco ebrei “importanti”, ma ho il privilegio di conoscerne una discreta quantità, tutti sionisti, e mi sono fatto l’idea che un ebreo è sionista o non è. L’anno prossimo a Gerusalemme non si ripete per duemila anni senza condividerne le implicazioni.

        • red. cac.

          Sig. Giovanni, con i Lerner e gli Ovadia ci siamo. Per il resto mi pare che ci sia una ricca letteratura ebraica antisionista fatta da gente un po’ al di sopra dei due stolti summenzionati.
          Le ragioni non me le so spiegare, ma mi pare una cosa non di poco conto.

    • red. cac.

      Non so se sia vero, ho solo notato che da Woody Allen al sig. Zuckerberg gli ebrei famosi e antisionisti sono sempre più numerosi.
      Non vedo invece contraddizione nel fatto che possano convergere i loro interessi con quelli degli sceicchi. La confusion delle persone non può che portare alla affermazione di una élite multiculturale, multietnica, multilingue e multireligiosa (in realtà religiosamente indifferente) che non si cura molto di quel che succede tra la plebe. S’è già visto, penso che si vedrà ancora: ma con questo non intendo fare di una congettura (e timore) neppure una ipotesi, figuriamoci una convinzione.
      Una cosa sarebbe certa, se ciò fosse vero: non ne faremmo parte noi, e neppure il nostro amico JT, che continua a illudersi perché è un tonno che si crede pessimista ma, essendo fondamentalmente buono e inerme, è senza rendersene conto fottutamente ottimista.

      • gli ebrei famosi e antisionisti sono sempre più numerosi
        I Rotschild hanno costruito mezza Israele: in questo mazzo di merde che vanno a nozze con gli arabi non credo davvero che si troverebbero a loro agio.

        • red. cac.

          Non ho fatto nomi, sig.ra Barbara. La mia congettura contempla comunque una “élite mélange” tanto quanto la plebe. In caso contrario non tiene. Ovviamente non sono in grado di far nomi – i due che ho fatto sono solo esempi di antisionismo ebraico – e dei Rotschild non so niente… a parte il fatto che quelli di destra prima e ora, quelli di estrema sinistra nunc et semper, li mettono sempre di mezzo. Ma non ho fatto il loro nome.

        • Il nome di Rotschild è stato fatto più sopra:
          secondo me anche i Rothschild, che hanno appena fatto eleggere un loro schiavetto all’Eliseo, hanno una parte da comprimari
          Credo valga la pena di ricordare che il nome di Rotschild in questo genere di contesto, col ruolo di pupari, compare regolarmente nei “documenti” del NWO, vale a dire la versione aggiornata dei Protocolli. Giusto perché sia chiaro di che cosa si sta parlando e del perché mi sono leggermente incazzata, tanto per abbondare in eufemismi.

        • red. cac.

          Ma io che c’entro?
          La mia congettura parla di potenti: tutti, in forma indeterminata, nessuno in forma “particulare”.

        • 1. Paoletta dice che bisogna rivolgere lo sguardo a chi ha i soldi, come i Rotschild che hanno mandato all’Eliseo il loro schiavetto.
          2. Giovanni rifiuta l’idea dei pupari occidentali ebrei, e suggerisce gli sceicchi.
          3. Paoletta risponde che gli sceicchi sono pupari a loro volta, ossia insieme ai Rotschild, ebrei e sionisti.
          4. Io inorridisco.
          5. Lei dice “Non so se sia vero, ho solo notato che da Woody Allen al sig. Zuckerberg gli ebrei famosi e antisionisti sono sempre più numerosi.
          Non vedo invece contraddizione nel fatto che possano convergere i loro interessi con quelli degli sceicchi.”
          6. Io preciso che i Rotschild sono in realtà talmente filosionisti, al punto da avere finanziato la costruzione di mezza Israele.

          Che cosa c’è che non quadra?

    • red. cac.

      Mi “allargo” qui per la sig.ra Barbara perché intendo rispondere anche a una osservazione di Giovanni.

      Cos’è che non quadra? Varie cose non quadrano.

      Se dico non so se sia vero, ma ho notato… intendo che non so se sia vero e cito due nomi per esemplificare.
      Non quadra che Lei ignori il non so se sia vero: del resto certe cose le ha lette e sentite pure Lei.

      Dovrò ora ahimè dilungarmi sulla mia congettura, senza nulla togliere a quel che i R. hanno fatto per Israele (Lei sa che sono decisamente filoisraeliano):

      Se esiste (se) la convenienza e l’opportunità che una élite si organizzi – senza bisogno di complotti, per naturale convergenza di vari ma non divergenti interessi, per un moto storico determinato dalle circostanze e verificatosi in passato – per presiedere una plebe priva di identità o appesa disperatamente a tradizioni confliggenti, è ovvio che il moto storico di cui sopra prevalga su ogni altro fattore, comprese le antiche inimicizie.
      Si tratta di situazioni che durano poco (solo un dio può davvero governare la storia) ma ci si è avvicinati più volte, e in un caso almeno si è realizzato. In piccolo – nemmeno tanto, se teniamo conto delle condizioni storiche – questo furono sia l’ellenismo sia, poi, la dominazione romana [che le oche signorine ancora chiamano impero], che fu federazione di oligarchie cittadine – tutelate dal multietnico esercito romano – che dopo lunghe guerre trovarono un accordo che funzionò per circa 4 secoli.
      Il cosiddetto universalismo era già stato ambizione persiana, naufragata in Grecia, senza la quale sarebbe stato zoppo, e ne furono tanto consapevoli che si suicidarono per lo scopo; fu poi cristiana (basta leggere Dante) e prima ancora islamica: queste ultime due fallirono in quanto si presero a cornate per secoli, rimanendo dominante il fattore identitario.

      Quando ci si avvicina al traguardo non esiste famiglia o clan o tribù o popolo che vi si opponga, a meno che, come avvenne in passato, non sia disposto a essere sterminato o disperso: di qui la eccezionalità della storia del popolo ebraico, che si oppose a ben cinque “universalismi”, uno dei quali ebbe reale successo provvisorio.

      Mi rifiuto di citare famiglie o singoli: non sono informato, e neppure interessato. Ho sia pure insensate aspirazioni di storico, ma non di biografo. Sostengo tuttavia che, se tale tendenza si innesca, i potenti o la assecondano o ne vengono travolti, a meno che non riescano a farla fallire.

      Dimentichi quel nome, R.: se mi chiede se ritengo possibile, in via teorica, che un potentato ebraico decida di collaborare con un fenomeno del genere dico che sì, è possibile; ma possibile non significa vero, e i soli esempi che conosco sono quelli di alcune oligarchie antiche dei cui esponenti, in genere femmine, si occupa la nostra signorina, che non ha veramente capito un cazzo di quello che ostenta come un suo eccezionale sapere.

      @ sig. giovanni: può essere vero quanto Lei dice, ma può anche essere vero che i manovratori non vogliano l’uno la morte dell’altro, se non sono stupidi. A questo proposito, mi sento di concordare su quanto scritto dall’ex collega Erasmo: sarà bene aspettare un po’ prima di definire il sig. Trump coglione*.

      • red. cac.

        p.s.
        A questo proposito, ho sentito ieri sera un tizio noto, tal Parsi, che non so se cretino, rincretinito o foraggiato, parlare del sig. Trump con una tale stupida veemenza da alterare il tono solitamente pacato. La netta impressione è che i disastri che lui – e prima la sig.ra Botteri – paventano possano essere mossi da interessi divergenti (caso Parsi) o da belinismo ideologico (caso Botteri).
        Vedremo. Intanto siamo passati da un papa che lo maltratta a un papa che ne viene maltrattato (nelle parole del nobile Parsi). Mancavo solo che aggiungesse: ma come si permette?

  4. lector

    Non ci sono pupari. Quanto meno non c’è alcuna conventicola coesa, tipo Savi di Sion, che punta nella stessa direzione.
    I tycoon non fanno mai alleanze stabili tra di loro, perché ognuno cerca sempre di fregare gli altri.
    E’ più semplicemente la solita sequenza negli equilibri delle fasi.
    Gli agenti non hanno la consapevolezza del risultato delle loro azioni, che converge verso un punto distante dalla mera sommatoria delle loro singole volontà.
    Hitler non causò di proposito la WWII. Era convintissimo che Chamberlain avrebbe calato le brache per l’ennesima volta di fronte all’invasione della Polonia e che, placati gli animi, poi lui avrebbe potuto attaccare l’URSS – comunista – in tutta tranquillità e addirittura con il tacito assenso delle potenze occidentali.

    • Sono d’accordo. Le epoche di decadenza esistono e ritornano ciclicamente, prescindono dalle volontà delle élites e sono causate dalla incapacità umana di cogliere i cambiamenti. Purtroppo, sulla lunga distanza, le idee di un sig. Rodotà (per citarne uno dei tanti) procurano più danni di un terrorista islamico.

      • red. cac.

        Sottoscrivo tutto, sig. Rasko.
        Mi spiace però che la decadenza riguardi in particolar modo noi.

        • lector

          @Red. Cac.
          Preferiva essere nato nel ’20 dello scorso secolo? O addirittura alla fine degli ’80 di quello precedente? Magari sulle rive della Marna o vicino a Caporetto?
          Si consoli, che tanto manca ancora poco (parlo soprattutto per me, non toccatevi). Teniamo duro ancora per un po’, che forse la scansiamo anche questa volta. Non c’è due senza tre.

      • Detto molto semplicemente, voi avete vissuto l’epoca più prospera dell’umanità, avete ben poco di cui lamentarvi.**
        Finita la bella vita, sono io e chi mi seguirà che ha il compito di scalare la montagna.

        * Di Red.Cac. credo di avere ben precisa l’età anagrafica, di Lector un po’ meno ma con un margine di errore che ritengo non sia troppo largo.

        **Ovviamente è un discorso generazionale, i vissuti individuali sono un’altra cosa.

        • red. cac.

          Sono d’accordo fino a un certo punto. E’ vero che abbiamo goduto di tempi buoni, ma – per quanto mi riguarda – ho visto da ragazzo che cominciavano a corrompersi, e li hanno guastati lo sgoverno democristiano, le rivoluzioncelle borghesuccie del ’68 e la demagogia dei sindacati e del PCI. Il fatto di poter fare un paragone, credo, ha salvato molti di noi dalle pie illusioni di tanti prima rivoluzionari poi aspiranti profittatori.

          Occorre però aggiungere, sig. Rasko, che chi non partiva da posizioni di privilegio doveva sapersi fare il culo alla grande, cosa di cui oggi la maggior parte dei giovani non ha neppure idee.

          Aggiungo una precisazione autobiografica, forse inopportuna, ma è bene che certe cose si sappiano: in casa mia, e in casa dei miei amici di questi paraggi, di carne se ne mangiava molto poca, e non certo per ragioni salutistiche, almeno fino alla fine degli anni ’60 (è solo un esempio, che cito perché oggi mi fa ridere quellu poco chi parla della carne come il peggiore dei mali).

          Mettiamola così: abbiamo avuto meno occasioni di cedere alla mollizie che si affermò, e via via si impose, nella seconda metà degli anni ’70, quando la nostra divenne la cultura dei diritti (si generalizza, ovviamente). Quindi, mi creda, dipende dai casi, ma molti quello che hanno se lo son guadagnati. Quelli che più vi sono debitori sono i promossi senza sapere un cazzo con famiglia alle spalle, quelli che furono mandati in pensione con 20 anni effettivi di lavoro, a volte a 45 anni come se avessero cominciato a lavorare a 10 anni. Genova e il meridione sono i più fulgidi esempi di questa perversione. Quando le ingiustizie, di genere diverso e non riconducibili a un unico denominatore comune, si accumulano, diventa impossibile porvi rimedio.

          Ciò detto, è vero che per noi sono stati più duri, ma più fiduciosi, i primi 20 – 25 anni; per voi, ed è peggio, sono più duri e meno fiduciosi gli anni successivi.

        • È interessante l’opinione di Rasko, che non è certo un ragazzotto dei centri sociali, ma partecipa a una convinzione radicata e di massa: che le cause dei fenomeni sociali siano “esterne”. C’è, in effetti, almeno una causa esterna, generazionalmente parlando: ed è che le generazioni precedenti influenzano le successive. Per esempio, la generazione precedente alla mia ci trattava e si trattava con durezza, la mia ha trattato la successiva con mollezza, la successiva ha trattato se stessa con mollezza, e la nostra con durezza.

        • lector

          @Rasko

          “di Lector un po’ meno ma con un margine di errore che ritengo non sia troppo largo”

          Oramai sono quasi 60. Manca poco.
          La mia speranza è che, almeno per una ventina d’anni ancora, si riesca a tener duro senza che scoppi la WWIII.
          Per memoria: la Grande Depressione iniziata nel 1929 terminò solo con la WWII, grazie all’economia di guerra e alla successiva ricostruzione, nonostante gli enormi sforzi che fino ad allora erano stati profusi dalle varie politiche keynesiane attuate dai governi delle maggiori potenze, come il New Deal di FD Roosevelt.
          Non dimentichiamoci che siamo tutti figli del Piano Marshall.

  5. Parsifal

    Purtroppo molti sono complottisti e, rispondendo ad un antico riflesso pavloviano, nei pupari individuano gli ebrei in quanto tali. Questo distoglie l’attenzione sul fatto che, a differenza della loro idea distorta ed antisemita, certi complotti esistano, siano legati a lobby e non a popoli, e siano fondati.

    Quanto a Soros e alla sua ebraicità: è notoriamente anti-sionista:

    http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=8&sez=120&id=66227

    Interveniamo per sottolineare come siano rilevanti i finanziamenti di Soros alle Ong israeliane che delegittimano Israele. Il motivo di questa ostilità nei confronti dello Stato ebraico non è mai stata chiarita fino a oggi. L’unico tentativo di interpretazione, ma è appunto un tentativo, può ricondurre a questioni interne personali di Soros. Non si tratta di destra o sinistra, ma di ostilità preconcetta allo Stato di Israele.

    • red. cac.

      Non è il solo potente ad essere ebreo antisionista. Sono molti. I sigg. Lerner e Ovadia sono i loro cicisbei (pagati, a differenza di quelli della signorina).

  6. myollnir

    Ma il libro l’avrà scritto dopo una seduta spiritica con Nostradamus?
    Le lobbies esistono, non sono nascoste ed operano probabilmente da un paio di secoli (“ben scavato, vecchia talpa!” Cit. del sig. Carletto). Possono essere massoni, “illuminati”, gnostici, chiamateli come vi pare: si tratta di correnti di pensiero molto forti nelle élites, e pressoché assenti nel pensiero popolare: è per questo che sembrano Società segrete, pur senza esserlo; anzi fanno tutto alla luce del sole. Quello che stiamo vedendo oggi all’opera era scritto chiaro nell’Agenda 21 dell’ONU, con un linguaggio utopico molto accalappiante (accalappiagonzi, per la precisione).
    La presenza in Bilderberg dei Beppesevergnini e delle Lilligruber è esattamente funzionale allo scopo, perché è importante assicurarsi il sostegno dei media mainstream: diciamo che i Soros non avevano previsto il crollo della credibilità dei medesimi nell’opinione pubblica. Ed è sempre peggio, nonostante il bombardamento quotidiano di TV, giornali, camntanti, Hollywood, accademie universitarie.

  7. Parsifal

    Alcune narrazioni sul NWO effettivamente sono i Protocolli di Sion v2.0 (o 3.0, o 4.0, …). Non bisogna mescolare le cose.

    Tornando al nocciolo della discussione. Ma ha senso mettere “I Rothschild” (o un nome qualsiasi di una casata, ebraica o non ebraica) come soggetto di una frase apodittica (sia in positivo, sia in negativo)?

    Vogliamo dire: già i Savoia, nel loro piccolo, si guardano in cagnesco tra di loro. Dovremmo pensare che i Rothschild (o una qualsiasi altra casata ebraica o non ebraica) agiscono compatti come un sol uomo? Il loro antenato comune è di fine ‘700; quanti saranno oggi, centinaia o migliaia?

    • Il senso del mettere “I Rotschild” sta nel fatto che nei testi del NWO sono indicati come i promotori e finanziatori di tutta la trama, quindi chi crede nel NWO crede automaticamente che a muovere le pedine dell’intero pianeta siano loro. Che poi “I Rotschild” siano uno o centomila, in questo contesto, non conta assolutamente niente: sono semplicemente l’emblema della piovra piena di soldi che si fagocita il mondo.
      La cosa più strepitosa è stata trovare, qualche anno fa, “I dieci mondi per dominare il mondo”, presi appunto dal NWO, pubblicati, col commento “mi sa che è vero”, nel blog di una tizia ebrea che continua a vantare in ogni dove il suo “altissimo quoziente di intelligenza”.

    • Paoletta

      sono d’accordo con Parsifal. Io prove che i R. frequentino ricchi sceicchi non le ho, ma basta vedere questo articolo per constatare che alcuni di loro non hanno nessun problema a frquentare membri del Vaticano (stato non certo favorevole a Israele):

      http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/13_luglio_12/orlandi-ricatto-con-rotschild-2222114860999.shtml#

      • Cioè, il fatto che una tizia che per qualche tempo, in precedenza, era stata sposata con un Rotschild abbia ricevuto la proposta di accusare Marcincus di molestie sessuali è un buon motivo per ritenere – anche senza vere e proprie prove – che i Rotschild sono in combutta con gli sceicchi arabi per destabilizzare l’Europa. Sai cosa ti dico? I compilatori dei Protocolli in confronto a te sono dei dilettanti.

        • Paoletta

          io intendo dire nè piu’ nè meno quanto scritto nell’articolo, in cui si accenna a “legami d’interesse tra la dinastia e gli ambienti vaticani”…legami peraltro plausibili viste le attività bancarie di entrambe le parti in causa. Da questo si deduce che, malgrado ebrei e cattolici nella loro storia siano stati più volte nemici, l’interesse economico avvicina senza imbarazzo le élites di entrambi i mondi. I Protocolli ed i deliri antisemiti non c’entrano evidentemente un tubo con quanto ho scritto.

        • red. cac.

          Non conosco la questione. Sarebbe in effetti strano.
          Tuttavia, continuo a pensare – senza citare i R. che a questo punto hanno anche sia pur incolpevolmente un po’ rotto – che se nella mia congettura c’è una tenue ombra di plausibilità, quella che io chiamo élite, tanto per intenderci, non ha bisogno di complotti, ma deve necessariamente essere multietnica e multireligiosa, proprio come avvenne ai tempi dell’élite imperiale che siamo soliti chiamare romana.
          Ovviamente l’ampiezza del concetto dev’essere proporzionale alle possibilità di spostarsi e soprattutto di comunicare di due mondi così lontani nel tempo.
          Si tratta di una ipotesi che non riguarda nessuno in particolare e tutti in generale. Ci sta anche il Vaticano; anzi, se l’ipotesi rispondesse al vero, sul Vaticano sarei disposto a scommettere, non sui R. Ma sulla convergenza di gente che in realtà non è né ebrea né islamica né cattolica né protestante sì, ed è anzi una condizione necessaria perché l’ipotesi sia vera.
          Naturalmente, è possibilissimo che sia falsa.




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    (1) Il blog si chiama "Topgonzo", il nostro fesso preferito è invece TOPO
    GONZO, il quale, chissà perché, insiste a firmarsi TopGanz.
    (2) La qualifica di "lettore" la rilascia esclusivamente la redazione; ma poiché essa implica l'appartenenza al genere umano, ne sono esclusi i topigonzi mendaci, per i quali vige il libero raschiamento.

    LA PENNA D'OCA

     

     

    Un tempo, confessa la Signorina, “non avevo nemmeno una lontana idea di cosa significasse storytelling”. Adesso lo sa, e lo spiega anche a noi: “C’è un momento meraviglioso in cui i pensieri che hai in testa in maniera fumosa si trasfondono sulla carta, e lì diventano limpidi e organizzati (…) Forse è la stessa strana cosa che capita con il parto.” Grazie, Signorina: adesso abbiamo capito anche noi cos’è lo storytelling: raccontare cose che non ti sono mai capitate.

     

    All morons hate it when you call them a moron. - J.D. Salinger

     

    E' impossibile sottovalutare il sig. Train, perché mentre voi lo giudicate in base alla penultima cazzata, lui ne ha già detta un'altra più grossa.  -  Zenone Eleatico.

     

    Non si può pretendere che il maiale si diverta alla sagra della porchetta. - Un redattore di Topgonzo


    Premio D eci e lode
    "...tra le decine di migliaia di blog in circolazione molti sono quelli interessanti, molti sono quelli intelligenti, molti sono quelli che stimolano la mente... e dunque... che fare? Faccio che ne cito uno solo, particolare, speciale, diverso, certa che nessuno degli amicititolari di blog con tutte le caratteristiche dette sopra avrà ad offendersene" (Barbara)


    Questo niblog applica il Metodo Montessori, nella variante con frustino.
     


     

     
          Award granted by Mr. Raccoon.
         (But our fools should get the credit)


     CITAZIONI
    (Ci siamo accorti che ormai le citazioni dei nostri fessi sono autentico oggetto di culto nella blogosfera. Sempre più spesso si trovano utilizzate in post e commenti. Dovremmo virtuosamente invitare a citare la fonte -  non noi, ovviamente, ma gli autori - ma noi non siamo virtuosi. Usatele in libertà, e procurerete un po' di divertimento.
    Ricordate che sono tutte rigorosamente autentiche e testuali, salvo espressa indicazione contraria)


    "probabilmente non sai neanche cosa avrai detto mai per essere contraddetto. Se tu avessi davvero voluto intendere qualcosa di diverso da quel che hai scritto nel post, avresti scritto qualcosa di diverso da quel che intende chiunque legga." - Topo Gonzo chiosatore

    "Fiumi di inchiostro sono stati gettati riguardo questa unica resgistrazione" - Jazztrain

     "Ciao Fratello, dovevi sentire il profumo che emanavano questi dolci. Pensa alla delicata ricotta, ai raffinati candidi fatti in casa, alla glassa sopraffina etc. etc. ai cappucci fatti in casa! Approfitto dello spazio per augurarti un fraterno augurio". - Jazztrain


    "Il folle assassino senza volerlo mise fine una volta per tutte a una stagione irripetibile aprendo un vuoto che non è mai stato più colmato." - Jazztrain


    "Guardi, non mi interessa affatto replicare, non la considero una persona particolarmente interessante e particolarmente intelligente da considerar
    lo come interlocutore, per me lei è solo un noioso rompiscatole pieno di boria e saccenza." Jazztrain, 31.3.2009

    "Ho letto en passant alcuni commenti da parte di qualcuno che ha spudoratamente torto marcio, e ovviamente non meritano alcuna risposta per la loro estrema pochezza". - Jazztrain

    "Scomparso esattamente 10 anni fa, vorrei omaggiarlo pubblicando alcuni video che lo vedono come indiscusso e controverso protagonista." - Jazztrain

    "Per Don Peppino: personalmente sono lusingato che voi dedichiate il vostro prezioso tempo a disposizione nei miei confronti. Vorrei farvi notare che qui spreca malamente il suo talento dando retta a dei oziosi perditempo.
    - Jazztrain

    "Mi spiace, non so scrivere qualcosa di più chiaro di quel che ho già scritto e che quindi posso solo ripetere qui di seguito". - Topo Gonzo

    "noi occidentali abbiamo a presunzione di reputarci migliori rispetto alle altre società, per questo motivo ci illudiamo illuministicamente di imporre dall’alto le nostre usanze. Gli effetti in realtà vandeane sono deleteri e controproducenti." - Jazztrain

    "Passavo di qua per caso: scopro che avete la faccia tosta di parlare" - Jazztrain

    "La nostra disciplina non è affatto ben conosciuta perché i giornalisti s’ interessino realmente affinché la dama internazionale possa avere la copertura mediatica che merita." - Jazztrain  (che ci fa così comprendere come mai i giornalisti girino alla larga)

    "Solo gli sciocchi ridono di queste cose" - Jazztrain (commentando un brano in cui si rideva di lui

    "Di storici ne conosco parecchi, proprio oggi sono stato in compagnia di uno dei maggiori del Nord Sardegna, una persona squisita ed umilissima nonché coltissima". - Jazztrain

    "Nemmeno Alfred Hitchcock avrebbe potuto immaginare una cosa simile: un titolo deciso all’ultimo turno quando sembrava che i giochi erano ormai fatti." - Jazztrain

    "sarebbe un sito pedagogico di scacchi organizzato da istruttori della FSI il cui scopo sarebbe quello di trovare metodologie per incuriosire e coinvolgere i ragazzini che vorrebbero imparare a giocare a scacchi." - Jazztrain (palpabilmente dubitoso)

    "Bisogna Cacciar fuori il rospo che ci rode" (Topogonzo)

    "Ogni tanto non farebbe male ricordare una tantum a costoro di essere dei poveracci, sembra che se la prendano moltissimo".  - Jazztrain con Malvone (e perché dovremmo prendercela? saranno pure fatti vostri se siete dei poveracci)

    "In futuro consiglierei a chi copia i link senza capirli di informarsi meglio e di evitare di scrivere fesserie, altrimenti si commettono brutte figure." - Jazztrain 

    "L’istituto dell’immunità, infatti, è un derivato della prerogativa di sacralità ed inviolabilità del Re" - Il Dottor Malvone

    "Trattasi di parvenu cui non è stato concesso di accedere a certi anelati contesti e che di ciò hanno conservato, nel freezer della loro anima nera, un profondo rancore e il miserabile, bilioso giuramento di farne cruda vendetta. Sono imbecilli facili alla frustrazione e intessuti di male, la quintessenza della banalità del male."  - Topo Gonzo (si riferisce alla piccola borghesia berlusconiana)

    "Devo dire, controparafrasando Boileau, che "ogni volta che leggo questa arringa mi compiaccio delle mie scritture" ma soprattutto dell'essere nato uomo e non verme, grazie a Dio". - Topogonzo

    "Garantisco che il dubbio è da sempre la mia più fedele compagnia, almeno da quando ho l’uso della ragione. Motivo per cui quello di avere torto o di non aver capito le ragioni degli altri mi accompagna ogni volta che discuto con qualcuno. Immancabilmente, puntualmente." - Topogonzo

    "Simpatica la battuta :-D" - Jazztrain

    “Mia figlia – annuncia Antonio Socci – si trova in coma all’ospedale di Firenze per un inspiegabile arresto cardiaco”. Dispiace tanto, ma non dovrebbe essere un problema. Due suore, un sondino nasogastrico e sia fatta la volontà di Dio. - Il Dottor Malvone

    "non può pretendere di imporre agli altri una conoscenza che non mi compete ." - Jazztrain
        
    "Voi siete intolleranti, ottusi, presuntuosi, antipatici, odiosi, bugiardi, malevoli, disonesti, ricattatori.
    Siete la melma putrida della blogosfera. " - Jazztrain
    (chissà di chi parla) 

    "Mi riferivo a quel tizio di 67 anni che fa morire di inedia i piccioni. Sarà un misantropo." - Jazztrain

    "Se la mia squadra del cuore avesse comprato i campionati di calcio o avesse barato chiederei giustizia, non la difenderei per gli illeciti che avrebbe commesso." - Jazztrain (ormai Mourinho sa l'italiano molto meglio di lui)

    "Risposta alquanto debole oserei dire, che rafforza in me una concezione secondo la quale i liberisti all’italiana hanno una concezione fideistica e religiosa del Mercato. Come se questo, dotato di poteri divini, stabilirebbe quali siano le materie utili e quali siano le materie inutili." Jazztrain 

    "Vaal adotta senza volerlo il principio di ragion sufficiente. Attraverso questo principio cui è necessaria e sufficiente quella materia che rispetta i criteri di Mercato, mentre non è necessaria e sufficiente ciò che non è."- Jazztrain (no, nessun taglio, aggiunta o alterazione maliziosa. Così ha scritto, fra due a capo)

    "Che ruolo avrebbe all’interno di una società di mercato lo studio del greco e latino?La storia o la geografia, o meglio ancora l’astratta e astrusa metafisica?Questo è il nocciolo del problema ed è per questo che non è possibile adottare un metodo che ricorda quella dei medici napoleonici che, durante le famose battaglie del Generale corso, erano solito amputare le carni martoriate dei feriti." - Jazztrain 

    "...la redazione del blog topgonzo, una sorta di dagospia scadente dedicata alla blogosfera" - Poverobucharin

     "Mi ha fatto assai piacere scoprirmi in perfetto accordo con Severino, Cacciari, Vattimo e Sofri" - Il Dottor Malvone (e pensi il piacere dei quattro fortunati, Dottore)

     "Si vede che non sapete come perdere tempo inutilmente" - Jazztrain

    "Sentì uno spazientirsi salirgli dentro. Buttò tutto all’aria e andò a cadersene sul divano, dove il sonno lo raggiunse, tramortendolo. Si svegliò alle prime luci dell’alba, con una idea." - Malvone romanziere (1987)

    "Non si può pretendere che gli esseri umani siano coerenti con ciò che hanno affermato venti, dieci o cinque anni fa, l’anno scorso o ieri" - Il Dottor Malvone

    "Lo sono, ossessionato da SB, esattamente come i Rosselli lo erano di un altro famoso puttaniere cialtrone che la nostra follia mandò al potere" - Topogonzo immodesto

    "We witnessed something only marginally mammalian in there, sir" - J.F.Wallace a Odean Pope, dopo avere visionato il sig. Train

    "Non dovreste far fatica a riconoscerlo: è quello esperto in niente-di-particolare e a cui viene più facile la posa di uomo-di-mondo."  - Il Dottor Malvone (sempre narcisista) 

    "Sempre meglio subire una - rimediabile - lacertazione dei coglioni che sorbirsi indenni tanta diarroica deiezione causa innata indisponibilità dei medesimi".  - Topo Gonzo 

    "Poveretto, come se la prende e come mi sto divertendo!" - Jazztarin (con le lagrime agli occhi) 

    "L'anonimo interlocutore, IP 79.xx.131.xxx non è gradito. Qui la netiquette si rispetta."  - Jazztrain

    "La nausea mi costringe alla scrittura privata, mi scuso col lettore affezionato." - Il Dottor Malvone (segue, al solito, una valanga di post)

    "Contro di me odio e invidia"  - Berlusconi e Jazztrain

    "Meriterebbe che qualcuno, per insegnarle l'educazione come si deve, le dia una bella suonata di santa ragione" (Jazztrain)

    "Grazie a cari amici che ho nelle forze dell'ordine, mi informerò chi siete, cosa fate, dove vivete e così via." - Jazztrain

    "sono appena tornato da uno spuntino, in queste sere sono parecchio desiderato e mangio e bevo alla faccia vostra" - Jazztrain

    "Non se la prenda per qualche mala parola detta fuor dal sen fuggita" (Jazztrain, rivolto al sig. Fuffolo)

    "Adinolfi, che sa tutto di loro, compreso tutti i loro veri nomi e cognomi dalla Supervisora in poi, li considera dei poveracci senza arte né parte." - Jazztrain (come spia, un po' meno bello di Mata Hari, ma in compenso molto più fesso)

    "chi fa del moralismo sull'eventuale trasformismo di Malvino dovrebbe giustificare a sua volta la giravolta a 360 gradi da anti a pro Adinolfi " - Jazztrain. Poi, piccato per i conseguenti lazzi di un lettore:   "Se non le piace il 360 gradi si metta pure a 90 gradi, posizione pericolosa, ma farebbe la gioia di certi suoi amici omofili."

    "Costui non ha alcun rispetto per le donne, le vede solo come oggetto sessuale." - Jazztrain 

    "E' un seguace degli scacchi all'italiana... vorrebbe che si promuova..."  (promoter Train)

    "Un altro al posto mio non so cosa avrebbe fatto, forse si sarebbe suicidato oppure li avrebbe sterminati come un serial killer". Jazztrain (versione Full Metal Jacket)

    "chi non gioca a poker, scacchi, bridge, dama internazionale e gratta e vinci non capisce lo spirito e si rosica il fegato come un roditore." - Jazztrain (ignoravamo che i roditori si rosicassero il fegato, ma c'è sempre qualcosa da imparare)

    "fatemelo dire da grande idealista, che schifo"  - Il Dottor Malvone

    "Gli italiani - irrimediabilmente cialtroni e fascisti per una metà buona (gli altri hanno altri generi di difetti forse non meno gravi)" -  Topogonzo severo.

    "Purtroppo nel nostro paese sono poche le voci che cantano fuori dal coro, chi per opportunismo o chi per viltà si preferisce salire sempre dalla parte del potente di turno. Se ce ne fossero di più sarebbe un bene per la nostra democrazia." - Jazztrain

    "To fall in love vuol dire innamorare o cadere in amore. Deriva da to fall che significa cadere, mentre love vuol dire amore."
    Jazztrain


    "C'ho na famiglia e quindi c'ho da fare."
    Giamba

    "La mia vita e la mia famiglia sono la mia ragione di vita."
    Giamba

    "MI NONNO, FASCISTA DELA PRIMA ORA, DI QUELLI REPUBBLICANI ED ANTILERICALI A LI PRETIO JE MENAVA COR MANGANELLO"  - Giamba (che vuol fare bella figura col Dottor Malvone)

    "Sai come se chiama chi rispetta le regole quando le regole non sono uguali per tutti figliuolo?Se chiama COGLIONE".
    Giamba

    "L'unica vera opposizione è quella di Di Pietro, bisogna prendere atto. Finisce ingloriosamente il PD."  
    Jazztrain (dal film: "Funerale all'Asinara")

    inizio a comprendere perchè in rete ti chiamano "il sommo".
     
    Un estimatore del Dottor Malvone


    "C'est moi, naturalment, MIRAGE !"

    "Ascolti quanta pregnanza ed esaustività in questo detto abruzzese: L'OMM A DA PUZZA E LA FEMMENA HA DA PUZZA DELL'OMM SUE !!  L'uomo deve puzzare e la femmina deve puzzare del suo uomo. La maestosità del maschio, che impregna il territorio col suo odore. E la femmina che lo segue,totalmente posseduta, al punto di essere totalmente impregnata del suo odore" (Giamba)

    e sti cazzi lo dico pure a Ichino." 
    Jazztrain (per legittima difesa)

    Jazztrain (a Malvone, riferendosi a uno di noi): “Secondo me questo tizio ha dei seri problemi.”
    Il Dottor Malvone: “Anche lei non scherza, gentile Jazztrain.  

    rivolto al sig. Nardi, "Indovini a quale categoria delle tre lei appartiene, credo che saprà darsi una risposta da solo, se ne è capace" 
    Jazztrain (sul blog del topo, indispettito perché capita dal sig. Nardi proprio mentre fa le pulizie).

    "non mi piace umiliare gli altri, nemmeno i poveri falliti come teddy"
    Jazztrain

    "Senza il branco vai in affanno e regolarmente ne vieni travolto"
    Jazztrain 
    (rivolto a un redattore che, a detta del sig. Train, è regolarmente travolto dal branco... o dall'affanno?)  

    "Erasmo, una signora m'ha parlato di te ed è stato assai divertente. Ad un certo punto, mi sono sentito imbarazzato io per te e l'ho pregata di smettere, saprai come sono crudeli, le donne."
     Quel gentiluomo del Dottor Malvone

    "Cara.... redazione, somigliante al Dio bifronte, deve ancora dimostrarmi d'esser indefessa, lei chiedo quindi: lei è fessa o indefessa?"  Amerigo Rutigliano

    "Ci sono poi i cosidetti onesti e galantuomini che scopri podofili, etc, etc, etc.
    Amerigo Rutigliano

    "Quanto a Giacomo Leopardi.Non è di mio gusto, lo trovo noioso come tutto quello che afferma, compreso il pensiero birbantesco." 
    Amerigo Rutigliano

    "Non so se ho un anima, sò però quello che occorre al paese a prescindere." 
    Amerigo Rutigliano

    "Il Presidente Prodi è un mio carissimo amico che sono andato a trovare  anche al Parlamento Europeo. oggi è stato messo da parte ma non dal sottoscritto, molte sono le lettere che ci siamo spediti, uno scambio
    epistolare profiquo."
    Amerigo Rutigliano

    "Se il pianeta internet si unirebbe per ragioni condivise, sarebbe il terzo partito italiano."
    Amerigo Rutigliano

    "Io sono una persona di cultura, che conosce le cose del mondo e ne trae le conseguenze. Parlare di Leopardi, Petrarca, Alighieri, Tasso, etc è cosa normale almeno per me, come parlare in Italiano o inglese".
    Amerigo Rutigliano

    "Lei si permette di dare giudizi morali sugli altri, di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni"
    Jazztrain

    "Malvino è Malvino e tutti voi messi insieme non siete un cazzo"
    Il Dottor Malvone (
    lui medesimo)

    “io so’ io e voi nun zete un cazzo”
    Jazztrain (
    previa googlata)

    "Malvino, secondo lei, Papa Ratzinger potrebbe ripristinare l'uso di baciare il piede in pubblico? I leccapiedi saranno contenti, faranno a gara per baciare il piede del Santo Pontefice e si rammaricheranno di non poter baciare il sacro buco".
    Jazztrain (
    mentre lecca una parte imprecisata del corpo del Dottore)
    Domani per fare un dispetto alla Moratti parlerò di Charles Darwin
    Jazztrain

    L'Orinoco ha un delta, un delta vastissimo e per questo particolarmente famoso, e nessuna foce. (Topogonzo)

    cosa vuoi che potrebbe interessare agli altri della mia facoltà ironica (Topogonzo)

    D'accordo, diamolo per appurato, io sono un fesso (Topogonzo)

    Il giusto colleziona cicatrici, il codardo scudi (Topogonzo)

    avrete sete e sarete dissetati, avrete fame e sarete diffamati
    (no, non è di Topogonzo, ma lo sembra)

    Non mi sottraggo mai alle risposte soprattutto da uno che non ha mai fatto domande. (Jazztrain)

    "...Mi ha cassato due commenti... solo perché ho scritto un periodo ipotetico del tipo "Se Magdi Allam fosse vissuto nell'ottocento sarebbe stato un capo ascaro"
    Jazztrain (
    si tratta di un periodo ipotetico del 69° tipo)

    "Se fossero interessati... mi avrebbero chiesto delucidazini come farebbe... qualsiasi persona che vorrebbe saperne di più"
    Jazztrain (
    si tratta di un periodo ipotetico del milleduesimo tipo)

    "la verità si costruisce insieme agli altri, nel rispetto degli altri" 

    Il Dottor Malvone

    "Si, sei un'idiota. Talmente idiot da dire "troll" a me, convinto che io ci creda e/o che qualcuno ci creda.." Giamba
    (in feroce polemica con la grammatica)

    "Te dico solo questo..Nun poi fa na cosa a me e rimane sulla Terra.Nun ce sta più spazio pe te sul pianeta..
    Aspettate qualunque cosa in qualunque monento della giornata..Per il resto della vita. Guardate intorno quanno esci d casa..Anzi fa na cosa..Nun usci' proprio..I tempi sono cattivi.. "
    Giamba
     

    "Cosa hanno in comune i due musicisti? Entrambi suonavano il flauto, entrambi si conoscevano".
    Jazztrain
    "Prima o poi il veleno che producete vi intossicherà. Morirete poveri e pazzi." 
    (Jazztrain)

    "Sia chiaro, però, perché non vorrei sembrarle un insensibile: io soffro all’appassire di una begonia, il suo appassire mi sembra davvero morte."
    Il Dottor Malvone

    "Ho il dovere di presentarmi in pubblico quando ho conseguito un successo nei tornei in cui ho partecipato; ho il dovere di presentarmi quando ho fatto un servizio fotografico particolarmente apprezzato dagli addetti ai lavori. Lemie foto sono state pubblicate persino sui siti esteri specializzati"
    (Jazztrain)

    "Ti spacci per uomo e invece sei omo." 
    Jazztrain (risoltosi all'estremo oltraggio)

    "Io le mie idee so formarmele da solo"
    Topogonzo (a Naomi Klein, per l'accusa di plagio al suo pamphlet del 2004 sulle magliette tarmate della Diesel)

    "Le scuole private e cattoliche si sfregheranno le mani... L?attuale governo sarà sommerso da una rivolta di piazza che il sessantotto al confronto è stata una bazzecola"
    Amerigo Rutigliano o il sig. Train?
     
    "Approfitto dello spazio per citare un passo di Piero Calamandrei, tratto dal blog di Grillo "
    (Jazztrain)

    "Se per voi Marziale è spagnolo allora Virgilio è italiano, mentre Giulio Cesare è romano de Roma, Cicerone invece è burino perché è nato ad Arpino!" Jazztrain 

    "L'unica cosa che sa dire il Signor Erasmo è come si coniugano i verbi, come si concordano gli aggettivi, come si costruisce una bella frase ad effetto".
    Jazztrain
    (non si sa se severo o invidioso)

    "Questa mattina alle undici e mezzo sono stato convinto ad andare a fare colazione"
    L'Adipolfo (insolitamente remissivo)

    "Le rispondo una volta per tutte, mi pare strano che il titolare (N.d.R: del blog, id est Topo Gonzo) capisca benissimo il senso ed il significato di quello che ho scritto e lei no, questo mi fa pensare male". (Jazztrain alla sig.ra ADA) "S.ra Ada, lei mi fraintende totalmente se pensa che la mia intenzione fosse quella di difendere JT." (Topogonzo ormai sagace) 

    ”Siete degli inetti che ve la prendete con personaggi modesti come Top Ganz e Jazztrain che non fanno nulla di male. Vi sentite forti con i deboli, ma con i forti della blogsfera non siete capaci."
    Jazztrain


    O contraire, mon petit chou Pirly!
    (TopoGonzo parigino)

    "Come nella dama all'italiana, gli scacchi all'italiana aveva delle regole particolari "
    Jazztrain

    "non tengo in alcun conto dei vostri malevoli giudizi, o meglio dei vostri ottusi pregiudizi."
    Jazztrain

    "Il modo migliore per "relazionarsi" con loro è quello di prenderli in giro. Non è difficile perché sono del tutto privi di autoironia e di senso dell'umorismo" 
    Jazztrain 

    " sono contento di avere sbagliato perché in virtù di quello che è accaduto oggi ricorderò sempre che mice è il plurale di mouse e che quest'ultimo è un sostantivo irregolare. Non si smette mai di imparare".
    Jazztrain (convinto di aver cominciato)

    "Sorry, you had made a wrong."
    Jazztrain
    (sta correggendo l'inglese a qualcun altro)

    "Personalmente, è da quando ho l'uso della ragione che m'accorgo dell'esistenza dei fascisti. " 
    Topogonzo

    "Si comportano come quelli che, per vincere la noia quotidiana, andavano su, nei cavalcavia delle autostrade, per gettare macigni ai malcapitati automobilisti che passavano per caso."
    Jazztrain
    (sta parlando di noi)

    "Come si spiegano gli errori? Bignamescamente potrei rispondere così: essendo l'uomo un ente finito e limitato, ergo non è perfetto pur essendo perfettibile ed emendabie"
    (Jazztrain)

    "Putin è un dittatore? Non mi pare che abbia commesso un colpo di stato."
    Jazztrain

    “Francesco Nardi è diventato sucube dei peggior figuri della blogsfera”
    Poi rilegge, e ci ripensa: "Erata corrige: succube"
    Jazztrain
     
    "Ohilà, merdacce, m'hanno detto che è morto uno della vostra brigata. Ovviamente mi dispiace tanto: a troll che muore, cordoglio d'oro."
    Il Dottor Malvone

    "Purtroppo in nessun altra regione del nostro paese non esiste un festival internazionale paragonabile a quello della città trentina"
    Jazztrain, in cauta discesa per i dirupi della doppia negazione

    "Mai avuto niente da ridire su Andrea Marcenaro, personalmente lo trovo delizioso."

    Il Dottor Malvone, insolitamente benevolo

    "Non abbiamo proprio capito, noi democratici, che il problema non è frequentare idraulici o candidare singoli operai, ma esserlo davvero?"
    L'Adipolfo
     
    "Sì, certe volte lo penso: Gramsci e Pasolini, prima o poi, dovranno essere destrutturati, se non si vorrà che la vocazione provincialistica della cultura italiana la isoli dalla globalizzazione, la possa far dannare fino all’incistamento vaticano"
    Il Dottor Malvone
    (anche noi, Dottore, certe volte lo pensiamo: che lei non sappia cosa scrive)

    "il linguaggio filosofico trascende le regole morfologiche grammaticali"
    Jazztrain

    "Sono domande inproponibili e come se dicessi se lei è cretino è non è cretino."
    Jazztrain

    "per riuscire a parlare coi topi, occorrerebbe squittire. "
    Topogonzo
    (dai "Pensieri")

    "nella storia, la filosofia, la storia dell'arte, la geografia, l'educazione fisica non esistono gli scritti perché sono materie orali".
    Jazztrain

    "ho imparato una cosa: nel gioco si vince, si perde, si pareggia."
    Jazztrain

    "non c'è concetto al mondo che strida più e faccia meno scintille di un napoletanto su una pista da sci."
    Topogonzo

    "Beh ma come puoi pretendere ke un cretino si dediki ad uno sport della mente?? Se la sua mente non funziona del tutto.Credo sia inconciliabile."
    Un amico del sig. Train, che si firma "8"

    (gli scacchi sono) sempre meglio che guardare programmi cretini o, peggio, guardare i combattimenti di "vale tudo" (o street fighting, dove se le suonano sul ring senza esclusione di colpi) in TV. 
    Il fido Totonno

    "Visto che ci tenete, risponderò più che esaurientemente con un'altra domanda"
    (Topogonzo dei miracoli)

    "Oggi si disputa il test-match tra Sud Africa e Italia, per chi non ha Sky può seguire in diretta questo sito (segue link NDR) e "vedere", si fa per dire, la partita. Buon divertimento."
    Jazztrain
    (grazie, sig. Train. Si fa per dire)

    Non bisogna mai sottovalutare Leo Strauss"
    Il Dottor Malvone
    (non ci permetteremmo mai, Dottore)

    "Provi solo a sfiorarmi, non so cosa potrebbe accadergli."
    Jazztrain
    (temendo le nerbate del precettor Teddy) 

    "le donne sono crudeli" 
    (Jazztrain)

    "Spero che gli studenti interessati non vengano a sapere che un loro insegnante scriva..."
     sig. Train
    (asino tutelare dei congiuntivi)

    "Sono tanti i ragazzi pednolari che la mattina viaggiano per arrivare in tempo alle lezioni"
    Jazztrain
    (che non si pensi che molti viaggiano per arrivare quando capita)

    "in assoluto le bombe alla crema di tornatora la domenica mattina presto sono state il pasto migliore"
    poi, pensoso: "anche i fazzoletti con il gheriglio di noce"
    L'Adipolfo 
    (per la serie: io ho solo dubbi, le certezze le lascio ai magri)

     

    "Occorre quindi  una più maggiore protezione della dignità e dei diritti umani"
    Amerigo Rutigliano

    "Spesso i lettori onnivori non selezionano qualitativamente"
    Jazztrain, lettore anoressico

     

    Mi sono beccato l’epiteto di “buonista”, io, io che sezionavo lucertole vive a undici anni.
    Il Dottor Malvone
    (in giallo le parti superflue della citazione)

    "E' tipico dello stile del signor Train. Si diverte un casino a installare il dubbio nei confronti dell'interlocutore".
    Un sicofante del sig. Train
    (parlando del sig. Train medesimo)

    "si è fatto ospitare gratis ed amor dei in quel di Fiumefreddo di Sicilia" - Jazztrain

    "Come mai elimina i post scomodi che riguardano la Nirestein. lei dimostra d'essere un depresso stupido ebreo?" (Amerigo Rutigliano)

    "Ma perchè fai sempre confusione piccolo ebreo?  Perchè dilapridi tutte queste parole per costruire scenari visionari e mistificatori della realtà? Sei datato, anacronistico, obsoleto e psicotico piccolo ebreo..Smettila di
    alzare polvere..Te la diraderemo ogni volta..Senza pietà per te ed il tuo bisogno di allopntanare la realtà.."

    Giamba, sul blog di Marcoz

    "Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell'animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica"
    Topogonzo

    "Femmine che non hanno alcuna gratificazione nel rapporto sessuale e si danno ala politica per avere potere:
    Esempi: Anna Finocchiaro, Rosy Bindi, Livia Turco."
    Giamba

    "Quello che scrivi, caro Zio Giamba, è sacrosanto"
    Jazztrain


    "queste polemiche da cortile lasciano il tempo che trovano, sono due personaggi che non hanno alcun spessore e che sono dotati di spirito di patata"  - Jazztrain

    "Il Kossovo era una regione come può esserLA l'Umbria per l'Italia"
    [Romeo Casti].

    "All'ultimo turno come da un pò di tempo mi accade da un pò di tempo a questa parte vado in black-out" -
    Jazztrain

    “La ringrazio per la domanda, che per vari motivi, non potrà mai essere esauriente". -
    Jazztrain

     

    "il pensare Dio è un atto di Fede perché se fossimo veramente liberi di pensare liberamente correremo il rischio, come direbbe a sua volta Agostino, di finire all'inferno. A meno che tu non possieda una concezione di stampo Deista massonico, ma questo è un altro modo di interpretare Dio".

    Jazztrain


    "E quello che dobbiamo chiederci è questo: si vive meglio in un paese dove i pidocchi ottusi che devono pagarli lesinano su salari e stipendi o in un paese dove l'entità di salari e stipendi sono sentiti come gli ultimi dei problemi?"
    Topogonzo

    "Il mio scopo è trasmettere good vibrations"
    Jazztrain


    "Io sono di Riposto, ergo non sono di Giarre anche se mi trovo alla Maddalena (SS)
    Jazztrain

    "Ieri mattina, mentre stavo facendo due chiacchiere al telefono con una persona amica, mi viene posta una domanda apparentemente banale, ma non facile da rispondere subito e soprattutto non facile da rispondere per telefono"
    (Un docente di lettere e filosofia nei licei)

    "Noto che ci sono alcuni individui particolarmente attenti a far l'analisi logica, grammaticale e semiologica di ciò che scrivo. A costoro dico solo una cosa: i filosofi non sanno scrivere"
    (Sempre lo stesso docente di lettere e filosofia nei licei)

    "il calcio è malato, è ora di lasciarlo al suo capezzale"
    (Jazztrain)

    "Blog mobbing lo fanno essenzialmente dei commentatori che si inventano fantsiosi nickname con il preciso scopo di seminare zizzania. Sono simili ai troll"
    Jazztrain

    (rivolto a un interlocutore che lo aveva stuzzicato sull'Ariosto) "Canto le donne, le armi ed i cavalier...Lascia stare, nel 1993 mi cimentai nella titanica lettura dell'Ariosto, devo dire che mi ricordi quei cittadini ingrati ad Orlando perché li liberò dal mostro che voleva divorare nuda la bellissima Angelica."
    Jazztrain  
    (nuda la voleva divorare, quel porco)

    "quel pozzo nero chiamato Topgonzo, dove le caviglie affondano nell'acquitrino delle più saccenti insulsaggini e nello sterco del branco che rifugge vile e intimorito dalle individualità, insomma nelle merdose scorie mobili del moralismo più abietto"
    Topogonzo

    "noi della Cdl siamo stanchi di ammazzare un vitello grasso ad ogni va e vieni di figliuol prodigo"
    Il dott. Malvone
    (agosto 2003)

    "Fu  la prima volta che vidi un concerto jazz per piano solo e fu la prima volta che lo apprezzai per intero" -
    Jazztrain

    "el topon saria pegio ch'el buso"
     Topogonzo
    (sì, è autentica)

    "Il sud era più economicamente messo meglio del resto d'italia"
    dott. mirage

    "non credo che non esista soggetto al mondo (...) tanto imbecille o sprovveduto da definire "politologo", chessoìo, Aristotele o Mantesqueieu o Croce".
    Topogonzo

    "Stellwagen, trascorre spesso il  pomeriggio giocando a dama internazionale massacrando giocatori di medio livello. Io ho avuto l'onore di conoscerlo"

    Jazztrain (ci immaginiamo che l'abbia conosciuto di pomeriggio)

    "Porgere l'altra guancia è esercizio spirituale naturalmente, per definizione direi, del tutto ignoto agli imbecilli, privi nella maniera più assoluta del minimo attributo virile (virile, si badi, non sessuale), etico ed intellettuale non dico per praticarlo, ma anche soltanto per concepirne il senso, troppo alto per la loro abietta condizione. Dunque, parcemus subiectis e continuiamo a porgere l'altra guancia, non perchè - come sostiene qualcuno - il perdono sia facoltà escusivamente divina,  no. Piuttosto perché il perdono è esclusiva di chi è oggettivamente in grado di concederlo e oggettivamente lo concede."
    Topogonzo
    (e poi sostiene di non scrivere più in su del suo culo...)
     

    "Cadrò nel qualunquismo più biego ma io ho l'impressione che siano tutti commensali intorno ad una grande torta!"
    BlakAngel
    (sic)

    "Pare accertato che tutti i treni italiani, esclusi i soli Eurostar, marciassero più puntualmente e persino più velocemente di oggi in era fascista"
     (Topogonzo)

    "i grandi musicisti jazz provengono dalla tradizione blues, tradizione nella quale essi con il loro magnifico sound sono impregnati sino al midollo!"
    Jazztrain

    ....ad esempio, sarò curioso di verificare quali riflessi e conseguenze potrà avere l'approvazione della finanziaria sull'opposizione
    Topogonzo

    "I giornalisti italiani se fossero meno corporativi farebbero tante inchieste sul precariato.Purtroppo il giornalismo italiano è in stato comatoso, non fa inchieste, non fa servizi, fa solo opinionismo.Si leggono i commenti di Tizio, Caio Sempronio come se fosse la Bibbia".
    Jazztrain (testo integrale della cacc... pardon, dell'intervento del sig. Train in un dibattito sul giornalismo sul blog di Adinolfi)

    "La mia intenzione non era quella di scrivere "condicio" bensì "conditio"... per via della pronuncia m'è scappata la <z> in luogo della <g>"
    Topogonzo 

    "Ombrellari. Per abitudine familiare. Mio padre chiamava così i soggetti che risultano lontani anni luce dal possedere anche solo un ombra della competenza ("know how" diremmo oggi) che il loro mestiere imporrebbe e che invece si danno il tono di possederne a iosa".
    Topogonzo
    (Va bene Topo, adesso sappiamo come ti chiamano in famiglia)

    "L'ignoranza di berlusconi è infinitamente grande da raggiungere il sublime".
    Jazztrain

    "Scelta legittima, ma altrettanto legittimo sarebbe stato meglio tacere"
    Jazztrain

    "Riguardo l'emoticon, è un modo per scherzare"
    (Jazztrain)

    "il preside... gli ha promesso che gli venga un colpo"
    Topogonzo
    (neanche in casa nostra si trattiene)

    "I pacs sono il piede di porco che scardina ciò che fonda l'autoreferenzialità della tradizione, che è la sua violenza in forma di emarginazione.  Ti basta, omo?"
    Il dottor Malvone

    "Vorrei pubblicamente ringraziare il lettore Castruccio perché ha costretto, nel senso buono del termine, a scommettermi pubblicamente sul sito http: //www.vogclub.c om, ho preso sul serio la sfida cercando di dare il meglio."
    Jazztrain

    "Miles Davis non accetta, come scrive nella sua autobiografie, certe stronzate anche se queste le trovava divertenti".
    Jazztrain

    "Gli uomini, più curvano schiena e attributi più diventano suscettibili"
    Gabrielita
    (Gabrielita ha notato che in sua presenza gli attributi maschili si curvano verso il basso, e i proprietari si fanno irritabili)

    "...cui io sono solito rivolgermi direttamente chiamandola M.me, ma che di me parla solo in terza persona indicandomi col termine "topo"
    topogonzo
    (col magone)

    "chi meglio dei sindaci sa se nel loro comune necessitano più autopubbliche? Mi pare che Veltroni e la Moratti ne abbiano già approfittato" (Gianni Guelfi)

    "Sarebbe meglio che ci vendichi San Marino!"
    Jazztrain
    (ironizzando su una sconfitta della Nazionale)

    "Che differenza c'è tra quelli che hanno ammazzato l'ispettore Raciti e loro? Nessuna differenza, sono dei delinquenti della blogsfera."
    Jazztrain
    (a proposito di noi)

    "Peccato, non mi riconosco nel cosiddetto pensiero liberale all'italiana"
    Jazztrain

    "Sono venuto a dirvi che siete degli straccioni"
    (Jazztrain)

    "Lo sanno tutti che Gobetti e Gramsci era gentiliano"
    Jazztrain

    "Erasmo è un furbastro, ed è molto pericoloso" Jazztrain

    "stare a cavallo di un crinale non è comodo perché l’inguine si irrita, e prude o duole. Ma che vogliamo farne, un dramma?"
    Il dottor Malvone

    "Io so chi siete, so come vi chiamate, so deve abitate e so tante altre cose"
    Mario Puzo --- no, pardon: Jazztrain 

    "Purtroppo nella blogsfera esistono persone stupide che non hanno nulla da fare se non quello di disturbare o di infastidire il prossimo"
    Jazztrain

    "Gradirei che si discutesse del contenuto di quello che ho scritto, non di amenità o di stupidaggini".
    Jazztrain 
    (si rende conto, sig. Train, della contraddizione in cui cade?)

    "Ha senso dialogare con un provocatore di professione? Io credo di no, poiché questo personaggio, che scrive squallide volgarità sul mio conto nel suo blog fogna, non deve mettere piede qui e che debba essere mandato a fare in culo."
    Jazztrain

    "Il marxismo non è intollerante perché è una filosofia della liberazione dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo. Il dogmatismo comunista; il fideismo lo è, non il marxismo, non a caso si parla anche di umanesimo marxista! Il liberismo non vuole regole, perché le considera lacci, legami, etc."
    Jazztrain 
    (
    ci piace questo brano perchè: 1) è una bellissima caccola apodittica del sig. Train e 2) contiene quello che molti studiosi indicano come l'unico punto e virgola (;) mai utilizzato dal sig. Train. Che poi sia utilizzato a sproposito, è solo nell'ordine naturale delle cose).

    "a me basta che la bastonata sulla groppa sia giunta al corretto mittente"
    (Topogonzo)

    "Il corpo è uno dei doni più preziosi che possediamo".
    Bbmount
    (amica del sig. Train: ma se dice così non lo deve conoscere di persona)

    "Io fui omofobo, ora non lo sono più, ma temo che l'esserlo stato per tanto tempo abbia compromesso irrimediabilmente quella capacità di rabbrividire, ecc., ecc.
    (Il Dott. Malvone)

    "la posizione di Bush è quella di dire chi è con me, non è contro di me."
    Jazztrain

    "Ho disperatamente bisogno di un tappo."
    Gabrielita

    "In italia ci sono troppi opinionisti e pochi giornalisti (chi fa giornalismo serio o muore o viene rapito) un opinionista in meno non è un grave danno per il paese"
    Jazztrain

    "..dopo almeno trentanni, vedo giocare il Brusegana… riconosco solo i colori (biancorosso), nessuno dei giocatori, né del pubblico…"
    Fiorenzo Mazzuccone

    "Che tu sia un avvoltoio, lo avevo capito; tu stesso hai detto che leggi i miei post".
    Jazztrain, riferendosi a red.cac. (
    Questa e altre citazioni troveranno spazio nella sezione "autolesionismi", di prossima istituzione).

    "Giustamente Totonno dice una cosa che condivido al 100%"
    Jazztrain

    "la soluzione, non è di difficile soluzione"
    Jazztrain

    "grazie per essere caduto alle nostre provocazioni"
    Jazztrain

    "tra le tante pratiche da iperfrustrati che esercitate, vi dilettate nell'andare in giro a sottolineare malignamente agli interessati le situazioni che, solo allo spirito meschino vostro e dei meschini vostri pari procurerebbero frustrazione, dello stesso genere lancinante che nella realtà solo voi riuscite a provare".
    Topogonzo

    "per carità, l'ironia non mi manca"
    Jazztrain 

    "vi giuro che se l'avessi trovato davanti"
    Jazztrain (
    è un sacrosanto periodo ipotetico dell'irrealtà. Fino ad ora il sig. Train se l'è... ops, ha trovato di dietro).

    "Lei mi fa sentire più potente di quanto oggettivamente non sia"
    Jazztrain (
    chiariamo: non si sta riferendo a una sventurata signora, ma sta dando del "lei" a un interlocutore)

    "Direi che la tua sintesi non sia niente male" 
    Topogonzo (
    et in Arcadia mus)

    "tra le mie orecchie c'è il mio cranio, tra i miei coglioni il mio pisello".
    Topogonzo (
    previa verifica con lo specchietto)

    "Mi piaci sempre di più. Come blogger, perché cosa hai capito?;-)"
    Jazztrain (
    corteggiando, a modo suo, una ignara blogger

    "Più volte abbiamo detto che gli USA sono una democrazia.Non facciamone un feticcio astratto, perché non vorremmo che in nome della democrazia sono lastricate le strade che portano all'inferno."
    Jazztrain

    "Accusare Chamberlain di essere fesso non ha senso. Ha applicato in toto lo spirito della politica dell'equilibrio. Il problema era che questa ricetta funzionava nel 1915 non nel 1938".
    Jazztrain

    "sinceramente, pensavo che una persona che ama frequentare e incrementare la palude di topgonzo abbia addosso decimetri di dura scorza e che perciò le rimanga ben poco di cui scandalizzarsi al mondo, specie in tema buona e cattiva educazione. Cosa che, ad onta dell'ipocrisia topgonzica che sembra dominare anche qua attorno, continuo a pensare".
    Topogonzo (
    in vena di sintesi)

    "L'eristica è una tecnica retorica che adottavano i sofisti per imporre la loro tesi vera o falsa che sia".
    Jazztrain

    "abbiate pazienza, perché essa è la virtù dei forti" 
    (Jazztrain)

    Le automobili, che ebbero modo di prolificare rapidamente, divennero sempre più potenti e veloci"
    Un amico del sig. Train

    "A me non fanno nemmeno il solletico di quanto sono cretine".
    (Jazztrain,
    parlando delle nostre battute)


    "Eppure, nonostante i lutti che lo hanno segnato nell'animo e la schiavitù dell'eroina che lo stava distruggendo fisicamente, Evans suonava in modo meraviglioso".
    Jazztrain (
    questa eroina schiavizzata doveva darci dentro mica male, la porca)

    "A te il letterale sganasciamento farà male, non dubito, ma è altrettanto certo che per il tuo prossimo sarebbe molto peggio se tu usassi prendere alla lettera lo scompisciarti dalle risa."

    Topogonzo (
    questa è una frase compiuta, riportata integralmente. Non è stata artatamente estratta dal contesto o tagliata)

    "Quando suona il sassofonista Charlie Rouse sta all'impiedi muovendo il piede per vedere se il ritmo è giusto"
    Jazztrain

    "E' evidente che l'attività scacchistica nel nostro paese è in piena attività"
    Jazztrain

    "Topgonzo ed i suoi miserabili accolit, che sono incapaci di autoironia, devono morire tra atroci sofferenze".
    Jazztrain - TIE' (
    aggiunto dopo, da un redattore partenopeo)

    "Perché alla fine non ci son cavoli: l'abtudine assidua alla lettura finisce sempre per sbarazzarsi dei vincoli e delle censure che possonio averla condizionata all'avvio."
    Topogonzo

    "Moni Ovada? Veramente Moni Ovada, a pelle, sarebbe pure simpatico, ma dai  noti "maître a ne penser pas" vengono apodittiche preclusioni. No, per carità, Moni Ovada dice troppe stronzate"
    Topogonzo

    "Pirlacchione assume tale intensità che fesso finisce per essere il sottoscritto"
    Topogonzo (
    sulla via di Damasco)

    "sono stati i maggiori introiti derivanti dalla lotta all' evasione a far lievitare l' indicatore della pressione fiscale"
    Gianni Guelfi (
    Maestro di Topogonzo)

    "Gabriellita si diverte a prenderli in giro, e fa bene." 
    Jazztrain (
    con invidia)

    "Per quanto possa sembrare strano rispetto a Teddy o alla Supervisora, il fondatore e lo Stronzerdam sono nettamente migliori perché non sono personaggi ambigui." 
    Jazztrain (
    esempio di come l'ignoranza delle regole di punteggiatura possa stravolgere il significato -ammesso ci fosse- di una frase)

    "do dello stronzo solo a chi voglio bene"
    Il Dottor Malvone

    "Adinolfi, vedo cha hai grande coraggio, questo dal punto di vista politico paga molto, vedo che sei determinato e coerente, è un bene, perché senza determinazione non si va avanti in politica."
    Jazztrain (
    sponsor ufficiale della virgola multipurpose)

    "Domani presenterò una stupefacente partita del neo campione di Francia Maxime Vachier-Lagrave; l'unico aggettivo che mi viene in mente è questo: capolavoro!"
    Jazztrain

    I liberisti temono lo statalismo, lo combattono, lo avversano. Se dal punto di vista politico il liberismo è anti statalista, come sarà dal punto di vista etico? Matrimonio statalista, libero scambio dei corpi e del sesso alla faccia dello statalismo di trono ed altare! La mia è sarira politica :-) Paradosso! Libero scambio commerciale, liberto scambio sessuale, WoW
    Jazztrain (
    garantiamo che quanto precede è completo e in sequenza corretta)

    "Il dettaglio, purtroppo, è che la storia viene scritta dai vincitori."
    Un amico del sig. Train, a proposito della II guerra mondiale

    "ci vuole un coraggio da Leone (con la elle maiuscola!) a sfidare personaggi infidi, pericolosissimi e infantilmente vendicativi"
    Jazztrain (
    sta parlando di sé e di noi: magnifica le sue imprese nel tentativo conquistare una malcapitata signora)

    "Dimenticavo: anche Voltaire parla del Santo Prepuzio (Traite sur la tollerance, 1763). Dimenticavo pure: tracce di Santi Prepuzi si rintracciano nelle lipsanoteche di Chartres, nella cattedrale di Le Puy-en-Velay, in una chiesa di Santiago de Compostela, nella città di Anversa, e in altre tre chiese, di Metz, Hildesheim e Besançon. Vabbe’, cazzatelle."
    Il Dott. Malvone
     (
    se non avesse precisato che sono cazzatelle si sarebbe pensato a sfoggio di cultura

    "Il senso del tutto, a detta dei poveretti, sarebbe il dovere di emendare i fessi. Nel dirlo, essi evidentemente trascurano la semplice verità (forse a loro del tutto ignota) che i fessi di maggior calibro si riconoscono proprio dalla patetica e risibile velleità di misurare la loro superiore qualità intellettuale a paragone di pretesi fessi."
    Topogonzo 

    "Chi non è d'accordo con loro, come avviene al 99%, subito insultano ed insolentiscono."
    Jazztrain 

    "sputano nel piatto dove hanno gozzovigliato"
    Jazztrain

    "prenditi le responsabilità delle tue impressioni"
    Topogonzo

    "Ne sparano di stupidaggini a nastro continuo".
    Jazztrain

    "Nell'ultimo post (13:05) ero stato sbrigativo perché era ormai ora di pranzo, Madonna Ginevra"
    Topogonzo (
    più che l'amor potè il digiuno)

    "il campione del mondo con i Neri adotterà un impianto solido, a meno che, come è avvenuto contro Morozevich, potrebbero esserci sorprese da parte del campione del mondo".
    Jazztrain


    "Non c’è niente da fare, in rete diventiamo tutti dei fighetti"
    Il Dottor Malvone 

    "gli elettori non sono poi tanto meglio degli eletti. Quindi prima di guardare la pagliuzza nell' occhio altrui ecc. ecc."
    Gianni Guelfi 

    "Se io scoprissi un metodo sicuro e pienamente efficiente di ricavare mille gigawatt d'energia dalla fusione a freddo di una briciola di letame di vacca, avrei il DOVERE - civico, cristiano, in una parola umano - di metterne a parte il mondo intero"
    Topogonzo (
    in nome di Dio, sig. Topo: non interrompa la ricerca)

    E' anche vero che mi hai inondato più volte di spam il mio blog e che ti sei spacciato persino per musicisti in carne ed ossa.
    Jazztrain

    "Non è colpa sua se suo nipote (lei) è stupido".
    Jazztrain

    Se vuoi il mio aiuto
    devi spiegare. Lo so l'ho formulato nell'ottica dell'imperativo ipotetico del se vuoi devi, tant'è..."
    Jazztrain 


    "...e devo dire che di Otto Kernberg io ho enorme stima."
    Il Dott. Malvone (
    e Otto ne sarà certamente orgoglione, Dottore)

    "Medita Nardi, medita e soprattutto informati altrimenti farei sempre figure sbarbine"
    Jazztrain

    "La tua mi sembra una reazione viscerale e un po' forte che non ha una spiegazione logica perché non la comprendo".
    Jazztrain

    "Marcoz, non immaginavo che avevi istinti suicidi. (Jazztrain)


    Nato a Ravenna in tenerissima età, trasferito in Lombardia per motivi di lavoro circa 30 anni fa. Altezza 1,96 , peso circa 100 Kg.
    Paolo Bagnoli, campione di scacchi e amico di del signor Train
     
    "Sono personaggi che non hanno nulla da fare, beati loro che non lavorano".
    Jazztrain 

    Se uno non ha nulla da nascondere, perché non deve pubblicizzare il proprio blog? A meno che... è responsabile di azioni scorrette... e teme di subire vendette e ritorsioni.
    (un docente di storia e filosofia nei licei) 

    "Io provo a immaginare in fila per uno i 5.906 democratici italiani che volevano me segretario nazionale del Pd e le liste di Generazione U nell'assemblea costituente e mi emoziono, sarebbe una fila bella lunga." 
    L'Adipolfo

    "io quando dico buco del culo voglio dire semplicemente buco del culo"
    Topogonzo

    "Comincio a pensare che tu non legga con sufficiente attenzione i miei commenti (…) Ora - bada ben a quel che dico stavolta - io non voglio certo dire che sia il consumismo l'unica o la prima causa dell'incultura civica dominante, ma tu davvero vorresti che te ne elenchi anche solo qualche centinaio, di questi nessi?"
    Topogonzo (minacciosissimo)

    "Questo discorso è avvenuto nella mia mente." (BBMount)


    "Per quel che mi riguarda i miei commenti sono ironici e paradossali, non a caso chi li giudica incomprensibili non ne capisce lo spirito."
    Jazztrain 

    "non credo proprio che la mia sia una cultura particolarmente vasta o approfondita, ma se per ipotesi lo fosse, lo si intuirebbe innanzitutto dal fatto che mai mi sognerei di sbandierarla (è questo l'unico vero merito che mi riconosco)."
    Topogonzo 

    A Erasmo: sei cretino, non mi interessi, mettiti l'anima in pace. Ciò nonostante, continua a leggermi, mi titilli il counter.
    Il Dott. Malvone

    "c'è stato anche il genio Bobby Fischer che per quanto riguarda lo stile scacchistico, non possiamo considerarlo come un giocatore alla Alekhine, né alla Tal."
    Jazztrain 

    "l'autoironia di cui deficitano i topgonzi sprizza invece abbondante già dal mio nick (i topgonzi questo non l'hanno mai capito) e, se non bastasse, tal tono intenzionalmente verboso, spesso ampolloso, con cui replico loro"
    Topogonzo

    "Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell'animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica."
    Topogonzo

    Vi saluto parafrasando un famoso verso del Belli: "Io so’ io, e vvoi nun zete un cazzo"
    Jazztrain

    "Il trucco è stato l'invenzione del femminismo, una visione della vita assolutamente coerente e funzionale alla società della produzione e del consumo, che afferma che la vera gratificazione della femmina avviene attraverso il lavoro ed il guadagno, e non attraverso il compimento della sua funzione naturale, quella di far crescere la vita nel suo corpo e far nascere la vita dal suo corpo. La deriva finale, inevitabile e necessaria, di questo tragitto che mette il denaro davanti alla vita, è l' esaltazione della degenerazione della femmina al ruolo di prostituta."
    Giamba


    "Vero è ben, Giamba egregio. La tua analisi è sottesa di profonda melanconia e gronda dell'umanesimo proprio delle anime nobili"
    Topogonzo

    "Quando faccio una ricerca, mi perdo nei dettagli marginali, l’idea sarebbe quella del (as)saggio da meditazione, ma poi m’indugio presso un vitigno atipico, mi pare che la sua atipia possa far ragione dell’intera vigna, e mi faccio felice di una piccolissima vendemmia, un solo barilotto, per me preziosissimo.” 
    Il Dottor Malvone (traduzione: anche lui googla)

    "Oggi a manifestare a favore del papa c'erano i nazisti. Mica cazzi. Che si aggiungono agli atei ciellin-ferraristi, difensori degli embrioni di recente ingaggio"
    Topogonzo, tifoso della McLaren

    "E così spesso rischiamo di fare come questa sirena, di restare soli su uno scoglio, con la nostra coda argentata che ci separa dal resto del mondo. Eppure vogliamo solo  essere amati per quello che siamo...."
    Bbmount (sirena: guarda cosa si inventa per non dargliela al sig. Train)

    "Una natura fondamentalmente umile mi impedisce di cedere alla tentazione di pensare che tutte queste molestie nei miei confronti e dei miei lettori da parte della vostra crocchia da "compagni di merenda" siano prova evidente di una qualche forma degradata di invidia, rabbiosa per altro. Rimando il cedimento a pensarlo, ma d'intanto è certo che siete tutti molto divertenti quando sguazzate così nella vostra stessa bile, nella vostra stessa merda"
    Il Dottor Malvone (ha scritto proprio così, "crocchia", e ha concordato al femminile l'aggettivo, per non lasciare dubbi. Forse voleva dire crocchio, forse cricca. O forse, "un crocchio di ricchioni": quindi, al femminile)

    "...quando si tratta di confutare qualcosa al suo interlocutore, come tutti gli ometti cui la cervice shareware di cui si dotano non funziona fino al punto di garantir loro l'autonomia di pensiero, non trova di meglio che citare e consigliare i libri che ha letto (ignorando l'ipotesi che ne possano essistere anche altri, di libri, come l'ipotesi che l'interlocutore non spaittelli titoli in faccia a nessuno, non perché non ne abbia da menzionare, ma semplicemente perché non ami farlo"
    Topogonzo (sempre nervoso quando si parla di letture)

    "dopo è spuntato il tesoretto, quando si cominciava a far ordine nelle casse dello stato"
    Jazztrain (dalla lectio magistralis di politica economica)

    "Andò così: dapprima, a mensa, lo fece rimpilzare di fagioli (il suo cibo preferito) al bromuro e quindi, nottetempo e d'accordo col colonnello, lo fece caricare su una lettiga a rotelle e trasferire direttamente alla vicina locale caserma del CAR, dove arrivò che dormiva profondamente, seppur scorreggiando fragorosamente come un cammello"
    Topogonzo narratore

    "Se queste forze condividano o meno il programma e se si impegnano ad attuarlo forse avresti ragione, ma devi dare un contentino alle forze minori altrimenti non correrebbero mai insieme a te"
    Jazztrain (OK, sig. Train: ha vinto lei. Ci ha messo in cotale confusione che non siamo neppure in grado di dire quanti errori abbia fatto)

    “il dialogo va costruito in un tentativo di costruzione della concordia collettiva”
    L'Adipolfo (ovvero: il nuovo linguaggio dei politici della nuova generazione)

    "Non pretendo che il papa condivida e persegua null'altro che i miei punti di vista e che rigetti espressamente quelli che non condivido"
    Sua Bontà Topogonzo

    "Anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio". 
    Topogonzo (citando Adorno pro domo sua)

    "E' così evidente che lei non capisca che nessuno mette in discussione le sue parole."
    Jazztrain

    "Vorrei ricordare al titolare che non si permetta mai più di fare infime insinuazioni che offendono la dignità degli altri"  
    Jazztrain 

    "Pirly... così pirla da farti prudere il culo da quel «come»" 
    Topogonzo ombrellaro

    "io sono il noioso topogonzo che detesta i branchi di cani supponenti, soprattutto in quanto abbrancati,  l'ipocrisia dei supponenti, la loro prepotenza idiota ed infantile, la loro vigliaccheria, la loro perniciosa vanità..."
    Topogonzo degli Uberti col dispitto fieramente irato con noi e in particolare con Noi red. cac.; qualora surgesse alla vista scoperchiata un'ombra lungo il topo infino al mento, quello è il sig. Train)

    "Se...mi chiarisce meglio... l'inacchetabile stridore che assegnerebbe Tocqueville e Don Milani a sponde opposte del pensiero sociale, non mancherò certo di provarmi a risponderle".
    (Topogonzo dubitans cum Ada)

    "Lei si permette... di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni"
    Jazztrain

    "Non c'è bisogno nemmeno di attaccarlo al frigo perché quel cartello è già appeso in ognuno di noi e si chiama coscienza"
    In interiore topo...

    "Good Evining" "Good Live"
    Amerigo Rutigliano 

    "Non me ne frega un cazzo di dove la mia idea conduca la sinistra" 
    Topogonzo duce 

    "fra un paio di secoli, quando la gente in Italia avrà riscoperto il gusto e l'utilità di imparare a leggere e scrivere"
    Topogonzo (in vena di buoni propositi) 

    "il fatto che (io, cioè lui, il topo stesso) abbia votato qualcuno non ha mai minimamente compromesso questa abitudine di usare sempre e soltanto nientemeno che la mia di testa"
    Topogonzo (ora ti capiamo meglio, topo)

    "La mia tesi è rimasta la stessa dal '94 a oggi"
    Topogonzo (va bene, Topo: ma forse se la riscrivi ti fanno laureare)


    Accademia

    Questo niblog difende la lingua italiana (e, nei limiti del possibile, qualsiasi altra lingua e dialetto) dagli attacchi dei fessi.
    Viene dichiarata una moratoria unilaterale e a tempo indefinito sull'uso dell'accento acuto (é) in quanto scomodo da diteggiare. Potrà, a nostra discrezione, essere sostituito da quello grave (è).

    Cotesto níblog non se lo sogna nemmeno lontanamente di rappresentare una testata giornalistica, e se qualcuno venisse sostenendolo
    ci offenderemmmo a morte: tra noi c'è chi dichiara di non sapere nemmeno che cosa sia la periodicità, e chi lo sa bada bene a evitarla,
    e questo spiega perché abbiamo una Sig.ra Supervisore, diversi redattori e alcuni columnist impegnati ad aggiornarlo con assoluta imperiodicità o antiperiodicità o irregolarità temporale. Figuriamoci dunque se si tratta di un prodotto editoriale. Andate a leggervi la
    legge n°62 del 7.03.2001: noi ci abbiamo capito poco, ma se tutti i blogger più fighi ne parlano anche noi la  schiaffiamo qui non perché legalmente minacciati da un blogger autorevole che forse capeggia ora e certo un tempo capeggiò {qui l'assoluta mancanza di periodicità genra anche in noi un qualche smarrimento} il nostro albo de' fessi (aggiornato senza nessuna periodicità), ma perché, come detto, non ci avevamo badato... ed or che ci badammo ce la tiriamo un po' anche noi. Vi pare, colleghi,  collaboratori e lettori assidui ma imperiodici come noi? 

     

    Continuiamo a non raschiare, ad eccezione degli escrementi del sig. giamba, indecenti anche per le nostre malelingue. In questa maniera, e rispondendo incidentalmente alle accuse di taluni fessi, esercitiamo il nostro senso del pudore, impegnandoci a tutelare i nostri lettori, assidui ma imperiodici come noi, da brutture inutilmente tese a dimostrare l'esistenza del loro autore.   
    SE TUTTAVIA QUESTA RAGIONEVOLE SPIEGAZIONE NON BASTASSE, SPECIFICHIAMO CHE NOI SIAMO GARANTISTI FINO A QUANDO NON INTERVENGANO SUPERIORI RAGIONI DI IGIENE, DA NOI
    INSINDACABILMENTE VALUTATE (no, topogonzo: i sindacati confederali non c'entrano, e neppure i cobas). 
     
    DA OGGI, 23.11.2006, 19:46, VENGONO RASCHIATI I MALTRATTAMENTI CHE IL TOPO INGLIGGE AL FRANCESE E AL LATINO. NON CI RISULTA, PER ORA, CHE ABBIA TENTATO ALTRI IDIOMI. 
    p.s. Ha tentato anche lo spagnolo e il portoghese, con identici esiti. Si raschia (17.06.2009) 
    DA OGGI, 28.11.2006, 23:02 VIENE RASCHIATA PER PURO SFIZIO, SOLO OGNI TANTO, E SEMPRE

    A CASO, ANCHE GABRIELITA.
    DA OGGI 06.06.2007, 23:22, VIENE AD LIBITUM RASCHIATO TOPOGONZO SE NON SI PRESENTA APPUNTO COME TOPOGONZO, SENZA STORPIARE IL SUO NOME.      



     

     

     


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