Il comune senso del pudore

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Scusi, Signorina. Sono anni che noi le dedichiamo amorevole attenzione, senza mai esagerare con le reprimende, anche quando uno scappellotto sarebbe più che giustificato. Ma questa cosa che Lei si è inventata per l’Espresso ci fa pensare che dovremmo usare maggiore severità. Ecco quello che Lei  ha scritto:

Un vecchio trucco per riconoscere quando ci troviamo di fronte al verbo avere e si deve mettere la h è quello di sostituire nella frase il presente (ho, hai, ha, hanno) con l’imperfetto. Se la frase continua ad avere senso anche all’imperfetto, allora al presente il verbo va scritto con l’acca:
Io ho due calzini -> io avevo due calzini
Io vado a casa-> io andavo avevo a casa

Molte cose vorremmo dirle, ma cercheremo di sintetizzarle in una rispettosa domanda: Lei arrossisce qualche volta?

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  1. myollnir

    Il bello della TV è che lì l’havrebbero mandata ha casa dopo la puntata pilota.

  2. “io vado a casa” con “a” sostituito dall’imperfetto di avere diventa “io vado aveva casa”, non “io andavo avevo a casa”, testa di cazzo. Con tutto il rispetto per il cazzo che qualche utilità ogni tanto ce l’ha, a differenza di quella testa.

  3. Non dico Dante, persino Fabio Volo si rivolterebbe nella tomba ( se fosse morto e se sapesse scrivere)

  4. red. cac.

    Non ci volevo credere. Ho avevo aperto il link e ho avevo trovato la cosa più cretina che habbia avessi mai letto in vita mia.
    Conoscendo le gesta della nostra signorina, ho avevo contenuto il mio stupore.

    • E questo è niente: pensi a quando ci spiegherà che per distinguere e da è basta metterli all’imperfetto: lei è scema – lei era scema, lei e la Signorina – lei era la Signorina. O cazzo, no, però, cioè…

      • red. cac.

        Spassoso l’ultimo enunciato, lei era la Signorina. Ci sono casi in cui la grammatica teorica irride la realtà: lei è (e sarà) la Signorina.

  5. Ma la vera domanda è: all’Espresso, cosa cacchio si fumano?

  6. Sempre a proposito di domande, posso esprimere qualche perplessità sull’affermazione secondo cui l’Italiano è una lingua in cui le lettere si pronunciano tutte come sono scritte”?

    • Erasmo

      Avevamo notato anche quella, ma per spirito caritatevole glissammo.

    • red. cac.

      Quante storie. Un po’ di o chiuse / aperte, di e strette / larghe, di gn e di gl, di s aspre / dolci, di i che stanno lì per pavoneggiarsi, di c dolci / dure, per un po’ di h che non si pronunciano ma si divertono a confondere i non nativi con, ad es., ca che ce…
      Però siamo sinceri: non ho idea delle lingue bantu, ma fra le
      lingue europee la nostra è forse quella il cui il parlato si discosta meno dallo scritto.
      Per questo fu quindi giusto caritatevolmente glissare, ma è pure giusto chiedersi a che razza di gente si rivolge l’Espresso online tramite la Signorina.

      p.s.
      Ho dimenticato, oltre probabilmente ad altro, anche la zeta. Quisquilie.

      • “confondere i non nativi”
        Io avrei detto indigeni, ma è perché dentro so’ vile e so’ fiancheggiatore.

      • E la q. Che a volte è q e a volte cq e a volte qq e la u non si legge però guai se non la metti. E anche la g come la c.
        Vero che in francese – senza percorrere tutta l’Africa – alla pronuncia “tombé” corrispondono una dozzina di significati e grafie diversi.

        • red. cac.

          Quella della q cq qq è stata una grave dimenticanza.

          p.s.
          Credo che mediamente i francesi scrivano peggio degli italiani. E’ vero che la grafia è più difficile, e sono più di 50 anni che parlano di riformarla, ma non è così semplice… A tutti i modi je suis tomber e je veux tombè (non solo tombé) sono all’ordine del giorno.

        • Va bene, per stavolta la perdono perché sono buona.

        • red. cac.

          Cosa? Vorrei che fosse qui il Topo a commentare questa Sua autocertificazione di bontà, attempato troione!

        • Eh, quante cose vorrebbe lei, caro vecchio citrullo bilioso.

        • red. cac.

          E’ vero. Questo nonostante la sordità del tutto ai sogni che ci metton ali.

        • Erasmo

          Premesso che “si legge come si scrive” è un modo impreciso di esprimere il concetto, talmente impreciso da riuscire incomprensibile a uno straniero, penso che tutti ci capiamo: si intende un rapporto univoco fra le lettere scritte e la loro pronuncia. Chiaro che per l’italiano la percentuale di ricorrenza è, a occhio, il 95%, per l’inglese il 50%, per il cinese lo 0%. Quindi l’errore di ortografia di un italiano è meno perdonabile che per chiunque altro.

        • red. cac.

          E’ vero, ex collega, ma la cosa è degenerata negli ultimi 15 – 20 anni.
          In Francia, per conseguire quella che che chiamiamo maturità, si sosteneva un dettato “di ammissione”, superato se gli errori di ortografia non superavano (mi pare) i 15 o 20. Ci fu un tempo in cui anche i miei amici che non fecero l’università (tutti direi) e in alcuni casi non terminarono le medie superiori, leggendo le lettere delle loro pen friends si scandalizzavano dei loro errori. Si parla di almeno 40 anni fa.
          Qui da noi è successo qualcosa di particolare: gli stessi di cui parlavo in molti casi scrivono su fb facendo errori di ortografia che mai avrebbero fatto allora. Forse sono corrotti dai loro figli “istruiti”, che fanno piangere se si confronta la saccenteria dei contenuti con gli orrori della forma.
          Ho il sospetto che in nessun altro paese il livello della scuola sia precipitato così rapidamente e fragorosamente come da noi. Le rubriche della Signorina stanno lì a testimoniarlo, mi pare.

        • Io, all’università a Parigi, nei dettati facevo da un minimo di uno a un massimo di 5-6 errori, avendo frequentato un corso serale di una ventina di ore molti anni prima, e nient’altro. Conoscendo persone di ottima cultura e di ampie letture che hanno un’ortografia spaventosa, mi sono fatta l’idea che alla base della correttezza ortografica ci sia una dote innata, come il saper cantare o disegnare. Ricordo anche uno scolaro, di intelligenza modestissima e fancazzista di altissimo livello, che in italiano era una catastrofe assoluta, che poteva fare due pagine di dettato, non importa quanto difficile, senza un solo errore.

        • red. cac.

          Quello che Lei dice, sig.ra Barbara, è certamente vero, ma credo riguardi un numero limitato di casi.
          La “competenza” (mi permetta questo termine burocratico che va per la maggiore) riguarda altro campo: ma avevo uno studente in prima liceo classico, che leggeva perfettamente, al punto da essere il più bravo, l’esametro sia in greco sia latino, ma prendeva regolarmente 1 o 2 nei saggi.
          Credo tuttavia che il moltiplicarsi degli errori di ortografia sia un fenomeno di più vasta portata. Mi viene in mente adesso che lo smartphone che ho dovuto cambiare dava un po’: quello nuovo mi obbliga a cercare l’apostrofo perché immancabilmente sbuca un pò.

          p.s.
          Sia chiaro che non gliela do vinta.

        • A me in wikipedia è capitato questo:
          qual è il plurale di doge?
          Forse cercavi: qual’è il plurale di doge?
          Comunque, che smartphone e diavolerie affini abbiano la loro responsabilità non c’è ombra di dubbio,ma non basta certamente a spiegare la presenza di ortografie orripilanti in persone istruite e di età pre-smartphone e ortografie impeccabili in persone ignoranti come capre.
          Si figuri se mi viene in mente di darla vinta io a lei, tzè!

        • Qualche giorno fa il Corriere, in un articolo così idiota che mi vergogno persino di linkarlo, parlava del concorso nazionale americano di spelling, che viene vinto regolarmente da ragazzini di origini indiane (“figlia di migranti” sarebbe la vincitrice di quest’anno). Chiarito all’ineffabile articolista che gli indiani usano l’inglese come lingua principale, rimane da spiegare come mai proprio loro. Molto probabilmente, la cosa ha a che fare con l’eccellenza degli indiani in altre discipline che implicano precisione e sistematicità nell’organizzazione del pensiero: matematica, informatica, contabilità. Probabilmente l’ortografia presuppone un’intelligenza paziente e disciplinata.

  7. myollnir

    Per rispondere alla domanda inziale, c’è da dire che un po’ forse se ne vergogna, perché nonostante lo scarsissimo interesse suscitato nei raffinati e pensosi lettori dell’Espresso – sono spariti anche i commenti critici, non se la fila più nessuno – ha anche smesso di convogliare i suoi cicisbei con i richiami sul blog.
    Per sapere se arrossisce bisognerebbe strapparle tutte le piume, io non me la sento.

  8. Prende un tot a carattere indipendentemente dal contenuto, come i giornalisti del Fatto.

  9. Parsifal

    Molto probabilmente, la cosa ha a che fare con l’eccellenza degli indiani in altre discipline che implicano precisione e sistematicità nell’organizzazione del pensiero: matematica, informatica, contabilità. Probabilmente l’ortografia presuppone un’intelligenza paziente e disciplinata.

    Più probabilmente c’entra il fatto che sono tanti. E non tutti eccellenti in discipline che implicano precisione e sistematicità.

    Quanto al tema generale, pure noi siamo stupiti nel notare un certo numero di errori di grammatica in siti tenuti da persone che comunque mostrano una grande cultura.

    • myollnir

      Gli indiani (*) hanno la fortuna di avere ereditato dall’Impero Britannico un eccellente sistema scolastico, che certo riguarda solo le élites ma, quand’anche fossero solo il 10% della popolazione, si tratta pur sempre di cento milioni. E’ noto che le classi colte indiane parlano un inglese migliore di quello che si parla correntemente nel Regno Unito.

      (*)Lo avevano ereditato anche i Pakistani, prima della deriva islamista, come dimostra la loro ormai trascorsa eccellenza nella Fisica.

      • lector

        Vi ricordo che si devono agli indiani, in particolare ai Sikh, le principali ferrovie costruite in Africa dall’Impero Britannico.
        Grande popolo, civiltà ultramillenaria.
        Peccato per tutti quegli impedimenti di carattere religioso.
        L’analogia con gli Israeliti viene spontanea. Altro grande popolo condizionato dal fattore religioso.

        • myollnir

          Per gli Ebrei la religione è il fattore identitario, perciò, semplicemente, senza la loro religione non esisterebbero.

        • Parsifal

          Ci permettiamo di specificare…

          Grande popolo, civiltà ultramillenaria

          Intanto bisognerebbe scrivere popoli: le culture sono tante e non necessariamente assimilabili nelle conseguenze pratiche.

          Vi ricordo che si devono agli indiani, in particolare ai Sikh, le principali ferrovie costruite in Africa dall’Impero Britannico.

          Be’, la manovalanza. Le ferrovie dell’Impero Britannico sono dovute all’impero britannico, sennò gli indiani le avrebbero costruite prima, da soli. Va bene, ci rendiamo conto che questa affermazione è problematica: quando la ferrovia fu inventata, dagli inglesi, l’India era una colonia e quindi gli indiani, tecnicamente, non avrebbero avuto una possibilità indipendente in tal senso. Allora guardiamo all’evoluzione delle ferrovie indiane dopo l’indipendenza. Anche se la Thatcher fece qualche danno con i treni inglesi, i treni in UK, in settant’anni, si sono evoluti un po’ meglio…

        • myollnir

          Per essere più chiaro: è il fattore identitario anche per quelli, e credo che non siano pochi, che non sono credenti, e perfino per i convertiti, come Bob Dylan.

        • In che modo gli ebrei sono condizionati dal fattore religioso, se come immagino quel condizionato vuole signicare limitato.

        • myollnir

          @Parsifal: le ferrovie britanniche, in epoca pre-Thatcher, erano descritte sui fumetti di Bristow più o meno come quella illustrata nella foto, con in più gli scioperi selvaggi e i ritardi mostruosi.

        • lector

          @Myollnir
          Ho scritto “Israeliti”, non ebrei, di proposito.

        • lector

          @Giovanni
          Il fattore religioso non è necessariamente limitativo.
          E’ sicuramente servito a organizzare, disciplinare e convogliare l’energia di molti popoli.
          Il problema sorge quando permangono delle limitazioni anacronistiche (nel cattolicesimo, ad esempio, non mangiare carne il venerdì, ben conoscendo il prezzo del pesce).
          Nei tempi antichi, forse, dette limitazioni corrispondevano a necessità di carattere igienico o magari di puro ordine pubblico, ma oggi risultano difficilmente inquadrabili in un’ottica moderna che non sia meramente settaria.
          Esempio:
          “Ma tutti quelli che non hanno né pinne né squame, tanto nei mari che nei fiumi, tutti quelli che si muovono nell’acqua e tutti quelli che vivono nell’acqua sono un abominio per voi.” (Levitico 11, 10)
          “Noi le votammo allo sterminio, come avevamo fatto di Sihon, re di Heshbon: votammo allo sterminio ogni città, uomini, donne, bambini” (Deuteronomio 2, 6)
          Ossia, posso sterminare uomini, donne e bambini ma non posso mangiare gamberi.
          Mi sembra perfettamente logico.

        • lector

          @Parsifal

          Degli esecutori prrecisi sono altrettanto necessari quanto dei bravi progettisti.
          Non vi tedierò con l’ennesimo riferimento all’America Latina dove, nell’edilizia, i metri si confondono coi centimetri.
          Sono d’accordo con l’obiezione raltiva alla pluralità di culture, ma c’era comunque dell’ottimo humus sedimentato in loco.
          Il gap tecnologico con l’Occidente è figlio della Rivoluzione Industriale. Grazie a quell’humus di cui parlavo poc’anzi, la Cina lo ha colmato in una cinquantina d’anni, con un balzo spaventoso negli ultimi venti.
          Quanto ci metterà l’India?

        • red. cac.

          le ferrovie britanniche, in epoca pre-Thatcher, erano descritte sui fumetti di Bristow più o meno come quella illustrata nella foto, con in più gli scioperi selvaggi e i ritardi mostruosi

          Non è vero neanche per i fumetti di Bristow, ma anche se lo fosse come obiezione mi sembra davvero deboluccia.

          Non ho capito in che cosa gli ebrei, dopo ciò che hanno fatto in Israele, sarebbero condizionati e/o limitati dal fattore religioso. Qualunque cosa stia scritta nel Levitico e nel Deuteronomio, non riesco a ricordare a quali stermini Lei alluda, da almeno 2500 anni ad oggi, né quanto si possa essere danneggiati dal non mangiare gamberi.

          p.s.
          Chiedo scusa per la seconda proposizione: non avevo visto subito la risposta della sig.ra Barbara.

        • Erasmo

          Naturalmente è difficile mettere insieme la disastrosa impressione di disordine che si riceve solo girando per strada in una città indiana e l’eccellenza in certe professioni. Però bisognerebbe fare uno sforzo: se non capiamo, non possiamo concludere che è sbagliata la realtà.
          L’obiezione “perché sono tanti” non è rilevante, specie considerando che il discorso è partito dal fatto che da molti anni i concorsi di spelling negli USA sono vinti da indiani residenti in USA (un’etnia minoritaria).Quanto all’outsourcing della produzione di software e della contabilità, anche quello è solo in parte spiegabile con i bassi salari, perché si tratta di aree dove le imprecisoni costano. Provate a farlo in un qualsiasi paese dell’Africa.

        • Parsifal

          perché si tratta di aree dove le imprecisoni costano.

          Tipo il recente black-out di British Airways che per giorni ha bloccato tutte le operazioni della compagnia? Effettivamente è costato 80 milioni di sterline. Come altre compagnie, hanno esternalizzato migliaia di posizioni nell’IT alla Tata in India…

        • Se è una disfida a chi ce l’ha più corto, posso raccontarle cose turche dei produttori di SW italiani, a cominciare da quelli che stavano con Telecom.
          Ma sono certo che lei non ha bisogno di queste informazioni. Soprattutto, sa bene di essere andato fuori tema.

        • Parsifal

          Certo che siamo fuori tema, visto che si parlava delle fesserie della signorina e siamo arrivati anche ai precetti alimentari giudaico-cristiani. Ma il nostro primo commento – con la discussione già andata alla deriva – era una contestazione a:

          “la cosa ha a che fare con l’eccellenza degli indiani in altre discipline che implicano precisione e sistematicità nell’organizzazione del pensiero: matematica, informatica, contabilità. “

          Nel momento in cui si arriva a dire che, per esempio nell’IT, gli indiani fanno casino esattamente come tutti gli altri (*), ci riteniamo soddisfatti.

          (*) Avremmo da argomentare sull’ “esattamente come”, ma soprassediamo.

        • Fatturano. Fatturano più degli altri.

  10. lector

    Espresso non è del gruppo Repubblica?
    In questo caso, tutto si spiega.

  11. @lector
    1. Quale sarebbe la fantomatica differenza fra israeliti ed ebrei?
    2. non mangiare carne il venerdì, ben conoscendo il prezzo del pesce. Esistono anche le uova, i formaggi, la pasta al pomodoro: ne ha mai sentito parlare? (La carne invece costa una miseria, eh?)
    3. posso sterminare uomini, donne e bambini. NO. A differenza dell’ordine coranico di sterminare tutti gli infedeli, che vale per tutti e ovunque e per sempre, gli ordini biblici valgono unicamente per quel popolo in quel momento. E quando quell’ordine viene dato, si riferisce a popolazioni talmente corrotte (tipo gettare i propri neonati nel fuoco per ingraziarsi gli dei) da non essere redimibili. Citare un versetto senza curarsi del significato e del contesto non è una pratica molto onesta.

    E mi resta da capire in che modo un divieto alimentare rappresenterebbe una limitazione. Un europeo ateo difficilmente mangerebbe carne di cane, di topo, vermi, scarafaggi ecc., perché, semplicemente, non fa parte della nostra cultura: qualcuno lo sente come una limitazione? E il non mangiare gamberi, in che cosa, concretamente, mi limita? Mi impedisce qualche attività? Mi abbassa il quoziente di intelligenza? Le capacità di apprendimento? Mi diminuisce la forza muscolare? O che altro?

    • myollnir

      Al punto 1, proprio non so: forse ha confuso israeliani con israeliti, o forse intende per israeliti gli ebrei “che ci credono”.
      Sulle restrizioni alimentari ci sono ovviamente alcune prescrizioni della religione che hanno finalità igienico-sanitarie – penso ad esempio alle abluzioni obbligatorie dei musulmani, che sono l’unica cosa che gli permetterei di importare qui. Ma il punto, IMHO, è che una religione che non chieda qualche tipo di sacrificio (il San Daniele è vietato ma è buono, altro che palle; non sarebbe tutto ‘sto sacrificio vietare di mangiare scarafaggi) non ha alcuno spessore, ed è in tal senso perfettamente inutile. Un po’ come il crisitianesimo oggi, che ha completamente rinunciato all’astensione del Venerdì, agli inginocchiatoi in chiesa, e si vede così costretta all’irrilevanza, mentre molti cercano nell’Islam quel rigore che Ciccio Primero proprio non è in grado di rappresentare.
      Quanto al punto 3, la vera differenza è che mentre gli altri testi sacri sono opera più o meno di profeti, apostoli o altri prescelti, il Corano, secondo costoro, è scritto direttamente da Dio, e non è quindi aperto ad interpretazioni e contestualizzazioni: se ti dice di tendere agguati agli infedeli dietro ogni pietra ed ucciderli, non si scappa: lo devi fare.

      • lector

        Israeliti, i figli di Israele, gli ebrei prima della diaspora. Quelli D.O.C. per capirci.

        • Non ho elementi a suffragio della mia idea, se non l’attualità*, ma non credo che la disciplina, anche quando sembra inutile, faccia male all’uomo. Forse non sono stati i crostacei e l’astinenza dalla carne del Venerdì, ma siamo progrediti enormemente nonostante le limitazioni (io penso grazie alle).
          *ce lo sapremo dire se l’ateismo militante sarà stato fecondo di progresso quanto l’oscurantismo giudaico-cristiano.

          Israeliti, i figli di Israele, gli ebrei prima della diaspora. Quelli D.O.C. per capirci ah ecco perché non conosco nessun ebreo che si definirebbe israelita, non sono abbastanza anziano. Scherzo.

        • lector

          @Giovanni

          Anch’io.

  12. Parsifal

    nel cattolicesimo, ad esempio, non mangiare carne il venerdì, ben conoscendo il prezzo del pesce)

    Vediamo che ha già risposto barbara… comunque, lector: lei mangia carne ogni giorno? Ci dicono che faccia male. Noi siamo l’opposto dei vegani, ma certo non mangiamo carne ogni giorno. Dopodiché, generalmente non ne mangiamo il venerdì. Se c’è qualcosa di anacronistico è che ci sono mille cose buone e nutrienti, che non sono carne, che possono essere mangiate il venerdì (a differenza dei ceti poveri del passato), per cui oggi quel precetto ha meno effetto (e sarebbe meglio tenere presente l’altra pratica diffusa in passato, il digiuno).

    • lector

      @Parsifal

      Dai, non fingetevi così poco perspicaci per il solo gusto della polemica (lo dico anche ad uso del sig. Red. Cac. in proposito del rapporto tra gamberi e genocidi).
      E’ la mancanza di attualità di certe regole ad essere paradossale. Se vengono seguite da persone altrimenti intelligenti e razionali lo è solo per spirito d’appartenenza, per settarismo, non certo “per compiacere il Signore” al quale, se esiste, che mangiate o meno gamberi anziché scarafoni, non gliene può certo fregare di meno.
      Volendo parafrasare Gesù, ammesso che sia stato effettivamente lui a dirlo, l’unica cosa che veramente conta in una religione che si definisce d’amore è quel “ama il prossimo tuo come te stesso”, che va ben al di là del “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”, di buddistica memoria.
      Il resto, sono solo sovrastrutture inventate per altri scopi più o meno leciti, come sosteneva Marx a proposito del capitalismo.

      • red. cac.

        Ma io non ho capito davvero – nessun gusto di polemica – la faccenda dei genocidi ebraici, e che cosa ci sia di nocivo, a parte l’aspetto che mi pare solo buffo, nel non voler mangiare gamberi o altro in un certo giorno o anche per tutta la settimana o per lunghi periodi, o vita natural durante.
        Mi pare, detto francamente e non per amor di polemica, che ci sia da parte Sua scarsa comprensione della forza del fenomeno religioso, che può non piacerci ma che tale è. Mi pare anche strano che non si veda come, nel momento in cui declinano le religioni tradizionali, almeno in occidente, se ne impongano altre decisamente autolesioniste, come il veganismo, o stupide, come quelle che vogliono la terra piatta o blaterano di scie chimiche, o giurano sugli alieni.
        Mi pare chiaro che la religione non è “sovrastruttura inventata”: che siano usate per scopi altri lo sappiamo bene, ma che siano state “inventate”, mi perdoni, storicamente è una corbelleria.

        • lector

          @Red. Cacc.

          Mi perdoni, ma a questo punto o io non so esprimermi (cosa più che possibile, dato che non ho mai seguito con impegno le lezioni della Signorina) o Lei ha letto molto superficialmente ciò che ho scritto, facendosi magari fuorviare “de relato” da altri commenti.
          Per carità, non sono né Montanelli né Madame le Palmipede e non pretendo mi si dedichi più attenzione di quella che mi merito (pochissima

        • @ Red. Cacc.

          (riprendo da dove il telefonino mi ha piantato).
          Che le religioni siano solo un’invenzione umana, sarà anche una corbelleria ma credo di essere in ottima e nutrita compagnia nel pensarlo.
          In realtà, non avevo detto ciò. Rivolgendomi a Parsifal e con particolare riferimento al Cattolicesimo, ho detto che “ama il prossimo tuo come te stesso” è “il considerevole” di questa religione, mentre il mangiare di magro il venerdì è solo una “sovrastruttura inventata” per dare contenuto a ritualità, cerimonie, celebrazioni che servono solo a consolidare lo spirito d’appartenenza. Hitler lo aveva capito benissimo, così come aveva compreso perfettamente la “forza del fenomeno religioso” a cui Lei accenna.
          Che mangiar di magro il venerdì oggi sia una pratica totalmente innocua mentre ieri magari nasceva da un’esigenza igienica necessaria (da qui il suo anacronismo), siamo parimenti d’accordo.
          Converrà con me, tuttavia, che altre imposizioni non lo sono. Nel Cattolicesimo, fortunatamente, tali imposizioni esplicano il loro effetto esclusivamente sotto il profilo politico-sociale e inoltre sono gli stessi cattolici che spesso le ignorano, tanto sono in contrasto con la realtà fattuale. In altri contesti divengono però fattore di vera e propria prevaricazione fisica (l’infibulazione).
          Il risibile del libro che contrappone genocidi a divieti di scampi e aragoste, è che quel dio così preoccupato della preservazione dei crostacei e d’altra fauna marina, non nutra poi la medesima sensibilità per le popolazioni contro le quali il suo popolo prediletto veniva a scontrarsi.
          Ma forse è grazie a lui se oggi possiamo godere dell’incredibile bellezza dei fondali del Mar Rosso, mentre dobbiamo sicuramente imputargli la responsabilità di non poter incontrare di persona un filisteo vivo e vegeto. Ma in fondo, era lungimirante. Siamo già più di sette miliardi. Molto meglio il Mar Rosso.

        • red. cac.

          Guardi sig. lector che io prendo in seria considerazione la possibilità di non aver capito, mica scherzavo.

  13. @lector:
    1. Gli israeliti sono i figli di Israele, cioè di Giacobbe che ha ricevuto il nome di Israele dopo avere lottato con l’angelo. I figli di Giacobbe-Israele sono gli ebrei. TUTTI gli ebrei. Ebreo e israelita sono perfetti sinonimi. Senza offesa, a parlare di cose che non si conoscono non si fa mai una bella figura.
    2. E’ la mancanza di attualità di certe regole ad essere paradossale Se vengono seguite attualmente vuol dire che sono attuali: lo dice la parola stessa.
    3. il Signore” al quale, se esiste Potendo, credo, dare per scontato che tu – che esista o che non esista – non lo conosci, cosa ne sai di che cosa gli interessa o no? Con quale autorità ti arroghi il diritto di stabilire che cosa gli interessa?
    4. Chi stabilisce che cosa è anacronistico e che cosa no? Abilitato a ciò da quale autorità?
    5. Delle sovrastrutture inventate, per scopi più o meno leciti, dal signor Marx, e che, calcolando a occhio, hanno fatto nel mondo due miliardi di schiavi e cento milioni di morti, ne vogliamo parlare?

      • Nel senso che non vogliamo parlare dei due miliardi di schiavi e cento milioni di morti – ossia molto peggio di quanto abbia fatto il cristianesimo in due millenni – causati dal marxismo, perché troppo imbarazzante per chi ha come unico bersaglio le religioni? Capisco.

        • lector

          Il comunismo è solo un’altra religione, come lo era il nazismo. I meccanismi sono gli stessi.
          No, nel senso che non voglio discutere con lei. Stiamo su pianeti diversi.

        • Ok, chiedo scusa se mi sono permessa di interloquire con Lei. Prometto che non lo farò mai più, neanche quando sparerà le peggiori castronerie su ebraismo e dintorni.

        • lector

          Ho detto “discutere”.
          Sarebbe una discussione tra sordi.
          Si farebbe il sangue cattivo Lei, me lo farei io.
          Pensiamo alla salute.
          Per il resto, possiamo parlare tranquillamente del tempo, di politica, di sport, di gossip, della Signorina … quando vuole, se lo vuole.

        • la redazione

          Poiché qui la discussione è sempre libera, non riteniamo utile proseguire nella fissazione bilaterale di requisiti alla discussione stessa.

  14. Embe’, diciamo che in fatto di divagazioni abbiamo qui sopra un magnifico saggio.

  15. Parsifal

    ho detto che “ama il prossimo tuo come te stesso” è “il considerevole” di questa religione,

    Barbara è arrivata come al solito prima di noi. Noi aggiungiamo che il riassunto qui sopra è sbagliato, infatti la frase completa è:

    “Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l’unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. E il secondo è questo: “Amerai il prossimo tuo come te stesso”

    Quindi, come si può leggere, il “considerevole” è amare Dio, in modo superlativo, come specifica la seconda parte della frase. L’amore per Dio implica una serie di cose, tra cui – in evidenza – l’amore per il prossimo. Ma non solo: questa frase è un riassunto: l’amore per Dio implica fare tutto quello che Dio chiede. Compreso i digiuni. Che la maggior parte dei cattolici non lo faccia perché non ne capisce il senso vuol solo dire che la maggior parte dei cattolici non è cattolica.

    • red. cac.

      Mi permetta, ex collega, ma allora i cattolici sono pochissimi, a differenza degli islamici che mi paiono un po’ più numerosi. Per questo fra Bergoglio, forse, non parla mai di precetti religiosi. Lo scopo è quello di conteggiare i non cattolici tra i cattolici.
      Da laico anticlericale proprio per questo sono avverso a questo papa: per me cattolico (all’atto pratico) è chi obbedisce i preti, e in questo senso mi pare che il numero sia in lieve ripresa, grazie ai temi che Lei conosce bene e mi pare non condivida.

      • Se devo contare i cattolici, uso altre tecniche. Giorni fa si è parlato di campionamento statistico. Suggerisco una misurazione casereccia: alla domenica mattina mettete il naso in una chiesa (possibilmente non infestata da turisti) all’ora della messa. Contate i fedeli, poi contate quelli che a occhio hanno meno di 70 anni. Tornando a casa, provate a ricordare quanti erano quando eravate ragazzini. Come? Non solo non lo ricordate, ma allora non sareste riusciti a contarli?
        Ecco.

    • lector

      @Parsifal

      Parlo dal punto di vista di un ateo.
      Lasciando perdere qualsiasi diatriba in merito all’esistenza o meno di dio, che non ci condurrebbe da nessuna parte, esso è comunque un’astrazione.
      Il “prossimo”, di converso, è una realtà concreta e tangibile.
      In ogni caso, la frase correttamente riportata è la seguente: “Amerai il prossimo tuo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più importante di questo» (Mc 12,29-31).

      PS: “vuol solo dire che la maggior parte dei cattolici non è cattolica”. Mi spiace ricordarlo col rischio di essere pedante, ma è esattamente ciò che afferma Odifreddi nel suo libro “Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)”.

  16. Parsifal

    La frase che lei riporta è incompleta: infatti i versetti 29,30,31 sono quelli che abbiamo citato noi sopra (e che non a caso sono riportati nel Catechismo):

    29 Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l’unico Signore; 30 amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. 31 E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c’è altro comandamento più importante di questi».

    Venendo a red.cac.

    Mi permetta, ex collega, ma allora i cattolici sono pochissimi, a differenza degli islamici che mi paiono un po’ più numerosi. Per questo fra Bergoglio, forse, non parla mai di precetti religiosi. Lo scopo è quello di conteggiare i non cattolici tra i cattolici.

    Esatto. Questa è un’idea del cazzo che emerse in ambito vaticanosecondo: “cattolicizzare” quello che non è cattolico. Nonostante ci sia qualche ragionamento dietro (i “cattolici anonimi”, sono tutti sofismi di matrice hegeliana) la ragione vera è l’ignoranza e l’incapacità dei preti. In pratica è l’equivalente del sei politico a scuola: l’insegnante non è capace a spiegare l’italiano? Abbassiamo l’asticella. Con Bergoglio è come se l’idea fosse arrivata al Ministero dell’Istruzione.

    Sono anche meno di quelli che vanno a Messa la domenica: bisognerebbe infatti chiedere loro quanti credono che la Messa è la ripetizione del Sacrificio di Cristo, invece che un semplice ritrovo conviviale.

    Sull’età media, invece, ripetiamo il suggerimento di andare a verificare cosa succede nelle cosiddette comunità tradizionali: i giovani sono là.




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    Di Roma mi piacciono i monumenti, ma soprattutto mi piacciono i Romani“. E’ gentile da parte sua avvertire prima, Signorina. Abbiamo allertato tutti i nostri amici e conoscenti, là nella Città Eterna.

    All morons hate it when you call them a moron. – J.D. Salinger

     

    E’ impossibile sottovalutare il sig. Train, perché mentre voi lo giudicate in base alla penultima cazzata, lui ne ha già detta un’altra più grossa.  –  Zenone Eleatico.

     

    Non si può pretendere che il maiale si diverta alla sagra della porchetta. – Un redattore di Topgonzo


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    “…tra le decine di migliaia di blog in circolazione molti sono quelli interessanti, molti sono quelli intelligenti, molti sono quelli che stimolano la mente… e dunque… che fare? Faccio che ne cito uno solo, particolare, speciale, diverso, certa che nessuno degli amicititolari di blog con tutte le caratteristiche dette sopra avrà ad offendersene” (Barbara)


    Questo niblog applica il Metodo Montessori, nella variante con frustino.


     

     
          Award granted by Mr. Raccoon.
    (But our fools should get the credit)


     CITAZIONI
    (Ci siamo accorti che ormai le citazioni dei nostri fessi sono autentico oggetto di culto nella blogosfera. Sempre più spesso si trovano utilizzate in post e commenti. Dovremmo virtuosamente invitare a citare la fonte –  non noi, ovviamente, ma gli autori – ma noi non siamo virtuosi. Usatele in libertà, e procurerete un po’ di divertimento.
    Ricordate che sono tutte rigorosamente autentiche e testuali, salvo espressa indicazione contraria)


    “probabilmente non sai neanche cosa avrai detto mai per essere contraddetto. Se tu avessi davvero voluto intendere qualcosa di diverso da quel che hai scritto nel post, avresti scritto qualcosa di diverso da quel che intende chiunque legga.” – Topo Gonzo chiosatore

    “Fiumi di inchiostro sono stati gettati riguardo questa unica resgistrazione” – Jazztrain

     “Ciao Fratello, dovevi sentire il profumo che emanavano questi dolci. Pensa alla delicata ricotta, ai raffinati candidi fatti in casa, alla glassa sopraffina etc. etc. ai cappucci fatti in casa! Approfitto dello spazio per augurarti un fraterno augurio”. – Jazztrain


    “Il folle assassino senza volerlo mise fine una volta per tutte a una stagione irripetibile aprendo un vuoto che non è mai stato più colmato.” – Jazztrain


    “Guardi, non mi interessa affatto replicare, non la considero una persona particolarmente interessante e particolarmente intelligente da considerar
    lo come interlocutore, per me lei è solo un noioso rompiscatole pieno di boria e saccenza.” Jazztrain, 31.3.2009

    “Ho letto en passant alcuni commenti da parte di qualcuno che ha spudoratamente torto marcio, e ovviamente non meritano alcuna risposta per la loro estrema pochezza”. – Jazztrain

    “Scomparso esattamente 10 anni fa, vorrei omaggiarlo pubblicando alcuni video che lo vedono come indiscusso e controverso protagonista.” – Jazztrain

    “Per Don Peppino: personalmente sono lusingato che voi dedichiate il vostro prezioso tempo a disposizione nei miei confronti. Vorrei farvi notare che qui spreca malamente il suo talento dando retta a dei oziosi perditempo.
    – Jazztrain

    “Mi spiace, non so scrivere qualcosa di più chiaro di quel che ho già scritto e che quindi posso solo ripetere qui di seguito”. – Topo Gonzo

    “noi occidentali abbiamo a presunzione di reputarci migliori rispetto alle altre società, per questo motivo ci illudiamo illuministicamente di imporre dall’alto le nostre usanze. Gli effetti in realtà vandeane sono deleteri e controproducenti.” – Jazztrain

    “Passavo di qua per caso: scopro che avete la faccia tosta di parlare” – Jazztrain

    La nostra disciplina non è affatto ben conosciuta perché i giornalisti s’ interessino realmente affinché la dama internazionale possa avere la copertura mediatica che merita.” – Jazztrain  (che ci fa così comprendere come mai i giornalisti girino alla larga)

    “Solo gli sciocchi ridono di queste cose” – Jazztrain (commentando un brano in cui si rideva di lui

    “Di storici ne conosco parecchi, proprio oggi sono stato in compagnia di uno dei maggiori del Nord Sardegna, una persona squisita ed umilissima nonché coltissima”. – Jazztrain

    “Nemmeno Alfred Hitchcock avrebbe potuto immaginare una cosa simile: un titolo deciso all’ultimo turno quando sembrava che i giochi erano ormai fatti.” – Jazztrain

    “sarebbe un sito pedagogico di scacchi organizzato da istruttori della FSI il cui scopo sarebbe quello di trovare metodologie per incuriosire e coinvolgere i ragazzini che vorrebbero imparare a giocare a scacchi.” – Jazztrain (palpabilmente dubitoso)

    “Bisogna Cacciar fuori il rospo che ci rode” (Topogonzo)

    “Ogni tanto non farebbe male ricordare una tantum a costoro di essere dei poveracci, sembra che se la prendano moltissimo”.  – Jazztrain con Malvone (e perché dovremmo prendercela? saranno pure fatti vostri se siete dei poveracci)

    “In futuro consiglierei a chi copia i link senza capirli di informarsi meglio e di evitare di scrivere fesserie, altrimenti si commettono brutte figure.” – Jazztrain 

    “L’istituto dell’immunità, infatti, è un derivato della prerogativa di sacralità ed inviolabilità del Re” – Il Dottor Malvone

    “Trattasi di parvenu cui non è stato concesso di accedere a certi anelati contesti e che di ciò hanno conservato, nel freezer della loro anima nera, un profondo rancore e il miserabile, bilioso giuramento di farne cruda vendetta. Sono imbecilli facili alla frustrazione e intessuti di male, la quintessenza della banalità del male.”  – Topo Gonzo (si riferisce alla piccola borghesia berlusconiana)

    “Devo dire, controparafrasando Boileau, che “ogni volta che leggo questa arringa mi compiaccio delle mie scritture” ma soprattutto dell’essere nato uomo e non verme, grazie a Dio”. – Topogonzo

    “Garantisco che il dubbio è da sempre la mia più fedele compagnia, almeno da quando ho l’uso della ragione. Motivo per cui quello di avere torto o di non aver capito le ragioni degli altri mi accompagna ogni volta che discuto con qualcuno. Immancabilmente, puntualmente.” – Topogonzo

    “Simpatica la battuta :-D” – Jazztrain

    “Mia figlia – annuncia Antonio Socci – si trova in coma all’ospedale di Firenze per un inspiegabile arresto cardiaco”. Dispiace tanto, ma non dovrebbe essere un problema. Due suore, un sondino nasogastrico e sia fatta la volontà di Dio. – Il Dottor Malvone

    “non può pretendere di imporre agli altri una conoscenza che non mi compete .” – Jazztrain

    “Voi siete intolleranti, ottusi, presuntuosi, antipatici, odiosi, bugiardi, malevoli, disonesti, ricattatori.
    Siete la melma putrida della blogosfera. ” – Jazztrain
    (chissà di chi parla)

    “Mi riferivo a quel tizio di 67 anni che fa morire di inedia i piccioni. Sarà un misantropo.” – Jazztrain

    “Se la mia squadra del cuore avesse comprato i campionati di calcio o avesse barato chiederei giustizia, non la difenderei per gli illeciti che avrebbe commesso.” – Jazztrain (ormai Mourinho sa l’italiano molto meglio di lui)

    “Risposta alquanto debole oserei dire, che rafforza in me una concezione secondo la quale i liberisti all’italiana hanno una concezione fideistica e religiosa del Mercato. Come se questo, dotato di poteri divini, stabilirebbe quali siano le materie utili e quali siano le materie inutili.” Jazztrain 

    “Vaal adotta senza volerlo il principio di ragion sufficiente. Attraverso questo principio cui è necessaria e sufficiente quella materia che rispetta i criteri di Mercato, mentre non è necessaria e sufficiente ciò che non è.”- Jazztrain (no, nessun taglio, aggiunta o alterazione maliziosa. Così ha scritto, fra due a capo)

    “Che ruolo avrebbe all’interno di una società di mercato lo studio del greco e latino?La storia o la geografia, o meglio ancora l’astratta e astrusa metafisica?Questo è il nocciolo del problema ed è per questo che non è possibile adottare un metodo che ricorda quella dei medici napoleonici che, durante le famose battaglie del Generale corso, erano solito amputare le carni martoriate dei feriti.” – Jazztrain 

    “…la redazione del blog topgonzo, una sorta di dagospia scadente dedicata alla blogosfera” – Poverobucharin

     “Mi ha fatto assai piacere scoprirmi in perfetto accordo con Severino, Cacciari, Vattimo e Sofri” – Il Dottor Malvone (e pensi il piacere dei quattro fortunati, Dottore)

     “Si vede che non sapete come perdere tempo inutilmente” – Jazztrain

    “Sentì uno spazientirsi salirgli dentro. Buttò tutto all’aria e andò a cadersene sul divano, dove il sonno lo raggiunse, tramortendolo. Si svegliò alle prime luci dell’alba, con una idea.” – Malvone romanziere (1987)

    “Non si può pretendere che gli esseri umani siano coerenti con ciò che hanno affermato venti, dieci o cinque anni fa, l’anno scorso o ieri” – Il Dottor Malvone

    “Lo sono, ossessionato da SB, esattamente come i Rosselli lo erano di un altro famoso puttaniere cialtrone che la nostra follia mandò al potere” – Topogonzo immodesto

    “We witnessed something only marginally mammalian in there, sir” – J.F.Wallace a Odean Pope, dopo avere visionato il sig. Train

    “Non dovreste far fatica a riconoscerlo: è quello esperto in niente-di-particolare e a cui viene più facile la posa di uomo-di-mondo.”  – Il Dottor Malvone (sempre narcisista) 

    Sempre meglio subire una – rimediabile – lacertazione dei coglioni che sorbirsi indenni tanta diarroica deiezione causa innata indisponibilità dei medesimi”.  – Topo Gonzo 

    Poveretto, come se la prende e come mi sto divertendo!” – Jazztarin (con le lagrime agli occhi) 

    L’anonimo interlocutore, IP 79.xx.131.xxx non è gradito. Qui la netiquette si rispetta.”  – Jazztrain

    “La nausea mi costringe alla scrittura privata, mi scuso col lettore affezionato.” – Il Dottor Malvone (segue, al solito, una valanga di post)

    “Contro di me odio e invidia”  – Berlusconi e Jazztrain

    “Meriterebbe che qualcuno, per insegnarle l’educazione come si deve, le dia una bella suonata di santa ragione” (Jazztrain)

    “Grazie a cari amici che ho nelle forze dell’ordine, mi informerò chi siete, cosa fate, dove vivete e così via.”Jazztrain

    “sono appena tornato da uno spuntino, in queste sere sono parecchio desiderato e mangio e bevo alla faccia vostra” – Jazztrain

    “Non se la prenda per qualche mala parola detta fuor dal sen fuggita” (Jazztrain, rivolto al sig. Fuffolo)

    “Adinolfi, che sa tutto di loro, compreso tutti i loro veri nomi e cognomi dalla Supervisora in poi, li considera dei poveracci senza arte né parte.” – Jazztrain (come spia, un po’ meno bello di Mata Hari, ma in compenso molto più fesso)

    “chi fa del moralismo sull’eventuale trasformismo di Malvino dovrebbe giustificare a sua volta la giravolta a 360 gradi da anti a pro Adinolfi ” – Jazztrain. Poi, piccato per i conseguenti lazzi di un lettore:   “Se non le piace il 360 gradi si metta pure a 90 gradi, posizione pericolosa, ma farebbe la gioia di certi suoi amici omofili.”

    “Costui non ha alcun rispetto per le donne, le vede solo come oggetto sessuale.” – Jazztrain 

    “E’ un seguace degli scacchi all’italiana… vorrebbe che si promuova…”  (promoter Train)

    “Un altro al posto mio non so cosa avrebbe fatto, forse si sarebbe suicidato oppure li avrebbe sterminati come un serial killer”. Jazztrain (versione Full Metal Jacket)

    “chi non gioca a poker, scacchi, bridge, dama internazionale e gratta e vinci non capisce lo spirito e si rosica il fegato come un roditore.” – Jazztrain (ignoravamo che i roditori si rosicassero il fegato, ma c’è sempre qualcosa da imparare)

    “fatemelo dire da grande idealista, che schifo”  – Il Dottor Malvone

    “Gli italiani – irrimediabilmente cialtroni e fascisti per una metà buona (gli altri hanno altri generi di difetti forse non meno gravi)” –  Topogonzo severo.

    “Purtroppo nel nostro paese sono poche le voci che cantano fuori dal coro, chi per opportunismo o chi per viltà si preferisce salire sempre dalla parte del potente di turno. Se ce ne fossero di più sarebbe un bene per la nostra democrazia.” – Jazztrain

    “To fall in love vuol dire innamorare o cadere in amore. Deriva da to fall che significa cadere, mentre love vuol dire amore.”
    Jazztrain

    “C’ho na famiglia e quindi c’ho da fare.”
    Giamba

    “La mia vita e la mia famiglia sono la mia ragione di vita.”
    Giamba

    “MI NONNO, FASCISTA DELA PRIMA ORA, DI QUELLI REPUBBLICANI ED ANTILERICALI A LI PRETIO JE MENAVA COR MANGANELLO”  – Giamba (che vuol fare bella figura col Dottor Malvone)

    “Sai come se chiama chi rispetta le regole quando le regole non sono uguali per tutti figliuolo?Se chiama COGLIONE”.
    Giamba

    “L’unica vera opposizione è quella di Di Pietro, bisogna prendere atto. Finisce ingloriosamente il PD.”
    Jazztrain (dal film: “Funerale all’Asinara”)

    inizio a comprendere perchè in rete ti chiamano “il sommo”.
    Un estimatore del Dottor Malvone

    “C’est moi, naturalment, MIRAGE !”

    “Ascolti quanta pregnanza ed esaustività in questo detto abruzzese: L’OMM A DA PUZZA E LA FEMMENA HA DA PUZZA DELL’OMM SUE !!  L‘uomo deve puzzare e la femmina deve puzzare del suo uomo. La maestosità del maschio, che impregna il territorio col suo odore. E la femmina che lo segue,totalmente posseduta, al punto di essere totalmente impregnata del suo odore” (Giamba)

    e sti cazzi lo dico pure a Ichino.”
    Jazztrain (per legittima difesa)

    Jazztrain (a Malvone, riferendosi a uno di noi): “Secondo me questo tizio ha dei seri problemi.”
    Il Dottor Malvone: “Anche lei non scherza, gentile Jazztrain.  

    rivolto al sig. Nardi, “Indovini a quale categoria delle tre lei appartiene, credo che saprà darsi una risposta da solo, se ne è capace”
    Jazztrain (sul blog del topo, indispettito perché capita dal sig. Nardi proprio mentre fa le pulizie).

    “non mi piace umiliare gli altri, nemmeno i poveri falliti come teddy”
    Jazztrain

    “Senza il branco vai in affanno e regolarmente ne vieni travolto”
    Jazztrain 
    (rivolto a un redattore che, a detta del sig. Train, è regolarmente travolto dal branco… o dall’affanno?)  

    Erasmo, una signora m’ha parlato di te ed è stato assai divertente. Ad un certo punto, mi sono sentito imbarazzato io per te e l’ho pregata di smettere, saprai come sono crudeli, le donne.”
     Quel gentiluomo del Dottor Malvone

    Cara…. redazione, somigliante al Dio bifronte, deve ancora dimostrarmi d’esser indefessa, lei chiedo quindi: lei è fessa o indefessa?”  Amerigo Rutigliano

    “Ci sono poi i cosidetti onesti e galantuomini che scopri podofili, etc, etc, etc.
    Amerigo Rutigliano

    “Quanto a Giacomo Leopardi.Non è di mio gusto, lo trovo noioso come tutto quello che afferma, compreso il pensiero birbantesco.”
    Amerigo Rutigliano

    “Non so se ho un anima, sò però quello che occorre al paese a prescindere.”
    Amerigo Rutigliano

    “Il Presidente Prodi è un mio carissimo amico che sono andato a trovare  anche al Parlamento Europeo. oggi è stato messo da parte ma non dal sottoscritto, molte sono le lettere che ci siamo spediti, uno scambio
    epistolare profiquo.”
    Amerigo Rutigliano

    “Se il pianeta internet si unirebbe per ragioni condivise, sarebbe il terzo partito italiano.”
    Amerigo Rutigliano

    Io sono una persona di cultura, che conosce le cose del mondo e ne trae le conseguenze. Parlare di Leopardi, Petrarca, Alighieri, Tasso, etc è cosa normale almeno per me, come parlare in Italiano o inglese”.
    Amerigo Rutigliano

    “Lei si permette di dare giudizi morali sugli altri, di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni”
    Jazztrain

    “Malvino è Malvino e tutti voi messi insieme non siete un cazzo”
    Il Dottor Malvone (lui medesimo)

    “io so’ io e voi nun zete un cazzo”
    Jazztrain (previa googlata)

    “Malvino, secondo lei, Papa Ratzinger potrebbe ripristinare l’uso di baciare il piede in pubblico? I leccapiedi saranno contenti, faranno a gara per baciare il piede del Santo Pontefice e si rammaricheranno di non poter baciare il sacro buco”.
    Jazztrain (
    mentre lecca una parte imprecisata del corpo del Dottore)
    Domani per fare un dispetto alla Moratti parlerò di Charles Darwin
    Jazztrain

    L’Orinoco ha un delta, un delta vastissimo e per questo particolarmente famoso, e nessuna foce. (Topogonzo)

    cosa vuoi che potrebbe interessare agli altri della mia facoltà ironica (Topogonzo)

    D’accordo, diamolo per appurato, io sono un fesso (Topogonzo)

    Il giusto colleziona cicatrici, il codardo scudi (Topogonzo)

    avrete sete e sarete dissetati, avrete fame e sarete diffamati
    (no, non è di Topogonzo, ma lo sembra)

    Non mi sottraggo mai alle risposte soprattutto da uno che non ha mai fatto domande. (Jazztrain)

    “…Mi ha cassato due commenti… solo perché ho scritto un periodo ipotetico del tipo “Se Magdi Allam fosse vissuto nell’ottocento sarebbe stato un capo ascaro”
    Jazztrain (
    si tratta di un periodo ipotetico del 69° tipo)

    “Se fossero interessati… mi avrebbero chiesto delucidazini come farebbe… qualsiasi persona che vorrebbe saperne di più”
    Jazztrain (si tratta di un periodo ipotetico del milleduesimo tipo)

    “la verità si costruisce insieme agli altri, nel rispetto degli altri” 

    Il Dottor Malvone

    “Si, sei un’idiota. Talmente idiot da dire “troll” a me, convinto che io ci creda e/o che qualcuno ci creda..” Giamba (in feroce polemica con la grammatica)

    “Te dico solo questo..Nun poi fa na cosa a me e rimane sulla Terra.Nun ce sta più spazio pe te sul pianeta..
    Aspettate qualunque cosa in qualunque monento della giornata..Per il resto della vita. Guardate intorno quanno esci d casa..Anzi fa na cosa..Nun usci’ proprio..I tempi sono cattivi..
    Giamba

    “Cosa hanno in comune i due musicisti? Entrambi suonavano il flauto, entrambi si conoscevano”.
    Jazztrain
    “Prima o poi il veleno che producete vi intossicherà. Morirete poveri e pazzi.” 
    (Jazztrain)

    “Sia chiaro, però, perché non vorrei sembrarle un insensibile: io soffro all’appassire di una begonia, il suo appassire mi sembra davvero morte.”
    Il Dottor Malvone

    “Ho il dovere di presentarmi in pubblico quando ho conseguito un successo nei tornei in cui ho partecipato; ho il dovere di presentarmi quando ho fatto un servizio fotografico particolarmente apprezzato dagli addetti ai lavori. Lemie foto sono state pubblicate persino sui siti esteri specializzati” (Jazztrain)

    “Ti spacci per uomo e invece sei omo.”
    Jazztrain (risoltosi all’estremo oltraggio)

    “Io le mie idee so formarmele da solo”
    Topogonzo (a Naomi Klein, per l’accusa di plagio al suo pamphlet del 2004 sulle magliette tarmate della Diesel)

    “Le scuole private e cattoliche si sfregheranno le mani… L?attuale governo sarà sommerso da una rivolta di piazza che il sessantotto al confronto è stata una bazzecola”
    Amerigo Rutigliano o il sig. Train?

    “Approfitto dello spazio per citare un passo di Piero Calamandrei, tratto dal blog di Grillo “ (Jazztrain)

    Se per voi Marziale è spagnolo allora Virgilio è italiano, mentre Giulio Cesare è romano de Roma, Cicerone invece è burino perché è nato ad Arpino!” Jazztrain

    “L’unica cosa che sa dire il Signor Erasmo è come si coniugano i verbi, come si concordano gli aggettivi, come si costruisce una bella frase ad effetto”.
    Jazztrain
    (non si sa se severo o invidioso)

    “Questa mattina alle undici e mezzo sono stato convinto ad andare a fare colazione”
    L’Adipolfo (insolitamente remissivo)

    “Le rispondo una volta per tutte, mi pare strano che il titolare (N.d.R: del blog, id est Topo Gonzo) capisca benissimo il senso ed il significato di quello che ho scritto e lei no, questo mi fa pensare male”. (Jazztrain alla sig.ra ADA) “S.ra Ada, lei mi fraintende totalmente se pensa che la mia intenzione fosse quella di difendere JT.” (Topogonzo ormai sagace)

    ”Siete degli inetti che ve la prendete con personaggi modesti come Top Ganz e Jazztrain che non fanno nulla di male. Vi sentite forti con i deboli, ma con i forti della blogsfera non siete capaci.”
    Jazztrain

    O contraire, mon petit chou Pirly!
    (TopoGonzo parigino)

    “Come nella dama all’italiana, gli scacchi all’italiana aveva delle regole particolari ”
    Jazztrain

    “non tengo in alcun conto dei vostri malevoli giudizi, o meglio dei vostri ottusi pregiudizi.”
    Jazztrain

    “Il modo migliore per “relazionarsi” con loro è quello di prenderli in giro. Non è difficile perché sono del tutto privi di autoironia e di senso dell’umorismo”
    Jazztrain

    ” sono contento di avere sbagliato perché in virtù di quello che è accaduto oggi ricorderò sempre che mice è il plurale di mouse e che quest’ultimo è un sostantivo irregolare. Non si smette mai di imparare”.
    Jazztrain (convinto di aver cominciato)

    Sorry, you had made a wrong.
    Jazztrain (sta correggendo l’inglese a qualcun altro)

    “Personalmente, è da quando ho l’uso della ragione che m’accorgo dell’esistenza dei fascisti. ”
    Topogonzo

    “Si comportano come quelli che, per vincere la noia quotidiana, andavano su, nei cavalcavia delle autostrade, per gettare macigni ai malcapitati automobilisti che passavano per caso.”
    Jazztrain (sta parlando di noi)

    “Come si spiegano gli errori? Bignamescamente potrei rispondere così: essendo l’uomo un ente finito e limitato, ergo non è perfetto pur essendo perfettibile ed emendabie”
    (Jazztrain)

    “Putin è un dittatore? Non mi pare che abbia commesso un colpo di stato.”
    Jazztrain

    “Francesco Nardi è diventato sucube dei peggior figuri della blogsfera”
    Poi rilegge, e ci ripensa: “Erata corrige: succube”
    Jazztrain

    Ohilà, merdacce, m’hanno detto che è morto uno della vostra brigata. Ovviamente mi dispiace tanto: a troll che muore, cordoglio d’oro.”
    Il Dottor Malvone

    “Purtroppo in nessun altra regione del nostro paese non esiste un festival internazionale paragonabile a quello della città trentina”
    Jazztrain, in cauta discesa per i dirupi della doppia negazione

    “Mai avuto niente da ridire su Andrea Marcenaro, personalmente lo trovo delizioso.”

    Il Dottor Malvone, insolitamente benevolo

    “Non abbiamo proprio capito, noi democratici, che il problema non è frequentare idraulici o candidare singoli operai, ma esserlo davvero?”
    L’Adipolfo

    “Sì, certe volte lo penso: Gramsci e Pasolini, prima o poi, dovranno essere destrutturati, se non si vorrà che la vocazione provincialistica della cultura italiana la isoli dalla globalizzazione, la possa far dannare fino all’incistamento vaticano”
    Il Dottor Malvone (anche noi, Dottore, certe volte lo pensiamo: che lei non sappia cosa scrive)

    “il linguaggio filosofico trascende le regole morfologiche grammaticali”
    Jazztrain

    Sono domande inproponibili e come se dicessi se lei è cretino è non è cretino.”
    Jazztrain

    “per riuscire a parlare coi topi, occorrerebbe squittire. ”
    Topogonzo (dai “Pensieri”)

    “nella storia, la filosofia, la storia dell’arte, la geografia, l’educazione fisica non esistono gli scritti perché sono materie orali”.
    Jazztrain

    “ho imparato una cosa: nel gioco si vince, si perde, si pareggia.”
    Jazztrain

    “non c’è concetto al mondo che strida più e faccia meno scintille di un napoletanto su una pista da sci.”
    Topogonzo

    “Beh ma come puoi pretendere ke un cretino si dediki ad uno sport della mente?? Se la sua mente non funziona del tutto.Credo sia inconciliabile.”
    Un amico del sig. Train, che si firma “8”

    (gli scacchi sono) sempre meglio che guardare programmi cretini o, peggio, guardare i combattimenti di “vale tudo” (o street fighting, dove se le suonano sul ring senza esclusione di colpi) in TV.
    Il fido Totonno

    “Visto che ci tenete, risponderò più che esaurientemente con un’altra domanda”
    (Topogonzo dei miracoli)

    “Oggi si disputa il test-match tra Sud Africa e Italia, per chi non ha Sky può seguire in diretta questo sito (segue link NDR) e “vedere”, si fa per dire, la partita. Buon divertimento.”
    Jazztrain (grazie, sig. Train. Si fa per dire)

    Non bisogna mai sottovalutare Leo Strauss”
    Il Dottor Malvone
    (non ci permetteremmo mai, Dottore)

    Provi solo a sfiorarmi, non so cosa potrebbe accadergli.”
    Jazztrain (temendo le nerbate del precettor Teddy) 

    “le donne sono crudeli” (Jazztrain)

    “Spero che gli studenti interessati non vengano a sapere che un loro insegnante scriva…”
    sig. Train
    (asino tutelare dei congiuntivi)

    “Sono tanti i ragazzi pednolari che la mattina viaggiano per arrivare in tempo alle lezioni”
    Jazztrain
    (che non si pensi che molti viaggiano per arrivare quando capita)

    “in assoluto le bombe alla crema di tornatora la domenica mattina presto sono state il pasto migliore”
    poi, pensoso: “anche i fazzoletti con il gheriglio di noce”
    L’Adipolfo 
    (per la serie: io ho solo dubbi, le certezze le lascio ai magri)

     

    “Occorre quindi  una più maggiore protezione della dignità e dei diritti umani”
    Amerigo Rutigliano

    “Spesso i lettori onnivori non selezionano qualitativamente”
    Jazztrain, lettore anoressico

     

    Mi sono beccato l’epiteto di “buonista”, io, io che sezionavo lucertole vive a undici anni.
    Il Dottor Malvone
    (in giallo le parti superflue della citazione)

    E’ tipico dello stile del signor Train. Si diverte un casino a installare il dubbio nei confronti dell’interlocutore”.
    Un sicofante del sig. Train
    (parlando del sig. Train medesimo)

    “si è fatto ospitare gratis ed amor dei in quel di Fiumefreddo di Sicilia” – Jazztrain

    “Come mai elimina i post scomodi che riguardano la Nirestein. lei dimostra d’essere un depresso stupido ebreo?” (Amerigo Rutigliano)

    “Ma perchè fai sempre confusione piccolo ebreo?  Perchè dilapridi tutte queste parole per costruire scenari visionari e mistificatori della realtà? Sei datato, anacronistico, obsoleto e psicotico piccolo ebreo..Smettila di
    alzare polvere..Te la diraderemo ogni volta..Senza pietà per te ed il tuo bisogno di allopntanare la realtà..”

    Giamba, sul blog di Marcoz

    “Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell’animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica”
    Topogonzo

    “Femmine che non hanno alcuna gratificazione nel rapporto sessuale e si danno ala politica per avere potere:
    Esempi: Anna Finocchiaro, Rosy Bindi, Livia Turco.”
    Giamba

    “Quello che scrivi, caro Zio Giamba, è sacrosanto”
    Jazztrain


    “queste polemiche da cortile lasciano il tempo che trovano, sono due personaggi che non hanno alcun spessore e che sono dotati di spirito di patata”  – Jazztrain

    “Il Kossovo era una regione come può esserLA l’Umbria per l’Italia”
    [Romeo Casti].

    “All’ultimo turno come da un pò di tempo mi accade da un pò di tempo a questa parte vado in black-out” –
    Jazztrain

    “La ringrazio per la domanda, che per vari motivi, non potrà mai essere esauriente”. –
    Jazztrain

     

    “il pensare Dio è un atto di Fede perché se fossimo veramente liberi di pensare liberamente correremo il rischio, come direbbe a sua volta Agostino, di finire all’inferno. A meno che tu non possieda una concezione di stampo Deista massonico, ma questo è un altro modo di interpretare Dio”.

    Jazztrain


    “E quello che dobbiamo chiederci è questo: si vive meglio in un paese dove i pidocchi ottusi che devono pagarli lesinano su salari e stipendi o in un paese dove l’entità di salari e stipendi sono sentiti come gli ultimi dei problemi?”
    Topogonzo

    “Il mio scopo è trasmettere good vibrations”
    Jazztrain


    “Io sono di Riposto, ergo non sono di Giarre anche se mi trovo alla Maddalena (SS)
    Jazztrain

    “Ieri mattina, mentre stavo facendo due chiacchiere al telefono con una persona amica, mi viene posta una domanda apparentemente banale, ma non facile da rispondere subito e soprattutto non facile da rispondere per telefono”
    (Un docente di lettere e filosofia nei licei)

    “Noto che ci sono alcuni individui particolarmente attenti a far l’analisi logica, grammaticale e semiologica di ciò che scrivo. A costoro dico solo una cosa: i filosofi non sanno scrivere”
    (Sempre lo stesso docente di lettere e filosofia nei licei)

    “il calcio è malato, è ora di lasciarlo al suo capezzale”
    (Jazztrain)

    “Blog mobbing lo fanno essenzialmente dei commentatori che si inventano fantsiosi nickname con il preciso scopo di seminare zizzania. Sono simili ai troll”
    Jazztrain

    (rivolto a un interlocutore che lo aveva stuzzicato sull’Ariosto) “Canto le donne, le armi ed i cavalier…Lascia stare, nel 1993 mi cimentai nella titanica lettura dell’Ariosto, devo dire che mi ricordi quei cittadini ingrati ad Orlando perché li liberò dal mostro che voleva divorare nuda la bellissima Angelica.”
    Jazztrain  
    (nuda la voleva divorare, quel porco)

    “quel pozzo nero chiamato Topgonzo, dove le caviglie affondano nell’acquitrino delle più saccenti insulsaggini e nello sterco del branco che rifugge vile e intimorito dalle individualità, insomma nelle merdose scorie mobili del moralismo più abietto”
    Topogonzo

    “noi della Cdl siamo stanchi di ammazzare un vitello grasso ad ogni va e vieni di figliuol prodigo”
    Il dott. Malvone
    (agosto 2003)

    “Fu  la prima volta che vidi un concerto jazz per piano solo e fu la prima volta che lo apprezzai per intero” –
    Jazztrain

    “el topon saria pegio ch’el buso”
    Topogonzo (sì, è autentica)

    “Il sud era più economicamente messo meglio del resto d’italia”
    dott. mirage

    “non credo che non esista soggetto al mondo (…) tanto imbecille o sprovveduto da definire “politologo”, chessoìo, Aristotele o Mantesqueieu o Croce”.
    Topogonzo

    “Stellwagen, trascorre spesso il  pomeriggio giocando a dama internazionale massacrando giocatori di medio livello. Io ho avuto l’onore di conoscerlo”
    Jazztrain (ci immaginiamo che l’abbia conosciuto di pomeriggio)

    “Porgere l’altra guancia è esercizio spirituale naturalmente, per definizione direi, del tutto ignoto agli imbecilli, privi nella maniera più assoluta del minimo attributo virile (virile, si badi, non sessuale), etico ed intellettuale non dico per praticarlo, ma anche soltanto per concepirne il senso, troppo alto per la loro abietta condizione. Dunque, parcemus subiectis e continuiamo a porgere l’altra guancia, non perchè – come sostiene qualcuno – il perdono sia facoltà escusivamente divina,  no. Piuttosto perché il perdono è esclusiva di chi è oggettivamente in grado di concederlo e oggettivamente lo concede.”
    Topogonzo
    (e poi sostiene di non scrivere più in su del suo culo…)

    “Cadrò nel qualunquismo più biego ma io ho l’impressione che siano tutti commensali intorno ad una grande torta!”
    BlakAngel
    (sic)

    “Pare accertato che tutti i treni italiani, esclusi i soli Eurostar, marciassero più puntualmente e persino più velocemente di oggi in era fascista”
     (Topogonzo)

    “i grandi musicisti jazz provengono dalla tradizione blues, tradizione nella quale essi con il loro magnifico sound sono impregnati sino al midollo!”
    Jazztrain

    ….ad esempio, sarò curioso di verificare quali riflessi e conseguenze potrà avere l’approvazione della finanziaria sull’opposizione
    Topogonzo

    “I giornalisti italiani se fossero meno corporativi farebbero tante inchieste sul precariato.Purtroppo il giornalismo italiano è in stato comatoso, non fa inchieste, non fa servizi, fa solo opinionismo.Si leggono i commenti di Tizio, Caio Sempronio come se fosse la Bibbia”.
    Jazztrain (testo integrale della cacc… pardon, dell’intervento del sig. Train in un dibattito sul giornalismo sul blog di Adinolfi)

    “La mia intenzione non era quella di scrivere “condicio” bensì “conditio”… per via della pronuncia m’è scappata la in luogo della ”
    Topogonzo 

    “Ombrellari. Per abitudine familiare. Mio padre chiamava così i soggetti che risultano lontani anni luce dal possedere anche solo un ombra della competenza (“know how” diremmo oggi) che il loro mestiere imporrebbe e che invece si danno il tono di possederne a iosa”.
    Topogonzo (Va bene Topo, adesso sappiamo come ti chiamano in famiglia)

    “L’ignoranza di berlusconi è infinitamente grande da raggiungere il sublime”.
    Jazztrain

    “Scelta legittima, ma altrettanto legittimo sarebbe stato meglio tacere”
    Jazztrain

    “Riguardo l’emoticon, è un modo per scherzare” (Jazztrain)

    “il preside… gli ha promesso che gli venga un colpo”
    Topogonzo
    (neanche in casa nostra si trattiene)

    “I pacs sono il piede di porco che scardina ciò che fonda l’autoreferenzialità della tradizione, che è la sua violenza in forma di emarginazione.  Ti basta, omo?”
    Il dottor Malvone

    “Vorrei pubblicamente ringraziare il lettore Castruccio perché ha costretto, nel senso buono del termine, a scommettermi pubblicamente sul sito http: //www.vogclub.c om, ho preso sul serio la sfida cercando di dare il meglio.”
    Jazztrain

    “Miles Davis non accetta, come scrive nella sua autobiografie, certe stronzate anche se queste le trovava divertenti”.
    Jazztrain

    “Gli uomini, più curvano schiena e attributi più diventano suscettibili”
    Gabrielita
    (Gabrielita ha notato che in sua presenza gli attributi maschili si curvano verso il basso, e i proprietari si fanno irritabili)

    “…cui io sono solito rivolgermi direttamente chiamandola M.me, ma che di me parla solo in terza persona indicandomi col termine “topo”
    topogonzo
    (col magone)

    “chi meglio dei sindaci sa se nel loro comune necessitano più autopubbliche? Mi pare che Veltroni e la Moratti ne abbiano già approfittato” (Gianni Guelfi)

    “Sarebbe meglio che ci vendichi San Marino!”
    Jazztrain (ironizzando su una sconfitta della Nazionale)

    “Che differenza c’è tra quelli che hanno ammazzato l’ispettore Raciti e loro? Nessuna differenza, sono dei delinquenti della blogsfera.”
    Jazztrain
    (a proposito di noi)

    “Peccato, non mi riconosco nel cosiddetto pensiero liberale all’italiana”
    Jazztrain

    “Sono venuto a dirvi che siete degli straccioni” (Jazztrain)

    “Lo sanno tutti che Gobetti e Gramsci era gentiliano”
    Jazztrain

    “Erasmo è un furbastro, ed è molto pericoloso” Jazztrain

    “stare a cavallo di un crinale non è comodo perché l’inguine si irrita, e prude o duole. Ma che vogliamo farne, un dramma?”
    Il dottor Malvone

    “Io so chi siete, so come vi chiamate, so deve abitate e so tante altre cose”
    Mario Puzo — no, pardon: Jazztrain

    “Purtroppo nella blogsfera esistono persone stupide che non hanno nulla da fare se non quello di disturbare o di infastidire il prossimo”
    Jazztrain

    “Gradirei che si discutesse del contenuto di quello che ho scritto, non di amenità o di stupidaggini”.
    Jazztrain (si rende conto, sig. Train, della contraddizione in cui cade?)

    “Ha senso dialogare con un provocatore di professione? Io credo di no, poiché questo personaggio, che scrive squallide volgarità sul mio conto nel suo blog fogna, non deve mettere piede qui e che debba essere mandato a fare in culo.”
    Jazztrain

    “Il marxismo non è intollerante perché è una filosofia della liberazione dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Il dogmatismo comunista; il fideismo lo è, non il marxismo, non a caso si parla anche di umanesimo marxista! Il liberismo non vuole regole, perché le considera lacci, legami, etc.”
    Jazztrain (ci piace questo brano perchè: 1) è una bellissima caccola apodittica del sig. Train e 2) contiene quello che molti studiosi indicano come l’unico punto e virgola (;) mai utilizzato dal sig. Train. Che poi sia utilizzato a sproposito, è solo nell’ordine naturale delle cose).

    “a me basta che la bastonata sulla groppa sia giunta al corretto mittente” (Topogonzo)

    “Il corpo è uno dei doni più preziosi che possediamo”.
    Bbmount (amica del sig. Train: ma se dice così non lo deve conoscere di persona)

    “Io fui omofobo, ora non lo sono più, ma temo che l’esserlo stato per tanto tempo abbia compromesso irrimediabilmente quella capacità di rabbrividire, ecc., ecc.
    (Il Dott. Malvone)

    “la posizione di Bush è quella di dire chi è con me, non è contro di me.”
    Jazztrain

    “Ho disperatamente bisogno di un tappo.”
    Gabrielita

    “In italia ci sono troppi opinionisti e pochi giornalisti (chi fa giornalismo serio o muore o viene rapito) un opinionista in meno non è un grave danno per il paese”
    Jazztrain

    “..dopo almeno trentanni, vedo giocare il Brusegana… riconosco solo i colori (biancorosso), nessuno dei giocatori, né del pubblico…”
    Fiorenzo Mazzuccone

    “Che tu sia un avvoltoio, lo avevo capito; tu stesso hai detto che leggi i miei post”.
    Jazztrain, riferendosi a red.cac. (Questa e altre citazioni troveranno spazio nella sezione “autolesionismi”, di prossima istituzione).

    “Giustamente Totonno dice una cosa che condivido al 100%”
    Jazztrain

    “la soluzione, non è di difficile soluzione”
    Jazztrain

    “grazie per essere caduto alle nostre provocazioni”
    Jazztrain

    “tra le tante pratiche da iperfrustrati che esercitate, vi dilettate nell’andare in giro a sottolineare malignamente agli interessati le situazioni che, solo allo spirito meschino vostro e dei meschini vostri pari procurerebbero frustrazione, dello stesso genere lancinante che nella realtà solo voi riuscite a provare”.
    Topogonzo

    “per carità, l’ironia non mi manca”
    Jazztrain

    “vi giuro che se l’avessi trovato davanti”
    Jazztrain (è un sacrosanto periodo ipotetico dell’irrealtà. Fino ad ora il sig. Train se l’è… ops, ha trovato di dietro).

    “Lei mi fa sentire più potente di quanto oggettivamente non sia”
    Jazztrain (
    chiariamo: non si sta riferendo a una sventurata signora, ma sta dando del “lei” a un interlocutore)

    “Direi che la tua sintesi non sia niente male”
    Topogonzo (
    et in Arcadia mus)

    “tra le mie orecchie c’è il mio cranio, tra i miei coglioni il mio pisello”.
    Topogonzo (previa verifica con lo specchietto)

    “Mi piaci sempre di più. Come blogger, perché cosa hai capito?;-)”
    Jazztrain (corteggiando, a modo suo, una ignara blogger

    “Più volte abbiamo detto che gli USA sono una democrazia.Non facciamone un feticcio astratto, perché non vorremmo che in nome della democrazia sono lastricate le strade che portano all’inferno.”
    Jazztrain

    “Accusare Chamberlain di essere fesso non ha senso. Ha applicato in toto lo spirito della politica dell’equilibrio. Il problema era che questa ricetta funzionava nel 1915 non nel 1938”.
    Jazztrain

    “sinceramente, pensavo che una persona che ama frequentare e incrementare la palude di topgonzo abbia addosso decimetri di dura scorza e che perciò le rimanga ben poco di cui scandalizzarsi al mondo, specie in tema buona e cattiva educazione. Cosa che, ad onta dell’ipocrisia topgonzica che sembra dominare anche qua attorno, continuo a pensare”.
    Topogonzo (
    in vena di sintesi)

    “L’eristica è una tecnica retorica che adottavano i sofisti per imporre la loro tesi vera o falsa che sia”.
    Jazztrain

    “abbiate pazienza, perché essa è la virtù dei forti” (Jazztrain)

    Le automobili, che ebbero modo di prolificare rapidamente, divennero sempre più potenti e veloci”
    Un amico del sig. Train

    A me non fanno nemmeno il solletico di quanto sono cretine”.
    (Jazztrain,
    parlando delle nostre battute)


    “Eppure, nonostante i lutti che lo hanno segnato nell’animo e la schiavitù dell’eroina che lo stava distruggendo fisicamente, Evans suonava in modo meraviglioso”.
    Jazztrain (
    questa eroina schiavizzata doveva darci dentro mica male, la porca)

    “A te il letterale sganasciamento farà male, non dubito, ma è altrettanto certo che per il tuo prossimo sarebbe molto peggio se tu usassi prendere alla lettera lo scompisciarti dalle risa.”

    Topogonzo (
    questa è una frase compiuta, riportata integralmente. Non è stata artatamente estratta dal contesto o tagliata)

    “Quando suona il sassofonista Charlie Rouse sta all’impiedi muovendo il piede per vedere se il ritmo è giusto”
    Jazztrain

    “E’ evidente che l’attività scacchistica nel nostro paese è in piena attività”
    Jazztrain

    “Topgonzo ed i suoi miserabili accolit, che sono incapaci di autoironia, devono morire tra atroci sofferenze”.
    Jazztrain – TIE’ (aggiunto dopo, da un redattore partenopeo)

    “Perché alla fine non ci son cavoli: l’abtudine assidua alla lettura finisce sempre per sbarazzarsi dei vincoli e delle censure che possonio averla condizionata all’avvio.”
    Topogonzo

    “Moni Ovada? Veramente Moni Ovada, a pelle, sarebbe pure simpatico, ma dai  noti “maître a ne penser pas” vengono apodittiche preclusioni. No, per carità, Moni Ovada dice troppe stronzate”
    Topogonzo

    “Pirlacchione assume tale intensità che fesso finisce per essere il sottoscritto”
    Topogonzo (sulla via di Damasco)

    “sono stati i maggiori introiti derivanti dalla lotta all’ evasione a far lievitare l’ indicatore della pressione fiscale”
    Gianni Guelfi (Maestro di Topogonzo)

    Gabriellita si diverte a prenderli in giro, e fa bene.” 
    Jazztrain (con invidia)

    Per quanto possa sembrare strano rispetto a Teddy o alla Supervisora, il fondatore e lo Stronzerdam sono nettamente migliori perché non sono personaggi ambigui.”
    Jazztrain (esempio di come l’ignoranza delle regole di punteggiatura possa stravolgere il significato -ammesso ci fosse- di una frase)

    “do dello stronzo solo a chi voglio bene”
    Il Dottor Malvone

    Adinolfi, vedo cha hai grande coraggio, questo dal punto di vista politico paga molto, vedo che sei determinato e coerente, è un bene, perché senza determinazione non si va avanti in politica.”
    Jazztrain (
    sponsor ufficiale della virgola multipurpose)

    “Domani presenterò una stupefacente partita del neo campione di Francia Maxime Vachier-Lagrave; l’unico aggettivo che mi viene in mente è questo: capolavoro!”
    Jazztrain

    I liberisti temono lo statalismo, lo combattono, lo avversano. Se dal punto di vista politico il liberismo è anti statalista, come sarà dal punto di vista etico? Matrimonio statalista, libero scambio dei corpi e del sesso alla faccia dello statalismo di trono ed altare! La mia è sarira politica :-) Paradosso! Libero scambio commerciale, liberto scambio sessuale, WoW
    Jazztrain (garantiamo che quanto precede è completo e in sequenza corretta)

    “Il dettaglio, purtroppo, è che la storia viene scritta dai vincitori.”
    Un amico del sig. Train, a proposito della II guerra mondiale

    “ci vuole un coraggio da Leone (con la elle maiuscola!) a sfidare personaggi infidi, pericolosissimi e infantilmente vendicativi”
    Jazztrain (sta parlando di sé e di noi: magnifica le sue imprese nel tentativo conquistare una malcapitata signora)

    “Dimenticavo: anche Voltaire parla del Santo Prepuzio (Traite sur la tollerance, 1763). Dimenticavo pure: tracce di Santi Prepuzi si rintracciano nelle lipsanoteche di Chartres, nella cattedrale di Le Puy-en-Velay, in una chiesa di Santiago de Compostela, nella città di Anversa, e in altre tre chiese, di Metz, Hildesheim e Besançon. Vabbe’, cazzatelle.”
    Il Dott. Malvone
     (
    se non avesse precisato che sono cazzatelle si sarebbe pensato a sfoggio di cultura

    “Il senso del tutto, a detta dei poveretti, sarebbe il dovere di emendare i fessi. Nel dirlo, essi evidentemente trascurano la semplice verità (forse a loro del tutto ignota) che i fessi di maggior calibro si riconoscono proprio dalla patetica e risibile velleità di misurare la loro superiore qualità intellettuale a paragone di pretesi fessi.”
    Topogonzo

    “Chi non è d’accordo con loro, come avviene al 99%, subito insultano ed insolentiscono.”
    Jazztrain

    “sputano nel piatto dove hanno gozzovigliato”
    Jazztrain

    “prenditi le responsabilità delle tue impressioni”
    Topogonzo

    “Ne sparano di stupidaggini a nastro continuo”.
    Jazztrain

    Nell’ultimo post (13:05) ero stato sbrigativo perché era ormai ora di pranzo, Madonna Ginevra”
    Topogonzo (più che l’amor potè il digiuno)

    “il campione del mondo con i Neri adotterà un impianto solido, a meno che, come è avvenuto contro Morozevich, potrebbero esserci sorprese da parte del campione del mondo”.
    Jazztrain


    “Non c’è niente da fare, in rete diventiamo tutti dei fighetti”
    Il Dottor Malvone 

    “gli elettori non sono poi tanto meglio degli eletti. Quindi prima di guardare la pagliuzza nell’ occhio altrui ecc. ecc.”
    Gianni Guelfi

    “Se io scoprissi un metodo sicuro e pienamente efficiente di ricavare mille gigawatt d’energia dalla fusione a freddo di una briciola di letame di vacca, avrei il DOVERE – civico, cristiano, in una parola umano – di metterne a parte il mondo intero”
    Topogonzo (in nome di Dio, sig. Topo: non interrompa la ricerca)

    E’ anche vero che mi hai inondato più volte di spam il mio blog e che ti sei spacciato persino per musicisti in carne ed ossa.
    Jazztrain

    “Non è colpa sua se suo nipote (lei) è stupido”.
    Jazztrain

    Se vuoi il mio aiuto
    devi spiegare. Lo so l’ho formulato nell’ottica dell’imperativo ipotetico del se vuoi devi, tant’è…”
    Jazztrain


    “…e devo dire che di Otto Kernberg io ho enorme stima.”
    Il Dott. Malvone (
    e Otto ne sarà certamente orgoglione, Dottore)

    “Medita Nardi, medita e soprattutto informati altrimenti farei sempre figure sbarbine”
    Jazztrain

    “La tua mi sembra una reazione viscerale e un po’ forte che non ha una spiegazione logica perché non la comprendo”.
    Jazztrain

    Marcoz, non immaginavo che avevi istinti suicidi. (Jazztrain)


    Nato a Ravenna in tenerissima età, trasferito in Lombardia per motivi di lavoro circa 30 anni fa. Altezza 1,96 , peso circa 100 Kg.
    Paolo Bagnoli, campione di scacchi e amico di del signor Train

    Sono personaggi che non hanno nulla da fare, beati loro che non lavorano”.
    Jazztrain

    Se uno non ha nulla da nascondere, perché non deve pubblicizzare il proprio blog? A meno che… è responsabile di azioni scorrette… e teme di subire vendette e ritorsioni.
    (un docente di storia e filosofia nei licei)

    “Io provo a immaginare in fila per uno i 5.906 democratici italiani che volevano me segretario nazionale del Pd e le liste di Generazione U nell’assemblea costituente e mi emoziono, sarebbe una fila bella lunga.” 
    L’Adipolfo

    “io quando dico buco del culo voglio dire semplicemente buco del culo”
    Topogonzo

    “Comincio a pensare che tu non legga con sufficiente attenzione i miei commenti (…) Ora – bada ben a quel che dico stavolta – io non voglio certo dire che sia il consumismo l’unica o la prima causa dell’incultura civica dominante, ma tu davvero vorresti che te ne elenchi anche solo qualche centinaio, di questi nessi?”
    Topogonzo (minacciosissimo)

    “Questo discorso è avvenuto nella mia mente.” (BBMount)


    “Per quel che mi riguarda i miei commenti sono ironici e paradossali, non a caso chi li giudica incomprensibili non ne capisce lo spirito.”
    Jazztrain 

    “non credo proprio che la mia sia una cultura particolarmente vasta o approfondita, ma se per ipotesi lo fosse, lo si intuirebbe innanzitutto dal fatto che mai mi sognerei di sbandierarla (è questo l’unico vero merito che mi riconosco).”
    Topogonzo

    A Erasmo: sei cretino, non mi interessi, mettiti l’anima in pace. Ciò nonostante, continua a leggermi, mi titilli il counter.
    Il Dott. Malvone

    “c’è stato anche il genio Bobby Fischer che per quanto riguarda lo stile scacchistico, non possiamo considerarlo come un giocatore alla Alekhine, né alla Tal.”
    Jazztrain

    “l’autoironia di cui deficitano i topgonzi sprizza invece abbondante già dal mio nick (i topgonzi questo non l’hanno mai capito) e, se non bastasse, tal tono intenzionalmente verboso, spesso ampolloso, con cui replico loro”
    Topogonzo

    Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell’animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica.”
    Topogonzo

    Vi saluto parafrasando un famoso verso del Belli: “Io so’ io, e vvoi nun zete un cazzo”
    Jazztrain

    “Il trucco è stato l’invenzione del femminismo, una visione della vita assolutamente coerente e funzionale alla società della produzione e del consumo, che afferma che la vera gratificazione della femmina avviene attraverso il lavoro ed il guadagno, e non attraverso il compimento della sua funzione naturale, quella di far crescere la vita nel suo corpo e far nascere la vita dal suo corpo. La deriva finale, inevitabile e necessaria, di questo tragitto che mette il denaro davanti alla vita, è l’ esaltazione della degenerazione della femmina al ruolo di prostituta.”
    Giamba

    “Vero è ben, Giamba egregio. La tua analisi è sottesa di profonda melanconia e gronda dell’umanesimo proprio delle anime nobili”
    Topogonzo

    “Quando faccio una ricerca, mi perdo nei dettagli marginali, l’idea sarebbe quella del (as)saggio da meditazione, ma poi m’indugio presso un vitigno atipico, mi pare che la sua atipia possa far ragione dell’intera vigna, e mi faccio felice di una piccolissima vendemmia, un solo barilotto, per me preziosissimo.”
    Il Dottor Malvone (traduzione: anche lui googla)

    “Oggi a manifestare a favore del papa c’erano i nazisti. Mica cazzi. Che si aggiungono agli atei ciellin-ferraristi, difensori degli embrioni di recente ingaggio”
    Topogonzo, tifoso della McLaren

    “E così spesso rischiamo di fare come questa sirena, di restare soli su uno scoglio, con la nostra coda argentata che ci separa dal resto del mondo. Eppure vogliamo solo  essere amati per quello che siamo….”
    Bbmount (sirena: guarda cosa si inventa per non dargliela al sig. Train)

    “Una natura fondamentalmente umile mi impedisce di cedere alla tentazione di pensare che tutte queste molestie nei miei confronti e dei miei lettori da parte della vostra crocchia da “compagni di merenda” siano prova evidente di una qualche forma degradata di invidia, rabbiosa per altro. Rimando il cedimento a pensarlo, ma d’intanto è certo che siete tutti molto divertenti quando sguazzate così nella vostra stessa bile, nella vostra stessa merda”
    Il Dottor Malvone (ha scritto proprio così, “crocchia”, e ha concordato al femminile l’aggettivo, per non lasciare dubbi. Forse voleva dire crocchio, forse cricca. O forse, “un crocchio di ricchioni”: quindi, al femminile)

    “…quando si tratta di confutare qualcosa al suo interlocutore, come tutti gli ometti cui la cervice shareware di cui si dotano non funziona fino al punto di garantir loro l’autonomia di pensiero, non trova di meglio che citare e consigliare i libri che ha letto (ignorando l’ipotesi che ne possano essistere anche altri, di libri, come l’ipotesi che l’interlocutore non spaittelli titoli in faccia a nessuno, non perché non ne abbia da menzionare, ma semplicemente perché non ami farlo”
    Topogonzo (sempre nervoso quando si parla di letture)

    “dopo è spuntato il tesoretto, quando si cominciava a far ordine nelle casse dello stato”
    Jazztrain (dalla lectio magistralis di politica economica)

    “Andò così: dapprima, a mensa, lo fece rimpilzare di fagioli (il suo cibo preferito) al bromuro e quindi, nottetempo e d’accordo col colonnello, lo fece caricare su una lettiga a rotelle e trasferire direttamente alla vicina locale caserma del CAR, dove arrivò che dormiva profondamente, seppur scorreggiando fragorosamente come un cammello”
    Topogonzo narratore

    “Se queste forze condividano o meno il programma e se si impegnano ad attuarlo forse avresti ragione, ma devi dare un contentino alle forze minori altrimenti non correrebbero mai insieme a te”
    Jazztrain (OK, sig. Train: ha vinto lei. Ci ha messo in cotale confusione che non siamo neppure in grado di dire quanti errori abbia fatto)

    “il dialogo va costruito in un tentativo di costruzione della concordia collettiva”
    L’Adipolfo (ovvero: il nuovo linguaggio dei politici della nuova generazione)

    “Non pretendo che il papa condivida e persegua null’altro che i miei punti di vista e che rigetti espressamente quelli che non condivido”
    Sua Bontà Topogonzo

    “Anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio”.
    Topogonzo (citando Adorno pro domo sua)

    “E’ così evidente che lei non capisca che nessuno mette in discussione le sue parole.”
    Jazztrain

    “Vorrei ricordare al titolare che non si permetta mai più di fare infime insinuazioni che offendono la dignità degli altri”
    Jazztrain

    “Pirly… così pirla da farti prudere il culo da quel «come»”
    Topogonzo ombrellaro

    “io sono il noioso topogonzo che detesta i branchi di cani supponenti, soprattutto in quanto abbrancati,  l’ipocrisia dei supponenti, la loro prepotenza idiota ed infantile, la loro vigliaccheria, la loro perniciosa vanità…”
    Topogonzo degli Uberti col dispitto fieramente irato con noi e in particolare con Noi red. cac.; qualora surgesse alla vista scoperchiata un’ombra lungo il topo infino al mento, quello è il sig. Train)

    “Se…mi chiarisce meglio… l’inacchetabile stridore che assegnerebbe Tocqueville e Don Milani a sponde opposte del pensiero sociale, non mancherò certo di provarmi a risponderle”.
    (Topogonzo dubitans cum Ada)

    “Lei si permette… di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni”
    Jazztrain

    “Non c’è bisogno nemmeno di attaccarlo al frigo perché quel cartello è già appeso in ognuno di noi e si chiama coscienza”
    In interiore topo…

    “Good Evining” “Good Live”
    Amerigo Rutigliano

    “Non me ne frega un cazzo di dove la mia idea conduca la sinistra”
    Topogonzo duce

    “fra un paio di secoli, quando la gente in Italia avrà riscoperto il gusto e l’utilità di imparare a leggere e scrivere”
    Topogonzo (in vena di buoni propositi)

    “il fatto che (io, cioè lui, il topo stesso) abbia votato qualcuno non ha mai minimamente compromesso questa abitudine di usare sempre e soltanto nientemeno che la mia di testa”
    Topogonzo (ora ti capiamo meglio, topo)

    “La mia tesi è rimasta la stessa dal ’94 a oggi”
    Topogonzo (va bene, Topo: ma forse se la riscrivi ti fanno laureare)



    Accademia

    Questo niblog difende la lingua italiana (e, nei limiti del possibile, qualsiasi altra lingua e dialetto) dagli attacchi dei fessi.
    Viene dichiarata una moratoria unilaterale e a tempo indefinito sull’uso dell’accento acuto (é) in quanto scomodo da diteggiare. Potrà, a nostra discrezione, essere sostituito da quello grave (è).

    Cotesto níblog non se lo sogna nemmeno lontanamente di rappresentare una testata giornalistica, e se qualcuno venisse sostenendolo
    ci offenderemmmo a morte: tra noi c’è chi dichiara di non sapere nemmeno che cosa sia la periodicità, e chi lo sa bada bene a evitarla,
    e questo spiega perché abbiamo una Sig.ra Supervisore, diversi redattori e alcuni columnist impegnati ad aggiornarlo con assoluta imperiodicità o antiperiodicità o irregolarità temporale. Figuriamoci dunque se si tratta di un prodotto editoriale. Andate a leggervi la
    legge n°62 del 7.03.2001: noi ci abbiamo capito poco, ma se tutti i blogger più fighi ne parlano anche noi la  schiaffiamo qui non perché legalmente minacciati da un blogger autorevole che forse capeggia ora e certo un tempo capeggiò {qui l’assoluta mancanza di periodicità genra anche in noi un qualche smarrimento} il nostro albo de’ fessi (aggiornato senza nessuna periodicità), ma perché, come detto, non ci avevamo badato… ed or che ci badammo ce la tiriamo un po’ anche noi. Vi pare, colleghi,  collaboratori e lettori assidui ma imperiodici come noi? 

     

    Continuiamo a non raschiare, ad eccezione degli escrementi del sig. giamba, indecenti anche per le nostre malelingue. In questa maniera, e rispondendo incidentalmente alle accuse di taluni fessi, esercitiamo il nostro senso del pudore, impegnandoci a tutelare i nostri lettori, assidui ma imperiodici come noi, da brutture inutilmente tese a dimostrare l’esistenza del loro autore.   
    SE TUTTAVIA QUESTA RAGIONEVOLE SPIEGAZIONE NON BASTASSE, SPECIFICHIAMO CHE NOI SIAMO GARANTISTI FINO A QUANDO NON INTERVENGANO SUPERIORI RAGIONI DI IGIENE, DA NOI
    INSINDACABILMENTE VALUTATE (no, topogonzo: i sindacati confederali non c’entrano, e neppure i cobas). 
     
    DA OGGI, 23.11.2006, 19:46, VENGONO RASCHIATI I MALTRATTAMENTI CHE IL TOPO INGLIGGE AL FRANCESE E AL LATINO. NON CI RISULTA, PER ORA, CHE ABBIA TENTATO ALTRI IDIOMI. 
    p.s. Ha tentato anche lo spagnolo e il portoghese, con identici esiti. Si raschia (17.06.2009)
    DA OGGI, 28.11.2006, 23:02 VIENE RASCHIATA PER PURO SFIZIO, SOLO OGNI TANTO, E SEMPRE

    A CASO, ANCHE GABRIELITA.
    DA OGGI 06.06.2007, 23:22, VIENE AD LIBITUM RASCHIATO TOPOGONZO SE NON SI PRESENTA APPUNTO COME TOPOGONZO, SENZA STORPIARE IL SUO NOME.      

     

     


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