VERGOGNOSO SPETTACOLO RAZZISTA

ai mondiali di Londra, nella gara dei 400 a ostacoli. Alla partenza cinque neri, due (evidentemente) abbronzati, cioè mulatti, un bianco*. Ed è proprio l’atleta bianco che, a sorpresa, vince la medaglia d’oro.

Dopo l’arrivo qualche stretta di mano tra i non bianchi, ma nessuno che vada a congratularsi col norvegese. Solo dopo vari minuti, passandogli accanto, due non bianchi gli danno un rapidissimo cinque.

Lo spettacolo, al di là delle naturali delusioni individuali, è quello della negritudine che vive l’evento come una sconfitta razziale. Dite che questo è un post razzista? Macché, razzista è stato lo spettacolo offerto dalle vittime del razzismo.

*Non ha più senso citare la nazionalità: a parte i casi ovvî di Francia e UK, ormai anche Turchia, Qatar e Bahrein fanno incetta di atleti di altri continenti.

Firmato red. cac.

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  1. p.s. Commento razzista: francamente non posso sopportare le smorfie pagliaccesche degli atleti afroamericani alla partenza delle gare veloci e di alcuni concorsi. Purtroppo tutti li stanno imitando. Rimpiango Valerij Borzov.

    • Lei, ex collega, non ha un nick personale?

      • Colgo un’ombra di sarcasmo nella sua domanda, ex collega mestrino-savonese. Lei sa bene che a bloge condito fui nomato red. cac., dal nostro amico JT affettuosamente detto Red. Purtroppo quel che dicevate Lei e Gianni Brera buonanima dei piedi vale pure per le mani, almeno se costretto allo smartphone: non riesco a postare come red. cac. Rimedierò ma già faccio ammenda.

  2. myollnir

    Me la sono persa, peccato.
    Lo sprint (fino a 400 metri) ed il salto in lungo sono potenza pura, sono preclusi ai bianchi: non è una questione di massa muscolare, ma di qualità del muscolo (rapporto fra fibre toniche e fasiche); i 400 ostacoli invece non sembra, ma sono una disciplina molto “tecnica”, dove può ancora capitare di vincere una medaglia. Noi in commpenso abbiamo uno scheletro più leggero, e siamo favoriti negli sport dove il peso conta molto: nuoto, salto in alto. E, in teoria, potremmo primeggiare nelle corse più aerobiche.
    Poi, ogni, tanto, escono degli atleti che sembrano in un’altra categoria rispetto a tutti i concorrenti: tipo Bubka nell’asta, o Moses negli stessi 400 ostacoli.
    A me piace ricordare Mennea, più che Borzov, come una prodidigiosa eccezione nello sprint.

    • red. cac.

      Eppure nei 400 piani ci sono stati diversi campioni bianchi in grado di competere con gli afroamericani, pur favoriti dal passaggio dalla terra battuta prima al tartan poi agli attuali materiali, per via di arti più lunghi che consentono maggiore elasticità, a parità di tonicità muscolare. I bianchi dopati sono tozzi e spesso ridicoli. Poi sono arrivati gli africani, e nel fondo e mezzofondo tutto è cambiato: ma non vedo somiglianze, a parte il colore della pelle (talvolta neanche quello) ad esempio tra i kenyani e i neri d’ America.
      Però mi piace ricordare a Roma 1960 Hary e Berruti, vincitori nei 100 e nei 200, ma anche Karl Kaufmann, secondo per un centesimo (44″92 a 44″91) dietro a Otis Davis; e se i tempi di Hary e Berruti, misurati elettronicamente, sono poca cosa oggi, il tempo di Davis e Kaufman sulla terra battuta ha ancora un valore assoluto, benché ottenuto 57 anni fa. Ma nel ’64 a Tokyo sui 400 ha vinto un bianco americano, Mike Larrabee, e recentemente numerose sono state le vittorie di Wariner, il bianco texano, senza contare l’eterno secondo inglese Roger Black. Ma ormai sono eccezioni, è vero; ma bisogna anche ricordare che la base afroamericana è ormai molto più vasta di quella dei caucasici in termini assoluti di popolazione e soprattutto di età.
      Tuttavia la scena dei sette abbronzati che si guardano quasi istupiditi, senza che nessuno si muova per congratularsi con il vincitore, la dice lunga su come il razzismo non sia affatto prerogativa della “razza” bianca. Nessun paragone con la figura di merda che fece Hitler, ma i sette di ieri sera si dovrebbero ricordare a lungo. Non so invece se qualcuno si sia permesso di parlarne…

      p.s.
      Sarò franco: il 20″00 di Borzov nel ’72 vale molto più del 19″79 di Mennea in altura… e si aggiunga che Borzov fu un vincente, Mennea, purtroppo, un perdente che vinse un’Olimpiade mutilata, e nient’altro. Mai che abbia battuto gli statunitensi nella Coppa del Mondo (spettacolo che mi piaceva molto). Quanto al doping, drogati lo erano e lo sono tutti, soprattutto a partire dagli anni ’70. Checché ne dicesse il grande Vittori, a mio parere lo era anche Mennea.

      • myollnir

        Ho approfittato della pausa per riguardarmi Owens sui 100 a Berlino. Avrà dato dieci metri al secondo, pur correndo praticamente verticale e apparentemente “contratto”. Notevole.
        I 400 metri sono appunto una corsa borderline fra lo sforzo aerobico e quello anaerobico: qualcuno ce la fa a farli senza respirare, qualcuno no.
        Difficile confrontare atleti di diverse generazioni: sono cambiati non sono le scarpe, ma anche la pista, dalla cenere battuta al tartan alle sue successive evoluzioni, che restituiscono praticamente il 100% della spinta, al costo di maggiori traumi ai tendini – e di carriere più corte; cambiano anche tecniche di allenamento, alimentazione, gli stessi abiti più o meno aerodinamici, i blocchi di partenza, la pistola dello start – prima che fosse amplificata nella pedana, sui 200 metri il più lontano lo sentiva più di un decimo di secondo dopo il primo.
        Più in generale, fino almeno agli anni ’70 non solo l’Africa non esisteva a livello sportivo, ma gli stessi afro-americani avevano una base di reclutamento molto meno ampia, dovendo pensare per prima cosa alla sopravvivenza; non è come oggi, che essere bravo nello sport di apre le porte delle più prestigiose Università, anche se sai a malapena leggere e scrivere (avveniva anche prima, ma meno), per non parlare delle sponsorizzazioni. Per i neri c’era quasi solo la boxe.
        Quanto al doping, checché se ne dica, ce n’è meno oggi, ma fa più scandalo. Mennea certo, ma che dire, ad esempio, di Eddie Merckx?

        • red. cac.

          Anche semplicemente in base alla popolazione. Dal 1950 al 2000 l’Africa ha quadruplicato il numero dei suoi abitanti, mentre Europa e Nordamerica sono cresciute del 35%; dal 2000 a oggi ha superato nettamente la somma di entrambe, e se si guarda per fasce di età la differenza di incremento si fa spaventosa.
          Per questo “aiutamoci a casa loro”, anche se servirà solo a rallentare il melting pot e a rendere meno ardua quella che si suole chiamare integrazione (e saremo noi a doverci integrare).

      • myollnir

        Ancora una considerazione personale: i quattrocentisti, e le quattrocentiste, sono i più belli fra quanti fanno atletica, assieme magari ai decatleti. Proprio perché non devono essere né troppo pesanti, né troppo asciutti.

        • E l’olandesina Schipper come la spiegate? Secondo me è solo una questione di opportunità e determinazione, il colore della pelle non fa vincere le gare di corsa.

        • Certo che io a vedere una così avrei qualche difficoltà a identificarla come donna

        • Rimane il fatto che le gare di corsa si vincono con le gambe e non con la pelle

        • ? Qualcuno ha parlato di pelle?

        • Neri e bianchi si riferisce agli scacchi ?

        • Io non ho mai parlato né di neri né di bianchi. Tu hai fatto un nome di una bianca che vince e io ho detto che di femminile in quel corpo ci vedo ben poco. Il che potrebbe in parte spiegare la sua forza. Tutto qui.

        • red. cac.

          Qui forse un po’ meglio? Che ne pensa, sig.ra Barbara?
          null

        • Parsifal

          Che ci siano predisposizioni genetiche a prevalere in questo o quello sport e che siano legate a caratteristiche esterne come il colore della pelle è già stato detto sopra e ci pare un fatto evidente, basta guardare le statistiche. Ovviamente, come per tutte le statistiche, ci sono eccezioni alla regola.

          Quanto alla femminilità, non abbiamo seguito l’evento, ma abbiamo letto che negli 800 metri femminili hanno vinto due atlet*. Tanto che ora c’è la nuova categoria, la “vincitrice morale”, ovvero la prima donna senza asterisco in classifica.

          In generale, da quando si è portata all’estremo la preparazione fisica da palestra, ci pare che la femminilità faccia a cazzotti con la maggior parte degli sport. Dev’essere un’altra conquista del femminismo. La foto delle 08:57 è un po’ meglio, forse anche perché presa in condizioni di riposo, ma facciamo notare che il girovita è pressoché assente e i muscoli delle spalle sono mascoini. Francamente, ci pare una che è già racchia in partenza, e lo sport l’ha decisamente rovinata. Se è già così a 25 anni, figuriamoci cosa sarà a 40.

        • red. cac.

          E’ troppo muscolata, d’accordo, ma ormai è condizione imprescindibile.
          Sarò sincero, a me non dispiace affatto, e vista in tv dà l’impressione di movenze femminili. Le due di cui parla Lei erano già state sottoposte agli esami degli ormoni, e non ci pare un caso.

        • Quello che principalmente toglie femminilità alle atlete (le velociste, in particolare) è l’alto rapporto vita/fianchi.
          I muscoli e le spalle large sono meno influenti.

        • myollnir

          C’è di buono che, da quando i controlli sugli anabolizzanti sono più seri, certi mostri, specialmente dell’Est, non si vedono più (questa è la Kratoshvilova). Oggi ci sono perfino alcune pesiste graziose, o non eccessivamente camioniste.
          http://www.ottawacitizen.com/sports/cms/binary/10077449.jpg?size=640×420

        • @red. cac.: certo, in una foto che taglia fuori tre quarti dei muscoli viene decisamente meglio…
          Per quanto riguarda il rapporto vita fianchi, c’è stato un periodo, non tantissimo tempo fa, in cui si vedevano unicamente modelle che scendevano praticamente dritte dalle ascelle ai fianchi, cosa evidentemente considerata il top della perfezione, come la “bellissima” Demi Moore che “vantava” 82 di giro vita e 84 di giro fianchi.

        • Poi, a chi non è frequentatore abituale del mio blog, offro questa superba carrellata di splendide atlete al meglio della loro forma:
          https://ilblogdibarbara.wordpress.com/2013/07/12/vi-piacciono-le-ragazze-sportive/

        • “considerata il top della perfezione, come la “bellissima” Demi Moore che “vantava” 82 di giro vita e 84 di giro fianchi”

          Probabilmente era ritenuta tale per le manovre culturali delle lobby dei ricchioni, per vendere vestiti.
          Mediamente, il cervello dei maschi eterosessuali predilige un rapporto vita/fianchi basso (ci sono studi al riguardo, ma adesso non ho voglia di andarli a recuperare).

        • myollnir

          Scusa Barbara, io dovrò mettere un alert ogni volta che pubblico un video con bestemmia, ma tu dovresti fare lo stesso prima di mandare link a queste foto. Ho appena mangiato, cribbio!
          Su Demi Moore sono d’accordo con Marcoz, la ragazza aveva un bel faccino a 18 anni, all’epoca di Breakfast Club, ma non è mai stata una gran bellezza.
          Aggiungo che il rapporto vita – fianchi, cioè in essenza la forma del bacino, ha a che fare con la fecondità. Noi siamo programmati dalla natura per preferire le donne di aspetto più fertile.

        • myollnir

          Azz! Ho detto Breakfast Club? Volevo dire St. Elmo’s fire.

        • Io non sono un maschio eterosessuale, ma anche il mio senso estetico prefereisce decisamente la clessidra.

        • @myollnir: è il mio lato sadico, che ogni tanto sente l’impellente bisogno di manifestarsi.

        • myollnir

          Barbara, devo dire che sarebbero orrende anche come maschi, sono brutte pure di faccia, gli ormoni anabolizzanti hanno fatto recedere non di poco anche l’attaccatura dei capelli – e chissà quanto spesso si devono fare la barba – e che la stessa impressione – maschi palestrati con tettine posticcie – me la fanno alcune sculture di Michelangelo, non a caso frocio.

        • Ma Lolo Jones nelle statistiche di cui parlate sta fra le bianche o le nere?

        • @myollnir: mi viene in mente quando in classe mi capitava di nominare Schwarzenegger: regolarmente tutti i ragazzi dicevano che bello, tutte le ragazze dicevano che schifo (e anch’io): per i ragazzi evidentemente era un modello, ma per le ragazze quell’ammasso di muscoli appariva una cosa orrenda. Aggiungo che mi sembra che in genere la tartaruga piaccia alle checche, a me fa senso (al contrario di quei bei muscoli disegnati sottopelle, appena accennati…)

        • Rasko

          Schwarzenegger e le ragazze delle foto postate nell’articolo di Barbara soffrono di bigoressia, una malattia nervosa che colpisce in grossa prevalenza gli uomini e che non è percepita come pericolosa a livello sociale anche se probabilmente ha numeri più allarmanti dell’anoressia.

        • myollnir

          Esistono le ragazze cui piace Mr. Tuttibbozzi, in genere si tratta di tamarre mod. Jersey shore.
          D’altra parte, sembra che l’idolo di oggi sia Gianluca Vacchi, no, dico, questo:

          Io non ho speranze.
          Quando io ero giovane, per fortuna andava il tipo Alain Delon, certo non segaligno ma “problematico”, con l’espressione da bello ma pericoloso figlio di puttana.

        • myollnir

          (espressione da figlio di puttana, E biografia personale all’altezza).

        • Ho pronto un post, su quel signore lì, già da un paio di giorni. E’ che vengono sempre fuori altre urgenze, ma arriverà il suo turno.

        • Topo Gonzo

          M.me Barbara, lei può provare intimamente schifo per qualsiasi essere umano (il che non è comunque granché edificante, giacché bisognerebbe passare comunque per la pena è il sincero compianto), ma non ha il diritto di dirlo a nessuno.

          p.s. Ci sono sentenze indimenticabili che il buon amanuense non deve consegnare all’oblio (redegit red.cac.)

        • Parsifal

          Probabilmente era ritenuta tale per le manovre culturali delle lobby dei ricchioni, per vendere vestiti.

          Esatto. E d’accordo sui gusti di Michelangelo, che purtroppo ha impestato anche la Cappella Sistina di androgini. Rimane un capolavoro, ma con pecche notevoli – s’intende, stiamo parlando dal punto di vista estetico.

        • Erasmo

          Può darsi, ex collega, che le interessi questo:
          La Cappella Sistina e la Cappella Paolina: Michelangelo tra riforma e crisi religiosa
          di Massimo Firpo

          Ha un prezzo davvero irrisorio, che persino un genovese può affrontare senza patemi d’animo.

        • PS abbastanza in tema: se a qualcuno interessa, ho fatto il post sul signor (sì, vabbè) Gianluca Vacchi.

  3. lector

    C’entra solo di sguincio con l’argomento del post, ma avete mai visto quel fotomontaggio negazionista (fatto ovviamente passare per vero) dove c’è Hitler che pone amichevolmente il braccio sulla spalla di Jesse Owens? Mi spiace di non essere riuscito a reperirlo.

    • myollnir

      Ma infatti, Hitler non ce l’aveva affatto con i negri: lui odiava gli ebrei, che temeva (xenofobia), e gli slavi e polacchi, che disprezzava (razzismo). Semmai, abbastanza curiosamente, ma in linea con gli atteggiamenti strampalati del nazismo, lui cercava di identificare anche fra i negri gli “ariani” (Watussi, Etiopi) e gli Untermensch (Pigmei, Boscimani): vedi le celebri foto di Leni Riefenstahl.

      • lector

        Sul serio? Non ho mai messo in dubbio la verità storica dell’abbandono della scena da parte di Hitler, al momento della premiazione, per non dover stringere la mano a Jesse Owens in quanto considerato inferiore. Quello che scrivi (“non ce l’aveva affatto con i negri”) mi suona come una vera e propria novità. E ora, che ne sarà dei “nazisti dell’Illinois”?

      • myollnir

        “Hitler didn’t snub me—it was [FDR] who snubbed me. The president didn’t even send me a telegram.” ~Jesse Owens, quoted in Triumph, a book about the 1936 Olympics by Jeremy Schaap.

      • lector

        Grazie.
        RP

      • myollnir

        Un fotomontaggio anche malfatto, se posso permettermi, visto che la nitidezza dei due personaggi è diversa, Owens è illuminato dall’alto e Hitler da sinistra, e sembrano alti uguali (non lo erano, ovviamente).
        Però mi scusi, Lector, non vorrei averle dato l’idea di credere che gli africani per Hitler fossero “alla pari” coi bianchi: semplicemente, non aveva alcun motivo di avercela con loro, visto che l’Impero coloniale lo avevano perso a Versailles, e negri in Germania praticamente non ve n’erano, dato non avevano fatto l’errore, a differenza degli altri Stati coloniali, di farli entrare in casa come cittadini.
        A questo proposito, vorrei ricordare che i tedeschi non hanno dovuto aspettare Hitler per inventare il genocidio, i campi di concentramento e perfino gli esperimenti “scientifici” sui prigionieri: avevano già fatto tutte queste cose in Namibia, in epoca guglielmina; solo recentemente hanno chiesto scusa, ma ovviamente si sono rifiutati di riconoscere un indennizzo economico.
        Fra le cose che fecero in Namibia per sterminare gli Herero, c’era l’avvelenamento dei pozzi. Questa cosa mi è rimasta impressa perché mia madre mi raccontò che fecero lo stesso quando si ritirarono da Perugia, gettando carcasse infette di cavalli morti nell’acquedotto. E’ un fatto di cui ho solo questa testimonianza, non l’ho letto da nessuna parte e non so se lo fecero anche altrove.
        D’altra parte, e chiudo, non credo che avesse degli Arabi un’idea molto migliore di quella che aveva degli Ebrei, anche se magari li rispettava come “tribù guerriere”. Eppure è noto che se ne servì ampiamente, blandendoli ed arruolandoli anche nelle SS, in duplice chiave antiebraica ed anti-inglese.

        • Sul fotomontaggio aggiungo che il braccio destro di H. è visibilmente del tutto abbassato, in contrasto con le dita che spuntano sulla spalla di Owens, il cui braccio destro sembra malamente amputato in un approssimativo intervento d’urgenza sul campo di battaglia.

        • lector

          Sul fatto che sia un fotomontaggio evidente, credo nessuno possa sostenere il contrario, tranne coloro che hanno così pochi neuroni che vagano solitari nella scatola cranica come la particella di sodio dell’acqua Lete, da ritenere che la Shoa sia stata tutta una montatura.
          Ciò doverosamente premesso, credo che nessuna società occidentale possa chiamarsi fuori quando si parla di genocidio di popolazioni primitive. Dagli spagnoli con Aztechi e Incas, ai Portoghesi con indios e schiavi africani, ai belgi nel Congo, ai tedeschi da lei citati, agli inglesi non i maori e tante altre popolazioni sottomesse, ai turchi con i curdi, agli italiani in Etiopia e Libia, agli statunitensi con i nativi americani e scusate se ho dimenticato qualcuno.
          Tutto imputabile alla cupidigia e all’avidità.
          Penso che anche lo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti, in parte, possa imputarsi alla volontà di impadronirsi dei loro beni.

        • Mi permetta sig. lector: nessuna civiltà del mondo, da sempre, tranne quelle che non hanno avuto la forza per fare e perciò hanno subIto. Pare che anche Incas e Atzechi non abbiano scherzato, finché ne ebbero la forza. Poi dovettero subire a loro volta.

        • Se è vero che di genocidi è costellata la Storia, è altrettanto vero che nessuno è mai stato programmato a tavolino, studiato nei dettagli, programmato, pianificato e messo in atto con scrupolosa scientificità (con l’unica parziale eccezione di quello armeno, altrettanto programmato ma messo in atto con metodi più improvvisati). Quanto agli interessi, ho letto da qualche parte che qualcuno ha fatto i conti in tasca alla Germania ed è risultato che ci ha rimesso un bel po’, a cominciare dalla guerra, che sicuramente non si vince rinunciando a trasportare uomini e armi al fronte perché i treni si preferisce usarli per deportare gli ebrei. Va aggiunto che in Germania erano l’1% della popolazione, e anche se buona parte erano benestanti o addirittura ricchi, non era roba tale da poter cambiare la situazione di una nazione. In Polonia invece circa il 90% erano poverissimi, e lì c’era davvero poco da tirar fuori.

        • lector

          Gli Aztechi praticavano l’omicidio rituale sistematico, così come i Toltechi e gli Incas prima di loro. Ma qui si vanno a toccare argomenti con risvolti religiosi e mi sono ripromesso di non farlo più nella vostra pagina. Anche gli Incas sterminavano le popolazioni sottomesse, ma senza la sistematicità “scientifica” dei loro “vicini” mesoamericani.
          Ho letto da qualche parte che le SS si finanziavano con lo sterminio degli ebrei attuato nei campi. Inoltre, i caporioni nazisti si impadronirono di ville, tenute, beni mobili e di tutto ciò che fosse di proprietà degli ebrei, su cui riuscivano a mettere le mani, La Germania in sé ci ha sicuramente perso dall’Olocausto (anche perché gli ebrei erano “buoni tedeschi”), ma l’elite nazionalsocialista ha ben che saputo sfruttare lucidamente a proprio vantaggio i deliri assassini del suo capo.

        • Non ho toccato risvolti religiosi perché non ve ne sono: sono finiti in gas ebrei atei, ebrei che neanche sapevano come fosse fatta una sinagoga, ebrei convertiti al cristianesimo; la religione lì c’entra davvero poco.
          Che gli indiani d’America non fossero esattamente quegli angeli che certa retorica ha tentato di spacciare lo sappiamo (basti pensare a pratiche come lo scotennamento e altre simili amenità), ma non sono sicura che una pratica di omicidi rituali, sia pure sistematica, sia equiparabile alla deportazione di neonati e novantenni in sedia a rotelle per andarli ad ammazzare duemila chilometri più in là, allo studio di tecniche per farne fuori il più possibile nel minor tempo possibile. Nei casi che tu dici dei popoli sottomessi si trattava sempre di una utilità immediata: entro in casa tua e vi ammazzo tutti così poi la casa me la prendo io. Nel caso degli ebrei tedeschi non c’era un popolo sottomesso (la stragrande maggioranza erano totalmente o quasi assimilati), non c’era una terra conquistata. C’erano proprietà private di cui singoli tedeschi si sono impadroniti arricchendosi, ma la Germania come stato, ossia l’Ente che ha promosso il genocidio, fatti tutti i conti (costruzione dei campi, treni utilizzati solo per quello, i più ricchi in assoluto che hanno levato le tende in tempo portandosi via tutto o quasi, industrie che tolte a chi le sapeva far marciare hanno preso a rendere molto meno, cervelli al servizio degli alleati invece che della Germania ecc.) pare proprio che il bilancio sia stato decisamente negativo.

        • lector

          Per i “risvolti religiosi” mi riferivo esclusivamente ad aztechi, toltechi e maya.
          So perfettamente che le deportazioni dei nazisti riguardarono ebrei praticanti, ebrei atei, ebrei agnostici, ebrei marxisti e, forse, anche ebrei che all’inizio avevano guardato con simpatia al nazionalsocialismo.

        • red. cac.

          Sia chiaro che non intendevo mettere in dubbio l’eccezionalità dell’Olocausto. Volevo solo dire che non solo i bianchicci si sono macchiati di stermini di massa o di veri e propri genocidi.
          Ad es., meglio non andare a contare quante tribù africane furono sterminate per ragioni etniche da altre tribù africane, per non parlare di pigmei, boscimani e ottentotti, ben prima che cominciassimo noi bianchicci.
          Direi che ogni civiltà ha le sue macchie sul groppone, ma giudicare la storia con la moderna sensibilità etica, questo lo si fa solo per i bianchicci.

    • Questa invece è autentica

      • Luz Long e Jesse Owens, credo. Bella. Grazie sig.ra Barbara.
        (red.cac.)

        • Sì. Se ferma il mouse sulla foto le compare il titolo con i due nomi. Sempre che non stia leggendo con quella diavoleria con cui manda messaggi da dodici numeri diversi, nel qual caso non so se possa accedere alla conoscenza.

        • red. cac.

          Con nessuna delle diavolerie che ho a disposizione, sig.ra Barbara, riesco a leggere i due nomi. Ma sono abbastanza ferrato in fatto di storia di alcuni sport, in particolare dell’atletica, fino a quando non è diventata uno sport per alieni. Del resto la stessa cosa ho fatto con il ciclismo, e ormai il calcio molto spesso mi irrita.
          Salvo il rugby* in omaggio al nostro amico JT, in particolare dopo averlo visto in tuta accennare un lancio con la palla ovale, e soprattutto il tennis perché, doping o no, è soprattutto sport di destrezza, di intelligenza, di forza mentale… senza dimenticare, ovviamente, che anche lì ci marciano. Però mi par di poter dire che ha meno influenza.

          *Parte di questo messaggio è diretta all’amico JT, che spero non torvo ci guati: confesso che a lungo non ho amato il rugby perché non lo capivo, mi sembrava di vedere solo un mucchio di bestioni che si spingono e cozzano l’uno contro l’altro fino a spezzarsi le ossa. Poi, caro JT, ho cominciato a capire le mischie, e da lì è seguito il resto.

        • Avanti così e fra un po’ comincerà ad apprezzare anche sesso di gruppo (che, come insegna il saggio Woody Allen, ha il vantaggio che uno, volendo, può anche dormire), cominciando a capire i ruoli nella mischia.

        • PS decisamente OT: dovesse avere un attacco di stipsi, vada di là dalla signorina a farsela curare.

        • Pur sprovvisto di stipsi, lusingato dalle Sue parole suadenti, mi sono avventurato. E adesso chi mai significar per verba porìa il dilagar suo di verba e il mio (non di verba)?
          Mi astengo da considerazioni maligne sulla retroattiva acidità della signorina.

        • Certo che la fantasia di poter dire no a chi mai ti ha messa in condizione di poter dire un sì, è stuzzichevole assai. Se mezza Italia ha riso del “non sono una donna a disposizione” di Rosy Bindi, che dire di questa qua?

        • red. cac.

          Mi faccia capire, sig.ra Barbara: Lei intende che lui non se l’è mai amplessata, nemmeno quelle due volte da una botta e via?
          Non mi pronuncio.
          In effetti viene il dubbio…
          Mah. Non è cosa certa come quella del nostro amico JT fino a quando le lezioni di acchiappo pare abbiano dato qualche frutto dopo anni di studio teorico.

        • Uno che dice eri una splendida ventenne? A lei? Uno che anche se lei lo sa che ha sessant’anni è però ancora uno splendido esemplare di maschio umano, a quaranta si trombava lei? Non so se le sia sfuggito che questa è dichiaratamente una storia di fantasia, che dovrebbe significare il riscatto della cozza, a cui lo strafigo invecchiato si rivolgerebbe perché con una giovane sfigurerebbe. Beh, io che vivo di realtà e non di fantasia, i sessantenni strafighi e ben conservati li vedo rivolgersi proprio alle giovani, non alle cozze quarantenni (e quelle labbra che sfiorano l’orecchio? Eh? ne vogliamo parlare?)

        • red. cac

          Pensavo, in un momento di debolezza, con i tappi di cera nelle orecchie… ma non ci credevo neppure io.
          Insomma, non se l’è amplessata (non è una storia di fantasia) e lei si vendica così (questa è una storia di fantasia).

        • Sì, la conclusione mi sembra corretta.

        • myollnir

          Ho giusto sessant’anni. Spero di non dovermi preoccupare.

        • Ma tu usi le cremine anti-age? (giusto un accidente: fra un mese e mezzo ne fai sessantuno!)

        • Scusate. Lo so che dovrei vergognarmi e forse anche un po’ mi ci vergogno, ma come l’ho letto ho pensato a “lei”.
          https://limbranauta.wordpress.com/2017/08/13/nuova-fauna-veneziana/




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  • tutto va p€r il m€glio con la miglior€ d€ll€ mon€t€ unich€ possibili

  • CASTIGAT RIDENDO MURES


    [Questo blog potrebbe fare uso di cookies. Se siete così fessi e perdigiorno, potete consultare la privacy policy di WordPress e non romperci il cazzo ulteriormente]

    QUESTO BLOG TRATTA DI FESSI. “FESSO” E’:
    A. UNO CHE PARLA E SCRIVE UN PO’ PIU’ SU DEL SUO CULO;
    B. UNO CHE SPUTA SENTENZE VERSO L’ALTO, IGNORANDO GLI EFFETTI DELLA FORZA DI GRAVITA’;
    C. UNO CHE SE GLI DAI UNA CORDA ABBASTANZA LUNGA CI S’IMPICCA DA SOLO.
    IL NOSTRO FESSO PREFERITO E’
    TOPOGONZO, CHE DA’ (SUO MALGRADO) IL NOME AL BLOG(1). UN ALTRO FESSO, INCAPACE PERSINO DI DARE IL NOME, E’ IL SIG. TRAIN. MA IL BLOG E’ DEDICATO ANCHE A TUTTI GLI ALTRI.
    IL BLOG NASCE DA UN ATTO DI RIBELLIONE. I REDATTORI INTERVENIVANO IN ALCUNI ‘BLOG, CON COMMENTI SALACI MA NON VOLGARI. GLI SVENTURATI FESSI, INCAPACI DI RISPONDERE, MA FORTI DELLA POSIZIONE DI TENUTARIO DEL BLOG, RASCHIAVANO VIA I COMMENTI SGRADITI. ALLORA IL PIU’ INTRAPRENDENTE DI NOI LO HA APERTO LUI, UN BLOG. FESSI, PROVATE A RASCHIARE VIA, ADESSO.
    IL BLOG VUOLE EDUCARE E DIVERTIRE:
    EDUCARE I FESSI, DIVERTIRE GLI ALTRI. SPERIAMO DI DIVERTIRE, DUBITIAMO DI EDUCARE.
    LA NOSTRA MATERIA PRIMA E’ DI PRIMISSIMA SCELTA: DISPONIAMO DI UN ARCHIVIO STERMINATO DI CITAZIONI AUTENTICHE, CHE TESTUALMENTE UTILIZZEREMO.
    IN GENERE LE CITAZIONI SI COMMENTANO DA SOLE, MA ESORTIAMO I LETTORI
    (2), FESSI E NO, ALLA CHIOSA ANCHE CRITICA. NOI NON RASCHIAMO.

    (1) Il blog si chiama “Topgonzo”, il nostro fesso preferito è invece TOPOGONZO, il quale, chissà perché, insiste a firmarsi TopGanz.
    (2) La qualifica di “lettore” la rilascia esclusivamente la redazione; ma poiché essa implica l’appartenenza al genere umano, ne sono esclusi i topigonzi mendaci, per i quali vige il libero raschiamento.

    LA PENNA D’OCA

     

     Quindi, la voce da paperetta è perché non usa il diaframma. Sulle prime siamo rimasti perplessi, Signorina. E a che le serve il diaframma, ci chiedevamo. Poi abbiamo capito: è il diaframma in dotazione, non quello per scopare.


    All morons hate it when you call them a moron. – J.D. Salinger

     

    E’ impossibile sottovalutare il sig. Train, perché mentre voi lo giudicate in base alla penultima cazzata, lui ne ha già detta un’altra più grossa.  –  Zenone Eleatico.

     

    Non si può pretendere che il maiale si diverta alla sagra della porchetta. – Un redattore di Topgonzo


    Premio D eci e lode
    “…tra le decine di migliaia di blog in circolazione molti sono quelli interessanti, molti sono quelli intelligenti, molti sono quelli che stimolano la mente… e dunque… che fare? Faccio che ne cito uno solo, particolare, speciale, diverso, certa che nessuno degli amicititolari di blog con tutte le caratteristiche dette sopra avrà ad offendersene” (Barbara)

    https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR8CxdI6Ky8G1ca1qT4F0D_UvD9-R3o2vbaO9C4hFCO20u7wdPO
    Questo niblog applica il Metodo Montessori, nella variante con frustino.


     

     
          Award granted by Mr. Raccoon.
    (But our fools should get the credit)


     CITAZIONI
    (Ci siamo accorti che ormai le citazioni dei nostri fessi sono autentico oggetto di culto nella blogosfera. Sempre più spesso si trovano utilizzate in post e commenti. Dovremmo virtuosamente invitare a citare la fonte –  non noi, ovviamente, ma gli autori – ma noi non siamo virtuosi. Usatele in libertà, e procurerete un po’ di divertimento.
    Ricordate che sono tutte rigorosamente autentiche e testuali, salvo espressa indicazione contraria)


    “probabilmente non sai neanche cosa avrai detto mai per essere contraddetto. Se tu avessi davvero voluto intendere qualcosa di diverso da quel che hai scritto nel post, avresti scritto qualcosa di diverso da quel che intende chiunque legga.” – Topo Gonzo chiosatore

    “Fiumi di inchiostro sono stati gettati riguardo questa unica resgistrazione” – Jazztrain

     “Ciao Fratello, dovevi sentire il profumo che emanavano questi dolci. Pensa alla delicata ricotta, ai raffinati candidi fatti in casa, alla glassa sopraffina etc. etc. ai cappucci fatti in casa! Approfitto dello spazio per augurarti un fraterno augurio”. – Jazztrain


    “Il folle assassino senza volerlo mise fine una volta per tutte a una stagione irripetibile aprendo un vuoto che non è mai stato più colmato.” – Jazztrain


    “Guardi, non mi interessa affatto replicare, non la considero una persona particolarmente interessante e particolarmente intelligente da considerar
    lo come interlocutore, per me lei è solo un noioso rompiscatole pieno di boria e saccenza.” Jazztrain, 31.3.2009

    “Ho letto en passant alcuni commenti da parte di qualcuno che ha spudoratamente torto marcio, e ovviamente non meritano alcuna risposta per la loro estrema pochezza”. – Jazztrain

    “Scomparso esattamente 10 anni fa, vorrei omaggiarlo pubblicando alcuni video che lo vedono come indiscusso e controverso protagonista.” – Jazztrain

    “Per Don Peppino: personalmente sono lusingato che voi dedichiate il vostro prezioso tempo a disposizione nei miei confronti. Vorrei farvi notare che qui spreca malamente il suo talento dando retta a dei oziosi perditempo.
    – Jazztrain

    “Mi spiace, non so scrivere qualcosa di più chiaro di quel che ho già scritto e che quindi posso solo ripetere qui di seguito”. – Topo Gonzo

    “noi occidentali abbiamo a presunzione di reputarci migliori rispetto alle altre società, per questo motivo ci illudiamo illuministicamente di imporre dall’alto le nostre usanze. Gli effetti in realtà vandeane sono deleteri e controproducenti.” – Jazztrain

    “Passavo di qua per caso: scopro che avete la faccia tosta di parlare” – Jazztrain

    La nostra disciplina non è affatto ben conosciuta perché i giornalisti s’ interessino realmente affinché la dama internazionale possa avere la copertura mediatica che merita.” – Jazztrain  (che ci fa così comprendere come mai i giornalisti girino alla larga)

    “Solo gli sciocchi ridono di queste cose” – Jazztrain (commentando un brano in cui si rideva di lui

    “Di storici ne conosco parecchi, proprio oggi sono stato in compagnia di uno dei maggiori del Nord Sardegna, una persona squisita ed umilissima nonché coltissima”. – Jazztrain

    “Nemmeno Alfred Hitchcock avrebbe potuto immaginare una cosa simile: un titolo deciso all’ultimo turno quando sembrava che i giochi erano ormai fatti.” – Jazztrain

    “sarebbe un sito pedagogico di scacchi organizzato da istruttori della FSI il cui scopo sarebbe quello di trovare metodologie per incuriosire e coinvolgere i ragazzini che vorrebbero imparare a giocare a scacchi.” – Jazztrain (palpabilmente dubitoso)

    “Bisogna Cacciar fuori il rospo che ci rode” (Topogonzo)

    “Ogni tanto non farebbe male ricordare una tantum a costoro di essere dei poveracci, sembra che se la prendano moltissimo”.  – Jazztrain con Malvone (e perché dovremmo prendercela? saranno pure fatti vostri se siete dei poveracci)

    “In futuro consiglierei a chi copia i link senza capirli di informarsi meglio e di evitare di scrivere fesserie, altrimenti si commettono brutte figure.” – Jazztrain 

    “L’istituto dell’immunità, infatti, è un derivato della prerogativa di sacralità ed inviolabilità del Re” – Il Dottor Malvone

    “Trattasi di parvenu cui non è stato concesso di accedere a certi anelati contesti e che di ciò hanno conservato, nel freezer della loro anima nera, un profondo rancore e il miserabile, bilioso giuramento di farne cruda vendetta. Sono imbecilli facili alla frustrazione e intessuti di male, la quintessenza della banalità del male.”  – Topo Gonzo (si riferisce alla piccola borghesia berlusconiana)

    “Devo dire, controparafrasando Boileau, che “ogni volta che leggo questa arringa mi compiaccio delle mie scritture” ma soprattutto dell’essere nato uomo e non verme, grazie a Dio”. – Topogonzo

    “Garantisco che il dubbio è da sempre la mia più fedele compagnia, almeno da quando ho l’uso della ragione. Motivo per cui quello di avere torto o di non aver capito le ragioni degli altri mi accompagna ogni volta che discuto con qualcuno. Immancabilmente, puntualmente.” – Topogonzo

    “Simpatica la battuta :-D” – Jazztrain

    “Mia figlia – annuncia Antonio Socci – si trova in coma all’ospedale di Firenze per un inspiegabile arresto cardiaco”. Dispiace tanto, ma non dovrebbe essere un problema. Due suore, un sondino nasogastrico e sia fatta la volontà di Dio. – Il Dottor Malvone

    “non può pretendere di imporre agli altri una conoscenza che non mi compete .” – Jazztrain

    “Voi siete intolleranti, ottusi, presuntuosi, antipatici, odiosi, bugiardi, malevoli, disonesti, ricattatori.
    Siete la melma putrida della blogosfera. ” – Jazztrain
    (chissà di chi parla)

    “Mi riferivo a quel tizio di 67 anni che fa morire di inedia i piccioni. Sarà un misantropo.” – Jazztrain

    “Se la mia squadra del cuore avesse comprato i campionati di calcio o avesse barato chiederei giustizia, non la difenderei per gli illeciti che avrebbe commesso.” – Jazztrain (ormai Mourinho sa l’italiano molto meglio di lui)

    “Risposta alquanto debole oserei dire, che rafforza in me una concezione secondo la quale i liberisti all’italiana hanno una concezione fideistica e religiosa del Mercato. Come se questo, dotato di poteri divini, stabilirebbe quali siano le materie utili e quali siano le materie inutili.” Jazztrain 

    “Vaal adotta senza volerlo il principio di ragion sufficiente. Attraverso questo principio cui è necessaria e sufficiente quella materia che rispetta i criteri di Mercato, mentre non è necessaria e sufficiente ciò che non è.”- Jazztrain (no, nessun taglio, aggiunta o alterazione maliziosa. Così ha scritto, fra due a capo)

    “Che ruolo avrebbe all’interno di una società di mercato lo studio del greco e latino?La storia o la geografia, o meglio ancora l’astratta e astrusa metafisica?Questo è il nocciolo del problema ed è per questo che non è possibile adottare un metodo che ricorda quella dei medici napoleonici che, durante le famose battaglie del Generale corso, erano solito amputare le carni martoriate dei feriti.” – Jazztrain 

    “…la redazione del blog topgonzo, una sorta di dagospia scadente dedicata alla blogosfera” – Poverobucharin

     “Mi ha fatto assai piacere scoprirmi in perfetto accordo con Severino, Cacciari, Vattimo e Sofri” – Il Dottor Malvone (e pensi il piacere dei quattro fortunati, Dottore)

     “Si vede che non sapete come perdere tempo inutilmente” – Jazztrain

    “Sentì uno spazientirsi salirgli dentro. Buttò tutto all’aria e andò a cadersene sul divano, dove il sonno lo raggiunse, tramortendolo. Si svegliò alle prime luci dell’alba, con una idea.” – Malvone romanziere (1987)

    “Non si può pretendere che gli esseri umani siano coerenti con ciò che hanno affermato venti, dieci o cinque anni fa, l’anno scorso o ieri” – Il Dottor Malvone

    “Lo sono, ossessionato da SB, esattamente come i Rosselli lo erano di un altro famoso puttaniere cialtrone che la nostra follia mandò al potere” – Topogonzo immodesto

    “We witnessed something only marginally mammalian in there, sir” – J.F.Wallace a Odean Pope, dopo avere visionato il sig. Train

    “Non dovreste far fatica a riconoscerlo: è quello esperto in niente-di-particolare e a cui viene più facile la posa di uomo-di-mondo.”  – Il Dottor Malvone (sempre narcisista) 

    Sempre meglio subire una – rimediabile – lacertazione dei coglioni che sorbirsi indenni tanta diarroica deiezione causa innata indisponibilità dei medesimi”.  – Topo Gonzo 

    Poveretto, come se la prende e come mi sto divertendo!” – Jazztarin (con le lagrime agli occhi) 

    L’anonimo interlocutore, IP 79.xx.131.xxx non è gradito. Qui la netiquette si rispetta.”  – Jazztrain

    “La nausea mi costringe alla scrittura privata, mi scuso col lettore affezionato.” – Il Dottor Malvone (segue, al solito, una valanga di post)

    “Contro di me odio e invidia”  – Berlusconi e Jazztrain

    “Meriterebbe che qualcuno, per insegnarle l’educazione come si deve, le dia una bella suonata di santa ragione” (Jazztrain)

    “Grazie a cari amici che ho nelle forze dell’ordine, mi informerò chi siete, cosa fate, dove vivete e così via.”Jazztrain

    “sono appena tornato da uno spuntino, in queste sere sono parecchio desiderato e mangio e bevo alla faccia vostra” – Jazztrain

    “Non se la prenda per qualche mala parola detta fuor dal sen fuggita” (Jazztrain, rivolto al sig. Fuffolo)

    “Adinolfi, che sa tutto di loro, compreso tutti i loro veri nomi e cognomi dalla Supervisora in poi, li considera dei poveracci senza arte né parte.” – Jazztrain (come spia, un po’ meno bello di Mata Hari, ma in compenso molto più fesso)

    “chi fa del moralismo sull’eventuale trasformismo di Malvino dovrebbe giustificare a sua volta la giravolta a 360 gradi da anti a pro Adinolfi ” – Jazztrain. Poi, piccato per i conseguenti lazzi di un lettore:   “Se non le piace il 360 gradi si metta pure a 90 gradi, posizione pericolosa, ma farebbe la gioia di certi suoi amici omofili.”

    “Costui non ha alcun rispetto per le donne, le vede solo come oggetto sessuale.” – Jazztrain 

    “E’ un seguace degli scacchi all’italiana… vorrebbe che si promuova…”  (promoter Train)

    “Un altro al posto mio non so cosa avrebbe fatto, forse si sarebbe suicidato oppure li avrebbe sterminati come un serial killer”. Jazztrain (versione Full Metal Jacket)

    “chi non gioca a poker, scacchi, bridge, dama internazionale e gratta e vinci non capisce lo spirito e si rosica il fegato come un roditore.” – Jazztrain (ignoravamo che i roditori si rosicassero il fegato, ma c’è sempre qualcosa da imparare)

    “fatemelo dire da grande idealista, che schifo”  – Il Dottor Malvone

    “Gli italiani – irrimediabilmente cialtroni e fascisti per una metà buona (gli altri hanno altri generi di difetti forse non meno gravi)” –  Topogonzo severo.

    “Purtroppo nel nostro paese sono poche le voci che cantano fuori dal coro, chi per opportunismo o chi per viltà si preferisce salire sempre dalla parte del potente di turno. Se ce ne fossero di più sarebbe un bene per la nostra democrazia.” – Jazztrain

    “To fall in love vuol dire innamorare o cadere in amore. Deriva da to fall che significa cadere, mentre love vuol dire amore.”
    Jazztrain

    “C’ho na famiglia e quindi c’ho da fare.”
    Giamba

    “La mia vita e la mia famiglia sono la mia ragione di vita.”
    Giamba

    “MI NONNO, FASCISTA DELA PRIMA ORA, DI QUELLI REPUBBLICANI ED ANTILERICALI A LI PRETIO JE MENAVA COR MANGANELLO”  – Giamba (che vuol fare bella figura col Dottor Malvone)

    “Sai come se chiama chi rispetta le regole quando le regole non sono uguali per tutti figliuolo?Se chiama COGLIONE”.
    Giamba

    “L’unica vera opposizione è quella di Di Pietro, bisogna prendere atto. Finisce ingloriosamente il PD.”
    Jazztrain (dal film: “Funerale all’Asinara”)

    inizio a comprendere perchè in rete ti chiamano “il sommo”.
    Un estimatore del Dottor Malvone

    “C’est moi, naturalment, MIRAGE !”

    “Ascolti quanta pregnanza ed esaustività in questo detto abruzzese: L’OMM A DA PUZZA E LA FEMMENA HA DA PUZZA DELL’OMM SUE !!  L‘uomo deve puzzare e la femmina deve puzzare del suo uomo. La maestosità del maschio, che impregna il territorio col suo odore. E la femmina che lo segue,totalmente posseduta, al punto di essere totalmente impregnata del suo odore” (Giamba)

    e sti cazzi lo dico pure a Ichino.”
    Jazztrain (per legittima difesa)

    Jazztrain (a Malvone, riferendosi a uno di noi): “Secondo me questo tizio ha dei seri problemi.”
    Il Dottor Malvone: “Anche lei non scherza, gentile Jazztrain.  

    rivolto al sig. Nardi, “Indovini a quale categoria delle tre lei appartiene, credo che saprà darsi una risposta da solo, se ne è capace”
    Jazztrain (sul blog del topo, indispettito perché capita dal sig. Nardi proprio mentre fa le pulizie).

    “non mi piace umiliare gli altri, nemmeno i poveri falliti come teddy”
    Jazztrain

    “Senza il branco vai in affanno e regolarmente ne vieni travolto”
    Jazztrain 
    (rivolto a un redattore che, a detta del sig. Train, è regolarmente travolto dal branco… o dall’affanno?)  

    Erasmo, una signora m’ha parlato di te ed è stato assai divertente. Ad un certo punto, mi sono sentito imbarazzato io per te e l’ho pregata di smettere, saprai come sono crudeli, le donne.”
     Quel gentiluomo del Dottor Malvone

    Cara…. redazione, somigliante al Dio bifronte, deve ancora dimostrarmi d’esser indefessa, lei chiedo quindi: lei è fessa o indefessa?”  Amerigo Rutigliano

    “Ci sono poi i cosidetti onesti e galantuomini che scopri podofili, etc, etc, etc.
    Amerigo Rutigliano

    “Quanto a Giacomo Leopardi.Non è di mio gusto, lo trovo noioso come tutto quello che afferma, compreso il pensiero birbantesco.”
    Amerigo Rutigliano

    “Non so se ho un anima, sò però quello che occorre al paese a prescindere.”
    Amerigo Rutigliano

    “Il Presidente Prodi è un mio carissimo amico che sono andato a trovare  anche al Parlamento Europeo. oggi è stato messo da parte ma non dal sottoscritto, molte sono le lettere che ci siamo spediti, uno scambio
    epistolare profiquo.”
    Amerigo Rutigliano

    “Se il pianeta internet si unirebbe per ragioni condivise, sarebbe il terzo partito italiano.”
    Amerigo Rutigliano

    Io sono una persona di cultura, che conosce le cose del mondo e ne trae le conseguenze. Parlare di Leopardi, Petrarca, Alighieri, Tasso, etc è cosa normale almeno per me, come parlare in Italiano o inglese”.
    Amerigo Rutigliano

    “Lei si permette di dare giudizi morali sugli altri, di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni”
    Jazztrain

    “Malvino è Malvino e tutti voi messi insieme non siete un cazzo”
    Il Dottor Malvone (lui medesimo)

    “io so’ io e voi nun zete un cazzo”
    Jazztrain (previa googlata)

    “Malvino, secondo lei, Papa Ratzinger potrebbe ripristinare l’uso di baciare il piede in pubblico? I leccapiedi saranno contenti, faranno a gara per baciare il piede del Santo Pontefice e si rammaricheranno di non poter baciare il sacro buco”.
    Jazztrain (
    mentre lecca una parte imprecisata del corpo del Dottore)
    Domani per fare un dispetto alla Moratti parlerò di Charles Darwin
    Jazztrain

    L’Orinoco ha un delta, un delta vastissimo e per questo particolarmente famoso, e nessuna foce. (Topogonzo)

    cosa vuoi che potrebbe interessare agli altri della mia facoltà ironica (Topogonzo)

    D’accordo, diamolo per appurato, io sono un fesso (Topogonzo)

    Il giusto colleziona cicatrici, il codardo scudi (Topogonzo)

    avrete sete e sarete dissetati, avrete fame e sarete diffamati
    (no, non è di Topogonzo, ma lo sembra)

    Non mi sottraggo mai alle risposte soprattutto da uno che non ha mai fatto domande. (Jazztrain)

    “…Mi ha cassato due commenti… solo perché ho scritto un periodo ipotetico del tipo “Se Magdi Allam fosse vissuto nell’ottocento sarebbe stato un capo ascaro”
    Jazztrain (
    si tratta di un periodo ipotetico del 69° tipo)

    “Se fossero interessati… mi avrebbero chiesto delucidazini come farebbe… qualsiasi persona che vorrebbe saperne di più”
    Jazztrain (si tratta di un periodo ipotetico del milleduesimo tipo)

    “la verità si costruisce insieme agli altri, nel rispetto degli altri” 

    Il Dottor Malvone

    “Si, sei un’idiota. Talmente idiot da dire “troll” a me, convinto che io ci creda e/o che qualcuno ci creda..” Giamba (in feroce polemica con la grammatica)

    “Te dico solo questo..Nun poi fa na cosa a me e rimane sulla Terra.Nun ce sta più spazio pe te sul pianeta..
    Aspettate qualunque cosa in qualunque monento della giornata..Per il resto della vita. Guardate intorno quanno esci d casa..Anzi fa na cosa..Nun usci’ proprio..I tempi sono cattivi..
    Giamba

    “Cosa hanno in comune i due musicisti? Entrambi suonavano il flauto, entrambi si conoscevano”.
    Jazztrain
    “Prima o poi il veleno che producete vi intossicherà. Morirete poveri e pazzi.” 
    (Jazztrain)

    “Sia chiaro, però, perché non vorrei sembrarle un insensibile: io soffro all’appassire di una begonia, il suo appassire mi sembra davvero morte.”
    Il Dottor Malvone

    “Ho il dovere di presentarmi in pubblico quando ho conseguito un successo nei tornei in cui ho partecipato; ho il dovere di presentarmi quando ho fatto un servizio fotografico particolarmente apprezzato dagli addetti ai lavori. Lemie foto sono state pubblicate persino sui siti esteri specializzati” (Jazztrain)

    “Ti spacci per uomo e invece sei omo.”
    Jazztrain (risoltosi all’estremo oltraggio)

    “Io le mie idee so formarmele da solo”
    Topogonzo (a Naomi Klein, per l’accusa di plagio al suo pamphlet del 2004 sulle magliette tarmate della Diesel)

    “Le scuole private e cattoliche si sfregheranno le mani… L?attuale governo sarà sommerso da una rivolta di piazza che il sessantotto al confronto è stata una bazzecola”
    Amerigo Rutigliano o il sig. Train?

    “Approfitto dello spazio per citare un passo di Piero Calamandrei, tratto dal blog di Grillo “ (Jazztrain)

    Se per voi Marziale è spagnolo allora Virgilio è italiano, mentre Giulio Cesare è romano de Roma, Cicerone invece è burino perché è nato ad Arpino!” Jazztrain

    “L’unica cosa che sa dire il Signor Erasmo è come si coniugano i verbi, come si concordano gli aggettivi, come si costruisce una bella frase ad effetto”.
    Jazztrain
    (non si sa se severo o invidioso)

    “Questa mattina alle undici e mezzo sono stato convinto ad andare a fare colazione”
    L’Adipolfo (insolitamente remissivo)

    “Le rispondo una volta per tutte, mi pare strano che il titolare (N.d.R: del blog, id est Topo Gonzo) capisca benissimo il senso ed il significato di quello che ho scritto e lei no, questo mi fa pensare male”. (Jazztrain alla sig.ra ADA) “S.ra Ada, lei mi fraintende totalmente se pensa che la mia intenzione fosse quella di difendere JT.” (Topogonzo ormai sagace)

    ”Siete degli inetti che ve la prendete con personaggi modesti come Top Ganz e Jazztrain che non fanno nulla di male. Vi sentite forti con i deboli, ma con i forti della blogsfera non siete capaci.”
    Jazztrain

    O contraire, mon petit chou Pirly!
    (TopoGonzo parigino)

    “Come nella dama all’italiana, gli scacchi all’italiana aveva delle regole particolari ”
    Jazztrain

    “non tengo in alcun conto dei vostri malevoli giudizi, o meglio dei vostri ottusi pregiudizi.”
    Jazztrain

    “Il modo migliore per “relazionarsi” con loro è quello di prenderli in giro. Non è difficile perché sono del tutto privi di autoironia e di senso dell’umorismo”
    Jazztrain

    ” sono contento di avere sbagliato perché in virtù di quello che è accaduto oggi ricorderò sempre che mice è il plurale di mouse e che quest’ultimo è un sostantivo irregolare. Non si smette mai di imparare”.
    Jazztrain (convinto di aver cominciato)

    Sorry, you had made a wrong.
    Jazztrain (sta correggendo l’inglese a qualcun altro)

    “Personalmente, è da quando ho l’uso della ragione che m’accorgo dell’esistenza dei fascisti. ”
    Topogonzo

    “Si comportano come quelli che, per vincere la noia quotidiana, andavano su, nei cavalcavia delle autostrade, per gettare macigni ai malcapitati automobilisti che passavano per caso.”
    Jazztrain (sta parlando di noi)

    “Come si spiegano gli errori? Bignamescamente potrei rispondere così: essendo l’uomo un ente finito e limitato, ergo non è perfetto pur essendo perfettibile ed emendabie”
    (Jazztrain)

    “Putin è un dittatore? Non mi pare che abbia commesso un colpo di stato.”
    Jazztrain

    “Francesco Nardi è diventato sucube dei peggior figuri della blogsfera”
    Poi rilegge, e ci ripensa: “Erata corrige: succube”
    Jazztrain

    Ohilà, merdacce, m’hanno detto che è morto uno della vostra brigata. Ovviamente mi dispiace tanto: a troll che muore, cordoglio d’oro.”
    Il Dottor Malvone

    “Purtroppo in nessun altra regione del nostro paese non esiste un festival internazionale paragonabile a quello della città trentina”
    Jazztrain, in cauta discesa per i dirupi della doppia negazione

    “Mai avuto niente da ridire su Andrea Marcenaro, personalmente lo trovo delizioso.”

    Il Dottor Malvone, insolitamente benevolo

    “Non abbiamo proprio capito, noi democratici, che il problema non è frequentare idraulici o candidare singoli operai, ma esserlo davvero?”
    L’Adipolfo

    “Sì, certe volte lo penso: Gramsci e Pasolini, prima o poi, dovranno essere destrutturati, se non si vorrà che la vocazione provincialistica della cultura italiana la isoli dalla globalizzazione, la possa far dannare fino all’incistamento vaticano”
    Il Dottor Malvone (anche noi, Dottore, certe volte lo pensiamo: che lei non sappia cosa scrive)

    “il linguaggio filosofico trascende le regole morfologiche grammaticali”
    Jazztrain

    Sono domande inproponibili e come se dicessi se lei è cretino è non è cretino.”
    Jazztrain

    “per riuscire a parlare coi topi, occorrerebbe squittire. ”
    Topogonzo (dai “Pensieri”)

    “nella storia, la filosofia, la storia dell’arte, la geografia, l’educazione fisica non esistono gli scritti perché sono materie orali”.
    Jazztrain

    “ho imparato una cosa: nel gioco si vince, si perde, si pareggia.”
    Jazztrain

    “non c’è concetto al mondo che strida più e faccia meno scintille di un napoletanto su una pista da sci.”
    Topogonzo

    “Beh ma come puoi pretendere ke un cretino si dediki ad uno sport della mente?? Se la sua mente non funziona del tutto.Credo sia inconciliabile.”
    Un amico del sig. Train, che si firma “8”

    (gli scacchi sono) sempre meglio che guardare programmi cretini o, peggio, guardare i combattimenti di “vale tudo” (o street fighting, dove se le suonano sul ring senza esclusione di colpi) in TV.
    Il fido Totonno

    “Visto che ci tenete, risponderò più che esaurientemente con un’altra domanda”
    (Topogonzo dei miracoli)

    “Oggi si disputa il test-match tra Sud Africa e Italia, per chi non ha Sky può seguire in diretta questo sito (segue link NDR) e “vedere”, si fa per dire, la partita. Buon divertimento.”
    Jazztrain (grazie, sig. Train. Si fa per dire)

    Non bisogna mai sottovalutare Leo Strauss”
    Il Dottor Malvone
    (non ci permetteremmo mai, Dottore)

    Provi solo a sfiorarmi, non so cosa potrebbe accadergli.”
    Jazztrain (temendo le nerbate del precettor Teddy) 

    “le donne sono crudeli” (Jazztrain)

    “Spero che gli studenti interessati non vengano a sapere che un loro insegnante scriva…”
    sig. Train
    (asino tutelare dei congiuntivi)

    “Sono tanti i ragazzi pednolari che la mattina viaggiano per arrivare in tempo alle lezioni”
    Jazztrain
    (che non si pensi che molti viaggiano per arrivare quando capita)

    “in assoluto le bombe alla crema di tornatora la domenica mattina presto sono state il pasto migliore”
    poi, pensoso: “anche i fazzoletti con il gheriglio di noce”
    L’Adipolfo 
    (per la serie: io ho solo dubbi, le certezze le lascio ai magri)

     

    “Occorre quindi  una più maggiore protezione della dignità e dei diritti umani”
    Amerigo Rutigliano

    “Spesso i lettori onnivori non selezionano qualitativamente”
    Jazztrain, lettore anoressico

     

    Mi sono beccato l’epiteto di “buonista”, io, io che sezionavo lucertole vive a undici anni.
    Il Dottor Malvone
    (in giallo le parti superflue della citazione)

    E’ tipico dello stile del signor Train. Si diverte un casino a installare il dubbio nei confronti dell’interlocutore”.
    Un sicofante del sig. Train
    (parlando del sig. Train medesimo)

    “si è fatto ospitare gratis ed amor dei in quel di Fiumefreddo di Sicilia” – Jazztrain

    “Come mai elimina i post scomodi che riguardano la Nirestein. lei dimostra d’essere un depresso stupido ebreo?” (Amerigo Rutigliano)

    “Ma perchè fai sempre confusione piccolo ebreo?  Perchè dilapridi tutte queste parole per costruire scenari visionari e mistificatori della realtà? Sei datato, anacronistico, obsoleto e psicotico piccolo ebreo..Smettila di
    alzare polvere..Te la diraderemo ogni volta..Senza pietà per te ed il tuo bisogno di allopntanare la realtà..”

    Giamba, sul blog di Marcoz

    “Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell’animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica”
    Topogonzo

    “Femmine che non hanno alcuna gratificazione nel rapporto sessuale e si danno ala politica per avere potere:
    Esempi: Anna Finocchiaro, Rosy Bindi, Livia Turco.”
    Giamba

    “Quello che scrivi, caro Zio Giamba, è sacrosanto”
    Jazztrain


    “queste polemiche da cortile lasciano il tempo che trovano, sono due personaggi che non hanno alcun spessore e che sono dotati di spirito di patata”  – Jazztrain

    “Il Kossovo era una regione come può esserLA l’Umbria per l’Italia”
    [Romeo Casti].

    “All’ultimo turno come da un pò di tempo mi accade da un pò di tempo a questa parte vado in black-out” –
    Jazztrain

    “La ringrazio per la domanda, che per vari motivi, non potrà mai essere esauriente”. –
    Jazztrain

     

    “il pensare Dio è un atto di Fede perché se fossimo veramente liberi di pensare liberamente correremo il rischio, come direbbe a sua volta Agostino, di finire all’inferno. A meno che tu non possieda una concezione di stampo Deista massonico, ma questo è un altro modo di interpretare Dio”.

    Jazztrain


    “E quello che dobbiamo chiederci è questo: si vive meglio in un paese dove i pidocchi ottusi che devono pagarli lesinano su salari e stipendi o in un paese dove l’entità di salari e stipendi sono sentiti come gli ultimi dei problemi?”
    Topogonzo

    “Il mio scopo è trasmettere good vibrations”
    Jazztrain


    “Io sono di Riposto, ergo non sono di Giarre anche se mi trovo alla Maddalena (SS)
    Jazztrain

    “Ieri mattina, mentre stavo facendo due chiacchiere al telefono con una persona amica, mi viene posta una domanda apparentemente banale, ma non facile da rispondere subito e soprattutto non facile da rispondere per telefono”
    (Un docente di lettere e filosofia nei licei)

    “Noto che ci sono alcuni individui particolarmente attenti a far l’analisi logica, grammaticale e semiologica di ciò che scrivo. A costoro dico solo una cosa: i filosofi non sanno scrivere”
    (Sempre lo stesso docente di lettere e filosofia nei licei)

    “il calcio è malato, è ora di lasciarlo al suo capezzale”
    (Jazztrain)

    “Blog mobbing lo fanno essenzialmente dei commentatori che si inventano fantsiosi nickname con il preciso scopo di seminare zizzania. Sono simili ai troll”
    Jazztrain

    (rivolto a un interlocutore che lo aveva stuzzicato sull’Ariosto) “Canto le donne, le armi ed i cavalier…Lascia stare, nel 1993 mi cimentai nella titanica lettura dell’Ariosto, devo dire che mi ricordi quei cittadini ingrati ad Orlando perché li liberò dal mostro che voleva divorare nuda la bellissima Angelica.”
    Jazztrain  
    (nuda la voleva divorare, quel porco)

    “quel pozzo nero chiamato Topgonzo, dove le caviglie affondano nell’acquitrino delle più saccenti insulsaggini e nello sterco del branco che rifugge vile e intimorito dalle individualità, insomma nelle merdose scorie mobili del moralismo più abietto”
    Topogonzo

    “noi della Cdl siamo stanchi di ammazzare un vitello grasso ad ogni va e vieni di figliuol prodigo”
    Il dott. Malvone
    (agosto 2003)

    “Fu  la prima volta che vidi un concerto jazz per piano solo e fu la prima volta che lo apprezzai per intero” –
    Jazztrain

    “el topon saria pegio ch’el buso”
    Topogonzo (sì, è autentica)

    “Il sud era più economicamente messo meglio del resto d’italia”
    dott. mirage

    “non credo che non esista soggetto al mondo (…) tanto imbecille o sprovveduto da definire “politologo”, chessoìo, Aristotele o Mantesqueieu o Croce”.
    Topogonzo

    “Stellwagen, trascorre spesso il  pomeriggio giocando a dama internazionale massacrando giocatori di medio livello. Io ho avuto l’onore di conoscerlo”
    Jazztrain (ci immaginiamo che l’abbia conosciuto di pomeriggio)

    “Porgere l’altra guancia è esercizio spirituale naturalmente, per definizione direi, del tutto ignoto agli imbecilli, privi nella maniera più assoluta del minimo attributo virile (virile, si badi, non sessuale), etico ed intellettuale non dico per praticarlo, ma anche soltanto per concepirne il senso, troppo alto per la loro abietta condizione. Dunque, parcemus subiectis e continuiamo a porgere l’altra guancia, non perchè – come sostiene qualcuno – il perdono sia facoltà escusivamente divina,  no. Piuttosto perché il perdono è esclusiva di chi è oggettivamente in grado di concederlo e oggettivamente lo concede.”
    Topogonzo
    (e poi sostiene di non scrivere più in su del suo culo…)

    “Cadrò nel qualunquismo più biego ma io ho l’impressione che siano tutti commensali intorno ad una grande torta!”
    BlakAngel
    (sic)

    “Pare accertato che tutti i treni italiani, esclusi i soli Eurostar, marciassero più puntualmente e persino più velocemente di oggi in era fascista”
     (Topogonzo)

    “i grandi musicisti jazz provengono dalla tradizione blues, tradizione nella quale essi con il loro magnifico sound sono impregnati sino al midollo!”
    Jazztrain

    ….ad esempio, sarò curioso di verificare quali riflessi e conseguenze potrà avere l’approvazione della finanziaria sull’opposizione
    Topogonzo

    “I giornalisti italiani se fossero meno corporativi farebbero tante inchieste sul precariato.Purtroppo il giornalismo italiano è in stato comatoso, non fa inchieste, non fa servizi, fa solo opinionismo.Si leggono i commenti di Tizio, Caio Sempronio come se fosse la Bibbia”.
    Jazztrain (testo integrale della cacc… pardon, dell’intervento del sig. Train in un dibattito sul giornalismo sul blog di Adinolfi)

    “La mia intenzione non era quella di scrivere “condicio” bensì “conditio”… per via della pronuncia m’è scappata la in luogo della ”
    Topogonzo 

    “Ombrellari. Per abitudine familiare. Mio padre chiamava così i soggetti che risultano lontani anni luce dal possedere anche solo un ombra della competenza (“know how” diremmo oggi) che il loro mestiere imporrebbe e che invece si danno il tono di possederne a iosa”.
    Topogonzo (Va bene Topo, adesso sappiamo come ti chiamano in famiglia)

    “L’ignoranza di berlusconi è infinitamente grande da raggiungere il sublime”.
    Jazztrain

    “Scelta legittima, ma altrettanto legittimo sarebbe stato meglio tacere”
    Jazztrain

    “Riguardo l’emoticon, è un modo per scherzare” (Jazztrain)

    “il preside… gli ha promesso che gli venga un colpo”
    Topogonzo
    (neanche in casa nostra si trattiene)

    “I pacs sono il piede di porco che scardina ciò che fonda l’autoreferenzialità della tradizione, che è la sua violenza in forma di emarginazione.  Ti basta, omo?”
    Il dottor Malvone

    “Vorrei pubblicamente ringraziare il lettore Castruccio perché ha costretto, nel senso buono del termine, a scommettermi pubblicamente sul sito http: //www.vogclub.c om, ho preso sul serio la sfida cercando di dare il meglio.”
    Jazztrain

    “Miles Davis non accetta, come scrive nella sua autobiografie, certe stronzate anche se queste le trovava divertenti”.
    Jazztrain

    “Gli uomini, più curvano schiena e attributi più diventano suscettibili”
    Gabrielita
    (Gabrielita ha notato che in sua presenza gli attributi maschili si curvano verso il basso, e i proprietari si fanno irritabili)

    “…cui io sono solito rivolgermi direttamente chiamandola M.me, ma che di me parla solo in terza persona indicandomi col termine “topo”
    topogonzo
    (col magone)

    “chi meglio dei sindaci sa se nel loro comune necessitano più autopubbliche? Mi pare che Veltroni e la Moratti ne abbiano già approfittato” (Gianni Guelfi)

    “Sarebbe meglio che ci vendichi San Marino!”
    Jazztrain (ironizzando su una sconfitta della Nazionale)

    “Che differenza c’è tra quelli che hanno ammazzato l’ispettore Raciti e loro? Nessuna differenza, sono dei delinquenti della blogsfera.”
    Jazztrain
    (a proposito di noi)

    “Peccato, non mi riconosco nel cosiddetto pensiero liberale all’italiana”
    Jazztrain

    “Sono venuto a dirvi che siete degli straccioni” (Jazztrain)

    “Lo sanno tutti che Gobetti e Gramsci era gentiliano”
    Jazztrain

    “Erasmo è un furbastro, ed è molto pericoloso” Jazztrain

    “stare a cavallo di un crinale non è comodo perché l’inguine si irrita, e prude o duole. Ma che vogliamo farne, un dramma?”
    Il dottor Malvone

    “Io so chi siete, so come vi chiamate, so deve abitate e so tante altre cose”
    Mario Puzo — no, pardon: Jazztrain

    “Purtroppo nella blogsfera esistono persone stupide che non hanno nulla da fare se non quello di disturbare o di infastidire il prossimo”
    Jazztrain

    “Gradirei che si discutesse del contenuto di quello che ho scritto, non di amenità o di stupidaggini”.
    Jazztrain (si rende conto, sig. Train, della contraddizione in cui cade?)

    “Ha senso dialogare con un provocatore di professione? Io credo di no, poiché questo personaggio, che scrive squallide volgarità sul mio conto nel suo blog fogna, non deve mettere piede qui e che debba essere mandato a fare in culo.”
    Jazztrain

    “Il marxismo non è intollerante perché è una filosofia della liberazione dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Il dogmatismo comunista; il fideismo lo è, non il marxismo, non a caso si parla anche di umanesimo marxista! Il liberismo non vuole regole, perché le considera lacci, legami, etc.”
    Jazztrain (ci piace questo brano perchè: 1) è una bellissima caccola apodittica del sig. Train e 2) contiene quello che molti studiosi indicano come l’unico punto e virgola (;) mai utilizzato dal sig. Train. Che poi sia utilizzato a sproposito, è solo nell’ordine naturale delle cose).

    “a me basta che la bastonata sulla groppa sia giunta al corretto mittente” (Topogonzo)

    “Il corpo è uno dei doni più preziosi che possediamo”.
    Bbmount (amica del sig. Train: ma se dice così non lo deve conoscere di persona)

    “Io fui omofobo, ora non lo sono più, ma temo che l’esserlo stato per tanto tempo abbia compromesso irrimediabilmente quella capacità di rabbrividire, ecc., ecc.
    (Il Dott. Malvone)

    “la posizione di Bush è quella di dire chi è con me, non è contro di me.”
    Jazztrain

    “Ho disperatamente bisogno di un tappo.”
    Gabrielita

    “In italia ci sono troppi opinionisti e pochi giornalisti (chi fa giornalismo serio o muore o viene rapito) un opinionista in meno non è un grave danno per il paese”
    Jazztrain

    “..dopo almeno trentanni, vedo giocare il Brusegana… riconosco solo i colori (biancorosso), nessuno dei giocatori, né del pubblico…”
    Fiorenzo Mazzuccone

    “Che tu sia un avvoltoio, lo avevo capito; tu stesso hai detto che leggi i miei post”.
    Jazztrain, riferendosi a red.cac. (Questa e altre citazioni troveranno spazio nella sezione “autolesionismi”, di prossima istituzione).

    “Giustamente Totonno dice una cosa che condivido al 100%”
    Jazztrain

    “la soluzione, non è di difficile soluzione”
    Jazztrain

    “grazie per essere caduto alle nostre provocazioni”
    Jazztrain

    “tra le tante pratiche da iperfrustrati che esercitate, vi dilettate nell’andare in giro a sottolineare malignamente agli interessati le situazioni che, solo allo spirito meschino vostro e dei meschini vostri pari procurerebbero frustrazione, dello stesso genere lancinante che nella realtà solo voi riuscite a provare”.
    Topogonzo

    “per carità, l’ironia non mi manca”
    Jazztrain

    “vi giuro che se l’avessi trovato davanti”
    Jazztrain (è un sacrosanto periodo ipotetico dell’irrealtà. Fino ad ora il sig. Train se l’è… ops, ha trovato di dietro).

    “Lei mi fa sentire più potente di quanto oggettivamente non sia”
    Jazztrain (
    chiariamo: non si sta riferendo a una sventurata signora, ma sta dando del “lei” a un interlocutore)

    “Direi che la tua sintesi non sia niente male”
    Topogonzo (
    et in Arcadia mus)

    “tra le mie orecchie c’è il mio cranio, tra i miei coglioni il mio pisello”.
    Topogonzo (previa verifica con lo specchietto)

    “Mi piaci sempre di più. Come blogger, perché cosa hai capito?;-)”
    Jazztrain (corteggiando, a modo suo, una ignara blogger

    “Più volte abbiamo detto che gli USA sono una democrazia.Non facciamone un feticcio astratto, perché non vorremmo che in nome della democrazia sono lastricate le strade che portano all’inferno.”
    Jazztrain

    “Accusare Chamberlain di essere fesso non ha senso. Ha applicato in toto lo spirito della politica dell’equilibrio. Il problema era che questa ricetta funzionava nel 1915 non nel 1938”.
    Jazztrain

    “sinceramente, pensavo che una persona che ama frequentare e incrementare la palude di topgonzo abbia addosso decimetri di dura scorza e che perciò le rimanga ben poco di cui scandalizzarsi al mondo, specie in tema buona e cattiva educazione. Cosa che, ad onta dell’ipocrisia topgonzica che sembra dominare anche qua attorno, continuo a pensare”.
    Topogonzo (
    in vena di sintesi)

    “L’eristica è una tecnica retorica che adottavano i sofisti per imporre la loro tesi vera o falsa che sia”.
    Jazztrain

    “abbiate pazienza, perché essa è la virtù dei forti” (Jazztrain)

    Le automobili, che ebbero modo di prolificare rapidamente, divennero sempre più potenti e veloci”
    Un amico del sig. Train

    A me non fanno nemmeno il solletico di quanto sono cretine”.
    (Jazztrain,
    parlando delle nostre battute)


    “Eppure, nonostante i lutti che lo hanno segnato nell’animo e la schiavitù dell’eroina che lo stava distruggendo fisicamente, Evans suonava in modo meraviglioso”.
    Jazztrain (
    questa eroina schiavizzata doveva darci dentro mica male, la porca)

    “A te il letterale sganasciamento farà male, non dubito, ma è altrettanto certo che per il tuo prossimo sarebbe molto peggio se tu usassi prendere alla lettera lo scompisciarti dalle risa.”

    Topogonzo (
    questa è una frase compiuta, riportata integralmente. Non è stata artatamente estratta dal contesto o tagliata)

    “Quando suona il sassofonista Charlie Rouse sta all’impiedi muovendo il piede per vedere se il ritmo è giusto”
    Jazztrain

    “E’ evidente che l’attività scacchistica nel nostro paese è in piena attività”
    Jazztrain

    “Topgonzo ed i suoi miserabili accolit, che sono incapaci di autoironia, devono morire tra atroci sofferenze”.
    Jazztrain – TIE’ (aggiunto dopo, da un redattore partenopeo)

    “Perché alla fine non ci son cavoli: l’abtudine assidua alla lettura finisce sempre per sbarazzarsi dei vincoli e delle censure che possonio averla condizionata all’avvio.”
    Topogonzo

    “Moni Ovada? Veramente Moni Ovada, a pelle, sarebbe pure simpatico, ma dai  noti “maître a ne penser pas” vengono apodittiche preclusioni. No, per carità, Moni Ovada dice troppe stronzate”
    Topogonzo

    “Pirlacchione assume tale intensità che fesso finisce per essere il sottoscritto”
    Topogonzo (sulla via di Damasco)

    “sono stati i maggiori introiti derivanti dalla lotta all’ evasione a far lievitare l’ indicatore della pressione fiscale”
    Gianni Guelfi (Maestro di Topogonzo)

    Gabriellita si diverte a prenderli in giro, e fa bene.” 
    Jazztrain (con invidia)

    Per quanto possa sembrare strano rispetto a Teddy o alla Supervisora, il fondatore e lo Stronzerdam sono nettamente migliori perché non sono personaggi ambigui.”
    Jazztrain (esempio di come l’ignoranza delle regole di punteggiatura possa stravolgere il significato -ammesso ci fosse- di una frase)

    “do dello stronzo solo a chi voglio bene”
    Il Dottor Malvone

    Adinolfi, vedo cha hai grande coraggio, questo dal punto di vista politico paga molto, vedo che sei determinato e coerente, è un bene, perché senza determinazione non si va avanti in politica.”
    Jazztrain (
    sponsor ufficiale della virgola multipurpose)

    “Domani presenterò una stupefacente partita del neo campione di Francia Maxime Vachier-Lagrave; l’unico aggettivo che mi viene in mente è questo: capolavoro!”
    Jazztrain

    I liberisti temono lo statalismo, lo combattono, lo avversano. Se dal punto di vista politico il liberismo è anti statalista, come sarà dal punto di vista etico? Matrimonio statalista, libero scambio dei corpi e del sesso alla faccia dello statalismo di trono ed altare! La mia è sarira politica :-) Paradosso! Libero scambio commerciale, liberto scambio sessuale, WoW
    Jazztrain (garantiamo che quanto precede è completo e in sequenza corretta)

    “Il dettaglio, purtroppo, è che la storia viene scritta dai vincitori.”
    Un amico del sig. Train, a proposito della II guerra mondiale

    “ci vuole un coraggio da Leone (con la elle maiuscola!) a sfidare personaggi infidi, pericolosissimi e infantilmente vendicativi”
    Jazztrain (sta parlando di sé e di noi: magnifica le sue imprese nel tentativo conquistare una malcapitata signora)

    “Dimenticavo: anche Voltaire parla del Santo Prepuzio (Traite sur la tollerance, 1763). Dimenticavo pure: tracce di Santi Prepuzi si rintracciano nelle lipsanoteche di Chartres, nella cattedrale di Le Puy-en-Velay, in una chiesa di Santiago de Compostela, nella città di Anversa, e in altre tre chiese, di Metz, Hildesheim e Besançon. Vabbe’, cazzatelle.”
    Il Dott. Malvone
     (
    se non avesse precisato che sono cazzatelle si sarebbe pensato a sfoggio di cultura

    “Il senso del tutto, a detta dei poveretti, sarebbe il dovere di emendare i fessi. Nel dirlo, essi evidentemente trascurano la semplice verità (forse a loro del tutto ignota) che i fessi di maggior calibro si riconoscono proprio dalla patetica e risibile velleità di misurare la loro superiore qualità intellettuale a paragone di pretesi fessi.”
    Topogonzo

    “Chi non è d’accordo con loro, come avviene al 99%, subito insultano ed insolentiscono.”
    Jazztrain

    “sputano nel piatto dove hanno gozzovigliato”
    Jazztrain

    “prenditi le responsabilità delle tue impressioni”
    Topogonzo

    “Ne sparano di stupidaggini a nastro continuo”.
    Jazztrain

    Nell’ultimo post (13:05) ero stato sbrigativo perché era ormai ora di pranzo, Madonna Ginevra”
    Topogonzo (più che l’amor potè il digiuno)

    “il campione del mondo con i Neri adotterà un impianto solido, a meno che, come è avvenuto contro Morozevich, potrebbero esserci sorprese da parte del campione del mondo”.
    Jazztrain


    “Non c’è niente da fare, in rete diventiamo tutti dei fighetti”
    Il Dottor Malvone 

    “gli elettori non sono poi tanto meglio degli eletti. Quindi prima di guardare la pagliuzza nell’ occhio altrui ecc. ecc.”
    Gianni Guelfi

    “Se io scoprissi un metodo sicuro e pienamente efficiente di ricavare mille gigawatt d’energia dalla fusione a freddo di una briciola di letame di vacca, avrei il DOVERE – civico, cristiano, in una parola umano – di metterne a parte il mondo intero”
    Topogonzo (in nome di Dio, sig. Topo: non interrompa la ricerca)

    E’ anche vero che mi hai inondato più volte di spam il mio blog e che ti sei spacciato persino per musicisti in carne ed ossa.
    Jazztrain

    “Non è colpa sua se suo nipote (lei) è stupido”.
    Jazztrain

    Se vuoi il mio aiuto
    devi spiegare. Lo so l’ho formulato nell’ottica dell’imperativo ipotetico del se vuoi devi, tant’è…”
    Jazztrain


    “…e devo dire che di Otto Kernberg io ho enorme stima.”
    Il Dott. Malvone (
    e Otto ne sarà certamente orgoglione, Dottore)

    “Medita Nardi, medita e soprattutto informati altrimenti farei sempre figure sbarbine”
    Jazztrain

    “La tua mi sembra una reazione viscerale e un po’ forte che non ha una spiegazione logica perché non la comprendo”.
    Jazztrain

    Marcoz, non immaginavo che avevi istinti suicidi. (Jazztrain)


    Nato a Ravenna in tenerissima età, trasferito in Lombardia per motivi di lavoro circa 30 anni fa. Altezza 1,96 , peso circa 100 Kg.
    Paolo Bagnoli, campione di scacchi e amico di del signor Train

    Sono personaggi che non hanno nulla da fare, beati loro che non lavorano”.
    Jazztrain

    Se uno non ha nulla da nascondere, perché non deve pubblicizzare il proprio blog? A meno che… è responsabile di azioni scorrette… e teme di subire vendette e ritorsioni.
    (un docente di storia e filosofia nei licei)

    “Io provo a immaginare in fila per uno i 5.906 democratici italiani che volevano me segretario nazionale del Pd e le liste di Generazione U nell’assemblea costituente e mi emoziono, sarebbe una fila bella lunga.” 
    L’Adipolfo

    “io quando dico buco del culo voglio dire semplicemente buco del culo”
    Topogonzo

    “Comincio a pensare che tu non legga con sufficiente attenzione i miei commenti (…) Ora – bada ben a quel che dico stavolta – io non voglio certo dire che sia il consumismo l’unica o la prima causa dell’incultura civica dominante, ma tu davvero vorresti che te ne elenchi anche solo qualche centinaio, di questi nessi?”
    Topogonzo (minacciosissimo)

    “Questo discorso è avvenuto nella mia mente.” (BBMount)


    “Per quel che mi riguarda i miei commenti sono ironici e paradossali, non a caso chi li giudica incomprensibili non ne capisce lo spirito.”
    Jazztrain 

    “non credo proprio che la mia sia una cultura particolarmente vasta o approfondita, ma se per ipotesi lo fosse, lo si intuirebbe innanzitutto dal fatto che mai mi sognerei di sbandierarla (è questo l’unico vero merito che mi riconosco).”
    Topogonzo

    A Erasmo: sei cretino, non mi interessi, mettiti l’anima in pace. Ciò nonostante, continua a leggermi, mi titilli il counter.
    Il Dott. Malvone

    “c’è stato anche il genio Bobby Fischer che per quanto riguarda lo stile scacchistico, non possiamo considerarlo come un giocatore alla Alekhine, né alla Tal.”
    Jazztrain

    “l’autoironia di cui deficitano i topgonzi sprizza invece abbondante già dal mio nick (i topgonzi questo non l’hanno mai capito) e, se non bastasse, tal tono intenzionalmente verboso, spesso ampolloso, con cui replico loro”
    Topogonzo

    Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell’animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica.”
    Topogonzo

    Vi saluto parafrasando un famoso verso del Belli: “Io so’ io, e vvoi nun zete un cazzo”
    Jazztrain

    “Il trucco è stato l’invenzione del femminismo, una visione della vita assolutamente coerente e funzionale alla società della produzione e del consumo, che afferma che la vera gratificazione della femmina avviene attraverso il lavoro ed il guadagno, e non attraverso il compimento della sua funzione naturale, quella di far crescere la vita nel suo corpo e far nascere la vita dal suo corpo. La deriva finale, inevitabile e necessaria, di questo tragitto che mette il denaro davanti alla vita, è l’ esaltazione della degenerazione della femmina al ruolo di prostituta.”
    Giamba

    “Vero è ben, Giamba egregio. La tua analisi è sottesa di profonda melanconia e gronda dell’umanesimo proprio delle anime nobili”
    Topogonzo

    “Quando faccio una ricerca, mi perdo nei dettagli marginali, l’idea sarebbe quella del (as)saggio da meditazione, ma poi m’indugio presso un vitigno atipico, mi pare che la sua atipia possa far ragione dell’intera vigna, e mi faccio felice di una piccolissima vendemmia, un solo barilotto, per me preziosissimo.”
    Il Dottor Malvone (traduzione: anche lui googla)

    “Oggi a manifestare a favore del papa c’erano i nazisti. Mica cazzi. Che si aggiungono agli atei ciellin-ferraristi, difensori degli embrioni di recente ingaggio”
    Topogonzo, tifoso della McLaren

    “E così spesso rischiamo di fare come questa sirena, di restare soli su uno scoglio, con la nostra coda argentata che ci separa dal resto del mondo. Eppure vogliamo solo  essere amati per quello che siamo….”
    Bbmount (sirena: guarda cosa si inventa per non dargliela al sig. Train)

    “Una natura fondamentalmente umile mi impedisce di cedere alla tentazione di pensare che tutte queste molestie nei miei confronti e dei miei lettori da parte della vostra crocchia da “compagni di merenda” siano prova evidente di una qualche forma degradata di invidia, rabbiosa per altro. Rimando il cedimento a pensarlo, ma d’intanto è certo che siete tutti molto divertenti quando sguazzate così nella vostra stessa bile, nella vostra stessa merda”
    Il Dottor Malvone (ha scritto proprio così, “crocchia”, e ha concordato al femminile l’aggettivo, per non lasciare dubbi. Forse voleva dire crocchio, forse cricca. O forse, “un crocchio di ricchioni”: quindi, al femminile)

    “…quando si tratta di confutare qualcosa al suo interlocutore, come tutti gli ometti cui la cervice shareware di cui si dotano non funziona fino al punto di garantir loro l’autonomia di pensiero, non trova di meglio che citare e consigliare i libri che ha letto (ignorando l’ipotesi che ne possano essistere anche altri, di libri, come l’ipotesi che l’interlocutore non spaittelli titoli in faccia a nessuno, non perché non ne abbia da menzionare, ma semplicemente perché non ami farlo”
    Topogonzo (sempre nervoso quando si parla di letture)

    “dopo è spuntato il tesoretto, quando si cominciava a far ordine nelle casse dello stato”
    Jazztrain (dalla lectio magistralis di politica economica)

    “Andò così: dapprima, a mensa, lo fece rimpilzare di fagioli (il suo cibo preferito) al bromuro e quindi, nottetempo e d’accordo col colonnello, lo fece caricare su una lettiga a rotelle e trasferire direttamente alla vicina locale caserma del CAR, dove arrivò che dormiva profondamente, seppur scorreggiando fragorosamente come un cammello”
    Topogonzo narratore

    “Se queste forze condividano o meno il programma e se si impegnano ad attuarlo forse avresti ragione, ma devi dare un contentino alle forze minori altrimenti non correrebbero mai insieme a te”
    Jazztrain (OK, sig. Train: ha vinto lei. Ci ha messo in cotale confusione che non siamo neppure in grado di dire quanti errori abbia fatto)

    “il dialogo va costruito in un tentativo di costruzione della concordia collettiva”
    L’Adipolfo (ovvero: il nuovo linguaggio dei politici della nuova generazione)

    “Non pretendo che il papa condivida e persegua null’altro che i miei punti di vista e che rigetti espressamente quelli che non condivido”
    Sua Bontà Topogonzo

    “Anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio”.
    Topogonzo (citando Adorno pro domo sua)

    “E’ così evidente che lei non capisca che nessuno mette in discussione le sue parole.”
    Jazztrain

    “Vorrei ricordare al titolare che non si permetta mai più di fare infime insinuazioni che offendono la dignità degli altri”
    Jazztrain

    “Pirly… così pirla da farti prudere il culo da quel «come»”
    Topogonzo ombrellaro

    “io sono il noioso topogonzo che detesta i branchi di cani supponenti, soprattutto in quanto abbrancati,  l’ipocrisia dei supponenti, la loro prepotenza idiota ed infantile, la loro vigliaccheria, la loro perniciosa vanità…”
    Topogonzo degli Uberti col dispitto fieramente irato con noi e in particolare con Noi red. cac.; qualora surgesse alla vista scoperchiata un’ombra lungo il topo infino al mento, quello è il sig. Train)

    “Se…mi chiarisce meglio… l’inacchetabile stridore che assegnerebbe Tocqueville e Don Milani a sponde opposte del pensiero sociale, non mancherò certo di provarmi a risponderle”.
    (Topogonzo dubitans cum Ada)

    “Lei si permette… di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni”
    Jazztrain

    “Non c’è bisogno nemmeno di attaccarlo al frigo perché quel cartello è già appeso in ognuno di noi e si chiama coscienza”
    In interiore topo…

    “Good Evining” “Good Live”
    Amerigo Rutigliano

    “Non me ne frega un cazzo di dove la mia idea conduca la sinistra”
    Topogonzo duce

    “fra un paio di secoli, quando la gente in Italia avrà riscoperto il gusto e l’utilità di imparare a leggere e scrivere”
    Topogonzo (in vena di buoni propositi)

    “il fatto che (io, cioè lui, il topo stesso) abbia votato qualcuno non ha mai minimamente compromesso questa abitudine di usare sempre e soltanto nientemeno che la mia di testa”
    Topogonzo (ora ti capiamo meglio, topo)

    “La mia tesi è rimasta la stessa dal ’94 a oggi”
    Topogonzo (va bene, Topo: ma forse se la riscrivi ti fanno laureare)



    Accademia

    Questo niblog difende la lingua italiana (e, nei limiti del possibile, qualsiasi altra lingua e dialetto) dagli attacchi dei fessi.
    Viene dichiarata una moratoria unilaterale e a tempo indefinito sull’uso dell’accento acuto (é) in quanto scomodo da diteggiare. Potrà, a nostra discrezione, essere sostituito da quello grave (è).

    Cotesto níblog non se lo sogna nemmeno lontanamente di rappresentare una testata giornalistica, e se qualcuno venisse sostenendolo
    ci offenderemmmo a morte: tra noi c’è chi dichiara di non sapere nemmeno che cosa sia la periodicità, e chi lo sa bada bene a evitarla,
    e questo spiega perché abbiamo una Sig.ra Supervisore, diversi redattori e alcuni columnist impegnati ad aggiornarlo con assoluta imperiodicità o antiperiodicità o irregolarità temporale. Figuriamoci dunque se si tratta di un prodotto editoriale. Andate a leggervi la
    legge n°62 del 7.03.2001: noi ci abbiamo capito poco, ma se tutti i blogger più fighi ne parlano anche noi la  schiaffiamo qui non perché legalmente minacciati da un blogger autorevole che forse capeggia ora e certo un tempo capeggiò {qui l’assoluta mancanza di periodicità genra anche in noi un qualche smarrimento} il nostro albo de’ fessi (aggiornato senza nessuna periodicità), ma perché, come detto, non ci avevamo badato… ed or che ci badammo ce la tiriamo un po’ anche noi. Vi pare, colleghi,  collaboratori e lettori assidui ma imperiodici come noi? 

     

    Continuiamo a non raschiare, ad eccezione degli escrementi del sig. giamba, indecenti anche per le nostre malelingue. In questa maniera, e rispondendo incidentalmente alle accuse di taluni fessi, esercitiamo il nostro senso del pudore, impegnandoci a tutelare i nostri lettori, assidui ma imperiodici come noi, da brutture inutilmente tese a dimostrare l’esistenza del loro autore.   
    SE TUTTAVIA QUESTA RAGIONEVOLE SPIEGAZIONE NON BASTASSE, SPECIFICHIAMO CHE NOI SIAMO GARANTISTI FINO A QUANDO NON INTERVENGANO SUPERIORI RAGIONI DI IGIENE, DA NOI
    INSINDACABILMENTE VALUTATE (no, topogonzo: i sindacati confederali non c’entrano, e neppure i cobas). 
     
    DA OGGI, 23.11.2006, 19:46, VENGONO RASCHIATI I MALTRATTAMENTI CHE IL TOPO INGLIGGE AL FRANCESE E AL LATINO. NON CI RISULTA, PER ORA, CHE ABBIA TENTATO ALTRI IDIOMI. 
    p.s. Ha tentato anche lo spagnolo e il portoghese, con identici esiti. Si raschia (17.06.2009)
    DA OGGI, 28.11.2006, 23:02 VIENE RASCHIATA PER PURO SFIZIO, SOLO OGNI TANTO, E SEMPRE

    A CASO, ANCHE GABRIELITA.
    DA OGGI 06.06.2007, 23:22, VIENE AD LIBITUM RASCHIATO TOPOGONZO SE NON SI PRESENTA APPUNTO COME TOPOGONZO, SENZA STORPIARE IL SUO NOME.      

     

     

  • Lavori in corso…

    ... pazientare.

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